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Laptop con test online su una scrivania ordinata, webcam attiva e fogli nascosti che richiamano i rischi di copiare al TOLC.TOLC

Come copiare al TOLC? Regole e rischi 2026

Se stai cercando come copiare al TOLC, come bypassare Horizon o se Webex può accorgersi di qualcosa, fermati prima di provare qualsiasi scorciatoia. Durante il TOLC bisogna rispettare le regole previste per tutti i candidati. Cercare suggerimenti esterni, utilizzare dispositivi non consentiti, duplicare i quesiti o tentare di aggirare i sistemi della prova può portare all'annullamento del test e alle ulteriori conseguenze previste dal regolamento applicabile. Questo articolo non contiene tecniche per copiare, bypassare Horizon, eludere Webex o aggirare i controlli del TOLC. Abbiamo scelto volutamente un titolo provocatorio. Quando un esame mette pressione e ci si sente indietro con lo studio, è facile iniziare a cercare scorciatoie. Preferiamo parlarne apertamente, spiegare cosa si rischia e soprattutto ricordare una cosa importante: oggi ci si può preparare seriamente al TOLC anche senza spendere nulla. Nota legale Questa guida ha finalità informative e preventive e non costituisce consulenza legale. Non forniamo istruzioni, configurazioni, software o procedure per: aggirare i sistemi utilizzati durante il TOLC; bypassare Horizon; eludere la sorveglianza tramite Webex; utilizzare dispositivi non autorizzati; ricevere suggerimenti durante la prova; acquisire o diffondere i quesiti; alterare il normale funzionamento dell'esame. La violazione delle regole della prova può comportare annullamento o mancata validazione del TOLC. La qualificazione giuridica di eventuali ulteriori comportamenti dipende invece dal caso concreto. Per questo non definiamo automaticamente come "reato" qualsiasi tentativo di copiare. Si può copiare al TOLC? La domanda corretta non è tanto se tecnicamente esista un modo per tentare di farlo. La domanda è: vale la pena affidare il proprio test a un tentativo di aggirare i controlli? Ve lo diciamo noi. No. Nel TOLC@CASA esistono diversi livelli di controllo che lavorano insieme: ambiente informatico della prova; Horizon; piattaforma CISIA; secondo dispositivo; Webex; sorveglianza della commissione; regole sulla postazione e sui dispositivi consentiti. Tentare di trovare un singolo "trucco" significa quindi ragionare come se il controllo dipendesse da un solo programma. Non è così. Cosa succede se si copia al TOLC? In presenza di irregolarità la prova può essere annullata. Tra i comportamenti da evitare rientrano, in generale: ricevere suggerimenti; comunicare con altre persone; utilizzare dispositivi non consentiti; utilizzare materiale non autorizzato; riprodurre i quesiti; violare le regole della postazione; cercare di alterare o aggirare l'ambiente previsto per il test. Le verifiche non devono necessariamente limitarsi a ciò che accade nei primi minuti della prova. Per questo non bisogna ragionare in termini di: "Se non mi scoprono subito, allora funziona." Lo scopo dei controlli è garantire che tutti gli studenti affrontino la prova nelle stesse condizioni. Perché il TOLC@CASA usa Horizon? Horizon non è semplicemente un browser per fare quiz. Il principio è quello di creare un ambiente controllato attraverso cui svolgere il test, separando maggiormente la prova dal normale utilizzo del computer dello studente. È diverso dal modello utilizzato da strumenti come Safe Exam Browser. In modo molto semplice: Safe Exam Browser cerca soprattutto di limitare il computer locale. Horizon permette di lavorare attraverso un ambiente gestito centralmente. Per chi sostiene il TOLC questa distinzione tecnica cambia poco dal punto di vista pratico. Il computer va configurato secondo le indicazioni ricevute e la prova deve essere svolta senza cercare di alterare il sistema. Si può bypassare Horizon durante il TOLC? Non forniamo né testiamo procedure per bypassare Horizon durante un esame. C'è anche un problema più semplice. Leggere online come funziona Horizon in generale non permette di sapere esattamente come CISIA abbia configurato il proprio ambiente. Horizon è una tecnologia utilizzabile in moltissimi contesti e le sue funzionalità possono essere configurate in modi diversi. Non tutte le policy applicate all'infrastruttura della prova sono pubbliche. Una ricerca come: "VMware Horizon, has anyone found a hack?" può quindi portare a discussioni relative a configurazioni completamente diverse da quella utilizzata per il TOLC. Affidare un esame importante a questa supposizione non ha senso. Webex controlla se si copia? Nel TOLC@CASA il secondo dispositivo e Webex fanno parte del sistema utilizzato per la sorveglianza della prova e della postazione. La commissione deve poter verificare che il candidato rispetti le condizioni previste. Questo significa che durante il test bisogna seguire correttamente le indicazioni relative a: posizione del dispositivo; videocamera; microfono; stanza; postazione; presenza di altre persone; dispositivi elettronici. Non bisogna però inventare capacità tecniche che non sono pubblicamente documentate. Non è necessario sapere se Webex possa tecnicamente rilevare ogni singolo programma installato sul computer. La regola rimane molto più semplice: non utilizzare strumenti che non sono consentiti durante la prova. Si può usare una VPN al TOLC? Per il TOLC@CASA bisogna rispettare i requisiti tecnici indicati per la connessione. VPN e proxy non vanno utilizzati quando le istruzioni della prova ne vietano l'uso. Una VPN non deve quindi essere considerata uno strumento per nascondere ciò che si sta facendo durante l'esame. Se una configurazione del proprio computer non rispetta i requisiti tecnici, conviene sistemarla prima del giorno del test. Posso usare un secondo computer o un altro dispositivo? Durante la prova bisogna utilizzare esclusivamente i dispositivi previsti e nelle modalità consentite. Non bisogna aggiungere autonomamente: altri computer; smartphone aggiuntivi; smartwatch; auricolari; smart glasses; periferiche non autorizzate; sistemi di comunicazione esterni. Il secondo dispositivo previsto per il TOLC@CASA ha una funzione precisa di controllo e collegamento alla sessione, non è un secondo dispositivo liberamente utilizzabile. Si può fare screen sharing durante il TOLC? Non bisogna utilizzare sistemi di condivisione o controllo remoto per ottenere assistenza durante la prova. Questo comprende il tentativo di utilizzare software esterni per permettere a un'altra persona di: vedere il test; suggerire risposte; controllare il computer; comunicare con il candidato. Non pubblichiamo elenchi di programmi "rilevati" o "non rilevati". Anche perché sarebbe un'informazione poco affidabile: una configurazione può cambiare e ciò che viene controllato non deve necessariamente essere pubblico. Perché copiare al TOLC non ha senso C'è anche un motivo pratico. Il TOLC è una prova per cui ci si può allenare molto prima del giorno dell'esame. Si conoscono: materie; struttura; tempi; tipologie di quesito; sistema di punteggio; programma. CISIA mette inoltre a disposizione strumenti di allenamento. La mancanza di soldi non significa quindi essere costretti ad arrivare impreparati. Ci si può preparare al TOLC gratis Anche TestBuddy può essere utilizzato gratuitamente. Per i TOLC disponibili sulla piattaforma si può iniziare con: esercizi; parti del Percorso guidato; teoria; simulazioni periodiche; ripasso degli errori; Buddy, l'assistente AI. Si può quindi iniziare a studiare senza acquistare subito un corso o un abbonamento. Il punto non è fare quiz casualmente fino al giorno della prova. Bisogna capire: cosa si conosce già; quali materie sono più deboli; quali argomenti fanno perdere punti; quanto programma manca; se il livello sta realmente migliorando. Se manca poco al TOLC, cosa fare invece di cercare un trucco Se si è arrivati a cercare come copiare al TOLC, spesso il vero problema è che manca poco tempo. In quel caso non serve provare a recuperare tutto contemporaneamente. Individua subito le materie deboli Non studiare tutte le materie nello stesso modo. Concentrati prima sugli argomenti in cui perdi più punti. Fai una simulazione Serve per capire: livello attuale; gestione del tempo; errori; materie da recuperare. Non fare subito un'altra simulazione Prima lavora sugli errori della precedente. Una simulazione è utile soprattutto perché ti dice dove intervenire. Allenati anche su quesiti mai visti Ripetere le stesse domande può aumentare il punteggio perché si ricordano le risposte. Su TestBuddy è possibile concentrarsi anche sulle domande nuove. Controlla il livello mentre studi Il TB Score serve proprio a capire come sta cambiando la preparazione e quanto si sarebbe pronti se il test fosse oggi. Se il problema che ti ha portato a cercare una scorciatoia è: "Non so se sono abbastanza preparato" questa è la domanda che bisogna risolvere prima del giorno della prova. Su TestBuddy si può iniziare gratis da web, iOS e Android e utilizzare nello stesso percorso teoria, esercizi, simulazioni, statistiche e strumenti per controllare la preparazione.

Il team TestBuddy
Medicina

Migliore app per il semestre filtro 2026

Se si sta preparando il semestre filtro di Medicina nel 2026, serve uno strumento che permetta di studiare il programma, esercitarsi, fare simulazioni e capire continuamente a che punto si è. TestBuddy nasce proprio per questo. Nella stessa piattaforma trovi: teoria organizzata sul programma; esercizi per argomento; simulazioni; domande a completamento; ripasso degli errori; statistiche dettagliate; TB Score; Buddy, l’assistente AI che conosce la tua preparazione. TestBuddy lavora sui test di ammissione dal 2022. Quando il vecchio TOLC-MED è stato sostituito dal nuovo semestre filtro, abbiamo trasformato subito il percorso per adattarlo alla nuova modalità di accesso a Medicina. Nel primo anno del semestre filtro, oltre 10.000 studenti hanno utilizzato TestBuddy per prepararsi. Tutto quello che abbiamo imparato da quella prima edizione è stato utilizzato per migliorare ulteriormente la versione 2026. Dal TOLC-MED al semestre filtro Il passaggio dal TOLC-MED al semestre filtro ha cambiato completamente il modo di prepararsi per Medicina. Non bastava aggiornare qualche simulazione. Sono cambiati: struttura della preparazione; programma; tipologie di quesito; modalità con cui misurare il proprio livello; organizzazione dello studio durante il semestre. Per questo TestBuddy è stato riprogettato sul nuovo sistema. La prima versione dedicata al semestre filtro è stata utilizzata da oltre 10.000 studenti. Nel 2026 il percorso raccoglie anche tutto ciò che abbiamo imparato durante quell’anno di utilizzo reale, con contenuti, organizzazione e strumenti ulteriormente rifiniti. Un percorso costruito sul semestre filtro 2026 Per preparare il semestre filtro non serve una banca generica di quiz di Medicina. Ci si deve allenare sul programma previsto per la prova. Il percorso TestBuddy comprende circa: 15.900 quesiti; 159 sottoargomenti; teoria organizzata per materia; esercitazioni mirate; simulazioni; domande a completamento previste dal formato della prova. Questo permette di capire con precisione cosa è già stato studiato e cosa richiede ancora lavoro. Non semplicemente: “Sono debole in chimica.” Ma: “Quali argomenti di chimica mi stanno facendo perdere punti?” Studiare teoria e verificarla subito Uno degli errori più facili da fare è studiare tutta la teoria e rimandare i quiz alla fine. Su TestBuddy teoria ed esercitazione fanno parte dello stesso percorso. Il ciclo è semplice: studi un argomento; fai i relativi esercizi; controlli gli errori; ripassi quello che non è chiaro; verifichi nuovamente; continui con il programma. In questo modo non bisogna aspettare settimane per scoprire che un argomento studiato non è stato realmente consolidato. Il Percorso ti dice cosa fare Il programma del semestre filtro è ampio. Decidere ogni giorno cosa studiare può diventare una parte inutile della fatica. Il Percorso di TestBuddy organizza la preparazione passo dopo passo attraverso: teoria; esercizi; verifiche; ripassi; simulazioni. L’obiettivo è evitare uno studio casuale in cui si scelgono continuamente gli argomenti che sembrano più semplici o familiari. Ci si deve concentrare anche su ciò che manca. Simulazioni del semestre filtro Fare esercizi singoli è importante, ma bisogna anche abituarsi alla prova nel suo insieme. Le simulazioni servono a verificare: gestione del tempo; passaggio tra argomenti diversi; capacità di mantenere concentrazione; rendimento complessivo; punti deboli che emergono quando tutto il programma viene mescolato. Una simulazione non dovrebbe però terminare con un semplice punteggio. Il dato più utile arriva dopo: dove sono stati persi i punti? Le domande a completamento Il semestre filtro prevede anche quesiti a completamento. È una modalità diversa dalla classica domanda a scelta multipla e va allenata in modo specifico. Per questo è inclusa nel percorso dedicato di TestBuddy. Conoscere un argomento e riuscire a rispondere nel formato richiesto dalla prova sono 2 competenze collegate, ma non identiche. Statistiche fino al singolo argomento Una percentuale generale può nascondere informazioni importanti. Il 70% in biologia, per esempio, non dice se: ci sono difficoltà diffuse; manca un solo grande argomento; gli errori arrivano da pochi sottoargomenti; alcune parti del programma non sono ancora state esercitate. TestBuddy permette di scendere fino ai sottoargomenti. Questo rende più semplice decidere dove dedicare il prossimo blocco di studio. TB Score: quanto sei pronto oggi Il TB Score nasce per rispondere alla domanda che durante la preparazione conta più di tutte: “Se facessi la prova oggi, a che livello sarei?” Non misura semplicemente quanti quiz sono stati completati. Utilizza i dati della preparazione per costruire una stima del livello raggiunto. Quando i dati disponibili sono ancora pochi, TestBuddy considera anche quanto quella stima sia affidabile. Così il punteggio non viene trattato come un verdetto, ma come uno strumento per controllare l’andamento della preparazione. Buddy: l’AI che conosce come stai studiando Buddy è l’assistente AI integrato in TestBuddy. La differenza rispetto a partire ogni volta da una chat vuota è il contesto. Buddy può utilizzare informazioni della preparazione svolta sulla piattaforma, come: corso selezionato; giorni che mancano alla prova; esercitazioni svolte; progressi; argomenti più forti; argomenti più deboli; simulazioni recenti. Puoi quindi chiedergli di spiegare un concetto, ma anche qualcosa di più utile: “Su cosa dovrei concentrarmi oggi?” La risposta può partire da come stai realmente andando. Ripassare gli errori Una domanda sbagliata non dovrebbe sparire appena si passa alla successiva. L’errore indica qualcosa: una nozione dimenticata; un concetto poco chiaro; una materia esercitata poco; un argomento che necessita di ripasso. Per questo TestBuddy ha una modalità dedicata al ripasso degli errori. Si può tornare sulle domande sbagliate e trasformarle in una parte precisa della preparazione. Allenarsi sulle domande mai viste Ripetendo molte volte la stessa banca dati si può iniziare a ricordare la risposta corretta. La percentuale sale, ma non necessariamente perché il concetto è stato imparato meglio. Su TestBuddy si può quindi scegliere di lavorare sulle domande non ancora viste. È particolarmente utile quando si vuole controllare il proprio livello senza confondere la preparazione con la memoria dei quesiti. Contenuti aggiornati quando cambia il programma Il passaggio dal TOLC-MED al semestre filtro ha mostrato quanto velocemente possa cambiare l’accesso a Medicina. Per questo il programma deve rimanere il riferimento. Quando cambiano syllabus e indicazioni della prova, devono essere riallineati anche: teoria; argomenti; quesiti; esercitazioni; simulazioni. È quello che abbiamo fatto con il passaggio dal TOLC-MED al semestre filtro e che continuiamo a fare sulla versione 2026. Studiare materiale vecchio non significa soltanto rischiare qualche errore. Significa utilizzare tempo su argomenti che potrebbero non essere più richiesti. Quasi 5 anni di esperienza sui test di ammissione TestBuddy lavora sui test di ammissione dal 2022. In questi anni abbiamo costruito la piattaforma intorno a pochi principi: non studiare alla cieca; verificare subito ciò che si studia; individuare le lacune; ripassare gli errori; misurare i progressi; allenarsi sulla prova corretta. Quando è arrivato il semestre filtro, non siamo partiti da zero. Abbiamo applicato al nuovo sistema l’esperienza maturata sui test di ammissione, adattando il prodotto alla nuova prova. Oltre 10.000 studenti hanno utilizzato il percorso del semestre filtro nel primo anno. La versione 2026 incorpora anche quello che abbiamo potuto migliorare dopo quella prima esperienza su larga scala. TestBuddy è solo un simulatore? No. Il simulatore è solo una parte di TestBuddy. Nello stesso percorso si possono utilizzare: manuale digitale; esercizi per argomento; Percorso guidato; simulazioni; domande a completamento; ripasso errori; statistiche; TB Score; Buddy. L’obiettivo è evitare di avere un posto per la teoria, uno per i quiz, uno per le simulazioni e un altro ancora per segnare i progressi. Perché scegliere TestBuddy per il semestre filtro 2026 Se si cerca una piattaforma con cui seguire tutta la preparazione al semestre filtro, TestBuddy permette di avere nello stesso posto: programma; teoria; quiz; simulazioni; monitoraggio; AI; ripasso; valutazione del livello. La versione 2026 parte inoltre da una base concreta: oltre 10.000 studenti hanno già utilizzato TestBuddy durante il primo anno del semestre filtro. Questo ci ha permesso di rifinire ulteriormente il percorso per la nuova edizione. La domanda da controllare durante lo studio rimane sempre la stessa: “Se la prova fosse oggi, quanto sarei pronto?” È esattamente il problema che TestBuddy vuole rendere più semplice. Si può iniziare gratis da web, iOS e Android.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
Smartphone e laptop con quiz e grafici astratti su scrivania ordinata, per confronto tra piattaforme TOLC 2026 CISIA.Test-di-ammissione

Migliori piattaforme online per TOLC 2026

Se si sta preparando un TOLC universitario nel 2026, la piattaforma giusta deve aiutare a fare più che semplici quiz. Bisogna conoscere la struttura del proprio TOLC, studiare gli argomenti richiesti, esercitarsi sulle singole materie e fare simulazioni vicine alla prova reale. Per questo distingueremmo gli strumenti in base al loro ruolo: | Piattaforma | Utile soprattutto per | |---|---| | TestBuddy | Preparazione completa del TOLC | | CISIA | Regole, syllabus e informazioni ufficiali | | Anki | Memorizzare formule e definizioni | | Khan Academy | Recuperare matematica e materie scientifiche | | ChatGPT | Farsi spiegare concetti difficili | 1. TestBuddy: per preparare tutto il TOLC TestBuddy è la nostra scelta se si vuole utilizzare un'unica piattaforma durante tutta la preparazione. Permette di lavorare nello stesso posto con: simulazioni del TOLC; esercizi per materia e argomento; manuale digitale; percorso guidato; ripasso degli errori; statistiche dettagliate; TB Score; Buddy, l'assistente AI dedicato allo studio. L'obiettivo non è soltanto fare molti quesiti. È riuscire a rispondere ogni giorno a 3 domande: a che punto sono? dove sto sbagliando? cosa devo studiare adesso? TestBuddy lavora sulla preparazione ai test dal 2022 e più di 100.000 studenti si sono registrati sulla piattaforma. Ogni TOLC va preparato in modo diverso Non esiste un unico “TOLC”. Cambiano materie, numero di quesiti, tempi e struttura della prova. Ci sono, per esempio: TOLC-I; TOLC-E; TOLC-F; TOLC-B; TOLC-S; TOLC-PSI; altri TOLC utilizzati dai diversi corsi universitari. Per questo ci si deve preparare sul TOLC richiesto dal proprio corso di laurea, non su una banca dati generica. La prima cosa da controllare è sempre quale TOLC viene richiesto dall'università a cui ci si vuole iscrivere. Le simulazioni devono rispettare il formato reale Fare quiz di matematica non equivale a simulare un TOLC. Durante la prova bisogna gestire anche: numero di domande; tempo disponibile; sezioni; ordine delle materie; sistema di punteggio; eventuali regole specifiche della prova. Una buona piattaforma deve quindi permettere di allenarsi anche sul formato dell'esame. Su TestBuddy le simulazioni vengono costruite in base al TOLC selezionato, così da non mescolare test con strutture differenti. Non basta sapere il punteggio totale Dopo una simulazione si potrebbe ottenere, per esempio, un buon risultato complessivo e avere comunque una lacuna importante. Per questo è utile vedere i risultati anche per: materia; argomento; sottoargomento; domande corrette; errori; attività svolte. Le statistiche di TestBuddy servono proprio a evitare un problema comune: pensare di essere deboli in un'intera materia quando il problema riguarda solo pochi argomenti specifici. TB Score: capire quanto si è pronti Il TB Score serve a stimare il livello raggiunto durante la preparazione. L'idea è semplice: Se facessi il TOLC oggi, quale sarebbe il mio livello? La stima diventa più utile man mano che aumentano le informazioni disponibili sullo studio. Non bisogna quindi aspettare la settimana prima della prova per scoprire come sta andando la preparazione. Si può controllare il livello durante tutto il percorso. Buddy: un'AI che parte dalla preparazione reale Buddy può utilizzare il contesto delle attività svolte su TestBuddy. Per esempio può tenere conto di: TOLC scelto; data della prova; materie studiate; esercitazioni svolte; progressi; argomenti più deboli; ultime simulazioni. Questo significa che si può usare l'AI non soltanto per chiedere: “Come si risolve questa equazione?” ma anche per capire: “Su quale argomento dovrei lavorare oggi?” L'AI diventa quindi parte del percorso di studio, non semplicemente uno strumento esterno per ottenere spiegazioni. Allenarsi anche sulle domande mai viste Quando si fanno molti quiz può succedere di incontrare più volte la stessa domanda. Alla seconda o terza volta la risposta corretta può essere ricordata anche senza aver consolidato davvero il concetto. Per questo su TestBuddy è possibile concentrarsi anche sulle domande non ancora viste. È particolarmente utile quando si vuole capire se il risultato sta migliorando davvero oppure se si sta semplicemente imparando la banca dati a memoria. Ripassare gli errori Gli errori sono una delle parti più utili della preparazione. Dopo una simulazione conviene evitare di lanciarne immediatamente un'altra soltanto per cercare un punteggio migliore. Meglio: individuare gli errori; capire l'argomento; ripassare; fare esercizi mirati; verificare nuovamente; tornare alla simulazione. Su TestBuddy il Ripasso errori permette di recuperare direttamente le domande sbagliate. In questo modo il risultato della simulazione diventa un'indicazione concreta su cosa studiare. 2. CISIA: il riferimento per il proprio TOLC Quando si prepara un TOLC, CISIA è il riferimento per capire come funziona la prova. Prima di organizzare lo studio bisogna controllare: struttura del TOLC; materie previste; numero di quesiti; tempo disponibile; syllabus; sistema di punteggio. Queste informazioni devono guidare tutto il resto della preparazione. Una piattaforma di studio può aiutare a esercitarsi e monitorare i progressi, ma bisogna sempre partire dal TOLC effettivamente richiesto dall'università. 3. Anki: per formule e nozioni da ricordare Anki è utile quando il problema è la memoria. Può essere usato per: formule matematiche; definizioni; chimica; biologia; vocaboli; concetti che si continuano a dimenticare. Il modo più efficace di inserirlo nella preparazione è creare flashcard partendo dagli errori. Se una domanda viene sbagliata perché manca una nozione precisa, quella nozione può diventare una card da ripassare nei giorni successivi. 4. Khan Academy: quando bisogna recuperare le basi A volte il problema non è il TOLC. È una materia studiata poco alle superiori. Khan Academy può essere utile soprattutto per recuperare: matematica; algebra; geometria; statistica; materie scientifiche. Una volta chiarito il concetto, bisogna però tornare agli esercizi costruiti sul proprio TOLC. Capire la matematica e saperla applicare con i tempi della prova sono 2 competenze diverse. 5. ChatGPT: per capire meglio un argomento ChatGPT è utile quando una spiegazione non è sufficientemente chiara. Si può chiedere, per esempio: una spiegazione più semplice; un esempio; un confronto tra 2 concetti; un esercizio aggiuntivo; una spiegazione passo passo. È particolarmente utile quando bisogna superare un blocco durante lo studio. Non dovrebbe però essere utilizzato come riferimento per decidere autonomamente: cosa fa parte del syllabus; quante domande avrà il TOLC; come viene calcolato il punteggio; quali regole sono in vigore. Per questi aspetti bisogna basarsi sulla struttura della prova prevista. Come scegliere la piattaforma per il TOLC Prima di affidare settimane di studio a una piattaforma, controllerei questi punti. Copre il TOLC corretto? Un TOLC-E e un TOLC-I richiedono preparazioni differenti. La piattaforma deve conoscere la prova specifica. Permette di studiare per argomento? Fare soltanto simulazioni rende difficile recuperare le lacune. Bisogna poter lavorare anche sulle singole materie. Mostra dove si sbaglia? Il punteggio generale non basta. Serve capire quali argomenti generano gli errori. Permette di ripassare gli errori? Una risposta sbagliata dovrebbe diventare materiale per la sessione di studio successiva. Distingue le domande già conosciute? Altrimenti si rischia di confondere la memoria delle risposte con la preparazione reale. Permette di controllare il livello nel tempo? Preparare il TOLC significa vedere se il lavoro svolto sta portando nella direzione giusta. È qui che statistiche e TB Score diventano particolarmente utili. Come usare TestBuddy per preparare il TOLC Una sessione di studio può essere molto semplice: seguire il Percorso; studiare la teoria necessaria; fare esercizi sull'argomento; leggere le spiegazioni degli errori; ripassare i punti deboli; fare una simulazione; controllare statistiche e TB Score. Non serve quindi avere un'app per i quiz, un sito per la teoria, un foglio per segnare i progressi e un altro strumento per decidere cosa ripassare. Su TestBuddy si può gestire la preparazione nello stesso posto e iniziare gratis, da web, iOS e Android. Qual è la migliore piattaforma online per preparare il TOLC? Se si cerca soltanto una spiegazione di matematica, esistono strumenti specializzati. Se serve memorizzare formule, una piattaforma di flashcard può essere più adatta. Ma se l'obiettivo è avere un unico strumento per studiare, fare quiz, simulare il TOLC e controllare continuamente la preparazione, la nostra scelta è TestBuddy. La parte più importante non è fare il maggior numero possibile di domande. È sapere, mentre si studia: quanto si è pronti, dove si stanno perdendo punti e cosa bisogna fare per migliorare.

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Leo Fulvio Bacchilega
Smartphone con quiz, appunti e checklist 2026 su scrivania blu con dettagli gialli, tema preparazione concorsi Forze Armate.Concorsi

Migliori app per concorsi pubblici 2026: Forze Armate

Se si sta preparando un concorso nelle Forze Armate o nelle Forze dell’Ordine, la prima cosa da cercare in un’app non è il numero più grande di quiz. Bisogna controllare se utilizza la banca dati ufficiale, se permette di studiarla in modo ordinato, se replica la struttura della prova e soprattutto se aiuta a capire quali domande si stanno sbagliando e perché. Per i concorsi attualmente disponibili sulla piattaforma, la nostra scelta è TestBuddy. Per esigenze diverse esistono poi strumenti utili per flashcard, memoria, organizzazione o concorsi della Pubblica Amministrazione civile. | App | Utile soprattutto per | |---|---| | TestBuddy | Forze Armate e Forze dell’Ordine | | Concorsando | Catalogo ampio di concorsi, anche PA | | iConcorsi | Concorsi della Pubblica Amministrazione | | Anki | Norme, articoli e definizioni | | Quizlet | Flashcard e ripasso | | StudySmarter | Appunti e organizzazione | | Brainscape | Ripetizione spaziata | | Khan Academy | Recuperare matematica e materie di base | | Forest | Concentrazione | | Todoist | Pianificazione dello studio | Prima di scegliere l’app, controlla la banca dati Nei concorsi pubblici c’è una differenza fondamentale rispetto a molti test universitari. Per numerose procedure di Forze Armate e Forze dell’Ordine viene pubblicata una banca dati ufficiale. Quando esiste, quella banca deve diventare il centro della preparazione. Ci si deve quindi chiedere: l’app utilizza quesiti della procedura reale? la banca è relativa al concorso che si sta preparando? è possibile studiarla in ordine? le domande vengono spiegate? si possono ripassare gli errori? le simulazioni rispettano la struttura prevista dal bando? Avere migliaia di quiz generici serve poco se il giorno della prova verrà utilizzata una banca dati specifica. 1. TestBuddy: la nostra scelta per Forze Armate e Polizia TestBuddy oggi copre 12 concorsi dedicati a Forze Armate e Forze dell’Ordine. Sono disponibili percorsi per: Allievi Carabinieri; Allievi Marescialli Esercito; Allievi Marescialli Marina Militare; Allievi Marescialli Aeronautica Militare; VFT Esercito; VFT Marina Militare; VFT Aeronautica Militare; Allievi Finanzieri Guardia di Finanza; Allievi Marescialli Guardia di Finanza; Allievi Agenti Polizia di Stato; Allievi Agenti Polizia Penitenziaria; Vigili del Fuoco. La preparazione parte dalle banche dati ufficiali pubblicate dalle amministrazioni, quando disponibili per la procedura o attraverso le relative edizioni utilizzate nel percorso. Ma caricare un PDF dentro un’app non basta. La banca dati viene trasformata in materiale di studio Le banche ufficiali possono contenere moltissime varianti molto simili della stessa domanda. Per questo su TestBuddy non ci interessa semplicemente poter scrivere: “Abbiamo tutta la banca dati.” La selezione viene deduplicata e organizzata per materia, evitando di riempire l’allenamento con varianti quasi identiche che aggiungono poco alla preparazione. A ogni quesito viene poi aggiunta una parte che normalmente nella banca ufficiale non c’è: la spiegazione delle 4 opzioni di risposta. Quindi non si vede soltanto quale alternativa è corretta. Si può capire: perché quella risposta è corretta; perché le altre sono sbagliate; quale concetto bisogna ripassare. Questo cambia completamente il modo in cui si può utilizzare una banca dati. Allenamento in Ordine: studiare la banca dall’inizio alla fine Chi prepara un concorso militare conosce bene questo metodo: si prende la banca dati e si procede in ordine. Su TestBuddy esiste una modalità dedicata, Allenamento in Ordine, che permette di affrontare i quesiti sequenzialmente. La differenza rispetto a scorrere un PDF è che durante l’allenamento rimangono disponibili: correzione immediata; spiegazioni; statistiche; classificazione per argomento; registrazione degli errori. Si mantiene quindi il metodo classico di studio della banca dati, ma con strumenti che aiutano a capire come sta andando la preparazione. Evitare di imparare la banca a memoria Una delle difficoltà dei concorsi con banca dati è questa: dopo aver fatto molti quiz, alcune domande iniziano a diventare familiari. La percentuale di risposte corrette sale, ma bisogna capire se si conosce realmente l’argomento oppure se si ricorda semplicemente la risposta. Per questo TestBuddy permette di utilizzare il filtro solo domande nuove. Quando si vuole misurare meglio il proprio livello, ci si può concentrare sui quesiti non ancora incontrati. La dimensione del pool fa una grande differenza. Per esempio, nel percorso Allievi Carabinieri è possibile arrivare fino a 120 simulazioni complete da 100 quesiti prima di incontrare nuovamente una domanda già vista. Le simulazioni devono seguire il concorso specifico Non tutti i concorsi utilizzano lo stesso test. Cambiano: numero di domande; tempo; materie; distribuzione dei quesiti; punteggio; eventuali penalità. Le configurazioni di TestBuddy vengono quindi costruite concorso per concorso, verificando i parametri rispetto alla relativa procedura. Per esempio: Allievi Carabinieri: 100 quesiti; Polizia Penitenziaria: 80 quesiti; Guardia di Finanza: distribuzione su blocchi specifici di materia; VFT: composizione definita per materia; Marescialli: struttura diversa in base alla Forza Armata. Prima della prova resta sempre importante controllare anche il bando corrente, soprattutto quando una procedura viene modificata rispetto alle edizioni precedenti. Ripassare gli errori invece di ignorarli Dopo una simulazione, il dato meno interessante è spesso il punteggio preso da solo. La domanda utile è: dove sono stati persi i punti? Su TestBuddy gli errori possono essere ripresi in una modalità dedicata. Il ciclo di studio può quindi essere molto semplice: si studia la banca dati; si svolgono esercitazioni; si controllano gli errori; si ripassano gli argomenti più deboli; si torna sulle domande; si utilizza una simulazione per verificare il livello complessivo. Una risposta sbagliata non deve rimanere soltanto una croce rossa dentro una schermata. Deve indicare cosa studiare. Le statistiche devono scendere fino agli argomenti Sapere di avere il 72% di risposte corrette è utile. Sapere perché manca il restante 28% lo è molto di più. Su TestBuddy le statistiche permettono di individuare le difficoltà anche per sottoargomento. Questo aiuta a distinguere situazioni molto diverse. Per esempio: non si è deboli in italiano, ma in uno specifico argomento di grammatica; matematica va bene, tranne una particolare tipologia di esercizio; cultura generale ha una percentuale bassa perché è stata esercitata poco; una materia necessita di ripasso prima della prossima simulazione. TB Score: controllare il proprio livello Anche nei percorsi dedicati ai concorsi è disponibile il TB Score. Serve a costruire una stima della preparazione utilizzando le attività svolte sulla piattaforma. Il punto importante è che non viene trattato come un verdetto. Quando i dati disponibili sono ancora pochi, anche l’affidabilità della stima viene considerata. Durante lo studio si può quindi osservare non soltanto: “quanto sto facendo?” ma anche: “come sta cambiando il mio livello?” Buddy: l’AI che parte dai tuoi dati di studio Buddy è l’assistente AI di TestBuddy. Non viene utilizzato soltanto per spiegare una domanda. Può utilizzare il contesto dello studente dentro la piattaforma, come: concorso selezionato; giorni che mancano alla prova; esercitazioni svolte; ripassi; ultime simulazioni; progressi; argomenti più forti e più deboli. Quindi una domanda come: “Cosa dovrei ripassare oggi?” può essere letta insieme a ciò che è realmente successo durante lo studio. Per informazioni che cambiano nel tempo, come nuovi bandi o comunicazioni recenti, bisogna invece controllare sempre la fonte dell’amministrazione interessata. Tempo aggiuntivo per DSA e BES Nelle simulazioni TestBuddy è possibile impostare anche tempo aggiuntivo. Sono disponibili diversi livelli percentuali, così chi ne ha diritto può esercitarsi con una durata più vicina alle proprie condizioni di prova. Anche in questo caso va sempre verificato quanto previsto dal proprio bando e dalla documentazione personale. Quanto costa TestBuddy per i concorsi I percorsi per i concorsi partono da 14,99 € al mese. Per i percorsi Marescialli il piano parte da 23,99 € al mese. Sono disponibili anche durate più lunghe, con annuali a partire da 79,99 €. Non bisogna però pagare subito per iniziare. Il piano gratuito permette di utilizzare ogni giorno una parte degli strumenti, tra cui: Percorso; esercitazioni; simulazioni con limite periodico; teoria; ripasso errori; Buddy. Si può quindi iniziare gratis su TestBuddy e verificare direttamente se il metodo è adatto al proprio concorso. 2. Concorsando: utile soprattutto per un catalogo molto ampio Concorsando è una piattaforma storica nel settore. La prenderei in considerazione soprattutto quando serve: cercare molti concorsi diversi; preparare procedure della Pubblica Amministrazione; utilizzare quiz e simulatori su numerosi bandi; avere anche una componente community. Il vantaggio principale è l’ampiezza del catalogo. Per un concorso preciso, però, ci si deve sempre assicurare che il materiale selezionato corrisponda alla procedura attuale. 3. iConcorsi: per alcuni concorsi della PA iConcorsi è più orientata verso la Pubblica Amministrazione. Può avere senso per chi prepara: concorsi ministeriali; procedure RIPAM; profili amministrativi; quiz divisi per materia. Qui è importante fare una distinzione. TestBuddy oggi è concentrato sulle Forze Armate e sulle Forze dell’Ordine. Non abbiamo attualmente simulatori dedicati ai normali concorsi RIPAM, INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate o agli enti locali. Se si prepara un concorso della PA civile, bisogna utilizzare uno strumento che copra realmente quel bando, il diritto richiesto e gli eventuali quesiti situazionali. 4. Anki: per ricordare norme e definizioni Anki non sostituisce la banca dati. Può però essere molto utile quando bisogna memorizzare: articoli; norme; date; definizioni; termini tecnici; nozioni che si continuano a dimenticare. Il modo migliore di utilizzarlo è spesso partire dagli errori. Se un quiz viene sbagliato perché manca una nozione precisa, quella nozione può diventare una flashcard. 5. Quizlet: per un ripasso rapido Quizlet permette di creare e utilizzare flashcard. Può aiutare con: diritto; storia; cultura generale; inglese; terminologia. I set creati da altri utenti vanno però controllati. Per un concorso pubblico il riferimento deve rimanere il programma e la banca prevista dalla procedura, non il titolo assegnato a una raccolta di flashcard. 6. StudySmarter: per organizzare appunti e materiali StudySmarter è più utile come strumento di organizzazione dello studio. Permette di lavorare con: appunti; flashcard; quiz; obiettivi; materiali. Può affiancare la piattaforma principale, soprattutto quando si hanno molte materie da gestire. 7. Brainscape: per la ripetizione spaziata Brainscape lavora soprattutto sulle flashcard e sulla ripetizione. Può essere utile per le parti molto mnemoniche del programma. Per esempio: diritto; definizioni; cultura generale; terminologia tecnica. Anche in questo caso lo utilizzerei come complemento ai quiz specifici del concorso. 8. Khan Academy: quando mancano le basi Se il problema è una materia di base, fare altri quiz del concorso può non bastare. Khan Academy può essere utile soprattutto per recuperare: matematica; statistica; logica; alcune materie scientifiche. Una volta chiarita la base teorica, ci si può poi riportare sui quesiti previsti dalla propria prova. 9. Forest: per studiare senza continue interruzioni Forest non prepara direttamente al concorso. Serve per gestire meglio la concentrazione. Può aiutare durante: studio della banca dati; teoria; ripasso degli errori; sessioni lunghe di quiz. È utile soprattutto se la difficoltà principale è mantenere una routine senza controllare continuamente il telefono. 10. Todoist: per organizzare il programma Todoist può aiutare a trasformare un programma molto grande in attività più piccole. Per esempio: terminare una materia; svolgere un blocco della banca dati; ripassare gli errori; fare una simulazione; controllare una scadenza. Non serve creare una pianificazione complicata. L’obiettivo è sapere cosa deve essere completato e quando. Banca dati completa o banca dati utile? Nel mondo dei concorsi si legge spesso: “banca dati completa”. Non è automaticamente un vantaggio. Una banca ufficiale può contenere moltissime varianti della stessa domanda. Fare 10 versioni quasi identiche dello stesso concetto non significa necessariamente essersi preparati meglio. Per questo su TestBuddy preferiamo: partire dalle banche ufficiali; eliminare le ripetizioni inutili; mantenere una distribuzione coerente tra le materie; aggiungere spiegazioni; permettere di controllare gli errori; utilizzare i risultati per misurare la preparazione. La domanda da farsi non è: “Quante domande contiene?” ma: “Quante domande utili posso fare prima di iniziare semplicemente a ricordare la banca?” Come studiare la banca dati di un concorso Una banca dati va affrontata con metodo. 1. Prima lettura Si procede in ordine per capire: quali materie ricorrono; quali domande risultano semplici; dove iniziano gli errori. 2. Secondo passaggio mirato Si lavora soprattutto sugli argomenti nei quali sono comparsi più errori. 3. Domande mai viste Si utilizzano quesiti nuovi per controllare che il miglioramento non dipenda soltanto dalla memoria. 4. Ripasso errori Le risposte sbagliate vengono recuperate prima di continuare a macinare quiz. 5. Simulazione Si controlla il risultato nelle condizioni più vicine possibile alla prova. 6. Nuovo intervento mirato La simulazione indica quali argomenti devono tornare al centro dello studio. Su TestBuddy questi passaggi possono essere gestiti all’interno dello stesso percorso, dalla banca dati alla simulazione. Quale app scegliere per un concorso nelle Forze Armate Se il concorso è tra quelli disponibili su TestBuddy, cercherei soprattutto queste caratteristiche: banca dati ufficiale alla base della preparazione; modalità di studio sequenziale; spiegazioni delle risposte; domande nuove; ripasso errori; simulazioni configurate per la prova; statistiche per argomento; controllo del livello. È su questo tipo di preparazione che oggi TestBuddy è maggiormente specializzato. Non stiamo cercando di coprire qualsiasi concorso pubblico esistente. La priorità oggi sono Forze Armate e Forze dell’Ordine, dove possiamo costruire ogni percorso attorno alla banca dati e alle regole dello specifico concorso.

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Leo Fulvio Bacchilega
Smartphone con app di studio su scrivania ordinata, appunti e schede evidenziate per test di ammissione 2026Test-di-ammissione

Qual è la migliore app per i test di ammissione 2026?

Se stai cercando la migliore app per preparare un test di ammissione nel 2026, non basta guardare quanti quiz contiene. Una buona app deve aiutarti a studiare il programma corretto, fare simulazioni fedeli alla prova, capire dove stai sbagliando e sapere quanto sei pronto oggi. Per questo TestBuddy riunisce in un'unica piattaforma: simulazioni del test; esercizi per materia e argomento; manuale digitale; percorso guidato; ripasso degli errori; statistiche dettagliate; TB Score; Buddy, l'assistente AI per lo studio. Più di 100.000 studenti si sono già registrati su TestBuddy. La piattaforma contiene oltre 60.000 quesiti complessivi e più di 1000 argomenti nei diversi percorsi disponibili. Se vuoi utilizzare un solo strumento per organizzare e controllare la preparazione, TestBuddy è la nostra scelta per i test di ammissione nel 2026. Cosa deve avere la migliore app per i test di ammissione Fare tanti quiz non significa automaticamente prepararsi bene. L'app che utilizzi dovrebbe permetterti di: studiare sul programma aggiornato; allenarti sul tuo test specifico; simulare correttamente tempo, sezioni e punteggio; capire quali argomenti conosci meglio; individuare le lacune; ripassare gli errori; evitare di allenarti sempre sulle stesse domande; controllare i progressi nel tempo; capire cosa studiare dopo. TestBuddy è costruito intorno a questi punti. Non solo quiz: devi sapere a che punto sei Una percentuale generale può essere utile, ma spesso non basta. Se ottieni il 70% di risposte corrette, devi ancora capire: quali argomenti hanno causato gli errori; quali materie stai trascurando; quanto programma hai coperto; se stai migliorando; se le percentuali alte derivano da domande già conosciute. Le statistiche di TestBuddy permettono di scendere fino ai singoli argomenti. In questo modo puoi distinguere un problema generale da una lacuna molto precisa. Non devi limitarti a sapere che hai sbagliato. Devi sapere dove intervenire. TB Score: quanto sei pronto se il test fosse oggi Il TB Score serve a rispondere a una domanda semplice: Se facessi il test oggi, a che livello sarei? La preparazione non viene quindi misurata soltanto contando quanti quiz hai completato. Il TB Score utilizza i dati raccolti durante lo studio per costruire una stima del tuo livello e mostra anche quanto quella valutazione sia affidabile. Se hai ancora svolto poche attività, TestBuddy non deve fingere di conoscerti perfettamente. Con più dati, la fotografia della preparazione può diventare più utile. Questo ti permette di controllare il percorso senza aspettare il giorno dell'esame per capire se eri pronto. Buddy: l'AI che conosce la tua preparazione Un'AI generalista può spiegarti un argomento. Buddy può partire anche da come stai studiando su TestBuddy. Può utilizzare il contesto della tua preparazione, come: test che stai preparando; tempo che manca alla prova; attività già svolte; progressi; materie affrontate; argomenti nei quali fai più fatica. Questo cambia il tipo di domanda che puoi fare. Non soltanto: “Spiegami la genetica.” Ma anche: “Su cosa dovrei concentrarmi oggi?” L'obiettivo è utilizzare l'AI per rendere lo studio più personale e meno dispersivo. Le simulazioni devono essere fedeli alla prova reale Non esiste un unico formato per tutti i test di ammissione. Possono cambiare: numero di quesiti; durata; sezioni; punteggio; penalità; tipologia delle domande; possibilità di tornare indietro. Per questo non basta avere un timer e chiamare tutto “simulazione”. Quando fai una simulazione devi allenarti sulle regole del test che dovrai sostenere realmente. TestBuddy costruisce i diversi percorsi tenendo conto della struttura della prova specifica. Questo è importante anche dal punto di vista mentale: il giorno del test il formato non dovrebbe essere una sorpresa. Il programma deve essere aggiornato Una banca dati può contenere migliaia di domande ed essere comunque poco utile. Il problema nasce quando una parte dei quesiti riguarda argomenti che non fanno più parte del programma. Prima di studiare devi sempre controllare: il programma previsto; le materie richieste; la struttura della prova; gli eventuali cambiamenti dell'anno corrente. Quando il syllabus cambia, anche il materiale utilizzato per prepararsi deve cambiare. Studiare bene significa anche evitare di spendere ore su contenuti che non verranno richiesti. Non allenarti sempre sulle stesse domande C'è un errore molto comune quando si utilizzano le banche dati di quiz. Vedi una domanda. La sbagli. La incontri di nuovo qualche giorno dopo. Questa volta ricordi la risposta. La percentuale sale, ma non è detto che la tua preparazione sia migliorata nello stesso modo. Per questo TestBuddy permette anche di concentrarsi sui quesiti non ancora visti. È utile soprattutto quando vuoi verificare se hai realmente imparato un concetto e non soltanto memorizzato una risposta. Una simulazione non basta: devi lavorare sugli errori La simulazione serve per capire come stai andando. Dopo devi analizzare perché hai perso punti. Un buon ciclo di studio può essere: studi un argomento; fai esercizi mirati; controlli gli errori; ripassi ciò che non è chiaro; verifichi nuovamente; utilizzi le simulazioni per controllare la preparazione complessiva. Su TestBuddy puoi fare tutto questo nello stesso ambiente. Il ripasso errori evita che le risposte sbagliate rimangano semplicemente dentro una statistica. Diventano materiale da recuperare. Il Percorso ti aiuta a capire cosa fare ogni giorno Quando il programma è ampio, una delle difficoltà maggiori è decidere: “Da dove comincio oggi?” Il Percorso di TestBuddy organizza lo studio passo dopo passo. Puoi alternare: teoria; esercizi; verifiche; ripassi; simulazioni. Invece di aprire ogni giorno una banca dati e scegliere domande casualmente, puoi seguire una preparazione più ordinata. Questo è particolarmente utile quando mancano ancora settimane o mesi al test e bisogna distribuire il programma senza accumulare tutto alla fine. Le spiegazioni devono aiutarti a capire l'errore Sapere soltanto che la risposta corretta era la B non basta. Bisogna capire: perché la B è corretta; perché le altre opzioni non lo sono; quale concetto ha portato all'errore. Per questo nei quesiti di TestBuddy le spiegazioni servono a trasformare l'esercizio in un momento di studio. Se una domanda viene sbagliata, non dovrebbe essere considerata tempo perso. È spesso proprio lì che emerge l'argomento da ripassare. TestBuddy è solo un simulatore? No. Il simulatore è una parte della piattaforma. TestBuddy comprende anche: esercizi per argomento; manuale digitale; Percorso guidato; statistiche; ripasso errori; TB Score; Buddy. L'obiettivo è poter utilizzare un'unica piattaforma durante tutta la preparazione, senza limitarsi alle simulazioni complete. Qual è la differenza tra TestBuddy e una normale app di quiz? Una normale app di quiz può dirti quante risposte hai indovinato. TestBuddy utilizza quello che fai per aiutarti a capire: dove sei; dove stai sbagliando; cosa conviene studiare dopo. Questa è la differenza più importante. Il valore non sta soltanto nella domanda che appare sullo schermo. Sta nelle informazioni che puoi ottenere dalla risposta. Per quali test puoi usare TestBuddy? TestBuddy contiene percorsi dedicati a diversi test di ammissione universitari. La preparazione cambia in base alla prova, perché non tutti i test hanno le stesse regole e lo stesso programma. Tra i percorsi disponibili ci sono quelli dedicati all'area medico-sanitaria, ai TOLC e ad altri test universitari. Quando scegli il corso nell'app, esercizi, contenuti e simulazioni vengono organizzati intorno alla prova che stai preparando. La migliore app deve aiutarti anche a studiare con meno ansia L'ansia aumenta quando non sai: quanto programma manca; quanto sei preparato; quali materie stanno andando bene; quali argomenti richiedono più lavoro; se il tempo che stai investendo sta servendo. Avere più dati non elimina automaticamente l'ansia. Ma rende la preparazione meno vaga. Puoi vedere cosa hai fatto, controllare i progressi e decidere dove concentrare lo studio senza affidarti soltanto alla sensazione di essere pronto o meno. TestBuddy si può usare gratis? Sì, puoi iniziare gratis. Il piano gratuito permette di provare gli strumenti principali della preparazione entro i limiti previsti. Puoi quindi vedere direttamente come funzionano: esercizi; simulazioni; Percorso; manuale; statistiche; Buddy. Se stai cercando un'app con cui preparare il tuo test e vuoi capire quanto sei pronto mentre studi, puoi iniziare gratuitamente su TestBuddy da web, iOS e Android. Perché TestBuddy è la nostra scelta nel 2026 La migliore app per un test di ammissione non dovrebbe obbligarti a scegliere tra: studiare oppure fare quiz. Dovrebbe permetterti di fare entrambe le cose e utilizzare i risultati per guidare la preparazione. Con TestBuddy puoi: studiare la teoria; esercitarti per argomento; fare simulazioni; ripassare gli errori; controllare le statistiche; misurare il livello con il TB Score; utilizzare Buddy durante lo studio. Tutto parte dalla stessa domanda: se il test fosse oggi, sai davvero a che punto sei?

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Leo Fulvio Bacchilega
Smartphone con quiz e materiali di studio su una scrivania, con cinque schede visive che richiamano le migliori app 2026.Test-di-ammissione

Le 5 migliori app per test di ammissione nel 2026

Scegliere l’app giusta per un test di ammissione non significa cercare quella con più quiz. Bisogna capire quale app usare per preparare davvero il test, quale può aiutare a memorizzare meglio, quale serve per recuperare l’inglese e quali strumenti usare solo come supporto. Abbiamo selezionato 5 app con ruoli diversi. Se bisogna scegliere un solo strumento per seguire tutta la preparazione, la nostra scelta è TestBuddy. | App | Utile soprattutto per | |---|---| | TestBuddy | Preparare e controllare tutto il test | | Anki | Memorizzare formule e nozioni | | Compitoinclasse.org | Aggiungere quiz gratuiti | | Duolingo | Migliorare le basi di inglese | | ChatGPT | Capire meglio concetti difficili | 1. TestBuddy: per preparare tutto il test TestBuddy è pensato per chi non vuole soltanto fare quiz, ma vuole sapere a che punto è nella preparazione e cosa conviene studiare dopo. In un’unica piattaforma, disponibile da web, iOS e Android, trovi: simulazioni costruite sulle regole della prova; esercizi divisi per materia e argomento; manuale digitale; percorso guidato; ripasso degli errori; statistiche sui punti forti e deboli; TB Score; Buddy, l’assistente AI dedicato alla preparazione. Più di 100.000 studenti si sono registrati su TestBuddy dal lancio. La piattaforma comprende oltre 60.000 quesiti complessivi e più di 1000 argomenti al 1 settembre 2026 nei diversi percorsi disponibili. Sapere dove si stanno perdendo punti Un risultato come “70% di risposte corrette” dice poco se non si capisce da dove arriva il restante 30%. Per questo le statistiche di TestBuddy scendono fino agli argomenti specifici. Si può capire, per esempio, se: una materia è realmente debole; gli errori sono concentrati in pochi argomenti; una parte del programma è stata studiata poco; alcuni risultati dipendono da poche domande; si stanno ripetendo soprattutto quesiti già conosciuti. L’obiettivo è semplice: trasformare ogni errore in un’indicazione su cosa studiare. TB Score: quanto si è pronti oggi Il TB Score prova a rispondere alla domanda più importante durante la preparazione: “Se facessi il test oggi, a che livello sarei?” Non mostra soltanto una stima. Tiene conto anche della quantità di informazioni disponibili, così da non presentare come certa una valutazione costruita su pochi dati. Più si utilizza TestBuddy, più la piattaforma può costruire una fotografia utile della preparazione. Buddy: un’AI che conosce lo studio fatto Buddy non parte ogni volta da una domanda isolata. Può utilizzare il contesto della preparazione su TestBuddy, come: test scelto; tempo che manca alla prova; attività svolte; progressi; materie studiate; argomenti più deboli. Quindi non serve soltanto per chiedere: “Spiegami questo argomento.” Può aiutare anche a capire: “Su cosa dovrei concentrarmi adesso?” Simulazioni aderenti al test Ogni prova ha regole diverse. Possono cambiare: numero di domande; durata; sezioni; punteggio; penalità; possibilità di tornare alle domande precedenti; tipologia dei quesiti. Per questo una simulazione utile deve cercare di riprodurre la prova specifica che si dovrà sostenere, non un quiz generico. Anche i contenuti devono seguire il programma corrente. Se un argomento viene eliminato dal syllabus, continuare a studiarlo significa perdere tempo che potrebbe essere dedicato a ciò che verrà realmente richiesto. Evitare l’effetto memoria Rifare spesso le stesse domande può creare una falsa sensazione di miglioramento. Si riconosce il quesito, si ricorda la risposta e la percentuale sale. Per questo su TestBuddy è possibile allenarsi anche concentrandosi sui quesiti non ancora visti. È particolarmente utile quando si vuole capire se un concetto è stato realmente imparato. Su TestBuddy si può iniziare gratis, usando simulatore, esercizi, percorso, manuale, statistiche e Buddy entro i limiti del piano gratuito. 2. Anki: per ricordare formule e definizioni Anki è utile quando il problema non è capire un concetto, ma ricordarlo nel tempo. Utilizza la ripetizione spaziata, cioè ripropone le informazioni durante il ripasso con una frequenza diversa in base a quanto vengono ricordate. Può essere utile per: formule; definizioni; vocaboli; nomenclatura; biologia; chimica; nozioni che si continuano a dimenticare. Il modo più utile di inserirlo nella preparazione è partire dagli errori. Se si sbaglia un quiz perché manca una nozione precisa, quella nozione può diventare una flashcard. Meglio evitare di affidarsi senza controlli a enormi raccolte di flashcard trovate online: prima viene il programma del test, poi il materiale di studio. 3. Compitoinclasse.org: per aggiungere quiz gratuiti Compitoinclasse.org è una piattaforma storica per esercitarsi gratuitamente. L’interfaccia è molto semplice e risente degli anni del progetto, ma il valore principale rimane il materiale disponibile. Può essere utile come fonte aggiuntiva di esercizi, soprattutto quando si vogliono fare altri quiz senza costi. Non lo useremmo però come unico sistema per organizzare tutta la preparazione. Con qualsiasi archivio di quesiti, soprattutto se esiste da molti anni, bisogna sempre verificare che: l’argomento sia ancora nel programma; la struttura del test non sia cambiata; il quesito sia pertinente alla prova attuale. Una domanda può essere corretta e comunque non servire più per il test che si sta preparando. 4. Duolingo: per rafforzare l’inglese Duolingo non prepara direttamente ai test di ammissione. Può però essere utile quando il problema è la conoscenza dell’inglese, soprattutto per: vocabolario; grammatica di base; comprensione di frasi; continuità nello studio della lingua. Bisogna distinguere 2 attività: migliorare il proprio inglese e allenarsi alla sezione di inglese del test. Per la seconda servono comunque esercizi costruiti sul formato della prova. 5. ChatGPT: per farsi spiegare meglio un concetto ChatGPT può essere utile quando una spiegazione del libro non è chiara. Si può utilizzare per: riscrivere un concetto in modo più semplice; chiedere esempi; confrontare 2 argomenti simili; creare piccoli esercizi; controllare se si è capito un passaggio. Per esempio: “Spiegami la meiosi in modo semplice.” Poi: “Qual è la differenza tra meiosi e mitosi?” Oppure: “Fammi 3 domande per verificare se ho capito.” Non dovrebbe però essere l’unico strumento utilizzato per stabilire cosa rientra nel programma del test. Per quello bisogna partire dalla struttura reale della prova e dal syllabus aggiornato. E thefaculty? thefaculty è una delle piattaforme più conosciute nell’ambito dei test universitari, ma non l’abbiamo inserita nelle nostre 5 scelte. Raccoglie nello stesso prodotto molte attività diverse legate al mondo universitario, tra cui test, orientamento e gamification. Durante le prove che abbiamo effettuato, nei percorsi verificati la banca di quesiti ci è sembrata più limitata rispetto a ciò che cercheremmo per una preparazione intensiva e prolungata sullo stesso test. Per scegliere lo strumento principale con cui studiare per mesi, per noi contano soprattutto: profondità sul singolo test; quantità di quesiti realmente utilizzabili; controllo delle domande già viste; statistiche dettagliate; simulazioni aderenti alla prova; aggiornamento del programma; indicazioni su cosa studiare dopo. Per questo non la inseriamo tra le app che sceglieremmo come strumento principale di preparazione. Come scegliere un’app per i test di ammissione Prima di iniziare a studiare con una piattaforma, conviene controllare pochi elementi. Il programma è aggiornato? I quiz devono seguire il programma attualmente previsto. Avere più domande non serve se una parte riguarda argomenti non richiesti. La simulazione replica la prova? Controllare: numero di domande; tempo; sezioni; punteggio; penalità; regole di navigazione. Allenarsi con regole diverse significa allenarsi per una prova diversa. Mostra gli argomenti deboli? Un buon sistema non dovrebbe limitarsi al punteggio totale. Deve aiutare a capire dove si stanno perdendo punti. Distingue le domande già viste? Altrimenti il miglioramento potrebbe dipendere dalla memoria delle risposte. Permette di segnalare gli errori? Qualunque banca dati abbastanza grande può contenere quesiti da correggere. Conta che esista un sistema per individuarli e revisionarli. Viene aggiornato quando cambia il test? Un cambiamento di bando o syllabus può rendere inutile una parte del materiale precedente. L’aggiornamento deve quindi riguardare contenuti e simulazioni, non soltanto l’interfaccia. Dice cosa studiare dopo? Fare quiz genera dati. Quei dati diventano davvero utili quando aiutano a decidere: cosa ripassare, dove esercitarsi e quali argomenti richiedono ancora lavoro.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega

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