TestBuddy
TestBuddyPreparazione su misura

Quanto costa iscriversi al Semestre Filtro di Veterinaria 2025

Scopri il costo del semestre filtro 2025 per Veterinaria: contributo €250, riduzioni ISEE, tasse post-filtro, corsi affini e confronto con Medicina e Odontoiatria.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Scritto daLeo Fulvio Bacchilega
5 min lettura

Il semestre filtro di Veterinaria 2025 è ormai confermato come parte integrante della riforma dell’accesso programmato nazionale.
In molti, però, si chiedono quanto costa davvero iscriversi, come funzionano le tasse, se ci sono riduzioni con l’ISEE e quali differenze esistono rispetto a Medicina e Odontoiatria.
In questa guida vediamo tutto: dai costi iniziali fino alle spese successive al filtro, passando per materie, appelli e corsi affini, con le informazioni aggiornate al DM 418/2025, DM 431/2025 e DM 557/2025 pubblicati sul sito del MUR.

Il costo d’iscrizione: €250, ma può scendere a zero

Per accedere al semestre filtro di Veterinaria nelle università statali italiane, è previsto un contributo unico nazionale di €250.
Questo importo si paga una sola volta al momento dell’iscrizione, direttamente sul portale dell’ateneo scelto dopo la registrazione su Universitaly.

Il contributo è uguale per tutti, ma viene modulato in base al valore ISEE dello studente:

  • Fino a €22.000 ISEE → esenzione totale (0 €).
  • Tra €22.000 e €30.000 → riduzione fino a circa €200.
  • Oltre €30.000 o senza ISEE → importo pieno di €250.

Molte università come Catania, Padova e Firenze applicano queste soglie quasi identiche.
Chi rientra nella no tax area o beneficia di borse DSU può essere esentato completamente o ottenere rimborso del contributo.

Cosa copre e cosa non copre

Il contributo da €250 copre:

  • la partecipazione al semestre filtro;
  • le lezioni obbligatorie di Chimica, Fisica e Biologia (6 CFU ciascuna);
  • la partecipazione ai due appelli nazionali di novembre e dicembre;
  • la gestione amministrativa nel sistema Universitaly e nell’ateneo.

Non copre invece:

  • le tasse universitarie annuali (che si pagheranno da febbraio se si entra in Veterinaria);
  • le tasse del secondo semestre del corso affine (per chi non rientra in graduatoria).

Calendario e scadenze principali

  • Iscrizioni: dal 23 giugno al 25 luglio 2025 (su Universitaly e poi sul portale dell’ateneo).
  • Lezioni: dal 1° settembre al 30 novembre 2025.
  • Appelli nazionali: 20 novembre 2025 e 10 dicembre 2025, alle ore 11, identici per tutta Italia.
  • Pubblicazione graduatorie nazionali: gennaio 2026.

Il pagamento dei 250 euro avviene al momento dell’iscrizione, mentre le tasse universitarie vere e proprie si pagano solo da febbraio, dopo la pubblicazione della graduatoria.

Cosa succede dopo il filtro

🔹 Se entri in Veterinaria

Pagherai le tasse annuali dell’ateneo (calcolate in base all’ISEE), decurtate dei 250 € già versati.
Gli atenei permettono quasi sempre la rateizzazione, e chi ha una borsa di studio DSU può ottenere esonero o rimborso completo.

🔹 Se non entri e prosegui sul “corso affine”

Pagherai solo le tasse relative al II semestre del corso affine (il primo è gratuito e senza obbligo di frequenza).
In questo caso, i 250 € del semestre filtro non vengono scalati, perché il corso affine è considerato separato a livello amministrativo.

In sintesi: chi entra a Veterinaria paga le tasse “piene meno 250 €”, chi resta nell’affine paga “solo metà anno, senza sconto”.

Struttura del semestre filtro

Il semestre filtro è identico per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, sia per materie, sia per CFU e struttura degli esami.
Si studiano tre materie fondamentali:

  • Chimica e propedeutica biochimica
  • Fisica
  • Biologia

Ogni materia prevede un esame da 31 quesiti: 15 a scelta multipla e 16 a completamento, per un totale di 45 minuti.
Le risposte corrette valgono +1, le errate −0,10, le non date 0.
Per essere ammessi in graduatoria bisogna ottenere almeno 18/30 in tutte e tre le prove.
Chi supera tutte le soglie entra nella graduatoria nazionale dedicata esclusivamente ai corsi di Veterinaria (LM-42).

Il “corso affine”: cosa significa davvero

Durante il semestre filtro ci si iscrive anche a un corso affine, che serve come “ponte” nel caso non si venga ammessi a Veterinaria.
Nel primo semestre è gratuito e senza obbligo di frequenza; nel secondo semestre, se non si entra in graduatoria, si pagano le tasse riparametrate per metà anno.

Tra i corsi affini più coerenti con Veterinaria ci sono:

  • Scienze Zootecniche e Tecnologie delle Produzioni Animali (L-38)
  • Biologia (L-13)
  • Biotecnologie (L-2)
  • Farmacia e Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (LM-13)

Questo consente di non perdere l’anno: gli esami sostenuti restano validi e possono essere riconosciuti se si riprova il semestre filtro l’anno successivo.

Confronto con Medicina e Odontoiatria

Il semestre filtro funziona allo stesso modo per tutti e tre i corsi:
le materie, i CFU, le modalità d’esame, le date e il contributo di 250 euro sono identici.
Ciò che cambia è solo la graduatoria: Veterinaria ha la sua separata (LM-42), con un numero di posti definito a livello nazionale.
Gli iscritti concorrono solo tra loro, e i punteggi non si incrociano con quelli di Medicina (LM-41) o Odontoiatria (LM-46).

Anche il sistema di decurtazione delle tasse è identico: chi passa entra al secondo semestre con sconto di 250 €, chi resta nell’affine continua a condizioni ridotte e indipendenti.

Come prepararsi in modo efficiente

Il semestre filtro è intenso: tre mesi di lezioni e due appelli a distanza di venti giorni.
Serve metodo, non solo quantità.
È utile allenarsi con simulazioni a tempo da 45 minuti per materia, alternando verifiche complete e correzioni sugli errori più frequenti.
Le aree più delicate, in Veterinaria come in Medicina, restano stechiometria, fisica applicata ai sistemi biologici e biologia cellulare/genetica.

Per questo abbiamo creato TestBuddy, una piattaforma di simulazione che riproduce lo stesso formato ufficiale del semestre filtro, con report automatici, statistiche per argomento e allenamenti adattivi.
È pensata per far arrivare gli studenti ai due appelli con stabilità di punteggio sopra il 18/30, riducendo ansia e incertezze.

Ti è stata utile questa guida?

Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione

Condividi questo articolo

Torna al Blog

Chi ha scritto questo articolo

Foto di Leo Fulvio Bacchilega

Leo Fulvio Bacchilega

Founder

Founder di TestBuddy, piattaforma AI per la preparazione ai test di ammissione in ambito medico-sanitario (Semestre Filtro di Medicina, IMAT, Cattolica, Humanitas, San Raffaele). Ho creato TestBuddy dopo aver vissuto in prima persona la frustrazione dei test d’ammissione, con l’idea di trasformare l’ansia in controllo e fiducia. Oggi oltre 100.000 studenti si preparano con un percorso su misura, supportati da un tutor AI e un simulatore avanzato.