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Vigili-del-Fuoco

Gradi dei Vigili del Fuoco: ruoli, carriera e concorso 2026

Entrare nei Vigili del Fuoco significa conoscere una struttura precisa, con qualifiche, responsabilità e percorsi di carriera differenti. Vediamo come funziona la gerarchia, quali sono le specializzazioni, come avvengono gli avanzamenti e cosa prevede il concorso da 400 posti del 2026. Si chiamano gradi o qualifiche? Nel Corpo nazionale si parla tecnicamente di ruoli e qualifiche, anche se nel linguaggio comune si usa spesso la parola “gradi”. Le qualifiche definiscono la posizione gerarchica e il livello di responsabilità. Non indicano invece una specializzazione operativa, come sommozzatore, cinofilo o pilota. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è una struttura civile dello Stato alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Non è una forza militare e non è una forza di polizia, anche se il personale operativo esercita funzioni di polizia giudiziaria durante il servizio. Gerarchia dei Vigili del Fuoco aggiornata L’ordine delle qualifiche operative, dal livello iniziale alle funzioni dirigenziali, è questo: Ruolo | Qualifiche | |---|---| | Vigili del fuoco | Vigile del fuoco, Vigile del fuoco esperto, Vigile del fuoco coordinatore | | Capi squadra e capi reparto | Capo squadra, Capo squadra esperto, Capo reparto | | Ispettori antincendi | Ispettore antincendi, Ispettore antincendi esperto, Ispettore antincendi coordinatore | | Direttivi operativi | Vice direttore, Direttore, Direttore vice dirigente | | Dirigenti | Primo dirigente, Dirigente superiore, Dirigente generale | Il Capo del Corpo nazionale viene scelto tra i dirigenti generali. Si tratta di una funzione di vertice, non di un ulteriore grado aggiunto alla normale progressione. La dicitura allievo vigile del fuoco identifica invece chi sta frequentando il corso di formazione iniziale. Non è una qualifica definitiva del ruolo operativo. Cosa fanno le diverse qualifiche? Il vigile del fuoco svolge le attività operative di soccorso, prevenzione e assistenza tecnica previste dal proprio incarico. Con l’esperienza può acquisire le qualifiche di vigile esperto e coordinatore. Il capo squadra assume responsabilità di coordinamento operativo. Il capo reparto opera a un livello superiore, con compiti organizzativi e di gestione del personale più ampi. Gli ispettori antincendi svolgono funzioni tecniche, organizzative e di coordinamento compatibili con la propria qualifica. Possono intervenire anche nella gestione di attività operative particolarmente articolate. I direttivi operativi ricoprono incarichi di direzione tecnica e organizzativa. L’aumento della qualifica comporta responsabilità maggiori nella pianificazione degli interventi e nella gestione delle strutture. I dirigenti dirigono uffici, comandi e articolazioni centrali o territoriali. Ai livelli più elevati partecipano anche alla definizione degli indirizzi generali del Corpo. Come funzionano gli avanzamenti di carriera? La carriera non procede attraverso promozioni automatiche basate soltanto sugli anni di servizio. Contano anzianità, requisiti professionali, valutazioni, formazione e posti disponibili. Il passaggio alle qualifiche di esperto o coordinatore avviene all’interno dello stesso ruolo secondo le condizioni previste dall’ordinamento. Per entrare in un ruolo superiore possono invece essere necessari una procedura interna, il superamento di una selezione e un nuovo corso di formazione. Un vigile che vuole diventare capo squadra deve quindi partecipare alle procedure previste per quel ruolo. Lo stesso principio vale per l’accesso alle carriere degli ispettori, dei direttivi e dei dirigenti. Esistono anche concorsi pubblici o procedure riservate per alcune qualifiche superiori. Titolo di studio, esperienza richiesta e prove cambiano in base al ruolo scelto. Ruoli tecnici e professionali Non tutto il personale del Corpo svolge la stessa attività operativa. Accanto ai ruoli impegnati direttamente nel soccorso esistono profili tecnici, amministrativi e professionali. Tra questi rientrano operatori e assistenti, ispettori logistico-gestionali, informatici, tecnico-scientifici e sanitari. Sono presenti anche ruoli direttivi e dirigenziali con competenze ginnico-sportive specifiche. L’orchestra del Corpo e gli atleti delle Fiamme Rosse appartengono a ruoli di rappresentanza dedicati. Non sono livelli della gerarchia operativa ordinaria. Specializzazioni operative Una specializzazione non modifica automaticamente la qualifica gerarchica. Un vigile può acquisire competenze avanzate e continuare a mantenere la propria posizione nel ruolo di appartenenza. Le specialità formalmente riconosciute comprendono il settore aeronavigante, con piloti, specialisti di aeromobile ed elisoccorritori, oltre ai settori nautico e dei sommozzatori. Esistono poi nuclei e capacità operative speciali, tra cui: SAF, per interventi speleo-alpino-fluviali; USAR, per la ricerca e il soccorso tra macerie; NBCR, per rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici; unità cinofile; sistemi aeromobili a pilotaggio remoto; topografia applicata al soccorso; attività investigative antincendio. Queste sigle descrivono competenze o nuclei specialistici, non nuovi gradi dei Vigili del Fuoco. Vigili del Fuoco volontari Il personale volontario segue una disciplina diversa dal personale di ruolo. Il servizio volontario non crea un normale rapporto di lavoro subordinato con l’amministrazione. Le qualifiche previste sono vigile volontario, capo squadra volontario, capo reparto volontario e funzionario tecnico antincendi volontario. Durante gli interventi il personale di ruolo mantiene una posizione di superiorità funzionale. I volontari possono comunque svolgere un ruolo essenziale nei distaccamenti e nel sistema territoriale di soccorso. Formazione di un allievo vigile del fuoco Il corso iniziale per diventare vigile del fuoco dura 9 mesi e si svolge in forma residenziale. I primi 6 mesi comprendono formazione teorica e pratica. Chi supera questa fase viene avviato a 3 mesi di applicazione pratica presso le strutture del Corpo. Dopo la valutazione positiva, l’allievo consegue la qualifica di vigile del fuoco, presta giuramento ed entra nel ruolo. La formazione prosegue anche durante la carriera attraverso aggiornamenti e percorsi di specializzazione. Le principali strutture centrali comprendono le Scuole centrali antincendi, la Scuola di formazione operativa di Montelibretti e l’Istituto superiore antincendi. A queste si aggiungono le strutture formative territoriali. Come entrare nei Vigili del Fuoco nel 2026 Alla data del 28 luglio 2026 è aperto un concorso pubblico per 400 posti da vigile del fuoco. La domanda deve essere presentata online entro il 3 agosto 2026, utilizzando SPID o CIE. Tra i requisiti principali rientrano: cittadinanza italiana; godimento dei diritti politici; diploma di scuola secondaria di secondo grado; idoneità psicofisica e attitudinale; requisiti di condotta previsti per l’accesso al pubblico impiego; età inferiore a 26 anni alla scadenza della domanda. Il diploma può essere conseguito entro la data della prova preselettiva. Il limite di età può essere aumentato fino a 3 anni in relazione al servizio militare prestato. Per i volontari dei Vigili del Fuoco iscritti da almeno 1 anno il limite è elevato a 37 anni. Il bando non prevede una tassa di partecipazione, ma richiede un indirizzo email e una PEC. Una parte dei posti è riservata ai volontari delle Forze armate, ai volontari del Corpo con determinati requisiti di servizio e a chi ha concluso il servizio civile senza demerito. I posti riservati non coperti vengono assegnati agli altri candidati idonei. Quali prove prevede il concorso? La prova preselettiva consiste in quesiti a risposta multipla su: storia d’Italia dal 1861; chimica e fisica; logica deduttiva e analitica; informatica; lingua inglese. Accedono alle prove successive i primi 4.000 candidati, oltre agli eventuali pari merito. Il punteggio della preselezione serve per superare questa fase, ma non entra nel punteggio finale. Il 15 settembre 2026 verranno pubblicate le modalità della preselezione. Questa data non deve essere confusa automaticamente con il giorno della prova. Seguono 3 prove motorio-attitudinali dedicate a equilibrio, forza, coordinazione, reazione, resistenza e capacità acquatiche. Ogni prova vale al massimo 30 punti e deve essere superata con almeno 21 punti su 30. Per partecipare è richiesto un certificato medico sportivo agonistico rilasciato nei 45 giorni precedenti la prova. Dopo la fase motoria vengono verificati anche i requisiti psicofisici e attitudinali. I titoli valutabili possono aggiungere fino a 5 punti. I candidati con DSA devono dichiarare la propria condizione nella domanda e trasmettere la certificazione richiesta entro il 18 agosto 2026 per ottenere gli eventuali strumenti compensativi. Come prepararsi alle prove Per la preselezione serve prima una base ordinata delle materie, poi un allenamento costante sui quesiti. Le simulazioni sono utili per controllare tempo, precisione e argomenti ancora deboli. La parte motoria richiede una preparazione progressiva, soprattutto per resistenza, coordinazione e prova acquatica. Il certificato sportivo non deve essere richiesto troppo presto, perché deve rispettare il limite dei 45 giorni. Per organizzare esercizi, simulazioni, manuale e statistiche in un unico percorso, su TestBuddy si può iniziare gratis e controllare i progressi attraverso il TB™ Score. Possibili cambiamenti dopo il 2026 È in corso una riforma dell’ordinamento e delle carriere del Corpo. Il termine per l’adozione dei provvedimenti attuativi è stato spostato al 31 ottobre 2026. Alla data del 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato il provvedimento che modifica concretamente la gerarchia. Le qualifiche riportate in questa guida restano quindi quelle attualmente in vigore. Denominazioni come “vigile qualificato”, “vice ispettore” o “sostituto direttore antincendi” possono comparire in documenti storici o transitori. Non devono essere inserite nella gerarchia ordinaria attuale senza verificarne il contesto. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La natura e le funzioni del Corpo sono definite nella disciplina del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, mentre ruoli e qualifiche sono consultabili nell’ordinamento ufficiale delle carriere. Per approfondire sono disponibili le pagine dedicate alla formazione dei Vigili del Fuoco, alle specializzazioni operative e alla disciplina del personale volontario. Requisiti, scadenze e prove sono riportati nel bando ufficiale del concorso da 400 posti. Gradi dei Vigili del Fuoco: ruoli, carriera e concorso 2026

Lucius Giulio Bacchilega
Arma-dei-Carabinieri

Gradi dei Carabinieri: ruoli, gerarchia e avanzamenti

Capire i gradi dei Carabinieri significa distinguere la posizione gerarchica, il ruolo di appartenenza e le modalità di avanzamento. Vediamo quindi quali sono i gradi in ordine, quanto tempo può servire per passare al livello successivo e quali concorsi permettono di iniziare le diverse carriere nell’Arma. Come sono organizzati i gradi dei Carabinieri Il personale dell’Arma dei Carabinieri è suddiviso in 4 ruoli: Appuntati e Carabinieri Sovrintendenti Ispettori Ufficiali Ogni ruolo comprende più gradi. Il passaggio da un grado all’altro può dipendere dall’anzianità, dalle valutazioni professionali, dai requisiti posseduti, dai posti disponibili e, nei casi previsti, da una procedura a scelta. Tutti i gradi dei Carabinieri in ordine ## Tutti i gradi dei Carabinieri in ordine | Ruolo | Gradi dal più basso al più alto | |---|---| | Appuntati e Carabinieri | Carabiniere, Carabiniere Scelto, Appuntato, Appuntato Scelto, Appuntato Scelto con Qualifica Speciale | | Sovrintendenti | Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo, Brigadiere Capo con Qualifica Speciale | | Ispettori | Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Maggiore, Luogotenente, Luogotenente con Carica Speciale | | Ufficiali | Sottotenente, Tenente, Capitano, Maggiore, Tenente Colonnello, Colonnello, Generale di Brigata, Generale di Divisione, Generale di Corpo d’Armata | Gli allievi sono militari in formazione e non possiedono ancora uno dei gradi della gerarchia ordinaria. Si può quindi parlare, per esempio, di Allievo Carabiniere o Allievo Maresciallo, ma non di un grado autonomo chiamato “Allievo Sovrintendente”. Grado, qualifica e incarico non sono la stessa cosa Il grado indica la posizione gerarchica del militare. La qualifica speciale e la carica speciale rappresentano riconoscimenti attribuiti all’interno di determinati gradi. Non costituiscono ruoli separati. Un incarico, invece, descrive la funzione svolta. Comandante Generale, Vice Comandante Generale e comandante di reparto sono incarichi, non nuovi gradi. Anche espressioni come “con funzioni superiori” indicano una responsabilità o un impiego particolare. Non devono essere aggiunte alla scala dei gradi come livelli autonomi. Tempi di avanzamento nei diversi ruoli I periodi indicati rappresentano la permanenza minima prevista nel grado. Aver maturato l’anzianità non garantisce sempre un avanzamento immediato: devono essere soddisfatti anche gli altri requisiti stabiliti per la promozione. | Passaggio di grado o qualifica | Permanenza minima | |---|---:| | Carabiniere → Carabiniere Scelto | 4 anni e 6 mesi | | Carabiniere Scelto → Appuntato | 5 anni | | Appuntato → Appuntato Scelto | 4 anni | | Appuntato Scelto → Qualifica Speciale | 5 anni | | Vicebrigadiere → Brigadiere | 4 anni | | Brigadiere → Brigadiere Capo | 5 anni | | Brigadiere Capo → Qualifica Speciale | 6 anni | | Maresciallo → Maresciallo Ordinario | 2 anni | | Maresciallo Ordinario → Maresciallo Capo | 6 anni | | Maresciallo Capo → Maresciallo Maggiore | 7 anni | | Maresciallo Maggiore → Luogotenente | 8 anni | | Luogotenente → Carica Speciale | 4 anni | Per diventare Maresciallo Maggiore è richiesto anche almeno 1 anno in un incarico di comando o in una specializzazione prevista. La promozione a Luogotenente avviene a scelta e dipende anche dai posti disponibili e dai limiti annuali stabiliti. Come funziona l’avanzamento degli Ufficiali Per gli Ufficiali non esiste un unico intervallo valido per tutti i passaggi. L’avanzamento dipende dal ruolo di appartenenza, dall’anzianità, dalle valutazioni, dalle aliquote annuali e dalle tabelle in vigore. Alcune promozioni avvengono per anzianità, altre attraverso una valutazione a scelta. La qualifica di Primo Capitano non rappresenta un grado aggiuntivo tra Capitano e Maggiore. Allo stesso modo, incarichi particolari assegnati a Maggiori, Tenenti Colonnelli o Colonnelli non modificano il loro grado effettivo. Quale concorso permette di accedere ai ruoli Per entrare nel ruolo Appuntati e Carabinieri si parte normalmente dal concorso per Allievi Carabinieri. Per accedere direttamente al ruolo Ispettori è previsto il concorso per Allievi Marescialli. La carriera da Ufficiale può iniziare attraverso il concorso per l’Accademia Militare e il relativo percorso di formazione. L’accesso al ruolo Sovrintendenti avviene invece attraverso procedure interne riservate al personale che già presta servizio. Non esiste quindi un normale concorso pubblico esterno per iniziare direttamente come Vicebrigadiere. Ogni concorso stabilisce requisiti, prove e limiti di età specifici. Prima di studiare si deve identificare il ruolo di accesso, perché un concorso per Allievi Carabinieri, uno per Allievi Marescialli e quello per l’Accademia conducono a percorsi diversi. Se la prova scelta è disponibile su TestBuddy, si può iniziare gratis e utilizzare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto durante la preparazione. Requisiti pratici da controllare nel bando Nei principali concorsi pubblici è richiesta la cittadinanza italiana. Un cittadino straniero, anche appartenente all’Unione europea, può partecipare soltanto se possiede anche quella italiana. Il titolo di studio e i limiti di età cambiano in base al percorso. Per i titoli conseguiti all’estero può essere necessario ottenere il riconoscimento previsto dal bando. Per presentare la domanda vengono normalmente richiesti: Sistema Pubblico di Identità Digitale di livello 2 oppure Carta d’Identità Elettronica con livello di autenticazione adeguato indirizzo email eventuale Posta Elettronica Certificata fotografia digitale documenti relativi ai titoli dichiarati consenso dei genitori o del tutore, se il candidato è minorenne Nei bandi 2026 esaminati non è stata individuata una disciplina esplicita e generale delle misure compensative per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non si deve quindi presumere che siano previste automaticamente: bisogna leggere il singolo bando e le successive comunicazioni. La domanda non prevedeva un contributo di partecipazione nei concorsi esaminati. Possono però restare a carico del candidato le spese di viaggio, soggiorno e produzione della documentazione sanitaria richiesta. Gli errori più comuni sui gradi Nell’Arma dei Carabinieri il grado corretto è Maresciallo Maggiore, non Primo Maresciallo. Il Maggiore Aggiunto non fa parte dell’attuale gerarchia dei gradi. I gradi onorari non devono essere inseriti nella normale progressione del personale in servizio. Il Generale di Corpo d’Armata che ricopre l’incarico di Comandante Generale non possiede per questo un grado diverso dagli altri Generali di Corpo d’Armata. Per indicare i simboli portati sull’uniforme, il termine corretto è distintivi di grado. “Mostrina” è una denominazione generica e non identifica sempre il distintivo gerarchico. Gradi italiani e codici NATO La North Atlantic Treaty Organization, indicata con la sigla NATO, utilizza codici comuni per confrontare i livelli gerarchici dei diversi Paesi. I codici OF, riferiti agli Officers, identificano gli Ufficiali. I codici OR, Other Ranks, riguardano gli altri gradi. Questi codici servono per rendere comparabili strutture militari differenti, ma non sostituiscono le denominazioni italiane. La sigla OW non appartiene al sistema standard utilizzato per questa classificazione. Riepilogo operativo La gerarchia completa può essere controllata nella pagina ufficiale dedicata ai ruoli e ai gradi. Le regole di avanzamento derivano dal Codice dell’ordinamento militare aggiornato, mentre incarichi e struttura sono descritti nell’organizzazione ufficiale dell’Arma. I simboli utilizzati sulle uniformi sono raccolti nel documento sui distintivi di grado e di qualifica. Il significato delle equivalenze internazionali è chiarito nella documentazione NATO sui codici OF e OR. I diversi accessi alla carriera sono rappresentati dai bandi 2026 per Allievi Carabinieri, Allievi Marescialli e Accademia per la formazione degli Ufficiali.

Lucius Giulio Bacchilega
Aeronautica-Militare

Gradi dell’Aeronautica Militare: ruoli, concorsi e avanzamenti di carriera

Quali sono i gradi dell’Aeronautica Militare, che differenza c’è tra un ruolo e una qualifica e come si avanza durante la carriera? In questa guida vediamo come funziona la gerarchia, quali sono i percorsi di accesso e quali informazioni deve controllare chi vuole partecipare a un concorso dell’Aeronautica. Come è organizzata la gerarchia Il personale militare è diviso in 4 categorie gerarchiche: ufficiali; sottufficiali; graduati; militari di truppa. La categoria dei graduati è distinta dalla truppa. Questa differenza è importante perché identifica personale già inserito nel ruolo dei volontari in servizio permanente. Gradi degli ufficiali Gli ufficiali svolgono funzioni di direzione, comando, coordinamento e controllo. Gli ufficiali inferiori comprendono: Sottotenente; Tenente; Capitano. Gli ufficiali superiori comprendono: Maggiore; Tenente Colonnello; Colonnello. Nei ruoli aeronautici, gli ufficiali generali comprendono: Generale di Brigata Aerea; Generale di Divisione Aerea; Generale di Squadra Aerea. Nei Corpi tecnici, amministrativi e sanitari esistono denominazioni corrispondenti, come Generale Ispettore e Generale Ispettore Capo. Il grado apicale di Generale non rappresenta un normale passaggio della sola carriera aeronautica. Viene attribuito all’ufficiale nominato Capo di Stato Maggiore della Difesa, che può provenire dall’Esercito, dalla Marina o dall’Aeronautica. Anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica è un incarico, non un grado separato. Viene scelto tra gli ufficiali generali con grado non inferiore a Generale di Squadra Aerea. Gradi dei marescialli I marescialli sono sottufficiali altamente specializzati. Possono svolgere funzioni tecniche, direttive, di coordinamento e, nei gradi più elevati, assumere responsabilità particolarmente rilevanti. La successione dei gradi è: Maresciallo di Terza Classe; Maresciallo di Seconda Classe; Maresciallo di Prima Classe; Primo Maresciallo; Luogotenente. Primo Luogotenente è una qualifica, non un ulteriore grado. Può essere attribuita ai Luogotenenti che possiedono i requisiti previsti. Le denominazioni Maresciallo Ordinario e Maresciallo Capo corrispondono, nell’Aeronautica, rispettivamente a Maresciallo di Seconda Classe e Maresciallo di Prima Classe. Gradi dei sergenti Il ruolo dei sergenti appartiene alla categoria dei sottufficiali e ha carattere prevalentemente esecutivo e di controllo. I gradi sono: Sergente; Sergente Maggiore; Sergente Maggiore Capo. Sergente Maggiore Aiutante è una qualifica attribuibile al personale che riveste il grado apicale e possiede i requisiti richiesti. Graduati e militari di truppa I graduati appartengono al ruolo dei volontari in servizio permanente. Nell’Aeronautica Militare la progressione comprende: Aviere Capo; Primo Aviere Scelto; Primo Aviere Capo; Primo Graduato. Al Primo Graduato può essere attribuita la qualifica di Graduato Aiutante. Per il personale di truppa in ferma, la serie comprende: Aviere; Aviere Scelto; Primo Aviere. Il grado non deve essere confuso con la categoria o con la specialità professionale. Il grado indica la posizione gerarchica; la categoria e la specialità definiscono invece il settore nel quale il militare viene formato e impiegato. Ruoli degli ufficiali I principali percorsi formativi dell’Accademia Aeronautica riguardano: ruolo naviganti normale dell’Arma Aeronautica, specialità pilota; ruolo normale delle Armi dell’Arma Aeronautica; ruolo normale del Corpo del Genio Aeronautico; ruolo normale del Corpo di Commissariato Aeronautico; ruolo normale del Corpo Sanitario Aeronautico. Il candidato deve scegliere il ruolo previsto dal bando e verificare requisiti, prove e titolo di studio richiesto. Non è possibile considerare intercambiabili ruoli che prevedono percorsi universitari e idoneità differenti. Categorie e specialità dei marescialli Nel concorso 2026 per Allievi Marescialli erano previste queste categorie e specialità: Supporto/Manutenzione aeromobili; Supporto/Manutenzione aeromobili, Assistente Tecnico Logistico Aeronautico; Supporto/Tecnologie elettroniche avanzate; Operazioni/Controllo spazio aereo e meteorologia; Supporto/Servizi di amministrazione; Operazioni/Operatori di bordo; Operazioni/Informazioni e operazioni cibernetiche; Supporto/Servizi tecnici; Supporto/Informatica e cibernetica. La scelta viene effettuata nella domanda. Prove fisiche, requisiti sanitari, formazione e futura attività possono cambiare in base alla specialità. Come si diventa ufficiale Il percorso principale passa dal concorso per i corsi regolari dell’Accademia Aeronautica. Esistono anche concorsi per: nomina diretta nei ruoli normali; immissione nei ruoli speciali; Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP); Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC). Ogni procedura ha requisiti propri. Età, laurea, prove e durata della ferma devono essere verificati nel bando interessato. Come si diventa maresciallo o sergente Il percorso ordinario per diventare maresciallo è il concorso pubblico per Allievi Marescialli. La formazione si svolge presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo e comprende un biennio di immissione seguito da un anno applicativo, con formazione militare, universitaria e specialistica. Sono previsti anche concorsi interni e procedure a nomina diretta per specifiche professionalità. Per i sergenti, oltre ai percorsi interni, la disciplina aggiornata consente fino al 2030 l’eventuale pubblicazione di limitati concorsi pubblici per candidati diplomati di età non superiore a 32 anni. Questa possibilità dipende dalle esigenze organiche e diventa effettiva soltanto con la pubblicazione di uno specifico bando. Il nuovo percorso VFI e VFT Il vecchio sistema basato su Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno e di 4 anni, abbreviati VFP1 e VFP4, è stato sostituito dal nuovo modello. Il Volontario in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) sottoscrive una ferma di 3 anni, con possibile rafferma annuale. Dopo il periodo di servizio richiesto può partecipare al concorso per Volontario in Ferma Prefissata Triennale (VFT). Anche la ferma VFT dura 3 anni. Al suo termine è previsto il passaggio al servizio permanente, salvo rinuncia e dopo la verifica dei requisiti richiesti. Nel 2026 possono ancora comparire procedure per VFP1 e VFP4, ma riguardano il personale reclutato con il precedente sistema. Concorsi Aeronautica 2026 | Percorso | Posti | Presentazione delle domande | |---|---:|---| | Accademia Aeronautica | 155 | dall’11 dicembre 2025 al 19 gennaio 2026 | | Allievi Marescialli | 300 | dal 31 marzo al 29 aprile 2026 | | VFI | 1.050 | dal 23 ottobre al 28 novembre 2025 | | VFT | 732 | dal 24 marzo al 4 maggio 2026 | Le finestre indicate risultano chiuse. Per un nuovo ciclo, posti e date saranno conosciuti soltanto con la pubblicazione del relativo bando. Le proroghe non modificano necessariamente il giorno entro il quale devono essere posseduti i requisiti. Nel concorso Accademia 2026 i requisiti sono rimasti riferiti al 9 gennaio 2026; nel concorso VFI 2026 al 21 novembre 2025. Requisiti principali Per l’Accademia Aeronautica 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; età compresa tra 17 e 22 anni; diploma valido per l’accesso all’università, anche da conseguire entro l’anno scolastico indicato; idoneità psicofisica e attitudinale. Per Allievi Marescialli 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; età compresa tra 17 e 26 anni; limite elevato a 28 anni per chi aveva già prestato servizio militare volontario; diploma di istruzione secondaria di secondo grado; idoneità psicofisica, attitudinale e fisica. Per VFI 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; età compresa tra 18 e 24 anni; diploma di istruzione secondaria di primo grado; idoneità fisio-psico-attitudinale. I cittadini privi della cittadinanza italiana non possono partecipare a questi concorsi. Per i titoli conseguiti all’estero serve il riconoscimento indicato nel bando. I candidati minorenni devono presentare il consenso dei genitori o del tutore. Per l’accesso alle procedure telematiche è necessaria la Carta d’Identità Elettronica, con i relativi codici personali. Prove e preparazione Non esiste una prova identica per tutti i concorsi dell’Aeronautica. Nel concorso Allievi Marescialli 2026, la prova scritta comprendeva 100 quesiti a risposta multipla: 75 quesiti logico-deduttivi; 25 quesiti di cultura generale. Seguivano gli accertamenti psicofisici, il tirocinio, la valutazione attitudinale e le prove di efficienza fisica. Accademia, VFI, VFT e nomina diretta prevedono programmi differenti. Ci si deve quindi preparare sul programma allegato al proprio bando, controllando anche gli avvisi e gli eventuali simulatori pubblicati durante la procedura. Per rendere più ordinato l’allenamento ai test a risposta multipla, TestBuddy riunisce simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche in un unico percorso. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto e si può iniziare gratis, verificando la disponibilità del test di interesse. Costi e documenti Nei bandi 2026 esaminati non era indicata una tassa di iscrizione. Restano normalmente a carico del candidato: viaggi verso le sedi delle prove; certificati ed esami sanitari richiesti; eventuali copie conformi e documenti previsti dal bando. La documentazione cambia da un concorso all’altro. La mancata presentazione di un certificato obbligatorio può determinare l’esclusione. Per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento non emerge una disciplina unica valida per tutte le selezioni militari. Strumenti compensativi o tempi aggiuntivi devono essere verificati nel singolo bando o attraverso una comunicazione formale dell’amministrazione. Come funziona l’avanzamento Le promozioni non dipendono soltanto dal tempo trascorso in servizio. L’avanzamento può avvenire: ad anzianità; a scelta; attraverso procedure straordinarie previste per casi specifici. Possono essere richiesti una permanenza minima nel grado, l’idoneità all’avanzamento, determinate valutazioni di servizio e l’inserimento nelle aliquote annuali. Le commissioni competenti esaminano il personale e formano i quadri di avanzamento. Per questo motivo non esiste una durata identica e garantita per raggiungere ogni grado. Organizzazione dei comandi Nel 2026 le principali aree funzionali sono affidate a: Comando della Squadra Aerea per l’area operativa e addestrativa; Comando Logistico dell’Aeronautica Militare per l’area tecnica e logistica; Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea per reclutamento e formazione. Il Comando Operazioni Aerospaziali è un comando intermedio dipendente dal Comando della Squadra Aerea. Pianifica e dirige operazioni ed esercitazioni e gestisce l’impiego delle forze aeree assegnate. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La classificazione delle categorie, dei gradi e delle qualifiche deriva dal Codice dell’ordinamento militare e dalla disciplina aggiornata delle qualifiche e dei volontari. Le funzioni dei comandi e del Capo di Stato Maggiore sono descritte nell’organizzazione dell’Aeronautica Militare. I percorsi disponibili e i futuri bandi vengono pubblicati nella sezione concorsi dell’Aeronautica Militare e nel Portale dei concorsi della Difesa. Le informazioni sul percorso formativo, sulle categorie e sulla prova 2026 sono riportate nella guida della Scuola Marescialli.

Lucius Giulio Bacchilega
Guardia-di-Finanza

Gradi della Guardia di Finanza: ruoli, carriera e concorsi

Capire i gradi della Guardia di Finanza significa distinguere ruoli, funzioni, formazione e passaggi di carriera. Vediamo quindi come è organizzato il Corpo, quali sono i gradi corretti, come si accede ai diversi percorsi e cosa bisogna controllare prima di partecipare a un concorso. Come è organizzata la Guardia di Finanza La Guardia di Finanza è una forza di polizia a ordinamento militare, con competenza generale in materia economica e finanziaria. Dipende dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Il personale non è diviso semplicemente tra ufficiali, sottufficiali e agenti. Per orientarsi correttamente bisogna distinguere: ufficiali; ispettori; sovrintendenti; appuntati e finanzieri. La parola agente indica una qualifica operativa, per esempio agente di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza, non uno specifico ruolo della Guardia di Finanza. Anche la denominazione sergente non appartiene alla gerarchia del Corpo. I gradi di Vicebrigadiere, Brigadiere e Brigadiere Capo appartengono al ruolo sovrintendenti. Tutti i gradi della Guardia di Finanza I gradi devono essere letti dal livello iniziale a quello più elevato. | Ruolo | Gradi in ordine crescente | |---|---| | Ufficiali | Sottotenente, Tenente, Capitano, Maggiore, Tenente Colonnello, Colonnello, Generale di Brigata, Generale di Divisione, Generale di Corpo d’Armata | | Ispettori | Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Aiutante, Luogotenente, Luogotenente Cariche Speciali | | Sovrintendenti | Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo, Brigadiere Capo Qualifica Speciale | | Appuntati e finanzieri | Finanziere, Finanziere scelto, Appuntato, Appuntato scelto, Appuntato scelto Qualifica Speciale | Al vertice degli ufficiali, i distintivi ufficiali distinguono anche il Generale di Corpo d’Armata Comandante in Seconda e il Generale di Corpo d’Armata con incarichi speciali Comandante Generale. Il grado massimo raggiungibile non è uguale per tutti gli ufficiali. Dipende dal ruolo di appartenenza, dai posti disponibili e dalle regole di avanzamento. Chi sono gli allievi Le denominazioni Allievo ufficiale, Allievo maresciallo, Allievo vicebrigadiere e Allievo finanziere identificano il personale durante il relativo corso di formazione. Non costituiscono un ulteriore ruolo della carriera. Per il ruolo sovrintendenti la denominazione corretta utilizzata nei concorsi è Allievo vicebrigadiere, non Allievo sovrintendente. Che cosa fanno i diversi ruoli Gli ufficiali svolgono funzioni direttive, di comando, pianificazione e coordinamento. Possono dirigere reparti, organizzare attività operative e gestire personale e risorse. Gli ispettori hanno un profilo tecnico-operativo elevato. Svolgono attività investigative e amministrative, possono essere capi pattuglia e, durante la carriera, assumere la direzione di articolazioni o il comando di reparti minori. I sovrintendenti svolgono attività operative ed esecutive con autonomia e responsabilità adeguate al grado. Possono coordinare squadre, servizi e specifiche attività operative. Gli appuntati e finanzieri svolgono direttamente i servizi istituzionali, i controlli e le attività operative. Le loro competenze non sono limitate all’ordine pubblico o alle attività tributarie. Comparto ordinario, aeronavale e contingente di mare Il concorso ordinario per ufficiali del ruolo normale distingue principalmente tra comparto ordinario e comparto aeronavale. Esistono però anche il comparto speciale e altri ruoli degli ufficiali. Per ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri si parla normalmente di contingente ordinario e contingente di mare. La destinazione non è una scelta informale effettuata al termine del corso. Deve essere indicata nella domanda quando il bando prevede posti separati. Come si diventa ufficiale Il concorso ordinario per ufficiali del ruolo normale è generalmente rivolto a candidati tra 17 e 22 anni, in possesso del diploma di istruzione secondaria di 2° grado o in grado di conseguirlo nell’anno scolastico indicato dal bando. Il percorso in Accademia dura 5 anni. Dopo i primi 2 anni si consegue la nomina a Sottotenente. Dopo altri 2 anni si viene promossi Tenenti. La formazione si conclude con la laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza. Non tutti gli ufficiali seguono questo percorso. Nel ruolo tecnico-logistico-amministrativo (TLA) si accede con una laurea specialistica o magistrale collegata alla specialità scelta. I vincitori frequentano il corso con il grado di Tenente e, secondo la disciplina vigente, possono raggiungere il grado di Generale di Brigata. Come si diventa ispettore Il concorso pubblico ordinario per ispettori è generalmente rivolto a candidati tra 17 e 26 anni, con diploma di istruzione secondaria di 2° grado o da conseguire nell’anno scolastico previsto. La formazione dura 3 anni presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti. Durante il percorso si consegue la nomina a Maresciallo e la laurea triennale in Operatore giuridico d’impresa. I candidati destinati al contingente di mare proseguono poi con la relativa specializzazione nautica. Dal 25 aprile 2026 è stata autorizzata, fino al 31 dicembre 2027, anche la possibilità di bandire concorsi pubblici per l’immissione con il grado di Maresciallo di cittadini italiani fino a 28 anni, in possesso delle lauree triennali indicate dal bando. Questi reclutamenti riguardano settori tecnici come informatica, innovazione tecnologica, logistica, aeronautica, attività navali e sanità. L’autorizzazione normativa non equivale all’apertura automatica delle candidature. Per partecipare deve essere pubblicato uno specifico bando. Come si diventa sovrintendente Il ruolo sovrintendenti non prevede il normale accesso diretto dei candidati civili. Vi si accede attraverso concorsi interni riservati agli appartenenti al ruolo appuntati e finanzieri. Una quota può essere riservata agli Appuntati scelti mediante una procedura per titoli. I vincitori frequentano un corso giuridico-professionale di almeno 1 mese, eventualmente svolto anche in modalità telematica. Al superamento del corso conseguono la nomina a Vicebrigadiere. Come si diventa finanziere In linea generale, il concorso per allievi finanzieri è rivolto a candidati tra 18 e 24 anni, con diploma di istruzione secondaria di 2° grado. Per i posti riservati ai volontari in ferma prefissata (VFP) il limite generale indicato è compreso tra 18 e 25 anni, con almeno 12 mesi di servizio. Il corso di base dura indicativamente circa 10 mesi, con percorsi differenti in base al contingente e alla specializzazione. Come funzionano le specializzazioni Alcune specializzazioni possono essere collegate direttamente ai posti messi a concorso. È il caso, per esempio, di: Antiterrorismo e pronto impiego (ATPI); Soccorso alpino della Guardia di Finanza (SAGF); specializzazioni del contingente di mare. Altre qualifiche vengono conseguite dopo il corso di base, ma soltanto se si possiedono i requisiti richiesti e si supera lo specifico percorso formativo. Il servizio aereo segue procedure dedicate. Anche il reclutamento degli atleti e del personale della Banda musicale avviene attraverso selezioni separate: non si tratta di normali specializzazioni liberamente scelte dopo il corso. Come funzionano gli avanzamenti di carriera Bisogna distinguere tra promozione nello stesso ruolo e passaggio a un ruolo superiore. Nel ruolo appuntati e finanzieri si può avanzare fino ad Appuntato scelto Qualifica Speciale. Per diventare Vicebrigadiere bisogna superare un concorso interno e il relativo corso, entrando nel ruolo sovrintendenti. Il ruolo sovrintendenti parte da Vicebrigadiere e arriva a Brigadiere Capo Qualifica Speciale. Per entrare nel ruolo ispettori è necessaria un’ulteriore procedura selettiva. La progressione interna parte da Maresciallo e può arrivare a Luogotenente Cariche Speciali. Non esiste quindi una promozione diretta da Finanziere o Appuntato a Luogotenente. Il risultato può essere raggiunto nel corso della carriera soltanto superando i necessari cambi di ruolo e le successive valutazioni. Le promozioni possono dipendere da anzianità, valutazioni a scelta, esami, requisiti di servizio, posti disponibili e condizioni disciplinari. Merito ed esperienza sono importanti, ma non sostituiscono le procedure previste. Bandi e scadenze aggiornati al 28 luglio 2026 Il concorso per 69 allievi ufficiali dell’anno accademico 2026/2027 è stato pubblicato il 16 gennaio 2026. Le domande sono scadute il 16 febbraio 2026 e la procedura risulta ancora in svolgimento. Il concorso per 983 allievi marescialli dell’anno accademico 2026/2027 è stato pubblicato il 20 febbraio 2026. Le domande sono scadute il 23 marzo 2026 e la selezione è ancora in corso. Il più recente concorso generale per allievi finanzieri disponibile al 28 luglio 2026 riguarda 1.985 posti per l’anno 2025. È stato pubblicato il 22 ottobre 2025 e le candidature sono terminate alle ore 12:00 del 21 novembre 2025. Al 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato un nuovo concorso generale denominato “Allievi Finanzieri 2026”. È invece aperta una procedura straordinaria per allievi finanzieri atleti, pubblicata il 1° luglio 2026, con scadenza alle ore 24:00 del 31 ottobre 2026. Requisiti da controllare prima della domanda Il primo controllo riguarda la cittadinanza italiana. La sola cittadinanza di un altro Stato dell’Unione europea o di uno Stato esterno all’Unione europea non permette di partecipare ai normali concorsi militari del Corpo. Il secondo controllo riguarda l’età. I limiti cambiano in base al ruolo, alle riserve e all’eventuale appartenenza alla Guardia di Finanza o alle Forze armate. Il terzo controllo riguarda il titolo di studio. Il diploma può essere conseguibile durante l’anno scolastico soltanto quando il bando lo consente espressamente. I candidati di 17 anni possono partecipare ai concorsi per ufficiali e ispettori. Essendo minorenni, devono seguire le disposizioni sugli assensi e utilizzare gli eventuali moduli allegati al bando. Candidati con disturbi specifici dell’apprendimento Per le prove scritte dei concorsi pubblici, i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) possono richiedere le misure previste dalla disciplina ufficiale. In base al caso documentato possono essere concessi strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o altre modalità indicate nel bando. La richiesta deve essere presentata nei termini e con la certificazione prevista. Queste misure non modificano i requisiti fisici, psico-fisici e attitudinali richiesti per l’arruolamento. Domanda e documenti La domanda viene normalmente compilata attraverso il portale telematico dei concorsi. Non esiste una lista di documenti uguale per ogni selezione. Il candidato deve controllare nel bando e negli allegati: dichiarazioni e autocertificazioni richieste; titolo di studio; documento di identità; certificati sanitari; eventuale protocollo diagnostico; documentazione per riserve o titoli; moduli di assenso per candidati minorenni; termini entro cui caricare o consegnare ogni documento. Anche gli avvisi pubblicati dopo il bando possono introdurre convocazioni, istruzioni e scadenze operative. La pagina del concorso deve quindi essere controllata per tutta la durata della selezione. Come organizzare la preparazione alla prova La preparazione deve partire dal bando del ruolo scelto, perché prove, materie e criteri di valutazione non sono uguali per ufficiali, ispettori e finanzieri. Prima di iniziare a studiare bisogna individuare: programma delle prove; eventuale preselezione; prove scritte e orali; accertamenti fisici; valutazioni psico-fisiche e attitudinali; punteggi e soglie indicati dal bando; calendario delle convocazioni. Per rendere lo studio più organizzato e misurabile, TestBuddy riunisce simulatore, esercizi, manuale digitale e statistiche per i test supportati. Si può iniziare gratis e utilizzare il TB™ Score per controllare il proprio livello senza trasformare la preparazione in una fonte di ansia. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La natura e i compiti del Corpo sono descritti nella pagina istituzionale sulla Guardia di Finanza e nella normativa sulle competenze economiche e finanziarie. La distinzione tra ispettori, sovrintendenti, appuntati e finanzieri deriva dalla disciplina ufficiale dei ruoli. Le denominazioni corrette sono riportate nelle pagine dedicate ai gradi degli ufficiali, agli ispettori, ai sovrintendenti e agli appuntati e finanzieri. I percorsi di accesso e formazione sono descritti nelle sezioni dedicate agli ufficiali del ruolo normale, agli ispettori, ai finanzieri, al ruolo tecnico-logistico-amministrativo e alla formazione negli istituti del Corpo. Le procedure e le scadenze devono essere controllate nel portale ufficiale dei concorsi pubblici e nella sezione dei concorsi interni. Le novità entrate in vigore il 25 aprile 2026 sono contenute nel testo ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale, mentre le misure generali per i candidati con DSA sono indicate nella normativa sui concorsi pubblici.

Lucius Giulio Bacchilega
Polizia-Penitenziaria

Gradi della Polizia Penitenziaria: ruoli, qualifiche e carriera

La Polizia Penitenziaria è organizzata in ruoli e qualifiche che cambiano in base alle responsabilità. Vediamo quali sono, come si entra nel Corpo, come funzionano gli avanzamenti, quanto durano i corsi di formazione e quali servizi specializzati si possono svolgere durante la carriera. Gradi o qualifiche della Polizia Penitenziaria? La Polizia Penitenziaria è un Corpo civile dello Stato alle dipendenze del Ministero della Giustizia. Anche se si parla comunemente di “gradi”, la normativa utilizza soprattutto i termini ruoli e qualifiche. I compiti principali comprendono: garantire ordine e sicurezza negli istituti penitenziari; eseguire i provvedimenti che limitano la libertà personale; tradurre e piantonare detenuti e internati; partecipare alle attività di osservazione e trattamento rieducativo; concorrere, quando richiesto, ai servizi di ordine e sicurezza pubblica. Ruoli e qualifiche | Ruolo | Qualifiche | |---|---| | Agenti e assistenti | Agente, agente scelto, assistente, assistente capo | | Sovrintendenti | Vice sovrintendente, sovrintendente, sovrintendente capo | | Ispettori | Vice ispettore, ispettore, ispettore capo, ispettore superiore, sostituto commissario | | Funzionari | Vice commissario, commissario, commissario capo, dirigente aggiunto, dirigente, primo dirigente, dirigente superiore, dirigente generale | La parola coordinatore non identifica una qualifica autonoma. È una denominazione che può essere attribuita, in presenza dei requisiti previsti, all’assistente capo, al sovrintendente capo o al sostituto commissario. Anche allievo agente non è una qualifica definitiva: indica chi è stato ammesso al corso di formazione ma non lo ha ancora completato. Il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria non è un grado della Polizia Penitenziaria. Lo stesso vale per il direttore di un istituto penitenziario, che appartiene a una carriera dirigenziale distinta. Funzioni e responsabilità Gli agenti e assistenti svolgono principalmente compiti operativi, di vigilanza, sicurezza, traduzione e piantonamento. Hanno la qualifica di agenti di pubblica sicurezza e agenti di polizia giudiziaria. I sovrintendenti coordinano il personale operativo e possono assumere responsabilità organizzative all’interno dei reparti. Sono agenti di pubblica sicurezza e ufficiali di polizia giudiziaria. Gli ispettori svolgono compiti di coordinamento, controllo, investigazione e organizzazione dei servizi. Sono agenti di pubblica sicurezza e ufficiali di polizia giudiziaria. I funzionari esercitano funzioni direttive, organizzative e di comando. Le loro attribuzioni comprendono quelle di sostituto ufficiale di pubblica sicurezza e ufficiale di polizia giudiziaria, secondo la qualifica ricoperta. Servizi specializzati Durante la carriera si può accedere a servizi, nuclei e specializzazioni differenti. Tra quelli previsti rientrano: servizio cinofili; armaiolo e capo armaiolo; istruttore di tiro; servizio a cavallo; servizio navale; servizi aeroportuali collegati alle traduzioni; addetto ai detenuti minorenni; specialista informatico; matricolista; servizio traduzioni e piantonamenti; polizia stradale; Nucleo Investigativo Centrale; Gruppo Operativo Mobile; Gruppo di Intervento Operativo; Ufficio per la Sicurezza Personale e per la Vigilanza. Il Laboratorio centrale della Banca dati nazionale del DNA impiega invece personale appartenente a specifici ruoli tecnici. Non si tratta semplicemente di una specializzazione operativa assimilabile al servizio cinofili o all’abilitazione da istruttore di tiro. Come si entra nella Polizia Penitenziaria L’accesso avviene attraverso concorsi indetti dal Ministero della Giustizia. Requisiti, limiti di età, titoli di studio e riserve cambiano in base al ruolo e al singolo bando. L’ultimo concorso ordinario disponibile per allievi agenti è stato pubblicato il 16 febbraio 2026 per 3.350 posti. I posti erano suddivisi in: 2.010 posti riservati a determinate categorie di volontari delle Forze Armate; 1.340 posti aperti ai cittadini italiani. La candidatura iniziale è stata successivamente riaperta per problemi tecnici. Il termine definitivo è scaduto alle ore 23:59 del 25 marzo 2026. Per la quota civile erano richiesti: cittadinanza italiana; almeno 18 anni; età inferiore a 28 anni alla scadenza; godimento dei diritti civili e politici; diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università; requisiti morali e di condotta; efficienza fisica; idoneità psicofisica e attitudinale. Il diploma poteva essere conseguito entro la data della prova scritta. Per la quota riservata ai militari erano previsti requisiti differenti, compreso un limite ordinario inferiore a 25 anni, elevabile in relazione al servizio militare prestato entro i limiti stabiliti dal bando. Domanda e documenti richiesti Per il concorso da allievo agente del 2026 la domanda doveva essere presentata online utilizzando: Sistema Pubblico di Identità Digitale; indirizzo personale di Posta elettronica certificata; ricevuta della candidatura, da salvare e stampare. Il bando non stabiliva un contributo di partecipazione. Per presentarsi alla prova scritta erano richiesti un documento d’identità valido e la ricevuta della domanda. Prima delle prove fisiche bisognava consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Per gli accertamenti sanitari erano inoltre necessari gli esami e i certificati indicati dal bando, rilasciati dalle strutture ammesse. Prove del concorso per allievi agenti La selezione comprende normalmente: prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali. Nel concorso 2026 la prova scritta si è svolta dal 25 al 29 maggio 2026. La prova era composta da 80 domande a risposta multipla, da completare in 60 minuti. La banca dati ufficiale è stata pubblicata il 13 aprile 2026, mentre gli esiti della prova sono usciti il 1º giugno 2026. Non esiste un punteggio minimo valido per tutti i concorsi. L’ammissione alle fasi successive dipende dal numero di posti, dalla posizione in graduatoria, dalla categoria di partecipazione e dalle riserve previste. Per allenarsi in modo efficace ci si deve basare sulla banca dati e sul programma del proprio bando. Quando il concorso di interesse è disponibile su TestBuddy, si può iniziare gratuitamente con simulazioni, esercizi per argomento e statistiche, controllando il livello raggiunto attraverso il TB™ Score. Quanto dura il corso per allievi agenti? La durata non è più fissata in modo generale a 6 mesi. La disciplina vigente prevede un corso compreso tra 4 e 12 mesi. La durata effettiva viene stabilita per ciascun ciclo formativo attraverso gli atti dell’amministrazione. Quando il corso dura soltanto 4 mesi, il personale destinato agli istituti minorili deve frequentare anche un corso di specializzazione di 2 mesi. Il concorso per 3.350 allievi agenti del 2026 non stabilisce ancora la durata concreta del relativo corso. Questa informazione sarà certa soltanto con la pubblicazione dei successivi atti ufficiali. Formazione dei vice sovrintendenti Il passaggio a vice sovrintendente avviene attraverso procedure interne riservate al personale in servizio. Nell’ultima procedura ufficiale disponibile, pubblicata il 17 giugno 2021 per 2.851 posti, era previsto un corso di formazione professionale della durata massima di 3 mesi, anche con modalità telematiche. Al 28 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo bando ordinario che stabilisca una durata differente. Formazione dei vice ispettori Il percorso ordinario per i vincitori del concorso pubblico prevede un corso non inferiore a 2 anni, collegato all’acquisizione di una laurea, seguito eventualmente da un periodo applicativo non superiore a 1 anno. Una disciplina temporanea valida fino al 31 dicembre 2027 permette però di bandire concorsi per candidati già in possesso di una delle lauree richieste dall’amministrazione. Per questi vincitori il corso può durare 1 anno. Al 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato un nuovo concorso pubblico basato su questa procedura temporanea. Le classi di laurea ammesse, i posti e il calendario saranno definiti dal relativo bando. Formazione dei commissari Per l’accesso pubblico alla carriera dei funzionari è previsto ordinariamente un corso di 2 anni. Non è sufficiente una laurea magistrale qualsiasi. Sono richieste specifiche lauree magistrali o specialistiche in ambito giuridico, economico o politico-amministrativo. L’ultimo concorso pubblico disponibile è quello del 24 giugno 2021, inizialmente indetto per 120 allievi commissari e successivamente elevato a 132 posti. Per un corso aggiuntivo collegato alla stessa procedura, iniziato il 30 giugno 2025, la durata è stata ridotta a 16 mesi. Per alcune procedure interne da vice commissario avviate entro il 31 dicembre 2026 è prevista una riduzione temporanea del corso a 8 mesi. Al 28 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo concorso pubblico ordinario per allievi commissari. Come funzionano gli avanzamenti di carriera La formazione continua è importante, ma non determina automaticamente una promozione. Gli avanzamenti all’interno dello stesso ruolo possono dipendere da: anzianità di servizio; merito assoluto; merito comparativo; valutazioni professionali; disponibilità dei posti. Per passare a un ruolo superiore possono essere richiesti un concorso interno, una determinata anzianità, specifici titoli di studio e un nuovo corso di formazione. Non esiste quindi un unico percorso valido per tutti. Le condizioni cambiano in base al ruolo di partenza, alla qualifica da conseguire e alla procedura prevista dall’amministrazione. Scuole e istituti di formazione La struttura formativa comprende 4 scuole: Cairo Montenotte; Roma; Portici; San Pietro Clarenza. Sono presenti anche 4 istituti di istruzione: Verbania; Castiglione delle Stiviere; Parma; Sulmona. Nella struttura del Dipartimento rientra inoltre la Scuola superiore dell’esecuzione penale “Piersanti Mattarella”. Cittadini stranieri, minorenni, DSA e gravidanza Nel concorso per allievi agenti del 2026 era richiesta la cittadinanza italiana. Non potevano quindi partecipare cittadini stranieri, compresi i cittadini dell’Unione europea privi della cittadinanza italiana. I minorenni erano esclusi perché bisognava aver compiuto 18 anni entro la scadenza della domanda. Il bando 2026 non contiene una disciplina specifica per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Eventuali strumenti compensativi o modalità dedicate devono essere espressamente previsti dal singolo bando e non possono essere considerati automatici. Le candidate impossibilitate a sostenere le prove fisiche o gli accertamenti psicofisici e attitudinali a causa della gravidanza possono ottenere il rinvio alla prima sessione utile successiva alla cessazione dell’impedimento, nei limiti previsti dalla disciplina applicabile. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Le funzioni istituzionali del Corpo sono descritte nella pagina dedicata ai compiti e alle attribuzioni della Polizia Penitenziaria. L’ordinamento aggiornato delle qualifiche è consultabile nel testo pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale. L’elenco aggiornato di nuclei e specializzazioni è disponibile nella sezione istituzionale sui servizi specializzati. Requisiti, posti, riserve e procedure derivano dal bando ufficiale del concorso 2026 per 3.350 allievi agenti. Date della prova, banca dati ed esiti sono riportati nella scheda ufficiale del concorso per allievi agenti. La durata vigente del corso per allievi agenti è contenuta nel provvedimento pubblicato il 9 agosto 2024. Le disposizioni temporanee del 2026 per vice ispettori e procedure interne dei funzionari sono contenute nel provvedimento pubblicato l’11 maggio 2026. Le sedi sono riportate nella pagina della Direzione generale della formazione.

Lucius Giulio Bacchilega
Arma-dei-Carabinieri

GIS Carabinieri: come entrare, cosa fanno e stipendio 2026

Come si entra nel Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri? Quali compiti svolge, quanto dura il percorso e quanto guadagna un operatore? Vediamo cosa è documentato pubblicamente, quali concorsi permettono di entrare nell’Arma e quali requisiti del GIS, invece, non sono divulgati. Il punto più importante è semplice: non esiste un concorso pubblico diretto per il GIS. Prima si entra nell’Arma dei Carabinieri, poi si affrontano ulteriori selezioni interne. Cos’è il GIS dei Carabinieri Il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) è un reparto dell’Arma dei Carabinieri istituito il 6 febbraio 1978 per affrontare situazioni di terrorismo, liberazione di ostaggi e interventi ad alto rischio. È inquadrato nella 2ª Brigata Mobile Carabinieri e ha sede a Livorno. Le pagine istituzionali attuali non indicano pubblicamente la caserma precisa. Il GIS ha una doppia funzione. In Italia può essere impiegato come unità speciale di polizia; nelle operazioni militari fuori area opera come reparto delle Forze Speciali attraverso il Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS). Cosa fa il GIS Il reparto viene attivato nelle situazioni che richiedono capacità, equipaggiamento e addestramento superiori a quelli disponibili presso le unità ordinarie. I compiti pubblicamente documentati comprendono: antiterrorismo e contrasto alle minacce non convenzionali; liberazione di ostaggi; arresti di latitanti e interventi di polizia giudiziaria ad alto rischio; protezione di personalità esposte a minacce particolari; supporto tattico ai reparti territoriali e investigativi dell’Arma; operazioni speciali fuori dal territorio nazionale; negoziazione nelle situazioni di crisi. Il reparto dispone di un Nucleo Negoziatori, formato attraverso una selezione interna. Gli operatori devono possedere equilibrio psicofisico, capacità comunicative e conoscenza delle lingue straniere. In caso di emergenza il GIS può dispiegare in poche ore un dispositivo composto anche dal 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, dalle Aliquote di Primo Intervento (API), dalle Squadre Operative di Supporto (SOS) e da altre componenti dell’Arma. Il numero degli operatori non è pubblicato. Non sono disponibili neppure dati ufficiali aggiornati sul numero annuale di candidati, esclusi e ammessi al corso. Si può entrare direttamente nel GIS? No. Un civile non può presentare una domanda di partecipazione al GIS. Il percorso pubblico inizia con uno dei concorsi per entrare nell’Arma. Dopo l’arruolamento occorre ottenere l’accesso al “Tuscania” e maturare un profilo professionale adeguato alla selezione interna del GIS. Non è possibile considerare l’ammissione al reparto come una conseguenza automatica dell’ingresso nell’Arma o nel “Tuscania”. Ogni passaggio richiede il superamento di una nuova selezione. Il percorso per diventare operatore GIS Il percorso ufficialmente documentato si sviluppa attraverso 4 fasi. La prima consiste nel diventare Carabiniere, Maresciallo oppure Ufficiale superando il relativo concorso pubblico. La seconda è l’accesso al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. Gli aspiranti di tutti i gradi affrontano una selezione psicofisica e, se ammessi, frequentano un corso della durata di circa 9 mesi. La formazione comprende paracadutismo, addestramento di pattuglia e di plotone, impiego di armi e materiali speciali. La terza fase è la candidatura interna al GIS. Le informazioni pubbliche precisano che vengono selezionati Carabinieri in servizio attivo, provenienti dal “Tuscania” e con risultati di servizio particolarmente positivi. La quarta fase è il corso per operatore GIS. La durata pubblicamente indicata è di almeno 24 settimane. Non tutti i frequentatori completano l’iter e soltanto una parte consegue il brevetto militare di Incursore. La formazione continua anche dopo l’ingresso nella sezione operativa, attraverso addestramenti, attività reali e specializzazioni. Non è pubblicata una durata complessiva fissa. Età e anzianità richieste dal GIS Non risulta pubblicato un bando GIS 2026 che stabilisca un limite massimo di età, un’anzianità minima nel “Tuscania” o soglie fisiche numeriche. Il limite di 32 anni e l’obbligo di 2 anni di servizio nel “Tuscania”, spesso riportati online, non compaiono nelle fonti istituzionali pubbliche aggiornate esaminate. Potrebbero dipendere da disposizioni interne, ma non devono essere trattati come requisiti pubblici certi. Lo stesso vale per la presunta durata di 2 settimane della selezione, per il numero annuale degli ammessi e per una stima complessiva di 5 o 7 anni. I tempi variano in base al concorso iniziale, alla formazione, alle assegnazioni, ai posti disponibili e alle regole interne vigenti. Concorsi Carabinieri 2026 Al 30 luglio 2026, i principali concorsi richiamati nel percorso verso il GIS avevano già chiuso le domande. | Percorso | Posti | Domande | Situazione al 30 luglio 2026 | |---|---:|---|---| | Allievi Carabinieri | 3.081 | Dal 7 marzo al 7 aprile 2026 | Domande chiuse, selezioni in corso | | Allievi Marescialli | 898 | Dal 18 febbraio al 19 marzo 2026 | Domande chiuse, selezioni in corso | | Accademia Ufficiali | 70 | Dall’11 dicembre 2025 al 22 gennaio 2026 | Domande chiuse, tirocinio in corso | Per partecipare a un nuovo concorso bisognerà attendere il prossimo bando. Date, posti, limiti di età e prove dovranno essere verificati nuovamente, perché possono cambiare. Requisiti del concorso Allievi Carabinieri 2026 Per la quota riservata ai civili erano richiesti la cittadinanza italiana, il diploma di scuola secondaria di secondo grado e il possesso degli ulteriori requisiti morali, di condotta e di idoneità previsti dal bando. Poteva partecipare chi aveva compiuto 18 anni senza aver superato il giorno del 24° compleanno. Era ammessa la domanda anche a 17 anni, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Per i volontari in ferma prefissata il limite era di 25 anni compiuti e occorrevano almeno 12 mesi di servizio. Chi aveva conseguito il titolo di studio all’estero doveva produrre la documentazione relativa all’equipollenza o all’equivalenza. Come si presentava la domanda La domanda doveva essere trasmessa esclusivamente online nell’area concorsi dell’Arma. Per accedere erano necessari il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) di livello 2 oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE) con autenticazione di livello 2 o 3. Il candidato doveva inoltre indicare un indirizzo email ordinario e un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), utilizzato anche per comunicare gli esiti delle prove. Il bando non prevedeva una tassa di iscrizione. Viaggi e permanenza presso le sedi concorsuali restavano a carico del candidato. L’Amministrazione forniva soltanto il pranzo quando le attività proseguivano nel pomeriggio. Prova scritta Allievi Carabinieri La prova scritta 2026 prevedeva un questionario di massimo 100 domande in 60 minuti. Le materie comprendevano italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, Costituzione e cittadinanza, informatica, storia e struttura dell’Arma, logica, ragionamento verbale e una lingua straniera scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco. Ogni risposta esatta valeva 1 punto. Le risposte errate, omesse o multiple valevano 0 punti, senza penalizzazione. Il punteggio partecipava alla graduatoria finale. Nel 2026 i candidati civili sono stati ammessi alle fasi successive con almeno 46/100. Non si tratta di una soglia valida automaticamente per i prossimi concorsi: viene determinata in base alla procedura e ai risultati effettivi. Per affrontare una prova a risposta multipla serve un metodo misurabile. Se il concorso è presente tra le prove supportate, si può iniziare gratis su TestBuddy usando simulazioni, esercizi per argomento e il TB™ Score per controllare il livello raggiunto. Prove fisiche Allievi Carabinieri Le prove eliminatorie erano la corsa di 1.000 metri e i piegamenti sulle braccia. Il salto in alto serviva soltanto a ottenere un punteggio aggiuntivo. | Prova | Uomini | Donne | Effetto | |---|---:|---:|---| | Corsa di 1.000 metri | Oltre 4 minuti e 20 secondi | Oltre 5 minuti | Inidoneità | | Piegamenti | Meno di 15 | Meno di 10 | Inidoneità | | Salto in alto | Misura iniziale 120 centimetri | Misura iniziale 100 centimetri | Solo punteggio aggiuntivo | Il mancato superamento del salto in alto non determinava l’esclusione. Le prestazioni migliori nella corsa, nei piegamenti e nel salto permettevano di ottenere fino a 3 punti incrementali complessivi. Documenti sanitari Dopo il superamento della prova scritta bisognava presentare il certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera e la documentazione sanitaria indicata dal bando. Erano richiesti referti ematici, esami delle urine, certificato sullo stato di salute e documentazione relativa a eventuali patologie, interventi o ricoveri rilevanti. Le candidate dovevano presentare anche un test di gravidanza. La mancanza dei documenti obbligatori impediva di sostenere le prove e comportava l’esclusione. I candidati minorenni dovevano consegnare l’assenso all’arruolamento e gli ulteriori consensi richiesti per eventuali indagini radiologiche e tossicologiche. Cittadini non italiani e doppia cittadinanza La cittadinanza italiana era obbligatoria. Un cittadino non appartenente all’Unione europea e privo della cittadinanza italiana non poteva partecipare. Chi possedeva una doppia cittadinanza comprendente quella italiana doveva dichiarare la seconda cittadinanza e gli eventuali obblighi militari svolti in un altro Stato. Disturbi specifici dell’apprendimento Il bando Allievi Carabinieri 2026 e le relative norme tecniche non contenevano una procedura espressamente dedicata ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Non si possono quindi dare per garantiti tempi aggiuntivi o strumenti compensativi senza una disposizione applicabile al concorso. In presenza di un nuovo bando sarà necessario controllare sia il testo principale sia le norme tecniche pubblicate successivamente. Le donne possono entrare nel GIS? Non risulta pubblicato un divieto di accesso al percorso, ma non esiste un bando GIS pubblico che descriva criteri, soglie o prove distinti per uomini e donne. Non sono disponibili neppure dati ufficiali sul numero di eventuali operatrici presenti nel reparto. Non è quindi possibile affermare che la selezione interna utilizzi prove identiche o differenti. Nel concorso pubblico Allievi Carabinieri 2026 le soglie fisiche erano differenziate per sesso. Questi parametri riguardavano però l’ingresso nell’Arma, non la selezione interna del GIS. Quanto guadagna un operatore GIS Lo stipendio dipende soprattutto dal grado, dall’anzianità, dalla posizione personale e dalle attività effettivamente svolte. Non esiste uno stipendio netto unico per tutti gli operatori GIS. Le tabelle vigenti indicano uno stipendio base annuo lordo su 12 mensilità di 20.576,38 € per il Carabiniere, 21.896 € per l’Appuntato, 22.824,63 € per il Vice Brigadiere, 23.753,25 € per il Brigadiere e 24.388,63 € per il Maresciallo. Per gli Ufficiali, la stessa tabella indica 26.734,63 € per il Sottotenente, 28.934 € per il Tenente e 29.422,75 € per il Capitano. A queste somme si aggiungono l’indennità mensile pensionabile e le eventuali voci accessorie spettanti. Per esempio, l’indennità mensile pensionabile lorda è pari a 608,39 € per il Carabiniere, 694,06 € per l’Appuntato e 863,42 € per il Maresciallo. Il netto non può essere ricavato direttamente dalle tabelle, perché cambia in base a imposte, contributi, addizionali, anzianità e situazione individuale. Non è documentata un’indennità GIS universale di 197 € al mese né un incremento fisso compreso tra 400 e 700 €. Il più recente compenso specifico pubblicamente disponibile riguarda determinate categorie di Ufficiali e non può essere esteso automaticamente a tutti gli operatori. Formazione e specializzazioni Le fonti istituzionali descrivono una formazione tecnica di livello elevato, seguita da un addestramento continuo. Sono documentati in termini generali tiro, tecniche di intervento, impiego di materiali speciali, esplodenti, combattimento e attività aviolancistiche. Non è invece pubblicato un programma completo e invariabile del corso GIS. Non risultano confermati ufficialmente il consumo annuale di 10.000 munizioni, l’obbligo per ogni operatore di frequentare una specifica specializzazione, la durata complessiva di 2 anni o l’elenco preciso di corsi italiani e stranieri spesso riportato online. Anche l’armamento dettagliato del reparto non è presentato nelle fonti istituzionali come un inventario completo e aggiornato. Modelli, calibri e dotazioni non devono quindi essere considerati requisiti utili alla preparazione del candidato. Le principali date della storia del GIS Il 25 ottobre 1977 il Ministero dell’interno affidò all’Arma la costituzione di un reparto destinato alle operazioni speciali antiterrorismo e antiguerriglia. Il 6 febbraio 1978 venne costituito ufficialmente il GIS. La formazione iniziale non era composta soltanto da 36 Carabinieri: una ricostruzione istituzionale riferisce di un primo gruppo di 5 militari, seguito da altri 36 componenti e da ulteriori volontari. Il primo impiego indicato dalla più recente pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa risale al 29 dicembre 1980, durante la rivolta nel carcere di Trani, dove 98 detenuti avevano preso in ostaggio 18 agenti di custodia. Nel 2004 il reparto entrò nel COFS. Il 22 aprile 2020 gli fu concessa la Bandiera di guerra. Il 20 ottobre 2020 la Bandiera venne insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia. GIS, NOCS e Forze Speciali Il GIS possiede contemporaneamente una funzione militare e una funzione di polizia. I Carabinieri conservano le qualifiche di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria proprie del loro grado e ruolo. Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) appartiene invece alla Polizia di Stato. GIS e NOCS risultano entrambi membri della rete europea ATLAS, dedicata alla cooperazione tra unità speciali d’intervento. Il GIS è indicato tra le unità Tier 1 insieme al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, al Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare e al 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare. Il COFS coordina però complessivamente 6 unità di Forze Speciali, comprendendo anche il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” e il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi “Folgore”. Riepilogo dei riferimenti ufficiali I compiti, l’organizzazione generale e le modalità di attivazione derivano dalla pagina istituzionale del Gruppo di Intervento Speciale. Il percorso di selezione, la provenienza dal “Tuscania” e la durata minima della formazione sono descritti nella pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa dedicata alle Forze Speciali. La selezione e il corso di circa 9 mesi del reparto paracadutisti sono riportati nella pagina ufficiale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. Posti, scadenze, requisiti e aggiornamenti della procedura derivano dalla pagina del concorso per 3.081 Allievi Carabinieri, dal bando ufficiale e dalle norme tecniche della prova scritta. Le altre vie d’ingresso nell’Arma sono documentate nelle pagine del concorso 2026 per Allievi Marescialli e del 208° corso dell’Accademia per Ufficiali. Gli importi economici derivano dalle tabelle stipendiali pubblicate nella Gazzetta Ufficiale e dal più recente atto pubblico sui compensi specifici del GIS. L’inquadramento delle unità militari è verificabile nella pagina ufficiale del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, mentre la partecipazione del GIS e del NOCS è confermata dalla pagina della rete ATLAS di Europol.

Lucius Giulio Bacchilega

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