TestBuddy
TestBuddyPreparazione su misura

Articoli Recenti – Pagina 5

Esplora gli articoli, le guide e i suggerimenti più recenti per la tua preparazione ai test di ammissione.

Polizia-di-Stato

Come entrare nei NOCS: requisiti, concorso e percorso

Entrare nei NOCS richiede un percorso diverso da un normale concorso pubblico. Prima si deve entrare nella Polizia di Stato, completare la formazione iniziale e maturare un profilo professionale adatto. Solo successivamente si può accedere alla selezione interna del reparto. Vediamo quindi quali sono i requisiti aggiornati per diventare poliziotto, quali prove bisogna superare e quali informazioni sulla selezione NOCS sono realmente disponibili nel 2026. Si può entrare direttamente nei NOCS? No. Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza, abbreviato NOCS, è un reparto interno della Polizia di Stato. Non esiste un concorso pubblico separato aperto ai civili. Il primo passaggio è superare un concorso per entrare nella Polizia di Stato. L’accesso al NOCS avviene successivamente attraverso una selezione riservata al personale. Le informazioni pubbliche confermano che gli aspiranti operatori vengono sottoposti a prove mediche e psicoattitudinali, frequentano un corso specifico e conseguono la qualifica di operatore NOCS soltanto dopo averlo superato. Il concorso per entrare nella Polizia di Stato nel 2026 Il concorso più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 per l’assunzione di 4.400 allievi agenti. | Procedura | Posti | Destinatari | |---|---:|---| | Cittadini provenienti dalla vita civile | 2.398 | Cittadini italiani in possesso dei requisiti | | Volontari delle Forze armate | 1.962 | Volontari in ferma prefissata | | Riserva bilingue | 40 | Candidati con attestato italiano-tedesco B2 | Le domande potevano essere presentate dalle ore 00:00 del 30 aprile 2026 alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. La procedura è quindi chiusa. La candidatura era esclusivamente telematica, tramite il portale Concorsi online della Polizia di Stato. Per accedere servivano il Sistema Pubblico di Identità Digitale o la Carta d’Identità Elettronica. Era inoltre necessario indicare un indirizzo personale di Posta Elettronica Certificata, da mantenere attivo fino alla conclusione del concorso. Requisiti di età Per i posti aperti ai civili e per quelli riservati ai candidati bilingui bisognava avere compiuto 18 anni e non avere ancora compiuto 26 anni alla scadenza del 29 maggio 2026. Per i posti riservati ai volontari in ferma prefissata non bisognava avere ancora compiuto 25 anni. Il limite massimo può essere elevato in base al servizio militare effettivamente svolto, fino a un massimo di 3 anni. I minorenni non possono partecipare. Il limite di 30 anni indicato in alcune guide online non corrisponde quindi alle regole del concorso 2026. Cittadinanza e diploma richiesti Il candidato deve avere la cittadinanza italiana, godere dei diritti civili e politici e possedere le qualità di condotta richieste per lavorare nella Polizia di Stato. Per i posti civili è richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado che permetta l’accesso all’università. Nel concorso 2026 era possibile conseguirlo entro il giorno della prova scritta. Per alcuni volontari delle Forze armate già in servizio o congedati entro il 31 dicembre 2020 è ammesso il diploma di scuola secondaria di primo grado, purché concorrano per i posti riservati. Chi ha conseguito il titolo di studio all’estero deve documentarne l’equipollenza o l’equivalenza con il corrispondente titolo italiano. Un cittadino straniero privo anche della cittadinanza italiana non può partecipare. Come si svolge il concorso Il percorso prevede una prova scritta, gli accertamenti fisici, la valutazione psico-fisica e quella attitudinale. Per i candidati civili e bilingui, il questionario scritto riguarda: cultura generale; materie previste dal programma ufficiale; lingua inglese; informatica; ragionamento logico-matematico; ragionamento critico-verbale. La prova è superata con almeno 18/30. Per i volontari in ferma prefissata la soglia è 6/10. La banca dati dei quesiti deve essere pubblicata almeno 20 giorni prima della prova. Non basta quindi allenarsi su materiali generici: ci si deve preparare sul programma e sulla banca dati collegati alla specifica edizione del concorso. Prove di efficienza fisica I candidati ammessi agli accertamenti devono superare tutti gli esercizi previsti. | Prova | Uomini | Donne | |---|---:|---:| | Corsa di 1.000 metri | Entro 4 minuti e 10 secondi | Entro 5 minuti e 10 secondi | | Salto in alto | 1,20 metri | 1 metro | | Piegamenti sulle braccia | Almeno 15 | Almeno 10 | | Tempo massimo per i piegamenti | 2 minuti senza interruzioni | 2 minuti senza interruzioni | Risultati migliori nella corsa e nel salto facoltativo possono attribuire un punteggio incrementale. Il mancato superamento anche di un solo esercizio comporta la non idoneità. Queste sono le prove del concorso per allievi agenti. Non devono essere confuse con le prove della successiva selezione NOCS. Documenti sanitari e possibili costi Per partecipare alle prove fisiche bisogna consegnare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Per gli accertamenti psico-fisici sono richiesti anche: certificato anamnestico; esame audiometrico; elettrocardiogramma con visita cardiologica; analisi del sangue e delle urine indicate nel bando; ulteriore documentazione eventualmente richiesta dalla commissione. Il bando non prevede una quota di iscrizione, ma certificati, visite e analisi possono comportare costi personali. Non viene indicato un importo standard né un rimborso. Idoneità fisica e tatuaggi La commissione verifica la costituzione fisica, la composizione corporea, la forza muscolare, la vista, l’udito e gli altri parametri previsti. Possono determinare la non idoneità i tatuaggi visibili con l’uniforme o quelli che, per posizione, estensione o contenuto, risultano incompatibili con il decoro della funzione. Sono inoltre incompatibili con l’idoneità l’uso, anche occasionale, di sostanze psicoattive e l’abuso attuale o pregresso di alcol. Gravidanza e Disturbi Specifici dell’Apprendimento Le candidate in gravidanza che non possono sostenere le prove fisiche o gli accertamenti possono essere rinviate alla prima sessione concorsuale utile successiva. Il rinvio è ammesso, per una sola volta, anche in deroga al limite massimo di età. Il bando 2026 non contiene invece una disciplina specifica su strumenti compensativi o tempi aggiuntivi per i candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Non si devono quindi dare per garantite misure che non sono espressamente previste dall’atto ufficiale. Quanto dura il corso per allievi agenti? La durata ordinaria del corso è di 12 mesi. Il primo semestre è finalizzato alla nomina ad agente in prova; il secondo completa la formazione e comprende l’applicazione pratica presso reparti o uffici. Per alcuni corsi iniziati tra il 2023 e il 2026 la durata può essere ridotta, lasciando comunque invariato il primo semestre. Il bando del 29 aprile 2026 non indica ancora la durata concreta del corso destinato ai suoi vincitori. Al termine della formazione, gli agenti vengono normalmente assegnati a una sede diversa sia dalla provincia di origine sia da quella di residenza dichiarata alla scadenza del bando. Requisiti per la selezione NOCS Nel 2026 non risulta pubblicamente disponibile un avviso interno aggiornato con requisiti, calendario e modalità di candidatura al NOCS. Le fonti istituzionali accessibili confermano soltanto che il personale affronta: specifiche prove mediche; accertamenti psicoattitudinali; un corso di formazione abilitante; un addestramento successivo particolarmente intenso; verifiche periodiche di idoneità per l’impiego operativo. Non sono pubblicamente confermati un limite di età tra 23 e 35 anni, un’anzianità obbligatoria di 2 o 3 anni o la necessità di provenire da un determinato reparto. Anche le presunte finestre annuali tra giugno e ottobre, i 30 giorni per candidarsi e l’inizio del corso a gennaio non risultano stabiliti da un atto pubblico aggiornato. Quali sono le prove fisiche NOCS? Non esiste una pubblicazione istituzionale accessibile che riporti soglie ufficiali per una corsa di 12 chilometri con equipaggiamento, 1.000 metri a nuoto, salita della corda o prove dopo privazione del sonno. È plausibile che la selezione valuti resistenza, lucidità, capacità operativa e gestione dello stress, ma non possiamo trasformare misure non pubblicate in requisiti ufficiali. Ci si deve preparare mantenendo un livello fisico elevato e seguendo esclusivamente le indicazioni contenute nell’avviso interno applicabile. Anche il tiro sportivo o specifici programmi privati non risultano requisiti pubblici per candidarsi. Per i test di ammissione universitari, TestBuddy applica un metodo basato su simulazioni, esercizi mirati, manuale digitale e controllo dei progressi tramite TB™ Score. Chi affronta anche uno di questi test può iniziare gratis; per il concorso in Polizia restano invece indispensabili il programma e la banca dati ufficiali. Corso di formazione NOCS È ufficialmente documentata l’esistenza di un corso basico di addestramento per operatori NOCS. La documentazione pubblica non ne indica però durata, programma completo o sede. Non è quindi possibile confermare come regola generale un corso di esattamente 6 mesi interamente svolto a Tor de’ Cenci, né una fase obbligatoria ad Abbasanta. La qualifica viene riconosciuta soltanto dopo il superamento del corso. L’addestramento prosegue poi in modo continuativo per mantenere l’idoneità operativa. Di cosa si occupa il NOCS? Il NOCS è stato istituito il 31 gennaio 1978 ed è oggi inserito nella Direzione centrale della Polizia di prevenzione. Le sue principali attività comprendono: interventi speciali ad alto rischio; liberazione di ostaggi; irruzioni per la cattura di terroristi e criminali pericolosi; traduzioni ad alto rischio in Italia e all’estero; protezione di personalità italiane e straniere esposte a rischi elevati; addestramento di uffici specializzati della Polizia di Stato; cooperazione e scambio di tecniche con reparti di altri Paesi. Sono documentate anche attività cinofile, addestramento con tiratori scelti, specialisti nell’apertura dei varchi, medicina tattica ed esercitazioni in ambiente marittimo. Non risultano invece confermate come competenze specifiche del reparto regolari missioni di mantenimento della pace, attività di cyber-intelligence o programmi NOCS dedicati a droni e realtà virtuale. Organico e struttura interna Non sono disponibili dati pubblici aggiornati al 2026 che confermino un organico di esattamente 140 operatori. Non risulta pubblicato neppure un organigramma completo che descriva ufficialmente tutte le componenti operative, amministrative e logistiche del reparto. Anche il nome dell’attuale dirigente deve essere verificato attraverso un nuovo atto istituzionale prima di essere indicato come informazione aggiornata. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Posti, requisiti, scadenze e fasi della procedura derivano dalla pagina istituzionale del concorso per 4.400 allievi agenti del 2026 e dal relativo bando integrale. Le modalità generali della formazione degli allievi agenti sono descritte nella sezione ufficiale dedicata alla formazione della Polizia di Stato. La selezione, il corso abilitante e le attività operative del NOCS sono confermati dalla pronuncia della Corte costituzionale del 2024. La collocazione attuale e le competenze istituzionali del reparto sono definite dal decreto ministeriale di organizzazione della Direzione centrale della Polizia di prevenzione.

Lucius Giulio Bacchilega
Concorsi

Tatuaggi nei concorsi militari e di polizia: regole 2026

Capire se un tatuaggio è compatibile con un concorso militare o di polizia non dipende da una regola valida per tutti. Contano il corpo scelto, la posizione, la visibilità con l’uniforme, il contenuto e l’eventuale risultato della rimozione. Vediamo quali zone sono ammesse, quando un tatuaggio può causare l’esclusione, come funzionano i controlli medici e quali regole risultano applicate al 28 luglio 2026. Esiste una regola uguale per tutte le Forze armate e di polizia? No. Ogni amministrazione applica criteri propri attraverso bandi, norme tecniche e immagini delle uniformi. Il principio comune è il rispetto del decoro dell’uniforme, della dignità della funzione e dell’immagine dell’istituzione. Da questo principio derivano 2 controlli distinti: la verifica della posizione e della visibilità del tatuaggio; la valutazione di contenuto, dimensioni, estensione e possibile carattere deturpante. Un tatuaggio coperto non è quindi automaticamente ammesso. Allo stesso modo, non tutti i corpi escludono un candidato per il solo fatto che il tatuaggio sia visibile. Tatuaggi nell’Esercito Italiano L’Esercito consente i tatuaggi non deturpanti nelle aree coperte dall’uniforme di servizio invernale con pantaloni, considerata senza guanti e copricapo. Restano vietati i tatuaggi su: testa e viso; collo; mani; polsi. Il limite del polso coincide con la linea blistoidea, cioè la linea immaginaria che unisce lo stiloide radiale e quello ulnare. Avambracci e gambe possono rientrare nelle aree tatuabili perché il riferimento è l’uniforme invernale, non qualsiasi capo estivo o sportivo. Il tatuaggio deve comunque essere non deturpante e privo di contenuti incompatibili con la condizione militare. Sono vietati, anche nelle zone coperte, contenuti osceni, sessuali, razzisti, discriminatori per motivi religiosi o capaci di recare discredito alle istituzioni e alle Forze armate. Questa politica è richiamata anche nei concorsi dell’Esercito pubblicati nel 2026. Tatuaggi nell’Aeronautica Militare L’ultima norma tecnica autonoma disponibile è quella di luglio 2025, ancora richiamata nei bandi del 2026. Il giorno preciso di emanazione non è indicato nel documento pubblico. L’esclusione è automatica, indipendentemente da tipo e dimensione, per i tatuaggi presenti su: testa; collo, entro i limiti anatomici descritti dalla norma; 2 terzi distali delle braccia, sotto l’inserzione del deltoide; avambracci; mani. Le gambe e il dorso del piede femminile non figurano più tra le zone automaticamente vietate. Erano presenti nella precedente disciplina del 5 maggio 2023, che non deve più essere utilizzata come riferimento aggiornato. Nelle aree consentite, il candidato può comunque essere escluso quando il contenuto o la natura del tatuaggio reca discredito alle istituzioni oppure può indicare una personalità anomala. In quest’ultimo caso sono previsti una visita psichiatrica e test psicodiagnostici. Tatuaggi nell’Arma dei Carabinieri Per il concorso per 3.081 allievi Carabinieri, pubblicato il 7 marzo 2026, le norme tecniche del 18 giugno 2026 prevedono l’esclusione per i tatuaggi visibili con qualsiasi uniforme in uso. Per valutare la visibilità vengono pubblicate fotografie dei capi da considerare, tra cui magliette e camicie a maniche corte, pantaloncini, calze maschili e calzature femminili. Non è quindi sufficiente controllare testa, collo, avambracci e mani. Possono risultare scoperte anche parti delle gambe, delle cosce, del torace superiore o dei piedi, in base ai capi rappresentati nelle immagini del concorso. Un tatuaggio coperto può determinare ugualmente l’esclusione quando, per dimensioni, contenuto o natura, è: deturpante; contrario al decoro dell’uniforme; capace di recare discredito alle istituzioni; indice di personalità abnorme. Quando la commissione rileva un tatuaggio, acquisisce anche documentazione fotografica. Tatuaggi nella Marina Militare La direttiva tecnica più recente della Marina è datata 20 giugno 2024 ed è ancora richiamata dai bandi del 2026. Non risulta pubblicata una nuova direttiva autonoma nel 2026. La Marina non prevede più l’esclusione automatica di ogni tatuaggio visibile con l’uniforme estiva. La valutazione riguarda soprattutto il contenuto, la natura e l’effetto complessivo sull’aspetto del candidato. Sono incompatibili i tatuaggi offensivi, discriminatori o capaci di recare discredito alle istituzioni. Possono inoltre causare l’inidoneità i tatuaggi che, per dimensioni, estensione, posizione o natura, risultano deturpanti oppure alterano in modo particolare la fisionomia o l’aspetto originario della persona. La visibilità resta quindi un elemento rilevante, ma non rappresenta da sola una causa automatica di esclusione nella direttiva attualmente applicata. Tatuaggi nella Polizia di Stato La Polizia di Stato esclude i candidati con tatuaggi o altre alterazioni permanenti visibili, anche solo in parte, con l’uniforme indossata. L’esclusione può riguardare anche un tatuaggio coperto quando, considerando posizione, estensione, natura o contenuto, risulta: deturpante; indice di alterazioni psicologiche; non conforme al decoro della funzione. Non esiste un elenco normativo chiuso limitato a testa, collo, braccia e mani. Il criterio riguarda qualsiasi parte visibile con l’uniforme effettivamente considerata. Anche l’affermazione secondo cui i tatuaggi sulle gambe sarebbero sempre ammessi deve essere evitata. L’idoneità dipende dalla copertura, dal tipo di uniforme e dalle caratteristiche complessive del tatuaggio. La stessa disciplina è applicata nel concorso per 4.400 allievi agenti indetto il 29 aprile 2026. Tatuaggi nella Guardia di Finanza Nel concorso per 983 allievi marescialli, pubblicato il 20 febbraio 2026, sono causa di esclusione i tatuaggi visibili con qualsiasi uniforme in uso. Anche quelli coperti possono determinare l’inidoneità quando sono deturpanti, contrari al decoro, di discredito per le istituzioni o indice di personalità abnorme. La Guardia di Finanza pubblica materiale fotografico diverso in base alla categoria concorsuale. Per gli ispettori, categoria nella quale rientrano gli allievi marescialli, l’ultimo materiale disponibile è stato pubblicato l’8 aprile 2024 ed è ancora presente nel portale nel 2026. Per capire se una zona è scoperta non ci si deve basare su un elenco anatomico trovato online. Occorre controllare le fotografie associate alla categoria e al concorso scelto. Quali contenuti possono causare l’esclusione? Non esiste una lista identica per tutte le amministrazioni. Ricorrono però alcuni criteri comuni. Possono essere giudicati incompatibili i tatuaggi con contenuti: osceni o sessualmente espliciti; razzisti o discriminatori; offensivi verso persone, gruppi o istituzioni; capaci di danneggiare il prestigio della Repubblica o del corpo; collegabili, nel loro contesto, a una possibile alterazione psicologica. Non è corretto affermare che qualsiasi simbolo politico, religioso, arma o rappresentazione violenta determini sempre e automaticamente l’esclusione. La commissione deve ricondurne contenuto e significato ai criteri previsti dal corpo interessato. Dimensioni e numero dei tatuaggi Le dimensioni e l’estensione possono incidere sul giudizio, soprattutto quando modificano in modo evidente l’aspetto della persona o rendono il tatuaggio deturpante. Non esiste invece un numero massimo nazionale. Avere più tatuaggi non comporta automaticamente l’inidoneità e non risulta una soglia ufficiale oltre la quale scatta necessariamente una valutazione psichiatrica. Conta il risultato complessivo: posizione, visibilità, estensione, contenuto e disciplina applicata dalla singola amministrazione. Come controllare il proprio tatuaggio prima del concorso Il primo controllo deve riguardare il bando esatto al quale si intende partecipare. Si devono poi verificare: la norma tecnica richiamata dal bando; le fotografie delle uniformi eventualmente pubblicate; la posizione precisa del tatuaggio; la sua visibilità totale o parziale; dimensioni, contenuto ed effetto estetico; le procedure di riesame previste. Un parere informale ricevuto prima della visita non vincola la commissione. La valutazione ufficiale viene effettuata durante gli accertamenti psicofisici. Se insieme al concorso si sta preparando anche un test di ammissione universitario, TestBuddy permette di lavorare con simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche, controllando il livello con il TB™ Score. Si può iniziare gratis, mentre per l’idoneità relativa ai tatuaggi resta sempre determinante il bando del corpo scelto. Rimozione del tatuaggio Il laser è il metodo oggi maggiormente impiegato in assenza di reazioni allergiche. In genere possono servire da 4 a 10 sedute, ma il risultato dipende da colori, profondità, dimensioni, posizione e caratteristiche della pelle. La rimozione è un atto medico. Può lasciare residui di pigmento, cicatrici, ipopigmentazione o iperpigmentazione e non garantisce sempre la cancellazione completa. L’Aeronautica disciplina espressamente questo caso. Il programma di rimozione deve essere completato e il tatuaggio non deve risultare ancora visibile, neppure in parte. Cicatrici e discromie possono causare l’inidoneità quando sono deturpanti o esteticamente rilevanti. Negli altri corpi la commissione valuta la condizione presente il giorno della visita applicando i criteri previsti dal relativo bando. Non esiste un costo ufficiale nazionale. Il trattamento può essere lungo e costoso, ma non è possibile indicare una tariffa valida per tutti. Piercing, fori e altre modificazioni corporee I bandi esaminati comprendono, oltre ai tatuaggi, le altre alterazioni permanenti volontarie dell’aspetto fisico. Un gioiello rimovibile non coincide automaticamente con un’alterazione permanente. Possono invece essere valutati il foro, una cicatrice o un’altra modificazione residua quando risultano visibili, deturpanti o contrari al decoro. Non esiste una regola concorsuale unica che vieti in ogni corpo tutti gli orecchini maschili e ammetta per le donne sempre gli stessi accessori. Le regole sull’uso di orecchini e piercing durante il servizio possono essere contenute in disposizioni interne sull’uniforme e non devono essere confuse con i requisiti medici di accesso. Cosa succede in caso di inidoneità La possibilità di chiedere un riesame dipende dal singolo concorso. Nel concorso Carabinieri del 2026 l’istanza deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata entro 10 giorni dalla notifica. Deve essere accompagnata da documentazione proveniente da una struttura sanitaria pubblica, militare o privata accreditata con il Servizio sanitario regionale. La commissione di riesame può confermare il giudizio, modificarlo oppure convocare il candidato per ulteriori accertamenti. Alcune cause di inidoneità, in particolare determinate valutazioni psichiatriche e la positività alle sostanze, sono escluse da questa procedura. Nel bando dell’Accademia Navale del 2026 l’istanza per ulteriori accertamenti deve essere presentata immediatamente. Per un candidato minorenne può essere esercitata entro il giorno successivo. La documentazione sanitaria deve pervenire entro il 10° giorno di calendario, compresi i festivi. Anche la Guardia di Finanza prevede una procedura di revisione con termini e documenti indicati nel relativo bando. Minorenni, cittadinanza, DSA e gravidanza Alcuni concorsi ammettono candidati che abbiano compiuto 17 anni. Per i minorenni sono richiesti l’assenso dei genitori o del tutore e gli eventuali consensi necessari per gli accertamenti sanitari. Nei Carabinieri l’esito psicofisico viene comunicato anche al genitore o al tutore indicato nella domanda. I concorsi pubblici qui considerati richiedono la cittadinanza italiana. La sola cittadinanza di un altro Stato dell’Unione europea o di un Paese extraeuropeo non è sufficiente. Può partecipare chi possiede anche la cittadinanza italiana e tutti gli altri requisiti previsti. I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) non modificano le regole sui tatuaggi. Gli eventuali strumenti compensativi riguardano le prove scritte e devono essere richiesti secondo le modalità del bando. La gravidanza rappresenta un impedimento temporaneo a determinati accertamenti, non una causa definitiva di esclusione. I bandi prevedono il rinvio a una sessione utile successiva oppure una nuova convocazione secondo le condizioni stabilite. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Il criterio generale sul decoro dell’aspetto militare deriva dal testo regolamentare dell’ordinamento militare. Le zone ammesse e vietate nell’Esercito sono rappresentate nella politica sui tatuaggi dell’Esercito Italiano. Le regole attuali dell’Aeronautica derivano dalla norma tecnica sui tatuaggi di luglio 2025. I criteri della Marina sono contenuti nella direttiva tecnica del 20 giugno 2024. Bando, norme psicofisiche e fotografie delle uniformi sono disponibili nella pagina del concorso Carabinieri 2026. La disciplina della Polizia è applicata anche nel concorso per 4.400 allievi agenti del 2026. Le disposizioni della Guardia di Finanza sono riportate nel bando per 983 allievi marescialli, mentre le immagini delle uniformi si trovano nel materiale per i concorsi da ispettore. Le informazioni sanitarie su metodi, sedute e possibili esiti derivano dalla guida dell’Istituto superiore di sanità sulla rimozione dei tatuaggi.

Lucius Giulio Bacchilega
Guardia-di-Finanza

Quanto guadagna un finanziere nel 2026? Stipendio e concorso

Capire quanto guadagna un finanziere richiede di distinguere lo stipendio lordo ufficiale dal netto effettivamente ricevuto. Vediamo quindi quanto spetta nei diversi gradi, quali indennità si aggiungono, come funzionano straordinari e FESI, quali sono le regole fiscali del 2026 e come si entra nella Guardia di Finanza. Quanto guadagna un finanziere nel 2026 Un finanziere appena entrato in servizio ha: 20.576,38 € di stipendio tabellare annuo lordo 608,39 € di indennità pensionabile mensile lorda 27.877,06 € lordi annui, sommando il tabellare e 12 mensilità dell’indennità pensionabile A questa cifra si aggiungono la tredicesima e, quando spettano, straordinari, FESI e altre indennità legate al servizio. Non esiste uno stipendio netto ufficiale uguale per tutti. Il netto cambia in base a contributi, addizionali regionali e comunali, detrazioni fiscali, carichi familiari, sede di servizio e compensi accessori. Per questo, le cifre nette che si trovano online devono essere considerate soltanto stime. Stipendi lordi della Guardia di Finanza per grado Gli importi seguenti derivano dalle tabelle economiche in vigore nel 2026. Il totale indicato comprende il tabellare e 12 mensilità dell’indennità pensionabile, ma non la tredicesima e le voci accessorie. Per il maresciallo maggiore o aiutante con 8 anni nel grado, il tabellare sale a 27.370 €, portando la somma fissa considerata a 38.903,17 € lordi annui. Gli importi relativi a maggiore, tenente colonnello, colonnello e generali seguono invece il trattamento economico dirigenziale. Non possono essere ricavati dalle tabelle del personale non dirigente e dipendono anche dall’anzianità e dall’incarico ricoperto. Da cosa è composto lo stipendio Lo stipendio di un finanziere comprende diverse voci. Lo stipendio tabellare dipende dal grado e dal parametro retributivo associato. Dal 1° gennaio 2024 il valore del punto parametrale è pari a 195,50 € annui lordi. L’indennità pensionabile è una voce mensile fissa che cresce con il grado. Entra nella retribuzione corrente ed è rilevante anche ai fini previdenziali. La tredicesima viene corrisposta a dicembre. Il tabellare ufficiale produce effetti anche sulla tredicesima, che non è compresa nei totali fissi indicati nella tabella precedente. Il lavoro straordinario viene pagato soltanto quando autorizzato e svolto oltre l’orario ordinario di 36 ore settimanali. Le tariffe cambiano in base al grado e al tipo di servizio. Un finanziere scelto riceve 12,41 € lordi l’ora per lo straordinario feriale, 14,04 € per quello notturno o festivo e 16,20 € per quello notturno-festivo. Per un maresciallo le tariffe sono rispettivamente 14,26 €, 16,12 € e 18,60 €. Per un capitano sono 17,21 €, 19,47 € e 22,46 €. Non esiste un numero medio ufficiale di ore di straordinario mensili valido per tutto il personale. Le ore dipendono dalle esigenze del reparto, dalle autorizzazioni e dalle risorse disponibili. Come funziona il FESI Il Fondo per l’efficienza dei servizi istituzionali, abbreviato in FESI, finanzia compensi accessori collegati alle attività e alle condizioni di servizio individuate annualmente. Per la Guardia di Finanza, il fondo è stato incrementato di: 1.658.868 € per il 2024 1.872.860 € per il 2025 2.934.045 € annui dal 2026 Questi sono stanziamenti complessivi per il Corpo, non importi individuali. La somma ricevuta dal singolo finanziere dipende dai criteri annuali, dalle giornate utili e dal servizio svolto. Non è quindi possibile attribuire in anticipo a tutti un FESI fisso di 600 o 700 €. Assegno funzionale e indennità operative L’assegno funzionale pensionabile può essere riconosciuto dopo 17, 27 e 32 anni di servizio senza demerito. L’importo cambia in base al grado e all’anzianità raggiunta. Non deve essere confuso con un aumento automatico uguale per tutti. Per ottenere l’assegno devono essere rispettate le condizioni previste dall’ordinamento. Possono aggiungersi anche indennità per servizi notturni, missioni, ordine pubblico, impieghi operativi o incarichi specialistici. Non sono però componenti garantite dello stipendio ordinario: spettano soltanto quando si verificano le condizioni previste. IRPEF e agevolazione fiscale nel 2026 Nel 2026 gli scaglioni dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche sono: 23% fino a 28.000 € 33% per la parte oltre 28.000 € e fino a 50.000 € 43% per la parte oltre 50.000 € La riduzione dal 35% al 33% del secondo scaglione può produrre un vantaggio per chi supera 28.000 € di reddito imponibile. Il beneficio effettivo dipende comunque dalla situazione fiscale individuale. Per il comparto sicurezza esiste inoltre una riduzione dell’IRPEF e delle addizionali applicata al trattamento accessorio. Non si tratta di una tassazione fissa al 15%. Alla data del 30 luglio 2026 non è ancora disponibile il provvedimento annuale che stabilisce l’importo individuale per il 2026. L’ultimo dato ufficiale riguarda il 2025: la riduzione massima era di 458,50 € per il personale che nel 2024 aveva percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 30.208 €. Importo e soglia per il 2026 saranno certi solo dopo la pubblicazione del nuovo atto. Il rinnovo 2025-2027 è già in vigore? No. Nel 2026 continuano a essere applicate le tabelle economiche del triennio 2022-2024, finché non entrerà in vigore il provvedimento successivo. A gennaio 2026 è stato completato un passaggio necessario per avviare la nuova stagione negoziale. Non risultano ancora un accordo definitivo, nuove tabelle stipendiali o una percentuale ufficiale di aumento per il triennio 2025-2027. Non è quindi possibile considerare certo un aumento del 5,4% o indicare una data sicura per la firma. Come entrare come allievo finanziere Alla data del 30 luglio 2026 non risulta pubblicato un nuovo concorso ordinario generale per allievi finanzieri riferito al 2026. Sono presenti procedure riservate ad atleti e categorie particolari, ma non sostituiscono il concorso ordinario. L’ultimo bando ordinario è stato pubblicato il 22 ottobre 2025 per il reclutamento di 1.985 allievi finanzieri. Le domande si sono chiuse alle ore 12 del 21 novembre 2025. Per partecipare erano richiesti: cittadinanza italiana almeno 18 anni diploma di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione universitaria godimento dei diritti civili e politici requisiti morali, psico-fisici e attitudinali previsti dal bando Per i posti riservati ai volontari delle Forze armate non si doveva aver superato, alla scadenza, il giorno del 25° compleanno. Per gli altri cittadini italiani il limite era il giorno del 24° compleanno, salvo le specifiche eccezioni riservate ad alcune categorie di volontari. Il diploma poteva essere conseguito anche nell’anno scolastico 2025/2026. La domanda doveva essere trasmessa online utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale o la Carta d’Identità Elettronica. Era inoltre necessario indicare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata. Il bando non prevedeva una tassa di iscrizione e la domanda era esente da bollo. Restavano a carico del candidato le spese di viaggio, vitto e alloggio necessarie per partecipare alle prove. Come sono organizzate le prove Nel concorso ordinario 2025 la prova scritta di preselezione comprendeva 90 domande a risposta multipla: 35 quesiti di abilità logico-matematiche 25 quesiti di ortografia, grammatica e sintassi italiana 10 quesiti di storia 10 quesiti di educazione civica 10 quesiti di geografia La preselezione non comprendeva una materia di lingua straniera. Dopo la prova scritta erano previsti gli accertamenti di efficienza fisica, l’idoneità psico-fisica, la valutazione attitudinale, le eventuali prove specialistiche e la valutazione dei titoli. Per il contingente ordinario erano obbligatori salto in alto, corsa di 1.000 metri e piegamenti sulle braccia. Si poteva inoltre sostenere una prova facoltativa scegliendo tra corsa di 100 metri e nuoto di 25 metri. Nel contingente di mare il nuoto di 25 metri era invece una prova obbligatoria. Tempi, punteggi e modalità possono cambiare con il prossimo bando. Per rendere lo studio più organizzato e misurabile, TestBuddy riunisce simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche in un unico ambiente. Il TB™ Score permette di controllare il proprio livello durante la preparazione e si può iniziare gratis. Documenti per le prove fisiche e sanitarie Alle prove era necessario presentarsi con un documento di identità valido. Per l’efficienza fisica serviva un certificato medico di idoneità all’attività sportiva agonistica conforme alle prescrizioni del bando. Alle candidate era richiesto anche un test di gravidanza eseguito non più di 5 giorni prima della presentazione. In caso di gravidanza, il bando prevedeva il rinvio, per una sola volta, al primo concorso utile, anche oltre i normali limiti di età. Gli ulteriori esami clinici e certificati sanitari dovevano rispettare esattamente contenuto e validità temporale stabiliti dal bando. Cittadini non italiani, minorenni e DSA La cittadinanza italiana era obbligatoria. Un cittadino straniero o non appartenente all’Unione europea poteva partecipare soltanto se in possesso anche della cittadinanza italiana. Nel concorso ordinario per finanzieri non erano ammessi minorenni, perché l’età minima era fissata a 18 anni. Nell’ultimo bando ordinario non era presente una procedura specificamente dedicata ai disturbi specifici dell’apprendimento, abbreviati in DSA. Non si devono quindi presumere automaticamente tempi aggiuntivi o strumenti compensativi: occorre verificare ciò che sarà previsto dal prossimo bando e dai relativi allegati. Concorso per allievi marescialli Nel 2026 è stato pubblicato il concorso per 983 allievi marescialli del 98° corso. Il bando è uscito il 20 febbraio 2026 e le domande si sono chiuse alle ore 12 del 23 marzo 2026. In linea generale, il concorso esterno richiede: cittadinanza italiana diploma di scuola secondaria di secondo grado età compresa tra 17 e 26 anni, ferme le eccezioni del bando idoneità fisica, psichica e attitudinale Il percorso ordinario dura 3 anni e conduce al conseguimento della laurea triennale prevista dall’ordinamento didattico. Non esiste uno stipendio netto ufficiale unico per gli allievi marescialli. Il trattamento economico durante la scuola segue le disposizioni applicabili agli allievi e non può essere tradotto in una cifra netta valida per tutti. Concorso per allievi ufficiali Il concorso per l’anno accademico 2026/2027 ha messo a disposizione 69 posti per allievi ufficiali del ruolo normale, nei comparti ordinario e aeronavale. Il bando è stato pubblicato il 16 gennaio 2026 e le domande si sono chiuse il 16 febbraio 2026. Il limite generale di età è compreso tra 17 e 22 anni, con diploma già conseguito o conseguibile nell’anno scolastico indicato dal bando. Il percorso in Accademia dura 5 anni. Al termine, il trattamento economico dipende dal grado raggiunto e dalle voci retributive spettanti, non da una cifra netta predeterminata. Carriera nella Guardia di Finanza La progressione da finanziere a finanziere scelto e appuntato non dipende soltanto dal trascorrere degli anni. L’avanzamento richiede il rispetto delle condizioni ordinamentali, la presenza nei ruoli di valutazione e il giudizio di idoneità. Per accedere al ruolo ispettori sono previsti anche concorsi interni, con requisiti e percorsi stabiliti dai singoli bandi. Tra gli ambiti operativi della Guardia di Finanza rientrano l’Anti Terrorismo Pronto Impiego, le unità cinofile, i reparti navali e aerei, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e le attività contro le frodi tecnologiche. L’assegnazione dipende dalle esigenze del Corpo, dai requisiti richiesti e dagli eventuali corsi specialistici. Pensione nella Guardia di Finanza La pensione di vecchiaia si raggiunge al limite massimo di età previsto per il grado o la qualifica, insieme ad almeno 20 anni di contribuzione. Non esiste una regola universale applicabile a tutto il personale soltanto con il riferimento ai 60 anni. Nel 2026 la pensione anticipata può essere raggiunta, in via ordinaria, con: 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età almeno 58 anni di età e 35 anni di contribuzione Si applicano inoltre le finestre mobili previste dalla disciplina pensionistica del comparto. Dal 1° gennaio 2027, i requisiti saliranno rispettivamente a 41 anni e 1 mese oppure a 58 anni e 1 mese con almeno 35 anni di contribuzione. L’importo della pensione dipende dalla storia contributiva completa, dal sistema di calcolo applicabile e dalle voci pensionabili. Non può essere determinato considerando soltanto l’ultimo grado raggiunto. Riepilogo dei riferimenti ufficiali Le tabelle degli stipendi, le indennità pensionabili, le tariffe dello straordinario e gli stanziamenti FESI derivano dal provvedimento economico vigente per le Forze di polizia. Gli scaglioni IRPEF applicabili dal 1° gennaio 2026 sono stabiliti dalla legge di bilancio per il 2026, mentre l’ultimo importo individuale disponibile per la riduzione fiscale del comparto sicurezza è contenuto nel provvedimento relativo all’anno 2025. Lo stato delle trattative per il triennio 2025-2027 è documentato dalla comunicazione del Dipartimento della Funzione pubblica. Bandi, scadenze, allegati e aggiornamenti delle selezioni sono pubblicati nel portale ufficiale dei concorsi della Guardia di Finanza. Il concorso 2026 per 983 marescialli è descritto anche nella pagina istituzionale dedicata al 98° corso. Le condizioni pensionistiche aggiornate al 13 maggio 2026 sono riportate nella guida dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico.

Lucius Giulio Bacchilega
Polizia-di-Stato

Reparti della Polizia di Stato: compiti, struttura e concorso

Capire come funziona la Polizia di Stato significa distinguere strutture con compiti molto diversi. Vediamo quali sono i principali reparti e specialità, di cosa si occupano, quanti operatori risultano dai dati disponibili, come avviene l’accesso e cosa prevede il concorso per allievi agenti del 2026. Reparti, specialità e divisioni: le differenze Non tutte le strutture operative possono essere definite reparti speciali. I Reparti Mobili e i Reparti Prevenzione Crimine sono veri e propri reparti. Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale appartengono alle specialità. La Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali opera nelle Questure, mentre il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza è un reparto speciale centrale. La Polizia Scientifica è invece organizzata come servizio, con articolazioni centrali e territoriali. | Struttura | Compito principale | Ultimo dato ufficiale disponibile | |---|---|---| | Reparti Mobili | Ordine pubblico, manifestazioni, eventi sportivi, grandi eventi e soccorso pubblico | 15 reparti e circa 5.100 operatori nel 2023 | | Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza | Liberazione di ostaggi e operazioni speciali ad alto rischio | Fondato nel 1978; organico non pubblicato | | Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali | Terrorismo, eversione, estremismi violenti e sicurezza delle manifestazioni sportive | Presente nelle Questure; organico nazionale non pubblicato | | Reparti Prevenzione Crimine | Controllo del territorio e supporto alle Questure | 21 reparti nel 2023 | | Polizia Stradale | Sicurezza stradale, incidenti, violazioni e soccorso agli utenti | Istituita il 26 novembre 1947; organico corrente non pubblicato | | Polizia Ferroviaria | Sicurezza di viaggiatori, treni, stazioni e infrastrutture | Istituita il 24 giugno 1907; 3.851 operatori nel 2023 | | Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica | Reati informatici, frodi online, tutela dei minori e infrastrutture digitali | Originaria del 1998; riorganizzata dall’11 maggio 2024 | | Polizia Scientifica | Sopralluoghi, identificazione e analisi forensi | Originaria del 1902; organico corrente non pubblicato | Cosa fanno i Reparti Mobili I Reparti Mobili vengono impiegati principalmente nei servizi di ordine pubblico. Intervengono durante manifestazioni, incontri sportivi, grandi eventi e situazioni che richiedono dispositivi organizzati di sicurezza. Possono essere utilizzati anche nel soccorso pubblico in caso di calamità ed emergenze. Non esiste una fondazione nazionale unitaria nel 1950. I reparti derivano dalle strutture celeri nate nel secondo dopoguerra e trasformate progressivamente nell’organizzazione attuale. Nel 2023 risultavano 15 Reparti Mobili, con circa 4.800 operatori operativi e altri 300 addetti al supporto. Cos’è il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) è il reparto speciale della Polizia di Stato destinato agli interventi più delicati. Può essere impiegato per: liberare ostaggi; catturare terroristi o criminali particolarmente pericolosi; effettuare irruzioni in contesti ad alto rischio; proteggere personalità esposte a minacce eccezionali; formare e supportare altre unità operative. Il NOCS è stato fondato nel 1978 ed è inserito nella Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Il numero dei suoi operatori non viene pubblicato nelle fonti istituzionali aggiornate. Di cosa si occupa la DIGOS La Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali (DIGOS) opera all’interno delle Questure. Svolge attività informativa, preventiva e investigativa su terrorismo, eversione dell’ordine democratico ed estremismi violenti. Segue inoltre i fenomeni che possono avere conseguenze sull’ordine pubblico, comprese la violenza e l’illegalità durante le competizioni sportive. Le DIGOS territoriali lavorano in coordinamento con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Non è pubblicato un dato nazionale aggiornato sul numero complessivo degli operatori impiegati. A cosa servono i Reparti Prevenzione Crimine I Reparti Prevenzione Crimine rafforzano il controllo del territorio disposto dalle Questure. Sono impiegati nei servizi straordinari, nei controlli ad alto impatto, nel pattugliamento delle aree maggiormente esposte alla criminalità e nel supporto alle operazioni di polizia giudiziaria. La loro nascita risale alla metà degli anni Novanta, non al 1991. Nel 2023 risultavano 21 reparti. Nello stesso settore erano impiegati 1.649 operatori considerando insieme Reparti Prevenzione Crimine e Unità Operative di Primo Intervento. Differenza tra Reparti Mobili e Prevenzione Crimine La distinzione dipende dal tipo di servizio. I Reparti Mobili vengono impiegati soprattutto per ordine pubblico, manifestazioni, grandi eventi, servizi sportivi ed emergenze. I Reparti Prevenzione Crimine si concentrano invece sul controllo del territorio, sulla prevenzione dei reati e sul supporto operativo alle Questure. Polizia Stradale La Polizia Stradale è stata formalmente istituita il 26 novembre 1947. Le sue attività comprendono: prevenzione degli incidenti; accertamento delle violazioni stradali; rilevazione degli incidenti; regolazione del traffico; servizi di scorta; soccorso agli utenti; vigilanza sulla rete autostradale. Il numero di circa 12.000 operatori talvolta riportato online non risulta confermato da una pubblicazione istituzionale nazionale aggiornata. Polizia Ferroviaria La Polizia Ferroviaria è stata istituita il 24 giugno 1907. Protegge viaggiatori e personale ferroviario, previene e contrasta i reati nelle stazioni e sui treni e contribuisce alla sicurezza delle infrastrutture. L’ultimo dato ufficiale disponibile indica 3.851 operatori nel 2023. Non è ancora disponibile una ripartizione nazionale più recente. Polizia Postale e sicurezza cibernetica La specialità risale al 1998, ma la sua struttura è cambiata. Dall’11 maggio 2024 opera il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, inserito nella Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica. Si occupa di: reati informatici; frodi e truffe online; tutela dei minori; diffusione illegale di materiale relativo ad abusi sui minori; attacchi alle infrastrutture informatiche critiche; criminalità finanziaria online; cyberterrorismo; regolarità dei servizi di comunicazione. Sul territorio opera attraverso i Centri e le Sezioni Operative per la Sicurezza Cibernetica. Non è pubblicato un organico nazionale corrente che confermi la stima di 1.600 operatori. Polizia Scientifica La storia della Polizia Scientifica comincia nel 1902 con la Scuola di Polizia Scientifica fondata da Salvatore Ottolenghi. Oggi il servizio si occupa di sopralluoghi, impronte, identificazione, genetica forense, banca dati del DNA, balistica, esplosivi, medicina legale, documenti falsi, informatica e analisi delle immagini. Dall’11 maggio 2024 è inserito nella Direzione Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica ed è articolato in 5 divisioni. Non risulta pubblicato un organico nazionale corrente che confermi il dato di 2.200 operatori. Quanti appartenenti ha la Polizia di Stato Al 31 dicembre 2025, la forza effettiva della Polizia di Stato era pari a 96.186 unità. Il numero comprende personale appartenente a qualifiche, ruoli e carriere differenti. Non si tratta quindi di 96.186 agenti nel significato tecnico della qualifica. Come si entra nei diversi reparti Il concorso per allievi agenti permette di entrare nella Polizia di Stato, non di scegliere direttamente un reparto. Dopo il superamento del concorso si frequenta il corso di formazione e si riceve una prima assegnazione. L’accesso successivo a specialità e reparti può dipendere da: esigenze dell’Amministrazione; posti disponibili; requisiti professionali e fisici; selezioni interne; esperienza maturata; corsi di specializzazione. Non si entra quindi direttamente nel NOCS, nella DIGOS o nella Polizia Scientifica attraverso una candidatura esterna dedicata. Anche le unità cinofile costituiscono una specializzazione particolare. L’interesse per il lavoro con i cani non è un requisito generale del concorso per allievi agenti. Concorso per 4.400 allievi agenti del 2026 Il concorso più recente è stato indetto il 29 aprile 2026 e prevede complessivamente 4.400 posti. | Procedura | Posti | Limite ordinario di età | |---|---:|---:| | Candidati provenienti dalla vita civile | 2.398 | 26 anni non compiuti | | Volontari in Ferma Prefissata | 1.962 | 25 anni non compiuti | | Candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco B2 | 40 | 26 anni non compiuti | Si poteva presentare una sola candidatura tra le 3 procedure. Le domande sono state aperte alle ore 00:00 del 30 aprile 2026 e chiuse alle ore 23:59 del 29 maggio 2026. La procedura risulta quindi chiusa. La candidatura doveva essere inviata online usando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Era richiesta anche una casella personale di Posta Elettronica Certificata (PEC). Requisiti principali Alla scadenza del 29 maggio 2026 erano richiesti: cittadinanza italiana; almeno 18 anni compiuti; diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione universitaria; godimento dei diritti civili e politici; qualità morali e di condotta previste per il servizio; idoneità fisica, psichica e attitudinale; assenza delle cause di esclusione indicate nel bando. Il limite di età può essere elevato in base al servizio militare effettivamente prestato, fino a un massimo di 3 anni. Il limite assoluto diventa quindi 29 anni non compiuti per civili e bilingui e 28 anni non compiuti per i volontari. Chi non aveva ancora compiuto 18 anni entro il 29 maggio 2026 non poteva partecipare. La cittadinanza italiana è obbligatoria. Un cittadino straniero può concorrere soltanto se possiede anche la cittadinanza italiana. Prove e punteggi La selezione non comprende soltanto una prova a quiz. Il percorso prevede: prova scritta; prove di efficienza fisica; accertamenti psico-fisici; accertamenti attitudinali; eventuale prova facoltativa di lingua straniera; valutazione dei titoli. Per civili e bilingui la prova scritta comprende cultura generale, inglese, informatica, logica matematica e capacità critico-verbali. Ogni domanda presenta 5 risposte, delle quali una sola è corretta. La soglia di idoneità è 18/30. Per i volontari la soglia è 6/10, con materie definite dalla disciplina specifica richiamata nel bando. Le banche dati ufficiali dei quesiti sono state pubblicate l’11 giugno 2026. Calendario delle prove scritte I candidati volontari hanno sostenuto la prova il 20 luglio 2026. Le prove per i candidati civili si sono svolte il 22, 23, 24 e 27 luglio 2026. I candidati con attestato di bilinguismo sono stati convocati il 27 luglio 2026. La sede era la Nuova Fiera di Roma, ingresso nord, in via Portuense 1645-1647. Al 30 luglio 2026 risultavano pubblicati i punteggi provvisori delle sessioni concluse. I punteggi definitivi devono essere attribuiti dopo le decisioni della commissione sui quesiti contestati. Per i 1.962 volontari, l’avviso relativo agli accertamenti fisici, psichici e attitudinali è previsto per il 10 agosto 2026. L’inizio degli accertamenti è indicato come presumibile entro la fine di agosto. Prove fisiche Per ottenere l’idoneità di base, gli uomini devono: completare 1.000 metri entro 4 minuti e 10 secondi; superare 1,20 metri nel salto in alto; eseguire almeno 15 piegamenti entro 2 minuti. Le donne devono: completare 1.000 metri entro 5 minuti e 10 secondi; superare 1 metro nel salto in alto; eseguire almeno 10 piegamenti entro 2 minuti. Prestazioni migliori possono attribuire punti aggiuntivi. Per partecipare è necessario presentare un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera. Documenti sanitari Per gli accertamenti sono richiesti certificato anamnestico, analisi del sangue e delle urine, elettrocardiogramma con valutazione cardiologica, esame audiometrico, certificazione oculistica e gli altri referti indicati nel bando. La documentazione sanitaria richiesta deve essere generalmente rilasciata non oltre 3 mesi prima della presentazione. Il giorno della prova scritta bisognava portare un documento d’identità valido e la tessera sanitaria su supporto magnetico. Costi di partecipazione Il bando non prevede una tassa di iscrizione. Possono però esserci costi per la Posta Elettronica Certificata, il certificato sportivo e gli esami sanitari. Non esiste un importo nazionale prestabilito, perché il costo dipende dal gestore e dalla struttura sanitaria scelta. Gravidanza, allattamento e DSA In caso di gravidanza, il bando prevede il rinvio degli accertamenti quando esiste un impedimento temporaneo. Durante la prova scritta era ammesso un accompagnatore per le candidate in comprovato stato di gravidanza o con esigenze di allattamento, senza accesso dell’accompagnatore all’aula. Il bando del 2026 non contiene una disciplina dettagliata degli strumenti compensativi o dei tempi aggiuntivi per i candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Chi si trova in questa situazione deve chiedere indicazioni al Servizio Concorsi e controllare gli eventuali avvisi successivi. Come ci si deve preparare La preparazione deve seguire le materie indicate nel bando e la banca dati ufficiale pubblicata per la prova scritta. È utile alternare: studio della teoria; esercizi divisi per materia; simulazioni complete a tempo; controllo sistematico degli errori; allenamento fisico progressivo; preparazione anticipata dei documenti sanitari. Per rendere lo studio più misurabile, TestBuddy riunisce simulatore, esercizi, manuale digitale e statistiche in un solo percorso. Il TB™ Score permette di controllare il livello raggiunto durante la preparazione e si può iniziare gratis, verificando la disponibilità del percorso relativo al concorso di interesse. Riepilogo dei riferimenti ufficiali La distinzione tra le strutture deriva dall’organizzazione ufficiale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Funzioni e consistenza dei reparti sono state confrontate con il compendio istituzionale riferito al 2023, con la scheda dei Reparti Prevenzione Crimine, con la struttura corrente della Polizia Postale e con l’organizzazione della Polizia Scientifica. Le informazioni storiche provengono dalla ricostruzione del Reparto Mobile di Padova, dall’anniversario istituzionale del NOCS, dalla documentazione storica della Polizia Stradale e dalla storia ufficiale della Polizia Ferroviaria. La forza effettiva complessiva è riportata nella pianificazione del personale della Polizia di Stato 2026-2028. Posti e scadenze del concorso derivano dalla scheda pubblicata sul Portale del reclutamento, dal bando integrale per 4.400 allievi agenti, dalla pagina degli aggiornamenti del concorso e dal calendario delle prove scritte. Il passaggio dalla formazione iniziale alle specializzazioni è descritto nel portale della formazione della Polizia di Stato.

Lucius Giulio Bacchilega
Arma-dei-Carabinieri

Stipendio Carabinieri 2026: importi, indennità e concorsi

Quanto guadagna un Carabiniere nel 2026? Quali importi sono fissi, quali dipendono dal servizio e quanto rimane davvero in busta paga? Vediamo gli stipendi tabellari aggiornati, le principali indennità, lo straordinario, il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali e le regole dei concorsi più recenti per entrare nell’Arma. Partiamo da una distinzione essenziale: gli importi ufficiali sono lordi. Il netto mensile cambia da persona a persona e non può essere rappresentato da una cifra uguale per tutti. Stipendio dei Carabinieri nel 2026 Nel 2026 continuano ad applicarsi le tabelle economiche entrate in vigore con il rinnovo contrattuale 2022-2024. Le nuove misure hanno decorrenza economica dal 1° gennaio 2024. Alla data del 28 luglio 2026 non è ancora stata pubblicata una nuova tabella definitiva relativa al rinnovo 2025-2027. Lo stipendio tabellare ufficiale è indicato su 12 mensilità ordinarie. A queste si aggiunge la tredicesima. | Grado | Stipendio tabellare lordo annuo | Tabellare lordo mensile indicativo | Indennità pensionabile mensile | |---|---:|---:|---:| | Carabiniere | 20.576,38 € | 1.714,70 € | 608,39 € | | Carabiniere Scelto | 21.211,75 € | 1.767,65 € | 644,71 € | | Appuntato | 21.896,00 € | 1.824,67 € | 694,06 € | | Appuntato Scelto | 22.775,75 € | 1.897,98 € | 758,49 € | | Vice Brigadiere | 22.824,63 € | 1.902,05 € | 833,39 € | | Brigadiere | 23.753,25 € | 1.979,44 € | 837,31 € | | Brigadiere Capo | 24.290,88 € | 2.024,24 € | 887,23 € | | Maresciallo | 24.388,63 € | 2.032,39 € | 863,42 € | | Maresciallo Ordinario | 25.610,50 € | 2.134,21 € | 891,38 € | | Maresciallo Capo | 26.099,25 € | 2.174,94 € | 919,95 € | | Maresciallo Maggiore | 26.881,25 € | 2.240,10 € | 961,16 € | | Luogotenente | 28.054,25 € | 2.337,85 € | 972,48 € | | Sottotenente | 26.734,63 € | 2.227,89 € | 944,43 € | | Tenente | 28.934,00 € | 2.411,17 € | 983,12 € | | Capitano | 29.422,75 € | 2.451,90 € | 993,29 € | Il valore mensile indicato nella terza colonna è ottenuto dividendo lo stipendio tabellare annuo per 12. Non comprende l’indennità pensionabile, la tredicesima, lo straordinario, il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali e le altre competenze accessorie. Sono previste anche maggiorazioni economiche legate all’anzianità o a qualifiche speciali. Per questo due Carabinieri con lo stesso grado possono avere una retribuzione diversa. Quanto guadagna un Carabiniere netto al mese Non esiste uno stipendio netto ufficiale valido per tutti. Il netto dipende da: contributi previdenziali; Imposta sul reddito delle persone fisiche; addizionali regionali e comunali; detrazioni personali e familiari; comune e regione di residenza fiscale; anzianità e qualifica; straordinari e indennità; arretrati, conguagli e trattenute personali. Per un Carabiniere appena nominato, il punto di partenza ufficiale è quindi lo stipendio tabellare lordo, al quale si aggiunge l’indennità pensionabile mensile. Le cifre nette generiche spesso pubblicate online, come 1.300 €, 1.500 € o 1.800 € mensili, devono essere considerate semplici stime. Senza conoscere la situazione fiscale e le competenze accessorie, non è possibile stabilire quanto arriverà effettivamente in busta paga. Tredicesima e numero di mensilità I Carabinieri ricevono: 12 mensilità ordinarie; 1 tredicesima mensilità. Non è prevista una quattordicesima automatica. Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali non deve essere confuso con una quattordicesima. Si tratta di un compenso collegato a criteri e attività specifici, non di una mensilità aggiuntiva garantita nella stessa misura a tutto il personale. Indennità mensile pensionabile L’indennità mensile pensionabile è una componente fissa della retribuzione prevista per il personale dell’Arma. L’importo varia in base al grado. Nel 2026 parte da 608,39 € lordi mensili per il Carabiniere e cresce con la progressione di carriera. È importante non confondere questi importi con valori annuali. L’indennità è indicata nelle tabelle ufficiali come somma mensile lorda. Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali Il Fondo per l’Efficienza dei Servizi Istituzionali, abbreviato FESI, remunera particolari condizioni di impiego, risultati e servizi svolti dal personale. Non esiste un importo individuale fisso e universale. La somma effettivamente riconosciuta può dipendere da: giorni di presenza; attività svolte; incarichi ricoperti; obiettivi previsti; criteri stabiliti per l’anno di riferimento; eventuali cause di esclusione o riduzione. Non è quindi corretto considerare automaticamente il FESI come un premio da 2.500 € spettante a ogni Carabiniere. L’importo relativo al 2026 può essere conosciuto con certezza soltanto attraverso gli atti annuali di ripartizione e la successiva liquidazione individuale. Straordinari dei Carabinieri Il lavoro straordinario viene pagato quando è autorizzato, svolto e contabilizzato secondo le procedure dell’amministrazione. Per il grado di Carabiniere, le tariffe lorde sono: 12,03 € l’ora per lo straordinario feriale; 13,62 € l’ora per lo straordinario notturno o festivo diurno; 15,71 € l’ora per lo straordinario notturno-festivo. Per un Appuntato le tariffe sono rispettivamente 12,80 €, 14,49 € e 16,71 €. Per un Maresciallo sono 14,26 €, 16,12 € e 18,60 €. Per un Capitano sono 17,21 €, 19,47 € e 22,46 €. Non esiste un numero mensile di ore uguale per tutti. Il totale dipende dal reparto, dai servizi svolti, dalle autorizzazioni ricevute e dalle risorse disponibili. Altre indennità previste Oltre allo stipendio e all’indennità pensionabile, possono essere riconosciuti compensi legati a determinate attività. Tra le indennità previste rientrano quelle collegate a: servizi operativi; ordine pubblico; missioni; turni e particolari condizioni di impiego; funzioni cinofile; attività da artificiere; presidio territoriale; sicurezza cibernetica. L’appartenenza a un reparto specializzato non garantisce automaticamente una somma aggiuntiva prestabilita. Un Carabiniere del Raggruppamento Operativo Speciale, di un reparto investigativo o di un reparto scientifico mantiene il trattamento economico collegato al proprio grado. Eventuali somme aggiuntive dipendono dall’attività concretamente svolta e dai requisiti previsti. Cosa cambia con l’IRPEF nel 2026 Dal 1° gennaio 2026, l’aliquota del secondo scaglione dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche, abbreviata IRPEF, è scesa dal 35% al 33%. La nuova aliquota riguarda la parte di reddito compresa tra 28.000 € e 50.000 €. Il beneficio varia in base al reddito imponibile individuale. Chi non supera 28.000 € non ottiene vantaggi diretti dalla riduzione del secondo scaglione. Non è invece prevista una tassazione generale al 15% su tutto il trattamento accessorio dei Carabinieri. Le agevolazioni fiscali destinate al comparto Sicurezza e Difesa seguono regole specifiche e devono essere definite attraverso i relativi provvedimenti ufficiali. Rinnovo contrattuale 2025-2027 Le trattative per il rinnovo contrattuale 2025-2027 sono iniziate il 26 gennaio 2026. Alla data del 28 luglio 2026 non risulta ancora pubblicato il provvedimento definitivo con le nuove tabelle stipendiali. Gli eventuali aumenti non possono quindi essere inseriti nella retribuzione ordinaria finché non vengono formalmente approvati. Fino alla pubblicazione del nuovo atto continuano a valere gli importi del rinnovo precedente. Come entrare nell’Arma dei Carabinieri Per iniziare la carriera è necessario superare uno dei concorsi pubblicati dall’Arma. I principali percorsi aperti ai giovani diplomati sono il concorso per Allievi Carabinieri, quello per Allievi Marescialli e quello per l’Accademia degli Ufficiali. | Percorso | Ultimo concorso considerato | Età ordinaria per i civili | Titolo richiesto | |---|---|---|---| | Allievi Carabinieri | 3.081 posti nel 2026 | Da 17 anni fino al giorno precedente il 24º compleanno | Diploma quinquennale | | Allievi Marescialli | 898 posti, corso 2026-2029 | Da 17 anni fino al giorno precedente il 26º compleanno | Diploma quinquennale | | Ufficiali dell’Arma | 70 posti per il 208º corso | Da 17 anni fino al giorno precedente il 22º compleanno | Diploma quinquennale | Per determinate categorie militari o interne sono previsti limiti di età differenti. Chi ha 17 anni può presentare la domanda soltanto con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. È richiesta la cittadinanza italiana. Il semplice possesso di un permesso di soggiorno o della cittadinanza di un altro Stato non è sufficiente. Concorso Allievi Carabinieri 2026 Il concorso 2026 ha previsto 3.081 posti. La domanda poteva essere presentata dal 7 marzo al 7 aprile 2026. La procedura è quindi chiusa. I posti erano ripartiti tra volontari in ferma prefissata, abbreviati VFP, candidati civili e candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo. Per i civili era necessario non aver superato il giorno del 24º compleanno. Per la categoria prevista dei VFP il limite arrivava al giorno del 25º compleanno. Il diploma poteva essere conseguito anche durante l’anno scolastico 2025-2026, rispettando le condizioni indicate nel bando. Come si presenta la domanda La candidatura viene presentata esclusivamente online attraverso il portale dell’Arma. Per completare la procedura servono normalmente: Sistema Pubblico di Identità Digitale di livello 2, abbreviato SPID, oppure Carta d’Identità Elettronica, abbreviata CIE; indirizzo di posta elettronica ordinaria; posta elettronica certificata, abbreviata PEC; fotografia digitale; dati personali e dichiarazioni richieste; eventuali documenti relativi a titoli o condizioni particolari. Il concorso Allievi Carabinieri 2026 non prevedeva un contributo obbligatorio per l’invio della domanda. Restano a carico del candidato gli eventuali costi per certificati medici, visite e documenti necessari. Prove del concorso Allievi Carabinieri La procedura prevede: prova scritta di selezione; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; valutazione dei titoli. La prova scritta può comprendere domande di lingua italiana, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, educazione civica, Costituzione, informatica, logica, lingua straniera e conoscenza della struttura dell’Arma. Non ci si deve preparare soltanto sulle domande teoriche. Le prove fisiche e gli accertamenti richiedono documenti medici validi e una preparazione iniziata con sufficiente anticipo. Per organizzare lo studio dei quiz, TestBuddy permette di lavorare con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score aiuta a controllare il livello raggiunto durante la preparazione e si può iniziare gratis. Prove fisiche per Allievi Carabinieri Nel concorso 2026 erano obbligatorie: corsa di 1.000 metri; piegamenti sulle braccia. Il salto in alto era facoltativo e permetteva di ottenere un punteggio incrementale. Per gli uomini, un tempo superiore a 4 minuti e 20 secondi nella corsa determinava l’inidoneità. Erano richiesti almeno 15 piegamenti. Per le donne, un tempo superiore a 5 minuti determinava l’inidoneità. Erano richiesti almeno 10 piegamenti. Prima delle prove è necessario presentare il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica per l’atletica leggera e gli altri documenti sanitari richiesti. Corso Allievi Carabinieri e primo stipendio Dopo il superamento del concorso si accede al corso di formazione. Il periodo di 6 mesi non deve essere interpretato automaticamente come durata completa dell’intero percorso. Dopo 6 mesi dall’inizio del corso, superati gli esami previsti, gli allievi possono essere nominati Carabinieri. L’immissione definitiva nel ruolo avviene al completamento della formazione. Non è indicato un netto mensile universale per gli allievi. Durante il corso vengono corrisposte le competenze previste per il relativo status, ma il netto può cambiare in base alla posizione individuale. Non è quindi possibile garantire importi come 900 €, 1.000 € o 1.100 € netti al mese senza esaminare il cedolino. Concorso Allievi Marescialli 2026 Il concorso pubblico più recente ha previsto 898 posti per il 16º corso triennale 2026-2029. L’accesso al ruolo dei Marescialli non avviene quindi soltanto attraverso concorsi interni. Per i candidati civili il limite ordinario era il giorno del 26º compleanno. Per chi aveva prestato il servizio militare richiesto poteva essere elevato fino al giorno del 28º compleanno. Per alcune categorie interne arrivava al giorno del 30º compleanno. Il titolo richiesto è il diploma quinquennale. Il primo grado del ruolo degli Ispettori è Maresciallo. Maresciallo Ordinario è il grado successivo. Concorso per Ufficiali dell’Arma Il concorso per il 208º corso dell’Accademia ha previsto inizialmente 65 posti, successivamente aumentati a 70. Le domande potevano essere presentate dall’11 dicembre 2025 al 22 gennaio 2026. Per i civili il limite ordinario era il giorno del 22º compleanno. Sono previste elevazioni del limite per alcune categorie interne e in relazione al servizio militare prestato. Il diploma quinquennale poteva essere conseguito anche durante l’anno scolastico 2025-2026. Il percorso presso l’Accademia Militare di Modena costituisce una parte della formazione degli ufficiali e non deve essere considerato un semplice corso isolato di 2 anni. Diplomi conseguiti all’estero Un titolo di studio conseguito fuori dall’Italia non viene accettato automaticamente. Il candidato deve ottenere il riconoscimento di equipollenza o equivalenza previsto dal bando e dalla normativa italiana. È necessario avviare la procedura con anticipo. La semplice traduzione del diploma non sostituisce il riconoscimento ufficiale. Candidati minorenni Chi partecipa a 17 anni deve allegare il consenso del genitore o della persona che esercita la responsabilità genitoriale. Devono essere rispettate le modalità e la documentazione indicate nel singolo bando. Il raggiungimento dei 18 anni dopo l’invio della domanda non elimina gli obblighi previsti al momento della candidatura. Disturbi Specifici dell’Apprendimento Nei bandi 2026 esaminati non è prevista una disciplina generale che attribuisca automaticamente tempi aggiuntivi o strumenti compensativi ai candidati con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, abbreviati DSA. Gli adattamenti possono essere concessi soltanto quando risultano previsti dalle norme applicabili, dal bando o da successivi avvisi ufficiali. La documentazione sanitaria deve essere presentata nei tempi e con le modalità eventualmente indicate dalla procedura. Gravidanza e tutele sanitarie Il bando Allievi Carabinieri prevede specifiche tutele per le candidate che non possono svolgere temporaneamente prove o accertamenti a causa della gravidanza. Quando ricorrono le condizioni indicate, può essere consentita la partecipazione al primo concorso utile successivo anche se nel frattempo viene superato il limite di età. Sono previste anche le tutele collegate al diritto all’oblio oncologico. Nei casi stabiliti dalla normativa non possono essere richieste informazioni su precedenti patologie oncologiche dopo il periodo previsto dalla legge e in assenza di recidive. Pensione dei Carabinieri Il pensionamento non avviene automaticamente a 60 anni per ogni appartenente all’Arma. Il limite ordinamentale cambia in base al grado o alla qualifica. Deve inoltre essere raggiunto il requisito contributivo previsto. Nel biennio 2025-2026, i principali canali di pensionamento anticipato del comparto comprendono: 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall’età; 58 anni di età e almeno 35 anni di contribuzione. Si applicano anche le finestre previste per la decorrenza del trattamento. Avere 20 anni di servizio non permette, da solo, di lasciare immediatamente il servizio con una pensione completa. Non è possibile garantire una pensione pari al 70% o all’80% dell’ultimo stipendio. Il calcolo dipende dalla data di ingresso, dai contributi versati, dal sistema pensionistico applicabile e dalle voci effettivamente pensionabili. Riferimenti ufficiali e dati da controllare Gli stipendi tabellari, l’indennità mensile pensionabile e le tariffe dello straordinario derivano dal provvedimento economico ufficiale per il personale delle Forze di polizia. La riduzione della seconda aliquota IRPEF è contenuta nella legge di Bilancio 2026 pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Le regole per i 3.081 posti, le prove e i documenti richiesti sono riportati nella pagina ufficiale del concorso Allievi Carabinieri 2026. I requisiti del corso triennale sono disponibili nella pagina ufficiale del concorso per 898 Allievi Marescialli. Le condizioni di accesso all’Accademia sono pubblicate nella pagina ufficiale del concorso per il 208º corso Ufficiali. La struttura corretta della carriera può essere consultata nella sezione istituzionale dedicata ai ruoli e ai gradi dell’Arma. I requisiti contributivi sono descritti nella scheda dell’Istituto nazionale della previdenza sociale dedicata al comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico.

Lucius Giulio Bacchilega
Arma-dei-Carabinieri

Come entrare nei reparti speciali dei Carabinieri: concorsi e requisiti 2026

Entrare in un reparto specializzato dell’Arma dei Carabinieri richiede un percorso preciso. Prima bisogna scegliere il concorso corretto, verificare i requisiti, presentare la domanda e superare tutte le prove previste. Solo dopo l’arruolamento è possibile concorrere per molti reparti come Gruppo di Intervento Speciale, Tuscania, Reparti Investigazioni Scientifiche, Nuclei Antisofisticazioni e Sanità e Tutela del Patrimonio Culturale. Vediamo quali concorsi sono disponibili, come funzionano le selezioni, quali documenti servono e cosa bisogna sapere prima di iniziare la preparazione. Quale concorso scegliere per entrare nell’Arma Il percorso dipende dal ruolo che si vuole ricoprire. | Concorso | Ruolo iniziale | Formazione prevista | Titolo principale | |---|---|---:|---| | Allievi Carabinieri | Appuntati e Carabinieri | Nomina dopo almeno 6 mesi di corso ed esami | Diploma per i candidati civili | | Allievi Marescialli | Ispettori | Corso triennale | Diploma | | Accademia Ufficiali | Ufficiali | Percorso accademico e militare | Diploma | Non esiste un unico concorso pubblico per entrare direttamente in tutti i reparti speciali. Nella maggior parte dei casi bisogna: superare un concorso pubblico dell’Arma; completare la formazione iniziale; prestare servizio; partecipare a una selezione interna; superare gli accertamenti e il corso specialistico previsti. Esistono alcune eccezioni per incarichi tecnici, forestali, musicali o professionali, che possono essere messi a concorso direttamente. Concorso Allievi Carabinieri 2026 Il concorso 2026 ha previsto 3.081 posti. La domanda poteva essere presentata dal 7 marzo al 7 aprile 2026. La prova scritta si è svolta dal 21 aprile al 22 maggio 2026. I posti erano suddivisi tra: volontari in ferma prefissata; cittadini italiani; candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo richiesto per la riserva dedicata. Una parte dei vincitori viene destinata alla formazione specialistica nel settore della tutela forestale, ambientale e agroalimentare. Nel concorso 2026 erano previsti 123 posti per questa specializzazione. Chi è interessato al settore forestale deve quindi controllare già nella domanda se è possibile esprimere la relativa preferenza. Quali prove bisogna superare per diventare Allievo Carabiniere La selezione non comprende soltanto un quiz di cultura generale. Il concorso prevede: prova scritta; prova di efficienza fisica; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; valutazione dei titoli. La prova scritta può comprendere domande di: lingua italiana; storia; geografia; matematica; geometria; scienze; educazione civica e Costituzione; informatica; logica; ragionamento verbale; storia e organizzazione dell’Arma; lingua straniera. Il candidato sceglie la lingua straniera tra quelle indicate nel bando, generalmente inglese, francese, spagnolo o tedesco. Il risultato della prova scritta è espresso in centesimi. Non esiste necessariamente una soglia fissa valida per ogni concorso: l’ammissione alle fasi successive può dipendere anche dal numero di candidati e dalla graduatoria ottenuta. Per studiare in modo ordinato è utile alternare teoria, esercizi per materia e simulazioni complete. TestBuddy riunisce simulatore, esercizi, manuale digitale e statistiche, permettendo di controllare il proprio livello con il TB™ Score. Si può iniziare gratis. Prove fisiche e certificato sportivo Per partecipare alle prove di efficienza fisica bisogna presentare la certificazione sanitaria richiesta dal bando. Nel concorso Allievi Carabinieri è normalmente richiesto un certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera, valido alla data della prova. Le discipline, i parametri e gli eventuali punteggi aggiuntivi devono essere verificati nel bando specifico. Non bisogna basarsi sui valori dei concorsi precedenti, perché possono cambiare. Il certificato deve essere ottenuto entro i termini previsti. Presentarsi senza la documentazione corretta può comportare l’esclusione. Concorso Allievi Marescialli 2026 Il concorso per il 16° corso triennale 2026-2029 ha previsto 898 posti. Le domande potevano essere presentate dal 18 febbraio al 19 marzo 2026. Il percorso selettivo comprende: prova preliminare; prova scritta di conoscenza della lingua italiana; prove di efficienza fisica; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; prova orale; eventuali prove facoltative di informatica e lingua straniera; valutazione dei titoli. La formazione dura 3 anni. Nel concorso 2026 erano previste anche 36 specializzazioni nel settore della tutela forestale, ambientale e agroalimentare. È stato inoltre pubblicato un concorso separato per candidati in possesso dello specifico attestato di bilinguismo. Concorso Accademia Ufficiali 2026 Il concorso per il 208° corso dell’Accademia Militare riguarda la formazione degli Ufficiali dell’Arma. La procedura può comprendere: prova di preselezione; composizione scritta in lingua italiana; prova di lingua inglese; prove fisiche; accertamenti psicofisici; accertamenti attitudinali; prova orale; eventuale prova facoltativa di lingua straniera; tirocinio di circa 30 giorni. Il percorso inizia presso l’Accademia Militare di Modena e prosegue alla Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. La formazione comprende anche gli studi universitari necessari per conseguire la laurea magistrale in giurisprudenza. Requisiti generali da controllare I requisiti cambiano in base al concorso e alla categoria di appartenenza. Prima di inviare la domanda bisogna verificare: cittadinanza italiana; età richiesta; titolo di studio; godimento dei diritti civili e politici; condotta richiesta; idoneità psicofisica e attitudinale; eventuali requisiti militari; cause di esclusione previste dal bando. Il limite massimo di età non è uguale per tutti. Può cambiare tra civili, volontari, Allievi Carabinieri, Marescialli e Ufficiali. Fa sempre fede il bando relativo al concorso scelto. Partecipazione dei minorenni Alcuni concorsi consentono di presentare la domanda dopo il compimento dei 17 anni. Il candidato ancora minorenne deve consegnare l’atto di assenso all’arruolamento firmato: da entrambi i genitori; dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale; dal tutore, quando previsto. La mancata presentazione del consenso nei tempi indicati può determinare l’esclusione. Cittadini stranieri e doppia cittadinanza Per i concorsi ordinari esaminati è richiesta la cittadinanza italiana. Un cittadino straniero privo della cittadinanza italiana non può partecipare, anche quando appartiene a un altro Paese dell’Unione europea. Chi possiede una doppia cittadinanza può partecipare se è anche cittadino italiano, ma deve dichiarare: la seconda cittadinanza; gli eventuali obblighi militari assolti all’estero; le informazioni ulteriori richieste nella domanda. Diploma conseguito all’estero Il titolo di studio ottenuto all’estero non viene accettato automaticamente. È necessario ottenere il provvedimento di equipollenza o equivalenza richiesto dal bando. Quando il riconoscimento non è ancora stato completato, può essere necessario dimostrare di aver presentato la domanda all’autorità competente entro il termine previsto. La semplice traduzione del diploma non sostituisce il riconoscimento ufficiale. Come si presenta la domanda La domanda viene presentata online attraverso l’Area concorsi dell’Arma. Per il concorso Allievi Carabinieri 2026 erano richiesti: indirizzo di posta elettronica ordinaria; indirizzo di posta elettronica certificata, PEC; fotografia digitale; dati anagrafici e dichiarazioni previste dal bando; eventuali documenti relativi a riserve, titoli o preferenze. La PEC deve rimanere attiva e deve essere controllata regolarmente. Quando una domanda già inviata contiene un errore, non sempre può essere modificata direttamente. Entro la scadenza può essere necessario annullarla e presentarne una nuova. Quanto costa partecipare Nel bando Allievi Carabinieri 2026 non era prevista una tassa di iscrizione. Il candidato deve comunque sostenere alcune spese personali, tra cui: certificato sportivo; visite e referti sanitari; spostamenti verso le sedi delle prove; eventuali pernottamenti; documenti amministrativi necessari. I certificati hanno una validità precisa. Prima di prenotare visite o analisi bisogna controllare quali documenti sono richiesti e quanto tempo possono avere alla data della convocazione. Gravidanza e rinvio delle prove Il bando disciplina anche il caso in cui la gravidanza impedisca lo svolgimento degli accertamenti fisici, psicofisici o attitudinali. La candidata può essere rinviata, una sola volta, agli accertamenti del primo concorso utile successivo alla cessazione dell’impedimento, secondo le condizioni indicate nel bando. Possono essere richiesti: test di gravidanza effettuato entro il termine stabilito; certificazioni mediche specifiche; ulteriori accertamenti indicati nella convocazione. La documentazione deve rispettare esattamente tempi e modalità previsti. Disturbi Specifici dell’Apprendimento Nel bando Allievi Carabinieri 2026 non è stata individuata una disciplina esplicita dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento, DSA, con indicazione automatica di tempi aggiuntivi o strumenti compensativi. Non bisogna quindi presumere che le misure previste in altri concorsi vengano applicate automaticamente. Chi ha una diagnosi deve controllare: il bando; le norme tecniche; gli avvisi successivi; le modalità di contatto indicate dall’Amministrazione. Solo un atto ufficiale della specifica procedura può confermare eventuali adattamenti. Come entrare nel GIS Il Gruppo di Intervento Speciale, GIS, non prevede un normale concorso pubblico aperto ai civili. Prima bisogna entrare nell’Arma e completare il percorso professionale richiesto. L’accesso avviene successivamente tramite procedure interne, selezioni e formazione specialistica. Non risultano pubblicati nel 2026 atti accessibili che confermino come requisiti generali: limite massimo di 32 anni; almeno 2 anni obbligatori nel Tuscania; corso fisso di 24 settimane; ammissione di soli 2 o 3 operatori ogni anno. Questi dati non devono essere considerati certi finché non compaiono in una disposizione interna aggiornata. Come entrare nel Tuscania Per il 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” bisogna essere già appartenenti all’Arma. I candidati vengono sottoposti a selezioni psicofisiche e a uno specifico percorso formativo. La formazione ufficialmente descritta dura circa 9 mesi e comprende: preparazione paracadutistica; impiego operativo in pattuglia e plotone; addestramento con armi e materiali speciali; preparazione fisica e professionale. Non risulta confermato un tasso di superamento pari al 38%, né un limite generale di 32 anni valido per tutte le selezioni. Le condizioni effettive dipendono dall’interpellanza interna pubblicata nel momento in cui il reparto ricerca personale. Come entrare nei Cacciatori Le unità ufficialmente denominate Squadroni eliportati Cacciatori operano in Calabria, Sardegna, Sicilia e Puglia. Non esiste un concorso pubblico diretto per candidati civili. Il percorso richiede prima l’arruolamento nell’Arma e successivamente la partecipazione alle selezioni interne previste. Prove, anzianità, requisiti fisici e durata della formazione devono essere verificati nell’interpellanza relativa alla singola selezione. Come entrare nei RIS I Reparti Investigazioni Scientifiche, RIS, hanno sede a Roma, Parma, Messina e Cagliari. Non esiste un unico percorso valido per tutti gli incarichi. Le possibilità possono comprendere: selezioni interne per personale dell’Arma; corsi di specializzazione per appartenenti al ruolo Ispettori; concorsi pubblici per specifiche posizioni da Ufficiale tecnico. Non è corretto affermare che per qualsiasi incarico nei RIS sia sempre obbligatoria una laurea magistrale scientifica. Il titolo richiesto dipende dal ruolo e dal bando. Per le posizioni tecniche possono essere richieste lauree specifiche in ambito scientifico, medico o ingegneristico. Come entrare nei NAS Per lavorare nei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, NAS, bisogna normalmente essere già arruolati. Dopo un periodo di servizio è possibile partecipare alle interpellanze interne e, in caso di selezione, frequentare il corso di qualificazione previsto. Una laurea sanitaria può essere utile per alcuni incarichi, ma non deve essere considerata un requisito generale finché non viene richiesta espressamente dalla selezione. Come entrare nei NOE I Nuclei Operativi Ecologici, NOE, fanno parte della struttura dedicata alla tutela ambientale e alla sicurezza energetica. L’organizzazione corrente comprende 31 Nuclei, non 15. L’accesso avviene normalmente attraverso selezioni interne riservate al personale dell’Arma. Le lauree ambientali o scientifiche non sono automaticamente obbligatorie per ogni posizione. Bisogna controllare i requisiti della specifica interpellanza. Come entrare nella Tutela del Patrimonio Culturale Per accedere ai reparti dedicati alla Tutela del Patrimonio Culturale, TPC, bisogna prima essere arruolati nell’Arma. La procedura può richiedere: esperienza di polizia giudiziaria; titolo di studio adeguato; superamento della selezione interna; frequenza di un corso specialistico. Non esiste un obbligo generale di possedere una laurea in archeologia, storia dell’arte o beni culturali per qualunque incarico. Il titolo necessario viene definito nella singola selezione. Come entrare nei reparti forestali Il Corpo Forestale dello Stato non esiste più come amministrazione autonoma. Questo non significa che sia sempre necessario entrare come Carabiniere generico e attendere una futura selezione interna. I concorsi possono prevedere già in fase di reclutamento: posti destinati alla formazione forestale; possibilità di esprimere una preferenza; specializzazioni per Allievi Carabinieri; specializzazioni per Allievi Marescialli; concorsi per Ufficiali del ruolo forestale. Nel 2026 erano previsti 123 posti forestali tra gli Allievi Carabinieri e 36 specializzazioni tra gli Allievi Marescialli. Chi vuole lavorare in questo settore deve leggere attentamente la suddivisione dei posti prima di compilare la domanda. Come organizzare la preparazione La preparazione deve seguire l’ordine delle prove. Per la prova scritta ci si deve concentrare su: programma ufficiale; esercizi divisi per materia; logica e ragionamento verbale; simulazioni complete a tempo; analisi sistematica degli errori. Per le prove fisiche serve un programma progressivo, costruito con sufficiente anticipo e compatibile con le proprie condizioni di salute. Gli accertamenti attitudinali non richiedono risposte imparate a memoria. Bisogna conoscere il ruolo, rispondere in modo coerente e affrontare questionari e colloqui con attenzione. Con TestBuddy si possono riunire studio, esercizi, simulazioni e controllo dei risultati in un unico percorso. Le statistiche aiutano a individuare gli argomenti deboli, mentre il TB™ Score permette di verificare come sta cambiando il livello durante la preparazione. Riepilogo dei documenti ufficiali Tutti i concorsi attivi, gli avvisi, le convocazioni e le graduatorie vengono pubblicati nell’Area concorsi dell’Arma dei Carabinieri. Le date, i posti e gli aggiornamenti della procedura per Allievi sono riportati nella pagina del concorso per 3.081 Allievi Carabinieri 2026, mentre requisiti, prove, documenti e riserve sono disciplinati nel bando ufficiale Allievi Carabinieri 2026. La procedura per il ruolo Ispettori è descritta nella pagina del concorso per 898 Allievi Marescialli e nel relativo bando del corso triennale 2026-2029. Il percorso per diventare Ufficiale è illustrato nella pagina del 208° corso dell’Accademia Militare e nel bando ufficiale per Allievi Ufficiali. Le indicazioni generali sui percorsi interni e sull’accesso alle specialità sono raccolte nelle domande frequenti ufficiali sui concorsi. Le informazioni pubbliche sulla selezione e sulla formazione dei paracadutisti sono disponibili nella pagina ufficiale del 1° Reggimento Tuscania. Struttura e funzioni delle specialità tecniche sono descritte nelle pagine dedicate ai Reparti Investigazioni Scientifiche, ai Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, alla Tutela Ambientale e Sicurezza Energetica e alla Tutela del Patrimonio Culturale. I reparti e i percorsi collegati alla specializzazione forestale sono presentati nella sezione dedicata alla Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare.

Lucius Giulio Bacchilega

Resta aggiornato

Iscriviti per ricevere consigli di studio e novità sui test d'ammissione.