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MedicinaSyllabus Fisica Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025
Il nuovo syllabus di Fisica per il semestre filtro 2026 è uscito e la domanda più importante è semplice: cosa cambia rispetto al 2025? In questa guida vediamo quali argomenti sono stati confermati, quali sono stati ridotti, quali sono stati spostati di peso e soprattutto come cambia il modo di studiare. La cosa da sapere subito è questa: Fisica non viene stravolta, ma diventa più esercitativa. Il programma resta diviso in 7 unità didattiche, ma cambia la distribuzione dei CFU e, nel nuovo syllabus, viene indicata una quota minima di esercitazioni per ogni unità. Questo è il segnale più importante: non basta leggere la teoria. Bisogna saper fare problemi numerici, conversioni, grafici, formule e ragionamenti quantitativi. Cosa cambia nel syllabus di Fisica 2026 Il programma resta da 6 CFU e mantiene 7 unità didattiche. La novità principale è doppia: cambiano alcuni pesi in CFU; viene indicata una percentuale minima di esercitazioni per ogni unità. | Unità didattica | Syllabus 2025 | Syllabus 2026 | Esercitazioni 2026 | | --------------------------------- | ------------: | ------------: | -----------------: | | Unità 1: metodi della fisica | 0,25 CFU | 0,2 CFU | almeno 20% | | Unità 2: meccanica | 1,5 CFU | 1,4 CFU | almeno 25% | | Unità 3: meccanica dei fluidi | 1 CFU | 1,2 CFU | almeno 25% | | Unità 4: onde meccaniche | 0,5 CFU | 0,4 CFU | almeno 20% | | Unità 5: termodinamica | 1 CFU | 1 CFU | almeno 30% | | Unità 6: elettricità e magnetismo | 1,25 CFU | 1,2 CFU | almeno 30% | | Unità 7: fisica delle radiazioni | 0,5 CFU | 0,6 CFU | almeno 20% | Il cambiamento più importante è questo: meccanica dei fluidi aumenta; fisica delle radiazioni aumenta; meccanica diminuisce leggermente; onde meccaniche diminuiscono; elettricità e magnetismo diminuiscono leggermente; termodinamica resta invariata; le esercitazioni diventano parte esplicita del programma. La direzione del nuovo programma Il nuovo syllabus di Fisica 2026 va letto così: più esercizi; più applicazioni biomediche; più attenzione a fluidi, termodinamica, elettricità e radiazioni; meno peso ad alcuni dettagli teorici avanzati; più centralità del ragionamento numerico. Il messaggio pratico è chiaro: Fisica va studiata facendo problemi, non solo ripassando formule. Unità 1: metodi della fisica La Unità 1 passa da 0,25 CFU a 0,2 CFU. È una piccola riduzione. Questa unità serve a costruire le basi per leggere formule, grafici, grandezze e vettori. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: notazione scientifica; grandezze fisiche; dimensioni; unità di misura; Sistema Internazionale; conversioni tra unità di misura; stima dell’ordine di grandezza; grandezze estensive e intensive; grandezze scalari e vettoriali; funzioni trigonometriche elementari; vettori; componenti dei vettori; somma e differenza tra vettori; prodotto scalare; prodotto vettoriale. Cosa viene ridotto Nel vecchio syllabus erano più espliciti: equazioni con variabili fisiche; grafici; concetto di derivata; concetto di integrale. Nel nuovo syllabus questi elementi sono meno dettagliati nell’elenco. Non significa che grafici e formule non servano. Significa che la parte matematica introduttiva viene resa più compatta. Come studiarla Qui bisogna puntare su: conversioni rapide; ordini di grandezza; lettura delle unità di misura; scomposizione dei vettori; trigonometria di base. Sono strumenti che tornano in tutte le altre unità. Unità 2: meccanica La Unità 2 passa da 1,5 CFU a 1,4 CFU. Resta una delle parti più importanti, ma viene leggermente alleggerita. Nel 2026 almeno il 25% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Cosa resta centrale La meccanica resta costruita su: cinematica; dinamica; lavoro ed energia; quantità di moto; sistemi di corpi; equilibrio; leve. Cinematica Bisogna conoscere: posizione; spostamento; traiettoria; legge oraria; velocità media; velocità istantanea; accelerazione media; accelerazione istantanea; moto rettilineo uniforme; moto uniformemente accelerato; caduta libera; moto parabolico; moto circolare uniforme; accelerazione centripeta. Cosa viene tolto o ridotto Nel vecchio syllabus compariva anche il moto armonico come introduzione ai fenomeni periodici semplici. Nel nuovo syllabus non compare più nell’elenco esplicito della meccanica. Dinamica Restano fondamentali: 3 principi della dinamica; principio di inerzia; equilibrio statico; forza risultante; accelerazione; azione e reazione; equilibrio traslazionale; forza peso; forza gravitazionale; forze di contatto; attrito statico; attrito dinamico; tensione; forze elastiche; legge di Hooke. Lavoro ed energia Da studiare bene: lavoro meccanico; potenza; teorema dell’energia cinetica; forze conservative; forze non conservative; energia potenziale; energia potenziale gravitazionale; energia potenziale elastica; energia meccanica; conservazione dell’energia meccanica. Quantità di moto Resta: quantità di moto; impulso; conservazione della quantità di moto nei sistemi isolati. Nel vecchio syllabus erano più espliciti: legame tra impulso e variazione della quantità di moto; urti in 1 dimensione; urti elastici; urti anelastici. Nel nuovo questi dettagli non compaiono più nello stesso modo. Sistemi di corpi Nel nuovo syllabus restano: centro di massa; corpo rigido; momento torcente; equilibrio rotazionale; leve nel corpo umano. La novità comunicativa più utile è proprio questa: le leve vengono collegate al corpo umano. Cosa viene ridotto nella meccanica Nel nuovo syllabus non compaiono più come prima: momento d’inerzia; momento angolare; conservazione del momento angolare; corpi deformabili; elasticità; stress e strain; modulo di Young; carico di rottura. Quindi la meccanica 2026 è leggermente meno estesa, ma resta molto esercitativa. Unità 3: meccanica dei fluidi La Unità 3 passa da 1 CFU a 1,2 CFU. È uno dei cambiamenti più importanti. Nel 2026 almeno il 25% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Questo significa che i fluidi diventano ancora più rilevanti. Cosa bisogna studiare Restano centrali: stati di aggregazione della materia; caratteristiche dei fluidi; pressione; densità; statica dei fluidi; dinamica dei fluidi; viscosità; tensione superficiale; capillarità; legge di Laplace. Idrostatica Bisogna conoscere: legge di Stevino; principio di Pascal; principio di Archimede; condizioni di galleggiamento; esperimento di Torricelli; manometro. Fluidi in movimento Da studiare molto bene: flusso; portata; moto stazionario; moto turbolento; moto laminare; equazione di continuità; conservazione della massa; teorema di Bernoulli; circolazione sanguigna; stenosi; aneurisma. Nel nuovo syllabus il collegamento con la circolazione sanguigna è molto diretto. Questo rende la meccanica dei fluidi una parte ad alta priorità. Fluidi reali e viscosità Bisogna conoscere: moto laminare; profilo parabolico della velocità; gradiente di velocità; legge di Poiseuille; resistenze idrauliche in serie; resistenze idrauliche in parallelo. Fenomeni di superficie Da sapere: tensione superficiale; capillarità; interfacce fluide; pressione di curvatura; legge di Laplace. Cosa cambia davvero Il contenuto è simile al 2025, ma il peso aumenta. Quindi non è una parte “nuova”, ma diventa più importante. Il punto da comunicare agli studenti è semplice: i fluidi vanno studiati meglio di prima, soprattutto con esercizi su pressioni, portate, Bernoulli e Poiseuille. Unità 4: onde meccaniche La Unità 4 passa da 0,5 CFU a 0,4 CFU. È una piccola riduzione. Nel 2026 almeno il 20% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: onde meccaniche; propagazione di energia; perturbazione in un mezzo materiale; oscillatore armonico come modello; frequenza; periodo; pulsazione; lunghezza d’onda; velocità di propagazione; relazione tra parametri ondulatori; equazione di propagazione; onde trasversali; onde longitudinali; onde sonore. Interferenza e sovrapposizione Nel nuovo syllabus restano: sovrapposizione; interferenza. Nel vecchio syllabus erano più esplicite: interferenze costruttive; interferenze distruttive; onde stazionarie; condizioni di formazione delle onde stazionarie. Nel nuovo elenco questi dettagli sono meno sviluppati. Energia delle onde Da studiare: energia associata a un’onda; potenza trasportata; intensità dell’onda; energia per unità di area e di tempo. Nel nuovo syllabus compare in modo esplicito la legge dell’inverso del quadrato della distanza. Questa è una novità utile per gli esercizi. Onde acustiche Restano importanti: propagazione del suono; velocità del suono; intensità acustica; percezione sonora; livello di intensità sonora; decibel. Nel vecchio syllabus erano più espliciti: soglia uditiva; limiti di udibilità dell’orecchio umano; velocità del suono in aria e in altri materiali. Effetto Doppler Resta, ma in forma più sintetica: descrizione qualitativa dell’effetto Doppler. Unità 5: termodinamica La Unità 5 resta da 1 CFU. Nel 2026 almeno il 30% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Questa è una delle parti più esercitative del programma. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: sistema; ambiente; pressione; volume; temperatura; stato termodinamico; funzioni di stato; scale di temperatura; gas perfetti; equazione di stato; energia interna; calore; capacità termica; calore specifico; cambiamenti di stato; calore latente; calorimetria; conduzione; convezione; irraggiamento; primo principio; secondo principio; trasformazioni reversibili; trasformazioni irreversibili; isoterma; isocora; isobara; adiabatica; cicli termodinamici; macchine termiche; rendimento; ciclo di Carnot; entropia. Cosa viene ridotto Nel vecchio syllabus erano più espliciti: gas reali; temperatura critica; deviazioni dal comportamento ideale; interpretazione microscopica basata sulla teoria cinetica dei gas; legge di Wien; potenza irraggiata; emissione termica; metodi sperimentali per la misura del calore. Nel nuovo syllabus la parte resta completa, ma più compatta. Come studiarla Qui bisogna allenare soprattutto: formule dei gas perfetti; trasformazioni termodinamiche; primo principio; calore e lavoro; rendimento; interpretazione dei grafici; problemi numerici. La termodinamica non cambia molto nei contenuti principali, ma la quota di esercitazioni dice chiaramente che va preparata con pratica costante. Unità 6: elettricità e magnetismo La Unità 6 passa da 1,25 CFU a 1,2 CFU. È una riduzione piccola, ma il contenuto viene semplificato in alcuni punti. Nel 2026 almeno il 30% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: carica elettrica; conservazione della carica; legge di Coulomb; campo elettrico; linee di forza; campo generato da cariche puntiformi; moto di una carica in campo elettrico uniforme; energia potenziale elettrica; potenziale elettrico; differenza di potenziale; conduttori; dielettrici; induzione elettrostatica; polarizzazione; corrente continua; intensità di corrente; generatore elettrico ideale; leggi di Ohm; resistenza; resistività; effetto Joule; resistenze in serie; resistenze in parallelo; condensatori; capacità elettrica; condensatore piano; energia immagazzinata; campo magnetico; esperimento di Oerstedt; forza di Lorentz; moto circolare di una carica in campo magnetico; induzione elettromagnetica; legge di Faraday-Neumann-Lenz; correnti indotte. Cosa viene tolto o ridotto Nel nuovo syllabus non compaiono più come prima: legge di Gauss; applicazioni della legge di Gauss; dipolo elettrico; momento di dipolo elettrico; carica e scarica di un condensatore nel tempo; momento torcente su una spira; momento di dipolo magnetico; legge di Biot-Savart; campo magnetico di filo rettilineo; campo magnetico di spira circolare; campo magnetico di solenoide ideale; potenziali di membrana cellulare; depolarizzazione; ripolarizzazione. Questo è un cambiamento importante. La parte di elettricità e magnetismo resta ampia, ma viene resa meno pesante su alcuni dettagli avanzati. Come studiarla Priorità agli esercizi su: legge di Coulomb; campo elettrico; potenziale; corrente; resistenze; potenza dissipata; condensatori; forza di Lorentz; induzione elettromagnetica. Questa unità resta una delle più tecniche, quindi va studiata con esercizi progressivi. Su TestBuddy questa parte conviene affrontarla per argomento, perché spesso l’errore non nasce dalla formula, ma dal capire quale formula usare nel problema. Unità 7: fisica delle radiazioni La Unità 7 passa da 0,5 CFU a 0,6 CFU. Cambia anche il nome: nel 2025 era “Radiazioni elettromagnetiche”, nel 2026 diventa Fisica delle radiazioni. Nel 2026 almeno il 20% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Questa è una delle parti più rafforzate. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: radiazione elettromagnetica; onde elettromagnetiche; campi elettrici e magnetici oscillanti; lunghezza d’onda; frequenza; velocità di propagazione; ampiezza; intensità; spettro elettromagnetico; onde radio; microonde; infrarosso; luce visibile; ultravioletto; raggi X; raggi gamma; fotone; energia del fotone; relazione tra energia e frequenza; radioattività; decadimenti radioattivi; radiazioni ionizzanti; radiazioni non ionizzanti; ottica. Nuova enfasi: Lambert-Beer Nel nuovo syllabus compare: assorbimento della radiazione elettromagnetica, legge di Lambert-Beer. Questa è una novità importante. Va studiata perché collega la fisica della radiazione all’assorbimento nei materiali e nei contesti biologici. Nuova enfasi: decadimento radioattivo Nel nuovo syllabus diventano più espliciti: attività; legge del decadimento radioattivo; emivita. Nel vecchio syllabus si parlava di radioattività e tipi di decadimento, ma questi elementi erano meno dettagliati. Per il 2026 bisogna quindi saper lavorare meglio su: nuclei instabili; isotopi radioattivi; decadimento alfa; decadimento beta; decadimento gamma; attività; emivita. Cosa viene ridotto Nel nuovo syllabus non compaiono più come prima: effetto fotoelettrico; assorbimento selettivo dei fotoni da parte di molecole biologiche; dispersione; lenti divergenti; immagini reali e virtuali come formulazione generale; microscopio come esempio esplicito. Ottica Nel nuovo programma restano: riflessione; rifrazione; indice di rifrazione; legge dei punti coniugati; lenti convergenti sottili; formazione delle immagini. La parte ottica sembra quindi più compatta. La vera novità della Unità 7 non è l’ottica, ma il rafforzamento di radiazioni, Lambert-Beer, decadimento, attività ed emivita. Argomenti aggiunti o resi più espliciti Nel nuovo syllabus di Fisica 2026 diventano più evidenti: quota minima di esercitazioni per ogni unità; leve nel corpo umano; aumento del peso della meccanica dei fluidi; applicazioni alla circolazione sanguigna; legge dell’inverso del quadrato della distanza; maggiore peso pratico della termodinamica; fisica delle radiazioni; legge di Lambert-Beer; attività radioattiva; legge del decadimento radioattivo; emivita; legge dei punti coniugati per lenti convergenti sottili. Argomenti non più esplicitati come prima Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza: derivata e integrale; moto armonico; urti elastici e anelastici; momento d’inerzia; momento angolare; conservazione del momento angolare; stress e strain; modulo di Young; carico di rottura; onde stazionarie; soglia uditiva; limiti di udibilità; gas reali; temperatura critica; legge di Wien; potenza irraggiata; legge di Gauss; dipolo elettrico; carica e scarica del condensatore nel tempo; Biot-Savart; campo magnetico di filo, spira e solenoide; potenziali di membrana; depolarizzazione e ripolarizzazione; effetto fotoelettrico; dispersione; lenti divergenti; microscopio. Attenzione: “non più esplicitato” non significa sempre “inutile”. Significa che, nel nuovo elenco, questi punti non hanno più la stessa evidenza. Argomenti spostati o ribilanciati | Area | Prima | Ora | | ------------------------ | -------- | ------- | | Introduzione ai metodi | 0,25 CFU | 0,2 CFU | | Meccanica | 1,5 CFU | 1,4 CFU | | Meccanica dei fluidi | 1 CFU | 1,2 CFU | | Onde meccaniche | 0,5 CFU | 0,4 CFU | | Termodinamica | 1 CFU | 1 CFU | | Elettricità e magnetismo | 1,25 CFU | 1,2 CFU | | Radiazioni | 0,5 CFU | 0,6 CFU | Il programma quindi non viene rivoluzionato. Viene ribilanciato. Il peso si sposta soprattutto verso: meccanica dei fluidi; fisica delle radiazioni; esercitazioni numeriche. Come studiare Fisica con il nuovo syllabus 2026 La priorità va data agli argomenti con più peso e più esercizi. Priorità alta Da studiare molto bene: conversioni tra unità di misura; vettori; cinematica; principi della dinamica; lavoro; energia; quantità di moto; equilibrio; leve; pressione; densità; Stevino; Pascal; Archimede; portata; continuità; Bernoulli; Poiseuille; tensione superficiale; legge di Laplace; gas perfetti; primo principio della termodinamica; secondo principio della termodinamica; trasformazioni dei gas; macchine termiche; rendimento; entropia; legge di Coulomb; campo elettrico; potenziale; corrente; leggi di Ohm; effetto Joule; condensatori; forza di Lorentz; induzione elettromagnetica; spettro elettromagnetico; energia del fotone; Lambert-Beer; decadimento radioattivo; attività; emivita; riflessione; rifrazione; lenti convergenti. Priorità media Da sapere bene, ma senza considerarli il cuore delle novità: notazione scientifica; funzioni trigonometriche; moto parabolico; moto circolare uniforme; forza elastica; centro di massa; onde meccaniche; interferenza; onde acustiche; effetto Doppler; conduzione; convezione; irraggiamento; induzione elettrostatica; polarizzazione; radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Da non sovrastimare come novità Restano importanti, ma non sono il vero cambiamento: cinematica; dinamica; lavoro ed energia; termodinamica; elettricità di base; onde; ottica. Sono argomenti già presenti. La novità è che ora il syllabus rende più esplicita la parte di esercitazioni e rafforza fluidi e radiazioni. Il nuovo syllabus di Fisica è più facile? Non proprio. È più compatto in alcune parti teoriche, ma più orientato agli esercizi. Da un lato: alcuni dettagli avanzati vengono ridotti; meccanica ed elettricità sono leggermente alleggerite; onde meccaniche pesano meno. Dall’altro: fluidi pesano di più; radiazioni pesano di più; ogni unità ha una quota minima di esercitazioni; bisogna saper risolvere problemi numerici. Quindi la frase più corretta è: Fisica 2026 è meno teorica in alcuni dettagli, ma più pratica. Per questo conviene studiare con esercizi, simulazioni e controllo costante degli errori. Su TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche per capire dove si sta migliorando davvero. Il TB™ Score aiuta a controllare il proprio livello senza andare avanti a sensazione. Riepilogo finale Il nuovo syllabus di Fisica 2026 mantiene la struttura a 7 unità, ma cambia le priorità: più peso a meccanica dei fluidi e fisica delle radiazioni, meno spazio ad alcuni dettagli teorici avanzati e una quota minima di esercitazioni indicata per ogni unità. Le informazioni derivano dal confronto tra il syllabus precedente e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

MedicinaSyllabus Chimica Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025
Il nuovo syllabus di Chimica e propedeutica biochimica per il semestre filtro 2026 è una delle novità più importanti per chi si sta preparando. Qui la domanda principale non è solo “cosa è cambiato?”, ma anche: il programma è stato accorciato, spostato o reso più difficile? La risposta più utile è questa: Chimica cambia più di Biologia nella struttura, perché passa da 8 unità didattiche a 7 unità didattiche. Il totale dei CFU resta lo stesso, ma diversi argomenti vengono accorpati, alcuni dettagli di chimica generale vengono ridotti e cresce il collegamento con biologia, biochimica e ambito medico. Cosa cambia nel syllabus di Chimica 2026 Il nuovo programma resta da 6 CFU, ma viene riorganizzato. Nel 2025 le unità erano 8. Nel 2026 diventano 7. | Area | Syllabus 2025 | Syllabus 2026 | Cosa cambia | | ----------------------------------------------------------------- | ------------: | ------------: | --------------------------------------------------- | | Atomo, tavola periodica e legami | 0,5 CFU | | Accorpata | | Stati della materia e termodinamica | 0,5 CFU | | Accorpata | | Nuova Unità 1: atomo, legami, stati della materia e termodinamica | | 1 CFU | Unisce le prime 2 unità | | Miscele e soluzioni | 1 CFU | 1 CFU | Confermata, ma più biomedica | | Reazioni, cinetica ed equilibrio | 0,5 CFU | 0,5 CFU | Confermata, con esempi biologici | | Acidi, basi, tamponi, redox | 1 CFU | 1 CFU | Confermata, più collegata a respirazione e radicali | | Chimica organica di base | 0,5 CFU | 0,5 CFU | Riorganizzata | | Gruppi funzionali | 1 CFU | 1 CFU | Riorganizzati | | Biomolecole | 1 CFU | 1 CFU | Più biochimica e più stress ossidativo | Il cambiamento principale è questo: meno separazione tra blocchi teorici; più collegamento tra chimica e organismi viventi; più esempi biomedici; più attenzione a respirazione cellulare, radicali liberi, NAD/FAD, antiossidanti e biomolecole. La direzione del nuovo programma Il nuovo syllabus di Chimica 2026 va letto così: meno chimica generale “isolata”; più chimica applicata ai sistemi biologici; meno teoria pura su alcuni dettagli; più attenzione a esempi fisiologici e patologici; più biochimica nella parte finale. In pratica, non basta sapere la formula o la definizione. Bisogna capire a cosa serve quel concetto in un contesto biologico. Unità 1: atomo, legami, stati della materia e termodinamica La nuova Unità 1 vale 1 CFU. Nel 2025 questi contenuti erano divisi in 2 unità: Unità 1: struttura dell’atomo, tavola periodica e legami chimici; Unità 2: stati di aggregazione della materia e principi di termodinamica. Nel 2026 vengono accorpati in una sola unità. Questo non significa che tutto sia stato eliminato. Significa che la parte iniziale viene resa più compatta. Cosa resta centrale Bisogna conoscere bene: costituzione della materia; struttura dell’atomo; protoni, neutroni ed elettroni; numero atomico; numero di massa; isotopi; risonanza magnetica nucleare; numeri quantici; orbitali; principio di esclusione di Pauli; regola di Hund; configurazione elettronica; tavola periodica; proprietà periodiche; regola dell’ottetto; molecole, ioni e ioni poliatomici; mole; numero di Avogadro; massa atomica e massa molecolare. Legami chimici: cosa cambia Restano importanti: legame covalente; legame ionico; legame di coordinazione; ibridazione sp, sp2, sp3; orbitali sigma e pi-greco; angolo di legame; geometria molecolare; legame idrogeno; forze di van der Waals; interazioni idrofobiche. Nel nuovo syllabus vengono resi più evidenti: distanza di legame; energia di legame; esempi di molecole polari e apolari biologicamente rilevanti; composti con carbonio, ossigeno, azoto, zolfo e fosforo; perossidi. Cosa sembra meno centrale Nel vecchio syllabus erano esplicitati alcuni elementi che nel nuovo non compaiono con la stessa evidenza: principio di indeterminazione di Heisenberg; radioisotopi e radioattività; decadimento radioattivo; gas reali; equazione di Van der Waals; teoria VSEPR come voce esplicita; legame a elettroni delocalizzati nella parte generale. Attenzione: non vuol dire che ogni concetto sia inutile. Vuol dire che, nel nuovo elenco di Chimica, questi punti non hanno più lo stesso peso esplicito. Stati della materia e termodinamica Restano presenti: stato solido; stato aeriforme; leggi di Boyle, Charles e Gay-Lussac; equazione di stato dei gas perfetti; teoria cinetica dei gas; legge di Maxwell-Boltzmann; stato liquido; pressione di vapore; tensione superficiale; confronto tra diagrammi di fase di acqua e anidride carbonica; evaporazione del sudore; termoregolazione; applicazione dei gas alla respirazione. La parte di termodinamica diventa più orientata a bioenergetica e sistemi aperti. Bisogna quindi studiare bene: entalpia; entropia; energia libera di Gibbs; trasformazioni esoergoniche; trasformazioni endoergoniche; spontaneità; equilibrio nei sistemi aperti. Unità 2: miscele, soluzioni e proprietà colligative La Unità 2 resta da 1 CFU. È una delle parti più stabili, ma nel 2026 diventa più collegata alla fisiologia. Cosa resta Restano centrali: miscele omogenee ed eterogenee; soluzioni; sospensioni; colloidi; aerosol; soluzioni gassose, liquide e solide; acqua come solvente; solubilità; elettroliti; elettroliti nei fluidi biologici; legge di Henry; percentuali peso/peso; percentuali peso/volume; percentuali volume/volume; molarità; frazione molare; equivalenti; legge di Dalton; legge di Raoult; proprietà colligative; abbassamento della pressione di vapore; innalzamento ebullioscopico; abbassamento crioscopico; osmosi; osmolarità; soluzioni isotoniche, ipertoniche e ipotoniche. Cosa viene aggiunto o reso più evidente Nel 2026 compaiono in modo più chiaro: molalità; soluzioni non ideali; comportamento dei soluti nello spazio intracellulare; coefficiente di attività; pressione osmotica; osmolalità; soluzione fisiologica; soluzione glucosata; emolisi; edema. Questa è una parte molto importante per lo studio. Il programma non chiede solo di fare calcoli sulle concentrazioni: chiede di collegare quei calcoli a fluidi biologici, cellule e disequilibri osmotici. Unità 3: reazioni chimiche, cinetica ed equilibrio La Unità 3 resta da 0,5 CFU. Nel 2025 si chiamava “Generalità sulle reazioni chimiche, cinetica ed equilibrio chimico”. Nel 2026 diventa più orientata agli organismi viventi. Cosa resta Bisogna conoscere: definizione di reazione chimica; conservazione di massa; conservazione di energia; conservazione della carica elettrica; bilanciamento; cinetica di reazione; reazioni a più stadi; fattori che influenzano la velocità; ordine di reazione; molecolarità; legge di Arrhenius; teoria degli urti efficaci; energia di attivazione; teoria dello stato di transizione; catalizzatori; enzimi; equilibrio chimico; reazioni reversibili e irreversibili; costante di equilibrio; legge d’azione di massa; quoziente di reazione; principio dell’equilibrio mobile; effetto della temperatura; equilibri multipli; prodotto di solubilità; effetto dello ione in comune. Cosa cambia davvero Nel vecchio syllabus erano più esplicite alcune categorie generali: reazioni di neutralizzazione; reazioni di precipitazione; reazioni di ossido-riduzione; catalizzatori omogenei ed eterogenei; equilibrio chimico omogeneo ed eterogeneo. Nel nuovo syllabus il taglio è più applicativo. Entrano esempi biomedici più chiari: precipitazione di urati; calcoli renali; variazione di energia libera ed equilibrio di reazione. Qui il messaggio per lo studente è semplice: cinetica ed equilibrio vanno studiati con esempi biologici, non solo come teoria astratta. Unità 4: acidi, basi, tamponi, redox ed elettrochimica La Unità 4 resta da 1 CFU. È una delle parti più importanti del programma. Acidi, basi e pH Restano centrali: teoria di Arrhenius; teoria di Bronsted-Lowry; cenni sulla teoria di Lewis; autoprotolisi dell’acqua; Kw; pH; pOH; Ka; Kb; acidi forti; acidi deboli; basi forti; basi deboli; pKa; pKb; indicatori di pH; pH di acidi e basi forti; pH di acidi e basi deboli; acidi poliprotici; basi poliprotiche; reazioni acido-base; sali; comportamento acido o basico dei sali. Solubilità e pH: più esempi biomedici Nel 2025 gli esempi erano: ossalato di calcio; fosfato di calcio. Nel 2026 compare anche: urato di sodio. Quindi questa parte va collegata meglio a precipitazione, solubilità e possibili fenomeni patologici. Tamponi biologici Restano fondamentali: soluzioni tampone; equazione di Henderson-Hasselbalch; efficienza tampone; tampone acido carbonico/bicarbonato; tampone diidrogeno fosfato/idrogenofosfato; proteine come sistemi tampone; pH del sangue; tamponi del sangue. Nel 2026 viene aggiunto un collegamento più esplicito a: acidosi; alcalosi. Questo è un punto da studiare bene, perché rende il programma più vicino alla fisiologia. Redox: più biologia, meno elettrochimica pura La parte redox cambia parecchio nel taglio. Nel 2025 erano più evidenti: numero di ossidazione; sistemi elettrochimici; tipi di conduttori; semielementi; relazione tra potenziali di riduzione e costante di equilibrio; pile a concentrazione. Nel 2026 restano: reazioni di ossido-riduzione; cella galvanica; anodo; catodo; semireazioni; potenziali redox standard; equazione di Nernst; relazione tra energia libera di Gibbs e differenza di potenziale; lavoro chimico. Ma vengono aggiunti o resi molto più espliciti: esempi di redox in ambito biologico; ossigeno come accettore di elettroni; bilancio termodinamico della respirazione cellulare; reazioni di Fenton; reazioni di Haber-Weiss; formazione del radicale idrossilico; ruolo dello ione ferro. Questa è una delle novità più forti del syllabus 2026. Non basta studiare le redox come esercizio di bilanciamento. Bisogna collegarle a respirazione cellulare, ossigeno, radicali liberi e stress ossidativo. Su TestBuddy questa parte va allenata con esercizi mirati, perché un conto è sapere la teoria, un altro è riconoscere il ragionamento giusto quando il quesito mescola pH, redox, energia libera e contesto biologico. Unità 5: chimica organica di base e idrocarburi La Unità 5 resta da 0,5 CFU. Cambia però l’organizzazione. Nel 2025 questa parte era la Unità 6. Nel 2026 diventa Unità 5 e integra anche contenuti di stereochimica che prima erano nella parte successiva. Cosa resta Restano importanti: proprietà del carbonio; ibridazione del carbonio; rappresentazione dei composti carboniosi; idrocarburi saturi; idrocarburi insaturi; composti ciclici; composti eterociclici; nomenclatura IUPAC; rottura omolitica; rottura eterolitica; carbocationi; carboanioni; stabilità; effetto induttivo; delocalizzazione degli elettroni; nucleofili; elettrofili; SN1; SN2; eliminazione; alcani; cicloalcani; alcheni; dieni coniugati; benzene; composti aromatici; regola di Huckel; sostituzione elettrofila aromatica; effetto attivante e disattivante; tossicità dei composti aromatici. Stereochimica spostata qui Nel vecchio syllabus la stereochimica era nella Unità 7. Nel nuovo syllabus compare nella Unità 5. Vanno quindi studiati qui: diastereoisomeri; enantiomeri; epimeri; miscele racemiche; regole di priorità; convenzione R/S; potere ottico rotatorio; convenzione destrogira/levogira; convenzione di Fischer. Questo è uno spostamento importante. La stereochimica non viene tolta. Viene anticipata e collegata alla chimica organica di base. Più rilevanza biologica Nel nuovo syllabus compaiono riferimenti più espliciti alla rilevanza biologica e biomedica di: alcani; cicloalcani; alcheni; composti aromatici; nucleofili ed elettrofili. In più, tra gli aromatici compaiono esempi più vicini alle biomolecole: pirimidine; purine. Questo conferma la direzione del nuovo programma: la chimica organica serve a capire meglio la biochimica. Unità 6: gruppi funzionali La Unità 6 resta da 1 CFU. Nel 2025 era la Unità 7. La struttura viene riorganizzata e la stereochimica viene spostata nella nuova Unità 5. Cosa bisogna studiare Restano centrali: alcoli; tioli; fenoli; eteri; tioeteri; epossidi; ammine; aldeidi; chetoni; acidi carbossilici; anidridi; esteri; tioesteri; ammidi; acilfosfati. Alcoli, tioli e fenoli Bisogna conoscere: struttura; nomenclatura; proprietà chimico-fisiche; rilevanza biologica; disidratazione; ossidazione; sostituzione nucleofila; etanolo; fenolo; acidità del fenolo; esempi biologici di alcoli e tioli. Ammine Nel nuovo syllabus le ammine vengono trattate in modo più ordinato. Da sapere: struttura; nomenclatura; proprietà chimico-fisiche; basicità; nucleofilicità; alchilazione; formazione di sali; nitrosammine; colina; altre ammine di rilevanza biologica. Aldeidi e chetoni Restano importanti: ossidazione; riduzione; addizione nucleofila; condensazione aldolica; emiacetali; emichetali; acetali; chetali; immine; basi di Schiff; idrogeno in alfa al carbonile; tautomeria cheto-enolica. Nel 2026 vengono aggiunti esempi biologici più specifici per la tautomeria: urato; citosina; fosfoenolpiruvato. Anche l’ubichinone viene reso più concreto: non è solo un esempio biomedico, ma viene collegato al suo ruolo di trasportatore di elettroni. Acidi carbossilici e derivati Da studiare bene: struttura; nomenclatura; proprietà chimico-fisiche; acidità; salificazione; decarbossilazione; sostituzione nucleofila acilica; esterificazione di Fischer; idrolisi degli esteri; transesterificazione; condensazione di Claisen; formazione dei lattoni; decarbossilazione dei chetoacidi; idrolisi delle ammidi. Nel nuovo syllabus la parte è più orientata agli esempi biologici. Questo è importante perché i gruppi funzionali non vanno studiati solo come elenco di reazioni, ma come strumenti per capire le biomolecole. Unità 7: biomolecole, acidi nucleici e stress ossidativo La Unità 7 resta da 1 CFU, ma è una delle parti più arricchite. Nel 2025 era la Unità 8 e si chiamava “Amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi e polinucleotidi”. Nel 2026 diventa: Amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi, polinucleotidi e acidi nucleici. Il riferimento agli acidi nucleici diventa più esplicito. Amminoacidi e proteine Restano centrali: struttura degli amminoacidi; nomenclatura; nomi abbreviati; classificazione in base alla catena laterale; proprietà della catena laterale; stereochimica; convenzione di Fischer; proprietà acido-base; punto isoelettrico; amminoacidi essenziali e non essenziali; legame peptidico; struttura primaria; struttura secondaria; struttura terziaria; struttura quaternaria; interazioni deboli; ponti disolfuro. Nel nuovo syllabus il legame peptidico viene descritto in modo più specifico come reazione tra un amminoacido esterificato e il gruppo amminico di un altro amminoacido. Carboidrati Restano importanti: struttura; nomenclatura; stereochimica; monosaccaridi; isomeri; epimeri; anomeri; tautomeri; ciclizzazione; mutarotazione; ossidazione; riduzione; reazione di Maillard; prodotti di Amadori; condensazione; legame glicosidico; disaccaridi; oligosaccaridi; amminozuccheri; polisaccaridi; amido; cellulosa; glicogeno; glicosamminoglicani. Lipidi Restano centrali: acidi grassi saturi; acidi grassi insaturi; struttura; nomenclatura; proprietà fisiche; reazioni; trigliceridi; oli; grassi; glicerofosfolipidi; sfingolipidi; glicolipidi; colesterolo. Nel 2026 i derivati del colesterolo vengono resi più espliciti: ormoni steroidei; acidi biliari; vitamina D. Nucleotidi e acidi nucleici Nel nuovo syllabus bisogna conoscere: basi azotate; nucleosidi; nucleotidi; ATP; dinucleotidi redox; NAD+/NADH; FAD/FADH2; legame fosfodiestere; struttura degli acidi nucleici; DNA; RNA. Questa è una novità importante. Nel 2026 il collegamento tra nucleotidi e reazioni di ossido-riduzione biologiche è molto più esplicito. NAD e FAD non vanno studiati come nomi da ricordare: vanno collegati al trasferimento di elettroni e al metabolismo energetico. Grande novità: modificazioni non enzimatiche e antiossidanti Il nuovo syllabus aggiunge una parte molto importante: modificazioni non enzimatiche delle macromolecole biologiche; deaminazione della citosina; reazioni del radicale idrossilico con lipidi; reazioni del radicale idrossilico con proteine; reazioni del radicale idrossilico con DNA; attività antiossidante non enzimatica dei tioli; glutatione; tocoferolo; carotenoidi; molecole con doppi legami coniugati. Questa è probabilmente una delle novità più forti del nuovo syllabus di Chimica. Collega chimica, biochimica e danno molecolare. Per lo studio, significa che bisogna capire meglio: radicali liberi; stress ossidativo; danno a biomolecole; protezione antiossidante; ruolo di glutatione, tocoferolo e carotenoidi. Argomenti aggiunti o resi più espliciti Nel syllabus di Chimica 2026 diventano più evidenti: termodinamica dei sistemi aperti; bioenergetica; criteri di spontaneità nei sistemi aperti; molecole polari e apolari biologicamente rilevanti; perossidi; molalità; soluzioni non ideali; coefficiente di attività; osmolalità; soluzione fisiologica; soluzione glucosata; emolisi; edema; precipitazione di urati; calcoli renali; urato di sodio; acidosi; alcalosi; ossigeno come accettore di elettroni; bilancio termodinamico della respirazione cellulare; reazioni di Fenton; reazioni di Haber-Weiss; radicale idrossilico; pirimidine; purine; urato, citosina e fosfoenolpiruvato nella tautomeria; ubichinone come trasportatore di elettroni; transesterificazione; derivati del colesterolo: ormoni steroidei, acidi biliari e vitamina D; NAD+/NADH; FAD/FADH2; DNA e RNA; deaminazione della citosina; danno da radicale idrossilico a lipidi, proteine e DNA; glutatione; tocoferolo; carotenoidi. Argomenti non più esplicitati come prima Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza: radioisotopi; radioattività; decadimento radioattivo; principio di indeterminazione di Heisenberg; gas reali; equazione di Van der Waals; teoria VSEPR come voce autonoma; catalizzatori omogenei ed eterogenei; forza relativa di acidi e basi; relazione tra struttura chimica e forza degli acidi; costante di idrolisi dei sali; tipi di conduttori; pile a concentrazione; acidità e basicità dei composti organici come voce generale; alogenuri acilici; urea come esempio esplicito; acidi grassi essenziali come voce esplicita. Attenzione: alcuni concetti possono restare utili per capire la materia. Ma nel nuovo elenco non hanno più la stessa evidenza. Argomenti spostati o riorganizzati | Argomento | Prima | Ora | | ----------------------------------- | --------------------------- | ------------------------------------------- | | Stati della materia e termodinamica | Unità 2 | Unità 1 | | Mole e numero di Avogadro | Tra atomo e gas | Unità 1 | | Stereochimica | Unità 7 | Unità 5 | | Isomeria ottica e convenzione R/S | Unità 7 | Unità 5 | | Biomolecole | Unità 8 | Unità 7 | | Acidi nucleici | Meno espliciti | Più espliciti nella Unità 7 | | Redox biologiche | Più generiche | Più collegate a respirazione e radicali | | Colesterolo | Derivati steroidei generici | Ormoni steroidei, acidi biliari, vitamina D | | Nucleotidi liberi | ATP e altri nucleotidi | ATP, NAD+/NADH, FAD/FADH2 | Questo è il punto più importante da capire. Il programma non viene solo “tagliato”. Viene soprattutto riorganizzato e orientato di più alla biochimica. Come studiare Chimica con il nuovo syllabus 2026 La priorità va data agli argomenti che sono più collegati alla biologia e all’ambito medico. Priorità alta Da studiare molto bene: legami chimici; mole; numero di Avogadro; concentrazioni; diluizioni; molarità; molalità; osmolarità; osmolalità; proprietà colligative; soluzioni fisiologiche; emolisi; edema; cinetica; equilibrio chimico; prodotto di solubilità; calcoli renali; pH; tamponi; Henderson-Hasselbalch; tamponi del sangue; acidosi; alcalosi; redox; Nernst; energia libera di Gibbs; respirazione cellulare; Fenton; Haber-Weiss; radicale idrossilico; stereochimica; gruppi funzionali; carbonili; acidi carbossilici e derivati; amminoacidi; proteine; carboidrati; lipidi; nucleotidi; NAD e FAD; DNA e RNA; stress ossidativo; antiossidanti. Priorità media Da sapere bene, ma senza considerarli il cuore delle novità: struttura atomica; tavola periodica; proprietà periodiche; stati della materia; gas perfetti; diagrammi di fase; tensione superficiale; reazioni organiche generali; alcani; alcheni; benzene; sostituzione elettrofila aromatica; eteri; epossidi; ammidi; polisaccaridi. Da non sovrastimare come novità Restano importanti, ma non sono il vero cambiamento: pH; tamponi; legami chimici; proprietà colligative; equilibrio chimico; chimica organica di base; amminoacidi; carboidrati; lipidi. Sono argomenti fondamentali, ma già presenti nel vecchio programma. La novità è il modo in cui vengono collegati a sistemi biologici e biochimici. Il nuovo syllabus di Chimica è più facile? Non proprio. È più compatto nella struttura, perché passa da 8 unità a 7 unità. Però è anche più integrato. Da un lato: alcune parti teoriche sembrano ridotte; la struttura è più ordinata; ci sono meno blocchi separati. Dall’altro: aumentano i collegamenti biologici; entrano esempi fisiopatologici; si rafforza la parte biochimica; compaiono stress ossidativo, radicali e antiossidanti; NAD e FAD diventano più espliciti. Quindi la frase giusta è: Chimica 2026 è meno dispersiva, ma più biomedica. Per prepararsi bene non basta memorizzare formule e definizioni. Bisogna allenarsi a collegare: struttura; reattività; funzione biologica; calcoli; esempi applicativi. Su TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche per capire dove si è davvero forti e dove serve lavorare. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello in modo chiaro, senza andare avanti a sensazione. Riepilogo finale Il nuovo syllabus di Chimica e propedeutica biochimica 2026 cambia più nella struttura rispetto a Biologia: passa da 8 unità a 7 unità, accorpa la parte iniziale, riduce alcuni dettagli di chimica generale e rafforza il collegamento con biologia, biochimica e ambito medico. Le informazioni derivano dal confronto tra il syllabus precedente e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

MedicinaSyllabus Biologia Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025
Il nuovo syllabus di Biologia per il semestre filtro 2026 è uscito e la domanda più importante è semplice: cosa cambia rispetto al 2025? In questa guida vediamo cosa è stato aggiunto, cosa è stato tolto, cosa è stato solo spostato e come ci si deve regolare nello studio. La cosa da sapere subito è questa: Biologia non è stata rivoluzionata, ma è stata ribilanciata. Alcune parti introduttive pesano meno, mentre cresce l’importanza della biologia cellulare, degli organelli, del traffico intracellulare e dei meccanismi che controllano la vita della cellula. Cosa cambia nel syllabus di Biologia 2026 Il programma resta diviso in 7 unità didattiche. La novità principale non è il numero delle unità, ma il loro peso. | Unità didattica | Syllabus 2025 | Syllabus 2026 | Cosa cambia | | ------------------------------------------------------------------- | ------------: | ------------: | ----------- | | Unità 1: basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita | 0,75 CFU | 0,5 CFU | Diminuisce | | Unità 2: informazione genetica ed epigenetica | 0,5 CFU | 0,5 CFU | Invariata | | Unità 3: flusso dell’informazione | 1,0 CFU | 1,0 CFU | Invariata | | Unità 4: caratteri selvatici e mutati | 0,75 CFU | 0,75 CFU | Invariata | | Unità 5: strutture cellulari | 1,5 CFU | 1,75 CFU | Aumenta | | Unità 6: segnalazione cellulare | 0,75 CFU | 0,75 CFU | Invariata | | Unità 7: proliferazione e sopravvivenza cellulare | 0,75 CFU | 0,75 CFU | Invariata | Il messaggio pratico è chiaro: la parte introduttiva viene alleggerita; la parte sulla cellula viene rafforzata; molti argomenti non spariscono, ma vengono spostati; bisogna studiare Biologia con più attenzione ai processi cellulari. La direzione del nuovo programma Il nuovo syllabus va letto così: meno spazio alle basi generali; meno chimica di base dentro Biologia; più attenzione a cellula, organelli e funzioni cellulari; più ordine tra genetica, cariotipo ed ereditarietà; più focus sui meccanismi che regolano proliferazione, morte cellulare e informazione genetica. Quindi non ci si deve preparare come se il programma fosse completamente nuovo. Bisogna però aggiornare le priorità. Unità 1: meno basi generali, più biologia molecolare funzionale La Unità 1 passa da 0,75 CFU a 0,5 CFU. È una riduzione importante. Nel vecchio programma questa unità conteneva anche molte basi generali e chimiche. Nel nuovo syllabus, invece, la parte viene resa più compatta. Argomenti non più esplicitati come prima Nel nuovo syllabus non compaiono più, almeno nella stessa forma: teoria dell’evoluzione di Darwin; principio One Health; basi chimiche della vita; atomi e molecole di interesse biologico; molecole polari e non polari; proprietà dell’acqua; legami chimici covalenti e non covalenti; gruppi funzionali. Questo non vuol dire che siano concetti inutili. Vuol dire che Biologia 2026 è meno centrata sulle basi chimiche generali e più sui contenuti biologici veri e propri. Virus: attenzione allo spostamento Nel syllabus 2025 si parlava di: 6 classi di virus animali; virus oncogeni a DNA e RNA. Nel nuovo syllabus: le “6 classi” diventano varie classi di virus animali; i virus oncogeni non sono più nella Unità 1. Però non sono stati eliminati. I virus oncogeni vengono spostati nella Unità 7, insieme a proto-oncogeni, oncogeni e geni oncosoppressori. Quindi il punto corretto è: i virus oncogeni non spariscono, vengono ricollocati nella parte sul controllo della proliferazione cellulare. Procarioti: più dettaglio sul trasferimento genico Nel 2025 si parlava di “cenni” sulla cellula procariotica. Nel 2026 si parla direttamente di cellula procariotica. In più, il trasferimento genico orizzontale diventa più preciso. Ora bisogna conoscere: trasformazione; coniugazione; trasduzione; caratteristiche; importanza biologica. Qui lo studente deve saper distinguere bene i 3 meccanismi. Proteine ed enzimi: più specifici Nel vecchio syllabus si parlava di “cenni” sulla struttura delle proteine e sugli enzimi. Nel nuovo programma compaiono in modo più chiaro: struttura delle proteine; domini proteici; siti attivi; enzimi; classi enzimatiche principali; chinasi e fosfatasi; ubiquitinasi e deubiquitinasi; acetilasi e deacetilasi; modificazioni post-traduzionali. Questa è una novità molto concreta. Non basta sapere cosa sono le proteine: bisogna capire come vengono regolate e modificate. Unità 2: genetica ed epigenetica più ordinate La Unità 2 resta da 0,5 CFU. Il peso non cambia, ma cambia l’organizzazione. Nel vecchio syllabus erano presenti in questa unità anche: cariotipo nell’uomo; diploidia; cromosomi omologhi. Nel nuovo syllabus questi argomenti vengono spostati nella Unità 4. È uno spostamento sensato, perché cariotipo, diploidia e cromosomi omologhi sono più collegati a: mutazioni; alterazioni cromosomiche; ereditarietà; alberi genealogici. Cosa resta centrale nella Unità 2 Bisogna concentrarsi su: genoma delle cellule eucariotiche; cromosomi lineari; cromatina; nucleosomi; istoni; metilazione del DNA; epigenetica; condensine; genoma umano; sequenze ripetute; LINE e SINE; retrovirus endogeni; elementi mobili del DNA. Un dettaglio importante: nel vecchio syllabus si parlava di “cenni” sull’organizzazione del genoma umano. Nel nuovo la formulazione è più diretta. Quindi questa parte va studiata bene, non solo letta velocemente. Unità 3: flusso dell’informazione quasi invariato, ma con novità mirate La Unità 3 resta da 1,0 CFU. È ancora una delle parti più importanti del programma. Gli argomenti principali restano: replicazione del DNA; geni procariotici ed eucariotici; trascrizione; controllo dell’espressione genica; maturazione degli RNA; traduzione; maturazione delle proteine; degradazione proteica. Trascrizione nei procarioti: non più solo “cenni” Nel 2025 si parlava di: cenni sulla trascrizione nei procarioti; modello dell’operone Lac. Nel 2026 si parla di: trascrizione nei procarioti; sua regolazione; modello dell’operone Lac. La parola “cenni” sparisce. Quindi l’operone Lac va studiato con più attenzione. Bisogna capire: come funziona; perché è un modello di regolazione genica; cosa cambia in presenza o assenza di lattosio; il ruolo della regolazione nella trascrizione procariotica. Nuovo punto: regioni non tradotte dell’mRNA Nel syllabus 2026 compare un argomento nuovo: le regioni non tradotte del mRNA e la loro funzione regolatoria. Questo significa che bisogna conoscere anche le parti dell’mRNA che non vengono tradotte in proteina, ma che hanno un ruolo nel controllo dell’espressione genica. È un dettaglio da non sottovalutare. Prioni: non più indicati Nel syllabus 2025 c’erano i prioni nella parte sulla maturazione delle proteine. Nel syllabus 2026 restano: corretto ripiegamento delle proteine; chaperon; errori di ripiegamento. I prioni però non compaiono più nell’elenco esplicito. Unità 4: mutazioni, cariotipo ed ereditarietà La Unità 4 resta da 0,75 CFU. Qui il cambiamento principale è l’ordine. La parte diventa più coerente perché raccoglie meglio: mutazioni; cariotipo; alterazioni cromosomiche; genetica mendeliana; alberi genealogici; modelli di ereditarietà. Argomenti spostati qui Dal vecchio programma arrivano in questa unità: diploidia; cromosomi omologhi; cariotipo umano. Nel 2026 questi argomenti sono collegati meglio a: aneuploidia; poliploidia; traslocazioni; inversioni; delezioni; inserzioni; trisomia 21. Riparazione del DNA: resta, ma cambia il collegamento Nel 2025 si parlava anche di correlazioni con i fenomeni di invecchiamento cellulare. Nel 2026 resta la riparazione del danno al DNA su singolo e doppio filamento, ma non compare più il riferimento esplicito all’invecchiamento cellulare. Quindi: la riparazione del DNA resta importante; il collegamento con l’invecchiamento è meno centrale nel nuovo elenco. Alberi genealogici più evidenti Gli alberi genealogici diventano più separati dal blocco sugli alleli. Vanno studiati insieme ai modelli di ereditarietà: autosomica dominante; autosomica recessiva; associata al cromosoma X dominante; associata al cromosoma X recessiva; associata al cromosoma Y; mitocondriale. Qui non basta sapere la teoria: bisogna saper riconoscere i pattern. Unità 5: il vero centro del nuovo syllabus La Unità 5 è la parte più importante del nuovo syllabus di Biologia. Passa da 1,5 CFU a 1,75 CFU. È l’unica unità che aumenta di peso. Questo dice una cosa molto chiara: la biologia cellulare diventa ancora più centrale. Argomenti da studiare con massima attenzione La Unità 5 include: membrane; trasporto attraverso la membrana; smistamento delle proteine; nucleo; mitocondri; perossisomi; via secretoria; traffico vescicolare; endocitosi; autofagia; citoscheletro. Trasporto di membrana: pompe ATPasi Nel 2025 si parlava di trasportatori ABC e pompa Na/K. Nel 2026 si parla di: pompe ATPasi; trasportatori ABC. La formulazione è più generale. Bisogna capire bene: trasporto passivo; trasporto attivo; ruolo dell’ATP; proteine canale; trasportatori; potenziale di membrana; potenziale d’azione. Nucleo: arrivano i condensati nucleari Nel nuovo syllabus compaiono: nucleolo; altri condensati nucleari. È una novità specifica. Bisogna sapere che il nucleo non è solo DNA e involucro nucleare: contiene strutture funzionali coinvolte nell’organizzazione e nella regolazione. Mitocondri: ciclo di Krebs esplicitato Nel 2025 si parlava di “cenni di energetica”. Nel 2026 la parte mitocondriale diventa più chiara e include: glicolisi; respirazione cellulare; ciclo degli acidi tricarbossilici; catena di trasporto degli elettroni; sintesi di ATP; bilancio energetico. Il ciclo degli acidi tricarbossilici, cioè il ciclo di Krebs, va quindi studiato in modo esplicito. Non va lasciato solo a Chimica o Biochimica. Perossisomi: funzioni più precise Nel nuovo syllabus i perossisomi sono descritti con funzioni: biosintetiche; cataboliche; detossificanti. Quindi non basta ricordare che servono alla detossificazione. Vanno studiati come organelli con più ruoli metabolici. Cosa resta quasi uguale Restano sostanzialmente confermati: reticolo endoplasmatico liscio e ruvido; apparato di Golgi; cis-Golgi network; trans-Golgi network; SRP; traslocone; glicosilazione; calnexina; calreticulina; UPR; ERAD; fibrosi cistica; traffico vescicolare; SNARE; RAB; endocitosi; lisosomi; autofagia; mitofagia; microtubuli; microfilamenti; filamenti intermedi. Questa parte non è tutta nuova, ma ora pesa di più. Per questo va studiata con molta attenzione. Su TestBuddy questa parte va affrontata con esercizi per argomento e simulazioni, perché è facile pensare di “aver capito” la biologia cellulare, ma poi sbagliare quando il quesito chiede dettagli su organelli, trasporti e funzioni. Unità 6: segnalazione cellulare quasi invariata La Unità 6 resta da 0,75 CFU. È una delle parti meno cambiate. Restano centrali: matrice extracellulare; integrine; meccanotrasduzione; fibronectina; caderine; CAM; giunzioni cellulari; segnalazione da contatto; segnalazione autocrina; segnalazione paracrina; segnalazione endocrina; segnalazione sinaptica; recettori di membrana; recettori intracellulari; ossido nitrico; ormoni lipidici; canali ionici; proteine G; GEF e GAP; secondi messaggeri; recettori tirosin-chinasici; Ras-MAP chinasi; recettore per l’insulina; recettore per l’EGF; fosfoinositidi. Piccola modifica da notare Nel 2025 si parlava di meccanotrasduzione. Nel 2026 si parla di basi generali della meccanotrasduzione. La formulazione è leggermente più introduttiva. Il contenuto però resta molto simile. Unità 7: ciclo cellulare, punto di restrizione e virus oncogeni La Unità 7 resta da 0,75 CFU. Il cambiamento principale è l’ordine degli argomenti. Nel nuovo syllabus la sequenza è più logica: ciclo cellulare; superamento del punto di restrizione; entrata in fase S; mitosi; meiosi; morte cellulare. Punto di restrizione: nuova enfasi Nel 2026 compare in modo esplicito il superamento del punto di restrizione. Questo è importante perché collega: fattori di crescita; ciclina D; CDK4/6; Rb; E2F; inibitori ciclina-CDK; danno al DNA; p53; riparazione del DNA; apoptosi. Questa parte va studiata come meccanismo, non come elenco. Virus oncogeni: spostati qui I virus oncogeni, che nel vecchio syllabus erano nella parte sui virus, ora compaiono nella Unità 7. Vanno quindi studiati nel contesto di: proliferazione cellulare; proto-oncogeni; oncogeni; geni oncosoppressori; controllo del ciclo cellulare. Questo è uno degli spostamenti più importanti del nuovo programma. Mitosi e meiosi La mitosi resta molto presente: fasi della mitosi; ingresso in mitosi; condensazione dei cromosomi; fuso mitotico; APC/C; separazione dei cromatidi fratelli; citodieresi. La meiosi viene indicata come meccanismo molecolare della meiosi delle cellule germinali. Va quindi studiata bene, soprattutto per: crossing over; differenze tra mitosi e meiosi; cause di aneuploidia; gametogenesi maschile e femminile; concetto di cellula staminale. Morte cellulare La parte sulla morte cellulare resta quasi invariata. Bisogna conoscere: necrosi; apoptosi; via intrinseca; via estrinseca; caspasi iniziatrici; caspasi esecutrici; MOMP; citocromo C; apoptosoma; famiglia BCL2; recettori di morte. Argomenti aggiunti o resi più espliciti Nel nuovo syllabus di Biologia 2026 diventano più evidenti: trasferimento genico orizzontale nei batteri; trasformazione; coniugazione; trasduzione; classi enzimatiche; chinasi e fosfatasi; ubiquitinasi e deubiquitinasi; acetilasi e deacetilasi; regioni non tradotte dell’mRNA; condensati nucleari; ciclo degli acidi tricarbossilici; funzioni biosintetiche, cataboliche e detossificanti dei perossisomi; punto di restrizione; virus oncogeni nella proliferazione cellulare. Argomenti non più esplicitati Nel nuovo syllabus non compaiono più nello stesso modo: teoria dell’evoluzione di Darwin; principio One Health; basi chimiche della vita; proprietà dell’acqua; molecole polari e non polari; legami chimici covalenti e non covalenti; gruppi funzionali; prioni; correlazione tra riparazione del DNA e invecchiamento cellulare. Attenzione: “non esplicitato” non significa sempre “inutile”. Significa che, nel nuovo elenco, questi punti non hanno più la stessa evidenza. Argomenti spostati | Argomento | Prima | Ora | | ------------------ | ------------------- | ------------------------------ | | Virus oncogeni | Unità 1 | Unità 7 | | Cariotipo umano | Unità 2 | Unità 4 | | Diploidia | Unità 2 | Unità 4 | | Cromosomi omologhi | Unità 2 | Unità 4 | | Alberi genealogici | Blocco sugli alleli | Voce separata con ereditarietà | | rRNA e tRNA | Sintesi proteica | Maturazione degli RNA | Questa distinzione è fondamentale. Quando si aggiorna il piano di studio, non bisogna confondere gli argomenti spostati con quelli tolti. Come studiare Biologia con il nuovo syllabus 2026 La priorità va data agli argomenti che pesano di più o che sono stati resi più specifici. Priorità alta Da studiare molto bene: proteine; enzimi; modificazioni post-traduzionali; trasferimento genico batterico; replicazione del DNA; trascrizione; operone Lac; maturazione degli RNA; regioni non tradotte dell’mRNA; traduzione; mutazioni; cariotipo; alberi genealogici; membrane; trasporto di membrana; organelli; mitocondri; ciclo di Krebs; perossisomi; traffico vescicolare; endocitosi; autofagia; citoscheletro; segnalazione cellulare; ciclo cellulare; punto di restrizione; mitosi; meiosi; apoptosi. Priorità media Da sapere bene, ma senza trattarli come grandi novità: cromatina; epigenetica; sequenze ripetute; elementi mobili del DNA; trasporto nucleare; reticolo endoplasmatico; apparato di Golgi; lisosomi; giunzioni cellulari; proteine G; recettori tirosin-chinasici; Ras-MAP chinasi. Da non sovrastimare come novità Restano importanti, ma non sono il cuore del cambiamento: replicazione del DNA; mitosi; apoptosi; via secretoria; endocitosi; citoscheletro; segnalazione cellulare generale. Per controllare se la preparazione sta migliorando davvero, su TestBuddy si possono usare simulazioni, esercizi per argomento e statistiche. Il TB™ Score aiuta a capire quanto si sarebbe pronti oggi, senza studiare alla cieca e senza accumulare ansia. Il nuovo syllabus è più facile? Non necessariamente. È più corretto dire che è più focalizzato. Da un lato: la Unità 1 pesa meno; alcune basi generali vengono ridotte; il programma è più ordinato. Dall’altro: la Unità 5 pesa di più; la biologia cellulare diventa centrale; alcune parti sono più specifiche; gli studenti devono collegare meglio struttura e funzione. Quindi non conviene pensare: “è più facile”. Conviene pensare: bisogna studiare meglio la cellula. Riepilogo finale Il nuovo syllabus di Biologia 2026 mantiene la struttura generale del 2025, ma cambia le priorità: meno peso alla parte introduttiva, più peso alla biologia cellulare, agli organelli, al traffico intracellulare e al controllo dei processi cellulari. Le informazioni derivano dal confronto tra il precedente syllabus di Biologia e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

Laurea più facile per Professioni sanitarie
Quando si cerca qual è la facoltà più facile per entrare a Professioni sanitarie, in realtà la domanda corretta è leggermente diversa: qual è il corso di laurea triennale delle Professioni sanitarie più accessibile al test di ammissione. Non si parla quindi di una singola “facoltà”, ma di tanti corsi diversi: Infermieristica, Fisioterapia, Logopedia, Ostetricia, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica, Igiene dentale, Dietistica, Ortottica, Educazione professionale e altri corsi dell’area sanitaria. La risposta non è uguale per tutta Italia, perché l’accesso a Professioni sanitarie dipende molto dall’università scelta, dai posti disponibili, dal numero di candidati, dalle preferenze inserite, dai punteggi minimi e dagli scorrimenti di graduatoria. Quindi non basta dire “Infermieristica è facile” oppure “Fisioterapia è difficile”. Bisogna capire quanti posti ci sono e quante persone provano davvero a entrare in quel corso e in quello specifico ateneo. Professioni sanitarie è un corso ad accesso programmato Le lauree triennali delle Professioni sanitarie sono corsi ad accesso programmato. Questo significa che non ci si può iscrivere liberamente, ma bisogna superare una prova di ammissione e rientrare nei posti disponibili. Il test viene organizzato dagli atenei secondo le regole previste dal decreto ministeriale ufficiale. Per il 2025/2026, la prova era composta da 60 quesiti con 5 opzioni di risposta. Le domande erano divise in questo modo: competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, ragionamento logico e problemi, biologia, chimica, fisica e matematica. Il punteggio massimo era 90 punti. Ogni risposta corretta valeva 1,5 punti, ogni risposta sbagliata toglieva 0,4 punti, mentre ogni risposta non data valeva 0 punti. Questo è importante perché, per capire dove è più facile entrare, non basta guardare il nome del corso. Conta anche il livello della prova, il punteggio degli altri candidati e il modo in cui l’università costruisce la graduatoria. Perché non esiste una risposta unica valida per tutta Italia La cosa più importante da capire è che Professioni sanitarie non funziona come una scelta unica nazionale uguale per tutti. Ogni università pubblica il proprio bando, indica i corsi attivi, i posti disponibili, le scadenze, le modalità di iscrizione e le regole per la graduatoria. Per questo motivo, lo stesso corso può essere più accessibile in un ateneo e molto più competitivo in un altro. Per esempio, Fisioterapia può avere tantissime domande rispetto ai posti disponibili in una città, mentre in un’altra può avere un rapporto leggermente meno difficile. Lo stesso vale per Logopedia, Ostetricia, Igiene dentale o Tecniche di radiologia medica. La domanda giusta quindi non è solo “qual è la laurea più facile?”, ma anche: in quale università ci sono più possibilità reali di entrare in quel corso? Il dato più importante: posti disponibili e domande Per capire quale corso è più accessibile bisogna guardare almeno 2 dati: posti disponibili e domande presentate. Se un corso ha 300 posti e 250 domande, l’accesso può essere molto diverso rispetto a un corso con 15 posti e 100 domande. Il rapporto tra candidati e posti è uno dei dati più utili perché mostra quanta concorrenza c’è davvero. Più il rapporto è basso, più il corso tende a essere accessibile. Più il rapporto è alto, più il corso tende a essere competitivo. Questo non significa che un corso con poche domande sia automaticamente facile. Bisogna sempre considerare anche il punteggio minimo, gli scorrimenti e le preferenze indicate dagli studenti. Però il rapporto domande/posti è un primo indicatore molto concreto. Quali corsi avevano più posti nel 2025/2026 Secondo i dati ufficiali nazionali 2025/2026, il corso con più posti disponibili era Infermieristica, con 20.409 posti per candidati dell’Unione europea e candidati non appartenenti all’Unione europea residenti in Italia. Questo è un dato molto importante, perché Infermieristica è presente in tanti atenei e in molte sedi. A livello nazionale, è il corso con la disponibilità più ampia. Sempre nel 2025/2026, Fisioterapia aveva 3.262 posti, quindi molti meno rispetto a Infermieristica. Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia aveva 1.863 posti, mentre Tecniche di laboratorio biomedico aveva 1.660 posti. Altri corsi avevano numeri più bassi: Logopedia aveva 1.112 posti, Igiene dentale 922 posti, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro 921 posti, Educazione professionale 844 posti, Dietistica 623 posti, Assistenza sanitaria 502 posti. Corsi come Tecniche audiometriche, Podologia, Tecniche di neurofisiopatologia, Tecniche ortopediche e Terapia occupazionale avevano molti meno posti. Questo però non basta per dire quale sia più facile. Un corso con pochi posti può essere meno richiesto, mentre un corso con tanti posti può avere anche tanti candidati. Infermieristica è spesso più accessibile? Dai dati raccolti, Infermieristica è sicuramente il corso con più posti disponibili a livello nazionale tra le lauree triennali delle Professioni sanitarie. Questo può renderlo più accessibile rispetto a corsi molto richiesti e con meno posti, come Fisioterapia o Logopedia. Però non bisogna confondere “più posti” con “ingresso garantito”. La difficoltà reale dipende dall’ateneo. In alcune università, Infermieristica può avere un rapporto candidati/posti più favorevole. In altre, può comunque richiedere un buon punteggio, soprattutto se la sede è molto richiesta. Nell’esempio ufficiale dell’Università di Parma per il 2025/2026, Infermieristica aveva 330 posti disponibili e 239 domande presentate. Il rapporto era quindi inferiore a 1 domanda per posto. Questo dato mostra che, almeno in quell’ateneo e in quell’anno, Infermieristica risultava più accessibile rispetto a corsi come Fisioterapia e Logopedia. I corsi che possono risultare più accessibili Dai dati ufficiali dell’Università di Parma 2025/2026, alcuni corsi avevano un rapporto domande/posti particolarmente basso. Educazione professionale aveva 40 posti e 17 domande, quindi circa 0,43 domande per posto. Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro aveva 25 posti e 13 domande, quindi circa 0,52 domande per posto. Infermieristica aveva 330 posti e 239 domande, quindi circa 0,72 domande per posto. Ortottica e assistenza oftalmologica aveva 21 posti e 16 domande, quindi circa 0,76 domande per posto. Tecniche di laboratorio biomedico aveva 36 posti e 35 domande, quindi circa 0,97 domande per posto. Questi dati non valgono automaticamente per tutti gli atenei italiani, ma aiutano a capire un punto fondamentale: i corsi più accessibili non sono sempre quelli più conosciuti. A volte possono essere corsi meno richiesti, con un numero di candidati più basso rispetto ai posti disponibili. I corsi che risultano spesso più competitivi Sempre usando i dati ufficiali raccolti, alcuni corsi risultano molto più competitivi. Nell’esempio dell’Università di Parma 2025/2026, Fisioterapia aveva 46 posti e 299 domande, cioè circa 6,50 domande per posto. Logopedia aveva 15 posti e 80 domande, cioè circa 5,33 domande per posto. Questi numeri spiegano perché molti studenti percepiscono Fisioterapia e Logopedia come corsi difficili da superare. Non è solo una questione di programma del test, ma soprattutto di concorrenza. Se ci sono pochi posti e molti candidati, il punteggio necessario per entrare tende a salire. Per questo, chi punta a questi corsi deve prepararsi con grande precisione, soprattutto su biologia, chimica, logica, matematica e fisica. Una preparazione guidata può aiutare molto, perché non basta studiare tanto: bisogna capire dove si perdono punti, quali argomenti pesano di più e come migliorare nelle simulazioni. È proprio qui che strumenti come TestBuddy possono essere utili, perché permettono di allenarsi con quiz, simulazioni, statistiche e intelligenza artificiale per capire il proprio livello senza studiare alla cieca. Quindi qual è la laurea triennale più facile per entrare? Con i dati ufficiali disponibili, non si può indicare una sola laurea triennale come “la più facile” in tutta Italia per il 2026, perché i dati completi 2026/2027 non risultano ancora pubblicati nelle fonti raccolte. Però, basandosi sui dati ufficiali 2025/2026, si può dire che i corsi che possono risultare più accessibili sono quelli con più posti disponibili, meno domande rispetto ai posti e scorrimenti più favorevoli. Tra questi, Infermieristica è spesso uno dei corsi più accessibili perché ha tantissimi posti a livello nazionale. Nell’anno accademico 2025/2026 aveva oltre 20.000 posti disponibili, un numero molto superiore agli altri corsi delle Professioni sanitarie. In alcuni atenei, però, possono risultare ancora più accessibili corsi come Educazione professionale, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Ortottica e assistenza oftalmologica o Tecniche di laboratorio biomedico, se hanno poche domande rispetto ai posti disponibili. La risposta più corretta, quindi, è questa: non esiste una laurea più facile in assoluto, ma in molti casi i corsi con più possibilità di ingresso sono quelli meno richiesti o con tanti posti, mentre Fisioterapia, Logopedia, Ostetricia e alcuni corsi molto desiderati tendono a essere più competitivi. Perché i dati 2026 vanno controllati con attenzione Per l’anno accademico 2026/2027, i dati ufficiali completi sui posti disponibili e sui bandi non risultano ancora tutti pubblicati nelle fonti raccolte. Questo significa che per il 2026 bisogna controllare con attenzione il bando dell’università scelta, perché lì si trovano le informazioni davvero decisive: posti disponibili, corsi attivi, scadenze, modalità di iscrizione, contributo di partecipazione, preferenze, graduatorie, immatricolazione e scorrimenti. Se il bando 2026/2027 non è ancora disponibile, si possono guardare i dati 2025/2026 per farsi un’idea, ma senza considerarli definitivi. I posti possono cambiare, le domande possono aumentare o diminuire e anche la competitività di un corso può variare da un anno all’altro. Come scegliere le preferenze in modo intelligente Nel test di Professioni sanitarie, la scelta delle preferenze è molto importante. Ogni ateneo gestisce la graduatoria secondo le proprie regole. In generale, il candidato indica i corsi a cui vuole concorrere e l’assegnazione tiene conto del punteggio ottenuto e delle preferenze inserite. Questo significa che non bisogna scegliere le preferenze solo in base al nome del corso più famoso. Bisogna ragionare su interesse personale, posti disponibili, competitività del corso, sede, possibilità di scorrimento e punteggio realistico nelle simulazioni. Uno studente che sogna Fisioterapia può inserirla come prima scelta, ma può valutare anche altri corsi sanitari coerenti con i propri interessi. Questo non significa “accontentarsi”, ma conoscere bene le regole del test e aumentare la consapevolezza delle proprie possibilità. Il ruolo degli scorrimenti Gli scorrimenti di graduatoria sono fondamentali per capire la difficoltà reale di ingresso. Un corso può sembrare pieno subito dopo la prima graduatoria, ma liberare posti nelle settimane successive perché alcuni candidati rinunciano, si immatricolano altrove o non completano la procedura. L’avviso ufficiale dell’Università di Verona sui posti vacanti 2025/2026 mostra proprio questo: dopo le prime assegnazioni possono esserci riassegnazioni e ulteriori candidati ammessi. Questo dato è utile perché fa capire che non bisogna guardare solo la prima graduatoria. Per valutare davvero un corso bisogna controllare anche scorrimenti, posti vacanti e punteggi degli ultimi ammessi. Attenzione ai punteggi minimi Il punteggio minimo è uno dei dati più cercati dagli studenti, ma va interpretato con cautela. Non sempre gli atenei pubblicano il punteggio minimo in modo semplice e confrontabile. A volte bisogna leggere graduatorie, avvisi di scorrimento e documenti separati. In più, un punteggio minimo dell’anno precedente non garantisce nulla per l’anno successivo. Se nel 2026 aumentano i candidati per un corso, il punteggio può salire. Se diminuiscono le domande o aumentano i posti, può scendere. Per questo, il punteggio minimo va usato come riferimento orientativo, non come certezza. Cosa guardare nel bando dell’università Per capire se un corso è più o meno accessibile, il bando dell’università è il documento più importante. Bisogna controllare prima di tutto i posti disponibili per ogni corso. Questo è il dato di partenza. Poi bisogna verificare le scadenze di iscrizione al test, perché ogni ateneo pubblica date e procedure precise. Saltare una scadenza significa non poter partecipare, anche se si è preparati. Serve poi controllare il contributo di partecipazione, le modalità di pagamento, la ricevuta richiesta e la conferma dell’iscrizione. Questi passaggi sono pratici, ma fondamentali. Infine, bisogna leggere bene le regole sulle preferenze, sulla graduatoria, sugli obblighi di immatricolazione e sugli scorrimenti. Sono dettagli che spesso sembrano burocratici, ma decidono concretamente se uno studente riesce a entrare o perde il posto. Come cambia la preparazione in base al corso scelto Il test è lo stesso per i corsi attivati nello stesso ateneo, ma la preparazione deve tenere conto dell’obiettivo. Chi punta a un corso molto competitivo come Fisioterapia o Logopedia deve cercare di ottenere un punteggio alto e stabile nelle simulazioni. Chi punta a corsi con rapporto candidati/posti più favorevole non deve comunque sottovalutare la prova, perché basta un errore nella graduatoria, nelle preferenze o nella gestione del tempo per complicare l’accesso. La preparazione migliore è quella che permette di capire quanto si è vicini al punteggio necessario, quali materie abbassano il risultato e quali argomenti conviene ripassare prima. Con TestBuddy si può studiare in modo più ordinato, facendo simulazioni, esercizi per argomento e controllando le statistiche di miglioramento. L’obiettivo non è solo fare quiz, ma capire davvero dove si sta migliorando e dove serve intervenire prima del test. Quali corsi controllare se si cerca una possibilità più accessibile Se l’obiettivo è aumentare le possibilità di ingresso, ha senso controllare con molta attenzione i corsi che, nei dati disponibili, mostrano meno concorrenza rispetto ai posti. Tra questi possono rientrare, a seconda dell’ateneo, Educazione professionale, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Infermieristica, Ortottica e assistenza oftalmologica, Tecniche di laboratorio biomedico e altri corsi meno richiesti rispetto a Fisioterapia o Logopedia. Questo non significa che siano corsi “facili” dal punto di vista universitario o professionale. Significa solo che, in alcuni atenei e in alcuni anni, possono avere una concorrenza più bassa al momento dell’accesso. La scelta deve comunque restare coerente con ciò che si vuole studiare. Entrare in un corso sanitario significa iniziare un percorso universitario serio, con tirocini, esami e responsabilità professionali. Cosa possiamo dire con i dati disponibili Con i dati ufficiali raccolti, la risposta più onesta è questa: Infermieristica è il corso con più posti disponibili a livello nazionale e può essere spesso una delle opzioni più accessibili. In alcuni atenei, però, corsi come Educazione professionale, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Ortottica e assistenza oftalmologica o Tecniche di laboratorio biomedico possono avere un rapporto domande/posti ancora più favorevole. Al contrario, Fisioterapia e Logopedia risultano spesso più competitive, perché hanno meno posti rispetto alla domanda degli studenti. Per il 2026/2027 bisogna aspettare e controllare i bandi ufficiali aggiornati, perché solo quei documenti permettono di sapere con precisione quanti posti ci sono, quali corsi sono attivi e come funziona la graduatoria in ogni ateneo. Riepilogo finale delle fonti I dati sull’accesso programmato derivano dalla pagina ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca. I posti disponibili nazionali 2025/2026 derivano dal riepilogo ministeriale ufficiale dei posti. La struttura della prova 2025/2026 deriva dal decreto ministeriale ufficiale sulla prova. I dati su domande e posti per singolo corso usati come esempio derivano dalla pagina ufficiale dell’Università di Parma sui test di ammissione 2025/2026. Le informazioni sulle preferenze e sulla graduatoria di ateneo derivano dal bando Professioni sanitarie dell’Università degli Studi di Milano. Le informazioni sugli scorrimenti e sui posti vacanti derivano dall’avviso ufficiale dell’Università di Verona.

IELTS obbligatorio per IMAT 2026?
Se ti stai chiedendo se IELTS obbligatorio per IMAT 2026 sia una regola valida per tutte le università, la risposta breve è no. Non esiste un obbligo unico nazionale uguale per tutti i candidati IMAT. La regola vera è più semplice: dipende dall’ateneo che scegli e, molto spesso, dal fatto che tu sia uno studente EU oppure non-EU che deve richiedere il visto. Secondo la procedura di Universitaly, la valutazione dei documenti richiesti resta competenza dell’università, mentre la decisione finale sul visto spetta ad Ambasciata o Consolato. Questo significa che non è Universitaly a imporre un IELTS uguale per tutti: è il singolo ateneo a stabilire se serve una certificazione di inglese, quale livello richiede e in quale fase devi presentarla. IELTS è obbligatorio per tutte le università? No. IELTS non è obbligatorio per tutte le università IMAT. Alcuni atenei non lo richiedono come requisito generale di accesso, altri chiedono una prova di inglese di livello B2, altri ancora la richiedono soprattutto ai candidati non-EU visa applicants durante la fase di pre-enrollment o pre-evaluation. Questa differenza è fondamentale perché molti studenti leggono “corso in inglese” e pensano automaticamente che l’IELTS sia obbligatorio ovunque. In realtà non funziona così. Un corso erogato in inglese può richiedere un certificato linguistico in un’università e non richiederlo in un’altra, oppure richiederlo solo a certe categorie di candidati. Se non ho inserito l’IELTS, è un problema? La risposta è: dipende dall’università. Se non hai caricato l’IELTS, non significa automaticamente che la tua candidatura sia compromessa. In alcune università non succede nulla perché il certificato non è obbligatorio. In altre, invece, la domanda può restare incompleta, condizionata oppure non ammissibile finché non presenti una prova linguistica valida. Quindi la domanda corretta non è solo “I didn’t put my IELTS”, ma “in quella specifica università, l’IELTS era obbligatorio in quella specifica fase?”. Universitaly richiede l’IELTS a tutti? No, Universitaly non richiede l’IELTS in modo uniforme per tutti i candidati. La piattaforma di Universitaly serve soprattutto per la procedura di pre-enrollment degli studenti internazionali, in particolare dei non-EU che devono fare domanda di visto. Però la piattaforma non crea un requisito linguistico nazionale uguale per tutti. Chiede di caricare i documenti previsti dal corso e dall’ateneo scelto, e poi l’università valuta la pratica. Anche la pagina First Steps di Universitaly chiarisce che la pre-iscrizione non coincide con l’iscrizione definitiva: dopo l’eventuale ammissione bisogna seguire le procedure dell’università per completare l’enrollment. Differenza tra EU e non-EU: cambia davvero? Sì, e cambia parecchio. Per gli studenti EU o equiparati, l’IELTS non diventa automaticamente obbligatorio solo perché fanno l’IMAT. Se l’università non lo richiede, puoi candidarti senza. Per i non-EU visa applicants, invece, il certificato di inglese può diventare molto più importante già nella fase iniziale. Alcuni atenei lo verificano durante la pre-enrollment su Universitaly o durante una pre-evaluation separata. In pratica, è più facile che uno studente non-EU si senta dire: “senza prova linguistica valida la pratica non è completa”. Università IMAT 2026: dove IELTS serve e dove no Bologna: IELTS non obbligatorio Per Bologna, prendendo come riferimento le regole ufficiali del corso di Medicine and Surgery dell’Università di Bologna, l’IELTS non risulta obbligatorio come requisito generale di accesso. Eventuali certificazioni di inglese possono essere considerate, ma non sono indicate come condizione necessaria per sostenere il percorso di ammissione. Quindi, se stai pensando: “non ho inserito IELTS per Bologna”, in base alle informazioni disponibili questo non dovrebbe essere un problema. Torino: situazione da verificare nel bando aggiornato Per Torino, la pagina ufficiale sulle candidature internazionali della University of Turin conferma il passaggio tramite Apply@UniTo e Universitaly per chi ha titolo estero, ma nelle informazioni pubbliche citate non emerge una conferma netta di IELTS obbligatorio per tutti. Qui la risposta più corretta è prudente: da verificare nel materiale 2026/27 aggiornato. Napoli Federico II: non confermabile con certezza dalle fonti raccolte Per Federico II, nelle fonti disponibili non è stato possibile verificare con certezza una regola chiara e definitiva sul requisito IELTS. Quindi non sarebbe corretto dire né “sì obbligatorio” né “no non serve mai” senza il bando ufficiale aggiornato. Catania: B2 obbligatorio La pagina ufficiale del corso di Medicine and Surgery dell’Università di Catania è tra le più chiare: richiede una prova di inglese di livello B2. Non viene indicato nella pagina consultata un punteggio IELTS numerico preciso, ma il requisito linguistico esiste. Questo significa che, se non hai inserito IELTS o un’alternativa valida, la tua pre-enrollment può restare condizionata finché non presenti la certificazione. In altre parole: puoi anche procedere, ma la pratica non è pienamente completa finché il requisito linguistico non viene soddisfatto. Milano UniMi IMS: sì per non-EU visa applicants Nel bando 2025/26 dell’International Medical School di UniMi, usato come riferimento, il requisito linguistico è particolarmente rilevante per i non-EU applicants che devono richiedere il visto. Il bando indica che serve un certificato di inglese valido nella fase di pre-enrollment su Universitaly e che chi non soddisfa il requisito non può essere ammesso secondo quelle regole. La fascia IELTS riportata come equivalente B2 è 5.5–6.5. Quindi qui la risposta a “I didn’t put my IELTS” è più netta: se sei non-EU visa applicant per UniMi, può essere un problema serio. UnivPM Ancona: B2 richiesto per corsi in inglese La International admissions page di UnivPM e la pagina sui language requirements confermano che per i corsi in inglese serve il requisito linguistico. Per Medicine il livello richiesto corrisponde a B2, con IELTS almeno 5.5. Se non hai caricato il certificato, la domanda può essere considerata incompleta e l’ateneo può chiederti di integrare i documenti entro una certa scadenza. Tor Vergata: da controllare nel bando aggiornato Per Tor Vergata, le pagine accessibili confermano l’esistenza di bandi e allegati con equivalenze linguistiche, ma dalle fonti raccolte non emerge una conferma sicura di IELTS obbligatorio per tutti. Anche qui serve verificare il bando 2026/27 appena disponibile. Cattolica: attenzione, non è IMAT pubblico Qui c’è un punto importante: Cattolica non fa parte dell’IMAT pubblico. Ha un proprio test e regole separate. Secondo le entry requirements di Cattolica International, l’IELTS Academic richiesto è overall 6.0, con alternative come TOEFL e Cambridge. Però non serve necessariamente al momento della candidatura al test: va presentato prima dell’enrollment, se ricevi un’offerta e non rientri nei casi di esenzione. I didn’t put my IELTS: cosa succede caso per caso Se hai scelto Bologna Se non hai inserito IELTS per Bologna, in base alle regole disponibili del corso di Unibo, non risulta un requisito obbligatorio generale. Quindi, in pratica, non dovrebbe bloccarti. Se hai scelto Catania Se non hai inserito IELTS o un altro certificato B2 valido per Catania, la tua domanda può restare under condition. Questo vuol dire che la pratica non è definitivamente completa finché non consegni il documento richiesto, come indicato dalla pagina ufficiale di Catania. Se hai scelto UniMi ed eri non-EU visa applicant Qui devi fare molta attenzione. Secondo il bando UniMi IMS, il certificato linguistico valido va caricato nella pre-enrollment. Se non lo hai fatto, per questa categoria di candidati potresti non soddisfare i requisiti di ammissione. Se hai scelto UnivPM Per UnivPM, la mancanza del certificato può rendere la domanda incompleta. Non sempre significa esclusione immediata, ma può significare richiesta di integrazione entro una scadenza. Se stai parlando di Cattolica Per Cattolica, non avere l’IELTS al momento della candidatura al test non è necessariamente un problema. Però dovrai presentare una prova linguistica valida prima dell’iscrizione, salvo esenzione. Quali punteggi IELTS sono richiesti? Non tutte le università pubblicano lo stesso livello di dettaglio, e non nelle fonti raccolte risultano requisiti ufficiali con minimum band separati per reading, writing, listening e speaking. I valori più chiari sono questi: UniMi Nel bando UniMi IMS, il livello B2 corrisponde a IELTS 5.5–6.5. UnivPM Per UnivPM, l’IELTS richiesto è almeno 5.5. Cattolica Per Cattolica International, il requisito è IELTS Academic overall 6.0. Catania Per Catania, il requisito è B2, ma nella pagina ufficiale consultata non è indicato un numero IELTS preciso. Se non hai IELTS, puoi usare un’alternativa? Spesso sì. Le alternative più ricorrenti nelle fonti ufficiali raccolte sono TOEFL, Cambridge, PTE e in alcuni casi una Medium of Instruction letter, cioè una lettera ufficiale che dimostra che i tuoi studi sono stati svolti in inglese. Per esempio, Catania accetta anche una Medium of Instruction letter; Cattolica prevede esenzione per chi ha frequentato la scuola superiore interamente in inglese con adeguata prova documentale; UniMi riconosce automaticamente il requisito linguistico a chi ha frequentato almeno un anno di scuola in inglese; UnivPM accetta diverse certificazioni equivalenti. Questo è importante perché “non ho messo IELTS” non significa sempre “non ho una prova linguistica valida”. Potresti avere già un titolo alternativo accettato. Quanto dura la validità dell’IELTS? La regola pratica è due anni. Il sito ufficiale IELTS indica che i risultati dimostrano la competenza linguistica per un massimo di due anni. Inoltre UnivPM specifica che certificati scaduti o non verificabili non vengono riconosciuti. Per un candidato IMAT 2026, un IELTS sostenuto nel 2023 può quindi essere rischioso, mentre uno del 2025 o 2026 è in generale molto più sicuro. In pratica: devo preoccuparmi se non ho inserito l’IELTS? La risposta breve è questa. Se hai fatto domanda per un ateneo dove l’IELTS non è richiesto, come Bologna nelle informazioni disponibili, probabilmente no. Se hai fatto domanda per un ateneo dove il certificato di inglese è richiesto ma può essere integrato dopo, come Catania o in certi casi UnivPM, allora la tua pratica può restare sospesa o condizionata finché non consegni il documento. Se invece sei in una situazione come UniMi non-EU visa applicant, allora non aver inserito l’IELTS o un equivalente valido può essere un problema sostanziale perché il requisito è collegato all’ammissibilità della procedura. Conclusione Alla domanda “IELTS obligated to all universities?”, la risposta corretta è: no, non per tutte le università IMAT 2026. Alla domanda “I didn’t put my IELTS”, la risposta corretta è: non si può rispondere senza guardare l’ateneo e il tuo status EU/non-EU. In sintesi: L’IELTS non è un obbligo nazionale uguale per tutti. Conta l’università che hai scelto, il momento in cui il documento viene richiesto e il fatto che tu debba o meno richiedere un visto tramite Universitaly. Per alcuni atenei non cambia nulla se non lo hai inserito. Per altri, può rendere la domanda incompleta o non valida finché non presenti una certificazione accettata.

IMAT English certification: what really counts
When preparing for the IMAT, one of the most common sources of confusion is the English requirement. Students often ask whether an English certificate is mandatory, which certificates are accepted, and what happens if they already hold a B2 qualification that is not listed everywhere. This article is meant to clarify what you actually need to do, how the English certification fits into the IMAT process, and how to move forward without unnecessary stress or wrong assumptions. All the information shared here comes directly from the official ministerial documents regulating the IMAT. The purpose is to connect those documents with practical decisions students need to make while preparing for the exam. Is an English certificate required to take the IMAT? For EU and Italian candidates, the answer is no. An English certificate is not mandatory in order to register for the IMAT or to sit the exam. During the application on Universitaly, candidates are simply asked whether they already hold an English language certification. This field is optional. This means that even without any certificate, you can complete your registration and take the IMAT regularly. This point is essential, because many students mistakenly believe that lacking a certificate could block their access to the test. That is not the case. Why does the English certification exist then? The English certification does not increase your score. It does not give extra points and does not improve your ranking directly. Its role is limited to one specific scenario: tie-breaking. If two or more candidates obtain the same total IMAT score, the ranking is decided using additional criteria. After comparing subject scores, if the tie still remains, priority is given to the candidate who declared a recognized English certification, provided it was obtained before the application deadline. So the certification is a secondary criterion, not a performance booster. When and how the certificate must be declared If you have an English certification, it must be declared during the IMAT application on Universitaly. There are two key conditions: the certificate must be already obtained by the application deadline being registered for an exam or waiting for results is not sufficient The declaration is made through self-certification, and universities may later verify the documentation. Which English certifications are accepted for the IMAT For the IMAT, it is not enough to hold a generic “B2” or “C1” level. Only the certifications explicitly included in the official ministerial list are considered valid. Recognized certifications include those issued by institutions such as: Cambridge English IELTS TOEFL ETS Trinity College London Pearson PTE General City and Guilds EDI Each certification corresponds to specific CEFR levels, depending on the test and score achieved. In addition, students who have completed at least one academic year in a program fully taught in English may have their language proficiency recognized automatically, according to the official rules. Is LanguageCert B2 accepted for the IMAT? This is where confusion often arises. LanguageCert B2 is a valid English certification in many academic and professional contexts. However, for IMAT purposes, only certifications included in the official ministerial list are considered. Since LanguageCert is not included in that list, it cannot be used as a valid English certification for IMAT tie-breaking purposes. This does not mean the certificate has no value. It simply means that it is not applicable within this specific admission procedure. What if you only have LanguageCert? If you are an EU or Italian candidate and your only English certification is LanguageCert B2: you can register for the IMAT without issues you can sit the exam normally you just cannot use that certificate as a tie-breaking criterion For most students, this does not affect their chances at all. The IMAT outcome depends primarily on the exam score, not on the presence of a certificate. Students who want full coverage even in tie scenarios should make sure they obtain one of the certifications included in the official list within the required timeframe. Why focusing on preparation matters more than paperwork The English certificate is an administrative detail. What truly determines admission is how well you perform on the IMAT. That is why, while understanding the rules is important, the priority should always be structured preparation, realistic simulations, topic-by-topic practice and continuous performance tracking. This is exactly the gap TestBuddy was created to fill: helping students prepare for admission tests in a clear, organized and low-anxiety way, using simulations, analytics and adaptive study paths that show real progress over time. Official sources All the information in this article is based on official IMAT documentation, including: the IMAT ministerial decree and annexes published by the Ministry of University and Research the Universitaly application guidelines for IMAT candidates The full and updated documents can be consulted through the official IMAT decree and the Universitaly portal.

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