Commento della prima prova di Chimica del Semestre Filtro 1° sessione
Analisi della prima prova di Chimica del Semestre Filtro con confronto tra syllabus ufficiale e prova reale per capire come orientare la preparazione.

Oggi moltissimi studenti e studentesse hanno affrontato il primo appello di Chimica del Semestre Aperto, e le sensazioni sono state molto diverse tra loro: qualcuno ha trovato la prova scorrevole, altri l’hanno percepita più tecnica del previsto, altri ancora si aspettavano più organica o più biochimica.
Per fare chiarezza abbiamo analizzato la prova e questi sono i nostri commenti a caldo.
Abbiamo confrontato direttamente il contenuto del test con quanto stabilito nel syllabus ufficiale previsto dal decreto ministeriale, disponibile qui:
👉 Syllabus ufficiale di Chimica e Propedeutica Biochimica
e con le domande reali della prova, consultabili qui:
👉 Prova ufficiale di Chimica del Semestre Filtro
Da questo confronto emerge una struttura molto precisa, che aiuta a capire cosa i professori abbiano davvero voluto valutare.
Cosa prevede il syllabus ufficiale di Chimica e Propedeutica Biochimica
Il syllabus è estremamente ampio ed è suddiviso in tre grandi aree. Molto più ampio, in realtà, rispetto a ciò che la prova ha effettivamente selezionato.
A) Chimica generale
Una parte enorme del syllabus è dedicata alle basi della chimica generale, tra cui:
- struttura dell’atomo, isotopi, numeri quantici
- legami chimici, geometrie molecolari, ibridazioni
- stati della materia e proprietà fisiche
- leggi dei gas
- concetti di termodinamica, ΔG, entalpia ed entropia
- solubilità, legge di Henry
- soluzioni, concentrazioni, proprietà colligative
- equilibrio chimico, costanti Kp e Kc
- reazioni acido base, pH, soluzioni saline, tamponi
- redox, potenziali standard, equazione di Nernst
- cinetica chimica, teoria di Arrhenius
B) Chimica organica
Il programma ufficiale prevede molta più organica rispetto a quella che i professori hanno effettivamente inserito nel test:
- alcani, alcheni, aromatici
- carbocationi, nucleofili, reazioni SN1, SN2, E1, E2
- alcoli, aldeidi, chetoni
- acidi carbossilici e derivati
- addizioni nucleofile, tautomeria
- isomeria, chiralità, configurazioni E/Z e R/S
- ossidoriduzioni in organica
C) Biochimica propedeutica
La parte biochimica del syllabus è altrettanto ampia:
- amminoacidi e proprietà acido-base
- peptidi e legami peptidici
- proteine
- carboidrati
- lipidi, inclusi omega-3 e omega-6
- nucleotidi, nucleosidi, ATP
- legame fosfodiesterico
Il quadro complessivo è molto impegnativo e copre una quantità enorme di contenuti. La prova reale, però, seleziona soltanto una parte di tutto questo.
Cosa compare davvero nella prova
La prova di Chimica si mantiene molto aderente al syllabus, ma selezionando soltanto gli argomenti più fondamentali e più scolastici.
Molte domande sembrano prese parola per parola dai contenuti base del programma ministeriale.
Tra i temi presenti con maggiore continuità troviamo:
- formula di un sale, come il BaSO₄
- numero atomico
- ibridazione sp³
- ossidazione di un alcol secondario a chetone (2-propanolo → acetone)
- amminoacido principale del collagene (glicina)
- bilanciamento redox
- nomenclatura organica semplice
- relazione ΔG = –nFE
- orbitale p e numeri quantici (l = 1)
- pH di soluzioni saline (NaHCO₃ basico, NH₄Cl acido)
- acidi grassi essenziali: omega-3 e omega-6
- differenza tra nucleotide e nucleoside
- acido arachidonico come omega-6
- solubilità dei gas che diminuisce con la temperatura
- tensione di vapore che aumenta con la temperatura
- tiroxina da fenilalanina essenziale
- gruppi amminici in un dipeptide
- formazione dell’ammonio tramite legame dativo
- definizione di pH
- Kc come rapporto tra prodotti e reagenti
- ATP come adenina + ribosio + tre fosfati
- ponti disolfuro della cisteina
Tutto molto coerente, senza deviazioni, senza sorprese particolari.
Confronto diretto: syllabus vs prova
L’aderenza tra programma e test è altissima. Le domande estratte coprono quasi esclusivamente le prime tre unità didattiche, ovvero:
- chimica generale di base
- organica elementare
- biochimica propedeutica
La sovrapposizione è molto alta, intorno al 70–80 percento.
Cosa non c’è nella prova, pur essendo nel syllabus
Qui arriva il punto interessante: una parte enorme del programma ministeriale non compare nella prova.
Tra gli argomenti assenti troviamo:
- cinetica chimica (Arrhenius)
- strutture complesse dei carboidrati
- aromatici avanzati
- reazioni SN1, SN2, E1, E2
- dettagli avanzati di termodinamica
- stereochimica avanzata (R/S, E/Z, ottica rotatoria)
- aromatici e reazioni del benzene
- gruppi funzionali complessi
- acidi carbossilici, anidridi, esteri
- ammidi, tioesteri
- meccanismi complessi di addizione e sostituzione
Praticamente tutta l’organica avanzata è assente.
Questo è il primo sbilanciamento evidente rispetto al syllabus.
Le “fisse” dei professori: cosa emerge dalla scelta degli argomenti
Analizzando la prova si intravedono chiaramente le preferenze della commissione.
A) Focus forte sulla chimica generale e acido-base
La prova è dominata da:
- sali
- soluzioni saline
- pH
- solubilità
- leggi dei gas
- equazioni di ΔG e potenziali standard
Quasi metà dell’esame ruota attorno a questi concetti.
B) Organica molto elementare
Assenti completamente:
- SN1
- SN2
- E1
- E2
- aromatici avanzati
- isomeria complessa
Presente solo ciò che si studia nei programmi base:
- ibridazioni
- alcani
- ossidazione semplice di un alcol
- nomenclatura fondamentale
C) Biochimica propedeutica
Anche qui, selezione molto prudente:
- acidi grassi
- nucleosidi
- legami di peptidi
- amminoacidi essenziali
Niente ciclizazzioni dei carboidrati, niente strutture complesse, niente pathway.
Il quadro è molto chiaro: la commissione ha scelto una chimica “tradizionale”, senza entrare nel livello avanzato presente nel syllabus.
Sbilanciamenti evidenti tra programma e prova
Più semplice del syllabus:
- organica avanzata
- stereochimica
- chiralità
- gruppi funzionali complessi
- aromatici
- reazioni meccanistiche
- ciclizazzioni zuccherine
Completamente assenti.
Più difficile del syllabus:
- bilanciamento redox ben strutturato
- relazione ΔG e potenziale elettrochimico
- calcoli di pH su soluzioni saline
Questi sono concetti che richiedono una preparazione solida.
Conclusioni
La prova di Chimica è stata molto coerente con il syllabus ufficiale, ma non lo ha interpretato nella sua interezza.
I professori hanno scelto tre aree fondamentali del programma:
- chimica generale classica
- organica estremamente di base
- biochimica introduttiva
e hanno evitato completamente tutta la parte più tecnica dell’organica e della stereochimica, che nel syllabus occupa una porzione consistente del materiale previsto.
Ne esce una prova solida, ordinata, senza sorprese, che punta molto sulla chimica generale e sui concetti acido-base, con un tocco di biochimica semplice.
Gli studenti con una buona base scolastica hanno probabilmente percepito il test come “pulito”, ma resta evidente che una grande parte del programma non è stata toccata.
All’interno di TestBuddy continuiamo a lavorare per aiutare gli studenti a prepararsi non solo sugli argomenti della prova, ma sull’intero percorso richiesto dal syllabus, con simulazioni, esercizi e spiegazioni mirate per ridurre l’ansia e costruire una preparazione consapevole e sempre più completa.
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Autore del post
Leo Fulvio Bacchilega
Founder & CEO
Ciao! Sono Leo, il fondatore di TestBuddy. Ho vissuto sulla mia pelle la frustrazione dei test di ammissione e ho deciso di creare una piattaforma che rivoluzionasse la preparazione. Oggi aiutiamo oltre 70.000 studenti a realizzare i loro sogni universitari. La mia missione è trasformare l'ansia da test in fiducia e successo.
