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Libri di medicina in inglese, appunti e smartphone con quiz IMAT su sfondo blu, in una scena di studio ordinata.IMAT

Fare Medicina in inglese è difficile? Cosa sapere sull’IMAT

Studiare Medicina in inglese è davvero più difficile? E quanto bisogna conoscere bene la lingua per superare l’IMAT e affrontare gli esami universitari? La risposta dipende soprattutto da quanto l’inglese è già automatico. Non serve parlare come un madrelingua, ma bisogna riuscire a leggere, ragionare e studiare senza tradurre mentalmente ogni frase. Vediamo quindi dove si trovano le difficoltà reali, quale livello linguistico serve e come ci si deve preparare per l’IMAT. Fare Medicina in inglese è davvero difficile? Medicina è impegnativa in qualsiasi lingua. Il corso dura 6 anni e comprende: lezioni teoriche; laboratori; esami scritti e orali; attività professionalizzanti; tirocini clinici; studio individuale costante. Frequentarlo in inglese aggiunge una difficoltà: bisogna comprendere contenuti complessi in una lingua diversa dall’italiano. La difficoltà aumenta soprattutto quando si deve: leggere velocemente un manuale scientifico; seguire una lezione senza perdere passaggi; ricordare termini molto simili; spiegare un processo biologico in modo preciso; sostenere un esame senza tradurre prima la risposta. Il corso in inglese non è una versione semplificata di Medicina. Il titolo appartiene alla stessa classe di laurea e prevede una preparazione teorica e clinica equivalente. Dove si trova la difficoltà principale La difficoltà non riguarda soltanto il vocabolario. Conoscere la traduzione di parole come cell, tissue o blood non basta. Bisogna comprendere intere spiegazioni scientifiche, riconoscere collegamenti logici e usare i termini nel contesto corretto. Gli ostacoli più comuni sono: velocità di lettura insufficiente; scarsa familiarità con il lessico scientifico; necessità di tradurre mentalmente; difficoltà nel prendere appunti mentre si ascolta; basi deboli in biologia, chimica, matematica o fisica; poca abitudine a parlare di scienza in inglese. La lingua può inoltre amplificare le lacune scientifiche. Se un argomento non è chiaro neanche in italiano, affrontarlo direttamente in inglese richiede uno sforzo doppio. Se invece il concetto è già solido, bisogna soprattutto imparare i termini con cui viene espresso. Quanto inglese serve per Medicina Un livello B2 solido può essere sufficiente per iniziare, ma il livello dichiarato da una certificazione non racconta sempre quanto sia facile studiare in inglese. Uno studente può avere un B2 e riuscire a: leggere testi scientifici con continuità; seguire una lezione; comprendere domande complesse; spiegare un concetto con parole proprie. Un altro studente con lo stesso livello può conoscere bene la grammatica, ma avere difficoltà con ascolto, velocità e terminologia. Un livello C1 offre più margine, soprattutto durante: lezioni lunghe; esami orali; lettura di manuali; presentazioni; attività cliniche. Il C1, però, non è un requisito nazionale generale per tutti i corsi pubblici IMAT. Ogni università può prevedere condizioni differenti, soprattutto nei corsi privati. Come capire se il proprio inglese è sufficiente Prima di scegliere Medicina in inglese, conviene fare una prova pratica. Si può prendere un breve testo di biologia o chimica in inglese e verificare se si riesce a: leggerlo senza tradurre ogni frase; individuare subito il concetto principale; spiegare il contenuto a voce; rispondere a domande sul testo; comprendere termini nuovi dal contesto. Un altro controllo utile consiste nello svolgere una prova IMAT ufficiale con il tempo previsto. Il risultato aiuta a distinguere 3 problemi diversi: mancano le conoscenze scientifiche; l’inglese rallenta troppo; si conoscono gli argomenti, ma manca allenamento sui quesiti. Quanto conta l’inglese nell’IMAT Nell’IMAT tutte le domande sono scritte in inglese. La comprensione linguistica non riguarda soltanto i quesiti di lettura. Serve anche per interpretare correttamente le domande di: biologia; chimica; fisica; matematica; logica. Bisogna prestare particolare attenzione a: negazioni; eccezioni; condizioni; confronti; relazioni di causa ed effetto; termini scientifici simili. Una parola letta male può cambiare completamente il significato della domanda. Com’è strutturato il test Per il 2026, la prova IMAT è stata fissata al 30 settembre 2026. Le modalità dettagliate, il programma definitivo e i posti disponibili devono essere confermati dai provvedimenti ufficiali dell’anno. L’ultima struttura completamente definita è quella del 2025: AreaDomandeLettura e conoscenze acquisite negli studi4Ragionamento logico e problemi5Biologia23Chimica15Fisica e matematica13Totale60 Il tempo disponibile era di 100 minuti. Il punteggio prevedeva: 1,5 punti per ogni risposta corretta; 0 punti per ogni risposta omessa; -0,4 punti per ogni risposta errata. Questi dati sono utili per organizzare lo studio, ma non devono essere considerati automaticamente validi per il 2026 fino alla pubblicazione delle regole definitive. L’IMAT è più difficile del test di Medicina in italiano? Non esiste una risposta uguale per tutti. L’IMAT può sembrare più difficile perché: le domande sono in inglese; il tempo è limitato; bisogna conoscere il lessico scientifico; la graduatoria è competitiva; un errore di comprensione può compromettere anche un argomento conosciuto. Per uno studente abituato a studiare in inglese, però, la lingua può avere un peso ridotto. La difficoltà principale resta la combinazione tra: preparazione scientifica; velocità; precisione; gestione delle risposte; allenamento sulle simulazioni. Il semestre filtro riguarda Medicina in inglese? Il semestre filtro introdotto per alcuni corsi di Medicina in italiano non si applicava ai corsi interamente in inglese. Per questi corsi è rimasta prevista una prova di ammissione dedicata. Chi vuole iscriversi a Medicina in inglese deve quindi seguire: il bando dell’anno di riferimento; le procedure pubblicate su Universitaly; le indicazioni della singola università; le regole specifiche per candidati europei e non europei. Per il 2026 bisogna fare riferimento ai nuovi provvedimenti, senza applicare automaticamente scadenze e procedure del 2025. Come ci si deve preparare all’IMAT in inglese La preparazione deve unire contenuti scientifici e lingua. 1. Studiare i concetti Prima bisogna comprendere bene gli argomenti di: biologia; chimica; matematica; fisica; logica. Studiare soltanto il vocabolario non permette di risolvere i quesiti. 2. Imparare la terminologia inglese Per ogni argomento conviene associare subito: termine inglese; significato; definizione; applicazione nei quesiti. L’obiettivo non è memorizzare liste isolate, ma riconoscere i termini mentre si ragiona. 3. Fare esercizi direttamente in inglese Prepararsi soltanto in italiano e passare all’inglese poco prima dell’esame è rischioso. Ci si deve abituare fin dall’inizio a: leggere le consegne in inglese; svolgere i calcoli partendo dal testo inglese; riconoscere sinonimi; individuare le parole decisive; evitare la traduzione parola per parola. 4. Analizzare gli errori Ogni errore dovrebbe essere classificato: errore di contenuto; errore di comprensione; termine sconosciuto; distrazione; mancanza di tempo; strategia di risposta sbagliata. Su TestBuddy si possono svolgere esercizi e simulazioni, controllare i punti deboli attraverso le statistiche e osservare il livello raggiunto con il TB™ Score. Si può iniziare gratis e misurare i miglioramenti senza affidarsi alle sensazioni. 5. Allenarsi con il tempo reale L’inglese può rallentare anche quando la risposta è conosciuta. Le simulazioni complete servono per imparare a: distribuire i 100 minuti; saltare temporaneamente i quesiti bloccanti; mantenere la concentrazione; valutare quando rispondere; ridurre gli errori nelle ultime domande. Servono corsi generici di inglese? Un corso generale può aiutare a migliorare grammatica, ascolto e vocabolario, ma non sostituisce la preparazione specifica per l’IMAT. Per affrontare il test servono soprattutto: inglese scientifico; lettura rapida; comprensione delle consegne; ragionamento sui quesiti; familiarità con il programma ministeriale. Gli esercizi generici possono essere un supporto, ma la parte centrale dello studio deve restare collegata alle materie della prova. Come usare i test degli anni precedenti Le prove ufficiali del 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025 sono utili per conoscere: stile delle domande; livello linguistico; terminologia ricorrente; difficoltà scientifica; gestione del tempo. Conviene svolgerle: senza dizionario; con un timer; segnando le risposte incerte; correggendo ogni errore; creando un elenco dei termini sconosciuti. Le prove precedenti non anticipano con certezza il test 2026. Programma, distribuzione delle domande e procedure possono cambiare. Su TestBuddy è possibile affiancare alle prove ufficiali simulazioni fedeli, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche, così da non limitarsi a ripetere gli stessi compiti già svolti. Cosa succede dopo aver superato l’IMAT Superare il test è soltanto l’accesso al corso. Durante Medicina bisogna affrontare in inglese: lezioni; libri; slide; esami; laboratori; presentazioni; terminologia clinica. Il livello richiesto può crescere con il passare degli anni. All’inizio prevalgono spesso le materie scientifiche di base. Successivamente aumentano: discipline cliniche; discussione dei casi; interazione con docenti e colleghi; attività negli ospedali; comunicazione con i pazienti. Durante il tirocinio serve anche l’italiano Nei corsi svolti in Italia, l’inglese è la lingua della didattica, ma i pazienti possono parlare principalmente italiano. Per questo alcune università richiedono agli studenti internazionali di raggiungere almeno un livello B1 di italiano prima delle attività cliniche. Per uno studente italiano questo rappresenta un vantaggio: può comunicare naturalmente con i pazienti; comprende il contesto ospedaliero; deve concentrarsi soprattutto sul lessico medico inglese; non deve imparare contemporaneamente 2 nuove lingue operative. La parte clinica richiede quindi la capacità di passare dall’inglese accademico all’italiano usato con pazienti e personale sanitario. Tutti i corsi di Medicina in inglese usano l’IMAT? No. L’IMAT riguarda i corsi pubblici in lingua inglese inclusi nella programmazione nazionale. Le università private possono utilizzare: un proprio test; un programma differente; altre modalità di iscrizione; requisiti linguistici specifici; graduatorie separate. Non bisogna quindi considerare IMAT e test di Medicina in inglese come sinonimi. Prima di iscriversi bisogna controllare: tipo di università; test richiesto; lingua della prova; livello linguistico minimo; posti disponibili; scadenze; eventuali documenti aggiuntivi. Medicina in inglese è una buona scelta quando Il percorso può essere adatto a chi: possiede almeno un B2 effettivo; legge contenuti scientifici senza tradurre tutto; ha buone basi nelle materie IMAT; vuole usare l’inglese ogni giorno; accetta un periodo iniziale di adattamento; è disposto a esercitarsi anche nell’esposizione orale. Può essere più rischioso per chi: fatica a comprendere testi lunghi; conosce soltanto l’inglese quotidiano; ha lacune scientifiche importanti; studia esclusivamente traducendo; sceglie il corso pensando che sia più facile; non ha mai svolto una simulazione completa in inglese. La domanda decisiva non è soltanto quale certificazione si possiede. Bisogna capire se si riesce già a studiare, ragionare e rispondere in inglese sotto pressione. Riepilogo delle informazioni ufficiali La data dell’IMAT 2026 e lo stato delle regole ancora da definire derivano dal calendario delle prove di ammissione pubblicato dal MUR. Struttura, durata, punteggio e soglia della prova 2025 derivano dal provvedimento ministeriale ufficiale sull’IMAT 2025. Materie, competenze linguistiche e contenuti richiesti derivano dal programma ufficiale della prova. Durata del corso, crediti e attività professionalizzanti sono verificabili nella presentazione dell’International Medical School dell’Università di Milano. Le indicazioni sul livello B2 e sull’ammissione sono riportate nei requisiti del corso di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. La necessità dell’italiano durante le attività cliniche è spiegata nei requisiti linguistici dell’Università di Bologna. Il percorso progressivo di italiano per il contesto sanitario è descritto dall’Università di Pavia. Le prove delle edizioni precedenti possono essere consultate nell’archivio ufficiale dell’accesso programmato.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
Copertina con dossier universitario, fogli d’esame e graduatoria stilizzata sul Semestre Filtro 2026/2027 in blu e giallo.Medicina

Semestre filtro Medicina 2026/2027: tutte le novità del nuovo decreto

Il semestre filtro cambia ancora. Il nuovo decreto per l’anno accademico 2026/2027 definisce le regole di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria. Il sistema generale rimane simile a quello introdotto nel 2025: l’accesso al primo semestre è libero, gli studenti devono seguire gli insegnamenti di Biologia, Chimica e Fisica e sostenere gli esami nazionali al termine delle attività didattiche. Cambiano però diversi elementi fondamentali: la composizione delle prove, il tempo disponibile, la scelta delle sedi e soprattutto il funzionamento della graduatoria nazionale. La novità più importante è che non sarà più necessario aver superato immediatamente tutti e tre gli esami per essere inseriti in graduatoria. Vediamo nel dettaglio cosa cambia. In breve Graduatoria divisa in tre sezioni; accesso alla graduatoria anche con uno o due esami superati; 21 domande a risposta multipla e 10 a completamento; 50 minuti per ogni esame; penalità di −0,1 per le risposte errate; viene considerato automaticamente il voto migliore tra le due prove; la sede frequentata può essere diversa dalle sedi per cui si concorre; cambiano alcuni corsi affini; introdotte prove strutturate per il recupero dei CFU. Come funziona il semestre filtro 2026/2027 Il semestre filtro riguarda i corsi in lingua italiana attivati dalle università statali per: Medicina e Chirurgia, classe LM-41; Odontoiatria e Protesi Dentaria, classe LM-46; Medicina Veterinaria, classe LM-42. L’iscrizione al semestre rimane libera. Il sistema non si applica invece ai corsi erogati in lingua inglese e, per l’anno accademico 2026/2027, ai corsi delle università private legalmente riconosciute. Gli insegnamenti restano gli stessi: Chimica e propedeutica biochimica; Fisica; Biologia. A ciascuna materia vengono assegnati 6 CFU, per un totale di 18 crediti formativi universitari. Le attività didattiche inizieranno il 1° settembre e dovranno concludersi almeno dieci giorni prima della prima prova d’esame. La frequenza resta obbligatoria per chi affronta il semestre filtro per la prima volta. Graduatoria divisa in tre sezioni Questa è la modifica più importante rispetto al decreto originario del 2025. In precedenza, per accedere alla graduatoria nazionale di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, era necessario ottenere almeno 18/30 in tutti e tre gli esami. Nel 2026/2027 la graduatoria sarà invece composta da tre sezioni. Prima sezione Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in tutti e tre gli esami. Il punteggio sarà formato da: 300 punti di base + somma dei punteggi ottenuti nei tre esami. Seconda sezione Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in due esami su tre. Il punteggio sarà formato da: 200 punti di base + somma dei punteggi ottenuti nei due esami superati. Terza sezione Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in uno solo dei tre esami. Il punteggio sarà formato da: 100 punti di base + punteggio ottenuto nell’esame superato. Le sezioni hanno un ordine gerarchico preciso. Prima vengono considerati tutti gli studenti della prima sezione, poi quelli della seconda e infine quelli della terza. Di conseguenza, uno studente che ha superato tutti e tre gli esami sarà sempre davanti a uno studente che ne ha superati soltanto due, indipendentemente dai singoli voti. Si può entrare a Medicina con un esame non superato? È possibile essere collocati in posizione utile nella graduatoria anche avendo superato solamente uno o due esami. Questo non significa però che si possa iniziare il secondo semestre senza aver ottenuto tutti i 18 CFU. Per essere ammesso definitivamente al secondo semestre, lo studente dovrà: ottenere una posizione utile nella graduatoria nazionale; ricevere l’assegnazione di una sede; recuperare i CFU delle materie non superate; completare il recupero entro i termini previsti per l’immatricolazione. Chi non completa i CFU mancanti entro la scadenza decade dall’iscrizione alla sede assegnata. Rimane comunque possibile iscriversi a un altro corso di studio, nel rispetto dei requisiti richiesti e dei posti disponibili. Come funzionerà il recupero dei CFU Le prove di recupero saranno organizzate direttamente dagli atenei. Per ogni insegnamento non superato dovranno essere previste almeno due verifiche. Le prove: saranno valutate in trentesimi; dovranno rispettare i contenuti dei syllabus ministeriali; saranno organizzate dall’università di assegnazione; dovranno concludersi prima dell’immatricolazione al secondo semestre. Il recupero dei CFU non modifica il punteggio utilizzato per la graduatoria nazionale: serve esclusivamente a completare i crediti necessari per accedere al secondo semestre. Cambia la struttura degli esami Ogni prova continuerà a essere composta da 31 domande, ma cambia la distribuzione tra quesiti a risposta multipla e quesiti a completamento. Struttura 2025/2026 15 domande a risposta multipla; 16 domande a completamento; 45 minuti a disposizione. Struttura 2026/2027 21 domande a risposta multipla; 10 domande a completamento; 50 minuti a disposizione. Il numero complessivo delle domande rimane quindi invariato, ma aumenta sensibilmente il peso dei quesiti a risposta multipla. Gli studenti avranno inoltre cinque minuti in più per ogni materia. In media, il tempo disponibile passa da circa 87 secondi a circa 97 secondi per domanda. Quando si svolgeranno gli esami Per ciascuna delle tre materie saranno previste due prove. Il decreto indica che: la prima prova si svolgerà, di norma, entro i primi quindici giorni di dicembre 2026; la seconda prova si svolgerà, di norma, entro i primi quindici giorni di gennaio 2027. Le date precise saranno definite con un successivo provvedimento ministeriale. Lo studente dovrà sostenere almeno una delle due prove disponibili per ciascuna materia. Viene considerato automaticamente il voto migliore Nel caso in cui lo studente sostenga entrambe le prove della stessa materia, verrà considerato automaticamente il risultato più alto, purché sia pari o superiore a 18/30. Per esempio: prima prova di Biologia: 20/30; seconda prova di Biologia: 25/30. Ai fini della graduatoria sarà considerato il voto di 25/30. Questa regola consente di tentare la seconda prova per migliorare il proprio risultato senza perdere automaticamente il voto positivo ottenuto in precedenza. Come vengono calcolati i punteggi La valutazione resta in trentesimi e la lode continua a valere un punto aggiuntivo. Il sistema di punteggio è il seguente: +1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per ogni risposta omessa; −0,1 punti per ogni risposta errata. Il punteggio massimo complessivo resta pari a 93 punti: 31 punti per ciascuno dei tre esami. La penalità di −0,1 era già stata introdotta durante l’anno accademico 2025/2026 con un successivo decreto ministeriale. Nel nuovo provvedimento viene inserita direttamente nella disciplina generale del semestre filtro. Accettazione e rifiuto dei voti Dopo la pubblicazione degli esiti della seconda prova, lo studente dovrà decidere se accettare o rifiutare i voti pari o superiori a 18/30. La decisione deve essere comunicata entro il giorno successivo alla pubblicazione degli esiti. Se lo studente non comunica nulla, il voto viene considerato automaticamente accettato. La votazione accettata viene utilizzata per: l’inserimento in graduatoria; il calcolo del punteggio; l’ordine di collocazione nazionale. Rifiutare un voto positivo può avere conseguenze importanti. Se lo studente ottiene comunque una posizione utile sulla base degli altri esami, dovrà recuperare i CFU relativi alla materia il cui voto è stato rifiutato. Le università potranno inoltre consentire agli studenti di chiedere che i voti ottenuti nel semestre filtro non concorrano alla media universitaria. La sede del semestre può essere diversa dalle preferenze Un’altra novità molto importante riguarda la scelta dell’università. Lo studente dovrà indicare: il corso prescelto tra Medicina, Odontoiatria e Veterinaria; l’ateneo nel quale frequentare il semestre filtro; almeno dieci sedi per le quali concorrere; il corso affine scelto come alternativa. L’università nella quale si frequenta il semestre filtro non deve necessariamente coincidere con una delle sedi indicate per la prosecuzione degli studi. Uno studente potrebbe quindi frequentare il semestre filtro in un ateneo vicino alla propria residenza e concorrere successivamente per università completamente diverse. Nel decreto 2025, invece, la prima preferenza doveva coincidere con la sede scelta per frequentare il semestre. Cosa succede al posto già ottenuto in un corso affine Lo studente che, dopo essersi iscritto al semestre filtro, ottiene un posto in un corso affine attraverso una procedura nazionale o locale dovrà aggiornare il proprio stato su Universitaly. Il posto ottenuto rimarrà riservato fino alla definizione delle graduatorie nazionali del semestre filtro. La stessa tutela si applica a chi risulta già immatricolato o iscritto a un corso affine. In questo modo, affrontare il semestre filtro non comporta automaticamente la perdita del posto già conquistato nel proprio corso alternativo. Quali sono i corsi affini nel 2026/2027 Restano corsi affini tutti i corsi appartenenti alle seguenti classi: Biotecnologie, L-2; Scienze biologiche, L-13; Farmacia e Farmacia industriale, LM-13; Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali, L-38. A questi si aggiungono alcune Professioni sanitarie individuate annualmente dal Ministero. Per il 2026/2027 sono comprese: Assistenza sanitaria; Educazione professionale; Infermieristica; Podologia; Tecniche audiometriche; Tecniche audioprotesiche; Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; Terapia occupazionale; Tecniche di laboratorio biomedico. Rispetto all’elenco iniziale del 2025 non compaiono più: Ortottica e assistenza oftalmologica; Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; Tecniche di neurofisiopatologia; Tecniche ortopediche. Viene invece inserita Tecniche di laboratorio biomedico. Possibili prove suppletive per i corsi affini Se, al termine degli scorrimenti, rimangono posti disponibili nei corsi affini ad accesso programmato, le università potranno organizzare una prova suppletiva. Gli atenei potranno valorizzare il percorso degli studenti che hanno frequentato il semestre filtro ma non hanno ottenuto un posto utile in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Questa possibilità ha l’obiettivo di evitare che alcuni posti disponibili nei corsi affini rimangano inutilizzati. Come avviene l’assegnazione ai corsi affini Se lo studente non riesce a proseguire nel corso principale, può essere assegnato al corso affine scelto durante l’iscrizione. L’assegnazione avviene sulla base: del punteggio ottenuto negli esami; delle preferenze espresse; dei posti disponibili. Se tutte le sedi indicate risultano occupate, lo studente può scegliere tra le ulteriori sedi ancora disponibili. Qualora non sia ancora possibile effettuare un’assegnazione, il sistema prevede una sede d’ufficio, individuata considerando la vicinanza alla residenza o al domicilio dichiarato. Quanto costa iscriversi al semestre filtro Il contributo forfettario nazionale è pari a 250 euro, salvo i casi di esonero totale o parziale previsti dalla normativa. Il semplice invio della domanda non è sufficiente. Per completare l’iscrizione bisogna effettuare il pagamento entro la scadenza indicata nell’Allegato 1. Se il pagamento non viene effettuato, oppure viene effettuato in ritardo, lo studente non viene considerato regolarmente iscritto. Chi viene ammesso a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria pagherà successivamente le tasse universitarie annuali, dalle quali verranno sottratti i 250 euro già versati. Per chi prosegue in un corso affine, le tasse saranno riparametrate considerando la durata del secondo semestre. Quante volte si può ripetere il semestre filtro Ogni studente può iscriversi al semestre filtro per un massimo di tre volte, anche in anni accademici non consecutivi. Chi ha già frequentato il semestre in un precedente anno accademico è esonerato dall’obbligo di frequenza in caso di nuova iscrizione. Rimane però necessario iscriversi nuovamente e sostenere gli esami previsti. Le comunicazioni su Universitaly hanno valore ufficiale Graduatorie, assegnazioni, avvisi e comunicazioni pubblicati nell’area personale di Universitaly avranno valore di notifica ufficiale. Questo significa che ogni studente dovrà controllare con attenzione la propria area riservata. Non consultare il portale non giustifica il mancato rispetto di una scadenza o la mancata conoscenza di un’assegnazione. È quindi fondamentale controllare regolarmente Universitaly soprattutto durante: la pubblicazione dei risultati; la formazione delle graduatorie; le assegnazioni delle sedi; gli scorrimenti; le procedure di immatricolazione. Quanti saranno i posti disponibili? Il nuovo decreto non stabilisce ancora il numero dei posti disponibili per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. Il contingente nazionale e la ripartizione tra le diverse università saranno definiti attraverso successivi decreti ministeriali. Per conoscere le reali possibilità di ammissione bisognerà quindi attendere: il numero complessivo dei posti; la suddivisione per corso; la ripartizione tra i diversi atenei; gli eventuali posti riservati agli studenti non UE residenti all’estero. Cosa non cambia Nonostante le numerose modifiche, alcuni elementi centrali restano invariati: l’accesso al semestre è libero; le materie sono Biologia, Chimica e Fisica; ogni insegnamento vale 6 CFU; la frequenza è obbligatoria alla prima iscrizione; gli esami sono nazionali e contemporanei; il punteggio massimo è di 93 punti; è possibile iscriversi al massimo tre volte; i corsi in lingua inglese sono esclusi; per accedere definitivamente al secondo semestre bisogna ottenere tutti i 18 CFU. Le novità rendono il semestre filtro più semplice? Il nuovo sistema offre agli studenti più possibilità di rimanere in graduatoria, anche quando uno degli esami non viene superato immediatamente. Questo riduce il rischio che una singola materia comprometta definitivamente l’intero percorso. Allo stesso tempo, non viene eliminata la necessità di conoscere tutti e tre gli insegnamenti. Per accedere al secondo semestre sarà comunque obbligatorio ottenere tutti i CFU, eventualmente attraverso le prove di recupero. La preparazione dovrà quindi essere equilibrata su Biologia, Chimica e Fisica. Concentrarsi esclusivamente su una o due materie potrebbe permettere di entrare in una delle sezioni della graduatoria, ma renderebbe più difficile: ottenere una posizione alta; completare i CFU in tempo; iniziare regolarmente il secondo semestre. Come prepararsi al semestre filtro 2026/2027 La nuova struttura delle prove rende ancora più importante allenarsi in modo mirato. Il numero maggiore di domande a risposta multipla richiederà: maggiore velocità decisionale; capacità di riconoscere le alternative errate; attenzione alle penalità; gestione strategica delle domande dubbie; allenamento costante su tutte e tre le materie. Sarà inoltre utile simulare le nuove condizioni ufficiali: 31 domande; 21 quesiti a risposta multipla; 10 quesiti a completamento; 50 minuti; −0,1 per ogni errore. Con TestBuddy puoi esercitarti su Biologia, Chimica e Fisica, creare allenamenti personalizzati, ripassare gli errori e monitorare i tuoi risultati per materia e argomento. L’obiettivo non è solamente superare i tre esami, ma ottenere il punteggio più alto possibile per migliorare la propria posizione nella graduatoria nazionale. Domande frequenti Bisogna superare tutti e tre gli esami per entrare in graduatoria? No. Nel 2026/2027 è possibile entrare in graduatoria anche avendo ottenuto almeno 18/30 in uno o due esami. Si può iniziare il secondo semestre senza avere tutti i CFU? No. Prima dell’immatricolazione al secondo semestre bisogna aver ottenuto tutti i 18 CFU previsti. Quante domande ci saranno per ogni materia? Ogni prova sarà composta da 31 domande: 21 a risposta multipla e 10 a completamento. Quanto dura ogni prova? Ogni esame durerà 50 minuti. Quanto vale una risposta sbagliata? Ogni risposta errata comporta una penalità di −0,1 punti. Cosa succede se sostengo entrambe le prove? Viene considerato automaticamente il punteggio più alto, purché sia pari o superiore a 18/30. La sede del semestre deve essere la mia prima scelta? No. L’università in cui si frequenta il semestre filtro può essere diversa dalle sedi indicate per la successiva assegnazione. Quanto costa l’iscrizione? Il contributo forfettario nazionale è di 250 euro, salvo esoneri totali o parziali. Quante volte si può ripetere il semestre filtro? È possibile iscriversi per un massimo di tre volte, anche in anni non consecutivi. Sono già stati pubblicati i posti disponibili? No. Il numero e la ripartizione dei posti saranno definiti con successivi decreti ministeriali. Conclusioni Il decreto 2026/2027 non elimina il semestre filtro, ma ne modifica profondamente il funzionamento. Le principali novità riguardano: la graduatoria articolata in tre sezioni; la possibilità di recuperare i CFU mancanti; l’aumento delle domande a risposta multipla; i cinque minuti aggiuntivi per ogni prova; il mantenimento automatico del voto migliore; una maggiore libertà nella scelta delle sedi; il nuovo elenco dei corsi affini. Per gli studenti ci saranno più possibilità di rimanere nel percorso, ma la competizione continuerà a dipendere dal punteggio ottenuto. Superare tutti e tre gli esami con voti alti resterà il modo migliore per accedere alle prime posizioni della graduatoria nazionale. Articolo aggiornato al 13 luglio 2026. Le date ufficiali degli esami, i termini di iscrizione e il numero dei posti disponibili saranno definiti o completati attraverso i provvedimenti e gli allegati ministeriali previsti.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
Tablet con piattaforma di studio per il Semestre aperto, appunti universitari e riferimenti a medicina, odontoiatria e veterinaria.Medicina

Semestre aperto 2026-2027: online la piattaforma gratuita

È online una nuova piattaforma gratuita per chi frequenterà il semestre aperto 2026-2027, Vediamo che cos’è, a quali corsi è rivolta, quali materiali contiene, dove si trova e come utilizzarla insieme alle lezioni organizzate dall’Ateneo. Che cos’è la piattaforma per il semestre aperto La piattaforma è un servizio nazionale gratuito dedicato alla preparazione al semestre aperto per l’accesso ai corsi di: Medicina e Chirurgia Odontoiatria e Protesi dentaria Medicina veterinaria È stata realizzata dal Consorzio Interuniversitario CISIA, su impulso della CRUI e in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca. A cosa serve La piattaforma serve ad affiancare: le lezioni del semestre aperto; le attività organizzate da Unipr; lo studio individuale; il ripasso delle conoscenze scolastiche; la preparazione agli esami finali. Non sostituisce le attività dell’università e non è il portale attraverso cui presentare la domanda di iscrizione. È uno strumento aggiuntivo per studiare, esercitarsi e controllare il proprio livello di preparazione. Quali materie comprende I contenuti seguono le 3 discipline previste nel semestre aperto: Biologia Fisica Chimica e propedeutica biochimica I programmi seguono i Syllabus ufficiali pubblicati per l’anno accademico 2026-2027. I nuovi Syllabus sono stati aggiornati per ridurre le sovrapposizioni tra le materie e rendere più chiari i collegamenti con la formazione medica e sanitaria. Quali materiali si trovano nella piattaforma La piattaforma mette a disposizione diversi strumenti gratuiti. MOOC e videolezioni Sono presenti corsi online interattivi realizzati da docenti universitari. I contenuti riguardano gli argomenti fondamentali delle 3 materie. Per Biologia, per esempio, vengono affrontati: proteine; osmosi cellulare; genetica; divisione delle cellule eucariotiche; sistema nervoso; bioenergetica; ecosistemi. Per Fisica sono previsti argomenti come: grandezze e misure; cinematica; dinamica; idrostatica; termodinamica; elettricità e magnetismo; ottica; struttura atomica. Per Chimica vengono trattati: composizione delle sostanze; reazioni chimiche; nomenclatura; soluzioni; acidi e basi; ossidoriduzioni; introduzione alla chimica organica. Esercizi iniziali Gli studenti possono svolgere esercizi sulle conoscenze della scuola secondaria di secondo grado. Servono soprattutto a: individuare eventuali lacune; ripassare gli argomenti di base; arrivare più preparati alle lezioni; capire quali materie richiedono maggiore attenzione. Verifiche di autovalutazione Le verifiche permettono di controllare quanto è stato appreso dopo lo studio di ogni argomento. I risultati possono essere usati per decidere: cosa ripassare; quali esercizi ripetere; quanto tempo dedicare a ogni materia. Simulazioni degli esami La piattaforma sarà progressivamente arricchita con simulazioni complete degli esami del semestre aperto. Le prove dovranno riprodurre: il numero delle domande; la tipologia dei quesiti; il tempo disponibile. Le simulazioni saranno quindi utili non solo per verificare le conoscenze, ma anche per allenare la velocità e la gestione del tempo. Dove si trova la piattaforma Il servizio è disponibile online sul portale ufficiale dedicato al semestre aperto. Si può raggiungere anche attraverso: le comunicazioni del Ministero dell’Università e della Ricerca; il portale Universitaly. Per informazioni specifiche su lezioni, organizzazione, contatti e scadenze di Unipr bisogna invece controllare la pagina dedicata dell’Ateneo. La pagina viene aggiornata progressivamente con le indicazioni relative all’anno accademico 2026-2027. Come utilizzare la piattaforma Non esiste un unico metodo obbligatorio, ma conviene organizzare il lavoro in modo semplice. Prima delle lezioni Si possono utilizzare: gli esercizi sulle conoscenze scolastiche; i MOOC introduttivi; le attività di autovalutazione. L’obiettivo è individuare subito gli argomenti meno solidi. Durante il semestre Dopo ogni lezione conviene: ripassare lo stesso argomento sulla piattaforma; completare gli esercizi collegati; verificare gli errori; annotare gli argomenti da recuperare. Prima degli esami Quando saranno disponibili, ci si deve allenare con le simulazioni complete rispettando il tempo previsto. Per rendere lo studio più misurabile, si può affiancare anche TestBuddy, con esercizi, simulazioni, manuale digitale e statistiche sui punti di forza e di debolezza. Con il TB™ Score si può controllare il proprio livello durante la preparazione e si può iniziare gratis. La piattaforma sostituisce il vecchio test di Medicina? No. La piattaforma non è un test di ammissione, ma uno strumento di preparazione al semestre aperto. Il precedente test iniziale per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria è stato sostituito da un nuovo percorso che prevede: accesso al semestre aperto; frequenza degli insegnamenti previsti; esami di Biologia, Fisica e Chimica; formazione della graduatoria nazionale; accesso al secondo semestre in base ai risultati. Le 3 materie valgono complessivamente 18 CFU. Le modalità definitive, le date e le scadenze del 2026-2027 devono essere controllate sulle successive comunicazioni ministeriali. La piattaforma vale anche per Professioni sanitarie? No. Il servizio è stato creato specificamente per il semestre aperto dei corsi di: Medicina e Chirurgia; Odontoiatria e Protesi dentaria; Medicina veterinaria. Non è una piattaforma generale per la preparazione alle prove di ammissione dei corsi delle Professioni sanitarie. Quali informazioni devono ancora essere pubblicate da Unipr Tra le informazioni da controllare rientrano: modalità di iscrizione; scadenze; calendario delle lezioni; sedi; organizzazione delle attività; eventuali indicazioni sulla frequenza; contatti utili; date e modalità degli esami. È importante non utilizzare automaticamente calendari o regole riferiti alla precedente edizione del semestre aperto. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La piattaforma gratuita è disponibile sul portale ufficiale del semestre aperto. L’adesione dell’Ateneo è descritta nella comunicazione dell’Università di Parma. Informazioni locali, aggiornamenti e contatti vengono pubblicati nella pagina Unipr dedicata all’accesso ai corsi. Il lancio e le caratteristiche del servizio sono spiegati nella notizia del Ministero sulla piattaforma gratuita. I contenuti dei MOOC sono riportati nell’aggiornamento ministeriale sulle lezioni di Biologia, Fisica e Chimica. I programmi delle materie sono descritti nella comunicazione sui Syllabus 2026-2027. Il funzionamento generale del nuovo accesso è illustrato nella comunicazione ministeriale sulla riforma di Medicina.

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Leo Fulvio Bacchilega
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Syllabus Fisica Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025

Il nuovo syllabus di Fisica per il semestre filtro 2026 è uscito e la domanda più importante è semplice: cosa cambia rispetto al 2025? In questa guida vediamo quali argomenti sono stati confermati, quali sono stati ridotti, quali sono stati spostati di peso e soprattutto come cambia il modo di studiare. La cosa da sapere subito è questa: Fisica non viene stravolta, ma diventa più esercitativa. Il programma resta diviso in 7 unità didattiche, ma cambia la distribuzione dei CFU e, nel nuovo syllabus, viene indicata una quota minima di esercitazioni per ogni unità. Questo è il segnale più importante: non basta leggere la teoria. Bisogna saper fare problemi numerici, conversioni, grafici, formule e ragionamenti quantitativi. Cosa cambia nel syllabus di Fisica 2026 Il programma resta da 6 CFU e mantiene 7 unità didattiche. La novità principale è doppia: cambiano alcuni pesi in CFU; viene indicata una percentuale minima di esercitazioni per ogni unità. | Unità didattica | Syllabus 2025 | Syllabus 2026 | Esercitazioni 2026 | | --------------------------------- | ------------: | ------------: | -----------------: | | Unità 1: metodi della fisica | 0,25 CFU | 0,2 CFU | almeno 20% | | Unità 2: meccanica | 1,5 CFU | 1,4 CFU | almeno 25% | | Unità 3: meccanica dei fluidi | 1 CFU | 1,2 CFU | almeno 25% | | Unità 4: onde meccaniche | 0,5 CFU | 0,4 CFU | almeno 20% | | Unità 5: termodinamica | 1 CFU | 1 CFU | almeno 30% | | Unità 6: elettricità e magnetismo | 1,25 CFU | 1,2 CFU | almeno 30% | | Unità 7: fisica delle radiazioni | 0,5 CFU | 0,6 CFU | almeno 20% | Il cambiamento più importante è questo: meccanica dei fluidi aumenta; fisica delle radiazioni aumenta; meccanica diminuisce leggermente; onde meccaniche diminuiscono; elettricità e magnetismo diminuiscono leggermente; termodinamica resta invariata; le esercitazioni diventano parte esplicita del programma. La direzione del nuovo programma Il nuovo syllabus di Fisica 2026 va letto così: più esercizi; più applicazioni biomediche; più attenzione a fluidi, termodinamica, elettricità e radiazioni; meno peso ad alcuni dettagli teorici avanzati; più centralità del ragionamento numerico. Il messaggio pratico è chiaro: Fisica va studiata facendo problemi, non solo ripassando formule. Unità 1: metodi della fisica La Unità 1 passa da 0,25 CFU a 0,2 CFU. È una piccola riduzione. Questa unità serve a costruire le basi per leggere formule, grafici, grandezze e vettori. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: notazione scientifica; grandezze fisiche; dimensioni; unità di misura; Sistema Internazionale; conversioni tra unità di misura; stima dell’ordine di grandezza; grandezze estensive e intensive; grandezze scalari e vettoriali; funzioni trigonometriche elementari; vettori; componenti dei vettori; somma e differenza tra vettori; prodotto scalare; prodotto vettoriale. Cosa viene ridotto Nel vecchio syllabus erano più espliciti: equazioni con variabili fisiche; grafici; concetto di derivata; concetto di integrale. Nel nuovo syllabus questi elementi sono meno dettagliati nell’elenco. Non significa che grafici e formule non servano. Significa che la parte matematica introduttiva viene resa più compatta. Come studiarla Qui bisogna puntare su: conversioni rapide; ordini di grandezza; lettura delle unità di misura; scomposizione dei vettori; trigonometria di base. Sono strumenti che tornano in tutte le altre unità. Unità 2: meccanica La Unità 2 passa da 1,5 CFU a 1,4 CFU. Resta una delle parti più importanti, ma viene leggermente alleggerita. Nel 2026 almeno il 25% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Cosa resta centrale La meccanica resta costruita su: cinematica; dinamica; lavoro ed energia; quantità di moto; sistemi di corpi; equilibrio; leve. Cinematica Bisogna conoscere: posizione; spostamento; traiettoria; legge oraria; velocità media; velocità istantanea; accelerazione media; accelerazione istantanea; moto rettilineo uniforme; moto uniformemente accelerato; caduta libera; moto parabolico; moto circolare uniforme; accelerazione centripeta. Cosa viene tolto o ridotto Nel vecchio syllabus compariva anche il moto armonico come introduzione ai fenomeni periodici semplici. Nel nuovo syllabus non compare più nell’elenco esplicito della meccanica. Dinamica Restano fondamentali: 3 principi della dinamica; principio di inerzia; equilibrio statico; forza risultante; accelerazione; azione e reazione; equilibrio traslazionale; forza peso; forza gravitazionale; forze di contatto; attrito statico; attrito dinamico; tensione; forze elastiche; legge di Hooke. Lavoro ed energia Da studiare bene: lavoro meccanico; potenza; teorema dell’energia cinetica; forze conservative; forze non conservative; energia potenziale; energia potenziale gravitazionale; energia potenziale elastica; energia meccanica; conservazione dell’energia meccanica. Quantità di moto Resta: quantità di moto; impulso; conservazione della quantità di moto nei sistemi isolati. Nel vecchio syllabus erano più espliciti: legame tra impulso e variazione della quantità di moto; urti in 1 dimensione; urti elastici; urti anelastici. Nel nuovo questi dettagli non compaiono più nello stesso modo. Sistemi di corpi Nel nuovo syllabus restano: centro di massa; corpo rigido; momento torcente; equilibrio rotazionale; leve nel corpo umano. La novità comunicativa più utile è proprio questa: le leve vengono collegate al corpo umano. Cosa viene ridotto nella meccanica Nel nuovo syllabus non compaiono più come prima: momento d’inerzia; momento angolare; conservazione del momento angolare; corpi deformabili; elasticità; stress e strain; modulo di Young; carico di rottura. Quindi la meccanica 2026 è leggermente meno estesa, ma resta molto esercitativa. Unità 3: meccanica dei fluidi La Unità 3 passa da 1 CFU a 1,2 CFU. È uno dei cambiamenti più importanti. Nel 2026 almeno il 25% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Questo significa che i fluidi diventano ancora più rilevanti. Cosa bisogna studiare Restano centrali: stati di aggregazione della materia; caratteristiche dei fluidi; pressione; densità; statica dei fluidi; dinamica dei fluidi; viscosità; tensione superficiale; capillarità; legge di Laplace. Idrostatica Bisogna conoscere: legge di Stevino; principio di Pascal; principio di Archimede; condizioni di galleggiamento; esperimento di Torricelli; manometro. Fluidi in movimento Da studiare molto bene: flusso; portata; moto stazionario; moto turbolento; moto laminare; equazione di continuità; conservazione della massa; teorema di Bernoulli; circolazione sanguigna; stenosi; aneurisma. Nel nuovo syllabus il collegamento con la circolazione sanguigna è molto diretto. Questo rende la meccanica dei fluidi una parte ad alta priorità. Fluidi reali e viscosità Bisogna conoscere: moto laminare; profilo parabolico della velocità; gradiente di velocità; legge di Poiseuille; resistenze idrauliche in serie; resistenze idrauliche in parallelo. Fenomeni di superficie Da sapere: tensione superficiale; capillarità; interfacce fluide; pressione di curvatura; legge di Laplace. Cosa cambia davvero Il contenuto è simile al 2025, ma il peso aumenta. Quindi non è una parte “nuova”, ma diventa più importante. Il punto da comunicare agli studenti è semplice: i fluidi vanno studiati meglio di prima, soprattutto con esercizi su pressioni, portate, Bernoulli e Poiseuille. Unità 4: onde meccaniche La Unità 4 passa da 0,5 CFU a 0,4 CFU. È una piccola riduzione. Nel 2026 almeno il 20% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: onde meccaniche; propagazione di energia; perturbazione in un mezzo materiale; oscillatore armonico come modello; frequenza; periodo; pulsazione; lunghezza d’onda; velocità di propagazione; relazione tra parametri ondulatori; equazione di propagazione; onde trasversali; onde longitudinali; onde sonore. Interferenza e sovrapposizione Nel nuovo syllabus restano: sovrapposizione; interferenza. Nel vecchio syllabus erano più esplicite: interferenze costruttive; interferenze distruttive; onde stazionarie; condizioni di formazione delle onde stazionarie. Nel nuovo elenco questi dettagli sono meno sviluppati. Energia delle onde Da studiare: energia associata a un’onda; potenza trasportata; intensità dell’onda; energia per unità di area e di tempo. Nel nuovo syllabus compare in modo esplicito la legge dell’inverso del quadrato della distanza. Questa è una novità utile per gli esercizi. Onde acustiche Restano importanti: propagazione del suono; velocità del suono; intensità acustica; percezione sonora; livello di intensità sonora; decibel. Nel vecchio syllabus erano più espliciti: soglia uditiva; limiti di udibilità dell’orecchio umano; velocità del suono in aria e in altri materiali. Effetto Doppler Resta, ma in forma più sintetica: descrizione qualitativa dell’effetto Doppler. Unità 5: termodinamica La Unità 5 resta da 1 CFU. Nel 2026 almeno il 30% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Questa è una delle parti più esercitative del programma. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: sistema; ambiente; pressione; volume; temperatura; stato termodinamico; funzioni di stato; scale di temperatura; gas perfetti; equazione di stato; energia interna; calore; capacità termica; calore specifico; cambiamenti di stato; calore latente; calorimetria; conduzione; convezione; irraggiamento; primo principio; secondo principio; trasformazioni reversibili; trasformazioni irreversibili; isoterma; isocora; isobara; adiabatica; cicli termodinamici; macchine termiche; rendimento; ciclo di Carnot; entropia. Cosa viene ridotto Nel vecchio syllabus erano più espliciti: gas reali; temperatura critica; deviazioni dal comportamento ideale; interpretazione microscopica basata sulla teoria cinetica dei gas; legge di Wien; potenza irraggiata; emissione termica; metodi sperimentali per la misura del calore. Nel nuovo syllabus la parte resta completa, ma più compatta. Come studiarla Qui bisogna allenare soprattutto: formule dei gas perfetti; trasformazioni termodinamiche; primo principio; calore e lavoro; rendimento; interpretazione dei grafici; problemi numerici. La termodinamica non cambia molto nei contenuti principali, ma la quota di esercitazioni dice chiaramente che va preparata con pratica costante. Unità 6: elettricità e magnetismo La Unità 6 passa da 1,25 CFU a 1,2 CFU. È una riduzione piccola, ma il contenuto viene semplificato in alcuni punti. Nel 2026 almeno il 30% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: carica elettrica; conservazione della carica; legge di Coulomb; campo elettrico; linee di forza; campo generato da cariche puntiformi; moto di una carica in campo elettrico uniforme; energia potenziale elettrica; potenziale elettrico; differenza di potenziale; conduttori; dielettrici; induzione elettrostatica; polarizzazione; corrente continua; intensità di corrente; generatore elettrico ideale; leggi di Ohm; resistenza; resistività; effetto Joule; resistenze in serie; resistenze in parallelo; condensatori; capacità elettrica; condensatore piano; energia immagazzinata; campo magnetico; esperimento di Oerstedt; forza di Lorentz; moto circolare di una carica in campo magnetico; induzione elettromagnetica; legge di Faraday-Neumann-Lenz; correnti indotte. Cosa viene tolto o ridotto Nel nuovo syllabus non compaiono più come prima: legge di Gauss; applicazioni della legge di Gauss; dipolo elettrico; momento di dipolo elettrico; carica e scarica di un condensatore nel tempo; momento torcente su una spira; momento di dipolo magnetico; legge di Biot-Savart; campo magnetico di filo rettilineo; campo magnetico di spira circolare; campo magnetico di solenoide ideale; potenziali di membrana cellulare; depolarizzazione; ripolarizzazione. Questo è un cambiamento importante. La parte di elettricità e magnetismo resta ampia, ma viene resa meno pesante su alcuni dettagli avanzati. Come studiarla Priorità agli esercizi su: legge di Coulomb; campo elettrico; potenziale; corrente; resistenze; potenza dissipata; condensatori; forza di Lorentz; induzione elettromagnetica. Questa unità resta una delle più tecniche, quindi va studiata con esercizi progressivi. Su TestBuddy questa parte conviene affrontarla per argomento, perché spesso l’errore non nasce dalla formula, ma dal capire quale formula usare nel problema. Unità 7: fisica delle radiazioni La Unità 7 passa da 0,5 CFU a 0,6 CFU. Cambia anche il nome: nel 2025 era “Radiazioni elettromagnetiche”, nel 2026 diventa Fisica delle radiazioni. Nel 2026 almeno il 20% dell’unità è dedicato ad esercitazioni. Questa è una delle parti più rafforzate. Cosa resta centrale Bisogna conoscere: radiazione elettromagnetica; onde elettromagnetiche; campi elettrici e magnetici oscillanti; lunghezza d’onda; frequenza; velocità di propagazione; ampiezza; intensità; spettro elettromagnetico; onde radio; microonde; infrarosso; luce visibile; ultravioletto; raggi X; raggi gamma; fotone; energia del fotone; relazione tra energia e frequenza; radioattività; decadimenti radioattivi; radiazioni ionizzanti; radiazioni non ionizzanti; ottica. Nuova enfasi: Lambert-Beer Nel nuovo syllabus compare: assorbimento della radiazione elettromagnetica, legge di Lambert-Beer. Questa è una novità importante. Va studiata perché collega la fisica della radiazione all’assorbimento nei materiali e nei contesti biologici. Nuova enfasi: decadimento radioattivo Nel nuovo syllabus diventano più espliciti: attività; legge del decadimento radioattivo; emivita. Nel vecchio syllabus si parlava di radioattività e tipi di decadimento, ma questi elementi erano meno dettagliati. Per il 2026 bisogna quindi saper lavorare meglio su: nuclei instabili; isotopi radioattivi; decadimento alfa; decadimento beta; decadimento gamma; attività; emivita. Cosa viene ridotto Nel nuovo syllabus non compaiono più come prima: effetto fotoelettrico; assorbimento selettivo dei fotoni da parte di molecole biologiche; dispersione; lenti divergenti; immagini reali e virtuali come formulazione generale; microscopio come esempio esplicito. Ottica Nel nuovo programma restano: riflessione; rifrazione; indice di rifrazione; legge dei punti coniugati; lenti convergenti sottili; formazione delle immagini. La parte ottica sembra quindi più compatta. La vera novità della Unità 7 non è l’ottica, ma il rafforzamento di radiazioni, Lambert-Beer, decadimento, attività ed emivita. Argomenti aggiunti o resi più espliciti Nel nuovo syllabus di Fisica 2026 diventano più evidenti: quota minima di esercitazioni per ogni unità; leve nel corpo umano; aumento del peso della meccanica dei fluidi; applicazioni alla circolazione sanguigna; legge dell’inverso del quadrato della distanza; maggiore peso pratico della termodinamica; fisica delle radiazioni; legge di Lambert-Beer; attività radioattiva; legge del decadimento radioattivo; emivita; legge dei punti coniugati per lenti convergenti sottili. Argomenti non più esplicitati come prima Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza: derivata e integrale; moto armonico; urti elastici e anelastici; momento d’inerzia; momento angolare; conservazione del momento angolare; stress e strain; modulo di Young; carico di rottura; onde stazionarie; soglia uditiva; limiti di udibilità; gas reali; temperatura critica; legge di Wien; potenza irraggiata; legge di Gauss; dipolo elettrico; carica e scarica del condensatore nel tempo; Biot-Savart; campo magnetico di filo, spira e solenoide; potenziali di membrana; depolarizzazione e ripolarizzazione; effetto fotoelettrico; dispersione; lenti divergenti; microscopio. Attenzione: “non più esplicitato” non significa sempre “inutile”. Significa che, nel nuovo elenco, questi punti non hanno più la stessa evidenza. Argomenti spostati o ribilanciati | Area | Prima | Ora | | ------------------------ | -------- | ------- | | Introduzione ai metodi | 0,25 CFU | 0,2 CFU | | Meccanica | 1,5 CFU | 1,4 CFU | | Meccanica dei fluidi | 1 CFU | 1,2 CFU | | Onde meccaniche | 0,5 CFU | 0,4 CFU | | Termodinamica | 1 CFU | 1 CFU | | Elettricità e magnetismo | 1,25 CFU | 1,2 CFU | | Radiazioni | 0,5 CFU | 0,6 CFU | Il programma quindi non viene rivoluzionato. Viene ribilanciato. Il peso si sposta soprattutto verso: meccanica dei fluidi; fisica delle radiazioni; esercitazioni numeriche. Come studiare Fisica con il nuovo syllabus 2026 La priorità va data agli argomenti con più peso e più esercizi. Priorità alta Da studiare molto bene: conversioni tra unità di misura; vettori; cinematica; principi della dinamica; lavoro; energia; quantità di moto; equilibrio; leve; pressione; densità; Stevino; Pascal; Archimede; portata; continuità; Bernoulli; Poiseuille; tensione superficiale; legge di Laplace; gas perfetti; primo principio della termodinamica; secondo principio della termodinamica; trasformazioni dei gas; macchine termiche; rendimento; entropia; legge di Coulomb; campo elettrico; potenziale; corrente; leggi di Ohm; effetto Joule; condensatori; forza di Lorentz; induzione elettromagnetica; spettro elettromagnetico; energia del fotone; Lambert-Beer; decadimento radioattivo; attività; emivita; riflessione; rifrazione; lenti convergenti. Priorità media Da sapere bene, ma senza considerarli il cuore delle novità: notazione scientifica; funzioni trigonometriche; moto parabolico; moto circolare uniforme; forza elastica; centro di massa; onde meccaniche; interferenza; onde acustiche; effetto Doppler; conduzione; convezione; irraggiamento; induzione elettrostatica; polarizzazione; radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. Da non sovrastimare come novità Restano importanti, ma non sono il vero cambiamento: cinematica; dinamica; lavoro ed energia; termodinamica; elettricità di base; onde; ottica. Sono argomenti già presenti. La novità è che ora il syllabus rende più esplicita la parte di esercitazioni e rafforza fluidi e radiazioni. Il nuovo syllabus di Fisica è più facile? Non proprio. È più compatto in alcune parti teoriche, ma più orientato agli esercizi. Da un lato: alcuni dettagli avanzati vengono ridotti; meccanica ed elettricità sono leggermente alleggerite; onde meccaniche pesano meno. Dall’altro: fluidi pesano di più; radiazioni pesano di più; ogni unità ha una quota minima di esercitazioni; bisogna saper risolvere problemi numerici. Quindi la frase più corretta è: Fisica 2026 è meno teorica in alcuni dettagli, ma più pratica. Per questo conviene studiare con esercizi, simulazioni e controllo costante degli errori. Su TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche per capire dove si sta migliorando davvero. Il TB™ Score aiuta a controllare il proprio livello senza andare avanti a sensazione. Riepilogo finale Il nuovo syllabus di Fisica 2026 mantiene la struttura a 7 unità, ma cambia le priorità: più peso a meccanica dei fluidi e fisica delle radiazioni, meno spazio ad alcuni dettagli teorici avanzati e una quota minima di esercitazioni indicata per ogni unità. Le informazioni derivano dal confronto tra il syllabus precedente e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

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Syllabus Chimica Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025

Il nuovo syllabus di Chimica e propedeutica biochimica per il semestre filtro 2026 è una delle novità più importanti per chi si sta preparando. Qui la domanda principale non è solo “cosa è cambiato?”, ma anche: il programma è stato accorciato, spostato o reso più difficile? La risposta più utile è questa: Chimica cambia più di Biologia nella struttura, perché passa da 8 unità didattiche a 7 unità didattiche. Il totale dei CFU resta lo stesso, ma diversi argomenti vengono accorpati, alcuni dettagli di chimica generale vengono ridotti e cresce il collegamento con biologia, biochimica e ambito medico. Cosa cambia nel syllabus di Chimica 2026 Il nuovo programma resta da 6 CFU, ma viene riorganizzato. Nel 2025 le unità erano 8. Nel 2026 diventano 7. | Area | Syllabus 2025 | Syllabus 2026 | Cosa cambia | | ----------------------------------------------------------------- | ------------: | ------------: | --------------------------------------------------- | | Atomo, tavola periodica e legami | 0,5 CFU | | Accorpata | | Stati della materia e termodinamica | 0,5 CFU | | Accorpata | | Nuova Unità 1: atomo, legami, stati della materia e termodinamica | | 1 CFU | Unisce le prime 2 unità | | Miscele e soluzioni | 1 CFU | 1 CFU | Confermata, ma più biomedica | | Reazioni, cinetica ed equilibrio | 0,5 CFU | 0,5 CFU | Confermata, con esempi biologici | | Acidi, basi, tamponi, redox | 1 CFU | 1 CFU | Confermata, più collegata a respirazione e radicali | | Chimica organica di base | 0,5 CFU | 0,5 CFU | Riorganizzata | | Gruppi funzionali | 1 CFU | 1 CFU | Riorganizzati | | Biomolecole | 1 CFU | 1 CFU | Più biochimica e più stress ossidativo | Il cambiamento principale è questo: meno separazione tra blocchi teorici; più collegamento tra chimica e organismi viventi; più esempi biomedici; più attenzione a respirazione cellulare, radicali liberi, NAD/FAD, antiossidanti e biomolecole. La direzione del nuovo programma Il nuovo syllabus di Chimica 2026 va letto così: meno chimica generale “isolata”; più chimica applicata ai sistemi biologici; meno teoria pura su alcuni dettagli; più attenzione a esempi fisiologici e patologici; più biochimica nella parte finale. In pratica, non basta sapere la formula o la definizione. Bisogna capire a cosa serve quel concetto in un contesto biologico. Unità 1: atomo, legami, stati della materia e termodinamica La nuova Unità 1 vale 1 CFU. Nel 2025 questi contenuti erano divisi in 2 unità: Unità 1: struttura dell’atomo, tavola periodica e legami chimici; Unità 2: stati di aggregazione della materia e principi di termodinamica. Nel 2026 vengono accorpati in una sola unità. Questo non significa che tutto sia stato eliminato. Significa che la parte iniziale viene resa più compatta. Cosa resta centrale Bisogna conoscere bene: costituzione della materia; struttura dell’atomo; protoni, neutroni ed elettroni; numero atomico; numero di massa; isotopi; risonanza magnetica nucleare; numeri quantici; orbitali; principio di esclusione di Pauli; regola di Hund; configurazione elettronica; tavola periodica; proprietà periodiche; regola dell’ottetto; molecole, ioni e ioni poliatomici; mole; numero di Avogadro; massa atomica e massa molecolare. Legami chimici: cosa cambia Restano importanti: legame covalente; legame ionico; legame di coordinazione; ibridazione sp, sp2, sp3; orbitali sigma e pi-greco; angolo di legame; geometria molecolare; legame idrogeno; forze di van der Waals; interazioni idrofobiche. Nel nuovo syllabus vengono resi più evidenti: distanza di legame; energia di legame; esempi di molecole polari e apolari biologicamente rilevanti; composti con carbonio, ossigeno, azoto, zolfo e fosforo; perossidi. Cosa sembra meno centrale Nel vecchio syllabus erano esplicitati alcuni elementi che nel nuovo non compaiono con la stessa evidenza: principio di indeterminazione di Heisenberg; radioisotopi e radioattività; decadimento radioattivo; gas reali; equazione di Van der Waals; teoria VSEPR come voce esplicita; legame a elettroni delocalizzati nella parte generale. Attenzione: non vuol dire che ogni concetto sia inutile. Vuol dire che, nel nuovo elenco di Chimica, questi punti non hanno più lo stesso peso esplicito. Stati della materia e termodinamica Restano presenti: stato solido; stato aeriforme; leggi di Boyle, Charles e Gay-Lussac; equazione di stato dei gas perfetti; teoria cinetica dei gas; legge di Maxwell-Boltzmann; stato liquido; pressione di vapore; tensione superficiale; confronto tra diagrammi di fase di acqua e anidride carbonica; evaporazione del sudore; termoregolazione; applicazione dei gas alla respirazione. La parte di termodinamica diventa più orientata a bioenergetica e sistemi aperti. Bisogna quindi studiare bene: entalpia; entropia; energia libera di Gibbs; trasformazioni esoergoniche; trasformazioni endoergoniche; spontaneità; equilibrio nei sistemi aperti. Unità 2: miscele, soluzioni e proprietà colligative La Unità 2 resta da 1 CFU. È una delle parti più stabili, ma nel 2026 diventa più collegata alla fisiologia. Cosa resta Restano centrali: miscele omogenee ed eterogenee; soluzioni; sospensioni; colloidi; aerosol; soluzioni gassose, liquide e solide; acqua come solvente; solubilità; elettroliti; elettroliti nei fluidi biologici; legge di Henry; percentuali peso/peso; percentuali peso/volume; percentuali volume/volume; molarità; frazione molare; equivalenti; legge di Dalton; legge di Raoult; proprietà colligative; abbassamento della pressione di vapore; innalzamento ebullioscopico; abbassamento crioscopico; osmosi; osmolarità; soluzioni isotoniche, ipertoniche e ipotoniche. Cosa viene aggiunto o reso più evidente Nel 2026 compaiono in modo più chiaro: molalità; soluzioni non ideali; comportamento dei soluti nello spazio intracellulare; coefficiente di attività; pressione osmotica; osmolalità; soluzione fisiologica; soluzione glucosata; emolisi; edema. Questa è una parte molto importante per lo studio. Il programma non chiede solo di fare calcoli sulle concentrazioni: chiede di collegare quei calcoli a fluidi biologici, cellule e disequilibri osmotici. Unità 3: reazioni chimiche, cinetica ed equilibrio La Unità 3 resta da 0,5 CFU. Nel 2025 si chiamava “Generalità sulle reazioni chimiche, cinetica ed equilibrio chimico”. Nel 2026 diventa più orientata agli organismi viventi. Cosa resta Bisogna conoscere: definizione di reazione chimica; conservazione di massa; conservazione di energia; conservazione della carica elettrica; bilanciamento; cinetica di reazione; reazioni a più stadi; fattori che influenzano la velocità; ordine di reazione; molecolarità; legge di Arrhenius; teoria degli urti efficaci; energia di attivazione; teoria dello stato di transizione; catalizzatori; enzimi; equilibrio chimico; reazioni reversibili e irreversibili; costante di equilibrio; legge d’azione di massa; quoziente di reazione; principio dell’equilibrio mobile; effetto della temperatura; equilibri multipli; prodotto di solubilità; effetto dello ione in comune. Cosa cambia davvero Nel vecchio syllabus erano più esplicite alcune categorie generali: reazioni di neutralizzazione; reazioni di precipitazione; reazioni di ossido-riduzione; catalizzatori omogenei ed eterogenei; equilibrio chimico omogeneo ed eterogeneo. Nel nuovo syllabus il taglio è più applicativo. Entrano esempi biomedici più chiari: precipitazione di urati; calcoli renali; variazione di energia libera ed equilibrio di reazione. Qui il messaggio per lo studente è semplice: cinetica ed equilibrio vanno studiati con esempi biologici, non solo come teoria astratta. Unità 4: acidi, basi, tamponi, redox ed elettrochimica La Unità 4 resta da 1 CFU. È una delle parti più importanti del programma. Acidi, basi e pH Restano centrali: teoria di Arrhenius; teoria di Bronsted-Lowry; cenni sulla teoria di Lewis; autoprotolisi dell’acqua; Kw; pH; pOH; Ka; Kb; acidi forti; acidi deboli; basi forti; basi deboli; pKa; pKb; indicatori di pH; pH di acidi e basi forti; pH di acidi e basi deboli; acidi poliprotici; basi poliprotiche; reazioni acido-base; sali; comportamento acido o basico dei sali. Solubilità e pH: più esempi biomedici Nel 2025 gli esempi erano: ossalato di calcio; fosfato di calcio. Nel 2026 compare anche: urato di sodio. Quindi questa parte va collegata meglio a precipitazione, solubilità e possibili fenomeni patologici. Tamponi biologici Restano fondamentali: soluzioni tampone; equazione di Henderson-Hasselbalch; efficienza tampone; tampone acido carbonico/bicarbonato; tampone diidrogeno fosfato/idrogenofosfato; proteine come sistemi tampone; pH del sangue; tamponi del sangue. Nel 2026 viene aggiunto un collegamento più esplicito a: acidosi; alcalosi. Questo è un punto da studiare bene, perché rende il programma più vicino alla fisiologia. Redox: più biologia, meno elettrochimica pura La parte redox cambia parecchio nel taglio. Nel 2025 erano più evidenti: numero di ossidazione; sistemi elettrochimici; tipi di conduttori; semielementi; relazione tra potenziali di riduzione e costante di equilibrio; pile a concentrazione. Nel 2026 restano: reazioni di ossido-riduzione; cella galvanica; anodo; catodo; semireazioni; potenziali redox standard; equazione di Nernst; relazione tra energia libera di Gibbs e differenza di potenziale; lavoro chimico. Ma vengono aggiunti o resi molto più espliciti: esempi di redox in ambito biologico; ossigeno come accettore di elettroni; bilancio termodinamico della respirazione cellulare; reazioni di Fenton; reazioni di Haber-Weiss; formazione del radicale idrossilico; ruolo dello ione ferro. Questa è una delle novità più forti del syllabus 2026. Non basta studiare le redox come esercizio di bilanciamento. Bisogna collegarle a respirazione cellulare, ossigeno, radicali liberi e stress ossidativo. Su TestBuddy questa parte va allenata con esercizi mirati, perché un conto è sapere la teoria, un altro è riconoscere il ragionamento giusto quando il quesito mescola pH, redox, energia libera e contesto biologico. Unità 5: chimica organica di base e idrocarburi La Unità 5 resta da 0,5 CFU. Cambia però l’organizzazione. Nel 2025 questa parte era la Unità 6. Nel 2026 diventa Unità 5 e integra anche contenuti di stereochimica che prima erano nella parte successiva. Cosa resta Restano importanti: proprietà del carbonio; ibridazione del carbonio; rappresentazione dei composti carboniosi; idrocarburi saturi; idrocarburi insaturi; composti ciclici; composti eterociclici; nomenclatura IUPAC; rottura omolitica; rottura eterolitica; carbocationi; carboanioni; stabilità; effetto induttivo; delocalizzazione degli elettroni; nucleofili; elettrofili; SN1; SN2; eliminazione; alcani; cicloalcani; alcheni; dieni coniugati; benzene; composti aromatici; regola di Huckel; sostituzione elettrofila aromatica; effetto attivante e disattivante; tossicità dei composti aromatici. Stereochimica spostata qui Nel vecchio syllabus la stereochimica era nella Unità 7. Nel nuovo syllabus compare nella Unità 5. Vanno quindi studiati qui: diastereoisomeri; enantiomeri; epimeri; miscele racemiche; regole di priorità; convenzione R/S; potere ottico rotatorio; convenzione destrogira/levogira; convenzione di Fischer. Questo è uno spostamento importante. La stereochimica non viene tolta. Viene anticipata e collegata alla chimica organica di base. Più rilevanza biologica Nel nuovo syllabus compaiono riferimenti più espliciti alla rilevanza biologica e biomedica di: alcani; cicloalcani; alcheni; composti aromatici; nucleofili ed elettrofili. In più, tra gli aromatici compaiono esempi più vicini alle biomolecole: pirimidine; purine. Questo conferma la direzione del nuovo programma: la chimica organica serve a capire meglio la biochimica. Unità 6: gruppi funzionali La Unità 6 resta da 1 CFU. Nel 2025 era la Unità 7. La struttura viene riorganizzata e la stereochimica viene spostata nella nuova Unità 5. Cosa bisogna studiare Restano centrali: alcoli; tioli; fenoli; eteri; tioeteri; epossidi; ammine; aldeidi; chetoni; acidi carbossilici; anidridi; esteri; tioesteri; ammidi; acilfosfati. Alcoli, tioli e fenoli Bisogna conoscere: struttura; nomenclatura; proprietà chimico-fisiche; rilevanza biologica; disidratazione; ossidazione; sostituzione nucleofila; etanolo; fenolo; acidità del fenolo; esempi biologici di alcoli e tioli. Ammine Nel nuovo syllabus le ammine vengono trattate in modo più ordinato. Da sapere: struttura; nomenclatura; proprietà chimico-fisiche; basicità; nucleofilicità; alchilazione; formazione di sali; nitrosammine; colina; altre ammine di rilevanza biologica. Aldeidi e chetoni Restano importanti: ossidazione; riduzione; addizione nucleofila; condensazione aldolica; emiacetali; emichetali; acetali; chetali; immine; basi di Schiff; idrogeno in alfa al carbonile; tautomeria cheto-enolica. Nel 2026 vengono aggiunti esempi biologici più specifici per la tautomeria: urato; citosina; fosfoenolpiruvato. Anche l’ubichinone viene reso più concreto: non è solo un esempio biomedico, ma viene collegato al suo ruolo di trasportatore di elettroni. Acidi carbossilici e derivati Da studiare bene: struttura; nomenclatura; proprietà chimico-fisiche; acidità; salificazione; decarbossilazione; sostituzione nucleofila acilica; esterificazione di Fischer; idrolisi degli esteri; transesterificazione; condensazione di Claisen; formazione dei lattoni; decarbossilazione dei chetoacidi; idrolisi delle ammidi. Nel nuovo syllabus la parte è più orientata agli esempi biologici. Questo è importante perché i gruppi funzionali non vanno studiati solo come elenco di reazioni, ma come strumenti per capire le biomolecole. Unità 7: biomolecole, acidi nucleici e stress ossidativo La Unità 7 resta da 1 CFU, ma è una delle parti più arricchite. Nel 2025 era la Unità 8 e si chiamava “Amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi e polinucleotidi”. Nel 2026 diventa: Amminoacidi e proteine, carboidrati, lipidi, nucleotidi, polinucleotidi e acidi nucleici. Il riferimento agli acidi nucleici diventa più esplicito. Amminoacidi e proteine Restano centrali: struttura degli amminoacidi; nomenclatura; nomi abbreviati; classificazione in base alla catena laterale; proprietà della catena laterale; stereochimica; convenzione di Fischer; proprietà acido-base; punto isoelettrico; amminoacidi essenziali e non essenziali; legame peptidico; struttura primaria; struttura secondaria; struttura terziaria; struttura quaternaria; interazioni deboli; ponti disolfuro. Nel nuovo syllabus il legame peptidico viene descritto in modo più specifico come reazione tra un amminoacido esterificato e il gruppo amminico di un altro amminoacido. Carboidrati Restano importanti: struttura; nomenclatura; stereochimica; monosaccaridi; isomeri; epimeri; anomeri; tautomeri; ciclizzazione; mutarotazione; ossidazione; riduzione; reazione di Maillard; prodotti di Amadori; condensazione; legame glicosidico; disaccaridi; oligosaccaridi; amminozuccheri; polisaccaridi; amido; cellulosa; glicogeno; glicosamminoglicani. Lipidi Restano centrali: acidi grassi saturi; acidi grassi insaturi; struttura; nomenclatura; proprietà fisiche; reazioni; trigliceridi; oli; grassi; glicerofosfolipidi; sfingolipidi; glicolipidi; colesterolo. Nel 2026 i derivati del colesterolo vengono resi più espliciti: ormoni steroidei; acidi biliari; vitamina D. Nucleotidi e acidi nucleici Nel nuovo syllabus bisogna conoscere: basi azotate; nucleosidi; nucleotidi; ATP; dinucleotidi redox; NAD+/NADH; FAD/FADH2; legame fosfodiestere; struttura degli acidi nucleici; DNA; RNA. Questa è una novità importante. Nel 2026 il collegamento tra nucleotidi e reazioni di ossido-riduzione biologiche è molto più esplicito. NAD e FAD non vanno studiati come nomi da ricordare: vanno collegati al trasferimento di elettroni e al metabolismo energetico. Grande novità: modificazioni non enzimatiche e antiossidanti Il nuovo syllabus aggiunge una parte molto importante: modificazioni non enzimatiche delle macromolecole biologiche; deaminazione della citosina; reazioni del radicale idrossilico con lipidi; reazioni del radicale idrossilico con proteine; reazioni del radicale idrossilico con DNA; attività antiossidante non enzimatica dei tioli; glutatione; tocoferolo; carotenoidi; molecole con doppi legami coniugati. Questa è probabilmente una delle novità più forti del nuovo syllabus di Chimica. Collega chimica, biochimica e danno molecolare. Per lo studio, significa che bisogna capire meglio: radicali liberi; stress ossidativo; danno a biomolecole; protezione antiossidante; ruolo di glutatione, tocoferolo e carotenoidi. Argomenti aggiunti o resi più espliciti Nel syllabus di Chimica 2026 diventano più evidenti: termodinamica dei sistemi aperti; bioenergetica; criteri di spontaneità nei sistemi aperti; molecole polari e apolari biologicamente rilevanti; perossidi; molalità; soluzioni non ideali; coefficiente di attività; osmolalità; soluzione fisiologica; soluzione glucosata; emolisi; edema; precipitazione di urati; calcoli renali; urato di sodio; acidosi; alcalosi; ossigeno come accettore di elettroni; bilancio termodinamico della respirazione cellulare; reazioni di Fenton; reazioni di Haber-Weiss; radicale idrossilico; pirimidine; purine; urato, citosina e fosfoenolpiruvato nella tautomeria; ubichinone come trasportatore di elettroni; transesterificazione; derivati del colesterolo: ormoni steroidei, acidi biliari e vitamina D; NAD+/NADH; FAD/FADH2; DNA e RNA; deaminazione della citosina; danno da radicale idrossilico a lipidi, proteine e DNA; glutatione; tocoferolo; carotenoidi. Argomenti non più esplicitati come prima Nel nuovo syllabus non compaiono più con la stessa evidenza: radioisotopi; radioattività; decadimento radioattivo; principio di indeterminazione di Heisenberg; gas reali; equazione di Van der Waals; teoria VSEPR come voce autonoma; catalizzatori omogenei ed eterogenei; forza relativa di acidi e basi; relazione tra struttura chimica e forza degli acidi; costante di idrolisi dei sali; tipi di conduttori; pile a concentrazione; acidità e basicità dei composti organici come voce generale; alogenuri acilici; urea come esempio esplicito; acidi grassi essenziali come voce esplicita. Attenzione: alcuni concetti possono restare utili per capire la materia. Ma nel nuovo elenco non hanno più la stessa evidenza. Argomenti spostati o riorganizzati | Argomento | Prima | Ora | | ----------------------------------- | --------------------------- | ------------------------------------------- | | Stati della materia e termodinamica | Unità 2 | Unità 1 | | Mole e numero di Avogadro | Tra atomo e gas | Unità 1 | | Stereochimica | Unità 7 | Unità 5 | | Isomeria ottica e convenzione R/S | Unità 7 | Unità 5 | | Biomolecole | Unità 8 | Unità 7 | | Acidi nucleici | Meno espliciti | Più espliciti nella Unità 7 | | Redox biologiche | Più generiche | Più collegate a respirazione e radicali | | Colesterolo | Derivati steroidei generici | Ormoni steroidei, acidi biliari, vitamina D | | Nucleotidi liberi | ATP e altri nucleotidi | ATP, NAD+/NADH, FAD/FADH2 | Questo è il punto più importante da capire. Il programma non viene solo “tagliato”. Viene soprattutto riorganizzato e orientato di più alla biochimica. Come studiare Chimica con il nuovo syllabus 2026 La priorità va data agli argomenti che sono più collegati alla biologia e all’ambito medico. Priorità alta Da studiare molto bene: legami chimici; mole; numero di Avogadro; concentrazioni; diluizioni; molarità; molalità; osmolarità; osmolalità; proprietà colligative; soluzioni fisiologiche; emolisi; edema; cinetica; equilibrio chimico; prodotto di solubilità; calcoli renali; pH; tamponi; Henderson-Hasselbalch; tamponi del sangue; acidosi; alcalosi; redox; Nernst; energia libera di Gibbs; respirazione cellulare; Fenton; Haber-Weiss; radicale idrossilico; stereochimica; gruppi funzionali; carbonili; acidi carbossilici e derivati; amminoacidi; proteine; carboidrati; lipidi; nucleotidi; NAD e FAD; DNA e RNA; stress ossidativo; antiossidanti. Priorità media Da sapere bene, ma senza considerarli il cuore delle novità: struttura atomica; tavola periodica; proprietà periodiche; stati della materia; gas perfetti; diagrammi di fase; tensione superficiale; reazioni organiche generali; alcani; alcheni; benzene; sostituzione elettrofila aromatica; eteri; epossidi; ammidi; polisaccaridi. Da non sovrastimare come novità Restano importanti, ma non sono il vero cambiamento: pH; tamponi; legami chimici; proprietà colligative; equilibrio chimico; chimica organica di base; amminoacidi; carboidrati; lipidi. Sono argomenti fondamentali, ma già presenti nel vecchio programma. La novità è il modo in cui vengono collegati a sistemi biologici e biochimici. Il nuovo syllabus di Chimica è più facile? Non proprio. È più compatto nella struttura, perché passa da 8 unità a 7 unità. Però è anche più integrato. Da un lato: alcune parti teoriche sembrano ridotte; la struttura è più ordinata; ci sono meno blocchi separati. Dall’altro: aumentano i collegamenti biologici; entrano esempi fisiopatologici; si rafforza la parte biochimica; compaiono stress ossidativo, radicali e antiossidanti; NAD e FAD diventano più espliciti. Quindi la frase giusta è: Chimica 2026 è meno dispersiva, ma più biomedica. Per prepararsi bene non basta memorizzare formule e definizioni. Bisogna allenarsi a collegare: struttura; reattività; funzione biologica; calcoli; esempi applicativi. Su TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche per capire dove si è davvero forti e dove serve lavorare. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello in modo chiaro, senza andare avanti a sensazione. Riepilogo finale Il nuovo syllabus di Chimica e propedeutica biochimica 2026 cambia più nella struttura rispetto a Biologia: passa da 8 unità a 7 unità, accorpa la parte iniziale, riduce alcuni dettagli di chimica generale e rafforza il collegamento con biologia, biochimica e ambito medico. Le informazioni derivano dal confronto tra il syllabus precedente e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

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Leo Fulvio Bacchilega
Scrivania ordinata con appunti di biologia, smartphone, lente e schede evidenziate per analizzare un nuovo syllabus.Medicina

Syllabus Biologia Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025

Il nuovo syllabus di Biologia per il semestre filtro 2026 è uscito e la domanda più importante è semplice: cosa cambia rispetto al 2025? In questa guida vediamo cosa è stato aggiunto, cosa è stato tolto, cosa è stato solo spostato e come ci si deve regolare nello studio. La cosa da sapere subito è questa: Biologia non è stata rivoluzionata, ma è stata ribilanciata. Alcune parti introduttive pesano meno, mentre cresce l’importanza della biologia cellulare, degli organelli, del traffico intracellulare e dei meccanismi che controllano la vita della cellula. Cosa cambia nel syllabus di Biologia 2026 Il programma resta diviso in 7 unità didattiche. La novità principale non è il numero delle unità, ma il loro peso. | Unità didattica | Syllabus 2025 | Syllabus 2026 | Cosa cambia | | ------------------------------------------------------------------- | ------------: | ------------: | ----------- | | Unità 1: basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita | 0,75 CFU | 0,5 CFU | Diminuisce | | Unità 2: informazione genetica ed epigenetica | 0,5 CFU | 0,5 CFU | Invariata | | Unità 3: flusso dell’informazione | 1,0 CFU | 1,0 CFU | Invariata | | Unità 4: caratteri selvatici e mutati | 0,75 CFU | 0,75 CFU | Invariata | | Unità 5: strutture cellulari | 1,5 CFU | 1,75 CFU | Aumenta | | Unità 6: segnalazione cellulare | 0,75 CFU | 0,75 CFU | Invariata | | Unità 7: proliferazione e sopravvivenza cellulare | 0,75 CFU | 0,75 CFU | Invariata | Il messaggio pratico è chiaro: la parte introduttiva viene alleggerita; la parte sulla cellula viene rafforzata; molti argomenti non spariscono, ma vengono spostati; bisogna studiare Biologia con più attenzione ai processi cellulari. La direzione del nuovo programma Il nuovo syllabus va letto così: meno spazio alle basi generali; meno chimica di base dentro Biologia; più attenzione a cellula, organelli e funzioni cellulari; più ordine tra genetica, cariotipo ed ereditarietà; più focus sui meccanismi che regolano proliferazione, morte cellulare e informazione genetica. Quindi non ci si deve preparare come se il programma fosse completamente nuovo. Bisogna però aggiornare le priorità. Unità 1: meno basi generali, più biologia molecolare funzionale La Unità 1 passa da 0,75 CFU a 0,5 CFU. È una riduzione importante. Nel vecchio programma questa unità conteneva anche molte basi generali e chimiche. Nel nuovo syllabus, invece, la parte viene resa più compatta. Argomenti non più esplicitati come prima Nel nuovo syllabus non compaiono più, almeno nella stessa forma: teoria dell’evoluzione di Darwin; principio One Health; basi chimiche della vita; atomi e molecole di interesse biologico; molecole polari e non polari; proprietà dell’acqua; legami chimici covalenti e non covalenti; gruppi funzionali. Questo non vuol dire che siano concetti inutili. Vuol dire che Biologia 2026 è meno centrata sulle basi chimiche generali e più sui contenuti biologici veri e propri. Virus: attenzione allo spostamento Nel syllabus 2025 si parlava di: 6 classi di virus animali; virus oncogeni a DNA e RNA. Nel nuovo syllabus: le “6 classi” diventano varie classi di virus animali; i virus oncogeni non sono più nella Unità 1. Però non sono stati eliminati. I virus oncogeni vengono spostati nella Unità 7, insieme a proto-oncogeni, oncogeni e geni oncosoppressori. Quindi il punto corretto è: i virus oncogeni non spariscono, vengono ricollocati nella parte sul controllo della proliferazione cellulare. Procarioti: più dettaglio sul trasferimento genico Nel 2025 si parlava di “cenni” sulla cellula procariotica. Nel 2026 si parla direttamente di cellula procariotica. In più, il trasferimento genico orizzontale diventa più preciso. Ora bisogna conoscere: trasformazione; coniugazione; trasduzione; caratteristiche; importanza biologica. Qui lo studente deve saper distinguere bene i 3 meccanismi. Proteine ed enzimi: più specifici Nel vecchio syllabus si parlava di “cenni” sulla struttura delle proteine e sugli enzimi. Nel nuovo programma compaiono in modo più chiaro: struttura delle proteine; domini proteici; siti attivi; enzimi; classi enzimatiche principali; chinasi e fosfatasi; ubiquitinasi e deubiquitinasi; acetilasi e deacetilasi; modificazioni post-traduzionali. Questa è una novità molto concreta. Non basta sapere cosa sono le proteine: bisogna capire come vengono regolate e modificate. Unità 2: genetica ed epigenetica più ordinate La Unità 2 resta da 0,5 CFU. Il peso non cambia, ma cambia l’organizzazione. Nel vecchio syllabus erano presenti in questa unità anche: cariotipo nell’uomo; diploidia; cromosomi omologhi. Nel nuovo syllabus questi argomenti vengono spostati nella Unità 4. È uno spostamento sensato, perché cariotipo, diploidia e cromosomi omologhi sono più collegati a: mutazioni; alterazioni cromosomiche; ereditarietà; alberi genealogici. Cosa resta centrale nella Unità 2 Bisogna concentrarsi su: genoma delle cellule eucariotiche; cromosomi lineari; cromatina; nucleosomi; istoni; metilazione del DNA; epigenetica; condensine; genoma umano; sequenze ripetute; LINE e SINE; retrovirus endogeni; elementi mobili del DNA. Un dettaglio importante: nel vecchio syllabus si parlava di “cenni” sull’organizzazione del genoma umano. Nel nuovo la formulazione è più diretta. Quindi questa parte va studiata bene, non solo letta velocemente. Unità 3: flusso dell’informazione quasi invariato, ma con novità mirate La Unità 3 resta da 1,0 CFU. È ancora una delle parti più importanti del programma. Gli argomenti principali restano: replicazione del DNA; geni procariotici ed eucariotici; trascrizione; controllo dell’espressione genica; maturazione degli RNA; traduzione; maturazione delle proteine; degradazione proteica. Trascrizione nei procarioti: non più solo “cenni” Nel 2025 si parlava di: cenni sulla trascrizione nei procarioti; modello dell’operone Lac. Nel 2026 si parla di: trascrizione nei procarioti; sua regolazione; modello dell’operone Lac. La parola “cenni” sparisce. Quindi l’operone Lac va studiato con più attenzione. Bisogna capire: come funziona; perché è un modello di regolazione genica; cosa cambia in presenza o assenza di lattosio; il ruolo della regolazione nella trascrizione procariotica. Nuovo punto: regioni non tradotte dell’mRNA Nel syllabus 2026 compare un argomento nuovo: le regioni non tradotte del mRNA e la loro funzione regolatoria. Questo significa che bisogna conoscere anche le parti dell’mRNA che non vengono tradotte in proteina, ma che hanno un ruolo nel controllo dell’espressione genica. È un dettaglio da non sottovalutare. Prioni: non più indicati Nel syllabus 2025 c’erano i prioni nella parte sulla maturazione delle proteine. Nel syllabus 2026 restano: corretto ripiegamento delle proteine; chaperon; errori di ripiegamento. I prioni però non compaiono più nell’elenco esplicito. Unità 4: mutazioni, cariotipo ed ereditarietà La Unità 4 resta da 0,75 CFU. Qui il cambiamento principale è l’ordine. La parte diventa più coerente perché raccoglie meglio: mutazioni; cariotipo; alterazioni cromosomiche; genetica mendeliana; alberi genealogici; modelli di ereditarietà. Argomenti spostati qui Dal vecchio programma arrivano in questa unità: diploidia; cromosomi omologhi; cariotipo umano. Nel 2026 questi argomenti sono collegati meglio a: aneuploidia; poliploidia; traslocazioni; inversioni; delezioni; inserzioni; trisomia 21. Riparazione del DNA: resta, ma cambia il collegamento Nel 2025 si parlava anche di correlazioni con i fenomeni di invecchiamento cellulare. Nel 2026 resta la riparazione del danno al DNA su singolo e doppio filamento, ma non compare più il riferimento esplicito all’invecchiamento cellulare. Quindi: la riparazione del DNA resta importante; il collegamento con l’invecchiamento è meno centrale nel nuovo elenco. Alberi genealogici più evidenti Gli alberi genealogici diventano più separati dal blocco sugli alleli. Vanno studiati insieme ai modelli di ereditarietà: autosomica dominante; autosomica recessiva; associata al cromosoma X dominante; associata al cromosoma X recessiva; associata al cromosoma Y; mitocondriale. Qui non basta sapere la teoria: bisogna saper riconoscere i pattern. Unità 5: il vero centro del nuovo syllabus La Unità 5 è la parte più importante del nuovo syllabus di Biologia. Passa da 1,5 CFU a 1,75 CFU. È l’unica unità che aumenta di peso. Questo dice una cosa molto chiara: la biologia cellulare diventa ancora più centrale. Argomenti da studiare con massima attenzione La Unità 5 include: membrane; trasporto attraverso la membrana; smistamento delle proteine; nucleo; mitocondri; perossisomi; via secretoria; traffico vescicolare; endocitosi; autofagia; citoscheletro. Trasporto di membrana: pompe ATPasi Nel 2025 si parlava di trasportatori ABC e pompa Na/K. Nel 2026 si parla di: pompe ATPasi; trasportatori ABC. La formulazione è più generale. Bisogna capire bene: trasporto passivo; trasporto attivo; ruolo dell’ATP; proteine canale; trasportatori; potenziale di membrana; potenziale d’azione. Nucleo: arrivano i condensati nucleari Nel nuovo syllabus compaiono: nucleolo; altri condensati nucleari. È una novità specifica. Bisogna sapere che il nucleo non è solo DNA e involucro nucleare: contiene strutture funzionali coinvolte nell’organizzazione e nella regolazione. Mitocondri: ciclo di Krebs esplicitato Nel 2025 si parlava di “cenni di energetica”. Nel 2026 la parte mitocondriale diventa più chiara e include: glicolisi; respirazione cellulare; ciclo degli acidi tricarbossilici; catena di trasporto degli elettroni; sintesi di ATP; bilancio energetico. Il ciclo degli acidi tricarbossilici, cioè il ciclo di Krebs, va quindi studiato in modo esplicito. Non va lasciato solo a Chimica o Biochimica. Perossisomi: funzioni più precise Nel nuovo syllabus i perossisomi sono descritti con funzioni: biosintetiche; cataboliche; detossificanti. Quindi non basta ricordare che servono alla detossificazione. Vanno studiati come organelli con più ruoli metabolici. Cosa resta quasi uguale Restano sostanzialmente confermati: reticolo endoplasmatico liscio e ruvido; apparato di Golgi; cis-Golgi network; trans-Golgi network; SRP; traslocone; glicosilazione; calnexina; calreticulina; UPR; ERAD; fibrosi cistica; traffico vescicolare; SNARE; RAB; endocitosi; lisosomi; autofagia; mitofagia; microtubuli; microfilamenti; filamenti intermedi. Questa parte non è tutta nuova, ma ora pesa di più. Per questo va studiata con molta attenzione. Su TestBuddy questa parte va affrontata con esercizi per argomento e simulazioni, perché è facile pensare di “aver capito” la biologia cellulare, ma poi sbagliare quando il quesito chiede dettagli su organelli, trasporti e funzioni. Unità 6: segnalazione cellulare quasi invariata La Unità 6 resta da 0,75 CFU. È una delle parti meno cambiate. Restano centrali: matrice extracellulare; integrine; meccanotrasduzione; fibronectina; caderine; CAM; giunzioni cellulari; segnalazione da contatto; segnalazione autocrina; segnalazione paracrina; segnalazione endocrina; segnalazione sinaptica; recettori di membrana; recettori intracellulari; ossido nitrico; ormoni lipidici; canali ionici; proteine G; GEF e GAP; secondi messaggeri; recettori tirosin-chinasici; Ras-MAP chinasi; recettore per l’insulina; recettore per l’EGF; fosfoinositidi. Piccola modifica da notare Nel 2025 si parlava di meccanotrasduzione. Nel 2026 si parla di basi generali della meccanotrasduzione. La formulazione è leggermente più introduttiva. Il contenuto però resta molto simile. Unità 7: ciclo cellulare, punto di restrizione e virus oncogeni La Unità 7 resta da 0,75 CFU. Il cambiamento principale è l’ordine degli argomenti. Nel nuovo syllabus la sequenza è più logica: ciclo cellulare; superamento del punto di restrizione; entrata in fase S; mitosi; meiosi; morte cellulare. Punto di restrizione: nuova enfasi Nel 2026 compare in modo esplicito il superamento del punto di restrizione. Questo è importante perché collega: fattori di crescita; ciclina D; CDK4/6; Rb; E2F; inibitori ciclina-CDK; danno al DNA; p53; riparazione del DNA; apoptosi. Questa parte va studiata come meccanismo, non come elenco. Virus oncogeni: spostati qui I virus oncogeni, che nel vecchio syllabus erano nella parte sui virus, ora compaiono nella Unità 7. Vanno quindi studiati nel contesto di: proliferazione cellulare; proto-oncogeni; oncogeni; geni oncosoppressori; controllo del ciclo cellulare. Questo è uno degli spostamenti più importanti del nuovo programma. Mitosi e meiosi La mitosi resta molto presente: fasi della mitosi; ingresso in mitosi; condensazione dei cromosomi; fuso mitotico; APC/C; separazione dei cromatidi fratelli; citodieresi. La meiosi viene indicata come meccanismo molecolare della meiosi delle cellule germinali. Va quindi studiata bene, soprattutto per: crossing over; differenze tra mitosi e meiosi; cause di aneuploidia; gametogenesi maschile e femminile; concetto di cellula staminale. Morte cellulare La parte sulla morte cellulare resta quasi invariata. Bisogna conoscere: necrosi; apoptosi; via intrinseca; via estrinseca; caspasi iniziatrici; caspasi esecutrici; MOMP; citocromo C; apoptosoma; famiglia BCL2; recettori di morte. Argomenti aggiunti o resi più espliciti Nel nuovo syllabus di Biologia 2026 diventano più evidenti: trasferimento genico orizzontale nei batteri; trasformazione; coniugazione; trasduzione; classi enzimatiche; chinasi e fosfatasi; ubiquitinasi e deubiquitinasi; acetilasi e deacetilasi; regioni non tradotte dell’mRNA; condensati nucleari; ciclo degli acidi tricarbossilici; funzioni biosintetiche, cataboliche e detossificanti dei perossisomi; punto di restrizione; virus oncogeni nella proliferazione cellulare. Argomenti non più esplicitati Nel nuovo syllabus non compaiono più nello stesso modo: teoria dell’evoluzione di Darwin; principio One Health; basi chimiche della vita; proprietà dell’acqua; molecole polari e non polari; legami chimici covalenti e non covalenti; gruppi funzionali; prioni; correlazione tra riparazione del DNA e invecchiamento cellulare. Attenzione: “non esplicitato” non significa sempre “inutile”. Significa che, nel nuovo elenco, questi punti non hanno più la stessa evidenza. Argomenti spostati | Argomento | Prima | Ora | | ------------------ | ------------------- | ------------------------------ | | Virus oncogeni | Unità 1 | Unità 7 | | Cariotipo umano | Unità 2 | Unità 4 | | Diploidia | Unità 2 | Unità 4 | | Cromosomi omologhi | Unità 2 | Unità 4 | | Alberi genealogici | Blocco sugli alleli | Voce separata con ereditarietà | | rRNA e tRNA | Sintesi proteica | Maturazione degli RNA | Questa distinzione è fondamentale. Quando si aggiorna il piano di studio, non bisogna confondere gli argomenti spostati con quelli tolti. Come studiare Biologia con il nuovo syllabus 2026 La priorità va data agli argomenti che pesano di più o che sono stati resi più specifici. Priorità alta Da studiare molto bene: proteine; enzimi; modificazioni post-traduzionali; trasferimento genico batterico; replicazione del DNA; trascrizione; operone Lac; maturazione degli RNA; regioni non tradotte dell’mRNA; traduzione; mutazioni; cariotipo; alberi genealogici; membrane; trasporto di membrana; organelli; mitocondri; ciclo di Krebs; perossisomi; traffico vescicolare; endocitosi; autofagia; citoscheletro; segnalazione cellulare; ciclo cellulare; punto di restrizione; mitosi; meiosi; apoptosi. Priorità media Da sapere bene, ma senza trattarli come grandi novità: cromatina; epigenetica; sequenze ripetute; elementi mobili del DNA; trasporto nucleare; reticolo endoplasmatico; apparato di Golgi; lisosomi; giunzioni cellulari; proteine G; recettori tirosin-chinasici; Ras-MAP chinasi. Da non sovrastimare come novità Restano importanti, ma non sono il cuore del cambiamento: replicazione del DNA; mitosi; apoptosi; via secretoria; endocitosi; citoscheletro; segnalazione cellulare generale. Per controllare se la preparazione sta migliorando davvero, su TestBuddy si possono usare simulazioni, esercizi per argomento e statistiche. Il TB™ Score aiuta a capire quanto si sarebbe pronti oggi, senza studiare alla cieca e senza accumulare ansia. Il nuovo syllabus è più facile? Non necessariamente. È più corretto dire che è più focalizzato. Da un lato: la Unità 1 pesa meno; alcune basi generali vengono ridotte; il programma è più ordinato. Dall’altro: la Unità 5 pesa di più; la biologia cellulare diventa centrale; alcune parti sono più specifiche; gli studenti devono collegare meglio struttura e funzione. Quindi non conviene pensare: “è più facile”. Conviene pensare: bisogna studiare meglio la cellula. Riepilogo finale Il nuovo syllabus di Biologia 2026 mantiene la struttura generale del 2025, ma cambia le priorità: meno peso alla parte introduttiva, più peso alla biologia cellulare, agli organelli, al traffico intracellulare e al controllo dei processi cellulari. Le informazioni derivano dal confronto tra il precedente syllabus di Biologia e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega

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