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Test UniCamillus 2025: Date, Iscrizione, Costi e Preparazione

Se ti piacerebbe studiare medicina in un’università privata a Roma, sicuramente avrai sentito parlare di UniCamillus, la Saint Camillus International University of Health and Medical Sciences. La sua fondazione è piuttosto recente (risale al 2018) ma sin da subito si è distinta nel panorama degli atenei privati per il suo carattere cosmopolita e rivolto verso l’internazionalizzazione: UniCamillus eroga il corso di Medicina in lingua inglese e Odontoiatria in italiano presso la sede di Roma, con un nuovissimo campus in rapidissima crescita, e di Medicina in lingua italiana presso le sedi di Lido di Venezia e Cefalù (Palermo). Si avvale di importanti strutture sanitarie sia pubbliche che private accreditate per lo svolgimento di tirocini e attività formative. Molti docenti della sede romana insegnano anche presso le altre facoltà di Medicina della città UniCamillus Test Medicina 2025: Date e Modalità Quando si svolge il test? Il test di ammissione a Medicina e Odontoiatria presso UniCamillus si terrà il 6 marzo 2025. Per i candidati non comunitari,  le procedure di ammissioni sono differenti, infatti le prove scritte e orali si svolgeranno nelle seguenti date: Prova scritta: dal 10 al 14 marzo 2025 Prova orale: dal 17 al 26 marzo 2025 Come si svolgono i test UniCamillus? I test UniCamillus si svolgono da remoto (home-based), consentendo ai candidati di sostenerli dal proprio domicilio o da un altro luogo idoneo. Per svolgere questo tipo di test è necessario avere un computer e un telefono / tablet con dei requisiti hardware minimi e una connessione abbastanza stabile: tranquillo, non sono così stringenti e quasi sicuramente non avrai particolari problemi. In ogni caso, prima di svolgere il test avrai tutto il tempo di verificare il rispetto dei requisiti tecnici. Quanti posti sono disponibili? Per l’anno accademico 2025/2026, i posti disponibili sono: Medicina: 425 posti per Medicina in inglese presso la sede di Roma, 320 posti presso la sede di Lido di Venezia e 80 presso la sede di Cefalù (PA) per Medicina in italiano; Odontoiatria: 75 posti Come è strutturato il test UniCamillus? Il test per Medicina e Odontoiatria è identico, con la differenza che la prova per Medicina in lingua inglese è in lingua inglese, mentre quello per il corso in lingua italiana è in italiano. Consiste in 60 domande a risposta multipla (una sola risposta corretta tra cinque opzioni), con un tempo massimo di 60 minuti. Quali sono le materie del test UniCamillus? 15 domande di ragionamento logico e comprensione del testo 35 domande di materie scientifiche (10 di biologia, 10 di chimica, 10 di fisica, 5 di matematica) 10 domande su argomenti umanitari legati alla missione di UniCamillus. Sul sito dell’Ateneo sono disponibili materiali da consultare per essere preparati meglio su queste domande. Iscrizione al Test UniCamillus Possono iscriversi al test i diplomati e gli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Il diploma è un requisito obbligatorio per l’immatricolazione. Quali sono le scadenze? 28 febbraio 2025 (ore 13): termine per l’iscrizione dei candidati UE ed equiparati 6 marzo 2025 (ore 13): termine per i candidati extra-UE non residenti Per iscriversi, basta accedere al portale GOMP, registrarsi e seguire le istruzioni. Se non hai ancora compiuto 18 anni, la procedura deve essere effettuata da un genitore o tutore per tuo conto . In caso di difficoltà con l’iscrizione, è possibile contattare l’apposito help desk dell’Università scrivendo a relations@unicamillus.org. In ogni caso, puoi sempre trovare tutte le informazioni che cerchi sui bandi ufficiali, disponibili a questo link. Quota di iscrizione: 180 euro per i candidati UE ed equiparati 50 euro per i candidati extra-UE non residenti Il pagamento può essere effettuato tramite PagoPA o bollettino CBILL e consente di sostenere due test nel 2025. I candidati possono selezionare fino a tre opzioni in base alla sede prescelta (Roma, Cefalù, Venezia per Medicina in italiano o inglese). Graduatoria e Immatricolazione Quando viene pubblicata la graduatoria UniCamillus 2025? I risultati del test saranno pubblicati: Entro il 13 marzo 2025 per candidati UE Entro il 1° aprile 2025 per candidati extra-UE non equiparati In caso di parità di punteggio, si posiziona più in alto in graduatoria chi ha ottenuto il punteggio più alto nelle domande umanitarie; in ulteriore parità, vince il candidato più giovane. I vincitori potranno effettuare la pre-immatricolazione entro il 25 marzo 2025, mentre l’immatricolazione vera e propria avverrà tra il 15 e il 22 luglio 2025. Eventuali scorrimenti di graduatoria prevedono il versamento delle spese amministrative entro 48 ore dalla riapertura della graduatoria. Costi della Facoltà di Medicina UniCamillus Quali sono i costi della facoltà di Medicina UniCamillus? Le rette annuali a partire per l’anno accademico 2025 sono come segue: Medicina: 21.000 euro per il corso in inglese (sede di Roma), 15.000 euro per i corsi in italiano (sedi di Lido di Venezia e Cefalù) Odontoiatria: 16.000 euro A questi importi vanno aggiunti 16 euro di imposta di bollo e la tassa regionale. La retta è suddivisibile in 4 rate: 2.000 euro entro il 25 marzo (prima rata) 6.000 euro (Medicina in inglese) / 4.000 euro (Medicina in italiano) / 4.000 euro (Odontoiatria) entro il 22 luglio (seconda rata) 6.500 euro (Medicina in inglese) / 4.500 (Medicina in italiano) / 5.000 euro (Odontoiatria) entro il 30 novembre 6.500 euro (Medicina in inglese) / 4.500 euro (Medicina in italiano) / 5.000 euro (Odontoiatria) entro il 28 febbraio 2026 Ti consigliamo di verificare bene le informazioni contenute nei Regolamenti Tasse vigenti presso UniCamillus, che sono reperibili a questo link. Come Prepararsi al Test UniCamillus Ecco alcuni consigli utili: -   Organizza lo studio in maniera organizzata ed efficiente: identifica gli argomenti dove hai maggiore difficoltà e concentrati nell’identificare strategie risolutive; -   Cerca di organizzare periodicamente simulazioni e svolgi quanti più quiz possibile: tieni presente che la preparazione per UniCamillus ha molti punti in comune con altri atenei privati; -   Non sottovalutare i quesiti di Cultura Umanitaria: sono importantissimi per collocarsi in alto nella graduatoria; -   Tieni sempre d’occhio il sito UniCamillus: spesso l’Università apre nuove sessioni per lo svolgimento dei test e pubblica nuovi bandi per coprire i posti eventualmente rimasti scoperti.

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Stefano Olivieri
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Come sarà il Test di Medicina 2025?

Lo so che sei arrivato fin qui e ti aspetti una risposta, ma ad oggi 05/02/2025 non ci sono informazioni su come sarà il test di medicina 2025. È importante capire come funzionerà la procedura di ammissione a Medicina nel 2025, soprattutto perché in questi mesi si parla molto di possibili riforme. Al momento, non ci sono conferme di modifiche definitive, quindi è probabile che il test di ammissione segua una struttura molto simile a quella degli anni scorsi. Prossime date per le università private nel 2025 Alcuni atenei privati hanno già definito le date delle prove per il 2025. È un dettaglio utile per chi sta programmando il proprio calendario di studio: Università Campus Bio-Medico di Roma 10 gennaio 202521 febbraio 2025 Università Cattolica del Sacro Cuore 28 febbraio e 1 marzo 202511 e 12 aprile 2025 Humanitas University 5 febbraio 202526 febbraio 2025 UniCamillus – International Medical University 6 marzo 2025 (Roma)7 marzo 2025 (Venezia e Cefalù) Per le università statali, non ci sono ancora comunicazioni ufficiali. È consigliato consultare regolarmente i portali del Ministero dell’Università e della Ricerca e delle singole università per non perdere aggiornamenti. Proposta di riforma e ipotesi per l’accesso libero al primo semestre È allo studio una riforma che potrebbe cambiare l’assetto dell’ammissione a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria. La principale novità riguarda la possibilità di eliminare il test tradizionale all’inizio dell’anno e di prevedere un accesso libero al primo semestre di corso. In questi mesi, gli studenti dovrebbero sostenere esami su discipline scientifiche di base. Al termine del semestre, continuerebbe il percorso chi ottiene tutti i crediti richiesti e una buona posizione in graduatoria, calcolata in base ai risultati degli esami sostenuti. Nonostante l’accesso iniziale aperto, il numero programmato rimarrebbe in vigore, perché la selezione verrebbe solo spostata alla fine del primo semestre. Chi non dovesse rientrare tra i posti disponibili, avrebbe comunque la possibilità di riconoscere i crediti formativi conseguiti e di proseguire con corsi di laurea affini in ambito biomedico, farmaceutico, sanitario o veterinario. Applicazione della riforma e probabile conferma del test per il 2025 Secondo le informazioni attuali, l’eventuale attivazione di questa riforma non è stata ancora stabilita e non si sa se entrerà in vigore già per l’anno accademico 2025/2026. Dato che manca una conferma ufficiale, il test di ammissione tradizionale potrebbe rimanere invariato per il 2025. Gli studenti interessati devono controllare gli annunci ufficiali del Ministero dell’Università e della Ricerca e gli avvisi delle singole università per sapere se ci saranno cambiamenti a breve termine. TestBuddy cosa farà? TestBuddy continuerà a fornire il proprio supporto a tutti gli studenti, adattandosi a ogni possibile novità o cambiamento nell’accesso ai corsi di laurea. In qualunque direzione andrà la riforma dei test, la piattaforma verrà aggiornata costantemente, così da offrire gli strumenti più affidabili e completi per affrontare le prove di Medicina, Veterinaria, Professioni Sanitarie e tutti gli altri TOLC previsti. L’obiettivo resta sempre quello di garantire una preparazione solida, rapida e a un costo accessibile per chi desidera raggiungere il miglior risultato possibile.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
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Iscritti ai test di medicina e veterinaria 2024: numero partecipanti

Chi desidera accedere a facoltà medico-sanitarie o a corsi di veterinaria trova spesso informazioni frammentate sulle date e sui dati di partecipazione. Questa guida raccoglie ogni dettaglio aggiornato in modo chiaro, così da aiutare gli studenti a orientarsi sui numeri e sulle possibilità di immatricolazione. È terminata la sessione di luglio del test medicina 2024 e del test veterinaria 2024, la seconda e ultima prova dell’anno. Alcuni ragazzi hanno sostenuto l’esame per la prima volta, mentre altri hanno ripetuto la procedura dopo la sessione di maggio. Sono informazioni considerate molto importanti, perché il numero di partecipanti incide sulle probabilità di entrare in medicina, odontoiatria o veterinaria. Vale la pena esaminarle nel dettaglio, tenendo conto delle statistiche fornite da fonti come Skuola.net e dei decreti ministeriali che stabiliscono i posti disponibili per il 2024. Situazione partecipanti al test medicina 2024 Durante la sessione di luglio, i partecipanti al test di medicina e odontoiatria sono stati 44.450 candidati. Nel mese di maggio, invece, le presenze erano intorno a 53.763. Facendo un confronto con i 64.006 iscritti totali (dato reso noto da Skuola.net), emerge un calo significativo, che conferma la tendenza di una differenza naturale tra numero di iscritti e numero di effettivi partecipanti. Nel 2022, con un’unica prova, si erano registrati 65.379 iscritti ma i partecipanti furono 56.775, con una riduzione di circa il 13%. Per la sessione di luglio 2024, invece, il calo è stato più accentuato, pari a circa il 30,5%. È possibile consultare la graduatoria anonima medicina di luglio per verificare la propria posizione. Situazione partecipanti al test veterinaria 2024 Alla sessione di luglio del test veterinaria 2024, le presenze sono state 4.017 candidati. A maggio, i partecipanti erano circa 4.845. In questo caso, non si conosce il numero totale degli iscritti, ma i dati disponibili permettono comunque di vedere una diminuzione tra le due sessioni. È disponibile anche la graduatoria anonima veterinaria di luglio per chi vuole controllare il proprio piazzamento. Dati sui posti disponibili per medicina e veterinaria 2024 Il decreto sui posti per medicina, odontoiatria e veterinaria nel 2024 ha previsto un ulteriore aumento dei posti disponibili. Questa informazione è fondamentale per valutare quante immatricolazioni verranno ammesse negli atenei pubblici e privati. Medicina in italiano per candidati UE e non UE equiparati: 18.002 posti, di cui 3.179 destinati agli atenei privati. Previsti anche 663 posti per i candidati non UE residenti all’estero (267 nei privati). Odontoiatria in italiano per candidati UE e non UE equiparati: 1.377 posti, di cui 255 riservati agli atenei privati. Ci sono inoltre 98 posti per i candidati non UE residenti all’estero (40 nei privati). Veterinaria per candidati UE e non UE equiparati: 1.209 posti, più 63 per i candidati non UE residenti all’estero. Fonti ufficiali come i decreti ministeriali confermano questi dati. I valori includono sia i posti statali sia i posti presso le università private. I candidati che hanno partecipato alle prove di maggio e luglio possono tenere conto di questi numeri per comprendere meglio la situazione degli accessi e la distribuzione delle immatricolazioni. Non sono previste altre sessioni per l’anno in corso, quindi chi ha sostenuto il test medicina 2024 o il test veterinaria 2024 sta attendendo gli esiti e le graduatorie utili per le prossime mosse nel percorso universitario.

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Leo Fulvio Bacchilega
Percorsi di studio rappresentati da oggetti scolastici diversi su un tavolo, per confrontare licei, tecnici e professionaliTest-di-ammissione

Scuole superiori in Italia: tipi, indirizzi e materie

Scegliere la scuola superiore non significa solo decidere dove passare i prossimi 5 anni. Significa capire che tipo di studio si vuole fare, quali materie si affronteranno, quali indirizzi esistono e quali possibilità si aprono dopo il diploma. In Italia le scuole superiori si chiamano ufficialmente scuole secondarie di secondo grado. Di solito iniziano dopo la terza media, intorno ai 14 anni, e finiscono intorno ai 19 anni con l’Esame di Stato, cioè la maturità. Le principali strade sono 3: licei istituti tecnici istituti professionali Accanto a questi percorsi esistono anche alternative come la IeFP e la filiera 4+2, pensate per chi vuole una formazione più collegata al lavoro e alle competenze tecniche. Struttura generale delle scuole superiori Dopo la terza media, si entra nel secondo ciclo di istruzione. Il percorso più comune dura 5 anni: 1ª superiore: circa 14-15 anni 2ª superiore: circa 15-16 anni 3ª superiore: circa 16-17 anni 4ª superiore: circa 17-18 anni 5ª superiore: circa 18-19 anni La 5ª superiore corrisponde all’ultimo anno della scuola superiore italiana. In inglese può essere resa come final year of high school o senior year, ma non coincide sempre perfettamente con i sistemi scolastici di altri Paesi, perché ogni ordinamento ha regole diverse. Tipi di scuole superiori | Tipo di scuola | Durata | Obiettivo principale | Dopo il diploma | | -------------------------- | -----: | -------------------------------------------------------- | ------------------------------- | | Liceo | 5 anni | Metodo di studio, cultura generale, preparazione teorica | Università, AFAM, ITS, concorsi | | Istituto tecnico | 5 anni | Competenze teoriche e tecniche | Università, ITS, lavoro | | Istituto professionale | 5 anni | Competenze pratiche e professionali | Lavoro, ITS, università | Non esiste una scuola superiore migliore in assoluto. La scelta dipende da: materie preferite modo di studiare interessi personali obiettivi universitari sbocchi lavorativi livello di praticità desiderato I licei I licei sono percorsi di 5 anni pensati soprattutto per chi vuole costruire una preparazione ampia e proseguire gli studi. Sono adatti a chi vuole sviluppare: metodo di studio capacità di analisi ragionamento critico basi culturali solide preparazione per l’università Le materie cambiano in base all’indirizzo, ma in generale nei licei ci sono discipline come: italiano storia filosofia matematica lingue straniere scienze storia dell’arte educazione civica scienze motorie Quali sono i licei I principali licei sono: Liceo artistico Liceo classico Liceo linguistico Liceo musicale e coreutico Liceo scientifico Liceo scientifico opzione scienze applicate Liceo scientifico a indirizzo sportivo Liceo delle scienze umane Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale Liceo del Made in Italy Liceo artistico Il liceo artistico è indicato per chi è interessato ad arte, immagine, progettazione e linguaggi visivi. Dopo il primo biennio si sceglie un indirizzo tra: Arti figurative Architettura e ambiente Design Audiovisivo e multimediale Grafica Scenografia Le materie caratterizzanti possono includere: discipline pittoriche discipline plastiche discipline grafiche discipline progettuali laboratorio artistico storia dell’arte È una scelta utile per chi immagina un futuro in ambiti come design, comunicazione visiva, architettura, moda, grafica, arte o scenografia. Liceo classico Il liceo classico approfondisce la cultura umanistica. Le materie più caratterizzanti sono: latino greco italiano storia filosofia Ci sono anche matematica, fisica, scienze e lingua straniera. È adatto a chi ama leggere, ragionare, scrivere, interpretare testi e capire le radici della cultura europea. Può preparare bene anche a percorsi universitari non solo umanistici, perché allena molto il metodo di studio. Liceo linguistico Il liceo linguistico è pensato per chi vuole studiare più lingue straniere e capire culture diverse. Di solito prevede lo studio di: italiano latino nel primo biennio 3 lingue straniere storia filosofia matematica scienze storia dell’arte È una scelta coerente per chi immagina studi o lavori collegati a: comunicazione turismo relazioni internazionali lingue mediazione culturale commercio estero Liceo musicale e coreutico Il liceo musicale e coreutico unisce studio teorico e pratica artistica. Ha 2 sezioni: musicale coreutica Per iscriversi serve una prova che verifica le competenze di base. Le materie caratterizzanti possono riguardare: esecuzione e interpretazione teoria musicale storia della musica tecniche della danza laboratorio coreutico composizione tecnologie musicali È indicato per chi vuole costruire un percorso serio nella musica, nella danza o nelle discipline performative. Liceo scientifico Il liceo scientifico mette al centro il rapporto tra cultura scientifica e cultura umanistica. Le materie più importanti sono: matematica fisica scienze naturali italiano latino, nell’indirizzo tradizionale lingua straniera storia e filosofia Esistono anche: opzione scienze applicate, con più attenzione a scienze, informatica e tecnologia indirizzo sportivo, con focus su sport, scienze motorie e discipline scientifiche applicate È una scelta molto comune per chi pensa a università scientifiche, sanitarie, economiche, ingegneristiche o tecnologiche. Quando ci si avvicina ai test universitari, la scuola superiore aiuta, ma non basta sempre: serve allenarsi sul formato reale della prova. Con TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi, manuale digitale, statistiche e TB Score per capire il proprio livello senza studiare alla cieca. Liceo delle scienze umane Il liceo delle scienze umane studia la persona, la società, l’educazione e le relazioni. Le materie caratterizzanti sono: psicologia pedagogia sociologia antropologia Esiste anche l’opzione economico-sociale, che dà più spazio a: diritto economia scienze sociali seconda lingua straniera È indicato per chi è interessato a educazione, comunicazione, psicologia, servizio sociale, diritto, economia e fenomeni sociali. Liceo del Made in Italy Il liceo del Made in Italy è un percorso più recente. Unisce materie umanistiche, economiche, giuridiche e scientifiche per comprendere il sistema produttivo italiano, le imprese, la creatività, il territorio e l’identità economica del Paese. Può interessare chi vuole studiare temi collegati a: impresa cultura italiana economia diritto innovazione prodotti e filiere del Made in Italy Gli istituti tecnici Gli istituti tecnici uniscono teoria e competenze operative. Sono adatti a chi vuole studiare materie concrete, ma senza rinunciare alla possibilità di andare all’università. Il percorso dura 5 anni e comprende: materie generali materie tecniche di indirizzo laboratori attività collegate al mondo del lavoro Dal 2026/2027 è previsto un aggiornamento progressivo degli istituti tecnici, a partire dalle classi prime. Per questo, quando si sceglie una scuola tecnica, è importante controllare sempre l’indirizzo attivo nel singolo istituto. Settori degli istituti tecnici Gli istituti tecnici sono organizzati in grandi aree. Nel modello più conosciuto ci sono: settore economico settore tecnologico Con il nuovo aggiornamento ministeriale, l’area tecnologica viene collegata in modo più esplicito anche ai temi ambientali e dell’innovazione. Istituti tecnici del settore economico Gli indirizzi più noti sono: Amministrazione, finanza e marketing Turismo Amministrazione, finanza e marketing Si studiano materie legate a: economia aziendale diritto economia politica lingue straniere informatica gestione d’impresa È adatto a chi è interessato ad aziende, contabilità, marketing, commercio, banca, assicurazioni o imprenditorialità. Turismo Approfondisce: lingue straniere economia turistica geografia turistica diritto arte e territorio comunicazione È indicato per chi vuole lavorare nel turismo, nell’accoglienza, nella valorizzazione del territorio o nei servizi internazionali. Istituti tecnici del settore tecnologico Gli indirizzi tecnici più conosciuti sono: Meccanica, meccatronica ed energia Trasporti e logistica Elettronica ed elettrotecnica Informatica e telecomunicazioni Grafica e comunicazione Chimica, materiali e biotecnologie Sistema moda Agraria, agroalimentare e agroindustria Costruzioni, ambiente e territorio Questi percorsi sono più adatti a chi vuole studiare materie scientifiche e tecniche con applicazioni pratiche. Esempi: chi ama computer e codice può valutare informatica e telecomunicazioni chi ama aerei, mezzi e trasporti può valutare trasporti e logistica chi è interessato ad ambiente e costruzioni può valutare costruzioni, ambiente e territorio chi ama chimica, biologia e laboratorio può valutare chimica, materiali e biotecnologie Scuola superiore aeronautica Chi cerca un percorso legato all’aeronautica deve guardare soprattutto agli istituti tecnici. Gli indirizzi più vicini sono quelli collegati a: trasporti e logistica conduzione del mezzo mezzo aereo costruzioni aeronautiche manutenzione e sistemi tecnici Non tutte le scuole hanno questi percorsi. Per questo è meglio controllare l’offerta del singolo istituto, perché le articolazioni possono cambiare da scuola a scuola. Gli istituti professionali Gli istituti professionali sono percorsi di 5 anni più orientati alla pratica. Servono a costruire competenze spendibili in settori professionali specifici. Il metodo di studio prevede spesso: laboratori attività pratiche progetti collegamento con il territorio esperienze in contesti lavorativi Dopo il diploma si può: entrare nel mondo del lavoro iscriversi all’università proseguire con ITS Academy partecipare a concorsi, quando il bando lo consente Gli 11 indirizzi degli istituti professionali Gli indirizzi degli istituti professionali sono: Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane Pesca commerciale e produzioni ittiche Industria e artigianato per il Made in Italy Manutenzione e assistenza tecnica Gestione delle acque e risanamento ambientale Servizi commerciali Enogastronomia e ospitalità alberghiera Servizi culturali e dello spettacolo Servizi per la sanità e l’assistenza sociale Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico Questi percorsi sono indicati per chi vuole imparare facendo e costruire una preparazione collegata a un settore preciso. Materie delle scuole superiori Non esiste un elenco unico di materie valido per tutte le scuole superiori. Le materie cambiano in base a: tipo di scuola indirizzo anno frequentato quadro orario offerta formativa del singolo istituto In generale, quasi tutti i percorsi hanno materie comuni come: italiano storia matematica lingua straniera scienze motorie educazione civica Poi ci sono le materie di indirizzo. Esempi: al classico pesano latino e greco allo scientifico pesano matematica, fisica e scienze al linguistico pesano le lingue straniere all’artistico pesano laboratori e discipline artistiche al tecnico informatico pesano informatica, sistemi e telecomunicazioni al professionale alberghiero pesano laboratori, cucina, sala, accoglienza e discipline del settore Quante scuole superiori ci sono in Italia Il numero delle scuole superiori in Italia non è un dato fisso da imparare a memoria. Cambia in base a: anno scolastico scuole statali scuole paritarie sedi principali sedi associate indirizzi attivi accorpamenti o riorganizzazioni Per avere il dato corretto bisogna usare gli Open Data ufficiali della scuola e filtrare le scuole di tipo secondaria di secondo grado. Per cercare una scuola specifica, invece, si può usare Scuola in Chiaro, che permette di consultare istituti, indirizzi e informazioni utili. Scuole statali, paritarie e private Quando si parla di scuole superiori italiane, bisogna distinguere tra: scuole statali scuole paritarie scuole private non paritarie Le scuole statali fanno parte del sistema pubblico. Le scuole paritarie sono gestite da enti non statali, ma fanno parte del sistema nazionale di istruzione e rilasciano titoli con valore legale. Le scuole private non paritarie non hanno lo stesso status delle paritarie. Quando si sceglie una scuola, questa distinzione è importante. Percorsi IeFP Oltre alle scuole superiori di 5 anni, esistono anche i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, spesso indicati come IeFP. Sono percorsi più collegati alla formazione professionale e alle competenze pratiche. Possono essere adatti a chi vuole entrare prima in un settore operativo, imparando un mestiere o una professione tecnica. Filiera 4+2 La filiera 4+2 è un percorso pensato per collegare meglio scuola, formazione tecnica e lavoro. La struttura è: 4 anni di scuola secondaria di secondo grado 2 anni negli ITS Academy Il diploma ottenuto dopo i 4 anni ha valore legale e permette di proseguire con la formazione terziaria professionalizzante. È una strada interessante per chi vuole un percorso più rapido, tecnico e vicino alle imprese. ADHD, DSA e bisogni educativi speciali alle superiori Anche alle scuole superiori si possono avere strumenti di supporto per studenti con DSA, ADHD o altri bisogni educativi speciali. A seconda della situazione, la scuola può prevedere: strumenti compensativi misure dispensative personalizzazione del percorso attenzione al metodo di studio supporto nel rapporto con verifiche e interrogazioni È importante parlare con la scuola e consegnare la documentazione necessaria, quando presente. L’obiettivo non è abbassare il livello del percorso, ma permettere allo studente di studiare e dimostrare ciò che sa nel modo più corretto. Cosa si può fare dopo la scuola superiore Dopo il diploma si può scegliere tra più strade: università ITS Academy AFAM, per alta formazione artistica, musicale e coreutica mondo del lavoro concorsi pubblici percorsi professionalizzanti Gli ITS Academy sono percorsi post-diploma di alta specializzazione tecnologica. Permettono di ottenere un titolo di tecnico superiore e sono pensati per collegare formazione e lavoro in settori innovativi. Chi vuole entrare all’università deve controllare anche eventuali test di ammissione. Per medicina, professioni sanitarie, IMAT, TOLC e altri test, non basta conoscere il programma: ci si deve allenare con simulazioni, esercizi e analisi degli errori. Su TestBuddy si può iniziare gratis e prepararsi con simulatore, manuale digitale, Buddy AI, statistiche e TB Score. Come scegliere la scuola superiore Per scegliere bene, conviene partire da 5 domande semplici: Quali materie mi interessano davvero? Studio meglio teoria, pratica o entrambe? Voglio andare all’università? Mi interessa entrare prima nel lavoro? Che ambiente scolastico mi aiuterebbe a rendere meglio? Poi bisogna guardare: indirizzi attivi nella propria zona materie del piano di studi laboratori disponibili qualità dell’orientamento eventuali percorsi tecnici o professionali collegamenti con università, ITS o aziende La scelta della scuola superiore non deve essere fatta solo per moda, paura o pressione esterna. Deve essere una scelta coerente con il modo in cui lo studente impara, con ciò che lo incuriosisce e con il futuro che vuole costruire. Riepilogo finale Le informazioni sulla struttura del secondo ciclo, sulla durata dei percorsi e sull’età indicativa degli studenti derivano dalla pagina del Ministero sui percorsi di studio e formazione. La distinzione tra licei, istituti tecnici, istituti professionali, IeFP e filiera 4+2 deriva dalla pagina ministeriale dedicata alla scelta del percorso di scuola superiore. L’elenco dei licei, compreso il liceo del Made in Italy, deriva dalla pagina ministeriale sulla scuola secondaria di secondo grado e dalla scheda dedicata al liceo del Made in Italy. Gli aggiornamenti sugli istituti tecnici derivano dal decreto ministeriale ufficiale sugli istituti tecnici e dal relativo documento ufficiale. Le informazioni sull’avvio progressivo della riforma tecnica sono state integrate dalla scheda Eurydice sulle riforme nell’istruzione e formazione professionale. L’elenco degli 11 indirizzi professionali deriva dall’allegato ministeriale sugli indirizzi degli istituti professionali. I dati sulle iscrizioni 2026/2027 derivano dal comunicato ministeriale sulle scelte degli studenti per l’anno scolastico 2026/2027. La ricerca delle scuole e degli istituti deriva dal servizio ministeriale Scuola in Chiaro. Il conteggio aggiornabile delle scuole deriva dal Portale Unico dei Dati della Scuola. La distinzione tra scuole statali, paritarie e private deriva dalla pagina ministeriale sulle scuole paritarie e private. Le informazioni su DSA, ADHD e bisogni educativi speciali derivano dalle pagine ministeriali su DSA, BES e dalla direttiva ministeriale sui bisogni educativi speciali. Le informazioni sui percorsi post-diploma e sugli ITS Academy derivano dalle pagine ministeriali dedicate agli ITS Academy e all’iscrizione a un Istituto Tecnico Superiore.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
Scrivania con stetoscopio, appunti di Infermieristica, smartphone con quiz e sfondo universitario medico in toni blu e gialli.Professioni-Sanitarie

Come diventare infermiere: laurea, anni, albo e requisiti

Se stai pensando di diventare infermiere, le domande sono quasi sempre le stesse: quanti anni dura Infermieristica, che titolo serve, come funziona il test di ammissione, quando ci si iscrive all’albo e cosa fa davvero un infermiere in ospedale, sul territorio o in libera professione. Qui trovi tutto spiegato in modo semplice, senza giri inutili: il percorso da seguire, i requisiti, le mansioni, le differenze con l’assistente infermiere e le informazioni aggiornate per orientarsi nel 2026. Chi è l’infermiere L’infermiere è un professionista sanitario responsabile dell’assistenza generale infermieristica. Non è una figura di supporto generica. Ha: una laurea abilitante l’iscrizione all’albo professionale responsabilità proprie autonomia professionale obbligo di rispettare il Codice deontologico Si occupa della persona in modo completo, non solo della singola prestazione. L’assistenza può essere: preventiva curativa palliativa riabilitativa educativa relazionale Come si diventa infermiere Per diventare infermiere serve seguire questi passaggi: avere un diploma di scuola superiore superare il test di ammissione a Infermieristica frequentare la Laurea in Infermieristica completare lezioni, esami e tirocinio superare la prova finale, che ha valore abilitante iscriversi all’albo degli infermieri Senza laurea e senza iscrizione all’albo non si può esercitare come infermiere. Infermieristica: quanti anni sono La Laurea in Infermieristica dura 3 anni. È una laurea triennale delle Professioni sanitarie e prevede: 180 CFU lezioni teoriche laboratori tirocinio professionalizzante prova finale abilitante Il tirocinio non è una parte secondaria: è uno degli elementi centrali del percorso. Serve a imparare sul campo come lavorare con pazienti, équipe sanitarie, procedure e responsabilità reali. Si può fare Infermieristica online? La Laurea in Infermieristica non può essere considerata un percorso totalmente online. Il motivo è semplice: per diventare infermiere serve fare tirocinio clinico pratico in strutture sanitarie. Alcune attività teoriche possono anche essere organizzate con strumenti digitali, a seconda dell’università, ma: il tirocinio resta obbligatorio la formazione pratica resta in presenza la laurea deve essere abilitante il corso deve essere riconosciuto Bisogna quindi fare attenzione a percorsi che promettono scorciatoie o lauree completamente online per esercitare come infermiere. Che titolo di studio serve Il titolo corretto è Laurea in Infermieristica. Non basta: un corso privato un attestato generico l’esperienza in ambito sanitario una qualifica da operatore di supporto Per iscriversi al test serve un diploma di maturità. Non è obbligatorio arrivare da un liceo scientifico o da un istituto sanitario, anche se una buona base in biologia, chimica, matematica e comprensione del testo aiuta molto. Test di ammissione a Infermieristica Infermieristica rientra nelle Professioni sanitarie. Nelle università pubbliche l’accesso è programmato: i posti sono limitati e si entra tramite test di ammissione. Per l’anno accademico 2026/2027, le date previste sono: | Corso | Data prova 2026 | | -------------------------------------------- | --------------------: | | Professioni sanitarie triennali in italiano | 16 settembre 2026 | | Professioni sanitarie triennali in inglese | 17 settembre 2026 | | Professioni sanitarie magistrali in italiano | 5 ottobre 2026 | | Professioni sanitarie magistrali in inglese | 7 ottobre 2026 | Le modalità precise della prova dipendono dai decreti ministeriali e dai bandi dei singoli atenei. Le modalità precise della prova dipendono dai decreti ministeriali e dai bandi dei singoli atenei. Di solito bisogna controllare: il bando dell’università le scadenze di iscrizione il numero di posti disponibili la sede del corso le regole della graduatoria eventuali preferenze tra più corsi sanitari Per ci si prepara al test, serve lavorare in modo ordinato su teoria, esercizi e simulazioni. Su TestBuddy si può iniziare gratis e allenarsi con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale, statistiche e TB™ Score, così si capisce quanto si farebbe oggi alla prova senza studiare alla cieca. Cosa si studia a Infermieristica Il piano di studi cambia da ateneo ad ateneo, ma di solito include: anatomia biologia chimica biochimica fisiologia istologia patologia igiene statistica medica infermieristica generale infermieristica clinica chirurgia area critica psicologia psichiatria management sanitario informatica inglese Oltre alle materie scientifiche, è importante la parte relazionale. Un infermiere lavora con persone fragili, familiari, medici, operatori sociosanitari e altri professionisti. Per questo servono: comunicazione chiara attenzione empatia gestione dello stress capacità organizzativa Il tirocinio a Infermieristica Il tirocinio permette di trasformare la teoria in pratica. Durante il percorso si imparano attività come: assistenza alla persona rilevazione dei bisogni assistenziali supporto all’igiene e alla mobilità gestione di procedure infermieristiche collaborazione con l’équipe applicazione delle prescrizioni sanitarie uso corretto degli strumenti relazione con pazienti e familiari Il tirocinio aiuta anche a capire se questa professione è davvero adatta al proprio carattere. Infermieristica richiede studio, lucidità e presenza emotiva. Iscrizione all’albo degli infermieri Dopo la laurea abilitante, per lavorare come infermiere serve iscriversi all’albo professionale. L’iscrizione avviene tramite l’Ordine delle Professioni Infermieristiche competente per territorio. In generale servono: titolo abilitante residenza o domicilio nella circoscrizione dell’Ordine requisiti personali previsti domanda approvata dall’Ordine La domanda non basta da sola. L’iscrizione diventa effettiva dopo la delibera dell’Ordine e la comunicazione all’interessato. Esiste anche una ricerca ufficiale per verificare se un professionista risulta iscritto all’albo. Cosa può fare un infermiere L’infermiere può svolgere attività assistenziali legate alla salute della persona. Tra le principali mansioni ci sono: identificare i bisogni assistenziali pianificare l’assistenza attuare interventi infermieristici valutare i risultati applicare correttamente le prescrizioni diagnostiche e terapeutiche collaborare con medici e altri professionisti educare pazienti e familiari contribuire alla prevenzione formare personale di supporto aggiornarsi in modo continuo L’infermiere non lavora “al posto del medico”, ma ha un proprio ambito professionale. La professione non è più vista come attività ausiliaria: ha responsabilità, autonomia e competenze definite. Cosa fa un’infermiera o un infermiere in ospedale In ospedale l’infermiere può lavorare in reparti molto diversi. Per esempio: medicina interna chirurgia pronto soccorso terapia intensiva pediatria geriatria oncologia ortopedia cardiologia sala operatoria lungodegenza hospice Le attività cambiano in base al reparto, ma spesso includono: monitoraggio dei parametri somministrazione delle terapie medicazioni preparazione del paziente assistenza post-operatoria gestione della documentazione clinica educazione sanitaria comunicazione con familiari ed équipe È un lavoro pratico, relazionale e organizzativo allo stesso tempo. Infermiere di medicina L’infermiere di medicina lavora di solito nei reparti di medicina interna o in contesti simili. Si occupa di pazienti con bisogni assistenziali spesso complessi, come: malattie croniche problemi respiratori fragilità dell’anziano terapie continuative monitoraggi frequenti dimissioni protette È una figura centrale perché segue il paziente nella quotidianità del ricovero. Infermiere e assistente infermiere: differenza L’assistente infermiere non è la stessa cosa dell’infermiere. L’infermiere è un professionista sanitario laureato e iscritto all’albo. L’assistente infermiere è una figura di supporto che collabora con l’infermiere in attività assistenziali definite. In modo semplice: | Figura | Percorso | Ruolo | | ------------------------- | ------------------------------------------- | -------------------------------------------------------------------------- | | Infermiere | Laurea triennale abilitante e albo | Professionista sanitario responsabile dell’assistenza infermieristica | | Assistente infermiere | Percorso specifico dopo esperienza come OSS | Supporta l’infermiere in attività standardizzate e a bassa discrezionalità | Questa distinzione è importante. Chi vuole esercitare come infermiere deve seguire il percorso universitario. Come entrare come infermiere in ospedale Per lavorare in un ospedale pubblico, di solito serve superare un concorso pubblico. I requisiti principali sono: Laurea in Infermieristica iscrizione all’albo requisiti previsti dal bando eventuali titoli aggiuntivi superamento delle prove concorsuali I concorsi possono essere pubblicati da: aziende sanitarie locali aziende ospedaliere policlinici enti del Servizio Sanitario Nazionale Oggi molte selezioni della Pubblica Amministrazione passano anche dal portale nazionale dedicato ai concorsi. Nel privato, invece, si può essere assunti tramite candidatura diretta, colloquio o selezione interna della struttura. Libera professione, studio e ambulatorio infermieristico L’infermiere può lavorare anche in libera professione. Può operare in: studio professionale ambulatorio infermieristico assistenza domiciliare collaborazione con strutture private servizi territoriali Un ambulatorio infermieristico può offrire prestazioni come: medicazioni iniezioni gestione di cateteri educazione sanitaria controllo di parametri supporto alla gestione di presidi altre prestazioni infermieristiche consentite Le attività devono sempre rispettare competenze professionali, regole sanitarie e organizzazione del servizio. Emergenza, 118 e AREU Chi vuole lavorare nell’emergenza sanitaria deve sapere che non basta essere soccorritore. Per lavorare come infermiere nell’emergenza servono: Laurea in Infermieristica iscrizione all’albo esperienza o formazione specifica requisiti richiesti dalla struttura In Lombardia, per esempio, l’ente regionale dell’emergenza specifica che il personale sanitario del 118 lavora tramite aziende ospedaliere convenzionate, non tramite assunzione diretta dell’ente. Il corso da soccorritore non sostituisce la laurea. Specializzazioni e formazione continua Dopo la laurea triennale si può continuare a studiare. Le possibilità principali sono: master di 1° livello laurea magistrale master di 2° livello dottorato formazione continua obbligatoria Le aree di crescita possono riguardare: cure primarie famiglia e comunità area critica emergenza neonatologia pediatria coordinamento ricerca formazione management sanitario Dal 2026 il percorso sta cambiando, con nuovi indirizzi specialistici e un aggiornamento dei percorsi infermieristici. Chi vuole lavorare in ambito pediatrico deve controllare bene i bandi aggiornati, perché il percorso dedicato alla pediatria è in fase di revisione. Dove studiare Infermieristica La Laurea in Infermieristica è attiva in molte università italiane, pubbliche e private. Per scegliere dove iscriversi conviene valutare: città sede del corso posti disponibili costo della vita tasse universitarie distanza da casa qualità dei tirocini ospedali e strutture collegate graduatorie degli anni precedenti Le città più grandi possono offrire più sedi e più opportunità, ma spesso hanno costi più alti. La scelta non deve basarsi solo sul nome dell’università. Bisogna guardare anche logistica, sostenibilità economica e possibilità reali di frequentare bene lezioni e tirocinio. Quanto costa diventare infermiere I costi principali sono: tassa per il test di ammissione tasse universitarie libri e materiali trasporti eventuale affitto mensa o spese quotidiane divisa o materiali richiesti dal corso eventuali corsi post-laurea Nelle università pubbliche le tasse dipendono spesso dall’ISEE. Nelle università private i costi possono essere più alti. Bisogna sempre leggere il bando e le pagine ufficiali dell’ateneo. Difficoltà di accesso e studio Entrare a Infermieristica può essere competitivo perché i posti sono limitati. La difficoltà dipende da: numero di candidati posti disponibili sede scelta punteggi degli altri studenti preparazione personale Le materie da preparare sono soprattutto: biologia chimica fisica matematica logica comprensione del testo cultura generale, se prevista dal bando Non serve studiare tutto in modo casuale. Serve capire dove si sbaglia di più e allenarsi con continuità. Con TestBuddy si possono fare simulazioni, esercizi mirati e monitorare i progressi con statistiche e TB™ Score, così la preparazione diventa più misurabile e meno ansiosa. Stipendio dell’infermiere Nel Servizio Sanitario Nazionale l’infermiere rientra nel contratto del comparto sanità. La retribuzione dipende da: area di inquadramento anzianità turni notti festivi straordinari indennità incarichi contrattazione integrativa I dati contrattuali aggiornati indicano: retribuzione tabellare annua lorda dell’area dei professionisti della salute: circa 24.918,93 euro indennità specifica infermieristica mensile dal 2025: circa 87,79 euro aumento medio mensile del contratto 2022-2024: circa 172 euro per 13 mensilità Questi importi sono lordi. Lo stipendio netto può cambiare molto in base a turni, sede, imposte, indennità e situazione personale. Nel privato gli importi possono essere diversi, perché dipendono dal contratto applicato e dalla struttura. Sbocchi professionali Con la Laurea in Infermieristica si può lavorare in molti contesti. I principali sono: ospedali pubblici ospedali privati cliniche RSA centri di riabilitazione servizi territoriali ambulatori assistenza domiciliare pronto soccorso terapia intensiva hospice studi professionali libera professione È una professione con forte richiesta, ma richiede responsabilità, aggiornamento continuo e capacità di lavorare con persone in situazioni spesso delicate. Riepilogo finale con riferimenti ufficiali Per diventare infermiere servono Laurea in Infermieristica, prova finale abilitante e iscrizione all’albo, come indicato dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche. La durata di 3 anni, i 180 CFU, il tirocinio e il valore abilitante della prova finale derivano dal decreto ministeriale sulle lauree sanitarie. L’accesso programmato nazionale alle Professioni sanitarie è spiegato nella pagina del Ministero dell’Università e della Ricerca. Le date 2026/2027 per le prove delle Professioni sanitarie sono state pubblicate nel comunicato del Ministero dell’Università e della Ricerca sulle prove di ammissione. L’iscrizione all’albo e le verifiche ufficiali dei professionisti sono disponibili nella pagina FNOPI dedicata alla ricerca nell’albo. La definizione del profilo formativo e delle competenze infermieristiche è indicata nell’allegato ministeriale alla classe delle lauree sanitarie. Il superamento della vecchia idea di professione ausiliaria e il riconoscimento dell’autonomia professionale derivano dalla normativa nazionale sulle professioni sanitarie e dalla normativa sull’autonomia delle professioni infermieristiche. Il Codice deontologico aggiornato è stato comunicato dalla FNOPI nel 2025. Le novità 2026 sui percorsi infermieristici e sugli indirizzi specialistici derivano dai provvedimenti pubblicati in Gazzetta Ufficiale per la laurea triennale e in Gazzetta Ufficiale per la laurea magistrale. Il nuovo profilo dell’assistente infermiere è descritto nella Gazzetta Ufficiale dedicata all’istituzione della figura e nei relativi allegati su attività e requisiti. La distinzione tra professioni sanitarie, tecniche e di prevenzione è consultabile nell’elenco del Ministero della Salute. I concorsi pubblici possono essere consultati sul portale nazionale inPA. Le informazioni aggiornate su contratto, stipendio, indennità e aumenti derivano dal CCNL Comparto Sanità e dalla comunicazione ARAN sulla sottoscrizione del contratto. Le indicazioni sulla libera professione infermieristica sono raccolte dalla FNOPI nella sezione dedicata. Un esempio di ambulatorio infermieristico pubblico è descritto dall’AUSL di Bologna. Le informazioni sul lavoro nell’emergenza sanitaria in Lombardia derivano dalla pagina AREU dedicata al 118.

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Leo Fulvio Bacchilega
boy in gray sweater beside boy in gray and white plaid dress shirtProfessioni-Sanitarie

Logopedista: Cosa fa, università e stipendio

Molte persone non sanno esattamente chi sia il logopedista e cosa faccia nella pratica professionale. Questo accade perché a volte la figura sanitaria del logopedista è confusa con altri professionisti, come il medico o lo psicologo. In realtà, il logopedista è un operatore sanitario laureato che svolge un ruolo fondamentale in campo educativo e riabilitativo, soprattutto per le patologie legate al linguaggio e alla comunicazione. Di seguito trovi tutte le informazioni necessarie se desideri intraprendere questo percorso e cerchi dettagli per superare i test di ammissione e lavorare come logopedista. Riferimenti normativi e definizione La figura del logopedista in Italia è riconosciuta dal D.M. 742 del 14 settembre 1994, che lo definisce come l’operatore sanitario in possesso di un diploma universitario abilitante, specializzato nella prevenzione e nel trattamento riabilitativo dei disturbi del linguaggio e della comunicazione in età evolutiva, adulta e geriatrica. Il logopedista non è un medico. Per esercitare la professione di medico è obbligatoria la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e la relativa abilitazione. Il logopedista, invece, consegue una laurea triennale appartenente alla Classe delle Lauree delle professioni sanitarie della riabilitazione (L/SNT2) e, dopo l’esame finale abilitante, può operare in ambito sanitario sia pubblico sia privato. Percorso di studi per diventare logopedista Per iscriverti alla laurea in Logopedia è necessario essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore. Successivamente, occorre superare il test d’ingresso per le professioni sanitarie, che in Italia è a numero programmato nazionale. Questo significa che ogni anno il MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) stabilisce: Data di svolgimento della prova d’ammissione (di solito a inizio settembre, ma la data esatta può variare di anno in anno). Posti disponibili a livello nazionale ripartiti tra le varie università. Linee guida per la struttura della prova. Al termine di questi 3 anni di laurea, la prova finale vale anche come esame di Stato abilitante. Dopo la laurea, se desideri specializzarti ulteriormente o accedere a ruoli organizzativi, puoi iscriverti a una laurea magistrale (ad esempio in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie) oppure a un master di I o II livello. In questo modo, potrai acquisire competenze più approfondite su specifici ambiti riabilitativi o sulla gestione dei servizi sanitari. Università pubbliche e private Ogni anno il MUR pubblica, tramite decreto, l’elenco degli atenei pubblici e privati in cui è possibile iscriversi a Logopedia. Alcuni dettagli utili: Nel 2024 erano disponibili 986 posti totali per le università statali e 50 posti presso atenei privati. Tra le università statali più note che offrono il corso di laurea in Logopedia ci sono Bari, Bologna, Catania, Firenze, Milano, Napoli, Roma, Torino e molte altre. Unica università privata attualmente disponibile è l’Università Cattolica del Sacro Cuore, che nel 2024 offriva 30 posti per la sede di Roma e 20 a Bolzano. Il bando professioni sanitarie 2025 non è ancora stato pubblicato, quindi non si conoscono ancora i posti disponibili e la data di svolgimento del test. È importante consultare periodicamente il sito ufficiale del MUR o delle singole università per restare aggiornati. Come funziona il test di ammissione Il test per logopedista rientra tra i test per le professioni sanitarie e si svolge nello stesso giorno per tutti gli atenei pubblici aderenti. Gli aspetti principali sono: Struttura della prova: 60 domande a cui rispondere in 100 minuti. Argomenti indicati dal MUR: - 4 quiz di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi - 5 quiz di ragionamento logico e problemi - 23 quiz di biologia15 quiz di chimica - 13 quiz di matematica e fisica Valutazione: - +1,5 punti per ogni risposta corretta - 0 punti per risposta non data - '-0,4 punti per risposta sbagliata Graduatoria: non è a livello nazionale ma per ateneo. Questo significa che la tua posizione in classifica dipende solo dai punteggi ottenuti dai candidati che hanno sostenuto la prova nella stessa università. È necessario prestare molta attenzione ai bandi pubblicati dalle singole università, che specificano i termini di iscrizione, le scadenze e l’eventuale costo della tassa di partecipazione al test (solitamente compreso tra 30 e 50 euro). Materie e piano di studi Il corso di laurea in Logopedia prevede esami teorici e attività di tirocinio già dal primo anno. Tra le principali aree disciplinari: Scienze otorinolaringoiatriche, neurologiche e riabilitative Scienze neuropsichiatriche, pedagogiche e psicologiche Scienze linguistiche, filosofiche e socio-pedagogiche Scienze propedeutiche (fisica, statistica, psicologia) Scienze biologiche, fisiologiche e morfologiche Scienze mediche e chirurgiche Scienze logopediche applicate Scienze linguistiche applicate Scienze interdisciplinari Scienze psicologiche Radioprotezione Sanità pubblica Psicomotricità Fisioterapia Sono previste anche attività formative di lingua inglese e informatica. Il tirocinio pratico-formativo assume un ruolo molto importante per l’acquisizione di competenze reali nel lavoro con i pazienti. Mansioni del logopedista Il logopedista interviene sulla comunicazione verbale e non verbale. Si occupa di prevenzione, valutazione e trattamento dei disturbi della voce, del linguaggio, della deglutizione e della comunicazione in generale. Alcuni esempi di attività: Verifica della comprensione e produzione linguistica del paziente Progettazione e conduzione di piani riabilitativi Rieducazione funzionale e riabilitazione cognitiva Interventi respiratori per un corretto uso della voce Esercizi dedicati alla deglutizione Supporto alla prevenzione secondaria Formazione dei pazienti e dei familiari sulle strategie migliori per migliorare la comunicazione Le competenze richieste si estendono a patologie neurologiche, neurocomportamentali, otorinolaringoiatriche e linguistiche. Sbocchi lavorativi I laureati in Logopedia trovano impiego in: Servizio Sanitario Nazionale e Regionale (come dipendenti o collaboratori) Strutture private, cliniche e centri di riabilitazione Residenze sanitarie assistenziali e ambulatori medici Studi riabilitativi o cooperative di servizi Scuole o enti locali per interventi educativi e formativi Chi desidera dedicarsi a didattica e ricerca può proseguire con laurea magistrale e successivi percorsi formativi. Stipendio del logopedista Lo stipendio di un logopedista può variare in base a molti fattori: Anzianità di servizio Tipologia della struttura (pubblica o privata) Eventuali straordinari e incarichi aggiuntivi In generale, lo stipendio mensile si aggira tra 1.300 e 2.000 euro, con possibilità di superare queste cifre nel settore privato, nelle attività libero-professionali o in presenza di incarichi di maggior responsabilità. Accesso a Logopedia senza laurea o senza test Attualmente non esiste la possibilità di iscriversi a Logopedia senza superare il test di ammissione. Non esistono nemmeno corsi di laurea in Logopedia a numero aperto. Ogni anno è necessario attendere il decreto del MUR che stabilisce i posti disponibili e la data del test. È consigliabile prepararsi con anticipo agli argomenti indicati nel programma ufficiale, consultare la banca dati delle prove degli anni precedenti e leggere i bandi delle singole università. Studiare per diventare logopedista richiede impegno e dedizione. È un percorso formativo che apre a diverse possibilità lavorative in ambito sanitario e riabilitativo. Se ti interessa supportare bambini, adulti e anziani nel recupero o nel miglioramento delle competenze comunicative, questa professione offre un ruolo importante e riconosciuto dalle normative sanitarie vigenti. 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Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega

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