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Casco da pilota, appunti e test attitudinali su una scrivania con aerei militari sullo sfondo.Aeronautica-Militare

Come diventare pilota dell’Aeronautica Militare: requisiti, prove, stipendio e formazione

Diventare pilota dell’Aeronautica Militare richiede molto più del superamento di un test. Bisogna capire quale concorso scegliere, quali requisiti rispettare, come funzionano le prove, quali controlli medici superare e quanto dura il percorso. Vediamo anche quanto costa la formazione, quale trattamento economico ricevono gli Allievi, che titolo di studio si consegue e come si arriva al Brevetto di Pilota Militare. Qual è il concorso per diventare pilota dell’Aeronautica Militare Il percorso principale passa dal concorso per l’ammissione alla prima classe dei corsi regolari dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli. Per l’anno accademico 2026-2027 sono stati messi a concorso: 155 posti complessivi 60 posti per il Ruolo Naviganti normale Specialità: pilota Possibilità di concorrere per un solo ruolo Non si tratta di un semplice test universitario. È un concorso militare composto da prove culturali, linguistiche, fisiche, mediche e attitudinali. Date del concorso 2026-2027 | Fase | Data | |---|---:| | Pubblicazione del bando | **10 dicembre 2025** | | Termine per possedere i requisiti | **9 gennaio 2026** | | Scadenza della domanda dopo la proroga | **19 gennaio 2026, ore 24:00** | | Prova di preselezione | **16, 17 e 18 febbraio 2026** | | Accertamenti a Pozzuoli | Dal **7 giugno al 22 luglio 2026**, in più gruppi | | Incorporamento dei vincitori e della prima aliquota in soprannumero | **17 agosto 2026** | | Incorporamento della seconda aliquota in soprannumero | **31 agosto 2026** | Le date valgono per il concorso 2026-2027. Per le edizioni successive bisognerà attendere il nuovo bando, perché posti, scadenze e modalità possono cambiare. Requisiti di età Per partecipare al concorso piloti bisogna: Aver compiuto 17 anni Non aver ancora compiuto 22 anni Possedere il requisito entro la data stabilita dal bando Per la specialità pilota non si applica l’aumento del limite di età previsto, in alcuni casi, per chi ha già prestato servizio militare. Uno studente di 22 anni già compiuti alla data di riferimento non può quindi partecipare a questo specifico ruolo. Cittadinanza e titolo di studio È richiesta la cittadinanza italiana. Chi possiede anche una seconda cittadinanza può partecipare, ma deve dichiararla secondo le modalità previste. È inoltre necessario: Avere un diploma che permetta l’iscrizione all’università Oppure conseguirlo entro la fine dell’anno scolastico indicato dal bando Presentare il riconoscimento di equipollenza o equivalenza per i titoli ottenuti all’estero Non è sufficiente essere cittadini di un altro Paese dell’Unione europea. Per partecipare serve anche la cittadinanza italiana. Cosa deve presentare un candidato minorenne Chi ha 17 anni può partecipare, ma deve allegare alla domanda: L’assenso all’arruolamento volontario La firma dei genitori che esercitano la responsabilità genitoriale o del tutore I documenti di identità richiesti La mancanza dell’assenso può impedire il completamento corretto della domanda. Come funziona la prova di preselezione La prova di preselezione del concorso 2026 comprendeva 100 quesiti di logica deduttiva. Il punteggio era calcolato così: Risposta corretta: +1 punto Risposta omessa: 0 punti Risposta errata o multipla: -0,15 punti Non è stata pubblicata una banca dati ufficiale dei quesiti. Questo significa che non ci si deve preparare memorizzando domande prestabilite. Bisogna invece allenare: Ragionamento logico Rapidità di calcolo Gestione del tempo Precisione nelle risposte Capacità di evitare errori penalizzanti Per organizzare lo studio tra esercizi, simulazioni e analisi degli errori, su TestBuddy si può iniziare gratis e controllare l’andamento della preparazione attraverso statistiche e TB™ Score. Prova di inglese La prova di inglese viene svolta insieme alla preselezione. Per il concorso 2026 prevedeva: 40 quesiti 20 minuti Livello medio B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue +0,75 punti per ogni risposta corretta 0 punti per ogni risposta omessa -0,15 punti per ogni risposta errata o multipla Idoneità con almeno 18/30 I risultati più alti permettevano di ottenere da 9 a 15 punti incrementali per la graduatoria finale. Soglie di sbarramento del 2026 Nel concorso 2026, per il Ruolo Naviganti normale, sono state applicate queste soglie: 39,10 punti per accedere agli accertamenti psicofisici 39,55 punti per accedere alle prove fisiche e agli accertamenti attitudinali Questi punteggi non sono minimi fissi validi ogni anno. Dipendono: Dal numero dei candidati Dai risultati ottenuti Dal numero di persone che l’Amministrazione decide di convocare Tutte le prove del concorso | Prova | Struttura principale | Soglia o punteggio | |---|---|---:| | Preselezione | **100 quesiti** logico-deduttivi | Soglia stabilita dopo la prova | | Inglese | **40 quesiti**, livello B1 | Almeno **18/30** | | Accertamenti psicofisici | Visite ed esami specialistici | Idoneo o non idoneo | | Efficienza fisica | Nuoto, corsa, addominali e piegamenti | Almeno **2,4 punti complessivi** | | Accertamenti attitudinali | Test cognitivi, psicologici e comportamentali | Almeno **19/40** | | Composizione italiana | Elaborato scritto di **2 ore** | Almeno **18/30** | | Matematica orale | Fino a **20 minuti**, 3 quesiti | Almeno **18/30** | | Selezione di volo | Attitudine al pilotaggio | Idoneo o non idoneo | La graduatoria finale considera: Voto della composizione italiana Voto dell’orale di matematica Punti incrementali di inglese Punti incrementali delle prove fisiche Prove fisiche Le prove di efficienza fisica comprendono: Nuoto per 25 metri Corsa di 1.000 metri Corsa di 100 metri Addominali in massimo 2 minuti Piegamenti sulle braccia in massimo 2 minuti Il nuoto prevede uno specifico limite eliminatorio. Per le altre prove conta il risultato complessivo. Bisogna raggiungere almeno 2,4 punti. I risultati migliori possono attribuire fino a 3 punti incrementali. Accertamenti attitudinali Gli accertamenti attitudinali servono a valutare se il candidato è adatto alla vita militare e al ruolo di pilota. Vengono considerate: Capacità cognitive Controllo emotivo Motivazione Comportamento Attitudine al lavoro di gruppo Capacità di adattamento Predisposizione alla disciplina militare Potenziale per il pilotaggio Non si tratta soltanto di rispondere correttamente a un questionario. Il comportamento viene osservato durante più attività e colloqui. Requisiti medici per diventare pilota Gli aspiranti piloti devono superare controlli più approfonditi rispetto agli altri ruoli. Gli accertamenti possono riguardare: Vista Udito Apparato cardiaco Apparato respiratorio Sistema neurologico Profilo psichiatrico Esami del sangue Esami tossicologici Misure corporee e compatibilità con la cabina di pilotaggio Tra i parametri indicati per il concorso 2026 figuravano: Distanza vertice-gluteo: tra 85 e 98 centimetri Distanza gluteo-ginocchio: tra 56 e 65 centimetri Distanza funzionale di raggiungimento: tra 74,5 e 90 centimetri Per la vista era richiesto: Visus corretto di 10/10 per ciascun occhio Visus naturale non inferiore a 8/10 per ciascun occhio Rispetto degli specifici limiti di miopia, ipermetropia e astigmatismo Questi valori non sostituiscono l’intero protocollo sanitario. Una buona vista, da sola, non garantisce l’idoneità. Esami medici aggiuntivi per il pilotaggio Dopo le prove culturali possono essere richiesti ulteriori controlli, tra cui: Esami vestibolari Elettroencefalogramma Ecocolordoppler cardiaco Radiografia della colonna vertebrale sotto carico L’esito medico è autonomo rispetto ai risultati ottenuti nelle prove scritte. Un candidato con un punteggio alto può comunque essere escluso se non ottiene l’idoneità specifica al volo. Disturbi Specifici dell’Apprendimento Nel bando 2026 non risultava una disciplina generale dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) con tempi aggiuntivi o strumenti compensativi automaticamente riconosciuti. Non bisogna quindi dare per scontato che le misure utilizzate a scuola o all’università vengano applicate anche al concorso militare. Eventuali disposizioni specifiche devono comparire nel bando o in una comunicazione ufficiale della singola procedura. Gravidanza Il bando tutela la candidata che, a causa della gravidanza, non può svolgere gli accertamenti previsti. In determinate condizioni può essere ammessa una sola volta al primo concorso utile successivo alla cessazione dell’impedimento, anche oltre l’ordinario limite di età. L’eventuale trattamento economico decorre comunque dall’effettivo incorporamento. Come prepararsi alle prove culturali La preparazione deve coprire aree diverse. Per la preselezione bisogna lavorare su: Logica deduttiva Comprensione delle consegne Velocità Strategie per evitare penalizzazioni Simulazioni a tempo Per inglese: Grammatica di livello B1 Lessico Comprensione scritta Risposte rapide a scelta multipla Per matematica: Algebra Geometria Trigonometria Esposizione orale dei procedimenti Per italiano: Struttura del testo Correttezza grammaticale Chiarezza espositiva Capacità di sviluppare un argomento in 2 ore Su TestBuddy è possibile riunire esercizi, simulazioni, manuale digitale e statistiche in un unico percorso, così da individuare gli argomenti più deboli e misurare i progressi senza studiare in modo casuale. Selezione di volo e Brevetto di Pilota d’Aeroplano Dopo l’incorporamento, gli aspiranti piloti affrontano la selezione attitudinale al pilotaggio. La prima attività di volo viene svolta presso la scuola individuata dall’Aeronautica Militare, normalmente collegata al 70° Stormo di Latina, utilizzando l’aereo SF-260EA. L’obiettivo è conseguire il Brevetto di Pilota d’Aeroplano (BPA). Il mancato superamento della selezione di volo comporta il proscioglimento dal percorso piloti. Possono essere convocati anche fino a 40 candidati idonei in soprannumero rispetto ai 60 posti. Questi candidati vengono incorporati definitivamente soltanto se: Superano la selezione di volo Conseguono il BPA Si rende disponibile un posto Formazione in Accademia La formazione combina: Studio universitario Preparazione militare Addestramento fisico Attività aeronautiche Formazione al comando Addestramento al volo Per il Ruolo Naviganti normale, il percorso universitario ufficiale comprende: Laurea in Gestione dei sistemi aerospaziali per la Difesa Laurea magistrale in Scienze dei sistemi aerospaziali per la Difesa La formazione universitaria è svolta nell’ambito della collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Addestramento successivo Dopo il Brevetto di Pilota d’Aeroplano, la formazione può comprendere: Volo su aliante presso il 60° Stormo Acrobazia Navigazione a vista Addestramento avanzato Attività presso scuole di volo italiane o estere Le principali linee di impiego sono: Velivoli da combattimento Velivoli da trasporto o plurimotore Elicotteri Aeromobili a pilotaggio remoto La specializzazione non dipende soltanto dalle preferenze personali. Contano: Attitudine Risultati ottenuti Potenziale Esigenze dell’Aeronautica Militare Brevetto di Pilota Militare e qualifica operativa Al termine delle scuole di volo si consegue il Brevetto di Pilota Militare (BPM). Il pilota viene poi assegnato a un reparto operativo, dove prosegue l’addestramento sul velivolo o sulla linea assegnata. Il percorso porta alla qualifica Combat Ready, che certifica la capacità di svolgere le missioni operative previste dal reparto. Quanto costa diventare pilota militare Per il concorso 2026 non era prevista una tassa di partecipazione. La formazione universitaria, militare e di volo viene sostenuta dall’Amministrazione. L’Allievo non deve quindi pagare i costi tipici richiesti da una scuola di volo civile. Possono però restare a carico del candidato alcune spese personali, come: Viaggi per raggiungere le sedi delle prove Documentazione sanitaria Certificati richiesti Spese non espressamente rimborsate Durante alcune fasi svolte presso l’Accademia, vitto e alloggio sono forniti dall’Amministrazione. Quanto guadagna un Allievo pilota Nei primi 24 mesi, la guida 2026 indicava: Paga giornaliera: 42,23 euro Indennità mensile di impiego operativo di base: 37,18 euro Totale indicativo: 1.304,08 euro lordi al mese Dopo il conseguimento del BPA si aggiungeva: Indennità di volo: 85,53 euro al mese Dal terzo anno veniva indicato un trattamento di circa: 1.500 euro netti al mese Più l’indennità di volo Non si tratta di una borsa di studio. È il trattamento economico previsto per l’Allievo militare. Quanto guadagna un ufficiale pilota Dopo l’Accademia, la retribuzione dipende da: Grado Anzianità Incarico Indennità di volo Impiego operativo Missioni Sede di servizio Altre voci accessorie Le tabelle ufficiali con decorrenza 1° gennaio 2024 riportavano, per la sola componente stipendiale parametrale annua lorda: Sottotenente: 26.734,63 euro Tenente: 28.934 euro Capitano: 29.422,75 euro Questi importi non rappresentano l’intera retribuzione annua. Le indennità e le altre componenti possono modificare il totale. Non esiste quindi uno stipendio mensile unico valido per tutti i piloti militari. Che grado ha un pilota dell’Aeronautica Militare Il primo grado degli ufficiali è quello di Sottotenente. Al termine delle scuole di volo e al conseguimento del Brevetto di Pilota Militare, il pilota è normalmente Tenente. La carriera può poi proseguire attraverso i gradi di: Capitano Maggiore Tenente Colonnello Colonnello Generale di Brigata Aerea Generale di Divisione Aerea Generale di Squadra Aerea Gli avanzamenti non sono automatici. Dipendono dalle valutazioni, dagli incarichi, dall’anzianità, dai posti disponibili e dalle necessità della Forza armata. Obblighi di servizio Al momento dell’incorporamento, gli Allievi assumono una ferma volontaria di 3 anni. Per gli appartenenti al Ruolo Naviganti normale, con l’ammissione al terzo anno subentra uno speciale obbligo di servizio della durata complessiva di 16 anni. Diventare pilota militare comporta quindi un impegno professionale di lungo periodo, non soltanto la frequenza di un corso universitario. Documenti sanitari per l’incorporamento Prima dell’incorporamento possono essere richiesti: Certificazioni delle vaccinazioni effettuate Titoli anticorpali per specifiche malattie Indicazione del gruppo sanguigno Indicazione del fattore Rh Altri documenti sanitari previsti dal bando Alle candidate può essere richiesto anche un test di gravidanza eseguito entro il termine indicato nella convocazione. Riepilogo dei riferimenti ufficiali I requisiti, i posti, le prove e i criteri di valutazione derivano dal bando di ammissione all’Accademia Aeronautica 2026-2027. Gli avvisi e gli aggiornamenti della procedura sono pubblicati nella pagina ufficiale del concorso 2026. La struttura del percorso, il trattamento economico degli Allievi e le informazioni sulla formazione derivano dalla guida ufficiale al concorso Accademia Aeronautica 2026. La scadenza definitiva della domanda è riportata nell’avviso ufficiale di proroga. Le date del 17 agosto 2026 e del 31 agosto 2026 derivano dall’avviso ufficiale sulle date di incorporamento. Le soglie applicate dopo la preselezione sono riportate nell’avviso sugli esiti della prova e nell’avviso sulle soglie per le prove fisiche e attitudinali. Le convocazioni svolte tra giugno e luglio 2026 derivano dall’avviso sulle date degli accertamenti a Pozzuoli. Le informazioni sui reparti e sulle scuole di volo derivano dalla sezione istituzionale dedicata ai reparti dell’Aeronautica Militare. Gli importi stipendiali degli ufficiali derivano dalla sezione trasparenza del Ministero della Difesa sul trattamento economico. L’obbligo di servizio dei piloti è disciplinato dalla normativa ufficiale pubblicata nella Gazzetta Ufficiale.

Lucius Giulio Bacchilega
Gradi della Marina Militare rappresentati con insegne in progressione, appunti di studio e smartphone su sfondo blu navy.Marina-Militare

Gradi della Marina Militare: gerarchia, carriera e concorsi 2026

Capire i gradi della Marina Militare serve a distinguere ruoli, responsabilità e percorsi di carriera. In questa guida vediamo com’è organizzato il personale, quali sono i gradi in ordine gerarchico, come funziona l’avanzamento e attraverso quali concorsi si può entrare nel 2026. Vediamo anche le scadenze disponibili, i requisiti principali, le prove previste e le regole da conoscere per minorenni, cittadini con doppia nazionalità e candidati con titoli conseguiti all’estero. Come è organizzata la Marina Militare La Marina Militare è articolata in 6 Corpi: Corpo di stato maggiore Corpo del genio della Marina Corpo sanitario militare marittimo Corpo di commissariato militare marittimo Corpo delle capitanerie di porto Corpo degli equipaggi militari marittimi Il Corpo del genio della Marina comprende le specialità: genio navale; armi navali; infrastrutture. Il Corpo degli equipaggi militari marittimi, indicato anche con l’acronimo CEMM, comprende sottufficiali, graduati e militari di truppa, escluso il personale delle Capitanerie di porto. Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo Corpo unico della Sanità militare. Fino al 31 dicembre 2026, nei concorsi e nelle procedure ancora in corso, resta valida la denominazione Corpo sanitario militare marittimo. Le categorie del personale Il personale della Marina è diviso in 4 categorie: ufficiali; sottufficiali; graduati; militari di truppa. Il grado indica la posizione gerarchica, ma non determina automaticamente l’incarico. Due persone con lo stesso grado possono svolgere compiti diversi in base a: Corpo di appartenenza; ruolo; specialità; abilitazioni conseguite; unità di assegnazione; esigenze operative. Non è quindi corretto associare ogni grado navale a un’unica unità terrestre, come reggimento, battaglione, compagnia o plotone. Gradi degli ufficiali della Marina Militare Gli ufficiali ricoprono incarichi di comando, direzione, coordinamento e responsabilità tecnica. I gradi, in ordine crescente, sono: Guardiamarina Sottotenente di vascello Tenente di vascello Capitano di corvetta Capitano di fregata Capitano di vascello Contrammiraglio Ammiraglio di divisione o Ammiraglio ispettore Ammiraglio di squadra o Ammiraglio ispettore capo Ammiraglio Le denominazioni Ammiraglio ispettore e Ammiraglio ispettore capo vengono utilizzate nei Corpi per i quali sono previste. Nella Marina non si usano, come gradi ordinari, le denominazioni Capitano, Maggiore e Tenente colonnello. I corrispondenti gradi navali sono: Capitano: Tenente di vascello; Maggiore: Capitano di corvetta; Tenente colonnello: Capitano di fregata. Gradi dei sottufficiali I sottufficiali svolgono funzioni operative, tecniche, amministrative, formative e di coordinamento. I gradi, in ordine crescente, sono: Sergente Secondo capo Secondo capo scelto Capo di 3ª classe Capo di 2ª classe Capo di 1ª classe Primo maresciallo Luogotenente Al Secondo capo scelto può essere attribuita la qualifica di Secondo capo aiutante. Al Luogotenente può essere attribuita la qualifica di Primo luogotenente. Primo maresciallo e Luogotenente sono quindi 2 gradi distinti. Primo luogotenente è invece una qualifica, non un ulteriore grado autonomo. Gradi dei graduati I gradi dei graduati sono: Sottocapo di 3ª classe Sottocapo di 2ª classe Sottocapo di 1ª classe Sottocapo scelto Al Sottocapo scelto può essere attribuita la qualifica di Sottocapo aiutante. La denominazione corretta è Sottocapo scelto, non Sottocapo di 1ª classe scelto. Gradi dei militari di truppa Per i militari di truppa, l’ordine è: Comune di 2ª classe, privo di grado; Comune di 1ª classe; Comune scelto. Anche per la truppa, le mansioni effettive dipendono dall’assegnazione e dalla specializzazione. Il grado non corrisponde automaticamente al comando di un reparto. Come funziona l’avanzamento di grado L’avanzamento non dipende soltanto dagli anni trascorsi in servizio. A seconda del ruolo e del grado, può avvenire: ad anzianità; a scelta; attraverso procedure e valutazioni specifiche. Possono essere considerati: anzianità nel grado; qualità morali e professionali; valutazioni ricevute durante la carriera; risultati nei corsi e negli esami; periodi di imbarco; incarichi svolti; capacità di comando; preparazione tecnica; idoneità a ricoprire il grado superiore. I requisiti non sono uguali per tutto il personale. Cambiano in base al ruolo, al Corpo e alla progressione prevista dalla normativa militare. Non esiste, per esempio, una regola generale secondo cui un graduato debba conseguire una laurea per essere nominato Capitano. Per diventare ufficiale è normalmente necessario partecipare a un concorso o rientrare in una specifica procedura prevista per il proprio ruolo. Come entrare nella Marina Militare I principali percorsi dipendono dal tipo di carriera che si vuole intraprendere. Per diventare ufficiale si può partecipare, tra gli altri, a: concorso per l’Accademia Navale; concorso per Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata; concorso per Allievi Ufficiali Piloti di Complemento. Per entrare come volontario sono previste procedure distinte per: Volontari in Ferma Iniziale, abbreviati in VFI; Volontari in Ferma Prefissata Triennale, abbreviati in VFT. La sigla generica VFP non identifica da sola uno specifico concorso attuale. È sempre necessario controllare se il bando riguarda VFI, VFT o un’altra categoria. Concorsi della Marina Militare 2026 | Procedura | Posti e scadenze 2026 | Stato al 3 agosto 2026 | |---|---|---| | Accademia Navale 2026-2027 | **186 posti**, domande fino al **19 gennaio 2026** | Chiuso | | AUFP e AUPC | **230 AUFP** e **9 AUPC**, domande dal **9 luglio al 7 agosto 2026** | Aperto | | VFI, 2° blocco | Domande dal **1° luglio al 14 agosto 2026** | Aperto | | VFT | **1.095 posti**, domande fino al **4 maggio 2026** | Chiuso | Le date possono essere modificate con avvisi ufficiali. Le comunicazioni pubblicate sul portale dei concorsi possono avere valore di notifica legale, quindi devono essere controllate direttamente dal candidato. Concorso per l’Accademia Navale 2026-2027 Il concorso 2026-2027 ha previsto 186 posti per l’ammissione alla prima classe dei corsi normali dell’Accademia Navale. La scadenza iniziale è stata prorogata fino alle ore 24:00 del 19 gennaio 2026. I requisiti dovevano però essere posseduti entro il 9 gennaio 2026. La procedura è chiusa. Requisiti principali Per partecipare era necessario: avere la cittadinanza italiana; avere almeno 17 anni; non avere superato il giorno del 22° compleanno; possedere un diploma valido per l’accesso universitario; conseguire il diploma entro la fine dell’anno scolastico 2025-2026, quando non ancora posseduto; risultare idonei sotto il profilo psicofisico e attitudinale. Per chi aveva già prestato servizio militare, il limite massimo di età poteva essere aumentato per un periodo pari al servizio effettivamente svolto, fino a un massimo di 3 anni. Prove previste La selezione comprendeva: prova scritta di selezione culturale; prova di lingua inglese; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; prove di efficienza fisica; prove orali; tirocinio di circa 21 giorni. Per i posti del Corpo sanitario militare marittimo era prevista anche una prova di: biologia; chimica; fisica. La preparazione deve quindi essere organizzata su più fasi, senza concentrarsi soltanto sulla prova scritta. Con TestBuddy si può iniziare gratis e riunire in un unico ambiente simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche, controllando i progressi attraverso il TB™ Score. Concorso AUFP e AUPC 2026 Il concorso 2026 prevede complessivamente 239 posti: 230 Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata, abbreviati in AUFP; 9 Allievi Ufficiali Piloti di Complemento, abbreviati in AUPC. Le domande possono essere presentate dal 9 luglio al 7 agosto 2026. Limiti di età Per gli AUFP è necessario: avere compiuto 17 anni; non avere superato il giorno del 38° compleanno alla scadenza. Per gli AUPC non si deve avere superato il giorno del 23° compleanno. Il limite di 38 anni non va considerato una regola valida per qualsiasi concorso della Marina. Si applica alla specifica procedura AUFP 2026 e deve essere ricontrollato in ogni nuovo bando. Diploma o laurea La laurea non è richiesta per tutti i posti AUFP. Il titolo necessario dipende da: Corpo; ruolo; specialità; posto per il quale si presenta la domanda. Per alcuni posti sono richiesti: una specifica laurea magistrale; determinati esami universitari; un’abilitazione professionale. Altri posti dei ruoli speciali possono essere accessibili con uno specifico diploma di scuola secondaria di secondo grado. Prima di inviare la candidatura bisogna quindi verificare il titolo richiesto per il singolo codice concorso. Prove previste La selezione AUFP comprende: prova scritta di ragionamento logico; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; prove di efficienza fisica; eventuali ulteriori accertamenti sanitari; valutazione dei titoli. Per gli AUPC sono previste anche: prova di lingua inglese; accertamento dell’idoneità al volo. La prova scritta è indicata in via presuntiva ad Ancona nel mese di settembre 2026. La giornata esatta deve essere comunicata con un successivo avviso ufficiale. Le partenze dei corsi sono previste indicativamente nei mesi di: novembre 2026; gennaio 2027; aprile 2027. Gli ammessi sottoscrivono una ferma volontaria di 30 mesi. Al termine del corso possono essere nominati, in base al ruolo: Sottotenenti di vascello in Ferma Prefissata; Guardiamarina in Ferma Prefissata. Per rendere lo studio più misurabile, TestBuddy permette di lavorare su esercizi e simulazioni, individuare gli argomenti più deboli e controllare il livello raggiunto con il TB™ Score. Si può iniziare gratis. Come presentare la domanda Per Accademia, AUFP e AUPC la candidatura viene presentata online sul portale dei concorsi della Difesa. Per accedere servono: Sistema Pubblico di Identità Digitale, SPID; oppure Carta d’Identità Elettronica, CIE. Nel concorso AUFP e AUPC è normalmente possibile concorrere per un solo ruolo, Corpo o specialità, salvo le eccezioni previste dal bando. Prima dell’invio è necessario controllare: correttezza dei dati anagrafici; titolo di studio richiesto; allegati obbligatori; indirizzi di contatto; dichiarazioni relative alla cittadinanza; eventuali servizi militari precedenti. Regole per i candidati minorenni I minorenni possono partecipare quando rispettano il limite minimo di età previsto dal bando. Devono allegare: atto di assenso all’arruolamento; firma di entrambi i genitori; oppure firma del genitore con responsabilità genitoriale esclusiva; oppure firma del tutore; documenti di riconoscimento dei firmatari. La mancanza dell’atto o dei documenti richiesti può causare l’esclusione. Cittadinanza italiana e doppia nazionalità Per Accademia Navale, AUFP e AUPC è richiesta la cittadinanza italiana. Chi possiede anche un’altra cittadinanza deve dichiararla secondo le modalità indicate nella domanda. Devono inoltre essere comunicati eventuali obblighi militari: assolti all’estero; ancora da assolvere; oggetto di esenzione. Un cittadino straniero che non possiede anche la cittadinanza italiana non può partecipare a queste specifiche procedure. Titoli di studio conseguiti all’estero Un diploma o una laurea estera non vengono accettati automaticamente. Il candidato deve presentare, secondo il caso: provvedimento di equipollenza; riconoscimento di equivalenza; documentazione di equiparazione; prova di avere già avviato la procedura richiesta. La sola traduzione del titolo non sostituisce il riconoscimento previsto dal bando. Candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento Nel bando dell’Accademia Navale 2026 non risulta una previsione generale che attribuisca automaticamente tempi aggiuntivi o strumenti compensativi ai candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, DSA. Eventuali misure devono risultare: dal bando; da un avviso ufficiale successivo; da una comunicazione formale dell’amministrazione. Non bisogna quindi presumere che gli strumenti utilizzati a scuola o all’università vengano applicati automaticamente nelle selezioni militari. Costi a carico del candidato La partecipazione può comportare spese personali. Restano normalmente a carico del candidato: viaggio verso la sede delle prove; vitto; alloggio; eventuali certificazioni mediche richieste; documentazione necessaria per i titoli esteri. Per le prove bisogna presentarsi con un documento di riconoscimento valido e con fotografia. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La struttura dei Corpi e le modifiche previste dal 2027 possono essere controllate nel testo ufficiale sull’organizzazione della Marina Militare e nel provvedimento che istituisce il Corpo unico della Sanità militare. L’elenco istituzionale dei gradi è disponibile nella pagina della Marina dedicata a gradi, Corpi e categorie, mentre le disposizioni sulla gerarchia e sull’avanzamento sono raccolte nel Codice dell’ordinamento militare. Per l’Accademia Navale si possono consultare la pagina ufficiale del concorso 2026-2027, il bando completo per i 186 posti e l’avviso ufficiale di proroga della scadenza. Per la ferma prefissata degli ufficiali sono disponibili la pagina del concorso AUFP e AUPC 2026 e il bando ufficiale con requisiti, posti e prove. Le procedure per i volontari sono pubblicate nelle pagine dedicate al concorso VFI Marina 2026 e al concorso VFT Marina 2026.

Lucius Giulio Bacchilega
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Cosa fa punteggio nei concorsi delle Forze Armate e di polizia

Quando si partecipa a un concorso delle Forze Armate o di polizia, quali titoli danno davvero punti? Il diploma è sempre obbligatorio? Lauree, certificazioni linguistiche, patenti e brevetti migliorano automaticamente la graduatoria? Vediamo come funziona la valutazione dei titoli, quali differenze esistono tra i principali concorsi e cosa deve controllare ogni candidato prima di inviare la domanda. Non esiste un punteggio uguale per tutti i concorsi Ogni concorso ha una propria tabella di valutazione. Un titolo può valere molti punti in un bando e 0 punti in un altro. Per questo bisogna distinguere tra: requisito di ammissione, necessario per partecipare; titolo di merito, che aumenta il punteggio; titolo di preferenza, utilizzato soltanto in caso di parità. Per ottenere il punteggio, il titolo deve generalmente essere: posseduto entro la scadenza indicata; dichiarato nella domanda; documentato nei tempi richiesti; compreso espressamente nella tabella del bando. Una certificazione non prevista non dà punti, anche se è riconosciuta o particolarmente avanzata. Il diploma di maturità è sempre necessario? No. Per partecipare ai concorsi per Volontari in ferma prefissata iniziale, il requisito scolastico generale è il diploma di scuola secondaria di primo grado, cioè la licenza media. La maturità può però aumentare il punteggio. Anche altri concorsi ammettono alcune categorie con la licenza media. Nel concorso per allievi carabinieri 2026, per esempio, determinati candidati provenienti dal servizio militare possono partecipare senza diploma di maturità. Per i civili e per altre categorie resta invece richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado. Il titolo minimo deve quindi essere controllato nella sezione dedicata ai requisiti di partecipazione, non nella tabella dei titoli di merito. Quanto valgono i titoli di studio nei VFI 2026? I valori cambiano tra Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare. | Concorso VFI 2026 | Licenza media | Diploma quinquennale | Laurea triennale | Laurea magistrale | |---|---:|---:|---:|---:| | Esercito Italiano | da 1 a 4 punti | da 6 a 9 punti | 10 punti | 12 punti | | Marina Militare | da 1 a 4,5 punti | da 5 a 8 punti | 10 punti | 12 punti | | Aeronautica Militare | da 1 a 4 punti | da 9 a 12 punti | da 13 a 16,30 punti | da 17 a 20,30 punti | Il punteggio può dipendere dal voto ottenuto. Non sempre i titoli sono cumulabili. In molti casi viene valutato soltanto il titolo di studio più elevato oppure quello che produce il punteggio più favorevole. Può contare anche l’indirizzo. Alcuni diplomi tecnici o alcune classi di laurea ricevono un punteggio specifico perché considerati più attinenti al ruolo. Come vengono valutate le lauree Non basta possedere una laurea per sapere quanti punti spettano. Bisogna controllare: il livello del titolo; la classe di laurea; l’attinenza con il ruolo; la votazione finale; gli eventuali limiti di cumulo. Nel concorso per allievi carabinieri 2026, alcune classi di laurea ricevono un punteggio superiore rispetto alle altre. Una laurea magistrale non vale quindi automaticamente lo stesso numero di punti in tutti i concorsi. Le certificazioni linguistiche fanno punteggio? Soltanto quando sono previste dal bando. Nel concorso VFI Marina Militare 2026, una certificazione di inglese può valere: 0,5 punti per il livello B1; 1 punto per il livello B2; 2 punti per il livello C1; 3 punti per il livello C2. Per alcune lingue considerate di particolare interesse, il punteggio può arrivare a 5 punti. Nel concorso per allievi carabinieri 2026, inglese, arabo, francese e cinese possono attribuire da 0,5 a 2 punti, in base al livello. Altre lingue vengono valutate secondo una scala differente. Il bando può stabilire: quali lingue sono ammesse; quali livelli minimi vengono valutati; quali enti possono rilasciare la certificazione; se più lingue sono cumulabili; se viene considerato soltanto il titolo con il punteggio più alto. Le certificazioni informatiche danno sempre punti? No. Nei bandi VFI 2026 di Esercito, Marina e Aeronautica non è presente una voce generale che attribuisca punti a qualsiasi certificazione informatica. Il concorso per allievi carabinieri 2026 prevede invece punteggi specifici: 4 punti per alcune certificazioni specialistiche di sicurezza e investigazione informatica; 2 punti per la European Certification of Informatics Professionals; 1 punto per altre certificazioni informatiche riconosciute a livello europeo o internazionale. Per alcune certificazioni è prevista anche una durata massima di validità. Nel concorso carabinieri devono essere state conseguite nei 3 anni precedenti la scadenza della domanda. Prima di sostenere costi per ottenere una certificazione, bisogna quindi verificare che il nome esatto del titolo sia presente nel bando. Patenti, brevetti e attestati Patenti e brevetti non producono automaticamente punteggio. Nel VFI Marina Militare 2026: la patente B vale 1 punto; alcune patenti superiori valgono 1,5 punti; la patente A per motocicli non viene valutata. Nell’Aeronautica Militare possono essere valutati specifici titoli aeronautici, patenti o attestati. Per alcuni settori operativi sono previsti brevetti di: paracadutismo; nuoto; attività subacquee; pilotaggio remoto; specializzazioni tecniche. Il brevetto deve rispettare l’ente di rilascio, il livello e le condizioni indicate nel bando. Possedere numerosi attestati non garantisce quindi un punteggio maggiore. Il servizio militare e il lavoro nella Pubblica Amministrazione Il servizio militare può essere valutato quando il bando indica: una durata minima; l’assenza di demerito; la Forza Armata presso cui è stato prestato; eventuali missioni, qualifiche o valutazioni caratteristiche. Nei bandi VFI esaminati, almeno 12 mesi di servizio militare senza demerito possono attribuire un punteggio specifico. Non esiste invece una regola generale secondo cui qualsiasi lavoro presso una Pubblica Amministrazione dia automaticamente punti. Un’esperienza lavorativa pubblica può essere: un titolo di merito; un titolo di preferenza in caso di parità; non valutabile. Dipende esclusivamente dal bando. Il punteggio dei titoli non è sempre il punteggio finale La graduatoria può comprendere componenti diverse. Nel concorso per allievi carabinieri 2026 vengono considerati: il risultato della prova scritta; gli incrementi delle prove fisiche; i titoli di merito. Per il VFI Esercito, invece, la prima graduatoria viene formata sulla base dei titoli. Seguono prove fisiche e accertamenti sanitari e attitudinali. Non tutti i concorsi prevedono quindi una prova scritta di cultura generale e non tutte le prove attribuiscono un incremento numerico. Quando è presente una prova a quiz, ci si deve allenare sul programma ufficiale e controllare gli errori nel tempo. Per chi prepara anche un test di ammissione universitario, TestBuddy permette di iniziare gratis con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e TB™ Score. Quando e come dichiarare i titoli I titoli devono essere inseriti correttamente nella domanda. Non bisogna aspettare la pubblicazione della graduatoria per comunicarli. Le procedure possono richiedere: autocertificazione nella domanda; caricamento di attestati e certificati; documenti rilasciati dall’amministrazione militare; traduzioni o riconoscimenti per titoli esteri; invio della documentazione dopo il superamento delle prove. Nel concorso per allievi carabinieri 2026, i candidati idonei devono trasmettere i documenti relativi ai titoli entro 3 giorni dalla comunicazione dell’idoneità attitudinale. Un titolo posseduto ma non dichiarato o inviato in ritardo può non essere valutato. Titoli di studio conseguiti all’estero Un titolo estero non viene sempre accettato automaticamente. Può essere necessario presentare: il provvedimento di equipollenza; la documentazione dell’ufficio scolastico competente; la conversione della votazione; una traduzione conforme. L’assenza del riconoscimento può impedire l’attribuzione dei punti o, nei casi più gravi, la partecipazione. Regole per minorenni e cittadini non italiani I concorsi VFI richiedono almeno 18 anni. Nel concorso per allievi carabinieri 2026, un candidato civile di 17 anni può invece presentare domanda con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Per le procedure esaminate è richiesta la cittadinanza italiana. Il solo permesso di soggiorno o la cittadinanza di un altro Stato dell’Unione europea non sono sufficienti. Disturbi specifici dell’apprendimento La normativa generale sui concorsi pubblici prevede misure a favore dei candidati con Disturbi specifici dell’apprendimento. Nei concorsi militari e di polizia possono però applicarsi regole speciali. Non bisogna quindi presumere automaticamente di avere diritto alle stesse misure previste nei normali concorsi civili. Occorre controllare: il bando; le norme tecniche; gli avvisi dell’amministrazione; la documentazione medica richiesta; i termini per presentare la domanda di adattamento. Spese a carico del candidato La domanda può essere gratuita, ma la partecipazione può comunque comportare costi. Possono restare a carico del candidato: viaggio verso la sede delle prove; pernottamento; pasti; certificato medico sportivo; esami clinici; fotografie e documentazione; traduzioni o riconoscimenti dei titoli esteri. Nei bandi VFI e nel concorso carabinieri esaminati, le spese di viaggio e permanenza sono generalmente sostenute dal candidato. Bandi disponibili nel 2026 Alla data del 3 agosto 2026 risultano disponibili: il concorso VFI Esercito Italiano per 6.000 posti; il concorso VFI Marina Militare per 2.500 posti; il concorso VFI Aeronautica Militare per 1.050 posti; il concorso per 3.081 allievi carabinieri; il concorso per 4.400 allievi agenti della Polizia di Stato. Per la Marina Militare, il termine del secondo blocco è stato prorogato al 14 agosto 2026. Per il concorso ordinario da allievo finanziere non risulta ancora pubblicato un nuovo bando generale 2026. L’ultima procedura ordinaria disponibile è quella del 2025. Nel 2026 è presente una procedura distinta per allievi finanzieri atleti, con caratteristiche e requisiti specifici. Eventuali nuovi punteggi potranno essere conosciuti soltanto con la pubblicazione del prossimo bando ufficiale. Documenti ufficiali da controllare I punteggi dei titoli di studio e le regole del reclutamento derivano dal bando VFI Esercito Italiano 2026, dal bando VFI Marina Militare 2026 e dal bando VFI Aeronautica Militare 2026. Le regole sui titoli linguistici, informatici, militari e di preferenza sono riportate nel bando per 3.081 allievi carabinieri 2026. Le informazioni sul reclutamento degli allievi agenti sono disponibili nella scheda ufficiale del concorso della Polizia di Stato 2026. Gli aggiornamenti sulle procedure per allievi finanzieri vengono pubblicati nel portale ufficiale dei concorsi della Guardia di Finanza. Le disposizioni generali sulle misure per candidati con Disturbi specifici dell’apprendimento sono consultabili nella normativa ufficiale sui concorsi pubblici e nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Lucius Giulio Bacchilega
Scrivania con appunti, smartphone con quiz e progressi di studio per recuperare gli OFA nel Semestre Filtro.Medicina

OFA semestre filtro 2026/2027: recupero CFU, regole e scadenze

Gli OFA del semestre filtro riguardano gli studenti che superano solo una parte degli esami previsti per Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Vediamo cosa sono davvero, chi deve recuperare gli esami mancanti, come funzionano le prove, quali scadenze rispettare e cosa succede se il recupero non viene completato. Cosa sono gli OFA nel semestre filtro Nel linguaggio comune si parla di OFA, Obblighi Formativi Aggiuntivi. La definizione più precisa, però, è recupero dei Crediti Formativi Universitari non conseguiti durante il semestre filtro. Il recupero riguarda chi non raggiunge almeno 18/30 in una o più delle 3 materie: Biologia Chimica e propedeutica biochimica Fisica Non è una normale insufficienza da recuperare durante gli anni successivi. I crediti mancanti devono essere ottenuti prima di perfezionare l’immatricolazione al secondo semestre del corso assegnato. Chi deve recuperare i crediti mancanti La situazione cambia in base al numero di esami superati. Esami superatiPosizione dello studenteRecupero richiesto3 su 3Può entrare nella prima sezione della graduatoriaNessun recupero2 su 3Può entrare nella seconda sezioneDeve recuperare 1 materia1 su 3Può entrare nella terza sezioneDeve recuperare 2 materie0 su 3Non entra nella graduatoria nazionaleNon può accedere al recupero per il posto Superare almeno 1 esame permette di partecipare alla graduatoria, ma non garantisce l’assegnazione di un posto. Anche chi supera tutte le materie deve: risultare in posizione utile; rispettare le scadenze; seguire la procedura su Universitaly; completare l’immatricolazione presso la sede assegnata. Come viene calcolato il punteggio in graduatoria La graduatoria nazionale è divisa in 3 sezioni. Con 3 esami superati, si parte da 300 punti e si aggiunge la somma dei voti accettati. Con 2 esami superati, si parte da 200 punti e si aggiunge la somma dei 2 voti accettati. Con 1 esame superato, si parte da 100 punti e si aggiunge il voto accettato. Gli studenti della seconda sezione vengono considerati dopo quelli della prima. Gli studenti della terza sezione vengono considerati dopo quelli delle prime 2. Per questo motivo, superare più materie aumenta in modo importante la possibilità di ottenere una sede. Dove si recuperano gli esami mancanti Il recupero avviene presso l’università alla quale lo studente viene assegnato. In questa fase non si tratta ancora di una normale immatricolazione al secondo semestre. Lo studente viene iscritto alla sede assegnata per completare i Crediti Formativi Universitari mancanti. Solo dopo il superamento delle prove può perfezionare l’immatricolazione al corso. Come funzionano le prove di recupero Le prove devono rispettare i programmi ministeriali delle materie del semestre filtro. Ogni università stabilisce: il calendario; le modalità organizzative; il luogo delle prove; le attività di supporto; eventuali tentativi aggiuntivi. Restano però alcune regole nazionali comuni: deve essere prevista una prova per ogni materia non superata; ogni prova viene valutata in trentesimi; devono essere garantiti almeno 2 tentativi per ogni insegnamento; gli argomenti devono essere coerenti con i Syllabi ministeriali; il recupero deve concludersi entro i termini necessari per l’immatricolazione. Le date non sono uguali in tutte le università. Devono essere controllate nel bando o nell’avviso pubblicato dalla propria sede di assegnazione. Quale punteggio serve per superare il recupero Le prove di recupero vengono valutate in trentesimi. Lo studente deve dimostrare di possedere le conoscenze di base previste per la materia non superata. Le condizioni precise vengono pubblicate dall’ateneo, nel rispetto delle regole nazionali. Non bisogna quindi aspettare l’inizio delle lezioni del secondo semestre per informarsi. Dopo l’assegnazione è necessario controllare subito: il portale dell’università; l’area riservata dello studente; la casella e-mail istituzionale; gli avvisi relativi al recupero dei crediti. Cosa succede se non si superano le prove Il recupero non può essere rimandato liberamente agli anni successivi. Se i crediti mancanti non vengono ottenuti entro le scadenze: non si perfeziona l’immatricolazione al secondo semestre; si decade dall’iscrizione effettuata per il recupero; si perde il posto assegnato in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Può restare possibile iscriversi a un altro corso, ma solo se: sono ancora aperti i termini; si possiedono i requisiti richiesti; sono disponibili posti; l’università riconosce in tutto o in parte i crediti conseguiti. Date del semestre filtro 2026/2027 Per l’anno accademico 2026/2027, le principali scadenze nazionali già definite sono: AdempimentoDataApertura iscrizioni su Universitaly13 luglio 2026Chiusura iscrizioni3 agosto 2026 alle ore 18:00Termine nazionale per il pagamento6 agosto 2026Primo appello nazionale10 dicembre 2026 alle ore 11:00Secondo appello nazionale11 gennaio 2027 alle ore 11:00Pubblicazione graduatoria22 gennaio 2027 alle ore 16:00Prima finestra di immatricolazioneDal 22 al 28 gennaio 2027 Il contributo nazionale di iscrizione al semestre filtro è di 250 euro. L’ateneo può indicare un orario preciso per il pagamento e modalità amministrative aggiuntive. È quindi necessario completare sia la procedura nazionale sia quella dell’università scelta. Come sono strutturati gli esami Ogni esame del semestre filtro comprende 31 quesiti: 21 domande a scelta multipla; 10 domande a completamento. Il tempo disponibile per ogni prova è di 50 minuti. Il punteggio viene calcolato in questo modo: 1 punto per ogni risposta corretta; 0 punti per ogni risposta non data; -0,10 punti per ogni risposta errata. Per superare una materia bisogna ottenere almeno 18/30. Questo significa che non basta conoscere la teoria. Ci si deve allenare anche a: gestire il tempo; riconoscere rapidamente gli errori; decidere quando rispondere; ridurre le penalizzazioni; mantenere un rendimento costante nelle 3 materie. Su TestBuddy si può iniziare gratis e lavorare con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di controllare il proprio livello e capire quali materie richiedono più attenzione. Come organizzare lo studio per evitare il recupero L’obiettivo principale deve essere superare tutte le materie già durante gli appelli nazionali. Un metodo semplice può prevedere: studio separato di Biologia, Chimica e Fisica; esercizi dopo ogni argomento; simulazioni con il tempo reale della prova; controllo settimanale degli errori; maggiore attenzione alla materia con il punteggio più basso. È utile distinguere tra: errori dovuti a una lacuna teorica; errori di calcolo; errori di lettura; risposte date troppo velocemente; domande lasciate in bianco per mancanza di tempo. Con TestBuddy si può monitorare l’andamento attraverso le statistiche e il TB™ Score, così da concentrare lo studio sugli argomenti che incidono davvero sul risultato. Frequenza delle lezioni La frequenza degli insegnamenti del semestre filtro è obbligatoria. Le modalità con cui vengono registrate le presenze dipendono dall’università. L’ateneo può stabilire: una percentuale minima di frequenza; la rilevazione tramite badge o registro; regole specifiche per assenze giustificate; condizioni necessarie per accedere agli esami. Questi requisiti devono essere controllati nel regolamento e negli avvisi dell’università presso cui si frequenta il semestre. Studenti con disabilità o DSA Gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, DSA, possono richiedere misure specifiche. In base alla documentazione presentata possono essere riconosciuti: tempi aggiuntivi; strumenti compensativi; ausili compatibili con la prova; assistenza durante lo svolgimento degli esami. Per gli studenti con disabilità, il tempo aggiuntivo può arrivare fino al 50%. La certificazione deve essere inviata: entro la scadenza indicata dall’ateneo; attraverso la procedura prevista; con tutti i documenti richiesti. Una certificazione presentata in ritardo potrebbe non essere valutata in tempo per l’esame. Per i DSA, la certificazione rilasciata prima dei 18 anni deve generalmente essere stata emessa da non più di 3 anni, salvo i diversi casi previsti dalla normativa. Una certificazione rilasciata dopo il compimento dei 18 anni mantiene la propria validità secondo le regole applicabili. Studenti internazionali e non appartenenti all’Unione europea Chi possiede un titolo di studio estero deve verificare che sia valido per l’accesso all’università italiana. Possono essere richiesti: diploma o titolo equivalente; traduzione ufficiale; legalizzazione o apostille; dichiarazione di valore o documentazione equivalente; certificazione di conoscenza della lingua italiana; documento di identità; visto o permesso di soggiorno. I cittadini non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero devono normalmente completare anche la preiscrizione su Universitaly per la richiesta del visto. Le procedure possono cambiare in base alla cittadinanza, alla residenza e al tipo di titolo posseduto. Candidati minorenni Un candidato minorenne può iscriversi al semestre filtro, purché possieda o consegua il titolo necessario entro i termini previsti. L’università può richiedere: l’autorizzazione di un genitore o tutore; documenti aggiuntivi; una procedura di registrazione diversa; moduli firmati da chi esercita la responsabilità genitoriale. Le credenziali SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale, o CIE, Carta d’Identità Elettronica, potrebbero non essere utilizzabili nello stesso modo previsto per uno studente maggiorenne. Bisogna quindi seguire le istruzioni dell’ateneo. Documenti da controllare prima degli esami Prima delle prove è necessario verificare di avere: un documento di identità valido; l’iscrizione correttamente completata; il pagamento registrato; i dati del diploma aggiornati; eventuali certificazioni per disabilità o DSA; la convocazione o le indicazioni dell’ateneo; i documenti di soggiorno, quando richiesti. È importante controllare anche che nome, cognome, codice fiscale e dati anagrafici coincidano su Universitaly e sul portale universitario. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Le regole nazionali sul semestre filtro, sulla graduatoria e sul recupero dei crediti sono contenute nel decreto ministeriale ufficiale per l’anno accademico 2026/2027. Gli argomenti da studiare per Biologia, Chimica e Fisica sono riportati nei Syllabi ufficiali pubblicati dal Ministero dell’Università e della Ricerca. Le date e gli orari degli appelli nazionali sono definiti nel decreto direttoriale sul calendario degli esami. L’iscrizione, le preferenze delle sedi e la consultazione della graduatoria avvengono attraverso il portale ufficiale Universitaly. Gli studenti non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero devono consultare anche la procedura Universitaly dedicata agli studenti internazionali. Le misure per studenti con disabilità o Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono descritte nell’allegato ministeriale dedicato agli ausili e ai tempi aggiuntivi.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
Medicina

Come inserire le preferenze del Semestre Filtro 2026/2027

Inserire le preferenze del Semestre Filtro 2026/2027 significa decidere in quali università si è davvero disposti a studiare dopo la graduatoria nazionale. Vediamo quante sedi scegliere, come ordinarle, come viene calcolato il punteggio, cosa succede quando si riceve un’assegnazione e come funzionano i posti residui e il corso affine. Entro quando inserire le preferenze La domanda può essere compilata e modificata su Universitaly fino alle ore 18:00 del 3 agosto 2026. Entro questa scadenza si devono indicare: il corso principale, scegliendo tra Medicina, Odontoiatria e Veterinaria; l’università presso cui frequentare il semestre; almeno 10 sedi per proseguire nel corso principale; un corso affine, quando richiesto; almeno 5 sedi per il corso affine. Il contributo di iscrizione di 250 euro deve essere pagato all’ateneo scelto per la frequenza entro il 6 agosto 2026. Senza il pagamento, la domanda non risulta perfezionata. Se si riapre una domanda già inviata per modificarla, bisogna effettuare un nuovo invio entro la scadenza. In caso contrario, restano valide le informazioni trasmesse con l’ultimo invio completato. La sede del semestre può essere diversa dalle preferenze L’università scelta per frequentare il Semestre Filtro non deve necessariamente coincidere con una delle sedi nelle quali si vorrebbe proseguire. Si può quindi frequentare il semestre in una città ed essere assegnati a un altro ateneo per il secondo semestre. Prima di ordinare le preferenze bisogna considerare anche la possibilità di trasferirsi tra il primo e il secondo semestre. Quante sedi bisogna scegliere Per Medicina, Odontoiatria o Veterinaria bisogna inserire almeno 10 sedi. È possibile indicare anche tutte quelle disponibili. Per il corso affine bisogna scegliere almeno 5 sedi, salvo il caso di chi sia già iscritto a un corso affine e non voglia cambiare percorso. Indicare più sedi amplia le possibilità di ricevere un’assegnazione, ma ogni scelta deve corrispondere a un’università che si sarebbe realmente disposti a frequentare. In quale ordine inserire le preferenze Le sedi devono essere ordinate secondo il gradimento reale. Al primo posto va inserita l’università preferita. Al secondo quella che si sceglierebbe se la prima non fosse disponibile, continuando nello stesso modo fino all’ultima sede accettabile. Non conviene modificare l’ordine sulla base della presunta facilità di ingresso. Il sistema controlla le preferenze partendo dalla prima e assegna la migliore sede disponibile in base alla posizione in graduatoria. Mettere una sede meno desiderata al primo posto non aumenta le possibilità di ottenere quella preferita davvero. Quali sedi conviene inserire Prima di aggiungere una sede bisogna chiedersi se si sarebbe disposti a immatricolarsi lì entro pochi giorni dall’assegnazione. Gli aspetti principali da valutare sono: distanza da casa; costo degli affitti; disponibilità di alloggi; collegamenti ferroviari o aerei; costo della vita; sostenibilità economica del trasferimento; disponibilità a vivere in quella città per diversi anni. Non bisogna inserire un’università soltanto “per sicurezza”. Se viene assegnata, non è possibile rifiutarla e aspettare una preferenza migliore nel corso principale. Come funziona il punteggio della graduatoria La graduatoria nazionale è divisa in 3 sezioni. Nella prima sezione rientra chi ottiene almeno 18/30 in tutti e 3 gli esami. Il punteggio è formato da 300 punti, ai quali si sommano i risultati conseguiti e accettati. Nella seconda sezione rientra chi supera 2 esami su 3. Il punteggio parte da 200 punti, ai quali si aggiungono i risultati dei 2 esami accettati. Nella terza sezione rientra chi supera 1 esame su 3. Il punteggio parte da 100 punti, al quale si somma il risultato dell’esame accettato. Le sezioni sono gerarchiche. Chi si trova nella prima precede sempre chi è nella seconda, mentre chi è nella seconda precede chi è nella terza. Se si sostengono entrambi gli appelli della stessa materia, viene considerato automaticamente il risultato più alto, purché sia almeno pari a 18/30. Per affrontare gli esami con un metodo misurabile, su TestBuddy si possono utilizzare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di controllare il proprio livello durante la preparazione e si può iniziare gratis. Cosa succede in caso di parità A parità di punteggio viene data precedenza agli studenti con invalidità almeno pari al 66% o con la specifica certificazione di disabilità prevista dalla normativa. In caso di ulteriore parità prevale lo studente più giovane. Se la parità continua, viene considerata la media aritmetica più alta ottenuta negli esami. Si può essere assegnati con 1 o 2 esami superati Anche chi supera soltanto 1 o 2 esami può ottenere un posto, se raggiunge una posizione utile nella propria sezione della graduatoria. In questo caso non può accedere direttamente al secondo semestre. Deve prima recuperare: 6 Crediti formativi universitari se manca 1 esame; 12 Crediti formativi universitari se mancano 2 esami. Il recupero avviene nell’ateneo assegnato. Ogni università deve organizzare almeno 2 prove di recupero per ciascun insegnamento. Se i crediti mancanti non vengono conseguiti in tempo utile, si decade dall’iscrizione al corso principale. Come vengono assegnate le sedi La graduatoria e la prima assegnazione saranno pubblicate su Universitaly il 22 gennaio 2027 alle ore 16:00. L’assegnazione dipende da: posizione in graduatoria; ordine delle preferenze; scelte degli studenti che precedono; posti disponibili in ogni sede. Il sistema parte dalla prima preferenza. Se non c’è posto, passa alla seconda e continua fino a trovare la prima sede disponibile. Non esiste lo stato di attesa per ottenere successivamente una preferenza più alta. Una volta assegnati, bisogna immatricolarsi nella sede ricevuta oppure rinunciare al posto nel corso principale. Tutte le scadenze delle assegnazioni | Data | Operazione | |---|---| | 13 luglio, 3 agosto 2026 ore 18:00 | Presentazione e modifica della domanda | | 6 agosto 2026 | Termine per pagare il contributo di 250 euro | | 22 gennaio 2027 ore 16:00 | Graduatoria nazionale e prima assegnazione | | 22, 28 gennaio 2027 | Immatricolazione o iscrizione per il recupero | | 1° febbraio 2027 | Pubblicazione degli esiti delle immatricolazioni | | 2, 5 febbraio 2027 | Nuove preferenze sui posti rimasti disponibili | | 8 febbraio 2027 | Pubblicazione delle riassegnazioni | | 8, 10 febbraio 2027 | Immatricolazione dopo la riassegnazione | | 12 febbraio 2027 | Elenco completo degli immatricolati | | 16 febbraio 2027 ore 17:00 | Prima assegnazione ai corsi affini | | 16, 20 febbraio 2027 | Immatricolazione o iscrizione al corso affine | | 23 febbraio 2027 | Esiti delle immatricolazioni ai corsi affini | | 24, 26 febbraio 2027 | Nuove preferenze per le sedi affini residue | | 1° marzo 2027 | Nuove assegnazioni ai corsi affini | | 1°, 3 marzo 2027 | Immatricolazione dopo la nuova assegnazione | | 5 marzo 2027 | Eventuale assegnazione d’ufficio | | 5, 10 marzo 2027 | Immatricolazione nella sede assegnata d’ufficio | | 12 marzo 2027 | Elenco completo degli iscritti ai corsi affini | Cosa succede se non ci si immatricola Chi riceve una sede deve completare l’immatricolazione, oppure l’iscrizione per il recupero dei crediti, dal 22 al 28 gennaio 2027. Se non rispetta il termine: perde il posto nel corso principale; non può aspettare una preferenza più alta; non partecipa alla riassegnazione dei posti residui del corso principale; può ancora concorrere per il corso affine. Gli avvisi pubblicati nell’area personale di Universitaly hanno valore di notifica. È quindi necessario controllarla con regolarità. Come funziona la seconda assegnazione La seconda fase è riservata agli studenti dell’Unione europea e agli studenti non appartenenti all’Unione europea residenti in Italia che non abbiano ricevuto alcuna assegnazione il 22 gennaio. Dal 2 al 5 febbraio 2027 possono inserire nuove preferenze scegliendo tra tutte le sedi con posti ancora disponibili, comprese quelle non indicate nella domanda iniziale. Le assegnazioni vengono pubblicate l’8 febbraio 2027. L’immatricolazione deve essere completata dall’8 al 10 febbraio 2027. Non è una strategia sicura limitarsi alle 10 sedi obbligatorie aspettando questa fase. Le università più richieste potrebbero non avere più posti. Per gli studenti non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero è prevista una graduatoria separata. Per loro non è prevista la nuova espressione delle preferenze dal 2 al 5 febbraio. Quali sono i corsi affini I corsi affini comprendono Biotecnologie, Scienze biologiche, Farmacia e farmacia industriale e Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali. Per il 2026/2027 sono compresi anche Assistenza sanitaria, Educazione professionale, Infermieristica, Podologia, Tecniche audiometriche, Tecniche audioprotesiche, Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Terapia occupazionale e Tecniche di laboratorio biomedico. La scelta del corso affine serve a mantenere una possibilità di prosecuzione nel caso in cui non si ottenga un posto in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria. Come vengono assegnate le sedi del corso affine La prima assegnazione sarà pubblicata il 16 febbraio 2027 alle ore 17:00. Contano il punteggio complessivamente conseguito negli esami, l’ordine delle preferenze, le scelte degli studenti che precedono e i posti disponibili. L’ammissione può avvenire anche in sovrannumero, di norma entro il 20% dei posti del singolo ateneo. Chi non ottiene una sede può esprimere nuove preferenze dal 24 al 26 febbraio 2027. Le assegnazioni successive saranno pubblicate il 1° marzo 2027. Se non si ottiene una delle sedi richieste, il 5 marzo 2027 può essere disposta un’assegnazione d’ufficio nella sede disponibile più vicina alla residenza o al domicilio dichiarato, rispettando l’ordine di graduatoria. I posti disponibili per il 2026/2027 Alla data del 31 luglio 2026 non è ancora stato pubblicato il decreto con il numero definitivo dei posti suddivisi per corso, sede e contingente. I numeri dell’anno precedente non devono essere utilizzati per prevedere disponibilità o punteggi minimi. I dati 2026/2027 saranno certi soltanto con la pubblicazione del nuovo provvedimento ministeriale. Documenti ufficiali di riferimento Le regole, i punteggi e le scadenze derivano dal decreto ministeriale sul Semestre Filtro 2026/2027 e dai relativi allegati. La domanda, le preferenze e le comunicazioni personali sono gestite attraverso il portale ufficiale Universitaly.

Lucius Giulio Bacchilega
Vigili-del-Fuoco

Prove fisiche Vigili del Fuoco 2026: esercizi e punteggi

Le prove fisiche per diventare Vigile del Fuoco sono cambiate con il concorso 2026. Vediamo quali esercizi bisogna affrontare, quali sono i tempi e i punteggi richiesti, come funziona l’iscrizione e quali documenti bisogna portare il giorno della prova. A quale concorso si riferiscono le prove Il riferimento più recente è il concorso pubblico 2026 per 400 posti nella qualifica di Vigile del Fuoco. Il bando è stato pubblicato il 2 luglio 2026. La domanda può essere inviata dal 3 luglio al 3 agosto 2026, entro le ore 24:00. Alla data del 31 luglio 2026 non è ancora stato pubblicato il calendario delle prove motorio-attitudinali. Date, orari e sedi saranno comunicati con un successivo avviso. Chi può partecipare Per partecipare bisogna: avere la cittadinanza italiana; essere maggiorenni; non avere compiuto 26 anni entro il 3 agosto 2026; possedere i diritti politici e i requisiti morali richiesti; risultare idonei dal punto di vista fisico, psichico e attitudinale; avere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Il diploma può essere conseguito entro la data della prova preselettiva. Il limite di età può aumentare fino a 3 anni in base al servizio militare prestato. Per il personale volontario del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, iscritto negli appositi elenchi da almeno 1 anno, il limite è fissato a 37 anni. I cittadini di altri Paesi, compresi quelli dell’Unione europea, non possono partecipare se non possiedono anche la cittadinanza italiana. Come presentare la domanda La domanda deve essere inviata esclusivamente online, accedendo con: Sistema Pubblico d’Identità Digitale (SPID); Carta d’Identità Elettronica (CIE). Bisogna indicare i dati anagrafici, la residenza, un indirizzo di posta elettronica, un indirizzo di Posta elettronica certificata (PEC), il titolo di studio e gli eventuali titoli, preferenze o riserve. Se la domanda viene inviata più volte, sarà considerata valida soltanto l’ultima trasmessa entro la scadenza. Il bando non prevede una tassa di partecipazione. Come si arriva alle prove fisiche Prima delle prove motorio-attitudinali è prevista una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla su: storia d’Italia dal 1861 a oggi; elementi di chimica e fisica; logica deduttiva e analitica; informatica; lingua inglese. Saranno ammessi alle prove fisiche i primi 4.000 candidati, oltre a chi avrà ottenuto lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso. Il risultato della preselezione serve soltanto per accedere alla fase successiva e non contribuisce al punteggio finale. Le modalità di svolgimento saranno comunicate il 15 settembre 2026. Per la parte teorica, TestBuddy consente di organizzare lo studio attraverso simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto durante la preparazione e si può iniziare gratis. Come funzionano punteggi e idoneità Le prove motorio-attitudinali sono 3 e valgono al massimo 30 punti ciascuna. Ogni prova deve essere superata con almeno 21/30. La prima prova è divisa in 3 moduli: bisogna ottenere almeno 21/30 in ciascun modulo e il risultato complessivo corrisponde alla media dei 3 punteggi. Non basta quindi compensare un modulo insufficiente con un risultato più alto negli altri esercizi. Esercizi e parametri del concorso 2026 | Esercizio | Soglia 21/30 uomini | Soglia 21/30 donne | Risultato 30/30 uomini | Risultato 30/30 donne | |---|---:|---:|---:|---:| | Trave alta | Completamento al 3° tentativo | Completamento al 3° tentativo | Completamento al 1° tentativo | Completamento al 1° tentativo | | Trazioni alla sbarra | 4 | 2 | 13 | 7 | | Progressioni con contatto della sbarra alta | 18 | 16 | Almeno 27 | Almeno 25 | | Corsa di 1.200 metri | 4 minuti e 55 secondi | 5 minuti e 40 secondi | 4 minuti e 15 secondi | 5 minuti | | Prova in piscina di 25 metri | 35 secondi | 37 secondi | 19 secondi | 21 secondi | Modulo A: traslocazione sulla trave alta La trave è lunga 5 metri, larga 10 centimetri e collocata a circa 4 metri dal suolo. Il candidato deve percorrerla mantenendo l’equilibrio e alternando l’appoggio dei piedi. Il tempo massimo complessivo è di 3 minuti. Sono disponibili: 1 esecuzione iniziale; fino a 2 ripetizioni in caso di caduta. Il completamento al 1° tentativo vale 30/30, al 2° tentativo 25/30 e al 3° tentativo 21/30. Dopo una caduta il cronometro viene fermato, ma per il nuovo tentativo rimane soltanto il tempo non utilizzato. Caschetto, imbragatura e sistema anticaduta sono forniti dall’Amministrazione. Modulo B: trazioni alla sbarra Le trazioni devono essere eseguite entro 60 secondi, consecutivamente e senza appoggiare i piedi a terra. Ogni ripetizione è valida soltanto se: le braccia sono completamente distese nella posizione iniziale; il mento supera la sbarra; il corpo non oscilla; non vengono utilizzati slanci. Il modulo termina quando il candidato tocca nuovamente il terreno o uno degli appoggi laterali con uno o entrambi i piedi. Modulo C: contatto con la sbarra alta Nel concorso 2026 lo spostamento laterale è stato sostituito da una nuova progressione. Il candidato deve: partire in posizione eretta; raggiungere la posizione prona, con pancia a terra e braccia distese in alto; rialzarsi; toccare con entrambe le mani una sbarra alta. La sbarra viene regolata in base all’altezza raggiunta dalle dita del candidato con le braccia distese verso l’alto. Ogni progressione deve essere completata correttamente e senza interruzioni entro il limite complessivo di 60 secondi. Tra i 3 moduli della prima prova è previsto un recupero di almeno 15 minuti. Prova di resistenza: corsa di 1.200 metri La distanza ufficiale del concorso 2026 è di 1.200 metri. I precedenti 1.000 metri non sono più il riferimento aggiornato. La corsa può svolgersi in batterie fino a 10 candidati. Il tempo viene rilevato elettronicamente e, come controllo, anche manualmente. In caso di malfunzionamento del sistema elettronico viene utilizzato il tempo manuale più favorevole al candidato. Il risultato viene rilevato almeno al decimo di secondo e poi troncato al secondo intero per l’attribuzione del punteggio. Prova di acquaticità La prova si svolge in piscina su una distanza complessiva di 25 metri. Il candidato entra verticalmente in acqua e percorre: i primi 9 metri in galleggiamento prono; 8 metri in apnea, passando sotto 5 ostacoli; gli ultimi 8 metri nuovamente in galleggiamento prono. Gli ostacoli sono collocati a 9, 11, 13, 15 e 17 metri dalla partenza. Durante la fase in apnea nessuna parte del corpo può rompere la superficie dell’acqua. È consentito toccare accidentalmente corsie e ostacoli, ma non è possibile utilizzarli per sostenersi, tirarsi o spingersi. La prova termina quando il candidato tocca con una mano la piastra posta all’arrivo. Certificato medico obbligatorio Il giorno delle prove fisiche bisogna presentare un certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica. Il certificato deve essere stato rilasciato non più di 45 giorni prima della prova da una struttura sanitaria abilitata. Senza questo documento non si viene ammessi e si è esclusi dal concorso. Il costo non è stabilito dal bando e può cambiare in base alla struttura scelta. Abbigliamento richiesto Per la trave, le trazioni, il modulo con la sbarra alta e la corsa sono obbligatori: scarpe ginniche; tuta ginnica; maglietta aderente a maniche corte o lunghe; pantaloncini. Sono facoltativi guantini da palestra, protezioni per le articolazioni e occhiali sportivi. Non sono ammessi accessori che possano impigliarsi o offrire un vantaggio durante l’esercizio. Per la piscina servono costume, cuffia, ciabatte e accappatoio. Occhialini e tappanaso sono facoltativi. Non sono consentiti mute, guanti palmati o costumi tecnici capaci di favorire la prestazione. Infortuni e rinvio della prova Un infortunio avvenuto durante un esercizio deve essere comunicato immediatamente alla commissione. Per motivi di salute documentati si può chiedere 1 solo rinvio, inviando entro il giorno della convocazione una certificazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o convenzionata. Il rinvio può essere richiesto anche per la contemporanea convocazione a un altro concorso pubblico, a un esame di Stato o per un altro grave motivo documentato. Se il candidato non può presentarsi neppure alla nuova convocazione, viene considerato rinunciatario ed escluso. Disturbi specifici dell’apprendimento Chi possiede una diagnosi di Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) deve dichiarare nella domanda l’eventuale necessità di strumenti compensativi o tempi aggiuntivi. La certificazione della struttura pubblica deve essere inviata tramite Posta elettronica certificata entro 15 giorni dalla scadenza delle candidature, quindi entro il 18 agosto 2026, salvo eventuali proroghe. La commissione valuta la documentazione e decide quali misure riconoscere. La dichiarazione non comporta una modifica automatica dei parametri delle prove fisiche. Come prepararsi alle prove Il bando non stabilisce un programma ufficiale di allenamento. Ci si deve quindi preparare riproducendo con precisione i protocolli della prova: le trazioni devono essere complete e senza slanci; le progressioni devono rispettare tutte le posizioni richieste; la corsa va allenata sulla distanza effettiva di 1.200 metri; la prova in piscina richiede controllo dell’ingresso, apnea e passaggio sotto gli ostacoli; la trave richiede equilibrio anche in quota, non soltanto velocità. Prima dell’esame è consigliato un riscaldamento fisico di almeno 15 minuti. L’allenamento deve essere costruito in modo progressivo e compatibile con le proprie condizioni fisiche. Graduatoria e accertamenti successivi Le 3 prove fisiche possono assegnare complessivamente fino a 90 punti. A questi si aggiungono fino a 5 punti per le patenti di guida valutabili, per un massimo aritmetico di 95 punti. I punteggi delle patenti non sono cumulabili: viene considerato soltanto il titolo più favorevole. Superare le prove motorio-attitudinali non equivale ancora all’assunzione. I candidati collocati utilmente in graduatoria devono sostenere anche gli accertamenti di idoneità fisica, psichica e attitudinale previsti dal regolamento ministeriale. Non è previsto un limite minimo di altezza. Vengono invece controllati parametri relativi alla composizione corporea, alla forza muscolare e alla massa metabolicamente attiva, insieme agli ulteriori requisiti sanitari. Riepilogo dei documenti ufficiali Le informazioni sul concorso e sulle scadenze sono riportate nella pagina istituzionale del concorso a 400 posti. Requisiti, iscrizione, preselezione e graduatoria sono disciplinati dal bando ufficiale 2026. Esercizi, protocolli, tempi, abbigliamento e punteggi sono contenuti nell’Allegato A sulle prove motorio-attitudinali, mentre le patenti valutabili sono indicate nell’Allegato B sui titoli. La candidatura deve essere trasmessa attraverso il Portale dei concorsi dei Vigili del Fuoco. Gli accertamenti sanitari successivi seguono il regolamento ministeriale sull’idoneità. Titolo (H1): Prove fisiche Vigili del Fuoco 2026: esercizi e punteggi Meta title: Prove fisiche Vigili del Fuoco 2026 | TestBuddy Meta description: Prove fisiche Vigili del Fuoco 2026: scopri esercizi, punteggi, tempi, requisiti e documenti per trave, trazioni, corsa da 1.200 metri e piscina del concorso.

Lucius Giulio Bacchilega

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