TestBuddy
TestBuddyPreparazione su misura

Migliori app per concorsi pubblici 2026: Forze Armate

Le migliori app per concorsi pubblici e Forze Armate nel 2026: banche dati, quiz, simulazioni e strumenti per preparare ogni prova con metodo.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Scritto daLeo Fulvio Bacchilega
11 min lettura

Se si sta preparando un concorso nelle Forze Armate o nelle Forze dell’Ordine, la prima cosa da cercare in un’app non è il numero più grande di quiz.

Bisogna controllare se utilizza la banca dati ufficiale, se permette di studiarla in modo ordinato, se replica la struttura della prova e soprattutto se aiuta a capire quali domande si stanno sbagliando e perché.

Per i concorsi attualmente disponibili sulla piattaforma, la nostra scelta è TestBuddy. Per esigenze diverse esistono poi strumenti utili per flashcard, memoria, organizzazione o concorsi della Pubblica Amministrazione civile.

AppUtile soprattutto per
TestBuddyForze Armate e Forze dell’Ordine
ConcorsandoCatalogo ampio di concorsi, anche PA
iConcorsiConcorsi della Pubblica Amministrazione
AnkiNorme, articoli e definizioni
QuizletFlashcard e ripasso
StudySmarterAppunti e organizzazione
BrainscapeRipetizione spaziata
Khan AcademyRecuperare matematica e materie di base
ForestConcentrazione
TodoistPianificazione dello studio

Prima di scegliere l’app, controlla la banca dati

Nei concorsi pubblici c’è una differenza fondamentale rispetto a molti test universitari.

Per numerose procedure di Forze Armate e Forze dell’Ordine viene pubblicata una banca dati ufficiale.

Quando esiste, quella banca deve diventare il centro della preparazione.

Ci si deve quindi chiedere:

  • l’app utilizza quesiti della procedura reale?
  • la banca è relativa al concorso che si sta preparando?
  • è possibile studiarla in ordine?
  • le domande vengono spiegate?
  • si possono ripassare gli errori?
  • le simulazioni rispettano la struttura prevista dal bando?

Avere migliaia di quiz generici serve poco se il giorno della prova verrà utilizzata una banca dati specifica.

1. TestBuddy: la nostra scelta per Forze Armate e Polizia

TestBuddy oggi copre 12 concorsi dedicati a Forze Armate e Forze dell’Ordine.

Sono disponibili percorsi per:

  • Allievi Carabinieri;
  • Allievi Marescialli Esercito;
  • Allievi Marescialli Marina Militare;
  • Allievi Marescialli Aeronautica Militare;
  • VFT Esercito;
  • VFT Marina Militare;
  • VFT Aeronautica Militare;
  • Allievi Finanzieri Guardia di Finanza;
  • Allievi Marescialli Guardia di Finanza;
  • Allievi Agenti Polizia di Stato;
  • Allievi Agenti Polizia Penitenziaria;
  • Vigili del Fuoco.

La preparazione parte dalle banche dati ufficiali pubblicate dalle amministrazioni, quando disponibili per la procedura o attraverso le relative edizioni utilizzate nel percorso.

Ma caricare un PDF dentro un’app non basta.

La banca dati viene trasformata in materiale di studio

Le banche ufficiali possono contenere moltissime varianti molto simili della stessa domanda.

Per questo su TestBuddy non ci interessa semplicemente poter scrivere:

“Abbiamo tutta la banca dati.”

La selezione viene deduplicata e organizzata per materia, evitando di riempire l’allenamento con varianti quasi identiche che aggiungono poco alla preparazione.

A ogni quesito viene poi aggiunta una parte che normalmente nella banca ufficiale non c’è:

la spiegazione delle 4 opzioni di risposta.

Quindi non si vede soltanto quale alternativa è corretta.

Si può capire:

  • perché quella risposta è corretta;
  • perché le altre sono sbagliate;
  • quale concetto bisogna ripassare.

Questo cambia completamente il modo in cui si può utilizzare una banca dati.

Allenamento in Ordine: studiare la banca dall’inizio alla fine

Chi prepara un concorso militare conosce bene questo metodo:

si prende la banca dati e si procede in ordine.

Su TestBuddy esiste una modalità dedicata, Allenamento in Ordine, che permette di affrontare i quesiti sequenzialmente.

La differenza rispetto a scorrere un PDF è che durante l’allenamento rimangono disponibili:

  • correzione immediata;
  • spiegazioni;
  • statistiche;
  • classificazione per argomento;
  • registrazione degli errori.

Si mantiene quindi il metodo classico di studio della banca dati, ma con strumenti che aiutano a capire come sta andando la preparazione.

Evitare di imparare la banca a memoria

Una delle difficoltà dei concorsi con banca dati è questa:

dopo aver fatto molti quiz, alcune domande iniziano a diventare familiari.

La percentuale di risposte corrette sale, ma bisogna capire se si conosce realmente l’argomento oppure se si ricorda semplicemente la risposta.

Per questo TestBuddy permette di utilizzare il filtro solo domande nuove.

Quando si vuole misurare meglio il proprio livello, ci si può concentrare sui quesiti non ancora incontrati.

La dimensione del pool fa una grande differenza.

Per esempio, nel percorso Allievi Carabinieri è possibile arrivare fino a 120 simulazioni complete da 100 quesiti prima di incontrare nuovamente una domanda già vista.

Le simulazioni devono seguire il concorso specifico

Non tutti i concorsi utilizzano lo stesso test.

Cambiano:

  • numero di domande;
  • tempo;
  • materie;
  • distribuzione dei quesiti;
  • punteggio;
  • eventuali penalità.

Le configurazioni di TestBuddy vengono quindi costruite concorso per concorso, verificando i parametri rispetto alla relativa procedura.

Per esempio:

  • Allievi Carabinieri: 100 quesiti;
  • Polizia Penitenziaria: 80 quesiti;
  • Guardia di Finanza: distribuzione su blocchi specifici di materia;
  • VFT: composizione definita per materia;
  • Marescialli: struttura diversa in base alla Forza Armata.

Prima della prova resta sempre importante controllare anche il bando corrente, soprattutto quando una procedura viene modificata rispetto alle edizioni precedenti.

Ripassare gli errori invece di ignorarli

Dopo una simulazione, il dato meno interessante è spesso il punteggio preso da solo.

La domanda utile è:

dove sono stati persi i punti?

Su TestBuddy gli errori possono essere ripresi in una modalità dedicata.

Il ciclo di studio può quindi essere molto semplice:

  1. si studia la banca dati;
  2. si svolgono esercitazioni;
  3. si controllano gli errori;
  4. si ripassano gli argomenti più deboli;
  5. si torna sulle domande;
  6. si utilizza una simulazione per verificare il livello complessivo.

Una risposta sbagliata non deve rimanere soltanto una croce rossa dentro una schermata.

Deve indicare cosa studiare.

Le statistiche devono scendere fino agli argomenti

Sapere di avere il 72% di risposte corrette è utile.

Sapere perché manca il restante 28% lo è molto di più.

Su TestBuddy le statistiche permettono di individuare le difficoltà anche per sottoargomento.

Questo aiuta a distinguere situazioni molto diverse.

Per esempio:

  • non si è deboli in italiano, ma in uno specifico argomento di grammatica;
  • matematica va bene, tranne una particolare tipologia di esercizio;
  • cultura generale ha una percentuale bassa perché è stata esercitata poco;
  • una materia necessita di ripasso prima della prossima simulazione.

TB Score: controllare il proprio livello

Anche nei percorsi dedicati ai concorsi è disponibile il TB Score.

Serve a costruire una stima della preparazione utilizzando le attività svolte sulla piattaforma.

Il punto importante è che non viene trattato come un verdetto.

Quando i dati disponibili sono ancora pochi, anche l’affidabilità della stima viene considerata.

Durante lo studio si può quindi osservare non soltanto:

“quanto sto facendo?”

ma anche:

“come sta cambiando il mio livello?”

Buddy: l’AI che parte dai tuoi dati di studio

Buddy è l’assistente AI di TestBuddy.

Non viene utilizzato soltanto per spiegare una domanda.

Può utilizzare il contesto dello studente dentro la piattaforma, come:

  • concorso selezionato;
  • giorni che mancano alla prova;
  • esercitazioni svolte;
  • ripassi;
  • ultime simulazioni;
  • progressi;
  • argomenti più forti e più deboli.

Quindi una domanda come:

“Cosa dovrei ripassare oggi?”

può essere letta insieme a ciò che è realmente successo durante lo studio.

Per informazioni che cambiano nel tempo, come nuovi bandi o comunicazioni recenti, bisogna invece controllare sempre la fonte dell’amministrazione interessata.

Tempo aggiuntivo per DSA e BES

Nelle simulazioni TestBuddy è possibile impostare anche tempo aggiuntivo.

Sono disponibili diversi livelli percentuali, così chi ne ha diritto può esercitarsi con una durata più vicina alle proprie condizioni di prova.

Anche in questo caso va sempre verificato quanto previsto dal proprio bando e dalla documentazione personale.

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Quanto costa TestBuddy per i concorsi

I percorsi per i concorsi partono da 14,99 € al mese.

Per i percorsi Marescialli il piano parte da 23,99 € al mese.

Sono disponibili anche durate più lunghe, con annuali a partire da 79,99 €.

Non bisogna però pagare subito per iniziare.

Il piano gratuito permette di utilizzare ogni giorno una parte degli strumenti, tra cui:

  • Percorso;
  • esercitazioni;
  • simulazioni con limite periodico;
  • teoria;
  • ripasso errori;
  • Buddy.

Si può quindi iniziare gratis su TestBuddy e verificare direttamente se il metodo è adatto al proprio concorso.

2. Concorsando: utile soprattutto per un catalogo molto ampio

Concorsando è una piattaforma storica nel settore.

La prenderei in considerazione soprattutto quando serve:

  • cercare molti concorsi diversi;
  • preparare procedure della Pubblica Amministrazione;
  • utilizzare quiz e simulatori su numerosi bandi;
  • avere anche una componente community.

Il vantaggio principale è l’ampiezza del catalogo.

Per un concorso preciso, però, ci si deve sempre assicurare che il materiale selezionato corrisponda alla procedura attuale.

3. iConcorsi: per alcuni concorsi della PA

iConcorsi è più orientata verso la Pubblica Amministrazione.

Può avere senso per chi prepara:

  • concorsi ministeriali;
  • procedure RIPAM;
  • profili amministrativi;
  • quiz divisi per materia.

Qui è importante fare una distinzione.

TestBuddy oggi è concentrato sulle Forze Armate e sulle Forze dell’Ordine.

Non abbiamo attualmente simulatori dedicati ai normali concorsi RIPAM, INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate o agli enti locali.

Se si prepara un concorso della PA civile, bisogna utilizzare uno strumento che copra realmente quel bando, il diritto richiesto e gli eventuali quesiti situazionali.

4. Anki: per ricordare norme e definizioni

Anki non sostituisce la banca dati.

Può però essere molto utile quando bisogna memorizzare:

  • articoli;
  • norme;
  • date;
  • definizioni;
  • termini tecnici;
  • nozioni che si continuano a dimenticare.

Il modo migliore di utilizzarlo è spesso partire dagli errori.

Se un quiz viene sbagliato perché manca una nozione precisa, quella nozione può diventare una flashcard.

5. Quizlet: per un ripasso rapido

Quizlet permette di creare e utilizzare flashcard.

Può aiutare con:

  • diritto;
  • storia;
  • cultura generale;
  • inglese;
  • terminologia.

I set creati da altri utenti vanno però controllati.

Per un concorso pubblico il riferimento deve rimanere il programma e la banca prevista dalla procedura, non il titolo assegnato a una raccolta di flashcard.

6. StudySmarter: per organizzare appunti e materiali

StudySmarter è più utile come strumento di organizzazione dello studio.

Permette di lavorare con:

  • appunti;
  • flashcard;
  • quiz;
  • obiettivi;
  • materiali.

Può affiancare la piattaforma principale, soprattutto quando si hanno molte materie da gestire.

7. Brainscape: per la ripetizione spaziata

Brainscape lavora soprattutto sulle flashcard e sulla ripetizione.

Può essere utile per le parti molto mnemoniche del programma.

Per esempio:

  • diritto;
  • definizioni;
  • cultura generale;
  • terminologia tecnica.

Anche in questo caso lo utilizzerei come complemento ai quiz specifici del concorso.

8. Khan Academy: quando mancano le basi

Se il problema è una materia di base, fare altri quiz del concorso può non bastare.

Khan Academy può essere utile soprattutto per recuperare:

  • matematica;
  • statistica;
  • logica;
  • alcune materie scientifiche.

Una volta chiarita la base teorica, ci si può poi riportare sui quesiti previsti dalla propria prova.

9. Forest: per studiare senza continue interruzioni

Forest non prepara direttamente al concorso.

Serve per gestire meglio la concentrazione.

Può aiutare durante:

  • studio della banca dati;
  • teoria;
  • ripasso degli errori;
  • sessioni lunghe di quiz.

È utile soprattutto se la difficoltà principale è mantenere una routine senza controllare continuamente il telefono.

10. Todoist: per organizzare il programma

Todoist può aiutare a trasformare un programma molto grande in attività più piccole.

Per esempio:

  • terminare una materia;
  • svolgere un blocco della banca dati;
  • ripassare gli errori;
  • fare una simulazione;
  • controllare una scadenza.

Non serve creare una pianificazione complicata.

L’obiettivo è sapere cosa deve essere completato e quando.

Banca dati completa o banca dati utile?

Nel mondo dei concorsi si legge spesso:

“banca dati completa”.

Non è automaticamente un vantaggio.

Una banca ufficiale può contenere moltissime varianti della stessa domanda.

Fare 10 versioni quasi identiche dello stesso concetto non significa necessariamente essersi preparati meglio.

Per questo su TestBuddy preferiamo:

  • partire dalle banche ufficiali;
  • eliminare le ripetizioni inutili;
  • mantenere una distribuzione coerente tra le materie;
  • aggiungere spiegazioni;
  • permettere di controllare gli errori;
  • utilizzare i risultati per misurare la preparazione.

La domanda da farsi non è:

“Quante domande contiene?”

ma:

“Quante domande utili posso fare prima di iniziare semplicemente a ricordare la banca?”

Come studiare la banca dati di un concorso

Una banca dati va affrontata con metodo.

1. Prima lettura

Si procede in ordine per capire:

  • quali materie ricorrono;
  • quali domande risultano semplici;
  • dove iniziano gli errori.

2. Secondo passaggio mirato

Si lavora soprattutto sugli argomenti nei quali sono comparsi più errori.

3. Domande mai viste

Si utilizzano quesiti nuovi per controllare che il miglioramento non dipenda soltanto dalla memoria.

4. Ripasso errori

Le risposte sbagliate vengono recuperate prima di continuare a macinare quiz.

5. Simulazione

Si controlla il risultato nelle condizioni più vicine possibile alla prova.

6. Nuovo intervento mirato

La simulazione indica quali argomenti devono tornare al centro dello studio.

Su TestBuddy questi passaggi possono essere gestiti all’interno dello stesso percorso, dalla banca dati alla simulazione.

Quale app scegliere per un concorso nelle Forze Armate

Se il concorso è tra quelli disponibili su TestBuddy, cercherei soprattutto queste caratteristiche:

  • banca dati ufficiale alla base della preparazione;
  • modalità di studio sequenziale;
  • spiegazioni delle risposte;
  • domande nuove;
  • ripasso errori;
  • simulazioni configurate per la prova;
  • statistiche per argomento;
  • controllo del livello.

È su questo tipo di preparazione che oggi TestBuddy è maggiormente specializzato.

Non stiamo cercando di coprire qualsiasi concorso pubblico esistente.

La priorità oggi sono Forze Armate e Forze dell’Ordine, dove possiamo costruire ogni percorso attorno alla banca dati e alle regole dello specifico concorso.

🎯 Mettiti alla prova

Scopri a che punto sei davvero

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Chi ha scritto questo articolo

Foto di Leo Fulvio Bacchilega

Leo Fulvio Bacchilega

Founder

Founder di TestBuddy, piattaforma AI per la preparazione ai test di ammissione in ambito medico-sanitario (Semestre Filtro di Medicina, IMAT, Cattolica, Humanitas, San Raffaele). Ho creato TestBuddy dopo aver vissuto in prima persona la frustrazione dei test d’ammissione, con l’idea di trasformare l’ansia in controllo e fiducia. Oggi oltre 100.000 studenti si preparano con un percorso su misura, supportati da un tutor AI e un simulatore avanzato.

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