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Come entrare nella Polizia cinofila: requisiti, prove e percorso

Entrare nella Polizia cinofila richiede 2 passaggi: prima si deve accedere alla Polizia di Stato, poi si può partecipare a una selezione interna per conduttori cinofili. Vediamo quali requisiti servono, quali prove bisogna superare, come funziona il corso e quali informazioni del 2026 sono già disponibili. Che cosa fa un conduttore cinofilo della Polizia di Stato L’unità cinofila è formata da un poliziotto specializzato e dal cane affidato alla sua conduzione. Le Squadre cinofile vengono impiegate soprattutto per: servizi di ordine e sicurezza pubblica; ricerca di sostanze stupefacenti o psicotrope; ricerca di esplosivi e armi occultate; ricerca di persone; ricerca di cadaveri. Non esiste un unico “reparto di polizia cinofila” al quale ci si iscrive direttamente. Le unità sono distribuite presso Questure, Uffici di polizia di frontiera e alcune strutture speciali. Come si entra nella Polizia cinofila Il percorso ordinario è composto da queste fasi: superamento di un concorso per entrare nella Polizia di Stato; frequenza e superamento del corso iniziale previsto per il ruolo; servizio come appartenente alla Polizia di Stato; partecipazione a una selezione interna per conduttori cinofili; superamento degli accertamenti previsti dalla specifica circolare; frequenza del corso di specializzazione cinofila; assegnazione secondo i posti disponibili e le esigenze dell’Amministrazione. Non esiste, quindi, un concorso pubblico che assuma un civile direttamente con la qualifica di agente cinofilo. Qual è il concorso più recente per allievi agenti Il concorso pubblico più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 per l’assunzione di 4.400 allievi agenti. | Procedura | Posti | Limite di età ordinario | |---|---:|---| | Cittadini provenienti dalla vita civile | 2.398 | 26 anni non compiuti | | Volontari in ferma prefissata | 1.962 | 25 anni non compiuti | | Candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco B2 | 40 | 26 anni non compiuti | Alla scadenza della domanda bisognava avere già compiuto 18 anni. Il limite massimo può essere elevato per un periodo pari al servizio militare effettivamente prestato, fino a 3 anni. I limiti assoluti diventano quindi 29 anni non compiuti per civili e bilingui e 28 anni non compiuti per i volontari riservatari. Quali requisiti servono per entrare in Polizia Per partecipare alla procedura aperta ai civili sono richiesti: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università; qualità morali e di condotta previste per il servizio; efficienza fisica; idoneità fisica, psichica e attitudinale; assenza delle cause di esclusione indicate nel bando. Il diploma può essere conseguito entro il giorno della prova scritta, se il bando lo permette espressamente. Per alcuni volontari in ferma prefissata che erano già in servizio al 31 dicembre 2020 è prevista un’eccezione sul titolo di studio, limitata ai posti loro riservati. Chi ha conseguito il diploma all’estero deve ottenere il riconoscimento previsto per la partecipazione ai concorsi pubblici italiani. I cittadini stranieri privi della cittadinanza italiana non possono partecipare. Non possono presentare domanda neppure i minorenni, perché è necessario avere compiuto 18 anni. Come si presenta la domanda Nel concorso 2026 la candidatura poteva essere inviata esclusivamente online attraverso il Portale concorsi della Polizia di Stato. Per accedere erano necessari: Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE); indirizzo personale di posta elettronica certificata (PEC); dati anagrafici e dichiarazioni richieste dal bando; indicazione del titolo di studio; eventuali titoli di riserva o preferenza. Era possibile scegliere una sola procedura tra civili, volontari in ferma prefissata e candidati bilingui. Le domande sono state aperte alle ore 00:00 del 30 aprile 2026 e chiuse alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. Il bando non prevedeva un contributo economico di iscrizione. Come funziona la prova scritta Per civili e candidati bilingui, la prova scritta consiste in un questionario con 5 alternative di risposta, di cui una sola corretta. Gli argomenti comprendono: cultura generale; lingua italiana; letteratura; storia; matematica; cittadinanza e Costituzione; lingua inglese; informatica; ragionamento logico-matematico; ragionamento critico-verbale. La prova viene superata con almeno 18/30. Per la procedura riservata ai volontari in ferma prefissata la soglia è 6/10 e il programma segue le disposizioni specifiche previste per quella categoria. Le banche dati ufficiali dei quesiti del concorso 2026 sono state pubblicate l’11 giugno 2026. Le prove scritte si sono svolte alla Nuova Fiera di Roma il 20, 22, 23, 24 e 27 luglio 2026. Alla data del 30 luglio 2026 risultano pubblicati i punteggi provvisori; quelli definitivi dipendono dalle successive decisioni della commissione. Quali prove fisiche bisogna superare Dopo la prova scritta, i candidati collocati nelle posizioni utili vengono convocati agli accertamenti di efficienza fisica. Per gli uomini sono richiesti: corsa di 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1,20 metri, con massimo 3 tentativi; almeno 15 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Per le donne sono richiesti: corsa di 1.000 metri entro 5 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1 metro, con massimo 3 tentativi; almeno 10 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Gli esercizi devono essere superati tutti. Il mancato raggiungimento della soglia anche in una sola prova comporta la non idoneità. Per partecipare è necessario consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Ci si deve preparare in modo progressivo, lavorando sia sulla velocità sia sulla corretta esecuzione degli esercizi. Prima di aumentare l’intensità degli allenamenti è opportuno verificare la propria condizione con un medico. Accertamenti fisici, psichici e attitudinali Chi supera le prove fisiche viene sottoposto agli accertamenti previsti per il servizio in Polizia. La documentazione sanitaria richiesta comprende, tra l’altro: certificato anamnestico; esame audiometrico; elettrocardiogramma con visita cardiologica; certificato oculistico; esami del sangue e delle urine indicati dal bando; ulteriori accertamenti infettivologici. Gli esami devono essere recenti e svolti presso le strutture ammesse. La commissione può richiedere approfondimenti aggiuntivi. L’idoneità attitudinale valuta caratteristiche personali, capacità cognitive, equilibrio, gestione dello stress e compatibilità con i compiti della qualifica. Cosa succede in caso di gravidanza Le candidate che non possono svolgere le prove fisiche o gli accertamenti a causa della gravidanza vengono rinviate alla prima sessione concorsuale utile dopo la cessazione dell’impedimento. Il rinvio può avvenire una sola volta ed è consentito anche quando, nel frattempo, viene superato il limite ordinario di età. Quali tutele sono previste per i DSA La normativa generale sui concorsi pubblici prevede misure per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), come strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o altre modalità autorizzate. Il bando speciale per allievi agenti 2026 non contiene però una procedura operativa espressamente dedicata ai DSA. Prima di presentare la domanda è quindi necessario verificare eventuali chiarimenti pubblicati dal Servizio concorsi, senza presumere che una misura venga concessa automaticamente. Come ci si prepara alla prova scritta La preparazione deve partire dal programma e dalla banca dati pubblicata dalla Polizia di Stato. Conviene dividere il lavoro in 3 attività: studio delle materie teoriche; esercizi divisi per argomento; simulazioni complete con tempo controllato. Dopo ogni simulazione bisogna esaminare gli errori, distinguendo le lacune teoriche dagli errori di distrazione. Ripetere quiz senza analizzare i risultati rende lo studio meno efficace. Con TestBuddy si può organizzare la preparazione in un unico spazio, usando simulatore, esercizi, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto e individuare gli argomenti da ripassare. Si può iniziare gratis e costruire un percorso graduale, senza trasformare ogni simulazione in una fonte di ansia. Come si diventa conduttore cinofilo dopo l’ingresso Dopo essere entrati nella Polizia di Stato, bisogna attendere una specifica selezione interna. La circolare del singolo corso stabilisce: ruoli ammessi; posti disponibili; sedi da coprire; limite di età; requisiti di servizio; eventuale patente ministeriale richiesta; condizioni disciplinari e penali; idoneità medica; titoli preferenziali; prove fisiche o pratiche; periodo minimo di permanenza nella specialità. Questi requisiti non sono permanenti. Non è corretto considerare sempre validi il limite di 38 anni, una determinata batteria di esercizi o l’obbligo di permanenza per 5 anni se non sono riportati nella circolare corrente. Alla data del 30 luglio 2026 non risulta pubblicata sul sito istituzionale una circolare accessibile al pubblico con tutte le condizioni di una selezione interna cinofila 2026. Eventuali documenti destinati al personale possono essere diffusi attraverso i canali interni della Polizia di Stato. Quali prove interne bisogna affrontare Non esiste una batteria di prove fisiche valida per ogni selezione cinofila. Corsa, scatti, trazioni, piegamenti, esercizi di coordinazione e prove di interazione con il cane possono cambiare in base al corso e alla specializzazione. Anche la regola secondo cui sarebbe sufficiente superare 4 esercizi su 5 non può essere considerata generale senza una circolare ufficiale aggiornata. Prima di allenarsi su parametri specifici bisogna quindi controllare: denominazione del corso; anno della selezione; specializzazione richiesta; allegato con le prove; soglie distinte per uomini e donne; conseguenze del mancato superamento. Dove si svolge la formazione cinofila L’ultima organizzazione istituzionale pubblicamente disponibile indica come struttura centrale il Centro di coordinamento dei servizi a cavallo e cinofili di Ladispoli. Il Centro svolge funzioni addestrative, logistiche e di coordinamento tecnico-gestionale per le Squadre cinofile. Nettuno ospita invece una squadra speciale presso l’Istituto per ispettori. Non deve quindi essere indicata come sede dell’attuale centro nazionale di coordinamento. Che cosa si studia durante il corso La formazione dipende dalla specializzazione per la quale è stata aperta la selezione. I possibili settori comprendono: ordine e sicurezza pubblica; ricerca di stupefacenti; ricerca di esplosivi e armi; ricerca di persone; ricerca di tracce ematiche o resti umani. Non si deve presumere che un unico corso comprenda tutte queste attività. Le qualificazioni possono essere separate e avere programmi, durata e prove finali differenti. Dopo il superamento del corso, l’assegnazione dipende dai posti indicati nella procedura e dalle esigenze della Polizia di Stato. La sede non è necessariamente scelta liberamente dal candidato. Quali caratteristiche deve avere un conduttore cinofilo Oltre ai requisiti formali, questo servizio richiede: buona resistenza fisica; pazienza e continuità; autocontrollo; capacità di lavorare in squadra; attenzione al comportamento del cane; rispetto dell’animale; disponibilità a seguire un addestramento costante. Il conduttore e il cane formano un’unità operativa. La qualità del lavoro dipende dalla preparazione tecnica e dalla capacità di costruire un rapporto stabile, controllato e affidabile. Riferimenti ufficiali e aggiornamento Le informazioni sul reclutamento derivano dalla pagina ufficiale del concorso per 4.400 allievi agenti, dal bando integrale del 29 aprile 2026 e dalla relativa scheda pubblicata sul Portale inPA. L’organizzazione delle Squadre cinofile e la sede del centro di coordinamento sono riportate nel compendio istituzionale della Polizia di Stato. Le qualità richieste agli operatori sono descritte anche nella guida istituzionale sui reparti della Polizia. Le disposizioni generali per i candidati con disturbi specifici dell’apprendimento sono consultabili nella normativa ufficiale sui concorsi pubblici.

Lucius Giulio Bacchilega
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Stipendio Polizia di Stato 2026: lordo, netto e indennità

Quanto guadagna davvero un poliziotto nel 2026? Vediamo quali sono gli stipendi lordi aggiornati, perché non esiste un netto uguale per tutti, quali indennità possono aumentare la busta paga e quali requisiti servono per partecipare ai principali concorsi della Polizia di Stato. Quale contratto si applica nel 2026 Al 30 luglio 2026, le ultime tabelle economiche pienamente operative per il personale non dirigente sono quelle del rinnovo relativo al triennio 2022-2024. Le trattative per il periodo 2025-2027 sono iniziate, ma non è ancora stato pubblicato il nuovo atto con gli importi aggiornati. Fino a quella pubblicazione restano validi gli stipendi entrati in vigore il 1° gennaio 2024. Il beneficio medio del precedente rinnovo è stato quantificato in circa 198 euro lordi mensili, dei quali circa 173 euro sul trattamento fisso e continuativo e la parte restante sul trattamento accessorio. L’importo effettivo varia in base alla qualifica e ai servizi svolti. Stipendio della Polizia di Stato per grado La tabella riporta lo stipendio tabellare lordo su 12 mensilità. Il valore mensile è una semplice divisione del lordo annuo per 12. Non comprende tredicesima, indennità pensionabile, straordinari, assegno funzionale e altre componenti accessorie. | Qualifica | Lordo annuo | Lordo mensile su 12 mesi | Indennità pensionabile mensile | |---|---:|---:|---:| | Agente | 20.576,38 € | 1.714,70 € | 608,39 € | | Agente scelto | 21.211,75 € | 1.767,65 € | 644,71 € | | Assistente | 21.896,00 € | 1.824,67 € | 694,06 € | | Assistente capo | 22.775,75 € | 1.897,98 € | 758,49 € | | Assistente capo con 5 anni | 22.873,50 € | 1.906,13 € | 758,49 € | | Assistente capo coordinatore | 23.753,25 € | 1.979,44 € | 758,49 € | | Vice sovrintendente | 22.824,63 € | 1.902,05 € | 833,39 € | | Sovrintendente | 23.753,25 € | 1.979,44 € | 837,31 € | | Sovrintendente capo | 24.290,88 € | 2.024,24 € | 887,23 € | | Sovrintendente capo con 4 anni | 24.584,13 € | 2.048,68 € | 887,23 € | | Sovrintendente capo coordinatore | 25.610,50 € | 2.134,21 € | 887,23 € | | Vice ispettore | 24.388,63 € | 2.032,39 € | 863,42 € | | Ispettore | 25.610,50 € | 2.134,21 € | 891,38 € | | Ispettore capo | 26.099,25 € | 2.174,94 € | 919,95 € | | Ispettore superiore | 26.881,25 € | 2.240,10 € | 961,16 € | | Ispettore superiore con 8 anni | 27.370,00 € | 2.280,83 € | 961,16 € | | Sostituto commissario | 28.054,25 € | 2.337,85 € | 972,48 € | | Sostituto commissario coordinatore | 28.934,00 € | 2.411,17 € | 972,48 € | | Vice commissario | 26.734,63 € | 2.227,89 € | 944,43 € | | Commissario | 28.934,00 € | 2.411,17 € | 983,12 € | | Commissario capo | 29.422,75 € | 2.451,90 € | 993,29 € | L’indennità pensionabile riportata nell’ultima colonna è mensile e si aggiunge allo stipendio tabellare. Non deve essere confusa con un importo annuo. Qual è il netto mensile Non esiste un netto ufficiale valido per tutti gli appartenenti alla stessa qualifica. La cifra accreditata dipende da: contributi previdenziali; Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche; addizionali regionali e comunali; detrazioni personali e familiari; comune e regione di residenza; straordinari e servizi notturni; indennità effettivamente maturate; arretrati e conguagli fiscali. Per questo non sarebbe corretto promettere, per esempio, che ogni agente riceva sempre una determinata somma netta. Due persone con lo stesso grado possono avere buste paga diverse nello stesso mese. Anche gli stipendi dei dirigenti, dei questori e dei prefetti non possono essere ricavati dalla tabella precedente. La dirigenza segue una disciplina economica separata. Inoltre, questore identifica un incarico, mentre prefetto appartiene alla distinta carriera prefettizia. Capo della Polizia è una funzione istituzionale, non un normale grado della carriera ordinaria. Quanto viene pagato lo straordinario Dal 1° gennaio 2024, le tariffe lorde orarie cambiano in base alla qualifica e al momento in cui viene svolto il servizio. Per un agente sono previste queste tariffe: 12,03 euro per lo straordinario feriale; 13,62 euro per lo straordinario notturno o festivo; 15,71 euro per lo straordinario notturno-festivo. Per un sovrintendente gli importi sono 13,89, 15,71 e 18,12 euro. Per un ispettore salgono a 14,97, 16,93 e 19,53 euro. Per un commissario capo raggiungono 17,21, 19,47 e 22,46 euro. Lo straordinario deve essere autorizzato. Non è una quota fissa e non esiste un numero mensile di ore garantito per tutto il personale. Come funziona l’assegno funzionale L’assegno funzionale è una componente annua collegata all’anzianità di servizio e alle condizioni previste dalla normativa. Le soglie principali sono 17, 27 e 32 anni di servizio. Per agenti e assistenti gli importi annui lordi sono rispettivamente 1.448,40, 2.949,83 e 3.392,30 euro. Per i sovrintendenti sono 1.800,20, 3.018,20 e 3.470,98 euro. Per gli ispettori sono 1.829,40, 3.070,50 e 3.531,03 euro. Il raggiungimento dell’anzianità non basta da solo. Devono essere rispettate anche le condizioni di servizio e l’assenza delle cause ostative stabilite dalla disciplina vigente. Servizi notturni, festivi e altre indennità Il servizio svolto tra le 22:00 e le 06:00 prevede un’indennità di 4,30 euro lordi per ogni ora. Per il servizio festivo è prevista un’indennità giornaliera di 14 euro. Possono aggiungersi compensi per ordine pubblico, missioni, controllo del territorio e impieghi specialistici. Ogni voce richiede però il servizio effettivamente svolto e le condizioni indicate dalla normativa. Non tutte le indennità sono cumulabili tra loro. Sono previste, per esempio, specifiche maggiorazioni mensili di 50 euro per operatori delle Unità Operative di Primo Intervento, cinofili e negoziatori e di 100 euro per determinati responsabili non dirigenti di commissariato. Polizia scientifica e reparti speciali L’appartenenza alla Polizia scientifica, alla Polizia stradale, alla Squadra mobile, alla Direzione Investigativa Generale e Operazioni Speciali o a un altro reparto non modifica automaticamente lo stipendio tabellare. La retribuzione di base dipende sempre dalla qualifica rivestita. Un trattamento accessorio può essere riconosciuto soltanto quando esiste una previsione specifica e il dipendente svolge effettivamente il servizio richiesto. Non risulta una generica “indennità scientifica” destinata indistintamente a tutto il personale che effettua sopralluoghi o analisi forensi. Tredicesima e Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali La tredicesima si aggiunge alle 12 mensilità considerate nella tabella. L’Indennità Integrativa Speciale non deve essere sommata una seconda volta, perché è già conglobata nello stipendio tabellare. Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali non assegna invece una somma identica a ogni dipendente. Le risorse vengono distribuite secondo i criteri stabiliti dagli accordi annuali e in relazione ai servizi riconosciuti. L’accordo relativo al 2025, sottoscritto il 20 luglio 2026, riguarda risorse complessive pari a 159 milioni di euro. Questa cifra rappresenta il fondo complessivo, non il compenso individuale. Tassazione dello stipendio nel 2026 Dal 1° gennaio 2026 gli scaglioni dell’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche sono: 23% fino a 28.000 euro; 33% oltre 28.000 e fino a 50.000 euro; 43% oltre 50.000 euro. L’aliquota non si applica direttamente all’intero stipendio: ogni percentuale interessa soltanto la parte di reddito compresa nel relativo scaglione. La nuova imposta sostitutiva del 15% prevista per alcuni trattamenti accessori dei dipendenti pubblici non si applica al personale delle Forze di polizia che beneficia della propria riduzione fiscale speciale. Per il 2026 non è stato ancora pubblicato l’atto annuale con l’importo preciso di questa riduzione. L’ultimo valore ufficiale disponibile riguarda il 2025: un beneficio massimo di 458,50 euro per il personale con reddito da lavoro dipendente 2024 non superiore a 30.208 euro. Gli importi e i limiti applicabili al 2026 saranno certi soltanto con la pubblicazione del nuovo provvedimento. Quando va in pensione un poliziotto Non esiste un’età di pensionamento uguale per tutti i ruoli. Il limite ordinamentale cambia in base alla qualifica. Nel 2026, la pensione anticipata può essere raggiunta attraverso una delle condizioni previste: 41 anni di contributi, indipendentemente dall’età; 58 anni di età e almeno 35 anni di contributi; almeno 54 anni per chi aveva già raggiunto entro il 31 dicembre 2011 l’anzianità corrispondente all’aliquota massima. Si applicano anche le finestre mobili previste dalla disciplina previdenziale. I 20 anni di contribuzione rappresentano normalmente il requisito contributivo minimo per la pensione di vecchiaia. Non costituiscono da soli una modalità generale di pensionamento anticipato. Il calcolo è misto per chi possedeva contributi precedenti al 1° gennaio 1996 e interamente contributivo per chi ha iniziato a versare successivamente. Non risulta istituito un fondo pensione negoziale specifico per la Polizia di Stato. Il personale può valutare individualmente le forme di previdenza complementare accessibili, senza presumere l’esistenza di un fondo automatico di categoria. Concorso per allievi agenti 2026 Il concorso 2026 è stato bandito per 4.400 allievi agenti, così suddivisi: 2.398 posti aperti ai cittadini; 1.962 posti riservati ai volontari delle Forze armate; 40 posti riservati ai candidati con attestato di bilinguismo di livello B2. Le domande sono state presentabili dalle ore 00:00 del 30 aprile 2026 alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. La procedura è quindi chiusa. I requisiti principali comprendono: cittadinanza italiana; almeno 18 anni; mancato compimento dei 26 anni alla scadenza; diploma che permetta l’iscrizione all’università; godimento dei diritti civili e politici; idoneità fisica, psichica e attitudinale; condotta compatibile con le funzioni di polizia. Il limite massimo può essere elevato fino a 3 anni in relazione al servizio militare effettivamente prestato. Concorso per vice ispettori 2026 Il concorso è stato bandito per 1.000 vice ispettori. Le domande sono state presentabili dal 22 gennaio 2026 alle ore 23:59 del 21 febbraio 2026. Anche questa procedura è chiusa. Il limite ordinario richiede di non aver compiuto 32 anni alla scadenza, fatte salve le deroghe previste per determinate categorie. Sono riservati 167 posti ai sovrintendenti e altri 167 al personale della Polizia di Stato con almeno 3 anni di servizio. Sono richiesti cittadinanza italiana e diploma valido per l’iscrizione universitaria. Concorso per commissari 2026 Il concorso 2026 riguarda 220 posti da commissario. Le domande sono state presentabili dalle ore 00:00 del 21 aprile 2026 alle ore 23:59 del 20 maggio 2026. Il limite ordinario richiede di non aver compiuto 30 anni alla scadenza. Sono previste elevazioni per il servizio militare e deroghe specifiche per chi appartiene già alla Polizia di Stato o all’Amministrazione dell’interno. Non è ammessa soltanto la laurea in giurisprudenza. In base alla classe di laurea e ai crediti richiesti, possono essere accettati anche titoli in scienze politiche, pubblica amministrazione, cooperazione allo sviluppo, economia, discipline economico-aziendali e finanza, oltre ai corrispondenti titoli del vecchio ordinamento. Per inviare la domanda erano necessari il Sistema Pubblico di Identità Digitale o la Carta d’Identità Elettronica e un indirizzo personale di Posta Elettronica Certificata. La selezione comprende l’eventuale preselezione, prove di efficienza fisica, accertamenti fisici, psichici e attitudinali, prove scritte, prova orale e valutazione dei titoli. Prove fisiche per commissari Per il concorso 2026 sono stati stabiliti questi parametri: corsa di 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi per gli uomini ed entro 5 minuti e 10 secondi per le donne; salto in alto di 1,20 metri per gli uomini e 1 metro per le donne; almeno 15 piegamenti sulle braccia per gli uomini e 10 per le donne. Queste soglie valgono per lo specifico concorso da commissario. Non devono essere applicate automaticamente ai concorsi per agenti o ispettori, perché ogni bando stabilisce prove e parametri propri. Per presentarsi agli accertamenti occorrono un documento di riconoscimento, un certificato di idoneità sportiva per l’atletica leggera e gli esami clinici richiesti dal bando. Per affrontare una prova a quiz serve un allenamento coerente con il programma ufficiale. Quando il test interessato è tra quelli supportati, TestBuddy permette di riunire simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche in un unico percorso. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto e si può iniziare gratis. Candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento Chi possiede una diagnosi di Disturbi Specifici dell’Apprendimento può richiedere le misure previste per i concorsi pubblici. A seconda delle necessità certificate possono essere concessi strumenti compensativi, tempi aggiuntivi o, nei casi ammessi, la sostituzione della prova scritta con una prova orale. La richiesta deve essere presentata nei termini e con la documentazione indicati dal singolo bando. Il riconoscimento non è automatico. Cittadinanza, minorenni e gravidanza Per i concorsi esaminati è richiesta la cittadinanza italiana. Un cittadino europeo o non europeo può partecipare soltanto se possiede anche quella italiana. Nel concorso per allievi agenti bisogna avere compiuto 18 anni entro la scadenza. Un minorenne non può quindi presentare domanda. Per le candidate in gravidanza, il concorso per commissari prevede il rinvio degli accertamenti fisici alla prima sessione utile successiva. Il rinvio può essere concesso una sola volta e non comporta l’esclusione per l’eventuale superamento del limite di età nel frattempo. Come funziona la progressione di carriera Il passaggio da agente ad agente scelto non avviene dopo un solo anno. Sono richiesti 5 anni di servizio effettivo nella qualifica di agente, compreso il periodo del corso, oltre alle altre condizioni previste. Il passaggio ai ruoli di sovrintendente, ispettore o funzionario non è automatico. Dipende dalle procedure concorsuali, dai posti disponibili, dai requisiti richiesti e dalla posizione individuale. Non è quindi possibile garantire che un agente diventi ispettore entro un numero prestabilito di anni. Riepilogo degli atti ufficiali Gli stipendi tabellari, l’indennità pensionabile e le tariffe dello straordinario derivano dalle tabelle economiche vigenti per il personale non dirigente, mentre lo stato delle trattative successive è riportato nell’aggiornamento sul rinnovo 2025-2027. L’assegno funzionale è disciplinato dall’accordo ufficiale sui trattamenti economici del comparto sicurezza, mentre le indennità notturne e festive risultano dal provvedimento economico pubblicato nel 2022. Le risorse più recenti del Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali sono descritte nell’accordo sottoscritto il 20 luglio 2026. Gli scaglioni fiscali sono contenuti nella legge di bilancio entrata in vigore il 1° gennaio 2026, mentre il regime speciale destinato al comparto sicurezza è descritto nel testo unico tributario pubblicato il 3 luglio 2026. I requisiti pensionistici sono verificabili nella scheda aggiornata dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, mentre la situazione della previdenza complementare è chiarita nella pagina sui fondi negoziali pubblici. Date, posti e requisiti delle selezioni derivano dai bandi pubblicati per 4.400 allievi agenti, 1.000 vice ispettori e 220 commissari. Le tutele per i candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono stabilite dal decreto sulle modalità di svolgimento dei concorsi pubblici.

Lucius Giulio Bacchilega
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Polizia Stradale: cosa fa, come entrare e quanto guadagna

Entrare nella Polizia Stradale significa prima diventare agente della Polizia di Stato. Vediamo quindi cosa fa questa specialità, quale concorso bisogna superare, quali requisiti servono, come funzionano le prove, quanto dura la formazione e quale stipendio si può percepire. I dati sono aggiornati al 30 luglio 2026. Il concorso più recente è già in corso: le iscrizioni sono terminate e le prove scritte si sono svolte nel mese di luglio. Cos’è la Polizia Stradale e cosa fa La Polizia Stradale è una specialità della Polizia di Stato, non un corpo autonomo. Opera su autostrade, strade extraurbane e altre parti della rete viaria nazionale. Le sue attività principali comprendono: prevenzione e accertamento delle violazioni al Codice della strada; rilevazione degli incidenti; controllo della velocità e delle condizioni dei veicoli; regolazione del traffico; scorte per la sicurezza della circolazione; contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze; soccorso agli automobilisti; controllo dell’autotrasporto di persone e merci; raccolta di dati sul traffico; collaborazione nelle indagini connesse alla circolazione stradale. Definirla semplicemente «Polizia dell’Autostrada» è quindi riduttivo. Le autostrade rappresentano una parte importante del suo lavoro, ma non l’unico ambito d’intervento. La sua organizzazione moderna risale al 26 novembre 1947, quando vennero riorganizzati ufficialmente i servizi di polizia stradale. Come si entra nella Polizia Stradale Non esiste un concorso separato per diventare direttamente agente della Polizia Stradale. Il percorso ordinario prevede di: partecipare al concorso per allievi agenti della Polizia di Stato; superare la prova scritta; risultare idonei nelle prove fisiche; superare gli accertamenti psico-fisici e attitudinali; collocarsi utilmente nella graduatoria; frequentare il corso di formazione; esprimere le proprie preferenze fra le sedi e i reparti disponibili. L’assegnazione alla Polizia Stradale non è garantita. Dipende dai posti messi a disposizione dall’Amministrazione e dalla posizione utile raggiunta secondo le regole applicabili al corso. Il concorso per allievi agenti del 2026 Il concorso più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 e prevede complessivamente 4.400 posti: 2.398 posti aperti ai cittadini provenienti dalla vita civile; 1.962 posti riservati ai volontari in ferma prefissata; 40 posti per candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco almeno di livello B2. Ogni candidato poteva partecipare a una sola procedura. | Fase | Data | |---|---:| | Pubblicazione del bando | 29 aprile 2026 | | Apertura delle domande | 30 aprile 2026 | | Chiusura delle domande | 29 maggio 2026, ore 23:59 | | Pubblicazione della banca dati | 11 giugno 2026 | | Prova scritta per i volontari | 20 luglio 2026 | | Prove scritte per i civili | 22, 23, 24 e 27 luglio 2026 | | Prova scritta per il contingente bilingue | 27 luglio 2026 | | Avviso sugli accertamenti per i volontari | 10 agosto 2026 | | Avviso sugli accertamenti per civili e bilingui | 7 settembre 2026 | Le iscrizioni sono quindi chiuse. Al 30 luglio 2026 sono disponibili i risultati provvisori delle sessioni scritte, mentre i punteggi definitivi dipendono dalle determinazioni della commissione sulle domande contestate. Requisiti per partecipare Per i posti aperti ai civili e per quelli riservati ai candidati bilingui era necessario aver compiuto 18 anni e non aver ancora compiuto 26 anni il 29 maggio 2026. Senza elevazioni del limite, potevano quindi partecipare i candidati nati dal 30 maggio 2000 al 29 maggio 2008. Per i posti riservati ai volontari era invece necessario non aver ancora compiuto 25 anni alla stessa data. Il limite può essere aumentato per un periodo corrispondente al servizio militare effettivamente prestato, fino a un massimo di 3 anni. Gli altri requisiti principali erano: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; condotta compatibile con l’impiego nella Polizia di Stato; idoneità fisica, psichica e attitudinale; possesso del titolo di studio richiesto; assenza delle specifiche cause di esclusione previste dal bando. Non basta essere cittadini dell’Unione europea: è richiesta la cittadinanza italiana. È invece possibile partecipare con doppia cittadinanza, purché una delle 2 sia quella italiana. Un minorenne non può presentare domanda. I 18 anni devono essere già compiuti entro la scadenza prevista dal bando. Quale diploma serve Di norma è richiesto un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione all’università. Nel concorso 2026 il diploma poteva essere conseguito anche dopo la presentazione della domanda, purché entro la data della prova scritta. È prevista un’eccezione per determinati volontari in ferma prefissata che erano in servizio al 31 dicembre 2020 o risultavano già congedati entro quella data. Per questi candidati, nella procedura riservata, può essere sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado. Chi ha conseguito il titolo all’estero deve ottenere il riconoscimento di equivalenza o equipollenza e presentare la documentazione richiesta. Condanne e procedimenti penali La presenza di un qualsiasi procedimento penale non comporta automaticamente l’esclusione. Il bando considera specifiche situazioni, tra cui determinate condanne per delitti non colposi, misure cautelari personali, misure di prevenzione o sicurezza e precedenti esclusioni o cessazioni da impieghi pubblici, militari o di polizia. La posizione personale deve essere verificata sulla base della causa di esclusione espressamente prevista, senza affidarsi a formule generiche. Come si presentava la domanda La domanda doveva essere inviata esclusivamente attraverso il portale dei concorsi della Polizia di Stato. Per accedere erano necessari: Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE); una casella personale di Posta Elettronica Certificata (PEC); i dati del documento d’identità; le dichiarazioni relative ai requisiti e agli eventuali titoli. La Posta Elettronica Certificata deve rimanere attiva per tutta la durata della selezione, perché può essere utilizzata per comunicazioni individuali. Il bando non prevedeva un contributo d’iscrizione. Restano a carico del candidato gli eventuali costi per certificati medici, analisi e altri documenti, per i quali non esiste una tariffa nazionale unica. Come funziona la prova scritta La prova per i civili e quella riservata ai volontari avevano struttura, durata e punteggio differenti. | Caratteristica | Civili e bilingui | Volontari | |---|---:|---:| | Domande | 100 | 80 | | Risposte disponibili | 5 | 4 | | Durata | 90 minuti | 60 minuti | | Soglia di idoneità | 18/30 | 6/10 | | Punti per risposta esatta | Da 0,29 a 0,315 | 0,125 | | Penalità per errore | Da 0,015 a 0,029 | 0,040 | | Risposta omessa | 0 punti | 0 punti | Per civili e bilingui erano previste 10 domande per ciascuna materia: cultura generale; grammatica italiana; letteratura; storia dal 1800; matematica; cittadinanza e Costituzione; inglese; informatica; ragionamento logico-matematico; comprensione critica verbale. I quesiti erano suddivisi in 30% facili, 50% medi e 20% difficili. Il punteggio attribuito alle risposte corrette e la penalità per quelle errate cambiavano in base alla difficoltà. Per i volontari le materie erano informatica, geometria, letteratura, grammatica italiana, educazione civica, scienze, geografia, storia, inglese, aritmetica e algebra, tecnologia. Poiché gli errori comportano una penalità, ci si deve allenare a distinguere tra una risposta ragionata e un tentativo completamente casuale. Con TestBuddy si possono organizzare esercizi e simulazioni, controllare gli argomenti più deboli attraverso le statistiche e misurare il livello raggiunto con il TB™ Score. Si può iniziare gratis. Cosa succede dopo la prova scritta Il semplice raggiungimento della soglia minima non garantisce la convocazione né l’ingresso nella graduatoria finale. La selezione comprende: prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psico-fisici; accertamenti attitudinali; valutazione dei titoli; eventuale prova facoltativa di lingua straniera. Gli accertamenti psico-fisici e attitudinali producono un giudizio di idoneità o non idoneità. Alla graduatoria concorrono invece il risultato della prova scritta, gli eventuali incrementi ottenuti nelle prove fisiche, i titoli valutabili e la prova linguistica facoltativa. Per civili e bilingui, la patente di categoria B dichiarata entro la scadenza valeva 0,5 punti. Prove fisiche Le prove obbligatorie erano 3 e dovevano essere superate tutte nella sequenza stabilita. Per gli uomini erano richiesti: corsa di 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1,20 metri, con un massimo di 3 tentativi; almeno 15 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Per le donne erano richiesti: corsa di 1.000 metri entro 5 minuti e 10 secondi; salto in alto di almeno 1 metro, con un massimo di 3 tentativi; almeno 10 piegamenti sulle braccia entro 2 minuti e senza interruzioni. Tempi migliori nella corsa e misure superiori nel salto potevano attribuire punti aggiuntivi. Non erano invece previste altre tipologie di esercizio obbligatorio. Per partecipare occorreva presentarsi con documento d’identità, abbigliamento sportivo e certificato di idoneità agonistica per l’atletica leggera in corso di validità. La preparazione fisica deve essere progressiva. Ci si deve abituare a completare le prove nella stessa sequenza prevista, lasciando margine rispetto ai limiti minimi e senza concentrare l’allenamento solo sulla corsa. Accertamenti psico-fisici e attitudinali Per gli accertamenti sanitari vengono richiesti diversi documenti ed esami, tra cui: certificato anamnestico; esame audiometrico; elettrocardiogramma con visita cardiologica; certificazione oculistica; analisi del sangue e delle urine indicate nella convocazione. Molti esami devono essere stati effettuati nei 3 mesi precedenti la data di presentazione. La valutazione riguarda anche composizione corporea, forza muscolare, massa metabolicamente attiva, vista, udito e condizioni generali di salute. I tatuaggi non determinano automaticamente l’esclusione. Possono causare l’inidoneità quando sono visibili con l’uniforme, deturpanti o incompatibili con il decoro e con le funzioni della Polizia di Stato. Vengono inoltre considerate l’assunzione attuale o pregressa, anche occasionale, di sostanze psicoattive e le situazioni di abuso di alcol. Gli accertamenti attitudinali servono a valutare caratteristiche personali, capacità di ragionamento, gestione delle situazioni operative e compatibilità con le funzioni di polizia. Prova facoltativa di lingua Nella domanda era possibile scegliere una prova facoltativa in una delle seguenti lingue: arabo standard moderno; cinese mandarino; russo; albanese. La prova comprende una traduzione scritta e una parte orale e può attribuire fino a 2 punti. Gli avvisi sono previsti il 14 ottobre 2026 per i volontari e il 2 febbraio 2027 per civili e bilingui. Le date effettive saranno indicate nelle successive comunicazioni ufficiali. Gravidanza, DSA e altri casi particolari Se una candidata non può sostenere le prove fisiche o gli accertamenti a causa di una gravidanza, viene rinviata d’ufficio alla prima sessione utile successiva alla cessazione dell’impedimento. È prevista anche una specifica deroga, utilizzabile una sola volta, rispetto al limite di età. Nel bando 2026 non compare una disciplina specifica per strumenti compensativi destinati ai candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Eventuali modalità devono quindi risultare da successivi atti ufficiali o da comunicazioni individuali dell’Amministrazione. Corso di formazione e assegnazione La durata ordinaria del corso per allievi agenti è di 12 mesi. Il primo semestre è dedicato alla formazione di base, mentre il periodo successivo comprende ulteriore istruzione e applicazione pratica. Per i corsi avviati entro il 2026 l’Amministrazione può stabilire una durata ridotta attraverso un provvedimento ufficiale, mantenendo il primo semestre. Per il concorso da 4.400 posti non risultano ancora definite la data d’inizio e la durata concreta del corso. Al termine della formazione vengono indicate le province e i reparti disponibili. Gli allievi possono esprimere le proprie preferenze, ma l’assegnazione dipende dalle esigenze dell’Amministrazione e dall’ordine applicato alla procedura. Per arrivare alla Polizia Stradale bisogna quindi prima superare il concorso e il corso, poi trovare disponibilità nella specialità. La semplice preferenza non costituisce un diritto all’assegnazione. Quanto guadagna un agente della Polizia Stradale La Polizia Stradale applica il trattamento economico della Polizia di Stato. Non esiste uno stipendio base separato per la specialità. L’ultima tabella retributiva ufficiale pienamente applicabile indica, dal 1º gennaio 2024, per la qualifica di agente: stipendio parametrale annuo lordo di 20.576,38 euro; indennità pensionabile mensile lorda di 608,39 euro; circa 2.323,09 euro lordi in un mese ordinario, prima delle trattenute e delle componenti variabili. Per un ispettore gli importi fissi corrispondono a circa 3.025,59 euro lordi mensili, mentre per un commissario arrivano a circa 3.394,29 euro lordi mensili. Il netto non può essere indicato con una cifra valida per tutti. Cambia in base a tassazione, addizionali, detrazioni personali, turni, straordinari e indennità maturate. Non risulta una generica «indennità Polizia Stradale» riconosciuta automaticamente a ogni addetto. Possono aggiungersi compensi per lavoro notturno, festivo, turni, straordinari e servizi particolari effettivamente svolti. Al 30 luglio 2026 sono in corso le procedure per il rinnovo economico relativo al periodo 2025-2027, ma non risulta ancora pubblicata una nuova tabella retributiva resa pienamente vigente. Gli importi potranno quindi cambiare con la pubblicazione del successivo provvedimento ufficiale. Riferimenti ufficiali Le informazioni sul concorso, sulle convocazioni e sui risultati provengono dalla pagina del concorso della Polizia di Stato e dalla relativa scheda pubblicata sul portale inPA. Le funzioni istituzionali sono definite dal Codice della strada, mentre l’origine della specialità è documentata nella Gazzetta Ufficiale. La durata ordinaria del corso deriva dal regolamento del personale della Polizia di Stato. Gli importi economici derivano dalle tabelle retributive pubblicate dal Dipartimento della funzione pubblica, mentre l’apertura della successiva procedura negoziale è riportata nella comunicazione sul rinnovo 2025-2027.

Lucius Giulio Bacchilega
Polizia-di-Stato

Come entrare nei NOCS: requisiti, concorso e percorso

Entrare nei NOCS richiede un percorso diverso da un normale concorso pubblico. Prima si deve entrare nella Polizia di Stato, completare la formazione iniziale e maturare un profilo professionale adatto. Solo successivamente si può accedere alla selezione interna del reparto. Vediamo quindi quali sono i requisiti aggiornati per diventare poliziotto, quali prove bisogna superare e quali informazioni sulla selezione NOCS sono realmente disponibili nel 2026. Si può entrare direttamente nei NOCS? No. Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, abbreviato NOCS, è un reparto interno della Polizia di Stato. Non esiste un concorso pubblico separato aperto ai civili. Il primo passaggio è superare un concorso per entrare nella Polizia di Stato. L’accesso al NOCS avviene successivamente attraverso una selezione riservata al personale. Le informazioni pubbliche confermano che gli aspiranti operatori vengono sottoposti a prove mediche e psicoattitudinali, frequentano un corso specifico e conseguono la qualifica di operatore NOCS soltanto dopo averlo superato. Il concorso per entrare nella Polizia di Stato nel 2026 Il concorso più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 per l’assunzione di 4.400 allievi agenti. | Procedura | Posti | Destinatari | |---|---:|---| | Cittadini provenienti dalla vita civile | 2.398 | Cittadini italiani in possesso dei requisiti | | Volontari delle Forze armate | 1.962 | Volontari in ferma prefissata | | Riserva bilingue | 40 | Candidati con attestato italiano-tedesco B2 | Le domande potevano essere presentate dalle ore 00:00 del 30 aprile 2026 alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. La procedura è quindi chiusa. La candidatura era esclusivamente telematica, tramite il portale Concorsi online della Polizia di Stato. Per accedere servivano il Sistema Pubblico di Identità Digitale o la Carta d’Identità Elettronica. Era inoltre necessario indicare un indirizzo personale di Posta Elettronica Certificata, da mantenere attivo fino alla conclusione del concorso. Requisiti di età Per i posti aperti ai civili e per quelli riservati ai candidati bilingui bisognava avere compiuto 18 anni e non avere ancora compiuto 26 anni alla scadenza del 29 maggio 2026. Per i posti riservati ai volontari in ferma prefissata non bisognava avere ancora compiuto 25 anni. Il limite massimo può essere elevato in base al servizio militare effettivamente svolto, fino a un massimo di 3 anni. I minorenni non possono partecipare. Il limite di 30 anni indicato in alcune guide online non corrisponde quindi alle regole del concorso 2026. Cittadinanza e diploma richiesti Il candidato deve avere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici e possedere le qualità di condotta richieste per lavorare nella Polizia di Stato. Per i posti civili è richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado che permetta l’accesso all’università. Nel concorso 2026 era possibile conseguirlo entro il giorno della prova scritta. Per alcuni volontari delle Forze armate già in servizio o congedati entro il 31 dicembre 2020 è ammesso il diploma di scuola secondaria di primo grado, purché concorrano per i posti riservati. Chi ha conseguito il titolo di studio all’estero deve documentarne l’equipollenza o l’equivalenza con il corrispondente titolo italiano. Un cittadino straniero privo anche della cittadinanza italiana non può partecipare. Come si svolge il concorso Il percorso prevede una prova scritta, gli accertamenti fisici, la valutazione psico-fisica e quella attitudinale. Per i candidati civili e bilingui, il questionario scritto riguarda: cultura generale; materie previste dal programma ufficiale; lingua inglese; informatica; ragionamento logico-matematico; ragionamento critico-verbale. La prova è superata con almeno 18/30. Per i volontari in ferma prefissata la soglia è 6/10. La banca dati dei quesiti deve essere pubblicata almeno 20 giorni prima della prova. Non basta quindi allenarsi su materiali generici: ci si deve preparare sul programma e sulla banca dati collegati alla specifica edizione del concorso. Prove di efficienza fisica I candidati ammessi agli accertamenti devono superare tutti gli esercizi previsti. | Prova | Uomini | Donne | |---|---:|---:| | Corsa di 1.000 metri | Entro 4 minuti e 10 secondi | Entro 5 minuti e 10 secondi | | Salto in alto | 1,20 metri | 1 metro | | Piegamenti sulle braccia | Almeno 15 | Almeno 10 | | Tempo massimo per i piegamenti | 2 minuti senza interruzioni | 2 minuti senza interruzioni | Risultati migliori nella corsa e nel salto facoltativo possono attribuire un punteggio incrementale. Il mancato superamento anche di un solo esercizio comporta la non idoneità. Queste sono le prove del concorso per allievi agenti. Non devono essere confuse con le prove della successiva selezione NOCS. Documenti sanitari e possibili costi Per partecipare alle prove fisiche bisogna consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Per gli accertamenti psico-fisici sono richiesti anche: certificato anamnestico; esame audiometrico; elettrocardiogramma con visita cardiologica; analisi del sangue e delle urine indicate nel bando; ulteriore documentazione eventualmente richiesta dalla commissione. Il bando non prevede una quota di iscrizione, ma certificati, visite e analisi possono comportare costi personali. Non viene indicato un importo standard né un rimborso. Idoneità fisica e tatuaggi La commissione verifica la costituzione fisica, la composizione corporea, la forza muscolare, la vista, l’udito e gli altri parametri previsti. Possono determinare la non idoneità i tatuaggi visibili con l’uniforme o quelli che, per posizione, estensione o contenuto, risultano incompatibili con il decoro della funzione. Sono inoltre incompatibili con l’idoneità l’uso, anche occasionale, di sostanze psicoattive e l’abuso attuale o pregresso di alcol. Gravidanza e Disturbi Specifici dell’Apprendimento Le candidate in gravidanza che non possono sostenere le prove fisiche o gli accertamenti possono essere rinviate alla prima sessione concorsuale utile successiva. Il rinvio è ammesso, per una sola volta, anche in deroga al limite massimo di età. Il bando 2026 non contiene invece una disciplina specifica su strumenti compensativi o tempi aggiuntivi per i candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non si devono quindi dare per garantite misure che non sono espressamente previste dall’atto ufficiale. Quanto dura il corso per allievi agenti? La durata ordinaria del corso è di 12 mesi. Il primo semestre è finalizzato alla nomina ad agente in prova; il secondo completa la formazione e comprende l’applicazione pratica presso reparti o uffici. Per alcuni corsi iniziati tra il 2023 e il 2026 la durata può essere ridotta, lasciando comunque invariato il primo semestre. Il bando del 29 aprile 2026 non indica ancora la durata concreta del corso destinato ai suoi vincitori. Al termine della formazione, gli agenti vengono normalmente assegnati a una sede diversa sia dalla provincia di origine sia da quella di residenza dichiarata alla scadenza del bando. Requisiti per la selezione NOCS Nel 2026 non risulta pubblicamente disponibile un avviso interno aggiornato con requisiti, calendario e modalità di candidatura al NOCS. Le fonti istituzionali accessibili confermano soltanto che il personale affronta: specifiche prove mediche; accertamenti psicoattitudinali; un corso di formazione abilitante; un addestramento successivo particolarmente intenso; verifiche periodiche di idoneità per l’impiego operativo. Non sono pubblicamente confermati un limite di età tra 23 e 35 anni, un’anzianità obbligatoria di 2 o 3 anni o la necessità di provenire da un determinato reparto. Anche le presunte finestre annuali tra giugno e ottobre, i 30 giorni per candidarsi e l’inizio del corso a gennaio non risultano stabiliti da un atto pubblico aggiornato. Quali sono le prove fisiche NOCS? Non esiste una pubblicazione istituzionale accessibile che riporti soglie ufficiali per una corsa di 12 chilometri con equipaggiamento, 1.000 metri a nuoto, salita della corda o prove dopo privazione del sonno. È plausibile che la selezione valuti resistenza, lucidità, capacità operativa e gestione dello stress, ma non possiamo trasformare misure non pubblicate in requisiti ufficiali. Ci si deve preparare mantenendo un livello fisico elevato e seguendo esclusivamente le indicazioni contenute nell’avviso interno applicabile. Anche il tiro sportivo o specifici programmi privati non risultano requisiti pubblici per candidarsi. Per i test di ammissione universitari, TestBuddy applica un metodo basato su simulazioni, esercizi mirati, manuale digitale e controllo dei progressi tramite TB™ Score. Chi affronta anche uno di questi test può iniziare gratis; per il concorso in Polizia restano invece indispensabili il programma e la banca dati ufficiali. Corso di formazione NOCS È ufficialmente documentata l’esistenza di un corso basico di addestramento per operatori NOCS. La documentazione pubblica non ne indica però durata, programma completo o sede. Non è quindi possibile confermare come regola generale un corso di esattamente 6 mesi interamente svolto a Tor de’ Cenci, né una fase obbligatoria ad Abbasanta. La qualifica viene riconosciuta soltanto dopo il superamento del corso. L’addestramento prosegue poi in modo continuativo per mantenere l’idoneità operativa. Di cosa si occupa il NOCS? Il NOCS è stato istituito il 31 gennaio 1978 ed è oggi inserito nella Direzione centrale della Polizia di prevenzione. Le sue principali attività comprendono: interventi speciali ad alto rischio; liberazione di ostaggi; irruzioni per la cattura di terroristi e criminali pericolosi; traduzioni ad alto rischio in Italia e all’estero; protezione di personalità italiane e straniere esposte a rischi elevati; addestramento di uffici specializzati della Polizia di Stato; cooperazione e scambio di tecniche con reparti di altri Paesi. Sono documentate anche attività cinofile, addestramento con tiratori scelti, specialisti nell’apertura dei varchi, medicina tattica ed esercitazioni in ambiente marittimo. Non risultano invece confermate come competenze specifiche del reparto regolari missioni di mantenimento della pace, attività di cyber-intelligence o programmi NOCS dedicati a droni e realtà virtuale. Organico e struttura interna Non sono disponibili dati pubblici aggiornati al 2026 che confermino un organico di esattamente 140 operatori. Non risulta pubblicato neppure un organigramma completo che descriva ufficialmente tutte le componenti operative, amministrative e logistiche del reparto. Anche il nome dell’attuale dirigente deve essere verificato attraverso un nuovo atto istituzionale prima di essere indicato come informazione aggiornata. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Posti, requisiti, scadenze e fasi della procedura derivano dalla pagina istituzionale del concorso per 4.400 allievi agenti del 2026 e dal relativo bando integrale. Le modalità generali della formazione degli allievi agenti sono descritte nella sezione ufficiale dedicata alla formazione della Polizia di Stato. La selezione, il corso abilitante e le attività operative del NOCS sono confermati dalla pronuncia della Corte costituzionale del 2024. La collocazione attuale e le competenze istituzionali del reparto sono definite dal decreto ministeriale di organizzazione della Direzione centrale della Polizia di prevenzione.

Lucius Giulio Bacchilega
Concorsi

Tatuaggi nei concorsi militari e di polizia: regole 2026

Capire se un tatuaggio è compatibile con un concorso militare o di polizia non dipende da una regola valida per tutti. Contano il corpo scelto, la posizione, la visibilità con l’uniforme, il contenuto e l’eventuale risultato della rimozione. Vediamo quali zone sono ammesse, quando un tatuaggio può causare l’esclusione, come funzionano i controlli medici e quali regole risultano applicate al 28 luglio 2026. Esiste una regola uguale per tutte le Forze armate e di polizia? No. Ogni amministrazione applica criteri propri attraverso bandi, norme tecniche e immagini delle uniformi. Il principio comune è il rispetto del decoro dell’uniforme, della dignità della funzione e dell’immagine dell’istituzione. Da questo principio derivano 2 controlli distinti: la verifica della posizione e della visibilità del tatuaggio; la valutazione di contenuto, dimensioni, estensione e possibile carattere deturpante. Un tatuaggio coperto non è quindi automaticamente ammesso. Allo stesso modo, non tutti i corpi escludono un candidato per il solo fatto che il tatuaggio sia visibile. Tatuaggi nell’Esercito Italiano L’Esercito consente i tatuaggi non deturpanti nelle aree coperte dall’uniforme di servizio invernale con pantaloni, considerata senza guanti e copricapo. Restano vietati i tatuaggi su: testa e viso; collo; mani; polsi. Il limite del polso coincide con la linea blistoidea, cioè la linea immaginaria che unisce lo stiloide radiale e quello ulnare. Avambracci e gambe possono rientrare nelle aree tatuabili perché il riferimento è l’uniforme invernale, non qualsiasi capo estivo o sportivo. Il tatuaggio deve comunque essere non deturpante e privo di contenuti incompatibili con la condizione militare. Sono vietati, anche nelle zone coperte, contenuti osceni, sessuali, razzisti, discriminatori per motivi religiosi o capaci di recare discredito alle istituzioni e alle Forze armate. Questa politica è richiamata anche nei concorsi dell’Esercito pubblicati nel 2026. Tatuaggi nell’Aeronautica Militare L’ultima norma tecnica autonoma disponibile è quella di luglio 2025, ancora richiamata nei bandi del 2026. Il giorno preciso di emanazione non è indicato nel documento pubblico. L’esclusione è automatica, indipendentemente da tipo e dimensione, per i tatuaggi presenti su: testa; collo, entro i limiti anatomici descritti dalla norma; 2 terzi distali delle braccia, sotto l’inserzione del deltoide; avambracci; mani. Le gambe e il dorso del piede femminile non figurano più tra le zone automaticamente vietate. Erano presenti nella precedente disciplina del 5 maggio 2023, che non deve più essere utilizzata come riferimento aggiornato. Nelle aree consentite, il candidato può comunque essere escluso quando il contenuto o la natura del tatuaggio reca discredito alle istituzioni oppure può indicare una personalità anomala. In quest’ultimo caso sono previsti una visita psichiatrica e test psicodiagnostici. Tatuaggi nell’Arma dei Carabinieri Per il concorso per 3.081 allievi Carabinieri, pubblicato il 7 marzo 2026, le norme tecniche del 18 giugno 2026 prevedono l’esclusione per i tatuaggi visibili con qualsiasi uniforme in uso. Per valutare la visibilità vengono pubblicate fotografie dei capi da considerare, tra cui magliette e camicie a maniche corte, pantaloncini, calze maschili e calzature femminili. Non è quindi sufficiente controllare testa, collo, avambracci e mani. Possono risultare scoperte anche parti delle gambe, delle cosce, del torace superiore o dei piedi, in base ai capi rappresentati nelle immagini del concorso. Un tatuaggio coperto può determinare ugualmente l’esclusione quando, per dimensioni, contenuto o natura, è: deturpante; contrario al decoro dell’uniforme; capace di recare discredito alle istituzioni; indice di personalità abnorme. Quando la commissione rileva un tatuaggio, acquisisce anche documentazione fotografica. Tatuaggi nella Marina Militare La direttiva tecnica più recente della Marina è datata 20 giugno 2024 ed è ancora richiamata dai bandi del 2026. Non risulta pubblicata una nuova direttiva autonoma nel 2026. La Marina non prevede più l’esclusione automatica di ogni tatuaggio visibile con l’uniforme estiva. La valutazione riguarda soprattutto il contenuto, la natura e l’effetto complessivo sull’aspetto del candidato. Sono incompatibili i tatuaggi offensivi, discriminatori o capaci di recare discredito alle istituzioni. Possono inoltre causare l’inidoneità i tatuaggi che, per dimensioni, estensione, posizione o natura, risultano deturpanti oppure alterano in modo particolare la fisionomia o l’aspetto originario della persona. La visibilità resta quindi un elemento rilevante, ma non rappresenta da sola una causa automatica di esclusione nella direttiva attualmente applicata. Tatuaggi nella Polizia di Stato La Polizia di Stato esclude i candidati con tatuaggi o altre alterazioni permanenti visibili, anche solo in parte, con l’uniforme indossata. L’esclusione può riguardare anche un tatuaggio coperto quando, considerando posizione, estensione, natura o contenuto, risulta: deturpante; indice di alterazioni psicologiche; non conforme al decoro della funzione. Non esiste un elenco normativo chiuso limitato a testa, collo, braccia e mani. Il criterio riguarda qualsiasi parte visibile con l’uniforme effettivamente considerata. Anche l’affermazione secondo cui i tatuaggi sulle gambe sarebbero sempre ammessi deve essere evitata. L’idoneità dipende dalla copertura, dal tipo di uniforme e dalle caratteristiche complessive del tatuaggio. La stessa disciplina è applicata nel concorso per 4.400 allievi agenti indetto il 29 aprile 2026. Tatuaggi nella Guardia di Finanza Nel concorso per 983 allievi marescialli, pubblicato il 20 febbraio 2026, sono causa di esclusione i tatuaggi visibili con qualsiasi uniforme in uso. Anche quelli coperti possono determinare l’inidoneità quando sono deturpanti, contrari al decoro, di discredito per le istituzioni o indice di personalità abnorme. La Guardia di Finanza pubblica materiale fotografico diverso in base alla categoria concorsuale. Per gli ispettori, categoria nella quale rientrano gli allievi marescialli, l’ultimo materiale disponibile è stato pubblicato l’8 aprile 2024 ed è ancora presente nel portale nel 2026. Per capire se una zona è scoperta non ci si deve basare su un elenco anatomico trovato online. Occorre controllare le fotografie associate alla categoria e al concorso scelto. Quali contenuti possono causare l’esclusione? Non esiste una lista identica per tutte le amministrazioni. Ricorrono però alcuni criteri comuni. Possono essere giudicati incompatibili i tatuaggi con contenuti: osceni o sessualmente espliciti; razzisti o discriminatori; offensivi verso persone, gruppi o istituzioni; capaci di danneggiare il prestigio della Repubblica o del corpo; collegabili, nel loro contesto, a una possibile alterazione psicologica. Non è corretto affermare che qualsiasi simbolo politico, religioso, arma o rappresentazione violenta determini sempre e automaticamente l’esclusione. La commissione deve ricondurne contenuto e significato ai criteri previsti dal corpo interessato. Dimensioni e numero dei tatuaggi Le dimensioni e l’estensione possono incidere sul giudizio, soprattutto quando modificano in modo evidente l’aspetto della persona o rendono il tatuaggio deturpante. Non esiste invece un numero massimo nazionale. Avere più tatuaggi non comporta automaticamente l’inidoneità e non risulta una soglia ufficiale oltre la quale scatta necessariamente una valutazione psichiatrica. Conta il risultato complessivo: posizione, visibilità, estensione, contenuto e disciplina applicata dalla singola amministrazione. Come controllare il proprio tatuaggio prima del concorso Il primo controllo deve riguardare il bando esatto al quale si intende partecipare. Si devono poi verificare: la norma tecnica richiamata dal bando; le fotografie delle uniformi eventualmente pubblicate; la posizione precisa del tatuaggio; la sua visibilità totale o parziale; dimensioni, contenuto ed effetto estetico; le procedure di riesame previste. Un parere informale ricevuto prima della visita non vincola la commissione. La valutazione ufficiale viene effettuata durante gli accertamenti psicofisici. Se insieme al concorso si sta preparando anche un test di ammissione universitario, TestBuddy permette di lavorare con simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche, controllando il livello con il TB™ Score. Si può iniziare gratis, mentre per l’idoneità relativa ai tatuaggi resta sempre determinante il bando del corpo scelto. Rimozione del tatuaggio Il laser è il metodo oggi maggiormente impiegato in assenza di reazioni allergiche. In genere possono servire da 4 a 10 sedute, ma il risultato dipende da colori, profondità, dimensioni, posizione e caratteristiche della pelle. La rimozione è un atto medico. Può lasciare residui di pigmento, cicatrici, ipopigmentazione o iperpigmentazione e non garantisce sempre la cancellazione completa. L’Aeronautica disciplina espressamente questo caso. Il programma di rimozione deve essere completato e il tatuaggio non deve risultare ancora visibile, neppure in parte. Cicatrici e discromie possono causare l’inidoneità quando sono deturpanti o esteticamente rilevanti. Negli altri corpi la commissione valuta la condizione presente il giorno della visita applicando i criteri previsti dal relativo bando. Non esiste un costo ufficiale nazionale. Il trattamento può essere lungo e costoso, ma non è possibile indicare una tariffa valida per tutti. Piercing, fori e altre modificazioni corporee I bandi esaminati comprendono, oltre ai tatuaggi, le altre alterazioni permanenti volontarie dell’aspetto fisico. Un gioiello rimovibile non coincide automaticamente con un’alterazione permanente. Possono invece essere valutati il foro, una cicatrice o un’altra modificazione residua quando risultano visibili, deturpanti o contrari al decoro. Non esiste una regola concorsuale unica che vieti in ogni corpo tutti gli orecchini maschili e ammetta per le donne sempre gli stessi accessori. Le regole sull’uso di orecchini e piercing durante il servizio possono essere contenute in disposizioni interne sull’uniforme e non devono essere confuse con i requisiti medici di accesso. Cosa succede in caso di inidoneità La possibilità di chiedere un riesame dipende dal singolo concorso. Nel concorso Carabinieri del 2026 l’istanza deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata entro 10 giorni dalla notifica. Deve essere accompagnata da documentazione proveniente da una struttura sanitaria pubblica, militare o privata accreditata con il Servizio sanitario regionale. La commissione di riesame può confermare il giudizio, modificarlo oppure convocare il candidato per ulteriori accertamenti. Alcune cause di inidoneità, in particolare determinate valutazioni psichiatriche e la positività alle sostanze, sono escluse da questa procedura. Nel bando dell’Accademia Navale del 2026 l’istanza per ulteriori accertamenti deve essere presentata immediatamente. Per un candidato minorenne può essere esercitata entro il giorno successivo. La documentazione sanitaria deve pervenire entro il 10° giorno di calendario, compresi i festivi. Anche la Guardia di Finanza prevede una procedura di revisione con termini e documenti indicati nel relativo bando. Minorenni, cittadinanza, DSA e gravidanza Alcuni concorsi ammettono candidati che abbiano compiuto 17 anni. Per i minorenni sono richiesti l’assenso dei genitori o del tutore e gli eventuali consensi necessari per gli accertamenti sanitari. Nei Carabinieri l’esito psicofisico viene comunicato anche al genitore o al tutore indicato nella domanda. I concorsi pubblici qui considerati richiedono la cittadinanza italiana. La sola cittadinanza di un altro Stato dell’Unione europea o di un Paese extraeuropeo non è sufficiente. Può partecipare chi possiede anche la cittadinanza italiana e tutti gli altri requisiti previsti. I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) non modificano le regole sui tatuaggi. Gli eventuali strumenti compensativi riguardano le prove scritte e devono essere richiesti secondo le modalità del bando. La gravidanza rappresenta un impedimento temporaneo a determinati accertamenti, non una causa definitiva di esclusione. I bandi prevedono il rinvio a una sessione utile successiva oppure una nuova convocazione secondo le condizioni stabilite. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Il criterio generale sul decoro dell’aspetto militare deriva dal testo regolamentare dell’ordinamento militare. Le zone ammesse e vietate nell’Esercito sono rappresentate nella politica sui tatuaggi dell’Esercito Italiano. Le regole attuali dell’Aeronautica derivano dalla norma tecnica sui tatuaggi di luglio 2025. I criteri della Marina sono contenuti nella direttiva tecnica del 20 giugno 2024. Bando, norme psicofisiche e fotografie delle uniformi sono disponibili nella pagina del concorso Carabinieri 2026. La disciplina della Polizia è applicata anche nel concorso per 4.400 allievi agenti del 2026. Le disposizioni della Guardia di Finanza sono riportate nel bando per 983 allievi marescialli, mentre le immagini delle uniformi si trovano nel materiale per i concorsi da ispettore. Le informazioni sanitarie su metodi, sedute e possibili esiti derivano dalla guida dell’Istituto superiore di sanità sulla rimozione dei tatuaggi.

Lucius Giulio Bacchilega
Guardia-di-Finanza

Quanto guadagna un finanziere nel 2026? Stipendio e concorso

Capire quanto guadagna un finanziere richiede di distinguere lo stipendio lordo ufficiale dal netto effettivamente ricevuto. Vediamo quindi quanto spetta nei diversi gradi, quali indennità si aggiungono, come funzionano straordinari e FESI, quali sono le regole fiscali del 2026 e come si entra nella Guardia di Finanza. Quanto guadagna un finanziere nel 2026 Un finanziere appena entrato in servizio ha: 20.576,38 € di stipendio tabellare annuo lordo 608,39 € di indennità pensionabile mensile lorda 27.877,06 € lordi annui, sommando il tabellare e 12 mensilità dell’indennità pensionabile A questa cifra si aggiungono la tredicesima e, quando spettano, straordinari, FESI e altre indennità legate al servizio. Non esiste uno stipendio netto ufficiale uguale per tutti. Il netto cambia in base a contributi, addizionali regionali e comunali, detrazioni fiscali, carichi familiari, sede di servizio e compensi accessori. Per questo, le cifre nette che si trovano online devono essere considerate soltanto stime. Stipendi lordi della Guardia di Finanza per grado Gli importi seguenti derivano dalle tabelle economiche in vigore nel 2026. Il totale indicato comprende il tabellare e 12 mensilità dell’indennità pensionabile, ma non la tredicesima e le voci accessorie. Per il maresciallo maggiore o aiutante con 8 anni nel grado, il tabellare sale a 27.370 €, portando la somma fissa considerata a 38.903,17 € lordi annui. Gli importi relativi a maggiore, tenente colonnello, colonnello e generali seguono invece il trattamento economico dirigenziale. Non possono essere ricavati dalle tabelle del personale non dirigente e dipendono anche dall’anzianità e dall’incarico ricoperto. Da cosa è composto lo stipendio Lo stipendio di un finanziere comprende diverse voci. Lo stipendio tabellare dipende dal grado e dal parametro retributivo associato. Dal 1° gennaio 2024 il valore del punto parametrale è pari a 195,50 € annui lordi. L’indennità pensionabile è una voce mensile fissa che cresce con il grado. Entra nella retribuzione corrente ed è rilevante anche ai fini previdenziali. La tredicesima viene corrisposta a dicembre. Il tabellare ufficiale produce effetti anche sulla tredicesima, che non è compresa nei totali fissi indicati nella tabella precedente. Il lavoro straordinario viene pagato soltanto quando autorizzato e svolto oltre l’orario ordinario di 36 ore settimanali. Le tariffe cambiano in base al grado e al tipo di servizio. Un finanziere scelto riceve 12,41 € lordi l’ora per lo straordinario feriale, 14,04 € per quello notturno o festivo e 16,20 € per quello notturno-festivo. Per un maresciallo le tariffe sono rispettivamente 14,26 €, 16,12 € e 18,60 €. Per un capitano sono 17,21 €, 19,47 € e 22,46 €. Non esiste un numero medio ufficiale di ore di straordinario mensili valido per tutto il personale. Le ore dipendono dalle esigenze del reparto, dalle autorizzazioni e dalle risorse disponibili. Come funziona il FESI Il Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali, abbreviato in FESI, finanzia compensi accessori collegati alle attività e alle condizioni di servizio individuate annualmente. Per la Guardia di Finanza, il fondo è stato incrementato di: 1.658.868 € per il 2024 1.872.860 € per il 2025 2.934.045 € annui dal 2026 Questi sono stanziamenti complessivi per il Corpo, non importi individuali. La somma ricevuta dal singolo finanziere dipende dai criteri annuali, dalle giornate utili e dal servizio svolto. Non è quindi possibile attribuire in anticipo a tutti un FESI fisso di 600 o 700 €. Assegno funzionale e indennità operative L’assegno funzionale pensionabile può essere riconosciuto dopo 17, 27 e 32 anni di servizio senza demerito. L’importo cambia in base al grado e all’anzianità raggiunta. Non deve essere confuso con un aumento automatico uguale per tutti. Per ottenere l’assegno devono essere rispettate le condizioni previste dall’ordinamento. Possono aggiungersi anche indennità per servizi notturni, missioni, ordine pubblico, impieghi operativi o incarichi specialistici. Non sono però componenti garantite dello stipendio ordinario: spettano soltanto quando si verificano le condizioni previste. IRPEF e agevolazione fiscale nel 2026 Nel 2026 gli scaglioni dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche sono: 23% fino a 28.000 € 33% per la parte oltre 28.000 € e fino a 50.000 € 43% per la parte oltre 50.000 € La riduzione dal 35% al 33% del secondo scaglione può produrre un vantaggio per chi supera 28.000 € di reddito imponibile. Il beneficio effettivo dipende comunque dalla situazione fiscale individuale. Per il comparto sicurezza esiste inoltre una riduzione dell’IRPEF e delle addizionali applicata al trattamento accessorio. Non si tratta di una tassazione fissa al 15%. Alla data del 30 luglio 2026 non è ancora disponibile il provvedimento annuale che stabilisce l’importo individuale per il 2026. L’ultimo dato ufficiale riguarda il 2025: la riduzione massima era di 458,50 € per il personale che nel 2024 aveva percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 €. Importo e soglia per il 2026 saranno certi solo dopo la pubblicazione del nuovo atto. Il rinnovo 2025-2027 è già in vigore? No. Nel 2026 continuano a essere applicate le tabelle economiche del triennio 2022-2024, finché non entrerà in vigore il provvedimento successivo. A gennaio 2026 è stato completato un passaggio necessario per avviare la nuova stagione negoziale. Non risultano ancora un accordo definitivo, nuove tabelle stipendiali o una percentuale ufficiale di aumento per il triennio 2025-2027. Non è quindi possibile considerare certo un aumento del 5,4% o indicare una data sicura per la firma. Come entrare come allievo finanziere Alla data del 30 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo concorso ordinario generale per allievi finanzieri riferito al 2026. Sono presenti procedure riservate ad atleti e categorie particolari, ma non sostituiscono il concorso ordinario. L’ultimo bando ordinario è stato pubblicato il 22 ottobre 2025 per il reclutamento di 1.985 allievi finanzieri. Le domande si sono chiuse alle ore 12 del 21 novembre 2025. Per partecipare erano richiesti: cittadinanza italiana almeno 18 anni diploma di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione universitaria godimento dei diritti civili e politici requisiti morali, psico-fisici e attitudinali previsti dal bando Per i posti riservati ai volontari delle Forze armate non si doveva aver superato, alla scadenza, il giorno del 25° compleanno. Per gli altri cittadini italiani il limite era il giorno del 24° compleanno, salvo le specifiche eccezioni riservate ad alcune categorie di volontari. Il diploma poteva essere conseguito anche nell’anno scolastico 2025/2026. La domanda doveva essere trasmessa online utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale o la Carta d’Identità Elettronica. Era inoltre necessario indicare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata. Il bando non prevedeva una tassa di iscrizione e la domanda era esente da bollo. Restavano a carico del candidato le spese di viaggio, vitto e alloggio necessarie per partecipare alle prove. Come sono organizzate le prove Nel concorso ordinario 2025 la prova scritta di preselezione comprendeva 90 domande a risposta multipla: 35 quesiti di abilità logico-matematiche 25 quesiti di ortografia, grammatica e sintassi italiana 10 quesiti di storia 10 quesiti di educazione civica 10 quesiti di geografia La preselezione non comprendeva una materia di lingua straniera. Dopo la prova scritta erano previsti gli accertamenti di efficienza fisica, l’idoneità psico-fisica, la valutazione attitudinale, le eventuali prove specialistiche e la valutazione dei titoli. Per il contingente ordinario erano obbligatori salto in alto, corsa di 1.000 metri e piegamenti sulle braccia. Si poteva inoltre sostenere una prova facoltativa scegliendo tra corsa di 100 metri e nuoto di 25 metri. Nel contingente di mare il nuoto di 25 metri era invece una prova obbligatoria. Tempi, punteggi e modalità possono cambiare con il prossimo bando. Per rendere lo studio più organizzato e misurabile, TestBuddy riunisce simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche in un unico ambiente. Il TB™ Score permette di controllare il proprio livello durante la preparazione e si può iniziare gratis. Documenti per le prove fisiche e sanitarie Alle prove era necessario presentarsi con un documento di identità valido. Per l’efficienza fisica serviva un certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica conforme alle prescrizioni del bando. Alle candidate era richiesto anche un test di gravidanza eseguito non più di 5 giorni prima della presentazione. In caso di gravidanza, il bando prevedeva il rinvio, per una sola volta, al primo concorso utile, anche oltre i normali limiti di età. Gli ulteriori esami clinici e certificati sanitari dovevano rispettare esattamente contenuto e validità temporale stabiliti dal bando. Cittadini non italiani, minorenni e DSA La cittadinanza italiana era obbligatoria. Un cittadino straniero o non appartenente all’Unione europea poteva partecipare soltanto se in possesso anche della cittadinanza italiana. Nel concorso ordinario per finanzieri non erano ammessi minorenni, perché l’età minima era fissata a 18 anni. Nell’ultimo bando ordinario non era presente una procedura specificamente dedicata ai disturbi specifici dell’apprendimento, abbreviati in DSA. Non si devono quindi presumere automaticamente tempi aggiuntivi o strumenti compensativi: occorre verificare ciò che sarà previsto dal prossimo bando e dai relativi allegati. Concorso per allievi marescialli Nel 2026 è stato pubblicato il concorso per 983 allievi marescialli del 98° corso. Il bando è uscito il 20 febbraio 2026 e le domande si sono chiuse alle ore 12 del 23 marzo 2026. In linea generale, il concorso esterno richiede: cittadinanza italiana diploma di scuola secondaria di secondo grado età compresa tra 17 e 26 anni, ferme le eccezioni del bando idoneità fisica, psichica e attitudinale Il percorso ordinario dura 3 anni e conduce al conseguimento della laurea triennale prevista dall’ordinamento didattico. Non esiste uno stipendio netto ufficiale unico per gli allievi marescialli. Il trattamento economico durante la scuola segue le disposizioni applicabili agli allievi e non può essere tradotto in una cifra netta valida per tutti. Concorso per allievi ufficiali Il concorso per l’anno accademico 2026/2027 ha messo a disposizione 69 posti per allievi ufficiali del ruolo normale, nei comparti ordinario e aeronavale. Il bando è stato pubblicato il 16 gennaio 2026 e le domande si sono chiuse il 16 febbraio 2026. Il limite generale di età è compreso tra 17 e 22 anni, con diploma già conseguito o conseguibile nell’anno scolastico indicato dal bando. Il percorso in Accademia dura 5 anni. Al termine, il trattamento economico dipende dal grado raggiunto e dalle voci retributive spettanti, non da una cifra netta predeterminata. Carriera nella Guardia di Finanza La progressione da finanziere a finanziere scelto e appuntato non dipende soltanto dal trascorrere degli anni. L’avanzamento richiede il rispetto delle condizioni ordinamentali, la presenza nei ruoli di valutazione e il giudizio di idoneità. Per accedere al ruolo ispettori sono previsti anche concorsi interni, con requisiti e percorsi stabiliti dai singoli bandi. Tra gli ambiti operativi della Guardia di Finanza rientrano l’Anti Terrorismo Pronto Impiego, le unità cinofile, i reparti navali e aerei, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e le attività contro le frodi tecnologiche. L’assegnazione dipende dalle esigenze del Corpo, dai requisiti richiesti e dagli eventuali corsi specialistici. Pensione nella Guardia di Finanza La pensione di vecchiaia si raggiunge al limite massimo di età previsto per il grado o la qualifica, insieme ad almeno 20 anni di contribuzione. Non esiste una regola universale applicabile a tutto il personale soltanto con il riferimento ai 60 anni. Nel 2026 la pensione anticipata può essere raggiunta, in via ordinaria, con: 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età almeno 58 anni di età e 35 anni di contribuzione Si applicano inoltre le finestre mobili previste dalla disciplina pensionistica del comparto. Dal 1° gennaio 2027, i requisiti saliranno rispettivamente a 41 anni e 1 mese oppure a 58 anni e 1 mese con almeno 35 anni di contribuzione. L’importo della pensione dipende dalla storia contributiva completa, dal sistema di calcolo applicabile e dalle voci pensionabili. Non può essere determinato considerando soltanto l’ultimo grado raggiunto. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Le tabelle degli stipendi, le indennità pensionabili, le tariffe dello straordinario e gli stanziamenti FESI derivano dal provvedimento economico vigente per le Forze di polizia. Gli scaglioni IRPEF applicabili dal 1° gennaio 2026 sono stabiliti dalla legge di bilancio per il 2026, mentre l’ultimo importo individuale disponibile per la riduzione fiscale del comparto sicurezza è contenuto nel provvedimento relativo all’anno 2025. Lo stato delle trattative per il triennio 2025-2027 è documentato dalla comunicazione del Dipartimento della Funzione pubblica. Bandi, scadenze, allegati e aggiornamenti delle selezioni sono pubblicati nel portale ufficiale dei concorsi della Guardia di Finanza. Il concorso 2026 per 983 marescialli è descritto anche nella pagina istituzionale dedicata al 98° corso. Le condizioni pensionistiche aggiornate al 13 maggio 2026 sono riportate nella guida dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

Lucius Giulio Bacchilega

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