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Gradi della Guardia di Finanza: ruoli, carriera e concorsi

Capire i gradi della Guardia di Finanza significa distinguere ruoli, funzioni, formazione e passaggi di carriera. Vediamo quindi come è organizzato il Corpo, quali sono i gradi corretti, come si accede ai diversi percorsi e cosa bisogna controllare prima di partecipare a un concorso. Come è organizzata la Guardia di Finanza La Guardia di Finanza è una forza di polizia a ordinamento militare, con competenza generale in materia economica e finanziaria. Dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Il personale non è diviso semplicemente tra ufficiali, sottufficiali e agenti. Per orientarsi correttamente bisogna distinguere: ufficiali; ispettori; sovrintendenti; appuntati e finanzieri. La parola agente indica una qualifica operativa, per esempio agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, non uno specifico ruolo della Guardia di Finanza. Anche la denominazione sergente non appartiene alla gerarchia del Corpo. I gradi di Vicebrigadiere, Brigadiere e Brigadiere Capo appartengono al ruolo sovrintendenti. Tutti i gradi della Guardia di Finanza I gradi devono essere letti dal livello iniziale a quello più elevato. | Ruolo | Gradi in ordine crescente | |---|---| | Ufficiali | Sottotenente, Tenente, Capitano, Maggiore, Tenente Colonnello, Colonnello, Generale di Brigata, Generale di Divisione, Generale di Corpo d’Armata | | Ispettori | Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Aiutante, Luogotenente, Luogotenente Cariche Speciali | | Sovrintendenti | Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo, Brigadiere Capo Qualifica Speciale | | Appuntati e finanzieri | Finanziere, Finanziere scelto, Appuntato, Appuntato scelto, Appuntato scelto Qualifica Speciale | Al vertice degli ufficiali, i distintivi ufficiali distinguono anche il Generale di Corpo d’Armata Comandante in Seconda e il Generale di Corpo d’Armata con incarichi speciali Comandante Generale. Il grado massimo raggiungibile non è uguale per tutti gli ufficiali. Dipende dal ruolo di appartenenza, dai posti disponibili e dalle regole di avanzamento. Chi sono gli allievi Le denominazioni Allievo ufficiale, Allievo maresciallo, Allievo vicebrigadiere e Allievo finanziere identificano il personale durante il relativo corso di formazione. Non costituiscono un ulteriore ruolo della carriera. Per il ruolo sovrintendenti la denominazione corretta utilizzata nei concorsi è Allievo vicebrigadiere, non Allievo sovrintendente. Che cosa fanno i diversi ruoli Gli ufficiali svolgono funzioni direttive, di comando, pianificazione e coordinamento. Possono dirigere reparti, organizzare attività operative e gestire personale e risorse. Gli ispettori hanno un profilo tecnico-operativo elevato. Svolgono attività investigative e amministrative, possono essere capi pattuglia e, durante la carriera, assumere la direzione di articolazioni o il comando di reparti minori. I sovrintendenti svolgono attività operative ed esecutive con autonomia e responsabilità adeguate al grado. Possono coordinare squadre, servizi e specifiche attività operative. Gli appuntati e finanzieri svolgono direttamente i servizi istituzionali, i controlli e le attività operative. Le loro competenze non sono limitate all’ordine pubblico o alle attività tributarie. Comparto ordinario, aeronavale e contingente di mare Il concorso ordinario per ufficiali del ruolo normale distingue principalmente tra comparto ordinario e comparto aeronavale. Esistono però anche il comparto speciale e altri ruoli degli ufficiali. Per ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri si parla normalmente di contingente ordinario e contingente di mare. La destinazione non è una scelta informale effettuata al termine del corso. Deve essere indicata nella domanda quando il bando prevede posti separati. Come si diventa ufficiale Il concorso ordinario per ufficiali del ruolo normale è generalmente rivolto a candidati tra 17 e 22 anni, in possesso del diploma di istruzione secondaria di 2° grado o in grado di conseguirlo nell’anno scolastico indicato dal bando. Il percorso in Accademia dura 5 anni. Dopo i primi 2 anni si consegue la nomina a Sottotenente. Dopo altri 2 anni si viene promossi Tenenti. La formazione si conclude con la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza. Non tutti gli ufficiali seguono questo percorso. Nel ruolo tecnico-logistico-amministrativo (TLA) si accede con una laurea specialistica o magistrale collegata alla specialità scelta. I vincitori frequentano il corso con il grado di Tenente e, secondo la disciplina vigente, possono raggiungere il grado di Generale di Brigata. Come si diventa ispettore Il concorso pubblico ordinario per ispettori è generalmente rivolto a candidati tra 17 e 26 anni, con diploma di istruzione secondaria di 2° grado o da conseguire nell’anno scolastico previsto. La formazione dura 3 anni presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti. Durante il percorso si consegue la nomina a Maresciallo e la laurea triennale in Operatore giuridico d’impresa. I candidati destinati al contingente di mare proseguono poi con la relativa specializzazione nautica. Dal 25 aprile 2026 è stata autorizzata, fino al 31 dicembre 2027, anche la possibilità di bandire concorsi pubblici per l’immissione con il grado di Maresciallo di cittadini italiani fino a 28 anni, in possesso delle lauree triennali indicate dal bando. Questi reclutamenti riguardano settori tecnici come informatica, innovazione tecnologica, logistica, aeronautica, attività navali e sanità. L’autorizzazione normativa non equivale all’apertura automatica delle candidature. Per partecipare deve essere pubblicato uno specifico bando. Come si diventa sovrintendente Il ruolo sovrintendenti non prevede il normale accesso diretto dei candidati civili. Vi si accede attraverso concorsi interni riservati agli appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri. Una quota può essere riservata agli Appuntati scelti mediante una procedura per titoli. I vincitori frequentano un corso giuridico-professionale di almeno 1 mese, eventualmente svolto anche in modalità telematica. Al superamento del corso conseguono la nomina a Vicebrigadiere. Come si diventa finanziere In linea generale, il concorso per allievi finanzieri è rivolto a candidati tra 18 e 24 anni, con diploma di istruzione secondaria di 2° grado. Per i posti riservati ai volontari in ferma prefissata (VFP) il limite generale indicato è compreso tra 18 e 25 anni, con almeno 12 mesi di servizio. Il corso di base dura indicativamente circa 10 mesi, con percorsi differenti in base al contingente e alla specializzazione. Come funzionano le specializzazioni Alcune specializzazioni possono essere collegate direttamente ai posti messi a concorso. È il caso, per esempio, di: Antiterrorismo e pronto impiego (ATPI); Soccorso alpino della Guardia di Finanza (SAGF); specializzazioni del contingente di mare. Altre qualifiche vengono conseguite dopo il corso di base, ma soltanto se si possiedono i requisiti richiesti e si supera lo specifico percorso formativo. Il servizio aereo segue procedure dedicate. Anche il reclutamento degli atleti e del personale della Banda musicale avviene attraverso selezioni separate: non si tratta di normali specializzazioni liberamente scelte dopo il corso. Come funzionano gli avanzamenti di carriera Bisogna distinguere tra promozione nello stesso ruolo e passaggio a un ruolo superiore. Nel ruolo appuntati e finanzieri si può avanzare fino ad Appuntato scelto Qualifica Speciale. Per diventare Vicebrigadiere bisogna superare un concorso interno e il relativo corso, entrando nel ruolo sovrintendenti. Il ruolo sovrintendenti parte da Vicebrigadiere e arriva a Brigadiere Capo Qualifica Speciale. Per entrare nel ruolo ispettori è necessaria un’ulteriore procedura selettiva. La progressione interna parte da Maresciallo e può arrivare a Luogotenente Cariche Speciali. Non esiste quindi una promozione diretta da Finanziere o Appuntato a Luogotenente. Il risultato può essere raggiunto nel corso della carriera soltanto superando i necessari cambi di ruolo e le successive valutazioni. Le promozioni possono dipendere da anzianità, valutazioni a scelta, esami, requisiti di servizio, posti disponibili e condizioni disciplinari. Merito ed esperienza sono importanti, ma non sostituiscono le procedure previste. Bandi e scadenze aggiornati al 28 luglio 2026 Il concorso per 69 allievi ufficiali dell’anno accademico 2026/2027 è stato pubblicato il 16 gennaio 2026. Le domande sono scadute il 16 febbraio 2026 e la procedura risulta ancora in svolgimento. Il concorso per 983 allievi marescialli dell’anno accademico 2026/2027 è stato pubblicato il 20 febbraio 2026. Le domande sono scadute il 23 marzo 2026 e la selezione è ancora in corso. Il più recente concorso generale per allievi finanzieri disponibile al 28 luglio 2026 riguarda 1.985 posti per l’anno 2025. È stato pubblicato il 22 ottobre 2025 e le candidature sono terminate alle ore 12:00 del 21 novembre 2025. Al 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato un nuovo concorso generale denominato “Allievi Finanzieri 2026”. È invece aperta una procedura straordinaria per allievi finanzieri atleti, pubblicata il 1° luglio 2026, con scadenza alle ore 24:00 del 31 ottobre 2026. Requisiti da controllare prima della domanda Il primo controllo riguarda la cittadinanza italiana. La sola cittadinanza di un altro Stato dell’Unione europea o di uno Stato esterno all’Unione europea non permette di partecipare ai normali concorsi militari del Corpo. Il secondo controllo riguarda l’età. I limiti cambiano in base al ruolo, alle riserve e all’eventuale appartenenza alla Guardia di Finanza o alle Forze armate. Il terzo controllo riguarda il titolo di studio. Il diploma può essere conseguibile durante l’anno scolastico soltanto quando il bando lo consente espressamente. I candidati di 17 anni possono partecipare ai concorsi per ufficiali e ispettori. Essendo minorenni, devono seguire le disposizioni sugli assensi e utilizzare gli eventuali moduli allegati al bando. Candidati con disturbi specifici dell’apprendimento Per le prove scritte dei concorsi pubblici, i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono richiedere le misure previste dalla disciplina ufficiale. In base al caso documentato possono essere concessi strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o altre modalità indicate nel bando. La richiesta deve essere presentata nei termini e con la certificazione prevista. Queste misure non modificano i requisiti fisici, psico-fisici e attitudinali richiesti per l’arruolamento. Domanda e documenti La domanda viene normalmente compilata attraverso il portale telematico dei concorsi. Non esiste una lista di documenti uguale per ogni selezione. Il candidato deve controllare nel bando e negli allegati: dichiarazioni e autocertificazioni richieste; titolo di studio; documento di identità; certificati sanitari; eventuale protocollo diagnostico; documentazione per riserve o titoli; moduli di assenso per candidati minorenni; termini entro cui caricare o consegnare ogni documento. Anche gli avvisi pubblicati dopo il bando possono introdurre convocazioni, istruzioni e scadenze operative. La pagina del concorso deve quindi essere controllata per tutta la durata della selezione. Come organizzare la preparazione alla prova La preparazione deve partire dal bando del ruolo scelto, perché prove, materie e criteri di valutazione non sono uguali per ufficiali, ispettori e finanzieri. Prima di iniziare a studiare bisogna individuare: programma delle prove; eventuale preselezione; prove scritte e orali; accertamenti fisici; valutazioni psico-fisiche e attitudinali; punteggi e soglie indicati dal bando; calendario delle convocazioni. Per rendere lo studio più organizzato e misurabile, TestBuddy riunisce simulatore, esercizi, manuale digitale e statistiche per i test supportati. Si può iniziare gratis e utilizzare il TB™ Score per controllare il proprio livello senza trasformare la preparazione in una fonte di ansia. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La natura e i compiti del Corpo sono descritti nella pagina istituzionale sulla Guardia di Finanza e nella normativa sulle competenze economiche e finanziarie. La distinzione tra ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri deriva dalla disciplina ufficiale dei ruoli. Le denominazioni corrette sono riportate nelle pagine dedicate ai gradi degli ufficiali, agli ispettori, ai sovrintendenti e agli appuntati e finanzieri. I percorsi di accesso e formazione sono descritti nelle sezioni dedicate agli ufficiali del ruolo normale, agli ispettori, ai finanzieri, al ruolo tecnico-logistico-amministrativo e alla formazione negli istituti del Corpo. Le procedure e le scadenze devono essere controllate nel portale ufficiale dei concorsi pubblici e nella sezione dei concorsi interni. Le novità entrate in vigore il 25 aprile 2026 sono contenute nel testo ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mentre le misure generali per i candidati con DSA sono indicate nella normativa sui concorsi pubblici.

Lucius Giulio Bacchilega
Gradi e insegne disposti a scalini su scrivania blu con smartphone, appunti e documenti per la carriera in Polizia PenitenziariaPolizia-Penitenziaria

Gradi della Polizia Penitenziaria: ruoli, qualifiche e carriera

La Polizia Penitenziaria è organizzata in ruoli e qualifiche che cambiano in base alle responsabilità. Vediamo quali sono, come si entra nel Corpo, come funzionano gli avanzamenti, quanto durano i corsi di formazione e quali servizi specializzati si possono svolgere durante la carriera. Gradi o qualifiche della Polizia Penitenziaria? La Polizia Penitenziaria è un Corpo civile dello Stato alle dipendenze del Ministero della Giustizia. Anche se si parla comunemente di “gradi”, la normativa utilizza soprattutto i termini ruoli e qualifiche. I compiti principali comprendono: garantire ordine e sicurezza negli istituti penitenziari; eseguire i provvedimenti che limitano la libertà personale; tradurre e piantonare detenuti e internati; partecipare alle attività di osservazione e trattamento rieducativo; concorrere, quando richiesto, ai servizi di ordine e sicurezza pubblica. Ruoli e qualifiche | Ruolo | Qualifiche | |---|---| | Agenti e assistenti | Agente, agente scelto, assistente, assistente capo | | Sovrintendenti | Vice sovrintendente, sovrintendente, sovrintendente capo | | Ispettori | Vice ispettore, ispettore, ispettore capo, ispettore superiore, sostituto commissario | | Funzionari | Vice commissario, commissario, commissario capo, dirigente aggiunto, dirigente, primo dirigente, dirigente superiore, dirigente generale | La parola coordinatore non identifica una qualifica autonoma. È una denominazione che può essere attribuita, in presenza dei requisiti previsti, all’assistente capo, al sovrintendente capo o al sostituto commissario. Anche allievo agente non è una qualifica definitiva: indica chi è stato ammesso al corso di formazione ma non lo ha ancora completato. Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non è un grado della Polizia Penitenziaria. Lo stesso vale per il direttore di un istituto penitenziario, che appartiene a una carriera dirigenziale distinta. Funzioni e responsabilità Gli agenti e assistenti svolgono principalmente compiti operativi, di vigilanza, sicurezza, traduzione e piantonamento. Hanno la qualifica di agenti di pubblica sicurezza e agenti di polizia giudiziaria. I sovrintendenti coordinano il personale operativo e possono assumere responsabilità organizzative all’interno dei reparti. Sono agenti di pubblica sicurezza e ufficiali di polizia giudiziaria. Gli ispettori svolgono compiti di coordinamento, controllo, investigazione e organizzazione dei servizi. Sono agenti di pubblica sicurezza e ufficiali di polizia giudiziaria. I funzionari esercitano funzioni direttive, organizzative e di comando. Le loro attribuzioni comprendono quelle di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza e ufficiale di polizia giudiziaria, secondo la qualifica ricoperta. Servizi specializzati Durante la carriera si può accedere a servizi, nuclei e specializzazioni differenti. Tra quelli previsti rientrano: servizio cinofili; armaiolo e capo armaiolo; istruttore di tiro; servizio a cavallo; servizio navale; servizi aeroportuali collegati alle traduzioni; addetto ai detenuti minorenni; specialista informatico; matricolista; servizio traduzioni e piantonamenti; polizia stradale; Nucleo Investigativo Centrale; Gruppo Operativo Mobile; Gruppo di Intervento Operativo; Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza. Il Laboratorio centrale della Banca dati nazionale del DNA impiega invece personale appartenente a specifici ruoli tecnici. Non si tratta semplicemente di una specializzazione operativa assimilabile al servizio cinofili o all’abilitazione da istruttore di tiro. Come si entra nella Polizia Penitenziaria L’accesso avviene attraverso concorsi indetti dal Ministero della Giustizia. Requisiti, limiti di età, titoli di studio e riserve cambiano in base al ruolo e al singolo bando. L’ultimo concorso ordinario disponibile per allievi agenti è stato pubblicato il 16 febbraio 2026 per 3.350 posti. I posti erano suddivisi in: 2.010 posti riservati a determinate categorie di volontari delle Forze Armate; 1.340 posti aperti ai cittadini italiani. La candidatura iniziale è stata successivamente riaperta per problemi tecnici. Il termine definitivo è scaduto alle ore 23:59 del 25 marzo 2026. Per la quota civile erano richiesti: cittadinanza italiana; almeno 18 anni; età inferiore a 28 anni alla scadenza; godimento dei diritti civili e politici; diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università; requisiti morali e di condotta; efficienza fisica; idoneità psicofisica e attitudinale. Il diploma poteva essere conseguito entro la data della prova scritta. Per la quota riservata ai militari erano previsti requisiti differenti, compreso un limite ordinario inferiore a 25 anni, elevabile in relazione al servizio militare prestato entro i limiti stabiliti dal bando. Domanda e documenti richiesti Per il concorso da allievo agente del 2026 la domanda doveva essere presentata online utilizzando: Sistema Pubblico di Identità Digitale; indirizzo personale di Posta elettronica certificata; ricevuta della candidatura, da salvare e stampare. Il bando non stabiliva un contributo di partecipazione. Per presentarsi alla prova scritta erano richiesti un documento d’identità valido e la ricevuta della domanda. Prima delle prove fisiche bisognava consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Per gli accertamenti sanitari erano inoltre necessari gli esami e i certificati indicati dal bando, rilasciati dalle strutture ammesse. Prove del concorso per allievi agenti La selezione comprende normalmente: prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali. Nel concorso 2026 la prova scritta si è svolta dal 25 al 29 maggio 2026. La prova era composta da 80 domande a risposta multipla, da completare in 60 minuti. La banca dati ufficiale è stata pubblicata il 13 aprile 2026, mentre gli esiti della prova sono usciti il 1º giugno 2026. Non esiste un punteggio minimo valido per tutti i concorsi. L’ammissione alle fasi successive dipende dal numero di posti, dalla posizione in graduatoria, dalla categoria di partecipazione e dalle riserve previste. Per allenarsi in modo efficace ci si deve basare sulla banca dati e sul programma del proprio bando. Quando il concorso di interesse è disponibile su TestBuddy, si può iniziare gratuitamente con simulazioni, esercizi per argomento e statistiche, controllando il livello raggiunto attraverso il TB™ Score. Quanto dura il corso per allievi agenti? La durata non è più fissata in modo generale a 6 mesi. La disciplina vigente prevede un corso compreso tra 4 e 12 mesi. La durata effettiva viene stabilita per ciascun ciclo formativo attraverso gli atti dell’amministrazione. Quando il corso dura soltanto 4 mesi, il personale destinato agli istituti minorili deve frequentare anche un corso di specializzazione di 2 mesi. Il concorso per 3.350 allievi agenti del 2026 non stabilisce ancora la durata concreta del relativo corso. Questa informazione sarà certa soltanto con la pubblicazione dei successivi atti ufficiali. Formazione dei vice sovrintendenti Il passaggio a vice sovrintendente avviene attraverso procedure interne riservate al personale in servizio. Nell’ultima procedura ufficiale disponibile, pubblicata il 17 giugno 2021 per 2.851 posti, era previsto un corso di formazione professionale della durata massima di 3 mesi, anche con modalità telematiche. Al 28 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo bando ordinario che stabilisca una durata differente. Formazione dei vice ispettori Il percorso ordinario per i vincitori del concorso pubblico prevede un corso non inferiore a 2 anni, collegato all’acquisizione di una laurea, seguito eventualmente da un periodo applicativo non superiore a 1 anno. Una disciplina temporanea valida fino al 31 dicembre 2027 permette però di bandire concorsi per candidati già in possesso di una delle lauree richieste dall’amministrazione. Per questi vincitori il corso può durare 1 anno. Al 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato un nuovo concorso pubblico basato su questa procedura temporanea. Le classi di laurea ammesse, i posti e il calendario saranno definiti dal relativo bando. Formazione dei commissari Per l’accesso pubblico alla carriera dei funzionari è previsto ordinariamente un corso di 2 anni. Non è sufficiente una laurea magistrale qualsiasi. Sono richieste specifiche lauree magistrali o specialistiche in ambito giuridico, economico o politico-amministrativo. L’ultimo concorso pubblico disponibile è quello del 24 giugno 2021, inizialmente indetto per 120 allievi commissari e successivamente elevato a 132 posti. Per un corso aggiuntivo collegato alla stessa procedura, iniziato il 30 giugno 2025, la durata è stata ridotta a 16 mesi. Per alcune procedure interne da vice commissario avviate entro il 31 dicembre 2026 è prevista una riduzione temporanea del corso a 8 mesi. Al 28 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo concorso pubblico ordinario per allievi commissari. Come funzionano gli avanzamenti di carriera La formazione continua è importante, ma non determina automaticamente una promozione. Gli avanzamenti all’interno dello stesso ruolo possono dipendere da: anzianità di servizio; merito assoluto; merito comparativo; valutazioni professionali; disponibilità dei posti. Per passare a un ruolo superiore possono essere richiesti un concorso interno, una determinata anzianità, specifici titoli di studio e un nuovo corso di formazione. Non esiste quindi un unico percorso valido per tutti. Le condizioni cambiano in base al ruolo di partenza, alla qualifica da conseguire e alla procedura prevista dall’amministrazione. Scuole e istituti di formazione La struttura formativa comprende 4 scuole: Cairo Montenotte; Roma; Portici; San Pietro Clarenza. Sono presenti anche 4 istituti di istruzione: Verbania; Castiglione delle Stiviere; Parma; Sulmona. Nella struttura del Dipartimento rientra inoltre la Scuola superiore dell’esecuzione penale “Piersanti Mattarella”. Cittadini stranieri, minorenni, DSA e gravidanza Nel concorso per allievi agenti del 2026 era richiesta la cittadinanza italiana. Non potevano quindi partecipare cittadini stranieri, compresi i cittadini dell’Unione europea privi della cittadinanza italiana. I minorenni erano esclusi perché bisognava aver compiuto 18 anni entro la scadenza della domanda. Il bando 2026 non contiene una disciplina specifica per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Eventuali strumenti compensativi o modalità dedicate devono essere espressamente previsti dal singolo bando e non possono essere considerati automatici. Le candidate impossibilitate a sostenere le prove fisiche o gli accertamenti psicofisici e attitudinali a causa della gravidanza possono ottenere il rinvio alla prima sessione utile successiva alla cessazione dell’impedimento, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Le funzioni istituzionali del Corpo sono descritte nella pagina dedicata ai compiti e alle attribuzioni della Polizia Penitenziaria. L’ordinamento aggiornato delle qualifiche è consultabile nel testo pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale. L’elenco aggiornato di nuclei e specializzazioni è disponibile nella sezione istituzionale sui servizi specializzati. Requisiti, posti, riserve e procedure derivano dal bando ufficiale del concorso 2026 per 3.350 allievi agenti. Date della prova, banca dati ed esiti sono riportati nella scheda ufficiale del concorso per allievi agenti. La durata vigente del corso per allievi agenti è contenuta nel provvedimento pubblicato il 9 agosto 2024. Le disposizioni temporanee del 2026 per vice ispettori e procedure interne dei funzionari sono contenute nel provvedimento pubblicato l’11 maggio 2026. Le sedi sono riportate nella pagina della Direzione generale della formazione.

Lucius Giulio Bacchilega
Scrivania blu con mappa, checklist, cronometro e smartphone per la preparazione al GIS Carabinieri 2026.Arma-dei-Carabinieri

GIS Carabinieri: come entrare, cosa fanno e stipendio 2026

Come si entra nel Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri? Quali compiti svolge, quanto dura il percorso e quanto guadagna un operatore? Vediamo cosa è documentato pubblicamente, quali concorsi permettono di entrare nell’Arma e quali requisiti del GIS, invece, non sono divulgati. Il punto più importante è semplice: non esiste un concorso pubblico diretto per il GIS. Prima si entra nell’Arma dei Carabinieri, poi si affrontano ulteriori selezioni interne. Cos’è il GIS dei Carabinieri Il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) è un reparto dell’Arma dei Carabinieri istituito il 6 febbraio 1978 per affrontare situazioni di terrorismo, liberazione di ostaggi e interventi ad alto rischio. È inquadrato nella 2ª Brigata Mobile Carabinieri e ha sede a Livorno. Le pagine istituzionali attuali non indicano pubblicamente la caserma precisa. Il GIS ha una doppia funzione. In Italia può essere impiegato come unità speciale di polizia; nelle operazioni militari fuori area opera come reparto delle Forze Speciali attraverso il Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS). Cosa fa il GIS Il reparto viene attivato nelle situazioni che richiedono capacità, equipaggiamento e addestramento superiori a quelli disponibili presso le unità ordinarie. I compiti pubblicamente documentati comprendono: antiterrorismo e contrasto alle minacce non convenzionali; liberazione di ostaggi; arresti di latitanti e interventi di polizia giudiziaria ad alto rischio; protezione di personalità esposte a minacce particolari; supporto tattico ai reparti territoriali e investigativi dell’Arma; operazioni speciali fuori dal territorio nazionale; negoziazione nelle situazioni di crisi. Il reparto dispone di un Nucleo Negoziatori, formato attraverso una selezione interna. Gli operatori devono possedere equilibrio psicofisico, capacità comunicative e conoscenza delle lingue straniere. In caso di emergenza il GIS può dispiegare in poche ore un dispositivo composto anche dal 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, dalle Aliquote di Primo Intervento (API), dalle Squadre Operative di Supporto (SOS) e da altre componenti dell’Arma. Il numero degli operatori non è pubblicato. Non sono disponibili neppure dati ufficiali aggiornati sul numero annuale di candidati, esclusi e ammessi al corso. Si può entrare direttamente nel GIS? No. Un civile non può presentare una domanda di partecipazione al GIS. Il percorso pubblico inizia con uno dei concorsi per entrare nell’Arma. Dopo l’arruolamento occorre ottenere l’accesso al “Tuscania” e maturare un profilo professionale adeguato alla selezione interna del GIS. Non è possibile considerare l’ammissione al reparto come una conseguenza automatica dell’ingresso nell’Arma o nel “Tuscania”. Ogni passaggio richiede il superamento di una nuova selezione. Il percorso per diventare operatore GIS Il percorso ufficialmente documentato si sviluppa attraverso 4 fasi. La prima consiste nel diventare Carabiniere, Maresciallo oppure Ufficiale superando il relativo concorso pubblico. La seconda è l’accesso al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. Gli aspiranti di tutti i gradi affrontano una selezione psicofisica e, se ammessi, frequentano un corso della durata di circa 9 mesi. La formazione comprende paracadutismo, addestramento di pattuglia e di plotone, impiego di armi e materiali speciali. La terza fase è la candidatura interna al GIS. Le informazioni pubbliche precisano che vengono selezionati Carabinieri in servizio attivo, provenienti dal “Tuscania” e con risultati di servizio particolarmente positivi. La quarta fase è il corso per operatore GIS. La durata pubblicamente indicata è di almeno 24 settimane. Non tutti i frequentatori completano l’iter e soltanto una parte consegue il brevetto militare di Incursore. La formazione continua anche dopo l’ingresso nella sezione operativa, attraverso addestramenti, attività reali e specializzazioni. Non è pubblicata una durata complessiva fissa. Età e anzianità richieste dal GIS Non risulta pubblicato un bando GIS 2026 che stabilisca un limite massimo di età, un’anzianità minima nel “Tuscania” o soglie fisiche numeriche. Il limite di 32 anni e l’obbligo di 2 anni di servizio nel “Tuscania”, spesso riportati online, non compaiono nelle fonti istituzionali pubbliche aggiornate esaminate. Potrebbero dipendere da disposizioni interne, ma non devono essere trattati come requisiti pubblici certi. Lo stesso vale per la presunta durata di 2 settimane della selezione, per il numero annuale degli ammessi e per una stima complessiva di 5 o 7 anni. I tempi variano in base al concorso iniziale, alla formazione, alle assegnazioni, ai posti disponibili e alle regole interne vigenti. Concorsi Carabinieri 2026 Al 30 luglio 2026, i principali concorsi richiamati nel percorso verso il GIS avevano già chiuso le domande. | Percorso | Posti | Domande | Situazione al 30 luglio 2026 | |---|---:|---|---| | Allievi Carabinieri | 3.081 | Dal 7 marzo al 7 aprile 2026 | Domande chiuse, selezioni in corso | | Allievi Marescialli | 898 | Dal 18 febbraio al 19 marzo 2026 | Domande chiuse, selezioni in corso | | Accademia Ufficiali | 70 | Dall’11 dicembre 2025 al 22 gennaio 2026 | Domande chiuse, tirocinio in corso | Per partecipare a un nuovo concorso bisognerà attendere il prossimo bando. Date, posti, limiti di età e prove dovranno essere verificati nuovamente, perché possono cambiare. Requisiti del concorso Allievi Carabinieri 2026 Per la quota riservata ai civili erano richiesti la cittadinanza italiana, il diploma di scuola secondaria di secondo grado e il possesso degli ulteriori requisiti morali, di condotta e di idoneità previsti dal bando. Poteva partecipare chi aveva compiuto 18 anni senza aver superato il giorno del 24° compleanno. Era ammessa la domanda anche a 17 anni, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Per i volontari in ferma prefissata il limite era di 25 anni compiuti e occorrevano almeno 12 mesi di servizio. Chi aveva conseguito il titolo di studio all’estero doveva produrre la documentazione relativa all’equipollenza o all’equivalenza. Come si presentava la domanda La domanda doveva essere trasmessa esclusivamente online nell’area concorsi dell’Arma. Per accedere erano necessari il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) di livello 2 oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE) con autenticazione di livello 2 o 3. Il candidato doveva inoltre indicare un indirizzo email ordinario e un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), utilizzato anche per comunicare gli esiti delle prove. Il bando non prevedeva una tassa di iscrizione. Viaggi e permanenza presso le sedi concorsuali restavano a carico del candidato. L’Amministrazione forniva soltanto il pranzo quando le attività proseguivano nel pomeriggio. Prova scritta Allievi Carabinieri La prova scritta 2026 prevedeva un questionario di massimo 100 domande in 60 minuti. Le materie comprendevano italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, Costituzione e cittadinanza, informatica, storia e struttura dell’Arma, logica, ragionamento verbale e una lingua straniera scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco. Ogni risposta esatta valeva 1 punto. Le risposte errate, omesse o multiple valevano 0 punti, senza penalizzazione. Il punteggio partecipava alla graduatoria finale. Nel 2026 i candidati civili sono stati ammessi alle fasi successive con almeno 46/100. Non si tratta di una soglia valida automaticamente per i prossimi concorsi: viene determinata in base alla procedura e ai risultati effettivi. Per affrontare una prova a risposta multipla serve un metodo misurabile. Se il concorso è presente tra le prove supportate, si può iniziare gratis su TestBuddy usando simulazioni, esercizi per argomento e il TB™ Score per controllare il livello raggiunto. Prove fisiche Allievi Carabinieri Le prove eliminatorie erano la corsa di 1.000 metri e i piegamenti sulle braccia. Il salto in alto serviva soltanto a ottenere un punteggio aggiuntivo. | Prova | Uomini | Donne | Effetto | |---|---:|---:|---| | Corsa di 1.000 metri | Oltre 4 minuti e 20 secondi | Oltre 5 minuti | Inidoneità | | Piegamenti | Meno di 15 | Meno di 10 | Inidoneità | | Salto in alto | Misura iniziale 120 centimetri | Misura iniziale 100 centimetri | Solo punteggio aggiuntivo | Il mancato superamento del salto in alto non determinava l’esclusione. Le prestazioni migliori nella corsa, nei piegamenti e nel salto permettevano di ottenere fino a 3 punti incrementali complessivi. Documenti sanitari Dopo il superamento della prova scritta bisognava presentare il certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera e la documentazione sanitaria indicata dal bando. Erano richiesti referti ematici, esami delle urine, certificato sullo stato di salute e documentazione relativa a eventuali patologie, interventi o ricoveri rilevanti. Le candidate dovevano presentare anche un test di gravidanza. La mancanza dei documenti obbligatori impediva di sostenere le prove e comportava l’esclusione. I candidati minorenni dovevano consegnare l’assenso all’arruolamento e gli ulteriori consensi richiesti per eventuali indagini radiologiche e tossicologiche. Cittadini non italiani e doppia cittadinanza La cittadinanza italiana era obbligatoria. Un cittadino non appartenente all’Unione europea e privo della cittadinanza italiana non poteva partecipare. Chi possedeva una doppia cittadinanza comprendente quella italiana doveva dichiarare la seconda cittadinanza e gli eventuali obblighi militari svolti in un altro Stato. Disturbi specifici dell’apprendimento Il bando Allievi Carabinieri 2026 e le relative norme tecniche non contenevano una procedura espressamente dedicata ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Non si possono quindi dare per garantiti tempi aggiuntivi o strumenti compensativi senza una disposizione applicabile al concorso. In presenza di un nuovo bando sarà necessario controllare sia il testo principale sia le norme tecniche pubblicate successivamente. Le donne possono entrare nel GIS? Non risulta pubblicato un divieto di accesso al percorso, ma non esiste un bando GIS pubblico che descriva criteri, soglie o prove distinti per uomini e donne. Non sono disponibili neppure dati ufficiali sul numero di eventuali operatrici presenti nel reparto. Non è quindi possibile affermare che la selezione interna utilizzi prove identiche o differenti. Nel concorso pubblico Allievi Carabinieri 2026 le soglie fisiche erano differenziate per sesso. Questi parametri riguardavano però l’ingresso nell’Arma, non la selezione interna del GIS. Quanto guadagna un operatore GIS Lo stipendio dipende soprattutto dal grado, dall’anzianità, dalla posizione personale e dalle attività effettivamente svolte. Non esiste uno stipendio netto unico per tutti gli operatori GIS. Le tabelle vigenti indicano uno stipendio base annuo lordo su 12 mensilità di 20.576,38 € per il Carabiniere, 21.896 € per l’Appuntato, 22.824,63 € per il Vice Brigadiere, 23.753,25 € per il Brigadiere e 24.388,63 € per il Maresciallo. Per gli Ufficiali, la stessa tabella indica 26.734,63 € per il Sottotenente, 28.934 € per il Tenente e 29.422,75 € per il Capitano. A queste somme si aggiungono l’indennità mensile pensionabile e le eventuali voci accessorie spettanti. Per esempio, l’indennità mensile pensionabile lorda è pari a 608,39 € per il Carabiniere, 694,06 € per l’Appuntato e 863,42 € per il Maresciallo. Il netto non può essere ricavato direttamente dalle tabelle, perché cambia in base a imposte, contributi, addizionali, anzianità e situazione individuale. Non è documentata un’indennità GIS universale di 197 € al mese né un incremento fisso compreso tra 400 e 700 €. Il più recente compenso specifico pubblicamente disponibile riguarda determinate categorie di Ufficiali e non può essere esteso automaticamente a tutti gli operatori. Formazione e specializzazioni Le fonti istituzionali descrivono una formazione tecnica di livello elevato, seguita da un addestramento continuo. Sono documentati in termini generali tiro, tecniche di intervento, impiego di materiali speciali, esplodenti, combattimento e attività aviolancistiche. Non è invece pubblicato un programma completo e invariabile del corso GIS. Non risultano confermati ufficialmente il consumo annuale di 10.000 munizioni, l’obbligo per ogni operatore di frequentare una specifica specializzazione, la durata complessiva di 2 anni o l’elenco preciso di corsi italiani e stranieri spesso riportato online. Anche l’armamento dettagliato del reparto non è presentato nelle fonti istituzionali come un inventario completo e aggiornato. Modelli, calibri e dotazioni non devono quindi essere considerati requisiti utili alla preparazione del candidato. Le principali date della storia del GIS Il 25 ottobre 1977 il Ministero dell’interno affidò all’Arma la costituzione di un reparto destinato alle operazioni speciali antiterrorismo e antiguerriglia. Il 6 febbraio 1978 venne costituito ufficialmente il GIS. La formazione iniziale non era composta soltanto da 36 Carabinieri: una ricostruzione istituzionale riferisce di un primo gruppo di 5 militari, seguito da altri 36 componenti e da ulteriori volontari. Il primo impiego indicato dalla più recente pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa risale al 29 dicembre 1980, durante la rivolta nel carcere di Trani, dove 98 detenuti avevano preso in ostaggio 18 agenti di custodia. Nel 2004 il reparto entrò nel COFS. Il 22 aprile 2020 gli fu concessa la Bandiera di guerra. Il 20 ottobre 2020 la Bandiera venne insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. GIS, NOCS e Forze Speciali Il GIS possiede contemporaneamente una funzione militare e una funzione di polizia. I Carabinieri conservano le qualifiche di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria proprie del loro grado e ruolo. Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) appartiene invece alla Polizia di Stato. GIS e NOCS risultano entrambi membri della rete europea ATLAS, dedicata alla cooperazione tra unità speciali d’intervento. Il GIS è indicato tra le unità Tier 1 insieme al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, al Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare e al 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare. Il COFS coordina però complessivamente 6 unità di Forze Speciali, comprendendo anche il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” e il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi “Folgore”. Riepilogo dei riferimenti ufficiali I compiti, l’organizzazione generale e le modalità di attivazione derivano dalla pagina istituzionale del Gruppo di Intervento Speciale. Il percorso di selezione, la provenienza dal “Tuscania” e la durata minima della formazione sono descritti nella pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa dedicata alle Forze Speciali. La selezione e il corso di circa 9 mesi del reparto paracadutisti sono riportati nella pagina ufficiale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. Posti, scadenze, requisiti e aggiornamenti della procedura derivano dalla pagina del concorso per 3.081 Allievi Carabinieri, dal bando ufficiale e dalle norme tecniche della prova scritta. Le altre vie d’ingresso nell’Arma sono documentate nelle pagine del concorso 2026 per Allievi Marescialli e del 208° corso dell’Accademia per Ufficiali. Gli importi economici derivano dalle tabelle stipendiali pubblicate nella Gazzetta Ufficiale e dal più recente atto pubblico sui compensi specifici del GIS. L’inquadramento delle unità militari è verificabile nella pagina ufficiale del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, mentre la partecipazione del GIS e del NOCS è confermata dalla pagina della rete ATLAS di Europol.

Lucius Giulio Bacchilega
Guinzaglio e pettorina da cane poliziotto accanto a schede di prova, con percorso di addestramento e edificio sullo sfondoPolizia-di-Stato

Come entrare nella Polizia cinofila: requisiti, prove e percorso

Entrare nella Polizia cinofila richiede 2 passaggi: prima si deve accedere alla Polizia di Stato, poi si può partecipare a una selezione interna per conduttori cinofili. Vediamo quali requisiti servono, quali prove bisogna superare, come funziona il corso e quali informazioni del 2026 sono già disponibili. Che cosa fa un conduttore cinofilo della Polizia di Stato L’unità cinofila è formata da un poliziotto specializzato e dal cane affidato alla sua conduzione. Le Squadre cinofile vengono impiegate soprattutto per: servizi di ordine e sicurezza pubblica; ricerca di sostanze stupefacenti o psicotrope; ricerca di esplosivi e armi occultate; ricerca di persone; ricerca di cadaveri. Non esiste un unico “reparto di polizia cinofila” al quale ci si iscrive direttamente. Le unità sono distribuite presso Questure, Uffici di polizia di frontiera e alcune strutture speciali. Come si entra nella Polizia cinofila Il percorso ordinario è composto da queste fasi: superamento di un concorso per entrare nella Polizia di Stato; frequenza e superamento del corso iniziale previsto per il ruolo; servizio come appartenente alla Polizia di Stato; partecipazione a una selezione interna per conduttori cinofili; superamento degli accertamenti previsti dalla specifica circolare; frequenza del corso di specializzazione cinofila; assegnazione secondo i posti disponibili e le esigenze dell’Amministrazione. Non esiste, quindi, un concorso pubblico che assuma un civile direttamente con la qualifica di agente cinofilo. Qual è il concorso più recente per allievi agenti Il concorso pubblico più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 per l’assunzione di 4.400 allievi agenti. | Procedura | Posti | Limite di età ordinario | |---|---:|---| | Cittadini provenienti dalla vita civile | 2.398 | 26 anni non compiuti | | Volontari in ferma prefissata | 1.962 | 25 anni non compiuti | | Candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco B2 | 40 | 26 anni non compiuti | Alla scadenza della domanda bisognava avere già compiuto 18 anni. Il limite massimo può essere elevato per un periodo pari al servizio militare effettivamente prestato, fino a 3 anni. I limiti assoluti diventano quindi 29 anni non compiuti per civili e bilingui e 28 anni non compiuti per i volontari riservatari. Quali requisiti servono per entrare in Polizia Per partecipare alla procedura aperta ai civili sono richiesti: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università; qualità morali e di condotta previste per il servizio; efficienza fisica; idoneità fisica, psichica e attitudinale; assenza delle cause di esclusione indicate nel bando. Il diploma può essere conseguito entro il giorno della prova scritta, se il bando lo permette espressamente. Per alcuni volontari in ferma prefissata che erano già in servizio al 31 dicembre 2020 è prevista un’eccezione sul titolo di studio, limitata ai posti loro riservati. Chi ha conseguito il diploma all’estero deve ottenere il riconoscimento previsto per la partecipazione ai concorsi pubblici italiani. I cittadini stranieri privi della cittadinanza italiana non possono partecipare. Non possono presentare domanda neppure i minorenni, perché è necessario avere compiuto 18 anni. Come si presenta la domanda Nel concorso 2026 la candidatura poteva essere inviata esclusivamente online attraverso il Portale concorsi della Polizia di Stato. Per accedere erano necessari: Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE); indirizzo personale di posta elettronica certificata (PEC); dati anagrafici e dichiarazioni richieste dal bando; indicazione del titolo di studio; eventuali titoli di riserva o preferenza. Era possibile scegliere una sola procedura tra civili, volontari in ferma prefissata e candidati bilingui. Le domande sono state aperte alle ore 00:00 del 30 aprile 2026 e chiuse alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. Il bando non prevedeva un contributo economico di iscrizione. Come funziona la prova scritta Per civili e candidati bilingui, la prova scritta consiste in un questionario con 5 alternative di risposta, di cui una sola corretta. Gli argomenti comprendono: cultura generale; lingua italiana; letteratura; storia; matematica; cittadinanza e Costituzione; lingua inglese; informatica; ragionamento logico-matematico; ragionamento critico-verbale. La prova viene superata con almeno 18/30. Per la procedura riservata ai volontari in ferma prefissata la soglia è 6/10 e il programma segue le disposizioni specifiche previste per quella categoria. Le banche dati ufficiali dei quesiti del concorso 2026 sono state pubblicate l’11 giugno 2026. Le prove scritte si sono svolte alla Nuova Fiera di Roma il 20, 22, 23, 24 e 27 luglio 2026. Alla data del 30 luglio 2026 risultano pubblicati i punteggi provvisori; quelli definitivi dipendono dalle successive decisioni della commissione. Quali prove fisiche bisogna superare Dopo la prova scritta, i candidati collocati nelle posizioni utili vengono convocati agli accertamenti di efficienza fisica. Per gli uomini sono richiesti: corsa di 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1,20 metri, con massimo 3 tentativi; almeno 15 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Per le donne sono richiesti: corsa di 1.000 metri entro 5 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1 metro, con massimo 3 tentativi; almeno 10 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Gli esercizi devono essere superati tutti. Il mancato raggiungimento della soglia anche in una sola prova comporta la non idoneità. Per partecipare è necessario consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Ci si deve preparare in modo progressivo, lavorando sia sulla velocità sia sulla corretta esecuzione degli esercizi. Prima di aumentare l’intensità degli allenamenti è opportuno verificare la propria condizione con un medico. Accertamenti fisici, psichici e attitudinali Chi supera le prove fisiche viene sottoposto agli accertamenti previsti per il servizio in Polizia. La documentazione sanitaria richiesta comprende, tra l’altro: certificato anamnestico; esame audiometrico; elettrocardiogramma con visita cardiologica; certificato oculistico; esami del sangue e delle urine indicati dal bando; ulteriori accertamenti infettivologici. Gli esami devono essere recenti e svolti presso le strutture ammesse. La commissione può richiedere approfondimenti aggiuntivi. L’idoneità attitudinale valuta caratteristiche personali, capacità cognitive, equilibrio, gestione dello stress e compatibilità con i compiti della qualifica. Cosa succede in caso di gravidanza Le candidate che non possono svolgere le prove fisiche o gli accertamenti a causa della gravidanza vengono rinviate alla prima sessione concorsuale utile dopo la cessazione dell’impedimento. Il rinvio può avvenire una sola volta ed è consentito anche quando, nel frattempo, viene superato il limite ordinario di età. Quali tutele sono previste per i DSA La normativa generale sui concorsi pubblici prevede misure per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), come strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o altre modalità autorizzate. Il bando speciale per allievi agenti 2026 non contiene però una procedura operativa espressamente dedicata ai DSA. Prima di presentare la domanda è quindi necessario verificare eventuali chiarimenti pubblicati dal Servizio concorsi, senza presumere che una misura venga concessa automaticamente. Come ci si prepara alla prova scritta La preparazione deve partire dal programma e dalla banca dati pubblicata dalla Polizia di Stato. Conviene dividere il lavoro in 3 attività: studio delle materie teoriche; esercizi divisi per argomento; simulazioni complete con tempo controllato. Dopo ogni simulazione bisogna esaminare gli errori, distinguendo le lacune teoriche dagli errori di distrazione. Ripetere quiz senza analizzare i risultati rende lo studio meno efficace. Con TestBuddy si può organizzare la preparazione in un unico spazio, usando simulatore, esercizi, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto e individuare gli argomenti da ripassare. Si può iniziare gratis e costruire un percorso graduale, senza trasformare ogni simulazione in una fonte di ansia. Come si diventa conduttore cinofilo dopo l’ingresso Dopo essere entrati nella Polizia di Stato, bisogna attendere una specifica selezione interna. La circolare del singolo corso stabilisce: ruoli ammessi; posti disponibili; sedi da coprire; limite di età; requisiti di servizio; eventuale patente ministeriale richiesta; condizioni disciplinari e penali; idoneità medica; titoli preferenziali; prove fisiche o pratiche; periodo minimo di permanenza nella specialità. Questi requisiti non sono permanenti. Non è corretto considerare sempre validi il limite di 38 anni, una determinata batteria di esercizi o l’obbligo di permanenza per 5 anni se non sono riportati nella circolare corrente. Alla data del 30 luglio 2026 non risulta pubblicata sul sito istituzionale una circolare accessibile al pubblico con tutte le condizioni di una selezione interna cinofila 2026. Eventuali documenti destinati al personale possono essere diffusi attraverso i canali interni della Polizia di Stato. Quali prove interne bisogna affrontare Non esiste una batteria di prove fisiche valida per ogni selezione cinofila. Corsa, scatti, trazioni, piegamenti, esercizi di coordinazione e prove di interazione con il cane possono cambiare in base al corso e alla specializzazione. Anche la regola secondo cui sarebbe sufficiente superare 4 esercizi su 5 non può essere considerata generale senza una circolare ufficiale aggiornata. Prima di allenarsi su parametri specifici bisogna quindi controllare: denominazione del corso; anno della selezione; specializzazione richiesta; allegato con le prove; soglie distinte per uomini e donne; conseguenze del mancato superamento. Dove si svolge la formazione cinofila L’ultima organizzazione istituzionale pubblicamente disponibile indica come struttura centrale il Centro di coordinamento dei servizi a cavallo e cinofili di Ladispoli. Il Centro svolge funzioni addestrative, logistiche e di coordinamento tecnico-gestionale per le Squadre cinofile. Nettuno ospita invece una squadra speciale presso l’Istituto per ispettori. Non deve quindi essere indicata come sede dell’attuale centro nazionale di coordinamento. Che cosa si studia durante il corso La formazione dipende dalla specializzazione per la quale è stata aperta la selezione. I possibili settori comprendono: ordine e sicurezza pubblica; ricerca di stupefacenti; ricerca di esplosivi e armi; ricerca di persone; ricerca di tracce ematiche o resti umani. Non si deve presumere che un unico corso comprenda tutte queste attività. Le qualificazioni possono essere separate e avere programmi, durata e prove finali differenti. Dopo il superamento del corso, l’assegnazione dipende dai posti indicati nella procedura e dalle esigenze della Polizia di Stato. La sede non è necessariamente scelta liberamente dal candidato. Quali caratteristiche deve avere un conduttore cinofilo Oltre ai requisiti formali, questo servizio richiede: buona resistenza fisica; pazienza e continuità; autocontrollo; capacità di lavorare in squadra; attenzione al comportamento del cane; rispetto dell’animale; disponibilità a seguire un addestramento costante. Il conduttore e il cane formano un’unità operativa. La qualità del lavoro dipende dalla preparazione tecnica e dalla capacità di costruire un rapporto stabile, controllato e affidabile. Riferimenti ufficiali e aggiornamento Le informazioni sul reclutamento derivano dalla pagina ufficiale del concorso per 4.400 allievi agenti, dal bando integrale del 29 aprile 2026 e dalla relativa scheda pubblicata sul Portale inPA. L’organizzazione delle Squadre cinofile e la sede del centro di coordinamento sono riportate nel compendio istituzionale della Polizia di Stato. Le qualità richieste agli operatori sono descritte anche nella guida istituzionale sui reparti della Polizia. Le disposizioni generali per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento sono consultabili nella normativa ufficiale sui concorsi pubblici.

Lucius Giulio Bacchilega
Cappello e spallina della Polizia accanto a documenti paga, calcolatrice, monete e smartphone su sfondo blu.Polizia-di-Stato

Stipendio Polizia di Stato 2026: lordo, netto e indennità

Quanto guadagna davvero un poliziotto nel 2026? Vediamo quali sono gli stipendi lordi aggiornati, perché non esiste un netto uguale per tutti, quali indennità possono aumentare la busta paga e quali requisiti servono per partecipare ai principali concorsi della Polizia di Stato. Quale contratto si applica nel 2026 Al 30 luglio 2026, le ultime tabelle economiche pienamente operative per il personale non dirigente sono quelle del rinnovo relativo al triennio 2022-2024. Le trattative per il periodo 2025-2027 sono iniziate, ma non è ancora stato pubblicato il nuovo atto con gli importi aggiornati. Fino a quella pubblicazione restano validi gli stipendi entrati in vigore il 1° gennaio 2024. Il beneficio medio del precedente rinnovo è stato quantificato in circa 198 euro lordi mensili, dei quali circa 173 euro sul trattamento fisso e continuativo e la parte restante sul trattamento accessorio. L’importo effettivo varia in base alla qualifica e ai servizi svolti. Stipendio della Polizia di Stato per grado La tabella riporta lo stipendio tabellare lordo su 12 mensilità. Il valore mensile è una semplice divisione del lordo annuo per 12. Non comprende tredicesima, indennità pensionabile, straordinari, assegno funzionale e altre componenti accessorie. | Qualifica | Lordo annuo | Lordo mensile su 12 mesi | Indennità pensionabile mensile | |---|---:|---:|---:| | Agente | 20.576,38 € | 1.714,70 € | 608,39 € | | Agente scelto | 21.211,75 € | 1.767,65 € | 644,71 € | | Assistente | 21.896,00 € | 1.824,67 € | 694,06 € | | Assistente capo | 22.775,75 € | 1.897,98 € | 758,49 € | | Assistente capo con 5 anni | 22.873,50 € | 1.906,13 € | 758,49 € | | Assistente capo coordinatore | 23.753,25 € | 1.979,44 € | 758,49 € | | Vice sovrintendente | 22.824,63 € | 1.902,05 € | 833,39 € | | Sovrintendente | 23.753,25 € | 1.979,44 € | 837,31 € | | Sovrintendente capo | 24.290,88 € | 2.024,24 € | 887,23 € | | Sovrintendente capo con 4 anni | 24.584,13 € | 2.048,68 € | 887,23 € | | Sovrintendente capo coordinatore | 25.610,50 € | 2.134,21 € | 887,23 € | | Vice ispettore | 24.388,63 € | 2.032,39 € | 863,42 € | | Ispettore | 25.610,50 € | 2.134,21 € | 891,38 € | | Ispettore capo | 26.099,25 € | 2.174,94 € | 919,95 € | | Ispettore superiore | 26.881,25 € | 2.240,10 € | 961,16 € | | Ispettore superiore con 8 anni | 27.370,00 € | 2.280,83 € | 961,16 € | | Sostituto commissario | 28.054,25 € | 2.337,85 € | 972,48 € | | Sostituto commissario coordinatore | 28.934,00 € | 2.411,17 € | 972,48 € | | Vice commissario | 26.734,63 € | 2.227,89 € | 944,43 € | | Commissario | 28.934,00 € | 2.411,17 € | 983,12 € | | Commissario capo | 29.422,75 € | 2.451,90 € | 993,29 € | L’indennità pensionabile riportata nell’ultima colonna è mensile e si aggiunge allo stipendio tabellare. Non deve essere confusa con un importo annuo. Qual è il netto mensile Non esiste un netto ufficiale valido per tutti gli appartenenti alla stessa qualifica. La cifra accreditata dipende da: contributi previdenziali; Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche; addizionali regionali e comunali; detrazioni personali e familiari; comune e regione di residenza; straordinari e servizi notturni; indennità effettivamente maturate; arretrati e conguagli fiscali. Per questo non sarebbe corretto promettere, per esempio, che ogni agente riceva sempre una determinata somma netta. Due persone con lo stesso grado possono avere buste paga diverse nello stesso mese. Anche gli stipendi dei dirigenti, dei questori e dei prefetti non possono essere ricavati dalla tabella precedente. La dirigenza segue una disciplina economica separata. Inoltre, questore identifica un incarico, mentre prefetto appartiene alla distinta carriera prefettizia. Capo della Polizia è una funzione istituzionale, non un normale grado della carriera ordinaria. Quanto viene pagato lo straordinario Dal 1° gennaio 2024, le tariffe lorde orarie cambiano in base alla qualifica e al momento in cui viene svolto il servizio. Per un agente sono previste queste tariffe: 12,03 euro per lo straordinario feriale; 13,62 euro per lo straordinario notturno o festivo; 15,71 euro per lo straordinario notturno-festivo. Per un sovrintendente gli importi sono 13,89, 15,71 e 18,12 euro. Per un ispettore salgono a 14,97, 16,93 e 19,53 euro. Per un commissario capo raggiungono 17,21, 19,47 e 22,46 euro. Lo straordinario deve essere autorizzato. Non è una quota fissa e non esiste un numero mensile di ore garantito per tutto il personale. Come funziona l’assegno funzionale L’assegno funzionale è una componente annua collegata all’anzianità di servizio e alle condizioni previste dalla normativa. Le soglie principali sono 17, 27 e 32 anni di servizio. Per agenti e assistenti gli importi annui lordi sono rispettivamente 1.448,40, 2.949,83 e 3.392,30 euro. Per i sovrintendenti sono 1.800,20, 3.018,20 e 3.470,98 euro. Per gli ispettori sono 1.829,40, 3.070,50 e 3.531,03 euro. Il raggiungimento dell’anzianità non basta da solo. Devono essere rispettate anche le condizioni di servizio e l’assenza delle cause ostative stabilite dalla disciplina vigente. Servizi notturni, festivi e altre indennità Il servizio svolto tra le 22:00 e le 06:00 prevede un’indennità di 4,30 euro lordi per ogni ora. Per il servizio festivo è prevista un’indennità giornaliera di 14 euro. Possono aggiungersi compensi per ordine pubblico, missioni, controllo del territorio e impieghi specialistici. Ogni voce richiede però il servizio effettivamente svolto e le condizioni indicate dalla normativa. Non tutte le indennità sono cumulabili tra loro. Sono previste, per esempio, specifiche maggiorazioni mensili di 50 euro per operatori delle Unità Operative di Primo Intervento, cinofili e negoziatori e di 100 euro per determinati responsabili non dirigenti di commissariato. Polizia scientifica e reparti speciali L’appartenenza alla Polizia scientifica, alla Polizia stradale, alla Squadra mobile, alla Direzione Investigativa Generale e Operazioni Speciali o a un altro reparto non modifica automaticamente lo stipendio tabellare. La retribuzione di base dipende sempre dalla qualifica rivestita. Un trattamento accessorio può essere riconosciuto soltanto quando esiste una previsione specifica e il dipendente svolge effettivamente il servizio richiesto. Non risulta una generica “indennità scientifica” destinata indistintamente a tutto il personale che effettua sopralluoghi o analisi forensi. Tredicesima e Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali La tredicesima si aggiunge alle 12 mensilità considerate nella tabella. L’Indennità Integrativa Speciale non deve essere sommata una seconda volta, perché è già conglobata nello stipendio tabellare. Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali non assegna invece una somma identica a ogni dipendente. Le risorse vengono distribuite secondo i criteri stabiliti dagli accordi annuali e in relazione ai servizi riconosciuti. L’accordo relativo al 2025, sottoscritto il 20 luglio 2026, riguarda risorse complessive pari a 159 milioni di euro. Questa cifra rappresenta il fondo complessivo, non il compenso individuale. Tassazione dello stipendio nel 2026 Dal 1° gennaio 2026 gli scaglioni dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche sono: 23% fino a 28.000 euro; 33% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. L’aliquota non si applica direttamente all’intero stipendio: ogni percentuale interessa soltanto la parte di reddito compresa nel relativo scaglione. La nuova imposta sostitutiva del 15% prevista per alcuni trattamenti accessori dei dipendenti pubblici non si applica al personale delle Forze di polizia che beneficia della propria riduzione fiscale speciale. Per il 2026 non è stato ancora pubblicato l’atto annuale con l’importo preciso di questa riduzione. L’ultimo valore ufficiale disponibile riguarda il 2025: un beneficio massimo di 458,50 euro per il personale con reddito da lavoro dipendente 2024 non superiore a 30.208 euro. Gli importi e i limiti applicabili al 2026 saranno certi soltanto con la pubblicazione del nuovo provvedimento. Quando va in pensione un poliziotto Non esiste un’età di pensionamento uguale per tutti i ruoli. Il limite ordinamentale cambia in base alla qualifica. Nel 2026, la pensione anticipata può essere raggiunta attraverso una delle condizioni previste: 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età; 58 anni di età e almeno 35 anni di contributi; almeno 54 anni per chi aveva già raggiunto entro il 31 dicembre 2011 l’anzianità corrispondente all’aliquota massima. Si applicano anche le finestre mobili previste dalla disciplina previdenziale. I 20 anni di contribuzione rappresentano normalmente il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia. Non costituiscono da soli una modalità generale di pensionamento anticipato. Il calcolo è misto per chi possedeva contributi precedenti al 1° gennaio 1996 e interamente contributivo per chi ha iniziato a versare successivamente. Non risulta istituito un fondo pensione negoziale specifico per la Polizia di Stato. Il personale può valutare individualmente le forme di previdenza complementare accessibili, senza presumere l’esistenza di un fondo automatico di categoria. Concorso per allievi agenti 2026 Il concorso 2026 è stato bandito per 4.400 allievi agenti, così suddivisi: 2.398 posti aperti ai cittadini; 1.962 posti riservati ai volontari delle Forze armate; 40 posti riservati ai candidati con attestato di bilinguismo di livello B2. Le domande sono state presentabili dalle ore 00:00 del 30 aprile 2026 alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. La procedura è quindi chiusa. I requisiti principali comprendono: cittadinanza italiana; almeno 18 anni; mancato compimento dei 26 anni alla scadenza; diploma che permetta l’iscrizione all’università; godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica, psichica e attitudinale; condotta compatibile con le funzioni di polizia. Il limite massimo può essere elevato fino a 3 anni in relazione al servizio militare effettivamente prestato. Concorso per vice ispettori 2026 Il concorso è stato bandito per 1.000 vice ispettori. Le domande sono state presentabili dal 22 gennaio 2026 alle ore 23:59 del 21 febbraio 2026. Anche questa procedura è chiusa. Il limite ordinario richiede di non aver compiuto 32 anni alla scadenza, fatte salve le deroghe previste per determinate categorie. Sono riservati 167 posti ai sovrintendenti e altri 167 al personale della Polizia di Stato con almeno 3 anni di servizio. Sono richiesti cittadinanza italiana e diploma valido per l’iscrizione universitaria. Concorso per commissari 2026 Il concorso 2026 riguarda 220 posti da commissario. Le domande sono state presentabili dalle ore 00:00 del 21 aprile 2026 alle ore 23:59 del 20 maggio 2026. Il limite ordinario richiede di non aver compiuto 30 anni alla scadenza. Sono previste elevazioni per il servizio militare e deroghe specifiche per chi appartiene già alla Polizia di Stato o all’Amministrazione dell’interno. Non è ammessa soltanto la laurea in giurisprudenza. In base alla classe di laurea e ai crediti richiesti, possono essere accettati anche titoli in scienze politiche, pubblica amministrazione, cooperazione allo sviluppo, economia, discipline economico-aziendali e finanza, oltre ai corrispondenti titoli del vecchio ordinamento. Per inviare la domanda erano necessari il Sistema Pubblico di Identità Digitale o la Carta d’Identità Elettronica e un indirizzo personale di Posta Elettronica Certificata. La selezione comprende l’eventuale preselezione, prove di efficienza fisica, accertamenti fisici, psichici e attitudinali, prove scritte, prova orale e valutazione dei titoli. Prove fisiche per commissari Per il concorso 2026 sono stati stabiliti questi parametri: corsa di 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi per gli uomini ed entro 5 minuti e 10 secondi per le donne; salto in alto di 1,20 metri per gli uomini e 1 metro per le donne; almeno 15 piegamenti sulle braccia per gli uomini e 10 per le donne. Queste soglie valgono per lo specifico concorso da commissario. Non devono essere applicate automaticamente ai concorsi per agenti o ispettori, perché ogni bando stabilisce prove e parametri propri. Per presentarsi agli accertamenti occorrono un documento di riconoscimento, un certificato di idoneità sportiva per l’atletica leggera e gli esami clinici richiesti dal bando. Per affrontare una prova a quiz serve un allenamento coerente con il programma ufficiale. Quando il test interessato è tra quelli supportati, TestBuddy permette di riunire simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche in un unico percorso. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto e si può iniziare gratis. Candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento Chi possiede una diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento può richiedere le misure previste per i concorsi pubblici. A seconda delle necessità certificate possono essere concessi strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o, nei casi ammessi, la sostituzione della prova scritta con una prova orale. La richiesta deve essere presentata nei termini e con la documentazione indicati dal singolo bando. Il riconoscimento non è automatico. Cittadinanza, minorenni e gravidanza Per i concorsi esaminati è richiesta la cittadinanza italiana. Un cittadino europeo o non europeo può partecipare soltanto se possiede anche quella italiana. Nel concorso per allievi agenti bisogna avere compiuto 18 anni entro la scadenza. Un minorenne non può quindi presentare domanda. Per le candidate in gravidanza, il concorso per commissari prevede il rinvio degli accertamenti fisici alla prima sessione utile successiva. Il rinvio può essere concesso una sola volta e non comporta l’esclusione per l’eventuale superamento del limite di età nel frattempo. Come funziona la progressione di carriera Il passaggio da agente ad agente scelto non avviene dopo un solo anno. Sono richiesti 5 anni di servizio effettivo nella qualifica di agente, compreso il periodo del corso, oltre alle altre condizioni previste. Il passaggio ai ruoli di sovrintendente, ispettore o funzionario non è automatico. Dipende dalle procedure concorsuali, dai posti disponibili, dai requisiti richiesti e dalla posizione individuale. Non è quindi possibile garantire che un agente diventi ispettore entro un numero prestabilito di anni. Riepilogo degli atti ufficiali Gli stipendi tabellari, l’indennità pensionabile e le tariffe dello straordinario derivano dalle tabelle economiche vigenti per il personale non dirigente, mentre lo stato delle trattative successive è riportato nell’aggiornamento sul rinnovo 2025-2027. L’assegno funzionale è disciplinato dall’accordo ufficiale sui trattamenti economici del comparto sicurezza, mentre le indennità notturne e festive risultano dal provvedimento economico pubblicato nel 2022. Le risorse più recenti del Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali sono descritte nell’accordo sottoscritto il 20 luglio 2026. Gli scaglioni fiscali sono contenuti nella legge di bilancio entrata in vigore il 1° gennaio 2026, mentre il regime speciale destinato al comparto sicurezza è descritto nel testo unico tributario pubblicato il 3 luglio 2026. I requisiti pensionistici sono verificabili nella scheda aggiornata dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, mentre la situazione della previdenza complementare è chiarita nella pagina sui fondi negoziali pubblici. Date, posti e requisiti delle selezioni derivano dai bandi pubblicati per 4.400 allievi agenti, 1.000 vice ispettori e 220 commissari. Le tutele per i candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono stabilite dal decreto sulle modalità di svolgimento dei concorsi pubblici.

Lucius Giulio Bacchilega
Auto della Polizia Stradale su strada con cono, segnali e smartphone con quiz di studio per il concorso.Polizia-di-Stato

Polizia Stradale: cosa fa, come entrare e quanto guadagna

Entrare nella Polizia Stradale significa prima diventare agente della Polizia di Stato. Vediamo quindi cosa fa questa specialità, quale concorso bisogna superare, quali requisiti servono, come funzionano le prove, quanto dura la formazione e quale stipendio si può percepire. I dati sono aggiornati al 30 luglio 2026. Il concorso più recente è già in corso: le iscrizioni sono terminate e le prove scritte si sono svolte nel mese di luglio. Cos’è la Polizia Stradale e cosa fa La Polizia Stradale è una specialità della Polizia di Stato, non un corpo autonomo. Opera su autostrade, strade extraurbane e altre parti della rete viaria nazionale. Le sue attività principali comprendono: prevenzione e accertamento delle violazioni al Codice della strada; rilevazione degli incidenti; controllo della velocità e delle condizioni dei veicoli; regolazione del traffico; scorte per la sicurezza della circolazione; contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze; soccorso agli automobilisti; controllo dell’autotrasporto di persone e merci; raccolta di dati sul traffico; collaborazione nelle indagini connesse alla circolazione stradale. Definirla semplicemente «Polizia dell’Autostrada» è quindi riduttivo. Le autostrade rappresentano una parte importante del suo lavoro, ma non l’unico ambito d’intervento. La sua organizzazione moderna risale al 26 novembre 1947, quando vennero riorganizzati ufficialmente i servizi di polizia stradale. Come si entra nella Polizia Stradale Non esiste un concorso separato per diventare direttamente agente della Polizia Stradale. Il percorso ordinario prevede di: partecipare al concorso per allievi agenti della Polizia di Stato; superare la prova scritta; risultare idonei nelle prove fisiche; superare gli accertamenti psico-fisici e attitudinali; collocarsi utilmente nella graduatoria; frequentare il corso di formazione; esprimere le proprie preferenze fra le sedi e i reparti disponibili. L’assegnazione alla Polizia Stradale non è garantita. Dipende dai posti messi a disposizione dall’Amministrazione e dalla posizione utile raggiunta secondo le regole applicabili al corso. Il concorso per allievi agenti del 2026 Il concorso più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 e prevede complessivamente 4.400 posti: 2.398 posti aperti ai cittadini provenienti dalla vita civile; 1.962 posti riservati ai volontari in ferma prefissata; 40 posti per candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco almeno di livello B2. Ogni candidato poteva partecipare a una sola procedura. | Fase | Data | |---|---:| | Pubblicazione del bando | 29 aprile 2026 | | Apertura delle domande | 30 aprile 2026 | | Chiusura delle domande | 29 maggio 2026, ore 23:59 | | Pubblicazione della banca dati | 11 giugno 2026 | | Prova scritta per i volontari | 20 luglio 2026 | | Prove scritte per i civili | 22, 23, 24 e 27 luglio 2026 | | Prova scritta per il contingente bilingue | 27 luglio 2026 | | Avviso sugli accertamenti per i volontari | 10 agosto 2026 | | Avviso sugli accertamenti per civili e bilingui | 7 settembre 2026 | Le iscrizioni sono quindi chiuse. Al 30 luglio 2026 sono disponibili i risultati provvisori delle sessioni scritte, mentre i punteggi definitivi dipendono dalle determinazioni della commissione sulle domande contestate. Requisiti per partecipare Per i posti aperti ai civili e per quelli riservati ai candidati bilingui era necessario aver compiuto 18 anni e non aver ancora compiuto 26 anni il 29 maggio 2026. Senza elevazioni del limite, potevano quindi partecipare i candidati nati dal 30 maggio 2000 al 29 maggio 2008. Per i posti riservati ai volontari era invece necessario non aver ancora compiuto 25 anni alla stessa data. Il limite può essere aumentato per un periodo corrispondente al servizio militare effettivamente prestato, fino a un massimo di 3 anni. Gli altri requisiti principali erano: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; condotta compatibile con l’impiego nella Polizia di Stato; idoneità fisica, psichica e attitudinale; possesso del titolo di studio richiesto; assenza delle specifiche cause di esclusione previste dal bando. Non basta essere cittadini dell’Unione europea: è richiesta la cittadinanza italiana. È invece possibile partecipare con doppia cittadinanza, purché una delle 2 sia quella italiana. Un minorenne non può presentare domanda. I 18 anni devono essere già compiuti entro la scadenza prevista dal bando. Quale diploma serve Di norma è richiesto un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione all’università. Nel concorso 2026 il diploma poteva essere conseguito anche dopo la presentazione della domanda, purché entro la data della prova scritta. È prevista un’eccezione per determinati volontari in ferma prefissata che erano in servizio al 31 dicembre 2020 o risultavano già congedati entro quella data. Per questi candidati, nella procedura riservata, può essere sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado. Chi ha conseguito il titolo all’estero deve ottenere il riconoscimento di equivalenza o equipollenza e presentare la documentazione richiesta. Condanne e procedimenti penali La presenza di un qualsiasi procedimento penale non comporta automaticamente l’esclusione. Il bando considera specifiche situazioni, tra cui determinate condanne per delitti non colposi, misure cautelari personali, misure di prevenzione o sicurezza e precedenti esclusioni o cessazioni da impieghi pubblici, militari o di polizia. La posizione personale deve essere verificata sulla base della causa di esclusione espressamente prevista, senza affidarsi a formule generiche. Come si presentava la domanda La domanda doveva essere inviata esclusivamente attraverso il portale dei concorsi della Polizia di Stato. Per accedere erano necessari: Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE); una casella personale di Posta Elettronica Certificata (PEC); i dati del documento d’identità; le dichiarazioni relative ai requisiti e agli eventuali titoli. La Posta Elettronica Certificata deve rimanere attiva per tutta la durata della selezione, perché può essere utilizzata per comunicazioni individuali. Il bando non prevedeva un contributo d’iscrizione. Restano a carico del candidato gli eventuali costi per certificati medici, analisi e altri documenti, per i quali non esiste una tariffa nazionale unica. Come funziona la prova scritta La prova per i civili e quella riservata ai volontari avevano struttura, durata e punteggio differenti. | Caratteristica | Civili e bilingui | Volontari | |---|---:|---:| | Domande | 100 | 80 | | Risposte disponibili | 5 | 4 | | Durata | 90 minuti | 60 minuti | | Soglia di idoneità | 18/30 | 6/10 | | Punti per risposta esatta | Da 0,29 a 0,315 | 0,125 | | Penalità per errore | Da 0,015 a 0,029 | 0,040 | | Risposta omessa | 0 punti | 0 punti | Per civili e bilingui erano previste 10 domande per ciascuna materia: cultura generale; grammatica italiana; letteratura; storia dal 1800; matematica; cittadinanza e Costituzione; inglese; informatica; ragionamento logico-matematico; comprensione critica verbale. I quesiti erano suddivisi in 30% facili, 50% medi e 20% difficili. Il punteggio attribuito alle risposte corrette e la penalità per quelle errate cambiavano in base alla difficoltà. Per i volontari le materie erano informatica, geometria, letteratura, grammatica italiana, educazione civica, scienze, geografia, storia, inglese, aritmetica e algebra, tecnologia. Poiché gli errori comportano una penalità, ci si deve allenare a distinguere tra una risposta ragionata e un tentativo completamente casuale. Con TestBuddy si possono organizzare esercizi e simulazioni, controllare gli argomenti più deboli attraverso le statistiche e misurare il livello raggiunto con il TB™ Score. Si può iniziare gratis. Cosa succede dopo la prova scritta Il semplice raggiungimento della soglia minima non garantisce la convocazione né l’ingresso nella graduatoria finale. La selezione comprende: prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psico-fisici; accertamenti attitudinali; valutazione dei titoli; eventuale prova facoltativa di lingua straniera. Gli accertamenti psico-fisici e attitudinali producono un giudizio di idoneità o non idoneità. Alla graduatoria concorrono invece il risultato della prova scritta, gli eventuali incrementi ottenuti nelle prove fisiche, i titoli valutabili e la prova linguistica facoltativa. Per civili e bilingui, la patente di categoria B dichiarata entro la scadenza valeva 0,5 punti. Prove fisiche Le prove obbligatorie erano 3 e dovevano essere superate tutte nella sequenza stabilita. Per gli uomini erano richiesti: corsa di 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1,20 metri, con un massimo di 3 tentativi; almeno 15 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Per le donne erano richiesti: corsa di 1.000 metri entro 5 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1 metro, con un massimo di 3 tentativi; almeno 10 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Tempi migliori nella corsa e misure superiori nel salto potevano attribuire punti aggiuntivi. Non erano invece previste altre tipologie di esercizio obbligatorio. Per partecipare occorreva presentarsi con documento d’identità, abbigliamento sportivo e certificato di idoneità agonistica per l’atletica leggera in corso di validità. La preparazione fisica deve essere progressiva. Ci si deve abituare a completare le prove nella stessa sequenza prevista, lasciando margine rispetto ai limiti minimi e senza concentrare l’allenamento solo sulla corsa. Accertamenti psico-fisici e attitudinali Per gli accertamenti sanitari vengono richiesti diversi documenti ed esami, tra cui: certificato anamnestico; esame audiometrico; elettrocardiogramma con visita cardiologica; certificazione oculistica; analisi del sangue e delle urine indicate nella convocazione. Molti esami devono essere stati effettuati nei 3 mesi precedenti la data di presentazione. La valutazione riguarda anche composizione corporea, forza muscolare, massa metabolicamente attiva, vista, udito e condizioni generali di salute. I tatuaggi non determinano automaticamente l’esclusione. Possono causare l’inidoneità quando sono visibili con l’uniforme, deturpanti o incompatibili con il decoro e con le funzioni della Polizia di Stato. Vengono inoltre considerate l’assunzione attuale o pregressa, anche occasionale, di sostanze psicoattive e le situazioni di abuso di alcol. Gli accertamenti attitudinali servono a valutare caratteristiche personali, capacità di ragionamento, gestione delle situazioni operative e compatibilità con le funzioni di polizia. Prova facoltativa di lingua Nella domanda era possibile scegliere una prova facoltativa in una delle seguenti lingue: arabo standard moderno; cinese mandarino; russo; albanese. La prova comprende una traduzione scritta e una parte orale e può attribuire fino a 2 punti. Gli avvisi sono previsti il 14 ottobre 2026 per i volontari e il 2 febbraio 2027 per civili e bilingui. Le date effettive saranno indicate nelle successive comunicazioni ufficiali. Gravidanza, DSA e altri casi particolari Se una candidata non può sostenere le prove fisiche o gli accertamenti a causa di una gravidanza, viene rinviata d’ufficio alla prima sessione utile successiva alla cessazione dell’impedimento. È prevista anche una specifica deroga, utilizzabile una sola volta, rispetto al limite di età. Nel bando 2026 non compare una disciplina specifica per strumenti compensativi destinati ai candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Eventuali modalità devono quindi risultare da successivi atti ufficiali o da comunicazioni individuali dell’Amministrazione. Corso di formazione e assegnazione La durata ordinaria del corso per allievi agenti è di 12 mesi. Il primo semestre è dedicato alla formazione di base, mentre il periodo successivo comprende ulteriore istruzione e applicazione pratica. Per i corsi avviati entro il 2026 l’Amministrazione può stabilire una durata ridotta attraverso un provvedimento ufficiale, mantenendo il primo semestre. Per il concorso da 4.400 posti non risultano ancora definite la data d’inizio e la durata concreta del corso. Al termine della formazione vengono indicate le province e i reparti disponibili. Gli allievi possono esprimere le proprie preferenze, ma l’assegnazione dipende dalle esigenze dell’Amministrazione e dall’ordine applicato alla procedura. Per arrivare alla Polizia Stradale bisogna quindi prima superare il concorso e il corso, poi trovare disponibilità nella specialità. La semplice preferenza non costituisce un diritto all’assegnazione. Quanto guadagna un agente della Polizia Stradale La Polizia Stradale applica il trattamento economico della Polizia di Stato. Non esiste uno stipendio base separato per la specialità. L’ultima tabella retributiva ufficiale pienamente applicabile indica, dal 1º gennaio 2024, per la qualifica di agente: stipendio parametrale annuo lordo di 20.576,38 euro; indennità pensionabile mensile lorda di 608,39 euro; circa 2.323,09 euro lordi in un mese ordinario, prima delle trattenute e delle componenti variabili. Per un ispettore gli importi fissi corrispondono a circa 3.025,59 euro lordi mensili, mentre per un commissario arrivano a circa 3.394,29 euro lordi mensili. Il netto non può essere indicato con una cifra valida per tutti. Cambia in base a tassazione, addizionali, detrazioni personali, turni, straordinari e indennità maturate. Non risulta una generica «indennità Polizia Stradale» riconosciuta automaticamente a ogni addetto. Possono aggiungersi compensi per lavoro notturno, festivo, turni, straordinari e servizi particolari effettivamente svolti. Al 30 luglio 2026 sono in corso le procedure per il rinnovo economico relativo al periodo 2025-2027, ma non risulta ancora pubblicata una nuova tabella retributiva resa pienamente vigente. Gli importi potranno quindi cambiare con la pubblicazione del successivo provvedimento ufficiale. Riferimenti ufficiali Le informazioni sul concorso, sulle convocazioni e sui risultati provengono dalla pagina del concorso della Polizia di Stato e dalla relativa scheda pubblicata sul portale inPA. Le funzioni istituzionali sono definite dal Codice della strada, mentre l’origine della specialità è documentata nella Gazzetta Ufficiale. La durata ordinaria del corso deriva dal regolamento del personale della Polizia di Stato. Gli importi economici derivano dalle tabelle retributive pubblicate dal Dipartimento della funzione pubblica, mentre l’apertura della successiva procedura negoziale è riportata nella comunicazione sul rinnovo 2025-2027.

Lucius Giulio Bacchilega

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