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Test Odontoiatria LUM 2026: data, domande, costi e iscrizione

Il test di ammissione a Odontoiatria e Protesi dentaria LUM è previsto per l’accesso all’anno accademico 2026/2027. La prova riguarda il corso di laurea magistrale a ciclo unico della Libera Università Mediterranea “Giuseppe Degennaro”, con sede a Casamassima. Data del test di Odontoiatria LUM 2026 Il test si svolge il 2 settembre 2026. La prova è organizzata in modalità home-based, quindi si sostiene da casa o da un altro luogo scelto dal candidato. L’orario esatto e le istruzioni per il riconoscimento vengono comunicati dall’università tramite e-mail. In caso di interruzioni dovute a problemi tecnici documentabili, è prevista una sessione di recupero il 7 settembre 2026. La richiesta deve essere inviata entro le ore 23:00 del 2 settembre 2026. Posti disponibili I posti indicati nel bando sono 40. Sono destinati a: cittadini italiani; cittadini dell’Unione europea; cittadini non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia. Il numero resta subordinato alla programmazione definitiva del Ministero dell’Università e della Ricerca. Per l’anno accademico 2026/2027, alla data del bando, il provvedimento ministeriale definitivo non risultava ancora pubblicato. Chi può partecipare Possono iscriversi alla selezione: studenti già diplomati; studenti che conseguiranno il diploma prima dell’immatricolazione; candidati con un titolo estero riconosciuto idoneo; studenti già iscritti a un altro corso universitario; candidati già laureati. Il diploma non deve necessariamente essere posseduto al momento dell’iscrizione al test, ma deve essere disponibile per completare l’immatricolazione. Nel bando compare un riferimento all’anno scolastico 2024/2025 che non è coerente con una procedura relativa al 2026/2027. È quindi opportuno controllare eventuali rettifiche pubblicate dall’ateneo. Come iscriversi al test L’iscrizione deve essere completata entro le ore 12:00 del 26 agosto 2026. La procedura prevede: registrazione sul portale MYLUM; accesso all’area riservata; selezione della voce relativa ai test di ammissione; compilazione della domanda; pagamento della quota tramite pagoPA. La quota di partecipazione è di 200 euro e non è rimborsabile. Nel testo del bando l’importo numerico di 200 euro è accompagnato da una cifra diversa scritta in lettere. Il Manifesto degli studi 2026/2027 conferma però l’importo di 200 euro. Struttura della prova La parte ordinaria comprende 60 domande a risposta multipla. Ogni quesito presenta 5 opzioni, di cui una sola corretta. | Materia | Domande | Tempo | |---|---:|---:| | Ragionamento logico e logico-matematico | 36 | 70 minuti | | Biologia | 8 | | | Chimica | 8 | 30 minuti complessivi | | Fisica | 8 | | La durata totale è di 100 minuti. Dopo la chiusura della prima sezione non è possibile tornare alle domande di logica. Sono inoltre previsti 8 quesiti di riserva. Vengono utilizzati solo se una o più domande ordinarie devono essere annullate o neutralizzate. È importante rispondere anche ai quesiti di riserva: chi non li svolge potrebbe perdere il punteggio relativo a una domanda annullata. Come viene calcolato il punteggio Il punteggio massimo della prova ordinaria è 90 punti. | Risposta | Punteggio | |---|---:| | Corretta | +1,5 punti | | Errata | -0,25 punti | | Non data | 0 punti | Per entrare in graduatoria è necessario raggiungere almeno 20 punti. Il punteggio negativo rende importante trovare un equilibrio tra velocità e precisione. Non conviene rispondere casualmente quando non si riesce a escludere nessuna alternativa. Per allenarsi sul formato della prova si possono usare le simulazioni di TestBuddy, insieme agli esercizi per argomento e alle statistiche che mostrano dove si stanno perdendo più punti. Si può iniziare gratis e controllare il proprio livello attraverso il TB™ Score. Materie da studiare La preparazione deve coprire logica, biologia, chimica e fisica. Ragionamento logico e logico-matematico Sono richieste competenze su: interpretazione di grafici e dati; equazioni e sistemi; formule e proporzioni; unità di misura; insiemi; deduzioni logiche; procedure e algoritmi; relazioni spaziali; immagini speculari; rappresentazioni tridimensionali; comprensione di informazioni scientifiche. Biologia Il programma comprende: struttura e funzioni della cellula; molecole biologiche; enzimi; metabolismo energetico; fotosintesi; respirazione cellulare; mitosi e meiosi; genetica mendeliana; acido desossiribonucleico; sintesi proteica; ereditarietà; evoluzione. Chimica Bisogna studiare: atomi, molecole e isotopi; tavola periodica; legami chimici; nomenclatura; mole e stechiometria; reazioni chimiche; gas; ossidoriduzioni; acidi e basi; pH; soluzioni; chimica organica. Fisica Gli argomenti principali sono: cinematica e dinamica; statica; fluidi; energia; quantità di moto; gravitazione; termodinamica; onde e suono; ottica; elettricità; magnetismo; onde elettromagnetiche; radioattività; fissione e fusione; elementi di relatività e fisica quantistica. Requisiti tecnici per il test da casa Per sostenere la prova servono: un computer con webcam e microfono; Google Chrome aggiornato; una connessione stabile; uno smartphone o un tablet compatibile con il sistema di sorveglianza; un documento di identità valido. La velocità minima indicata è di 1,5 megabit al secondo sia in download sia in upload. Il controllo tecnico della postazione deve essere completato almeno 48 ore prima della prova. Il tablet può sostituire lo smartphone, ma non il computer. Durante il test il candidato deve essere solo nella stanza e non può utilizzare: libri; appunti; altre pagine web; programmi esterni; schermi aggiuntivi; tastiere o mouse supplementari. Sono consentiti solo fogli bianchi e penna. Problemi tecnici durante la prova Brevi interruzioni della connessione possono essere valutate dalla commissione. Problemi più lunghi o gravi possono impedire la prosecuzione del test o portare all’annullamento della prova. Il bando contiene un riferimento al 3 settembre 2025 per una comunicazione successiva al test del 2026. La data non è coerente con la procedura e deve essere considerata un probabile errore materiale, salvo rettifica ufficiale. Graduatoria e criteri di precedenza La graduatoria viene formata in ordine decrescente di punteggio. La pubblicazione è prevista entro il 15 settembre 2026. Nel corpo del bando compare anche l’anno 2025, mentre la tabella riepilogativa indica correttamente il 2026. È quindi necessario verificare eventuali comunicazioni successive dell’università. In caso di parità viene considerato, nell’ordine, il punteggio ottenuto in: ragionamento logico e logico-matematico; biologia; chimica; fisica. Se la parità rimane, ha precedenza il candidato più giovane. Pre-immatricolazione e scorrimenti Chi rientra nei posti disponibili deve completare la pre-immatricolazione entro le ore 13:00 del quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della graduatoria. Sabato e domenica non vengono conteggiati. Se alcuni candidati non completano la procedura, l’università procede con gli scorrimenti. Per il primo scorrimento viene normalmente concesso lo stesso termine di 5 giorni lavorativi. Per gli scorrimenti successivi il candidato può avere solo 72 ore dalla comunicazione ricevuta tramite posta elettronica certificata. Anche sulla chiusura degli scorrimenti il bando presenta un riferimento non coerente al 2025. La data compatibile con la procedura è il 31 dicembre 2026, ma fanno fede eventuali rettifiche pubblicate dall’ateneo. Quanto costa Odontoiatria alla LUM Il contributo annuale per il primo anno è di 20.600 euro. A questo importo si aggiungono: tassa regionale per il diritto allo studio; imposta di bollo da 16 euro. Le rate previste sono: 10.000 euro al momento della pre-immatricolazione; 5.000 euro entro il 6 novembre 2026; 5.600 euro entro il 7 dicembre 2026. La pagina generale sulle immatricolazioni riporta un importo diverso. Per il 2026/2027, il bando specifico di Odontoiatria e il Manifesto degli studi indicano entrambi 20.600 euro. Documenti per l’immatricolazione Prima dell’inizio delle lezioni devono essere inviati: modulo di immatricolazione firmato; ricevuta del pagamento della tassa regionale; dichiarazione sostitutiva del diploma; indicazione del voto, dell’anno e dell’istituto scolastico; eventuale rinuncia agli studi; eventuale nulla osta al trasferimento; eventuale richiesta di riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari. I documenti devono essere preparati in formato PDF. L’indirizzo indicato per la procedura di Odontoiatria è quello della Segreteria studenti dedicata al corso, non quello della Segreteria di Medicina. Disturbi Specifici dell’Apprendimento e disabilità I candidati con disabilità o Disturbi Specifici dell’Apprendimento possono chiedere misure specifiche direttamente nella domanda di iscrizione. La richiesta deve essere accompagnata dalla certificazione prevista. Le misure possono includere: tempo aggiuntivo fino al 50% per candidati con invalidità; tempo aggiuntivo fino al 30% per candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento; strumenti compensativi autorizzati; calcolatrice non scientifica nei casi ammessi; video-ingranditore nei casi documentati. Gli strumenti concessi vengono comunicati dall’università prima della prova. Obblighi Formativi Aggiuntivi L’ammissione al corso non esclude l’assegnazione di Obblighi Formativi Aggiuntivi. L’obbligo può essere attribuito quando il candidato non risponde correttamente ad almeno 2 domande su 8 in una delle seguenti materie: biologia; chimica; fisica. L’attività di recupero deve essere completata prima dell’esame universitario collegato e comunque entro il primo anno. Candidati con titolo estero Chi possiede un titolo conseguito all’estero deve ottenere il riconoscimento della sua idoneità. Questa selezione riguarda i cittadini non appartenenti all’Unione europea già regolarmente soggiornanti in Italia. I candidati residenti all’estero che devono richiedere un visto seguono una procedura distinta tramite Universitaly. Alla data del bando non risultava pubblicata una procedura LUM 2026/2027 separata per i candidati non-UE residenti all’estero. Candidati minorenni Il bando non descrive una procedura specifica per i candidati minorenni. Chi non ha ancora compiuto 18 anni dovrebbe chiedere alla Segreteria se siano necessari: consenso di un genitore o tutore; documenti aggiuntivi; firme specifiche per l’iscrizione o l’immatricolazione. Adempimenti sanitari Gli studenti immatricolati devono considerare anche gli accertamenti sanitari collegati alle future attività cliniche. Sono richiesti o indicati: screening per la tubercolosi; test di Mantoux o Quantiferon; documentazione delle vaccinazioni; vaccinazione contro l’epatite B raccomandata. Questi documenti possono richiedere tempo, quindi è utile verificarli con anticipo. Come organizzare la preparazione La prova assegna 36 domande su 60 alla logica. Questa parte ha quindi un peso decisivo. Lo studio può essere organizzato in questo modo: ripasso sintetico della teoria; esercizi separati per materia; allenamento sulla logica a tempo; simulazioni complete da 100 minuti; revisione sistematica degli errori; controllo settimanale dei punteggi; allenamento anche sui quesiti di riserva. Con TestBuddy si possono svolgere simulazioni, esercizi per argomento e studio guidato in un’unica piattaforma. Le statistiche permettono di capire quali materie stanno limitando il punteggio, mentre il TB™ Score mostra una stima aggiornata del risultato raggiungibile nella prova. Si può iniziare gratis. Riepilogo dei documenti ufficiali Le regole della selezione derivano dal bando di ammissione a Odontoiatria LUM 2026/2027. Eventuali rettifiche, graduatorie e comunicazioni vengono pubblicate nella pagina LUM dedicata alla procedura di ammissione. Importi, rate e contributi sono riportati anche nel Manifesto degli studi LUM 2026/2027. La precedente assegnazione ministeriale dei posti è consultabile nel decreto ufficiale relativo all’anno accademico 2025/2026. Le informazioni per candidati internazionali sono disponibili nel portale Universitaly dedicato agli studenti stranieri. Le richieste relative a disabilità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono gestite attraverso il servizio LUMinsieme. Gli importi e le modalità di pagamento della tassa regionale devono essere verificati sul portale borse di studio ADISU Puglia e nel servizio pagoPA ADISU Puglia.

Lucius Giulio Bacchilega
Modello anatomico del cervello, strumenti chirurgici e tablet con scansione cerebrale su sfondo blu pulito.Medicina

Come diventare neurochirurgo: studi, accesso a Medicina e specializzazione

Diventare neurochirurgo richiede un percorso lungo e molto preciso. Bisogna prima entrare a Medicina e chirurgia, completare la laurea, ottenere l’abilitazione professionale e superare il concorso nazionale per la Scuola di specializzazione in Neurochirurgia. Vediamo quindi che cosa fa un neurochirurgo, quanti anni servono, come funziona oggi l’accesso a Medicina e quali scadenze deve conoscere uno studente. Che cosa fa un neurochirurgo Il neurochirurgo è un medico specialista che valuta e tratta patologie che interessano: cervello; midollo spinale; colonna vertebrale; nervi periferici; strutture collegate al sistema nervoso. Non lavora soltanto in sala operatoria. La sua attività comprende anche: prime visite; valutazione degli esami diagnostici; scelta del trattamento più adatto; controlli prima e dopo l’intervento; collaborazione con neurologi, radiologi, anestesisti e altri specialisti. Non tutte le malattie neurologiche richiedono un’operazione. Una parte importante del lavoro consiste proprio nel capire quando intervenire chirurgicamente e quando scegliere un’altra terapia. Quali patologie tratta Le condizioni trattate dipendono dall’esperienza del medico e dal centro in cui lavora. Tra le principali rientrano: tumori cerebrali, spinali e dei nervi; traumi cranici e vertebrali; idrocefalo; malformazioni vascolari; malformazioni congenite; ernie e patologie degenerative della colonna; epilessia resistente ai farmaci; disturbi del movimento; patologie dei nervi periferici. Le principali aree della neurochirurgia Durante la formazione e l’attività professionale un neurochirurgo può concentrarsi su ambiti specifici. Neurochirurgia cranica Riguarda le patologie del cervello e delle strutture presenti all’interno del cranio, comprese quelle tumorali, vascolari, traumatiche e malformative. Neurochirurgia spinale Si occupa di colonna vertebrale, midollo spinale e radici nervose. Può comprendere il trattamento di: ernie; stenosi; tumori; traumi; deformità; malformazioni; instabilità vertebrali. La chirurgia vertebrale può coinvolgere sia neurochirurghi sia ortopedici con una formazione specifica sulla colonna. Neurochirurgia pediatrica Tratta bambini e adolescenti affetti, per esempio, da: idrocefalo; tumori del sistema nervoso; epilessia; malformazioni cerebrali e spinali; craniostenosi; traumi; patologie vascolari. Non è una Scuola di specializzazione ministeriale separata. È un’area nella quale il neurochirurgo può acquisire competenze più avanzate. Neurochirurgia funzionale Comprende procedure rivolte a condizioni come: malattia di Parkinson; tremore essenziale; epilessia farmacoresistente; spasticità; dolore cronico; altri disturbi del movimento. Una delle tecniche utilizzate è la stimolazione cerebrale profonda, basata sull’impianto di elettrodi che modulano l’attività di determinate aree cerebrali. Il percorso per diventare neurochirurgo Il percorso parte dalla laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia. La durata nominale è: 6 anni per la laurea; 5 anni per la specializzazione in Neurochirurgia. Servono quindi almeno 11 anni dopo il diploma, senza considerare eventuali ritardi o periodi tra la laurea e l’ingresso in specializzazione. Durante i 6 anni di Medicina si devono conseguire 360 Crediti Formativi Universitari, indicati con l’acronimo CFU. La laurea è abilitante, perché comprende il tirocinio pratico-valutativo previsto per l’esercizio della professione medica. Dopo gli adempimenti necessari per l’iscrizione all’Albo, si può partecipare al concorso nazionale per le Scuole di specializzazione. Come si entra a Medicina nel 2026/2027 Per Medicina e chirurgia in lingua italiana non è più previsto il vecchio test unico prima dell’immatricolazione. L’accesso avviene attraverso il semestre aperto. Lo studente si iscrive al primo semestre, segue le lezioni e sostiene 3 esami nazionali: Biologia; Fisica; Chimica e propedeutica biochimica. L’accesso iniziale è libero, ma i posti del secondo semestre restano programmati. Per continuare Medicina bisogna ottenere risultati sufficienti e rientrare in posizione utile nella graduatoria nazionale. Date del semestre aperto 2026/2027 | Passaggio | Data | |---|---:| | Apertura delle iscrizioni | **13 luglio 2026** | | Termine per la domanda | **3 agosto 2026, ore 18:00** | | Termine per il pagamento | **6 agosto 2026** | | Inizio delle lezioni | **1° settembre 2026** | | Primo appello | **10 dicembre 2026** | | Risultati del primo appello | **23 dicembre 2026** | | Secondo appello | **11 gennaio 2027** | | Risultati del secondo appello | **20 gennaio 2027** | | Pubblicazione della graduatoria | **22 gennaio 2027** | | Prima fase di immatricolazione | **dal 22 al 28 gennaio 2027** | Il contributo nazionale per il semestre aperto è pari a 250 euro, salvo eventuali esoneri totali o parziali. Come sono strutturati gli esami Ogni prova riguarda una singola materia e prevede: 31 quesiti; 21 domande a risposta multipla; 10 quesiti a completamento; 50 minuti di tempo; 30 minuti di pausa tra una prova e la successiva. Il punteggio viene calcolato così: risposta corretta: +1 punto; risposta errata: -0,1 punti; risposta omessa: 0 punti. La valutazione di ogni esame è espressa in trentesimi e può arrivare a 30 e lode. Per arrivare preparati non basta memorizzare la teoria. Ci si deve allenare anche nella gestione del tempo, nelle domande a completamento e nella scelta di quando lasciare una risposta vuota. Con TestBuddy si possono svolgere simulazioni, esercizi per argomento e sessioni mirate, controllando i progressi attraverso le statistiche e il TB™ Score. Si può iniziare gratis. Come funziona la graduatoria La graduatoria nazionale è divisa in 3 sezioni. La prima comprende chi ha superato tutti e 3 gli esami. La seconda comprende chi ha ottenuto almeno 18/30 in 2 esami. La terza comprende chi ha ottenuto almeno 18/30 in 1 solo esame. All’interno di ogni sezione conta il punteggio raggiunto. Chi sostiene lo stesso esame in entrambi gli appelli conserva automaticamente il risultato migliore superiore a 18/30. Gli studenti collocati in posizione utile ma con 1 o 2 esami ancora da recuperare possono completare i crediti mancanti presso la sede assegnata, secondo le modalità previste. Quante sedi bisogna indicare Durante la domanda lo studente deve indicare: almeno 10 sedi per Medicina e chirurgia; un corso affine; almeno 5 sedi per il corso affine. Il corso affine permette di proseguire gli studi anche quando non si ottiene subito un posto a Medicina, chiedendo il riconoscimento dei crediti già acquisiti. La scelta delle sedi deve essere fatta con attenzione. Inserire un’università significa dichiararsi disponibili a frequentarla in caso di assegnazione. Studenti con disabilità o Disturbi Specifici dell’Apprendimento Gli studenti con disabilità o con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, indicati con l’acronimo DSA, devono segnalare la propria condizione durante l’iscrizione. Bisogna inviare all’università la certificazione richiesta entro i termini stabiliti. In base alla documentazione possono essere concessi: tempi aggiuntivi; strumenti compensativi; ausili; adattamenti della prova. Non è sufficiente indicare la condizione su Universitaly. È necessario seguire anche la procedura specifica dell’ateneo. Candidati non appartenenti all’Unione europea I candidati residenti all’estero devono controllare anche gli adempimenti relativi a: preiscrizione su Universitaly; riconoscimento del titolo di studio; visto; permesso di soggiorno; eventuali graduatorie riservate. Per il 2026/2027 il termine generale per la richiesta del visto è il 30 novembre 2026, ma le singole università possono fissare scadenze precedenti. La validazione della domanda da parte dell’ateneo non garantisce automaticamente il rilascio del visto. Medicina in lingua inglese Il semestre aperto riguarda i corsi in lingua italiana. Per i corsi di Medicina e chirurgia in lingua inglese resta prevista una prova di ammissione separata. Per l’anno accademico 2026/2027 la prova è fissata al 30 settembre 2026. Prima di iniziare lo studio bisogna quindi controllare con precisione la lingua del corso scelto, perché procedura, programma e calendario non coincidono. Come ci si deve preparare La preparazione deve seguire i programmi ministeriali di: Biologia; Fisica; Chimica e propedeutica biochimica. Un metodo efficace deve comprendere: studio della teoria; esercizi divisi per argomento; ripasso degli errori; prove complete con tempo limitato; controllo costante dei risultati; allenamento su domande a risposta multipla e a completamento. È utile alternare studio ed esercizi fin dall’inizio, senza aspettare di avere terminato tutto il programma. TestBuddy riunisce in un’unica piattaforma manuale digitale, esercizi, simulazioni, statistiche e assistente basato sull’intelligenza artificiale. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto e capire quali materie richiedono più lavoro. Il concorso per la specializzazione in Neurochirurgia Dopo la laurea in Medicina bisogna partecipare al concorso nazionale per le Scuole di specializzazione di area sanitaria. Per l’anno accademico 2025/2026: le domande sono state presentate dal 28 maggio al 10 giugno 2026; la laurea doveva essere conseguita entro il 14 luglio 2026; la prova si è svolta il 21 luglio 2026; il test comprendeva 140 quesiti a risposta multipla; l’inizio delle attività è previsto per il 2 novembre 2026. La specializzazione in Neurochirurgia dura 5 anni. Alla data del 6 agosto 2026 non risultava ancora pubblicata la ripartizione definitiva dei posti di Neurochirurgia per l’anno accademico 2025/2026. L’ultima ripartizione ufficiale disponibile era quella del 2024/2025, con 132 posti complessivi. Questo numero non può essere considerato valido per il concorso successivo: i nuovi posti saranno certi solo con la pubblicazione del relativo atto ministeriale. Riferimenti ufficiali Le regole del semestre aperto, le scadenze, il contributo e le procedure di iscrizione derivano dal decreto ministeriale per l’accesso 2026/2027 e dalle istruzioni operative per gli studenti. Il calendario delle assegnazioni e delle immatricolazioni è contenuto nel calendario ministeriale della graduatoria. I programmi delle 3 materie sono disponibili nei syllabus ufficiali del semestre aperto 2026/2027. Le procedure dedicate agli studenti internazionali sono pubblicate nella sezione Universitaly per gli studenti stranieri. Le informazioni sulla laurea magistrale in Medicina e chirurgia derivano dall’ordinamento ufficiale della classe LM-41. La durata e le caratteristiche della Scuola di Neurochirurgia sono consultabili nella scheda istituzionale della specializzazione in Neurochirurgia. Il bando più recente per l’accesso alle specializzazioni mediche è pubblicato nella pagina del concorso nazionale SSM 2025/2026. L’ultima distribuzione disponibile dei posti di Neurochirurgia è riportata nell’allegato ministeriale relativo all’anno accademico 2024/2025.

Lucius Giulio Bacchilega
Scrivania con apparecchio acustico, modello di orecchio, appunti di studio e smartphone su sfondo blu editoriale.Professioni-Sanitarie

Tecniche audioprotesiche 2026: test, corso e sedi

Tecniche audioprotesiche è una laurea sanitaria triennale a numero programmato. Per iscriversi bisogna capire quando si svolge il test, come funziona la selezione, quali materie studiare, dove è attivo il corso e quali adempimenti completare dopo l’ammissione. Vediamo anche cosa fa il tecnico audioprotesista, quanto dura il percorso universitario e quali informazioni per il 2026 sono già definitive. Dove i nuovi atti non sono ancora disponibili, useremo l’ultima disciplina ufficiale completa senza presentarla come già confermata. Cosa fa il tecnico audioprotesista Il tecnico audioprotesista è un professionista sanitario, non un medico. Si occupa principalmente di: fornire e adattare gli apparecchi acustici; controllarne il funzionamento e l’efficacia; rilevare l’impronta del condotto uditivo; realizzare o applicare i sistemi di accoppiamento acustico; svolgere prove di valutazione protesica; spiegare alla persona come utilizzare correttamente il dispositivo; collaborare ai percorsi di prevenzione e riabilitazione uditiva. Opera su prescrizione medica, ma svolge gli atti di propria competenza con responsabilità professionale. Non formula diagnosi mediche e non va confuso con il tecnico audiometrista, maggiormente coinvolto negli esami e nelle valutazioni della funzionalità uditiva. Quale laurea bisogna conseguire Il percorso ordinario per esercitare la professione è la laurea in Tecniche audioprotesiche, appartenente alla classe delle professioni sanitarie tecniche. Il corso prevede: 3 anni di studio; 180 Crediti formativi universitari; lezioni teoriche; laboratori professionali; tirocinio clinico; una prova finale con valore abilitante. Per accedere serve un diploma di scuola secondaria superiore o un titolo estero riconosciuto idoneo. Non è necessario avere frequentato un liceo specifico. Possono essere riconosciuti anche alcuni titoli del precedente ordinamento e titoli sanitari conseguiti all’estero, ma soltanto attraverso le procedure previste dalle autorità competenti. La laurea è online? Nell’offerta universitaria verificata per il 2026/2027 non risulta un corso di Tecniche audioprotesiche svolto interamente online. La formazione comprende infatti: tirocinio obbligatorio; attività pratiche; laboratori; esercitazioni con supervisione; frequenza secondo le regole del singolo ateneo. Una parte delle attività teoriche potrebbe essere organizzata anche con strumenti digitali, ma il percorso non può essere considerato una normale laurea telematica. Quando si svolge il test di Tecniche audioprotesiche 2026 Il test rientra nella prova di ammissione ai corsi delle professioni sanitarie. Per l’anno accademico 2026/2027, le date nazionali sono: 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana; 17 settembre 2026 per i corsi in lingua inglese. La data è uguale a livello nazionale, ma ogni università gestisce autonomamente: iscrizione al concorso; pagamento del contributo; sede della prova; eventuale scelta delle preferenze; graduatoria; scorrimenti; immatricolazione. Non bisogna quindi aspettare un portale nazionale unico. Si deve consultare il bando dell’università nella quale si vuole sostenere il test. Come sarà strutturato il test 2026 Alla data del 5 agosto 2026, non è ancora stato pubblicato il provvedimento ministeriale definitivo con struttura, materie e criteri di valutazione della prova 2026/2027. Non è quindi possibile affermare con certezza che il test 2026 manterrà la stessa composizione dell’anno precedente. L’ultima struttura ufficiale completa, relativa al 2025/2026, prevedeva: | Materia | Domande | |---|---:| | Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi | 4 | | Ragionamento logico e problemi | 5 | | Biologia | 23 | | Chimica | 15 | | Fisica e matematica | 13 | | **Totale** | **60** | Il tempo disponibile era di 100 minuti, con 5 opzioni di risposta per ogni domanda. Il punteggio veniva calcolato così: +1,5 punti per ogni risposta corretta; 0 punti per ogni risposta non data; -0,4 punti per ogni risposta errata. Questi dati sono un riferimento utile per organizzare lo studio, ma diventeranno validi per il 2026 soltanto se confermati dal nuovo atto ministeriale. Come organizzare lo studio Finché non viene pubblicata la struttura definitiva, ci si deve concentrare sulle materie presenti nell’ultima prova ufficiale: biologia; chimica; matematica; fisica; logica; comprensione del testo; conoscenze acquisite durante il percorso scolastico. Biologia e chimica rappresentavano la parte più ampia del test precedente. È quindi utile dedicare loro una quota maggiore del tempo, senza trascurare matematica, fisica e logica. La preparazione dovrebbe alternare: studio della teoria; esercizi divisi per argomento; revisione degli errori; simulazioni complete da 100 minuti; controllo periodico del punteggio; allenamento nella gestione delle risposte dubbie. Con TestBuddy si può iniziare gratis e riunire simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche in un unico percorso. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto e capire quali argomenti richiedono ancora lavoro. La graduatoria è nazionale? No. Per le professioni sanitarie non esiste una graduatoria nazionale unica. Ogni ateneo: prepara o gestisce la propria prova; pubblica la propria graduatoria; stabilisce le regole sulle preferenze; organizza gli scorrimenti; assegna i posti disponibili nei propri corsi. Il punteggio ottenuto in un’università non permette normalmente di entrare nella graduatoria di un altro ateneo. Prima dell’iscrizione bisogna controllare con attenzione come funzionano le preferenze. In alcuni atenei è possibile scegliere più corsi delle professioni sanitarie e ordinarli in base alla priorità. Come iscriversi al test La procedura varia da università a università, ma generalmente richiede: registrazione sul portale dell’ateneo; iscrizione al concorso; scelta dei corsi o delle preferenze; pagamento del contributo; caricamento degli eventuali documenti richiesti; stampa della ricevuta o della lettera di partecipazione. Il costo non è stabilito a livello nazionale. Per esempio, Sapienza Università di Roma ha previsto per il 2026/2027: iscrizioni dal 5 agosto al 3 settembre 2026; contributo di partecipazione di 35 euro; possibilità di indicare fino a 6 preferenze; modifica dell’ordine delle preferenze fino alle ore 23:59 del 24 settembre 2026. Queste condizioni valgono soltanto per Sapienza. Gli altri atenei possono stabilire costi, scadenze e procedure differenti. Cosa portare il giorno della prova Gli obblighi precisi sono indicati nel bando dell’università. Normalmente possono essere richiesti: documento d’identità valido; ricevuta dell’iscrizione; lettera di partecipazione; eventuale documentazione relativa agli ausili autorizzati; ulteriori moduli previsti dall’ateneo. È necessario controllare anche: orario di convocazione; edificio e aula; modalità di identificazione; oggetti ammessi; regole su telefoni, smartwatch e dispositivi elettronici. Arrivare dopo la chiusura delle operazioni di identificazione può impedire l’accesso alla prova. Quanti posti ci sono nel 2026 Al 5 agosto 2026 non risulta ancora pubblicata l’assegnazione ministeriale definitiva dei posti per Tecniche audioprotesiche 2026/2027. L’ultima distribuzione completa, relativa al 2025/2026, prevedeva: 299 posti per cittadini dell’Unione europea e cittadini non appartenenti all’Unione europea residenti in Italia; 28 posti riservati ai cittadini non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero. I 2 contingenti sono separati e non devono essere sommati per valutare i posti accessibili a ogni candidato. Il numero definitivo per il 2026 sarà noto soltanto con la pubblicazione del nuovo atto ufficiale. Dove studiare Tecniche audioprotesiche Nell’ultima assegnazione nazionale completa, relativa al 2025/2026, erano presenti corsi o posti nelle seguenti università e sedi: Università degli Studi di Bari Aldo Moro; Università degli Studi di Catania; Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma; Università degli Studi di Messina; Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Padova, sedi di Padova e Treviso; Università degli Studi di Palermo; Università degli Studi di Parma; Università di Pisa; Sapienza Università di Roma; Università degli Studi di Roma Tor Vergata; Università degli Studi di Torino; Università degli Studi di Verona. Questo elenco non può essere considerato definitivo per il 2026/2027. Un corso può essere confermato, sospeso o modificato e il numero dei posti può cambiare. Come funziona il corso di laurea Il piano di studi non è identico in tutte le università. Le aree formative comprendono generalmente: anatomia e fisiologia; biologia; fisica; statistica; audiologia; audiometria; patologie dell’orecchio; elettronica; tecnologie audioprotesiche; psicologia; linguistica; prevenzione; organizzazione sanitaria; lingua inglese; laboratori; tirocinio professionale. Il totale rimane di 180 Crediti formativi universitari, ma nomi degli esami, moduli, crediti e ordine delle attività dipendono dal regolamento del singolo corso. Possono essere previsti anche Obblighi formativi aggiuntivi per chi non raggiunge determinate soglie nella prova di ammissione. Devono essere recuperati entro i termini indicati dall’ateneo. Frequenza e tirocinio Tecniche audioprotesiche richiede una partecipazione costante alle attività formative. La frequenza può essere obbligatoria per: lezioni; laboratori; attività professionalizzanti; tirocinio. Per esempio, il regolamento 2026/2027 dell’Università di Padova richiede almeno il 70% di frequenza nelle attività previste. La percentuale non è necessariamente uguale in tutti gli atenei. Prima dell’immatricolazione bisogna verificare: obblighi di presenza; sedi del tirocinio; eventuali turni; propedeuticità; modalità di recupero delle assenze. Candidati con disabilità o Disturbi specifici dell’apprendimento Chi ha una disabilità o un Disturbo specifico dell’apprendimento può richiedere ausili e tempi aggiuntivi. La domanda deve essere presentata: entro la scadenza del bando; attraverso la procedura indicata dall’università; allegando una certificazione valida; specificando gli strumenti necessari. Non basta portare la certificazione il giorno del test senza avere inviato prima la richiesta. Per i Disturbi specifici dell’apprendimento può essere richiesta una diagnosi aggiornata. Le condizioni precise cambiano in base al bando e alla data in cui la certificazione è stata rilasciata. Candidati minorenni Un candidato minorenne può dover presentare: autorizzazione di chi esercita la responsabilità genitoriale; copia del documento del genitore o tutore; modulo specifico dell’università. Non esiste un modello nazionale valido per tutti gli atenei. La modulistica deve essere scaricata dal portale dell’università scelta. Studenti con diploma estero Chi possiede un titolo conseguito all’estero deve verificare che permetta l’accesso all’università nel Paese in cui è stato ottenuto. L’ateneo può richiedere: diploma originale; traduzione ufficiale; legalizzazione; attestazioni di comparabilità o verifica; documenti relativi agli anni di scolarità; certificazione linguistica; procedure consolari. I cittadini non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero partecipano normalmente attraverso un contingente dedicato e possono dover completare la preiscrizione e la richiesta del visto per studio. Cosa bisogna fare dopo la laurea La prova finale del corso è abilitante, ma per esercitare è necessaria anche l’iscrizione all’albo dei tecnici audioprotesisti presso l’Ordine territoriale competente. Dopo l’iscrizione, il professionista deve rispettare l’obbligo di aggiornamento previsto dall’Educazione continua in medicina. Per il triennio 2026-2028, l’obbligo standard è di 150 crediti, prima dell’applicazione di eventuali esoneri, esenzioni o riduzioni personali. Dopo la laurea triennale si può proseguire con: master universitari di 1° livello; laurea magistrale nelle scienze delle professioni sanitarie tecniche; percorsi universitari dedicati a coordinamento, formazione o ricerca. Questi titoli non sono necessari per iniziare a esercitare come tecnico audioprotesista. Dove può lavorare un tecnico audioprotesista I principali contesti professionali comprendono: strutture sanitarie pubbliche; strutture sanitarie private; centri audioprotesici; studi professionali; imprese che producono o distribuiscono dispositivi acustici; attività di consulenza; ricerca e formazione. Si può lavorare come dipendente oppure come libero professionista, nel rispetto delle regole fiscali e professionali applicabili. Non esiste uno stipendio mensile ufficiale unico per tutti. La retribuzione varia in base a: contratto applicato; settore pubblico o privato; esperienza; inquadramento; incarichi; indennità; attività libero-professionale. Le cifre generiche diffuse online non permettono di stabilire quanto guadagnerà un singolo laureato. Riferimenti ufficiali utilizzati La data della prova 2026 deriva dal calendario pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dalla relativa rettifica ministeriale. La struttura di 60 domande, la durata e il punteggio indicati come ultimo riferimento completo derivano dal provvedimento ministeriale per il 2025/2026. Le informazioni generali sull’accesso programmato derivano dalla pagina istituzionale dedicata ai corsi a numero programmato. Le scadenze, il costo e le preferenze riportati come esempio derivano dal bando Sapienza per le professioni sanitarie 2026/2027. I posti e le sedi dell’ultimo anno completo derivano dal provvedimento nazionale per il 2025/2026 e dalla relativa tabella dei posti per cittadini dell’Unione europea e residenti in Italia. Durata, crediti, frequenza, tirocinio e Obblighi formativi aggiuntivi sono verificabili nel regolamento didattico 2026/2027 dell’Università di Padova. Il profilo e le attività professionali derivano dalla definizione normativa pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. Le modalità di iscrizione professionale sono descritte nella procedura ufficiale della Federazione nazionale degli Ordini. L’obbligo formativo 2026-2028 deriva dalla delibera pubblicata dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Le procedure per i titoli sanitari esteri sono disponibili nelle pagine del Ministero della Salute dedicate alle qualifiche conseguite nell’Unione europea e ai titoli conseguiti fuori dall’Unione europea. La modulistica per chi non ha ancora compiuto 18 anni è consultabile nella pagina degli avvisi di ammissione dell’Università di Padova.

Lucius Giulio Bacchilega
Scrivania universitaria con riferimenti a fisioterapia, radiologia e dermatologia in una composizione ordinata blu e giallaProfessioni-Sanitarie

Migliori università per Professioni sanitarie nel 2026: come valutarle davvero

Scegliere l’università per le Professioni sanitarie non significa soltanto confrontare nomi e classifiche. Bisogna capire quando si svolge il test, come funziona l’ammissione, quali dati aiutano davvero a valutare un corso e quali confronti rischiano invece di essere fuorvianti. Vediamo quindi cosa sappiamo sul test 2026, come valutare i corsi di Fisioterapia e Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, quali dati controllare e perché Dermatologia e Venereologia segue un percorso completamente diverso. Data del test di Professioni sanitarie 2026 Per l’anno accademico 2026/2027, la prova di ammissione ai corsi delle Professioni sanitarie è prevista: | Prova | Data ufficiale | |---|---:| | Corsi in lingua italiana | **16 settembre 2026** | | Corsi in lingua inglese | **17 settembre 2026** | Le date sono nazionali, ma la gestione della selezione resta affidata ai singoli atenei. Al 5 agosto 2026 non sono ancora state pubblicate tutte le regole nazionali definitive relative a: numero dei quesiti; durata della prova; materie e programmi; sistema di punteggio; numero definitivo dei posti per corso e sede. Questi elementi saranno certi soltanto dopo la pubblicazione dei nuovi atti ministeriali e dei bandi delle università. Come era strutturata l’ultima prova ufficiale completa L’ultima disciplina completa disponibile riguarda l’anno accademico 2025/2026. La prova prevedeva: 60 quesiti; 100 minuti; 5 alternative di risposta per ogni domanda; 1,5 punti per ogni risposta corretta; -0,4 punti per ogni risposta errata; 0 punti per ogni risposta non data. La distribuzione delle domande era: 23 quesiti di biologia; 15 quesiti di chimica; 13 quesiti di fisica e matematica; 5 quesiti di ragionamento logico e problemi; 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi. Questa struttura è utile per orientare lo studio, ma non deve essere considerata già confermata per il 2026/2027. Come funziona l’iscrizione al test Non esiste una scadenza unica valida per tutte le università. Ogni ateneo pubblica un proprio bando nel quale indica: apertura e chiusura delle iscrizioni; procedura da seguire; contributo per partecipare alla prova; documenti richiesti; corsi disponibili; numero dei posti; modalità per indicare le preferenze; criteri della graduatoria; scadenze per immatricolazione e scorrimenti. Il requisito generale è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo estero riconosciuto idoneo. Ci si deve quindi iscrivere attraverso il portale dell’università scelta, rispettando le sue scadenze. L’iscrizione su un portale diverso, oppure il solo pagamento del contributo, potrebbe non essere sufficiente se il bando prevede ulteriori passaggi. Preferenze e graduatorie Tradizionalmente, all’interno dello stesso ateneo, la prova è comune ai diversi corsi delle Professioni sanitarie. Il candidato indica in anticipo l’ordine delle proprie preferenze, per esempio: Fisioterapia; Logopedia; Tecniche di radiologia; Infermieristica. La posizione finale dipende da: punteggio ottenuto; ordine delle preferenze; numero di posti; scelte degli altri candidati; rinunce; successivi scorrimenti. Per questo motivo non basta superare un punteggio generico. Bisogna osservare la graduatoria dell’ateneo e del corso scelto. Esiste una classifica delle migliori università? Non esiste una classifica istituzionale che stabilisca quale sia, in assoluto, la migliore università italiana per Fisioterapia o Tecniche di radiologia. Le classifiche generali possono essere utili, ma misurano soprattutto elementi come: strutture dell’ateneo; servizi agli studenti; borse di studio; internazionalizzazione; comunicazione digitale; progressione negli studi; occupabilità complessiva. Non valutano direttamente, per ogni singolo corso: qualità dei docenti; modernità delle apparecchiature; efficacia del tirocinio; numero di attività svolte in reparto; preparazione pratica dei laureati. Nella classifica generale 2026/2027, per esempio: Padova e Bologna occupano posizioni elevate tra i mega atenei statali; Udine si colloca tra le prime università statali di medie dimensioni; Modena e Reggio Emilia appartiene alla categoria dei grandi atenei; Vita-Salute San Raffaele rientra tra gli atenei non statali di medie dimensioni. Queste università appartengono però a categorie diverse. Non possono essere inserite in un’unica graduatoria senza considerare dimensioni, tipologia e metodologia utilizzata. Come scegliere concretamente l’università Per valutare un corso delle Professioni sanitarie conviene controllare soprattutto: piano degli studi; sedi delle lezioni; ospedali e strutture convenzionate; organizzazione del tirocinio; laboratori disponibili; numero di studenti ammessi; percentuale di studenti che prosegue regolarmente; dati occupazionali del singolo corso; costi universitari; possibilità di ottenere borse di studio; distanza e costo degli alloggi. È importante consultare i dati del singolo corso, non soltanto quelli dell’intera università o della classe di laurea. Fisioterapia: cosa bisogna controllare Fisioterapia appartiene alla classe L/SNT2, cioè la classe delle lauree in Professioni sanitarie della riabilitazione. È una laurea triennale abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista. Quando si confrontano le sedi, bisogna verificare: quantità e organizzazione del tirocinio; presenza di strutture riabilitative convenzionate; esposizione ad ambiti ortopedici, neurologici, respiratori e pediatrici; rapporto tra studenti e strutture disponibili; risultati occupazionali specifici del corso; numero effettivo di rispondenti nelle indagini. Un dato occupazionale riferito all’intera classe L/SNT2 non rappresenta automaticamente Fisioterapia. La classe comprende infatti più professioni sanitarie della riabilitazione. Anche indicatori apparentemente simili possono misurare cose diverse. In una rilevazione relativa a Fisioterapia dell’Università di Padova, per esempio, il tasso di occupazione a un anno era pari all’81%, mentre la quota di occupati calcolata sulle sole forze di lavoro raggiungeva il 94,4%. I due numeri non sono intercambiabili perché utilizzano criteri di calcolo differenti. Il punteggio minimo per Fisioterapia Fisioterapia è spesso uno dei corsi più richiesti, ma non esiste un punteggio minimo nazionale valido per tutte le università. Le soglie cambiano in base a: difficoltà della prova predisposta dall’ateneo; numero di candidati; posti disponibili; preferenze indicate; rinunce; scorrimenti della graduatoria. Confrontare direttamente il punteggio minimo di 2 università può quindi essere fuorviante. Un test potrebbe essere stato più difficile dell’altro oppure avere avuto un numero molto diverso di partecipanti. Il punteggio dell’ultimo ammesso dell’anno precedente serve soltanto come dato orientativo, non come soglia garantita per il 2026. Tecniche di radiologia: denominazione e valutazione del corso La denominazione completa è Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia. Il corso appartiene alla classe L/SNT3, dedicata alle Professioni sanitarie tecniche, ed è abilitante alla professione di tecnico sanitario di radiologia medica. Per scegliere la sede conviene controllare: qualità dei laboratori; disponibilità delle apparecchiature; strutture ospedaliere convenzionate; organizzazione delle rotazioni; attività in radiologia tradizionale; tomografia computerizzata; risonanza magnetica; medicina nucleare; radioterapia; protezione dalle radiazioni. La presenza di un grande ospedale universitario può rappresentare un’opportunità, ma non dimostra automaticamente che il corso sia migliore. Bisogna verificare quanto gli studenti partecipino realmente alle attività e come sia organizzato il tirocinio. Dati occupazionali di Tecniche di radiologia Anche in questo caso bisogna distinguere i dati della classe da quelli del singolo corso. Per l’intera classe L/SNT3 è stato rilevato un tasso di occupazione a un anno pari al 91,3%. La classe comprende però più professioni sanitarie tecniche, non soltanto Tecniche di radiologia. Una rilevazione del corso dell’Università di Roma Tor Vergata riportava un tasso di occupazione del 91,7%, ma il dato era calcolato su un gruppo di appena 12 persone. Quando il campione è piccolo, anche poche risposte possono modificare sensibilmente la percentuale. Prima di confrontare 2 sedi bisogna quindi controllare: anno della rilevazione; numero dei laureati; numero degli intervistati; indicatore utilizzato; tempo trascorso dalla laurea. Come prepararsi al test 2026 Finché non viene pubblicato il nuovo programma ufficiale, ci si può organizzare partendo dalle materie presenti nell’ultima prova: biologia; chimica; fisica; matematica; logica; comprensione del testo. Il metodo più efficace deve includere: studio della teoria; esercizi divisi per argomento; revisione degli errori; simulazioni con tempo limitato; controllo costante del punteggio; allenamento sulla gestione delle risposte incerte. Non serve soltanto aumentare il numero di quiz svolti. Bisogna capire quali materie fanno perdere più punti e intervenire su quelle. Con TestBuddy si può iniziare gratis e lavorare con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score mostra quale sarebbe il risultato stimato al test in quel momento, così lo studio diventa più misurabile e meno dispersivo. Candidati con DSA o disabilità Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, abbreviati DSA, o con disabilità possono richiedere ausili e adattamenti. A seconda della documentazione e del bando possono essere previsti: tempo aggiuntivo; strumenti compensativi; postazione adeguata; assistenza durante la prova. La richiesta deve essere presentata entro la scadenza indicata dall’ateneo. Non è sufficiente portare la certificazione direttamente il giorno del test. Bisogna controllare: certificazioni ammesse; data entro cui inviarle; ufficio destinatario; modulo da compilare; eventuale necessità di integrazioni. Candidati non appartenenti all’Unione europea I candidati non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero devono generalmente completare anche la preiscrizione attraverso Universitaly. Per il 2026/2027 il termine generale collegato alle procedure per il visto è il 30 novembre 2026, ma gli atenei possono stabilire scadenze precedenti. La preiscrizione su Universitaly: non sostituisce la domanda per il test; non garantisce l’ammissione; non garantisce il rilascio del visto; non sostituisce le procedure previste dall’università. I posti riservati devono essere verificati nel bando del singolo ateneo. Studenti minorenni Chi non ha ancora compiuto 18 anni può dover presentare: consenso dei genitori; documento del genitore o tutore; modulo specifico dell’università; autorizzazioni necessarie per l’immatricolazione. Le procedure cambiano tra gli atenei. Il modulo deve essere inviato nei tempi indicati dalla segreteria. Accesso agli anni successivi al primo Chi proviene da un altro corso o da un’altra università non entra automaticamente al secondo o al terzo anno. L’accesso dipende da: posti rimasti liberi; bando specifico; esami già sostenuti; crediti riconoscibili; programmi degli insegnamenti; attività di tirocinio già completate. Questi bandi sono separati dalla normale selezione per il primo anno e possono essere pubblicati in momenti diversi. Costi, tasse e borse di studio Non esiste un costo uguale per tutte le università. Bisogna distinguere tra: contributo per partecipare al test; prima rata universitaria; tasse annuali; tassa regionale; eventuali costi per materiali, trasporti e alloggio. Le riduzioni dipendono normalmente dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, abbreviato ISEE, e dalle regole dell’università. Le borse di studio e i posti alloggio sono gestiti dagli enti regionali per il diritto allo studio. Le loro scadenze possono essere precedenti all’immatricolazione, quindi devono essere controllate separatamente dal bando del test. Dermatologia segue un percorso diverso Dermatologia e Venereologia non è una laurea triennale delle Professioni sanitarie. Il percorso richiede: laurea magistrale in Medicina e Chirurgia; abilitazione alla professione medica; iscrizione all’ordine professionale; partecipazione al concorso nazionale per le Scuole di Specializzazione in Medicina; scelta della scuola e della sede in base alla graduatoria. Per il concorso relativo all’anno accademico 2025/2026: la domanda poteva essere presentata dal 28 maggio al 10 giugno 2026; il contributo era di 100 euro; la ricevuta doveva essere caricata entro il 22 giugno 2026; la laurea doveva essere conseguita entro il 14 luglio 2026; la prova si è svolta il 21 luglio 2026; la graduatoria nominativa era prevista il 6 agosto 2026; le preferenze devono essere indicate dal 16 al 22 settembre 2026; le attività inizieranno il 2 novembre 2026. La prova comprendeva: 140 quesiti; 210 minuti; 1 punto per ogni risposta corretta; -0,25 punti per ogni risposta errata; 0 punti per ogni risposta omessa. Al 5 agosto 2026 non era ancora disponibile la nuova distribuzione definitiva dei posti per Dermatologia e Venereologia nelle singole sedi. I punteggi di questo concorso non devono essere confrontati con quelli del test delle Professioni sanitarie: sono selezioni diverse, rivolte a candidati con percorsi e titoli differenti. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Le date nazionali delle prove derivano dal calendario delle ammissioni 2026/2027 pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. La struttura con 60 quesiti e 100 minuti deriva dalle regole ministeriali complete relative alla prova 2025/2026. L’ultima distribuzione nazionale completa disponibile è contenuta nella ripartizione dei posti delle Professioni sanitarie 2025/2026. Lo stato di pubblicazione dei bandi 2026/2027 può essere verificato nella pagina ufficiale dell’Università di Padova dedicata alle Professioni sanitarie. Le categorie e le posizioni generali degli atenei derivano dalla Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027. I criteri utilizzati nella classifica sono spiegati nella nota metodologica ufficiale del Censis. I dati aggregati delle professioni riabilitative sono disponibili nella scheda AlmaLaurea della classe L/SNT2. Il confronto tra tasso di occupazione e quota sulle forze di lavoro deriva dalla scheda AlmaLaurea di Fisioterapia dell’Università di Padova. I dati aggregati delle professioni sanitarie tecniche sono disponibili nella scheda AlmaLaurea della classe L/SNT3. Il dato occupazionale del singolo corso deriva dalla scheda AlmaLaurea di Tecniche di radiologia dell’Università di Roma Tor Vergata. Le procedure del concorso per le specializzazioni mediche derivano dal bando ministeriale ufficiale SSM 2025/2026. La denominazione completa della specializzazione è riportata nell’elenco ministeriale delle scuole di specializzazione mediche. Le procedure per gli studenti internazionali sono pubblicate nella sezione Universitaly dedicata ai candidati stranieri. Le indicazioni relative ad adattamenti, DSA e studenti minorenni sono consultabili nella pagina ufficiale dell’Università di Bologna sull’iscrizione al corso. Gli aggiornamenti nazionali su borse di studio e requisiti economici sono disponibili nella sezione ministeriale dedicata al diritto allo studio.

Lucius Giulio Bacchilega
Cinque simboli delle professioni sanitarie con grafico in crescita su sfondo blu, a indicare alti tassi di occupazione.Professioni-Sanitarie

5 professioni sanitarie con alta occupazione e test 2026

Scegliere una professione sanitaria significa valutare le possibilità di lavoro, ma anche capire come funziona il test di ammissione. Vediamo quindi i dati occupazionali più recenti per 5 corsi, i posti disponibili nell’ultimo anno ufficiale, le date del test 2026 e le regole da conoscere per iscrizione, punteggio e graduatoria. 5 professioni sanitarie con alta occupazione I dati più recenti disponibili provengono dall’indagine AlmaLaurea pubblicata nel 2026, relativa ai laureati del 2024 intervistati a un anno dal titolo. | Corso di laurea | Occupati a 1 anno | Posti 2025/2026 | |---|---:|---:| | **Podologia** | **91,1%** | 119 | | **Fisioterapia** | **90,0%** | 3.262 | | **Logopedia** | **89,7%** | 1.112 | | **Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva** | **85,9%** | 428 | | **Tecnica della riabilitazione psichiatrica** | **82,8%** | 588 | Questi valori aiutano a confrontare i corsi, ma non garantiscono un’assunzione. Vanno considerati insieme al numero di laureati analizzati, al territorio, alla prosecuzione degli studi e al tipo di lavoro svolto. Le 5 professioni indicate non corrispondono inoltre alle prime 5 posizioni assolute di tutte le professioni sanitarie. Nell’ultima rilevazione, anche Igiene dentale, con il 90,7%, e Tecniche ortopediche, con l’89,7%, registrano risultati molto elevati. Podologia Podologia presenta il tasso occupazionale più alto tra i 5 corsi analizzati: 91,1% a un anno dalla laurea. Il podologo si occupa della prevenzione e del trattamento dei problemi del piede previsti dal proprio profilo sanitario, come: callosità; unghie deformi o incarnite; piede doloroso; prevenzione delle complicanze; educazione del paziente. Il podologo non svolge una generica diagnosi medica di tutte le patologie del piede. Quando rileva condizioni sospette, indirizza il paziente agli approfondimenti necessari. Per il 2025/2026 erano autorizzati 119 posti a livello nazionale. Il numero definitivo per il 2026/2027 non è ancora disponibile. Fisioterapia Fisioterapia raggiunge un tasso occupazionale del 90,0% ed è il corso con il maggior numero di posti tra quelli considerati. Il fisioterapista svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle funzioni motorie, neurologiche e viscerali. Può lavorare: nelle strutture sanitarie pubbliche; nelle strutture private; nei centri di riabilitazione; nell’assistenza territoriale; come libero professionista. Per il 2025/2026 erano previsti 3.262 posti. Fisioterapia è generalmente molto richiesta, ma la difficoltà di accesso cambia da università a università. Un’elevata media nazionale di candidati per posto non significa che tutte le sedi abbiano la stessa selettività. Logopedia Il tasso occupazionale di Logopedia è pari all’89,7%. Il logopedista si occupa della prevenzione, valutazione funzionale e riabilitazione dei disturbi che interessano: linguaggio; comunicazione; voce; deglutizione; apprendimento; funzioni cognitive collegate alla comunicazione. Può seguire bambini, adulti e persone anziane, lavorando spesso insieme ad altri professionisti sanitari. I posti autorizzati per il 2025/2026 erano 1.112. Anche per questo corso la competizione effettiva dipende dalla sede scelta e dal numero di domande ricevute dall’ateneo. Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva Il corso di Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva registra un tasso occupazionale dell’85,9%. Il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, abbreviato in TNPEE, lavora nell’ambito della prevenzione, terapia e riabilitazione dei disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia. Gli interventi possono riguardare: sviluppo motorio; coordinazione; funzioni cognitive; comunicazione; comportamento; autonomia del bambino. L’attività viene svolta all’interno di un progetto terapeutico e spesso in collaborazione con medici, psicologi e altri professionisti. Per il 2025/2026 erano disponibili 428 posti. Tecnica della riabilitazione psichiatrica Tecnica della riabilitazione psichiatrica presenta un tasso occupazionale dell’82,8%. Il Tecnico della riabilitazione psichiatrica, abbreviato in TeRP, realizza interventi educativi e riabilitativi rivolti a persone con disabilità o disturbi psichici. Può lavorare sul recupero di: autonomia personale; abilità sociali; capacità relazionali; organizzazione della vita quotidiana; partecipazione alla comunità. Il dato dell’87,8% talvolta attribuito a questo corso non è corretto. Quel valore era associato a un diverso percorso sanitario. Per Tecnica della riabilitazione psichiatrica il valore aggiornato è 82,8%. I posti autorizzati per il 2025/2026 erano 588. Data del test di Professioni sanitarie 2026 Per l’anno accademico 2026/2027, il calendario ministeriale ha fissato: 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana; 17 settembre 2026 per i corsi in lingua inglese. La data è nazionale, ma l’iscrizione non avviene attraverso un’unica procedura centrale. Ogni università pubblica il proprio bando, nel quale indica: scadenza per l’iscrizione; contributo da pagare; portale da utilizzare; corsi disponibili; numero di preferenze consentite; documenti richiesti; regole della graduatoria. È quindi necessario seguire il bando dell’ateneo nel quale si vuole sostenere la prova. Struttura e punteggio del test Alla data del 5 agosto 2026, non è ancora stato pubblicato il decreto completo con struttura, programma, punteggio e posti del test 2026/2027. L’ultima struttura ufficiale disponibile è quella utilizzata per il 2025/2026: | Elemento | Regola 2025/2026 | |---|---:| | Domande | **60** | | Tempo | **100 minuti** | | Punteggio massimo | **90 punti** | | Risposta corretta | **+1,5 punti** | | Risposta errata | **-0,4 punti** | | Risposta non data | **0 punti** | Le 60 domande erano suddivise in: 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi; 5 quesiti di ragionamento logico e problemi; 23 quesiti di biologia; 15 quesiti di chimica; 13 quesiti di fisica e matematica. Questa struttura rappresenta soltanto l’ultima versione ufficiale disponibile. Potrà essere considerata definitiva per il 2026/2027 solo dopo la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale. Per allenarsi sulle materie e controllare i progressi, su TestBuddy si può iniziare gratis con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di vedere quale risultato si otterrebbe al test in base al livello raggiunto. Come funziona la graduatoria La prova non utilizza necessariamente lo stesso questionario in tutte le università. Ogni ateneo prepara il proprio test rispettando il programma e le regole stabilite a livello ministeriale. All’interno della stessa università, la prova deve essere uguale per tutti i corsi di Professioni sanitarie. La graduatoria dipende normalmente da: punteggio ottenuto; ordine delle preferenze; numero di posti disponibili; regole previste dal bando; eventuali scorrimenti. Avere pochi candidati rispetto ai posti non comporta automaticamente l’ammissione. Bisogna comunque sostenere la prova, rispettare le procedure e collocarsi in posizione utile. Numero di corsi, sedi e università Il numero dei corsi non coincide sempre con il numero delle università. Uno stesso ateneo può offrire: più corsi delle Professioni sanitarie; lo stesso corso in sedi differenti; contingenti separati per specifiche categorie di candidati. Per questo motivo, dati come “45 università” o “20 atenei” possono essere imprecisi quando derivano dal conteggio dei corsi o delle sedi didattiche. L’elenco valido deve essere verificato ogni anno nel decreto sui posti e nei bandi delle singole università. Requisiti per partecipare Per accedere al test è necessario possedere: un diploma di scuola secondaria di secondo grado; oppure un titolo estero riconosciuto idoneo. Gli studenti che frequentano ancora l’ultimo anno delle superiori possono normalmente iscriversi alla prova, ma devono conseguire il diploma entro i termini indicati per l’immatricolazione. Alcune università possono assegnare Obblighi formativi aggiuntivi, abbreviati in OFA, quando il risultato evidenzia una preparazione insufficiente in determinate materie. Gli OFA non coincidono con la bocciatura al test. Modalità e scadenze per recuperarli vengono stabilite dal corso di laurea. Iscrizione e costo della prova Non esiste un costo unico nazionale. Il contributo di partecipazione viene deciso dall’università e deve essere pagato entro la scadenza prevista dal bando. Un pagamento tardivo o incompleto può rendere non valida l’iscrizione. Prima di considerare conclusa la procedura, bisogna controllare: registrazione sul portale dell’ateneo; compilazione della domanda; scelta dei corsi; ordine delle preferenze; pagamento del contributo; caricamento degli eventuali documenti; ricevuta finale dell’iscrizione. Le tasse universitarie da pagare dopo l’ammissione sono separate dal costo del test e possono dipendere dall’Indicatore della situazione economica equivalente, abbreviato in ISEE. Studenti con disabilità o DSA Chi ha una disabilità o un Disturbo specifico dell’apprendimento, abbreviato in DSA, può richiedere adattamenti per la prova. A seconda della documentazione e delle regole dell’ateneo, possono essere concessi: tempi aggiuntivi; strumenti compensativi; assistenza; postazione accessibile; altre misure adeguate alla certificazione. La richiesta deve essere presentata entro la scadenza indicata nel bando. Comunicare la propria condizione soltanto il giorno della prova può non essere sufficiente. Bisogna verificare con attenzione: tipo di certificazione accettata; data di validità; modalità di caricamento; eventuale valutazione da parte dell’ufficio competente. Candidati minorenni Un candidato minorenne può partecipare al test, ma l’università può richiedere: autorizzazione di un genitore o tutore; modulo dedicato; documento del genitore; firme aggiuntive per iscrizione e trattamento dei dati. La procedura cambia tra gli atenei e deve essere controllata nel bando o nella modulistica collegata. Studenti non appartenenti all’Unione europea Gli studenti non appartenenti all’Unione europea, abbreviata in UE, residenti all’estero possono avere un contingente di posti separato. Possono essere richiesti: preiscrizione tramite Universitaly; verifica del titolo estero; certificazione linguistica; domanda di visto; documenti tradotti o legalizzati; rispetto di scadenze anticipate. Per il 2026/2027, il termine generale massimo indicato per la domanda di visto è il 30 novembre 2026, ma le università possono fissare date precedenti. La valutazione del titolo spetta all’ateneo. Il rilascio del visto resta invece di competenza della rappresentanza diplomatica o consolare. Tirocinio e idoneità sanitaria I corsi delle Professioni sanitarie comprendono attività pratiche e tirocinio clinico obbligatorio. Prima di entrare nelle strutture sanitarie possono essere richiesti: visita di idoneità; sorveglianza sanitaria; documentazione vaccinale; corsi sulla sicurezza; ulteriori certificazioni previste dalla sede. Questi requisiti riguardano normalmente l’avvio del tirocinio e non la partecipazione al test di ammissione. Laurea e iscrizione all’albo I corsi trattati sono lauree triennali abilitanti all’esercizio della relativa professione sanitaria. Dopo il conseguimento del titolo è comunque necessaria l’iscrizione all’albo professionale competente. L’obbligo riguarda sia chi lavora come libero professionista sia chi esercita come dipendente, secondo le regole previste per ciascuna professione. Riepilogo dei riferimenti ufficiali I tassi di occupazione derivano dall’indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati. La metodologia e i principali risultati sono descritti nella sintesi del Rapporto AlmaLaurea 2026. Le date del 16 e 17 settembre 2026 sono contenute nel calendario delle prove di ammissione 2026/2027. La struttura di 60 domande e il relativo punteggio appartengono all’ultima disciplina completa del test, relativa al 2025/2026. I posti indicati per i 5 corsi derivano dalla ripartizione ministeriale dei posti 2025/2026. Le procedure per studenti internazionali sono pubblicate nella sezione ufficiale Universitaly dedicata agli studenti stranieri. Il profilo del TNPEE è definito nella normativa ufficiale sulla Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva. Il profilo del logopedista è definito nella normativa ufficiale sulla professione di Logopedista. Il profilo del podologo è definito nella normativa ufficiale sulla professione di Podologo. Gli adempimenti per l’esercizio professionale sono approfonditi dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie.

Lucius Giulio Bacchilega
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Posti disponibili a Scienze della Formazione Primaria 2026/2027

Per l’anno accademico 2026/2027 sono stati definiti i posti disponibili per entrare a Scienze della Formazione Primaria. Vediamo quanti sono, come sono distribuiti tra università e sedi, quali corsi devono ancora completare l’accreditamento e cosa deve controllare chi vuole iscriversi alla prova dell’11 settembre 2026. Quanti sono i posti disponibili nel 2026 I posti disponibili per Scienze della Formazione Primaria sono: 11.732 posti per candidati UE e candidati non UE residenti in Italia; 205 posti riservati ai candidati non UE residenti all’estero. I 2 contingenti sono separati. Per chi vive in Italia, il numero da prendere come riferimento è quindi 11.732. Sommando formalmente i contingenti si arriva a 11.937 posti, ma questo totale non rappresenta un’unica graduatoria accessibile a tutti. Posti per università e sede La distribuzione ufficiale comprende 52 sedi. | Università e sede | Posti | | -------------------------------------------------------------------- | ------: | | Università della Valle d’Aosta, Aosta | 30 | | Università di Bari Aldo Moro, Bari | 227 | | Università di Bergamo, Bergamo | 130 | | Università di Torino, Biella | 75 | | Libera Università di Bolzano, Bressanone | 298 | | Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia | 250 | | Università di Bologna, Bologna | 320 | | Università di Cagliari, Cagliari | 120 | | Università del Molise, Campobasso | 314 | | Università di Cassino e del Lazio Meridionale, Cassino | 176 | | Università di Catania, Catania | 198 | | Università Magna Graecia, Catanzaro | 100 | | Link Campus University, Città di Castello | 230 | | Università di Torino, Collegno | 290 | | Università della Calabria, Rende | 273 | | Università di Firenze, Firenze | 360 | | Università di Salerno, Fisciano | 460 | | Università di Foggia, Foggia | 180 | | Università di Genova, Genova | 150 | | Università dell’Aquila, L’Aquila | 274 | | Università del Salento, Lecce | 143 | | Università di Macerata, Macerata | 350 | | Università della Basilicata, Matera | 220 | | Università di Messina, Messina | 100 | | Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano | 250 | | Università di Milano-Bicocca, Milano | 505 | | Link Campus University, Napoli | 80 | | Università Suor Orsola Benincasa, Napoli | 685 | | Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza | 110 | | Università di Padova, Padova | 250 | | Università di Palermo, Agrigento | 100 | | Università di Palermo, Palermo | 219 | | LUMSA, Palermo | 100 | | Università di Perugia, Perugia | 340 | | Università di Pisa, Pisa | 99 | | Università di Reggio Calabria Mediterranea, Reggio Calabria | 275 | | Università di Modena e Reggio Emilia, Reggio Emilia | 245 | | Link Campus University, Roma | 460 | | LUMSA, Roma | 220 | | Sapienza Università di Roma, Roma | 85 | | Università Europea di Roma, Roma | 210 | | Università Roma Tre, Roma | 420 | | Università della Campania Luigi Vanvitelli, Santa Maria Capua Vetere | 190 | | Università di Torino, Savigliano | 150 | | Università Kore di Enna, Siracusa | 160 | | Università di Palermo, Trapani | 100 | | Università di Trieste, Trieste | 190 | | Università di Udine, Udine | 200 | | Università Kore di Enna, Enna | 225 | | Università di Urbino Carlo Bo, Urbino | 340 | | Università di Siena, Arezzo | 146 | | Università di Verona, Verona | 110 | Le sedi con più posti Le disponibilità più alte si trovano presso: Università Suor Orsola Benincasa di Napoli: 685 posti; Università di Milano-Bicocca: 505 posti; Link Campus University di Roma: 460 posti; Università di Salerno, sede di Fisciano: 460 posti; Università Roma Tre: 420 posti; Università di Firenze: 360 posti; Università di Macerata: 350 posti; Università di Perugia: 340 posti; Università di Urbino: 340 posti; Università di Bologna: 320 posti. Un numero elevato di posti non garantisce però un ingresso più semplice. Bisogna considerare anche: il numero di candidati iscritti in quella sede; il livello medio dei partecipanti; il punteggio necessario per rientrare in graduatoria; gli eventuali scorrimenti dopo le immatricolazioni. Le sedi con meno posti Le disponibilità più limitate sono: Aosta: 30 posti; Torino, sede di Biella: 75 posti; Link Campus di Napoli: 80 posti; Sapienza di Roma: 85 posti; Università di Pisa: 99 posti. In queste sedi anche pochi punti possono cambiare molto la posizione finale. La scelta dell’università dovrebbe quindi tenere conto sia della sede preferita sia del livello raggiunto durante la preparazione. I corsi ancora in fase di accreditamento Tre sedi risultano ancora subordinate al completamento positivo della procedura di accreditamento iniziale: Università Magna Graecia di Catanzaro: 100 posti; Link Campus University di Napoli: 80 posti; Università Kore di Enna, sede di Siracusa: 160 posti. Nel complesso si tratta di 340 posti. Chi vuole concorrere per una di queste sedi deve controllare gli aggiornamenti pubblicati dall’università prima di iscriversi. Come sono cambiati i posti rispetto al 2025 Nel 2025/2026 i posti del contingente ordinario erano 11.605. Nel 2026/2027 sono diventati 11.732. La variazione è quindi di: 127 posti in più; circa +1,1% rispetto all’anno precedente. Il contingente per candidati non UE residenti all’estero passa invece da 217 a 205 posti, con una riduzione di 12 posti. Tra gli aumenti più rilevanti rientrano: nuova sede Link Campus di Napoli: 80 posti; nuova sede Kore di Siracusa: 160 posti; Perugia: 100 posti in più; Torino, sede di Collegno: 60 posti in più. Tra le riduzioni principali: Catanzaro: 107 posti in meno; Foggia: 50 posti in meno; Bressanone: 50 posti in meno. La riduzione di Enna è collegata alla nuova distribuzione dei posti anche sulla sede di Siracusa. Quando si svolge la prova La prova di ammissione è fissata per: data: 11 settembre 2026; orario nazionale: 11:00. Ogni università pubblica un proprio bando con: scadenza per l’iscrizione; contributo da pagare; procedura online; documenti richiesti; luogo della prova; regole per immatricolazione e scorrimenti. Non esiste una scadenza di iscrizione uguale per tutte le università. Bisogna quindi leggere il bando della sede scelta e completare la procedura entro il termine indicato. Come funziona la graduatoria La graduatoria è gestita dalla singola università. Non esiste una graduatoria nazionale unica in cui scegliere liberamente la sede dopo il test. Il punteggio finale considera: risultato della prova; eventuale bonus per la certificazione di inglese; criteri previsti in caso di parità. La soglia ordinaria per entrare in graduatoria è 55 punti su 80. Se i candidati che raggiungono la soglia non bastano a coprire tutti i posti, l’università può ammettere anche partecipanti con un punteggio inferiore. Cosa succede ai posti non assegnati Dopo la pubblicazione della graduatoria possono liberarsi posti quando un candidato: non completa l’immatricolazione; rinuncia; sceglie un altro corso; non rispetta una scadenza. L’università procede quindi con gli scorrimenti. Terminati gli scorrimenti interni, gli eventuali posti residui possono essere messi a disposizione anche di candidati che hanno sostenuto la prova presso un altro ateneo e non sono stati ammessi. Queste procedure dipendono dagli avvisi pubblicati dalle singole università. Come scegliere la sede Prima di presentare la domanda conviene controllare: numero di posti disponibili; distanza e possibilità di trasferimento; costi di iscrizione e permanenza; eventuale corso ancora in accreditamento; scadenza del bando; modalità previste per gli scorrimenti. Iscriversi in una sede con molti posti può offrire più possibilità, ma il dato deve sempre essere confrontato con il numero di partecipanti. La preparazione rimane decisiva, soprattutto negli atenei più richiesti. Su TestBuddy ci si può allenare con simulazioni, esercizi per argomento e manuale digitale, controllando i progressi attraverso le statistiche e il TB™ Score. Si può iniziare gratis e capire subito quali materie richiedono più lavoro. Cosa controllare nel bando dell’università Il numero ministeriale indica quanti studenti possono essere ammessi, ma è il bando dell’ateneo a spiegare come partecipare. Prima di inviare la domanda bisogna verificare: requisiti di accesso; termine di iscrizione; importo del contributo; modalità di pagamento; certificazioni linguistiche ammesse; documentazione per disabilità o DSA; convocazione e sede della prova; termini per immatricolarsi; funzionamento degli scorrimenti. Per disabilità e DSA possono essere previsti ausili e tempi aggiuntivi, ma devono essere richiesti seguendo la procedura indicata nel bando. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Il numero complessivo dei posti e le condizioni generali derivano dal provvedimento ministeriale sui posti disponibili per il 2026/2027. La ripartizione tra università e sedi è contenuta nella tabella ufficiale per candidati UE e non UE residenti in Italia. I posti riservati agli studenti non UE residenti all’estero sono indicati nella tabella dedicata al contingente estero. La data, la struttura e le regole generali della prova sono definite nel provvedimento ministeriale sull’ammissione a Scienze della Formazione Primaria.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega

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