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Polizia-di-StatoCosa fa punteggio nei concorsi delle Forze Armate e di Polizia nel 2026
Capire cosa fa punteggio nei concorsi delle Forze Armate e di Polizia è essenziale per valutare le proprie possibilità. In questa guida vediamo quali titoli vengono considerati, quanto possono valere e quali differenze esistono tra Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare e Forze di Polizia. I dati sono aggiornati ai bandi ufficiali disponibili al 31 luglio 2026. Il punteggio cambia da un concorso all’altro: prima di presentare la domanda bisogna sempre controllare l’allegato dedicato alla valutazione dei titoli. Non esiste un punteggio valido per tutti i concorsi Ogni concorso stabilisce autonomamente: quali titoli sono ammessi, quanti punti assegnare, se i punti sono cumulabili, entro quale data bisogna possedere il titolo e come si forma la graduatoria finale. Non esiste quindi un punteggio iniziale universale per entrare nelle Forze Armate o di Polizia. Un certificato che vale punti in un concorso può non essere considerato in un altro. Molti valori presentati online come regole generali derivano in realtà dal concorso per Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI) dell’Esercito. Non possono essere applicati automaticamente a Marina, Aeronautica, Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria o Guardia di Finanza. Quanto valgono licenza media, diploma e laurea nei concorsi VFI 2026 Nei concorsi VFI, il titolo di studio può incidere in modo importante sulla graduatoria. I punteggi 2026 sono differenti per ciascuna Forza Armata. | Concorso VFI 2026 | Licenza media | Diploma di 5 anni | Laurea triennale | Laurea magistrale | |---|---:|---:|---:|---:| | Esercito | da 1 a 4 punti | da 6 a 9 punti | 10 punti | 12 punti | | Marina Militare | da 1 a 4,5 punti | da 5 a 8 punti | 10 punti | 12 punti | | Aeronautica Militare | da 1 a 4 punti | da 9 a 12 punti | da 13 a 16,30 punti | da 17 a 20,30 punti | Il punteggio dipende anche dal voto conseguito. Non bisogna sommare liberamente licenza media, diploma e laurea: il bando indica quale titolo valutare e con quali criteri. La tabella mostra anche perché non è corretto affermare che una laurea magistrale valga sempre 12 punti. Questo valore è previsto per Esercito e Marina, mentre nell’Aeronautica può superare 20 punti. Per partecipare serve il diploma? Per i concorsi VFI di Esercito, Marina e Aeronautica è richiesta almeno la licenza media. Non serve necessariamente il diploma di scuola superiore, salvo particolari incarichi o settori indicati nel bando. Dire che il VFI è un concorso “senza diploma” può quindi creare confusione. È corretto dire che non richiede sempre la maturità, ma rimane obbligatorio possedere il titolo conclusivo della scuola secondaria di primo grado. Nei concorsi 2026 per Allievi Carabinieri, Allievi Agenti della Polizia di Stato e Polizia Penitenziaria, i candidati civili devono invece possedere il diploma di scuola superiore. Sono previste eccezioni transitorie per alcune categorie di volontari reclutati entro il 31 dicembre 2020, che possono partecipare con la licenza media quando il bando lo consente. Il diploma può essere un requisito di accesso senza produrre punti aggiuntivi. Nel concorso 2026 per Allievi Agenti della Polizia di Stato, per esempio, il diploma richiesto ai civili non riceve un punteggio autonomo. Quanto valgono servizio militare e attività lavorativa Nel VFI Esercito 2026, almeno 12 mesi di servizio militare senza demerito nell’Esercito valgono 2 punti. Nella Marina valgono 1,5 punti, mentre nell’Aeronautica il servizio svolto nella stessa Forza Armata vale 1 punto. Non è quindi corretto assegnare automaticamente 2 punti a qualsiasi precedente esperienza militare. Nel VFI Esercito può essere valutata anche l’attività lavorativa svolta presso un’impresa abilitata in specifici settori tecnici. Sono riconosciuti 1 punto per ogni anno, fino a 6 punti, per attività coerenti con incarichi come elettricista, idraulico, muratore, falegname, fabbro o meccanico. Anche il corso di formazione sulla sicurezza di 16 ore non vale sempre allo stesso modo. Nell’Esercito assegna 1,5 punti, ma soltanto per determinati incarichi tecnici. Nella Marina può valere 0,5 punti. Non è un titolo generale utilizzabile in ogni concorso. Patenti di guida e porto d’armi La patente civile non produce un punteggio uniforme. Nel VFI Marina 2026, la patente B vale 1 punto, mentre le categorie superiori possono valere 1,5 punti. Nell’Aeronautica alcune patenti comprese tra C1 e DE valgono da 0,4 a 0,7 punti. Nel concorso Allievi Carabinieri 2026, la patente B vale 0,5 punti. Nel VFI Esercito 2026 non è prevista una scala generale da 1 a 2,5 punti per le patenti civili. I valori di 2 e 2,5 punti presenti nel bando riguardano esami e licenze nel settore della manutenzione aeronautica, non la normale patente di guida. Il porto d’armi vale 1 punto esclusivamente nel VFI Aeronautica 2026. Non può essere considerato un titolo automaticamente valido per tutte le amministrazioni. Certificazioni linguistiche e informatiche Nel VFI Marina 2026, una certificazione di inglese compresa tra B1 e C2 vale da 0,5 a 3 punti. Per alcune lingue considerate strategiche, il punteggio può arrivare a 5 punti. Nel concorso Allievi Carabinieri 2026, inglese, arabo, francese e cinese possono valere da 0,5 a 2 punti. Per altre lingue indicate dal bando, il punteggio massimo è 1 punto. Non esiste quindi una regola generale secondo cui una certificazione linguistica assegna sempre da 1 a 6 punti. Anche le certificazioni informatiche devono essere controllate singolarmente. Nel concorso Allievi Carabinieri 2026 alcune certificazioni specialistiche valgono 4 punti, altre 2 punti, mentre ulteriori certificazioni riconosciute a livello europeo o internazionale possono valere 1 punto se conseguite nei 3 anni precedenti. Il bando non assegna automaticamente punti a qualsiasi certificazione informatica e non indica specificamente IDCERT. Prima di dichiarare un titolo bisogna verificare che rispetti esattamente requisiti, ente emittente e periodo di validità previsti. Brevetti sportivi, paracadutismo e qualifiche tecniche Nel VFI Esercito 2026, il brevetto militare di paracadutismo può valere 1,5 punti con almeno 3 lanci oppure 3 punti con almeno 5 lanci. Nella Marina sono previsti punteggi per specifici brevetti di paracadutismo, salvataggio e attività con aeromobili a pilotaggio remoto. Questi titoli valgono soltanto per i settori indicati nel bando. Nell’Aeronautica brevetti come paracadutismo, istruttore di nuoto e attività subacquee sono valutati esclusivamente per determinati reparti e specialità operative. Titoli come guida alpina, maestro di sci e qualifiche del Club Alpino Italiano non compaiono nella tabella generale del VFI Esercito 2026. Nel diverso concorso per Volontari in ferma prefissata triennale dell’Esercito 2026, la qualifica di aspirante guida alpina vale 0,1 punti e quella di guida alpina 0,3 punti, non 2,5 o 4 punti. Come si forma la graduatoria Il punteggio dei titoli non coincide necessariamente con il risultato finale. Nel VFI Esercito 2026 non è prevista una prova scritta di cultura generale. La selezione comprende valutazione dei titoli, prove fisiche e accertamenti psicofisici e attitudinali. La graduatoria finale deriva dalla somma dei punteggi previsti per queste fasi. Nei concorsi per Carabinieri e Polizia di Stato è invece prevista anche una prova scritta. A questa si aggiungono prove fisiche, accertamenti psicofisici, valutazioni attitudinali e, dove previsto, valutazione dei titoli. Se il concorso scelto comprende una prova scritta, con TestBuddy si possono utilizzare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto durante la preparazione e si può iniziare gratis. Come dichiarare correttamente i titoli I titoli devono normalmente essere posseduti entro la scadenza della domanda, salvo le eccezioni espressamente previste per il conseguimento del diploma. La candidatura viene presentata online mediante Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), Carta d’identità elettronica (CIE) o, quando ammessa, Carta nazionale dei servizi (CNS). Bisogna inserire ogni titolo negli spazi corretti e allegare i documenti richiesti. Dichiarazioni incomplete, certificati scaduti o documenti caricati nel formato sbagliato possono impedire l’assegnazione dei punti. Nel VFI Esercito, alcuni allegati devono essere riuniti in un unico documento PDF con dimensione massima di 5 MB. Minorenni, candidati stranieri, titoli esteri e DSA I concorsi esaminati richiedono la cittadinanza italiana. Il semplice possesso di un permesso di soggiorno non consente di partecipare. Nel concorso Allievi Carabinieri 2026 può presentare la domanda anche un candidato di 17 anni, rispettando i limiti anagrafici e allegando il consenso dei genitori o del tutore. Un titolo di studio conseguito all’estero non viene accettato automaticamente. È necessario ottenere il riconoscimento o l’equivalenza prevista dal bando entro i termini stabiliti. Per i candidati con Disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) non esiste una disciplina identica in tutti i concorsi militari e di polizia. Non bisogna presumere che siano sempre disponibili tempo aggiuntivo o strumenti compensativi: occorre controllare il singolo bando e presentare la documentazione richiesta entro la scadenza. Nei bandi esaminati non risulta prevista una tassa ordinaria di iscrizione. Restano però a carico del candidato eventuali spese di viaggio, certificati sanitari, visite e documentazione. Guardia di Finanza: manca ancora il concorso ordinario 2026 Al 31 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo concorso ordinario 2026 per Allievi Finanzieri equivalente alla procedura annuale generale. L’ultima procedura ordinaria ufficiale disponibile è il concorso 2025 per 1.985 Allievi Finanzieri, pubblicato il 22 ottobre 2025 e chiuso alle ore 12:00 del 21 novembre 2025. Non è possibile anticipare quali titoli faranno punteggio in una futura procedura ordinaria 2026. Eventuali modifiche saranno conoscibili soltanto con la pubblicazione di un nuovo bando ufficiale. Bandi ufficiali da controllare Per verificare requisiti e punteggi bisogna consultare il bando VFI Esercito 2026, il bando VFI Marina Militare 2026, il bando VFI Aeronautica Militare 2026, il bando Allievi Carabinieri 2026, il bando Allievi Agenti della Polizia di Stato 2026 e la pagina ufficiale del concorso Polizia Penitenziaria 2026. Per la Guardia di Finanza bisogna controllare il portale istituzionale dei concorsi e, fino alla pubblicazione di una nuova procedura ordinaria, il concorso Allievi Finanzieri 2025.
Arma-dei-CarabinieriCome entrare nei RIS dei Carabinieri: requisiti e concorsi 2026
Entrare nei Reparti Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri non significa superare un unico “concorso RIS”. Esistono percorsi diversi, con requisiti, prove e titoli di studio specifici. Vediamo quali sono le modalità di accesso, quali concorsi erano attivi nel 2026, quali lauree servono e come funzionano selezione, punteggi e formazione. Cosa sono i RIS dei Carabinieri I Reparti Investigazioni Scientifiche (RIS) fanno parte del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS). Il RaCIS svolge accertamenti tecnico-scientifici richiesti dai reparti di polizia giudiziaria, dalla magistratura e da altre forze di polizia. Le attività comprendono, tra le altre: analisi biologiche e genetiche; chimica forense; balistica; impronte; analisi di esplosivi e sostanze infiammabili; fonica e audiovisivi; grafica; microanalisi dei reperti; sopralluoghi sulle scene del crimine. Il RaCIS non è un corpo autonomo: è una struttura specializzata dell’Arma dei Carabinieri. Esiste un concorso specifico per entrare nei RIS? Non esiste un concorso pubblico autonomo chiamato “concorso RIS”. Le principali modalità di accesso sono: | Percorso | Chi può partecipare | Accesso diretto ai RIS | |---|---|---| | Specializzazione interna | Personale già appartenente all’Arma | Dipende dalle interpellanze e dai corsi disponibili | | Concorso per ufficiali del Ruolo tecnico | Militari e civili con laurea specifica | Può prevedere posti per investigazioni scientifiche | | Concorso per allievi carabinieri | Militari e civili con i requisiti previsti | No | | Concorso per allievi marescialli | Militari e civili con i requisiti previsti | No, serve una successiva selezione interna | Vincere il concorso per allievi carabinieri o allievi marescialli permette di entrare nell’Arma, ma non garantisce l’assegnazione ai RIS. Come funziona il percorso interno Per accedere al RaCIS nel ruolo Ispettori bisogna essere già arruolati nell’Arma con il grado di maresciallo. Periodicamente vengono pubblicate procedure interne, chiamate interpellanze, per individuare il personale da ammettere ai corsi di specializzazione. Requisiti, titoli richiesti e posti disponibili possono cambiare da una procedura all’altra. Non è quindi sufficiente terminare la formazione iniziale e presentare una semplice richiesta. L’ammissione dipende dalle esigenze dell’Arma, dalla disponibilità di posti e dal superamento della selezione interna prevista. Nel 2026 è stato bandito il concorso per 898 allievi marescialli, destinati al 16º corso triennale 2026-2029. Le domande sono state aperte dal 18 febbraio al 19 marzo 2026. Il concorso permette di diventare maresciallo, ma non assegna direttamente ai RIS. Il concorso 2026 per ufficiali del Ruolo tecnico La procedura pubblica più direttamente collegata ai RIS è stata il concorso 2026 per 17 tenenti in servizio permanente del Ruolo tecnico dell’Arma dei Carabinieri. Le domande sono state aperte dal 19 maggio al 17 giugno 2026. Tra i posti disponibili, 3 erano destinati alle investigazioni scientifiche: 1 posto per la specialità fisica; 2 posti per la specialità chimica. La selezione era aperta anche ai civili in possesso dei requisiti previsti. Non era quindi necessario essere già arruolati nell’Arma. Al 31 luglio 2026 la procedura risultava ancora in corso e la graduatoria finale non era stata pubblicata. Quale laurea serve Per partecipare ai posti da ufficiale del Ruolo tecnico nelle investigazioni scientifiche, il diploma da solo non basta. Serve una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento appartenente alle classi indicate nel bando. Per la specialità fisica erano ammesse specifiche lauree riconducibili a: fisica; informatica; matematica; scienza dei dati; scienza e ingegneria dei materiali; determinate classi di ingegneria. Per la specialità chimica erano ammesse le classi: LM-13, Chimica e tecnologie farmaceutiche; LM-54, Scienze chimiche; LM-71, Scienze e tecnologie della chimica industriale. Per alcune classi era richiesta anche la relativa abilitazione professionale. Una laurea in biologia non rientrava tra quelle ammesse ai 3 posti scientifici del 2026. Medicina apparteneva invece a una specialità distinta, con posti separati. Il nome del corso di laurea non è sufficiente per stabilire l’ammissione: bisogna controllare sempre la classe esatta del titolo riportata nel nuovo bando. Limiti di età e requisiti Nel concorso 2026 per ufficiali del Ruolo tecnico i limiti di età erano: 45 anni per i militari dell’Arma con almeno 5 anni di servizio e una qualifica finale non inferiore a “eccellente” nell’ultimo biennio; 34 anni per gli Ufficiali in Ferma Prefissata che avessero completato almeno 1 anno di servizio e per le ulteriori categorie militari indicate; 32 anni per gli altri candidati. I 18 mesi di servizio senza demerito non rappresentavano un requisito generale. Riguardavano una specifica riserva di posti per alcune categorie militari. Erano inoltre richiesti: cittadinanza italiana; godimento dei diritti civili e politici; condotta incensurabile; assenza delle cause penali e disciplinari previste; idoneità psicofisica e attitudinale; esito negativo degli accertamenti sull’abuso di alcol e sull’uso di sostanze stupefacenti. Non era prevista un’altezza minima di 1,70 metri per gli uomini o 1,65 metri per le donne. Questi limiti non compaiono nel bando 2026. Come presentare la domanda La domanda deve essere presentata online attraverso l’Area Concorsi dell’Arma. Per completarla servono: Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) di livello 2 oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE); indirizzo email ordinario; indirizzo di posta elettronica certificata (PEC); fotografia digitale; dichiarazioni relative ai requisiti e ai titoli posseduti. I documenti che dimostrano i titoli dichiarati devono essere consegnati secondo le modalità e le scadenze indicate nel bando. Chi possiede una laurea conseguita all’estero deve ottenere il riconoscimento di equipollenza o equivalenza. Se la procedura è ancora in corso, bisogna documentare di aver presentato la richiesta e rispettare il termine stabilito per produrre il provvedimento. Quali prove bisogna superare Il concorso 2026 comprendeva: eventuale prova di preselezione; prova scritta tecnico-professionale; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; prova orale; eventuale prova facoltativa di lingua straniera; valutazione dei titoli. La preselezione prevedeva 100 quesiti a risposta multipla in 60 minuti. Le materie comprendevano italiano, storia, geografia, educazione civica e Costituzione, matematica, geometria, scienze, informatica, logica, storia e struttura dell’Arma e una lingua straniera. La prova scritta e la prova orale si superavano con almeno 18/30. La graduatoria finale veniva calcolata sommando il voto dello scritto, il voto dell’orale, gli eventuali incrementi delle prove fisiche, il risultato della lingua facoltativa e la valutazione dei titoli, fino a un massimo di 10 punti. Non esisteva quindi un punteggio finale minimo capace di garantire la vittoria: contavano la posizione in graduatoria e il numero di posti disponibili. Programma per la specialità fisica La preparazione tecnico-professionale comprendeva: meccanica e termodinamica; elettromagnetismo; elettronica ed elaborazione dei segnali; scienza dei materiali; informatica e sicurezza; basi di dati e algoritmi; statistica; applicazione forense dei rapporti di verosimiglianza. Non bastava studiare la preselezione generale. La parte decisiva era il programma scientifico previsto per la propria specialità. Programma per la specialità chimica Per chimica erano richieste conoscenze di: chimica generale, inorganica e organica; chimica analitica; spettroscopia; cromatografia; spettrometria di massa; analisi di droghe; esplosivi e acceleranti; fibre, vernici, inchiostri e adesivi; plastiche e vetri; qualità e sicurezza di laboratorio. Il programma univa quindi conoscenze universitarie e applicazioni proprie della chimica forense. Come organizzare la preparazione La preparazione deve essere divisa in 2 parti. Prima bisogna consolidare le materie generali e allenarsi sui quiz della preselezione. Poi occorre studiare in profondità il programma tecnico della specialità scelta. È utile controllare separatamente: precisione nei quiz; tempo medio per domanda; argomenti più deboli; progressione dei punteggi; preparazione per scritto e orale. Con TestBuddy ci si può allenare con simulazioni ed esercizi per argomento, organizzare lo studio e controllare il proprio livello attraverso statistiche e TB™ Score. Si può iniziare gratuitamente, mantenendo però come riferimento definitivo il programma pubblicato nel bando. Prove fisiche Le prove comprendevano corsa di 1.000 metri, piegamenti sulle braccia e salto in alto. Soglie e modalità erano differenziate per sesso e fascia di età. Il loro risultato poteva produrre un incremento del punteggio finale. Per questo non andavano considerate come un semplice controllo di idoneità. Le condizioni esatte devono essere ricontrollate in ogni nuova edizione, perché possono cambiare con il successivo bando. Costi a carico del candidato Il bando 2026 non prevedeva una tassa di iscrizione. Restavano a carico del candidato: viaggio per raggiungere le sedi delle prove; vitto e alloggio; certificati medici; esami e referti sanitari richiesti. Prima di partecipare è quindi necessario leggere attentamente l’elenco degli accertamenti sanitari, con particolare attenzione alla loro validità temporale. Cittadinanza, titoli esteri e casi particolari La cittadinanza italiana è obbligatoria. Non è sufficiente possedere soltanto la cittadinanza di un altro Paese dell’Unione europea o di uno Stato non appartenente all’Unione. Chi possiede anche una seconda cittadinanza deve dichiararla, insieme agli eventuali obblighi militari assolti all’estero. Per gli obiettori di coscienza è possibile rinunciare allo status dopo il periodo minimo previsto dalla normativa ufficiale. Il bando 2026 tutelava le candidate in gravidanza che non potessero sostenere le prove fisiche o gli accertamenti psicofisici e attitudinali. Era previsto un rinvio, una sola volta, al primo concorso successivo utile, anche in caso di superamento del limite di età nel frattempo. Il bando non conteneva una sezione specificamente dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Eventuali strumenti compensativi non devono essere dati per scontati: bisogna verificare quanto stabilito dalla nuova procedura ufficiale. Formazione dopo il concorso I vincitori del concorso da ufficiale tecnico frequentano un corso presso la Scuola Ufficiali di Roma. Nel bando 2026 la durata prevista era di almeno 1 anno. Dall’inizio del corso decorreva un obbligo di servizio di 7 anni. L’assegnazione concreta, gli incarichi e le sedi dipendono dalle determinazioni dell’Arma e non dalla semplice preferenza indicata dal candidato. Dove operano i RIS Il RaCIS comprende 4 RIS con sede a: Roma; Parma; Messina; Cagliari. La struttura comprende anche 4 reparti centrali specialistici e, secondo la pagina organizzativa aggiornata consultata il 31 luglio 2026, 23 Sezioni Investigazioni Scientifiche. Le Sezioni di Intervento Operativo supportano i sopralluoghi nei casi particolarmente complessi e nei delitti di maggiore gravità. Quali informazioni erano cambiate rispetto alla precedente guida Il concorso per 3.852 allievi carabinieri apparteneva al 2024. Già nel 2025 era stato sostituito da una procedura per 4.918 posti, mentre nel 2026 i posti erano 3.081. Il limite di 40 anni indicato per i militari dell’Arma non corrispondeva al concorso tecnico 2026, che prevedeva un limite di 45 anni per la relativa categoria. La qualifica richiesta non era “superiore alla media”, ma non inferiore a eccellente nell’ultimo biennio. Le vecchie altezze minime non erano presenti nel bando 2026. Il diploma non era sufficiente per i posti da ufficiale nelle investigazioni scientifiche. Biologia non era compresa tra le lauree ammesse ai 3 posti scientifici del 2026, mentre medicina apparteneva a una specialità separata. I 18 mesi di servizio senza demerito riguardavano una riserva di posti e non tutti i candidati. La denominazione aggiornata era Ruolo tecnico, non Ruolo Tecnico Logistico. Le SIS indicate dalla pagina organizzativa aggiornata erano 23, non 22. Riferimenti ufficiali Le modalità di specializzazione interna e di accesso nel ruolo Ispettori sono descritte nelle indicazioni ufficiali dell’Arma sull’accesso al RaCIS. Posti, requisiti, lauree, prove e programmi scientifici derivano dal concorso 2026 per 17 ufficiali del Ruolo tecnico. I dati sull’arruolamento ordinario provengono dal concorso 2026 per 3.081 allievi carabinieri, dal concorso 2025 per 4.918 allievi carabinieri e dal concorso 2026 per 898 allievi marescialli. Sedi, articolazione e competenze sono riportate nella pagina istituzionale del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. La disciplina relativa alla rinuncia allo status di obiettore è consultabile nella normativa ufficiale vigente.
Arma-dei-CarabinieriProve fisiche Carabinieri 2026: parametri e punteggi
Le prove fisiche dei Carabinieri 2026 cambiano in base al concorso. Vediamo quali esercizi bisogna superare, quali sono i parametri per uomini e donne, come vengono assegnati i punti, quanti tentativi sono disponibili e quali errori possono causare l’esclusione. Ci concentriamo sui concorsi per Allievi Carabinieri, Allievi Marescialli e Allievi Ufficiali dell’Accademia, utilizzando i parametri previsti per le procedure 2026. Quali sono le prove fisiche dei Carabinieri I 3 esercizi previsti sono: corsa piana di 1.000 metri, per valutare la resistenza; piegamenti sulle braccia, per valutare forza e continuità; salto in alto, con parametri diversi secondo il concorso. La commissione può modificare l’ordine degli esercizi per esigenze organizzative. Il mancato raggiungimento di un parametro eliminatorio comporta l’inidoneità e l’esclusione dalle fasi successive. Prove fisiche Allievi Carabinieri 2026 Il concorso 2026 prevede 3.081 posti. Le domande sono state aperte dal 7 marzo al 7 aprile 2026. La corsa e i piegamenti sono eliminatori. Il salto in alto serve invece ad acquisire punti incrementali e il suo mancato superamento non causa l’esclusione. | Esercizio | Uomini | Donne | Esito o punteggio | |---|---|---|---| | Corsa 1.000 metri | Oltre 4’20” | Oltre 5’00” | Inidoneità | | Corsa 1.000 metri | Da 4’02” a 4’20” | Da 4’41” a 5’00” | 0 punti | | Corsa 1.000 metri | Da 3’51” a 4’01” | Da 4’31” a 4’40” | 0,5 punti | | Corsa 1.000 metri | Entro 3’50” | Entro 4’30” | 1 punto | | Piegamenti | Meno di 15 | Meno di 10 | Inidoneità | | Piegamenti | Da 15 a 25 | Da 10 a 20 | 0 punti | | Piegamenti | Almeno 26 | Almeno 21 | 0,5 punti | | Salto in alto | 120 cm | 100 cm | 0,5 punti | | Salto in alto | 130 cm | 110 cm | 1 punto | | Salto in alto | 140 cm | 120 cm | 1,5 punti | I piegamenti devono essere eseguiti entro 2 minuti, senza interruzioni. Nel salto in alto è disponibile 1 tentativo per ciascuna misura, da effettuare entro 1 minuto. Se non si supera la prima altezza si ricevono 0 punti, ma si rimane idonei se corsa e piegamenti sono stati superati. Il punteggio incrementale massimo è di 3 punti. Prove fisiche Allievi Marescialli 2026 Il 16° corso triennale 2026-2029 mette a disposizione 898 posti. Le domande sono state presentate dal 18 febbraio al 19 marzo 2026. Per gli uomini, nella corsa di 1.000 metri: oltre 4’20” si è inidonei; da 4’02” a 4’20” si ottengono 0 punti; da 3’51” a 4’01” si ottengono 0,5 punti; entro 3’50” si ottiene 1 punto. Per le donne: oltre 5’00” si è inidonee; da 4’41” a 5’00” si ottengono 0 punti; da 4’31” a 4’40” si ottengono 0,5 punti; entro 4’30” si ottiene 1 punto. Nei piegamenti servono almeno 25 ripetizioni per gli uomini e 20 per le donne. L’esercizio deve essere completato entro 1 minuto e 30 secondi, senza interruzioni. I piegamenti non attribuiscono punti: servono esclusivamente per ottenere l’idoneità. Nel salto in alto bisogna superare almeno 120 cm per gli uomini e 100 cm per le donne. La misura minima non attribuisce punti, ma è eliminatoria. Il superamento di 130 cm per gli uomini o 110 cm per le donne vale 0,5 punti. Il superamento di 140 cm o 120 cm vale 1 punto. Per la misura minima sono disponibili 2 tentativi. Per ciascuna misura superiore è previsto 1 solo tentativo. Il tempo massimo per ogni tentativo è di 1 minuto. Il punteggio incrementale massimo è di 2 punti. Prove fisiche Accademia Carabinieri 2026 Il concorso per il 208° corso dell’Accademia Militare è stato aggiornato a 70 posti. Le domande sono state aperte l’11 dicembre 2025 e si sono chiuse, dopo le proroghe, il 22 gennaio 2026. Per gli uomini, nella corsa di 1.000 metri: oltre 3’50” si è inidonei; da 3’32” a 3’50” si ottengono 0 punti; da 3’21” a 3’31” si ottengono 0,5 punti; entro 3’20” si ottiene 1 punto. Per le donne: oltre 4’30” si è inidonee; da 4’11” a 4’30” si ottengono 0 punti; da 4’01” a 4’10” si ottengono 0,5 punti; entro 4’00” si ottiene 1 punto. Nei piegamenti bisogna completare almeno 25 ripetizioni per gli uomini e 20 per le donne. Il tempo massimo è di 1 minuto e 30 secondi, senza interruzioni. Non sono previsti punti incrementali. Il salto in alto richiede almeno 120 cm per gli uomini e 100 cm per le donne. Restare sotto queste misure comporta l’esclusione. Le altezze di 130 cm e 110 cm valgono 0,5 punti. Le altezze di 140 cm e 120 cm valgono 1 punto. Sono disponibili 2 tentativi per la misura minima e 1 tentativo per ciascuna misura superiore. Il punteggio incrementale massimo delle prove fisiche è di 2 punti. Come si svolge la corsa di 1.000 metri Il tempo viene rilevato quando il torso attraversa la linea di arrivo. Testa, collo, braccia, mani, gambe e piedi non determinano la rilevazione. Chi cade, si ferma o accusa un malessere durante la prova normalmente non può ripeterla. Una nuova esecuzione può essere autorizzata se il candidato viene danneggiato in modo evidente da un altro concorrente o se si verificano eventi eccezionali riconosciuti dalla commissione. Come eseguire correttamente i piegamenti La posizione iniziale prevede il corpo disteso, le braccia dritte e le mani appoggiate a terra all’altezza delle spalle. Durante ogni ripetizione bisogna: mantenere il corpo teso; distendere completamente le braccia; rimanere a contatto con il terreno soltanto con mani e piedi; tornare verso il basso sfiorando il terreno con il petto; continuare senza interruzioni. Le ripetizioni incomplete o eseguite con una posizione non corretta possono non essere conteggiate. Come funziona il salto in alto Lo stacco deve avvenire con un solo piede, indipendentemente dalla tecnica scelta. Il tentativo non è valido se: cade l’asticella; lo stacco viene effettuato con 2 piedi; il salto non viene completato entro 1 minuto. Negli Allievi Carabinieri il mancato superamento non elimina il candidato. Nei concorsi per Marescialli e Accademia, invece, la misura minima è obbligatoria ed eliminatoria. Dove si svolgono le prove La convocazione avviene presso il Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento di Roma, in viale di Tor di Quinto 153. Gli Allievi Carabinieri e i candidati dell’Accademia devono presentarsi alle 08:00. Per gli Allievi Marescialli l’orario indicato è 07:45. La data personale di convocazione deve essere controllata nella pagina del proprio concorso inserendo cognome, nome e codice di sicurezza. I verbali tecnici indicano viale di Tor di Quinto 119 come luogo materiale di esecuzione degli esercizi. Per il concorso Marescialli 2026 non è prevista una sede alternativa a Firenze. Documenti necessari per le prove fisiche Per tutti i concorsi serve un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera in corso di validità, rilasciato da un medico o da una struttura autorizzata. Bisogna portare l’originale o una copia conforme, oltre alla fotocopia da consegnare. Le candidate devono presentare anche il referto del test di gravidanza, effettuato su sangue o urine entro i 5 giorni antecedenti la convocazione. Il giorno della presentazione non rientra nel conteggio. Per l’Accademia, il certificato sportivo deve avere una data non anteriore al 1° novembre 2025 ed essere valido fino al 31 ottobre 2026. Documenti aggiuntivi per gli Allievi Carabinieri Per il concorso Allievi Carabinieri, la convocazione comprende anche gli accertamenti psicofisici e attitudinali. Non basta quindi il solo certificato sportivo. Secondo la propria posizione, bisogna portare anche: documentazione di servizio; certificato di stato di salute; referti per i marcatori virali richiesti; elettrocardiogramma; visita otorinolaringoiatrica; esame audiometrico; esami ematochimici; esame delle urine; documentazione relativa a patologie o interventi pregressi. Le candidate devono portare anche il referto e le immagini dell’ecografia pelvica. I minorenni devono presentare i consensi previsti per gli eventuali esami radiologici. La documentazione deve rispettare i termini di validità indicati nel bando. Un documento mancante, scaduto o privo di data, firma o timbro può impedire l’ammissione. Cosa succede in caso di infortunio Chi presenta postumi di un infortunio o un’indisposizione deve comunque recarsi alla convocazione e mostrare la certificazione medica prima dell’inizio. La commissione, dopo aver sentito il medico presente, può autorizzare il differimento. La nuova data deve essere compatibile con il calendario della selezione. Non bisogna iniziare una prova se non si è nelle condizioni di completarla. Dopo l’avvio, un infortunio, una caduta o un’interruzione normalmente non danno diritto a un secondo tentativo. Cosa succede in caso di gravidanza La mancata presentazione del test di gravidanza determina l’esclusione. Lo stesso vale quando il referto è fuori termine o privo degli elementi necessari. Un risultato positivo non comporta invece una definitiva inidoneità. La gravidanza viene considerata un impedimento temporaneo e la candidata può essere rinviata al primo concorso utile successivo, secondo le condizioni stabilite dal bando. Minorenni e cittadinanza Per partecipare è richiesta la cittadinanza italiana. Chi possiede soltanto una cittadinanza straniera non può accedere a questi concorsi. I candidati che hanno compiuto 17 anni possono partecipare quando rispettano i requisiti del relativo bando. Se ancora minorenni, devono consegnare l’atto di assenso all’arruolamento sottoscritto dai genitori, dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale o dal tutore. La mancata consegna dell’atto di assenso determina l’esclusione. Come prepararsi alle prove fisiche Prima di impostare gli allenamenti bisogna misurare separatamente il proprio livello nella corsa, nei piegamenti e nel salto. L’obiettivo iniziale deve essere superare i parametri minimi con margine. Solo dopo conviene lavorare sulle fasce che attribuiscono punti incrementali. Ci si deve allenare anche sulla tecnica richiesta, soprattutto nei piegamenti e nello stacco del salto. Una ripetizione non conteggiata o un salto effettuato con 2 piedi può compromettere una prestazione atleticamente sufficiente. Nelle settimane precedenti alla convocazione è utile provare gli esercizi nella stessa sessione, rispettando tempi e pause realistiche. Negli ultimi giorni va ridotto il carico per arrivare alla prova senza affaticamento. La preparazione fisica deve essere affiancata allo studio delle prove teoriche. Con TestBuddy si può iniziare gratuitamente a organizzare lo studio con simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche, controllando il proprio livello attraverso il TB™ Score. Errori che possono causare l’esclusione Gli errori più importanti da evitare sono arrivare in ritardo, presentarsi senza certificato sportivo valido, dimenticare il test di gravidanza, interrompere i piegamenti, non raggiungere il numero minimo di ripetizioni o superare il tempo massimo nella corsa. Per Marescialli e Accademia è eliminatorio anche il mancato superamento dell’altezza minima nel salto. Bisogna inoltre controllare la validità di tutti i documenti, verificare la convocazione personale e presentarsi con una tenuta ginnica adeguata. Documenti ufficiali da controllare I parametri degli Allievi Carabinieri derivano dalla pagina ufficiale del concorso Allievi Carabinieri 2026 e dalle relative norme tecniche per la prova di efficienza fisica. Le regole per il 16° corso triennale sono pubblicate nella pagina ufficiale del concorso Allievi Marescialli 2026 e nelle norme tecniche per gli Allievi Marescialli. I dati sugli Allievi Ufficiali sono riportati nella pagina ufficiale del 208° corso dell’Accademia e nelle norme tecniche delle prove fisiche dell’Accademia.
Vigili-del-FuocoGradi dei Vigili del Fuoco: ruoli, carriera e concorso 2026
Entrare nei Vigili del Fuoco significa conoscere una struttura precisa, con qualifiche, responsabilità e percorsi di carriera differenti. Vediamo come funziona la gerarchia, quali sono le specializzazioni, come avvengono gli avanzamenti e cosa prevede il concorso da 400 posti del 2026. Si chiamano gradi o qualifiche? Nel Corpo nazionale si parla tecnicamente di ruoli e qualifiche, anche se nel linguaggio comune si usa spesso la parola “gradi”. Le qualifiche definiscono la posizione gerarchica e il livello di responsabilità. Non indicano invece una specializzazione operativa, come sommozzatore, cinofilo o pilota. Il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è una struttura civile dello Stato alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Non è una forza militare e non è una forza di polizia, anche se il personale operativo esercita funzioni di polizia giudiziaria durante il servizio. Gerarchia dei Vigili del Fuoco aggiornata L’ordine delle qualifiche operative, dal livello iniziale alle funzioni dirigenziali, è questo: Ruolo | Qualifiche | |---|---| | Vigili del fuoco | Vigile del fuoco, Vigile del fuoco esperto, Vigile del fuoco coordinatore | | Capi squadra e capi reparto | Capo squadra, Capo squadra esperto, Capo reparto | | Ispettori antincendi | Ispettore antincendi, Ispettore antincendi esperto, Ispettore antincendi coordinatore | | Direttivi operativi | Vice direttore, Direttore, Direttore vice dirigente | | Dirigenti | Primo dirigente, Dirigente superiore, Dirigente generale | Il Capo del Corpo nazionale viene scelto tra i dirigenti generali. Si tratta di una funzione di vertice, non di un ulteriore grado aggiunto alla normale progressione. La dicitura allievo vigile del fuoco identifica invece chi sta frequentando il corso di formazione iniziale. Non è una qualifica definitiva del ruolo operativo. Cosa fanno le diverse qualifiche? Il vigile del fuoco svolge le attività operative di soccorso, prevenzione e assistenza tecnica previste dal proprio incarico. Con l’esperienza può acquisire le qualifiche di vigile esperto e coordinatore. Il capo squadra assume responsabilità di coordinamento operativo. Il capo reparto opera a un livello superiore, con compiti organizzativi e di gestione del personale più ampi. Gli ispettori antincendi svolgono funzioni tecniche, organizzative e di coordinamento compatibili con la propria qualifica. Possono intervenire anche nella gestione di attività operative particolarmente articolate. I direttivi operativi ricoprono incarichi di direzione tecnica e organizzativa. L’aumento della qualifica comporta responsabilità maggiori nella pianificazione degli interventi e nella gestione delle strutture. I dirigenti dirigono uffici, comandi e articolazioni centrali o territoriali. Ai livelli più elevati partecipano anche alla definizione degli indirizzi generali del Corpo. Come funzionano gli avanzamenti di carriera? La carriera non procede attraverso promozioni automatiche basate soltanto sugli anni di servizio. Contano anzianità, requisiti professionali, valutazioni, formazione e posti disponibili. Il passaggio alle qualifiche di esperto o coordinatore avviene all’interno dello stesso ruolo secondo le condizioni previste dall’ordinamento. Per entrare in un ruolo superiore possono invece essere necessari una procedura interna, il superamento di una selezione e un nuovo corso di formazione. Un vigile che vuole diventare capo squadra deve quindi partecipare alle procedure previste per quel ruolo. Lo stesso principio vale per l’accesso alle carriere degli ispettori, dei direttivi e dei dirigenti. Esistono anche concorsi pubblici o procedure riservate per alcune qualifiche superiori. Titolo di studio, esperienza richiesta e prove cambiano in base al ruolo scelto. Ruoli tecnici e professionali Non tutto il personale del Corpo svolge la stessa attività operativa. Accanto ai ruoli impegnati direttamente nel soccorso esistono profili tecnici, amministrativi e professionali. Tra questi rientrano operatori e assistenti, ispettori logistico-gestionali, informatici, tecnico-scientifici e sanitari. Sono presenti anche ruoli direttivi e dirigenziali con competenze ginnico-sportive specifiche. L’orchestra del Corpo e gli atleti delle Fiamme Rosse appartengono a ruoli di rappresentanza dedicati. Non sono livelli della gerarchia operativa ordinaria. Specializzazioni operative Una specializzazione non modifica automaticamente la qualifica gerarchica. Un vigile può acquisire competenze avanzate e continuare a mantenere la propria posizione nel ruolo di appartenenza. Le specialità formalmente riconosciute comprendono il settore aeronavigante, con piloti, specialisti di aeromobile ed elisoccorritori, oltre ai settori nautico e dei sommozzatori. Esistono poi nuclei e capacità operative speciali, tra cui: SAF, per interventi speleo-alpino-fluviali; USAR, per la ricerca e il soccorso tra macerie; NBCR, per rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici; unità cinofile; sistemi aeromobili a pilotaggio remoto; topografia applicata al soccorso; attività investigative antincendio. Queste sigle descrivono competenze o nuclei specialistici, non nuovi gradi dei Vigili del Fuoco. Vigili del Fuoco volontari Il personale volontario segue una disciplina diversa dal personale di ruolo. Il servizio volontario non crea un normale rapporto di lavoro subordinato con l’amministrazione. Le qualifiche previste sono vigile volontario, capo squadra volontario, capo reparto volontario e funzionario tecnico antincendi volontario. Durante gli interventi il personale di ruolo mantiene una posizione di superiorità funzionale. I volontari possono comunque svolgere un ruolo essenziale nei distaccamenti e nel sistema territoriale di soccorso. Formazione di un allievo vigile del fuoco Il corso iniziale per diventare vigile del fuoco dura 9 mesi e si svolge in forma residenziale. I primi 6 mesi comprendono formazione teorica e pratica. Chi supera questa fase viene avviato a 3 mesi di applicazione pratica presso le strutture del Corpo. Dopo la valutazione positiva, l’allievo consegue la qualifica di vigile del fuoco, presta giuramento ed entra nel ruolo. La formazione prosegue anche durante la carriera attraverso aggiornamenti e percorsi di specializzazione. Le principali strutture centrali comprendono le Scuole centrali antincendi, la Scuola di formazione operativa di Montelibretti e l’Istituto superiore antincendi. A queste si aggiungono le strutture formative territoriali. Come entrare nei Vigili del Fuoco nel 2026 Alla data del 28 luglio 2026 è aperto un concorso pubblico per 400 posti da vigile del fuoco. La domanda deve essere presentata online entro il 3 agosto 2026, utilizzando SPID o CIE. Tra i requisiti principali rientrano: cittadinanza italiana; godimento dei diritti politici; diploma di scuola secondaria di secondo grado; idoneità psicofisica e attitudinale; requisiti di condotta previsti per l’accesso al pubblico impiego; età inferiore a 26 anni alla scadenza della domanda. Il diploma può essere conseguito entro la data della prova preselettiva. Il limite di età può essere aumentato fino a 3 anni in relazione al servizio militare prestato. Per i volontari dei Vigili del Fuoco iscritti da almeno 1 anno il limite è elevato a 37 anni. Il bando non prevede una tassa di partecipazione, ma richiede un indirizzo email e una PEC. Una parte dei posti è riservata ai volontari delle Forze armate, ai volontari del Corpo con determinati requisiti di servizio e a chi ha concluso il servizio civile senza demerito. I posti riservati non coperti vengono assegnati agli altri candidati idonei. Quali prove prevede il concorso? La prova preselettiva consiste in quesiti a risposta multipla su: storia d’Italia dal 1861; chimica e fisica; logica deduttiva e analitica; informatica; lingua inglese. Accedono alle prove successive i primi 4.000 candidati, oltre agli eventuali pari merito. Il punteggio della preselezione serve per superare questa fase, ma non entra nel punteggio finale. Il 15 settembre 2026 verranno pubblicate le modalità della preselezione. Questa data non deve essere confusa automaticamente con il giorno della prova. Seguono 3 prove motorio-attitudinali dedicate a equilibrio, forza, coordinazione, reazione, resistenza e capacità acquatiche. Ogni prova vale al massimo 30 punti e deve essere superata con almeno 21 punti su 30. Per partecipare è richiesto un certificato medico sportivo agonistico rilasciato nei 45 giorni precedenti la prova. Dopo la fase motoria vengono verificati anche i requisiti psicofisici e attitudinali. I titoli valutabili possono aggiungere fino a 5 punti. I candidati con DSA devono dichiarare la propria condizione nella domanda e trasmettere la certificazione richiesta entro il 18 agosto 2026 per ottenere gli eventuali strumenti compensativi. Come prepararsi alle prove Per la preselezione serve prima una base ordinata delle materie, poi un allenamento costante sui quesiti. Le simulazioni sono utili per controllare tempo, precisione e argomenti ancora deboli. La parte motoria richiede una preparazione progressiva, soprattutto per resistenza, coordinazione e prova acquatica. Il certificato sportivo non deve essere richiesto troppo presto, perché deve rispettare il limite dei 45 giorni. Per organizzare esercizi, simulazioni, manuale e statistiche in un unico percorso, su TestBuddy si può iniziare gratis e controllare i progressi attraverso il TB™ Score. Possibili cambiamenti dopo il 2026 È in corso una riforma dell’ordinamento e delle carriere del Corpo. Il termine per l’adozione dei provvedimenti attuativi è stato spostato al 31 ottobre 2026. Alla data del 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato il provvedimento che modifica concretamente la gerarchia. Le qualifiche riportate in questa guida restano quindi quelle attualmente in vigore. Denominazioni come “vigile qualificato”, “vice ispettore” o “sostituto direttore antincendi” possono comparire in documenti storici o transitori. Non devono essere inserite nella gerarchia ordinaria attuale senza verificarne il contesto. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La natura e le funzioni del Corpo sono definite nella disciplina del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, mentre ruoli e qualifiche sono consultabili nell’ordinamento ufficiale delle carriere. Per approfondire sono disponibili le pagine dedicate alla formazione dei Vigili del Fuoco, alle specializzazioni operative e alla disciplina del personale volontario. Requisiti, scadenze e prove sono riportati nel bando ufficiale del concorso da 400 posti. Gradi dei Vigili del Fuoco: ruoli, carriera e concorso 2026
Arma-dei-CarabinieriGradi dei Carabinieri: ruoli, gerarchia e avanzamenti
Capire i gradi dei Carabinieri significa distinguere la posizione gerarchica, il ruolo di appartenenza e le modalità di avanzamento. Vediamo quindi quali sono i gradi in ordine, quanto tempo può servire per passare al livello successivo e quali concorsi permettono di iniziare le diverse carriere nell’Arma. Come sono organizzati i gradi dei Carabinieri Il personale dell’Arma dei Carabinieri è suddiviso in 4 ruoli: Appuntati e Carabinieri Sovrintendenti Ispettori Ufficiali Ogni ruolo comprende più gradi. Il passaggio da un grado all’altro può dipendere dall’anzianità, dalle valutazioni professionali, dai requisiti posseduti, dai posti disponibili e, nei casi previsti, da una procedura a scelta. Tutti i gradi dei Carabinieri in ordine ## Tutti i gradi dei Carabinieri in ordine | Ruolo | Gradi dal più basso al più alto | |---|---| | Appuntati e Carabinieri | Carabiniere, Carabiniere Scelto, Appuntato, Appuntato Scelto, Appuntato Scelto con Qualifica Speciale | | Sovrintendenti | Vicebrigadiere, Brigadiere, Brigadiere Capo, Brigadiere Capo con Qualifica Speciale | | Ispettori | Maresciallo, Maresciallo Ordinario, Maresciallo Capo, Maresciallo Maggiore, Luogotenente, Luogotenente con Carica Speciale | | Ufficiali | Sottotenente, Tenente, Capitano, Maggiore, Tenente Colonnello, Colonnello, Generale di Brigata, Generale di Divisione, Generale di Corpo d’Armata | Gli allievi sono militari in formazione e non possiedono ancora uno dei gradi della gerarchia ordinaria. Si può quindi parlare, per esempio, di Allievo Carabiniere o Allievo Maresciallo, ma non di un grado autonomo chiamato “Allievo Sovrintendente”. Grado, qualifica e incarico non sono la stessa cosa Il grado indica la posizione gerarchica del militare. La qualifica speciale e la carica speciale rappresentano riconoscimenti attribuiti all’interno di determinati gradi. Non costituiscono ruoli separati. Un incarico, invece, descrive la funzione svolta. Comandante Generale, Vice Comandante Generale e comandante di reparto sono incarichi, non nuovi gradi. Anche espressioni come “con funzioni superiori” indicano una responsabilità o un impiego particolare. Non devono essere aggiunte alla scala dei gradi come livelli autonomi. Tempi di avanzamento nei diversi ruoli I periodi indicati rappresentano la permanenza minima prevista nel grado. Aver maturato l’anzianità non garantisce sempre un avanzamento immediato: devono essere soddisfatti anche gli altri requisiti stabiliti per la promozione. | Passaggio di grado o qualifica | Permanenza minima | |---|---:| | Carabiniere → Carabiniere Scelto | 4 anni e 6 mesi | | Carabiniere Scelto → Appuntato | 5 anni | | Appuntato → Appuntato Scelto | 4 anni | | Appuntato Scelto → Qualifica Speciale | 5 anni | | Vicebrigadiere → Brigadiere | 4 anni | | Brigadiere → Brigadiere Capo | 5 anni | | Brigadiere Capo → Qualifica Speciale | 6 anni | | Maresciallo → Maresciallo Ordinario | 2 anni | | Maresciallo Ordinario → Maresciallo Capo | 6 anni | | Maresciallo Capo → Maresciallo Maggiore | 7 anni | | Maresciallo Maggiore → Luogotenente | 8 anni | | Luogotenente → Carica Speciale | 4 anni | Per diventare Maresciallo Maggiore è richiesto anche almeno 1 anno in un incarico di comando o in una specializzazione prevista. La promozione a Luogotenente avviene a scelta e dipende anche dai posti disponibili e dai limiti annuali stabiliti. Come funziona l’avanzamento degli Ufficiali Per gli Ufficiali non esiste un unico intervallo valido per tutti i passaggi. L’avanzamento dipende dal ruolo di appartenenza, dall’anzianità, dalle valutazioni, dalle aliquote annuali e dalle tabelle in vigore. Alcune promozioni avvengono per anzianità, altre attraverso una valutazione a scelta. La qualifica di Primo Capitano non rappresenta un grado aggiuntivo tra Capitano e Maggiore. Allo stesso modo, incarichi particolari assegnati a Maggiori, Tenenti Colonnelli o Colonnelli non modificano il loro grado effettivo. Quale concorso permette di accedere ai ruoli Per entrare nel ruolo Appuntati e Carabinieri si parte normalmente dal concorso per Allievi Carabinieri. Per accedere direttamente al ruolo Ispettori è previsto il concorso per Allievi Marescialli. La carriera da Ufficiale può iniziare attraverso il concorso per l’Accademia Militare e il relativo percorso di formazione. L’accesso al ruolo Sovrintendenti avviene invece attraverso procedure interne riservate al personale che già presta servizio. Non esiste quindi un normale concorso pubblico esterno per iniziare direttamente come Vicebrigadiere. Ogni concorso stabilisce requisiti, prove e limiti di età specifici. Prima di studiare si deve identificare il ruolo di accesso, perché un concorso per Allievi Carabinieri, uno per Allievi Marescialli e quello per l’Accademia conducono a percorsi diversi. Se la prova scelta è disponibile su TestBuddy, si può iniziare gratis e utilizzare simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto durante la preparazione. Requisiti pratici da controllare nel bando Nei principali concorsi pubblici è richiesta la cittadinanza italiana. Un cittadino straniero, anche appartenente all’Unione europea, può partecipare soltanto se possiede anche quella italiana. Il titolo di studio e i limiti di età cambiano in base al percorso. Per i titoli conseguiti all’estero può essere necessario ottenere il riconoscimento previsto dal bando. Per presentare la domanda vengono normalmente richiesti: Sistema Pubblico di Identità Digitale di livello 2 oppure Carta d’Identità Elettronica con livello di autenticazione adeguato indirizzo email eventuale Posta Elettronica Certificata fotografia digitale documenti relativi ai titoli dichiarati consenso dei genitori o del tutore, se il candidato è minorenne Nei bandi 2026 esaminati non è stata individuata una disciplina esplicita e generale delle misure compensative per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non si deve quindi presumere che siano previste automaticamente: bisogna leggere il singolo bando e le successive comunicazioni. La domanda non prevedeva un contributo di partecipazione nei concorsi esaminati. Possono però restare a carico del candidato le spese di viaggio, soggiorno e produzione della documentazione sanitaria richiesta. Gli errori più comuni sui gradi Nell’Arma dei Carabinieri il grado corretto è Maresciallo Maggiore, non Primo Maresciallo. Il Maggiore Aggiunto non fa parte dell’attuale gerarchia dei gradi. I gradi onorari non devono essere inseriti nella normale progressione del personale in servizio. Il Generale di Corpo d’Armata che ricopre l’incarico di Comandante Generale non possiede per questo un grado diverso dagli altri Generali di Corpo d’Armata. Per indicare i simboli portati sull’uniforme, il termine corretto è distintivi di grado. “Mostrina” è una denominazione generica e non identifica sempre il distintivo gerarchico. Gradi italiani e codici NATO La North Atlantic Treaty Organization, indicata con la sigla NATO, utilizza codici comuni per confrontare i livelli gerarchici dei diversi Paesi. I codici OF, riferiti agli Officers, identificano gli Ufficiali. I codici OR, Other Ranks, riguardano gli altri gradi. Questi codici servono per rendere comparabili strutture militari differenti, ma non sostituiscono le denominazioni italiane. La sigla OW non appartiene al sistema standard utilizzato per questa classificazione. Riepilogo operativo La gerarchia completa può essere controllata nella pagina ufficiale dedicata ai ruoli e ai gradi. Le regole di avanzamento derivano dal Codice dell’ordinamento militare aggiornato, mentre incarichi e struttura sono descritti nell’organizzazione ufficiale dell’Arma. I simboli utilizzati sulle uniformi sono raccolti nel documento sui distintivi di grado e di qualifica. Il significato delle equivalenze internazionali è chiarito nella documentazione NATO sui codici OF e OR. I diversi accessi alla carriera sono rappresentati dai bandi 2026 per Allievi Carabinieri, Allievi Marescialli e Accademia per la formazione degli Ufficiali.
Aeronautica-MilitareGradi dell’Aeronautica Militare: ruoli, concorsi e avanzamenti di carriera
Quali sono i gradi dell’Aeronautica Militare, che differenza c’è tra un ruolo e una qualifica e come si avanza durante la carriera? In questa guida vediamo come funziona la gerarchia, quali sono i percorsi di accesso e quali informazioni deve controllare chi vuole partecipare a un concorso dell’Aeronautica. Come è organizzata la gerarchia Il personale militare è diviso in 4 categorie gerarchiche: ufficiali; sottufficiali; graduati; militari di truppa. La categoria dei graduati è distinta dalla truppa. Questa differenza è importante perché identifica personale già inserito nel ruolo dei volontari in servizio permanente. Gradi degli ufficiali Gli ufficiali svolgono funzioni di direzione, comando, coordinamento e controllo. Gli ufficiali inferiori comprendono: Sottotenente; Tenente; Capitano. Gli ufficiali superiori comprendono: Maggiore; Tenente Colonnello; Colonnello. Nei ruoli aeronautici, gli ufficiali generali comprendono: Generale di Brigata Aerea; Generale di Divisione Aerea; Generale di Squadra Aerea. Nei Corpi tecnici, amministrativi e sanitari esistono denominazioni corrispondenti, come Generale Ispettore e Generale Ispettore Capo. Il grado apicale di Generale non rappresenta un normale passaggio della sola carriera aeronautica. Viene attribuito all’ufficiale nominato Capo di Stato Maggiore della Difesa, che può provenire dall’Esercito, dalla Marina o dall’Aeronautica. Anche il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica è un incarico, non un grado separato. Viene scelto tra gli ufficiali generali con grado non inferiore a Generale di Squadra Aerea. Gradi dei marescialli I marescialli sono sottufficiali altamente specializzati. Possono svolgere funzioni tecniche, direttive, di coordinamento e, nei gradi più elevati, assumere responsabilità particolarmente rilevanti. La successione dei gradi è: Maresciallo di Terza Classe; Maresciallo di Seconda Classe; Maresciallo di Prima Classe; Primo Maresciallo; Luogotenente. Primo Luogotenente è una qualifica, non un ulteriore grado. Può essere attribuita ai Luogotenenti che possiedono i requisiti previsti. Le denominazioni Maresciallo Ordinario e Maresciallo Capo corrispondono, nell’Aeronautica, rispettivamente a Maresciallo di Seconda Classe e Maresciallo di Prima Classe. Gradi dei sergenti Il ruolo dei sergenti appartiene alla categoria dei sottufficiali e ha carattere prevalentemente esecutivo e di controllo. I gradi sono: Sergente; Sergente Maggiore; Sergente Maggiore Capo. Sergente Maggiore Aiutante è una qualifica attribuibile al personale che riveste il grado apicale e possiede i requisiti richiesti. Graduati e militari di truppa I graduati appartengono al ruolo dei volontari in servizio permanente. Nell’Aeronautica Militare la progressione comprende: Aviere Capo; Primo Aviere Scelto; Primo Aviere Capo; Primo Graduato. Al Primo Graduato può essere attribuita la qualifica di Graduato Aiutante. Per il personale di truppa in ferma, la serie comprende: Aviere; Aviere Scelto; Primo Aviere. Il grado non deve essere confuso con la categoria o con la specialità professionale. Il grado indica la posizione gerarchica; la categoria e la specialità definiscono invece il settore nel quale il militare viene formato e impiegato. Ruoli degli ufficiali I principali percorsi formativi dell’Accademia Aeronautica riguardano: ruolo naviganti normale dell’Arma Aeronautica, specialità pilota; ruolo normale delle Armi dell’Arma Aeronautica; ruolo normale del Corpo del Genio Aeronautico; ruolo normale del Corpo di Commissariato Aeronautico; ruolo normale del Corpo Sanitario Aeronautico. Il candidato deve scegliere il ruolo previsto dal bando e verificare requisiti, prove e titolo di studio richiesto. Non è possibile considerare intercambiabili ruoli che prevedono percorsi universitari e idoneità differenti. Categorie e specialità dei marescialli Nel concorso 2026 per Allievi Marescialli erano previste queste categorie e specialità: Supporto/Manutenzione aeromobili; Supporto/Manutenzione aeromobili, Assistente Tecnico Logistico Aeronautico; Supporto/Tecnologie elettroniche avanzate; Operazioni/Controllo spazio aereo e meteorologia; Supporto/Servizi di amministrazione; Operazioni/Operatori di bordo; Operazioni/Informazioni e operazioni cibernetiche; Supporto/Servizi tecnici; Supporto/Informatica e cibernetica. La scelta viene effettuata nella domanda. Prove fisiche, requisiti sanitari, formazione e futura attività possono cambiare in base alla specialità. Come si diventa ufficiale Il percorso principale passa dal concorso per i corsi regolari dell’Accademia Aeronautica. Esistono anche concorsi per: nomina diretta nei ruoli normali; immissione nei ruoli speciali; Allievi Ufficiali in Ferma Prefissata (AUFP); Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC). Ogni procedura ha requisiti propri. Età, laurea, prove e durata della ferma devono essere verificati nel bando interessato. Come si diventa maresciallo o sergente Il percorso ordinario per diventare maresciallo è il concorso pubblico per Allievi Marescialli. La formazione si svolge presso la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo e comprende un biennio di immissione seguito da un anno applicativo, con formazione militare, universitaria e specialistica. Sono previsti anche concorsi interni e procedure a nomina diretta per specifiche professionalità. Per i sergenti, oltre ai percorsi interni, la disciplina aggiornata consente fino al 2030 l’eventuale pubblicazione di limitati concorsi pubblici per candidati diplomati di età non superiore a 32 anni. Questa possibilità dipende dalle esigenze organiche e diventa effettiva soltanto con la pubblicazione di uno specifico bando. Il nuovo percorso VFI e VFT Il vecchio sistema basato su Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno e di 4 anni, abbreviati VFP1 e VFP4, è stato sostituito dal nuovo modello. Il Volontario in Ferma Prefissata Iniziale (VFI) sottoscrive una ferma di 3 anni, con possibile rafferma annuale. Dopo il periodo di servizio richiesto può partecipare al concorso per Volontario in Ferma Prefissata Triennale (VFT). Anche la ferma VFT dura 3 anni. Al suo termine è previsto il passaggio al servizio permanente, salvo rinuncia e dopo la verifica dei requisiti richiesti. Nel 2026 possono ancora comparire procedure per VFP1 e VFP4, ma riguardano il personale reclutato con il precedente sistema. Concorsi Aeronautica 2026 | Percorso | Posti | Presentazione delle domande | |---|---:|---| | Accademia Aeronautica | 155 | dall’11 dicembre 2025 al 19 gennaio 2026 | | Allievi Marescialli | 300 | dal 31 marzo al 29 aprile 2026 | | VFI | 1.050 | dal 23 ottobre al 28 novembre 2025 | | VFT | 732 | dal 24 marzo al 4 maggio 2026 | Le finestre indicate risultano chiuse. Per un nuovo ciclo, posti e date saranno conosciuti soltanto con la pubblicazione del relativo bando. Le proroghe non modificano necessariamente il giorno entro il quale devono essere posseduti i requisiti. Nel concorso Accademia 2026 i requisiti sono rimasti riferiti al 9 gennaio 2026; nel concorso VFI 2026 al 21 novembre 2025. Requisiti principali Per l’Accademia Aeronautica 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; età compresa tra 17 e 22 anni; diploma valido per l’accesso all’università, anche da conseguire entro l’anno scolastico indicato; idoneità psicofisica e attitudinale. Per Allievi Marescialli 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; età compresa tra 17 e 26 anni; limite elevato a 28 anni per chi aveva già prestato servizio militare volontario; diploma di istruzione secondaria di secondo grado; idoneità psicofisica, attitudinale e fisica. Per VFI 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; età compresa tra 18 e 24 anni; diploma di istruzione secondaria di primo grado; idoneità fisio-psico-attitudinale. I cittadini privi della cittadinanza italiana non possono partecipare a questi concorsi. Per i titoli conseguiti all’estero serve il riconoscimento indicato nel bando. I candidati minorenni devono presentare il consenso dei genitori o del tutore. Per l’accesso alle procedure telematiche è necessaria la Carta d’Identità Elettronica, con i relativi codici personali. Prove e preparazione Non esiste una prova identica per tutti i concorsi dell’Aeronautica. Nel concorso Allievi Marescialli 2026, la prova scritta comprendeva 100 quesiti a risposta multipla: 75 quesiti logico-deduttivi; 25 quesiti di cultura generale. Seguivano gli accertamenti psicofisici, il tirocinio, la valutazione attitudinale e le prove di efficienza fisica. Accademia, VFI, VFT e nomina diretta prevedono programmi differenti. Ci si deve quindi preparare sul programma allegato al proprio bando, controllando anche gli avvisi e gli eventuali simulatori pubblicati durante la procedura. Per rendere più ordinato l’allenamento ai test a risposta multipla, TestBuddy riunisce simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche in un unico percorso. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto e si può iniziare gratis, verificando la disponibilità del test di interesse. Costi e documenti Nei bandi 2026 esaminati non era indicata una tassa di iscrizione. Restano normalmente a carico del candidato: viaggi verso le sedi delle prove; certificati ed esami sanitari richiesti; eventuali copie conformi e documenti previsti dal bando. La documentazione cambia da un concorso all’altro. La mancata presentazione di un certificato obbligatorio può determinare l’esclusione. Per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento non emerge una disciplina unica valida per tutte le selezioni militari. Strumenti compensativi o tempi aggiuntivi devono essere verificati nel singolo bando o attraverso una comunicazione formale dell’amministrazione. Come funziona l’avanzamento Le promozioni non dipendono soltanto dal tempo trascorso in servizio. L’avanzamento può avvenire: ad anzianità; a scelta; attraverso procedure straordinarie previste per casi specifici. Possono essere richiesti una permanenza minima nel grado, l’idoneità all’avanzamento, determinate valutazioni di servizio e l’inserimento nelle aliquote annuali. Le commissioni competenti esaminano il personale e formano i quadri di avanzamento. Per questo motivo non esiste una durata identica e garantita per raggiungere ogni grado. Organizzazione dei comandi Nel 2026 le principali aree funzionali sono affidate a: Comando della Squadra Aerea per l’area operativa e addestrativa; Comando Logistico dell’Aeronautica Militare per l’area tecnica e logistica; Comando delle Scuole dell’Aeronautica Militare/3ª Regione Aerea per reclutamento e formazione. Il Comando Operazioni Aerospaziali è un comando intermedio dipendente dal Comando della Squadra Aerea. Pianifica e dirige operazioni ed esercitazioni e gestisce l’impiego delle forze aeree assegnate. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La classificazione delle categorie, dei gradi e delle qualifiche deriva dal Codice dell’ordinamento militare e dalla disciplina aggiornata delle qualifiche e dei volontari. Le funzioni dei comandi e del Capo di Stato Maggiore sono descritte nell’organizzazione dell’Aeronautica Militare. I percorsi disponibili e i futuri bandi vengono pubblicati nella sezione concorsi dell’Aeronautica Militare e nel Portale dei concorsi della Difesa. Le informazioni sul percorso formativo, sulle categorie e sulla prova 2026 sono riportate nella guida della Scuola Marescialli.
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