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Com’è fatta la prova VFI Esercito 2026: struttura, materie e programma

Scopri com’è fatta la prova VFI Esercito 2026, quante domande aspettarti, quali materie studiare e il programma da preparare per il concorso.

Scritto daRedazione TestBuddy
13 min lettura

Quando si prepara il concorso VFI Esercito 2026, la prima cosa da capire è molto semplice: non bisogna cercare un programma di studio come in una prova scritta a quiz, perché per questo reclutamento il bando ufficiale non prevede una prova teorica con domande. In questa guida vediamo quindi com’è fatta la prova, quali sono le materie da studiare, quante domande aspettarsi, come funziona il programma ufficiale, quali sono le prove fisiche, quali documenti servono per gli accertamenti psico-fisici e attitudinali e come organizzare la preparazione in 1, 3 o 6 mesi, senza confondere questo concorso con altri ruoli dell’Esercito.

Struttura del concorso VFI Esercito 2026

Il concorso per Volontari in Ferma Iniziale dell’Esercito Italiano 2026 non è strutturato come un concorso con prova scritta a domande.

La selezione si basa su:

  • domanda di partecipazione online
  • verifica dei requisiti di ammissione
  • valutazione dei titoli valutabili
  • formazione della graduatoria
  • convocazione alle prove di efficienza fisica
  • svolgimento degli accertamenti psico-fisici e attitudinali
  • pubblicazione degli esiti
  • eventuale scorrimento della graduatoria
  • incorporazione dei vincitori

Il punto più importante è questo: per il VFI Esercito 2026 non risulta una preselezione a quiz, non risulta una prova scritta, non risulta una prova orale e non risulta una banca dati ufficiale con domande.

Materie VFI Esercito 2026: cosa bisogna studiare

Per questo concorso non esiste un elenco ufficiale di materie teoriche.

Il bando non indica capitoli di:

  • italiano
  • matematica
  • storia
  • geografia
  • educazione civica
  • logica
  • inglese
  • informatica

Questo significa che non bisogna prepararsi come se ci fosse una prova scritta di cultura generale.

La preparazione deve concentrarsi su:

  • lettura del bando
  • verifica dei requisiti
  • controllo dei titoli valutabili
  • gestione corretta della domanda di partecipazione
  • allenamento per le prove di efficienza fisica
  • preparazione dei documenti per gli accertamenti psico-fisici e attitudinali

Il programma, quindi, non è un syllabus scolastico.

Il programma da seguire è l’iter previsto dal bando ufficiale.

Quante domande ci sono nella prova VFI Esercito 2026

Per il concorso VFI Esercito 2026 non risulta un numero ufficiale di domande.

Il motivo è semplice: il bando non prevede una prova scritta a quiz.

Quindi, per questo concorso:

  • non risultano domande a risposta multipla
  • non risulta una banca dati ufficiale
  • non risulta una soglia di sbarramento su quiz
  • non risulta una prova orale
  • non risulta un programma teorico per materie

La selezione passa dalla valutazione dei titoli, dalla graduatoria e dalle prove successive previste dal bando.

Posti disponibili VFI Esercito 2026

Per il 2026 i posti complessivi sono stati aggiornati a 9.000.

La ripartizione è questa:

BloccoPosti disponibiliDomanda di partecipazioneProve e accertamenti
1° blocco2.800conclusadall’8 gennaio 2026 al 19 marzo 2026
2° blocco3.000dal 12 gennaio 2026 al 27 febbraio 2026dall’8 aprile 2026 al 24 giugno 2026
3° blocco3.200dal 23 giugno 2026 al 22 luglio 2026data esatta non disponibile nel bando consultato

Per il 1° blocco, l’incorporazione è indicata il 12 maggio 2026 per la prima convocazione.

Per il 2° blocco, l’incorporazione è indicata in modo non puntuale a partire dal mese di settembre 2026. Una data esatta non risulta disponibile.

Per il 3° blocco, l’incorporazione è indicata in modo non puntuale a partire dal mese di gennaio 2027. Una data esatta non risulta disponibile.

Come funziona la graduatoria

La graduatoria si basa sulla valutazione dei titoli di merito dichiarati nella domanda e verificati secondo quanto previsto dal bando.

Il candidato deve quindi prestare molta attenzione a:

  • titoli dichiarati
  • dati inseriti nella domanda
  • documenti richiesti
  • scadenze del blocco scelto
  • comunicazioni pubblicate nell’area personale
  • convocazioni ufficiali

In questo concorso il punteggio non deriva da una prova scritta, ma dai titoli valutabili e dagli eventuali punteggi collegati alle prove fisiche, nei casi previsti.

Prove di efficienza fisica VFI Esercito 2026

Le prove fisiche servono a verificare l’efficienza fisica del candidato.

Per i settori ordinari e per gli incarichi indicati dal bando, le prove hanno valore incrementale. Questo significa che possono aumentare il punteggio, ma il mancato superamento di una o più prove non comporta automaticamente l’esclusione dal proseguimento della selezione, salvo i casi specifici previsti dal bando.

Le prove principali sono:

  • corsa piana di 2.000 metri
  • sollevamento delle ginocchia al petto
  • piegamenti sulle braccia
  • trazioni alla sbarra
ProvaUominiDonne
Corsa piana 2.000 metrimassimo 11 minutimassimo 13 minuti
Sollevamento ginocchia al pettominimo 15 in 1 minutominimo 10 in 1 minuto
Piegamenti sulle bracciaminimo 12 in 2 minutiminimo 8 in 2 minuti
Trazioni alla sbarraminimo 2 in 2 minutiminimo 0, con punteggio incrementale oltre la soglia

Le ripetizioni devono essere eseguite correttamente.

Non basta “fare il numero”: bisogna rispettare la modalità prevista.

Prove fisiche per il comparto Forze Speciali

Solo dove previsto dal bando, il comparto Forze Speciali ha prove più specifiche.

In questo caso le prove hanno carattere obbligatorio e il mancato superamento di una o più prove comporta l’inidoneità al proseguimento per quel comparto.

Le prove includono:

  • corsa piana di 2.000 metri
  • sollevamento delle ginocchia al petto
  • piegamenti sulle braccia
  • trazioni alla sbarra
  • piegamenti alle parallele
  • piegamenti addominali
  • galleggiamento
  • nuoto
  • recupero di un oggetto dal fondo piscina

Questa parte non va confusa con le prove ordinarie.

Chi non concorre per il comparto previsto dal bando deve concentrarsi solo sulle prove richieste per il proprio incarico.

Accertamenti psico-fisici e attitudinali

Dopo la graduatoria e la convocazione, il candidato deve sostenere gli accertamenti psico-fisici e attitudinali.

Questa parte non è una materia da studiare.

È una fase di verifica dell’idoneità del candidato.

Il candidato deve presentarsi con la documentazione richiesta, tra cui:

  • documento di riconoscimento valido
  • certificato relativo al ciclo completo delle vaccinazioni previste
  • referto sugli anticorpi per morbillo, rosolia, parotite e varicella
  • certificato medico per attività sportiva agonistica
  • eventuale documentazione sanitaria richiesta dal bando

Per le candidate è richiesto anche il referto del test di gravidanza con esito negativo, eseguito entro il limite temporale indicato dal bando rispetto alla data di presentazione agli accertamenti.

Il certificato medico sportivo è fondamentale.

Se manca, è difforme o non valido, il candidato rischia l’esclusione.

Come prepararsi al VFI Esercito 2026

Per prepararsi bene, bisogna evitare un errore di base: studiare per una prova scritta che non è prevista.

La preparazione corretta deve seguire 4 aree:

  • bando
  • titoli valutabili
  • prove fisiche
  • documenti sanitari e amministrativi

Il candidato deve partire dal bando e capire:

  • quale blocco riguarda la propria domanda
  • quali sono le scadenze
  • quali requisiti servono
  • quali titoli possono dare punteggio
  • quali prove fisiche deve sostenere
  • quali documenti portare agli accertamenti
  • come controllare le comunicazioni ufficiali

Per non disperdere tempo, può essere utile usare TestBuddy come spazio unico di preparazione: manuale digitale, esercizi, simulazioni, statistiche, percorso guidato e TB™ Score aiutano a lavorare con più ordine e meno ansia, anche quando il concorso non prevede una prova scritta tradizionale ma richiede comunque metodo.

Da dove partire se si comincia da zero

Chi parte da zero deve fare prima le cose semplici, ma decisive.

Il primo passaggio è leggere il bando e segnare:

  • blocco scelto
  • scadenza della domanda
  • requisiti di ammissione
  • titoli valutabili
  • prove richieste
  • documenti sanitari
  • modalità di convocazione
  • criteri di graduatoria

Il secondo passaggio è controllare i propri dati.

La domanda di partecipazione non va compilata di fretta.

Bisogna verificare:

  • dati anagrafici
  • titoli dichiarati
  • requisiti
  • documenti disponibili
  • eventuali dichiarazioni da inserire
  • conferma dell’invio entro la scadenza

Il terzo passaggio è misurare il livello fisico iniziale.

Bisogna provare subito:

  • corsa sui 2.000 metri
  • piegamenti sulle braccia
  • trazioni alla sbarra
  • sollevamento ginocchia al petto

Solo così si capisce dove intervenire.

Pianificazione in 1 mese

Con 1 mese a disposizione, la preparazione deve essere molto pratica.

Priorità:

  • leggere il bando
  • controllare la domanda
  • verificare i titoli dichiarati
  • preparare i documenti richiesti
  • testare subito le prove fisiche
  • allenarsi sulle soglie minime
  • correggere la tecnica degli esercizi
  • controllare le comunicazioni ufficiali

In 1 mese non bisogna improvvisare.

Bisogna lavorare su ciò che può creare problemi reali:

  • documenti mancanti
  • certificato medico non valido
  • domanda incompleta
  • prove fisiche eseguite male
  • convocazione non controllata
  • confusione tra blocchi diversi

Pianificazione in 3 mesi

Con 3 mesi a disposizione si può costruire una preparazione più stabile.

Nel primo mese bisogna concentrarsi su:

  • bando
  • requisiti
  • domanda
  • titoli valutabili
  • documenti
  • test fisico iniziale

Nel secondo mese bisogna migliorare:

  • resistenza nella corsa
  • forza nei piegamenti
  • controllo nelle trazioni
  • tecnica nel sollevamento ginocchia al petto
  • gestione dei tempi

Nel terzo mese bisogna simulare la prova:

  • corsa sui 2.000 metri con tempo controllato
  • esercizi eseguiti come previsto dal bando
  • verifica della documentazione
  • controllo delle comunicazioni
  • riduzione degli errori tecnici

Con TestBuddy si può tenere tutto più ordinato: studio del manuale, esercizi, simulazioni, statistiche e TB™ Score aiutano a capire se si sta migliorando davvero, senza prepararsi a caso. Si può iniziare gratis.

Pianificazione in 6 mesi

Con 6 mesi a disposizione, il lavoro può essere graduale.

La preparazione può essere divisa così:

  • primi 30 giorni: lettura bando, requisiti, titoli, scadenze
  • secondo mese: controllo documenti e test fisico iniziale
  • terzo mese: costruzione della base atletica
  • quarto mese: allenamento specifico sulle prove ufficiali
  • quinto mese: simulazioni complete e correzione tecnica
  • ultimo mese: consolidamento, documenti e gestione della convocazione

Il vantaggio dei 6 mesi è avere tempo per migliorare senza ansia.

Ma il tempo serve solo se viene misurato.

Per questo è importante controllare:

  • tempi sulla corsa
  • numero di ripetizioni valide
  • progressi settimanali
  • documenti ancora mancanti
  • eventuali aggiornamenti del bando
  • comunicazioni nella propria area personale

Come l’Esercito indica di prepararsi

Il bando non dà un programma teorico di studio.

Indica però che le modalità delle prove fisiche sono spiegate anche tramite filmati ufficiali dell’Esercito.

Questo è importante perché la tecnica conta.

Il candidato deve imparare:

  • come parte la prova
  • quando una ripetizione è valida
  • quando una ripetizione non viene contata
  • come rispettare tempi e modalità
  • quale abbigliamento portare
  • quali certificati presentare

La preparazione deve quindi seguire le regole del bando, non consigli generici.

Errori comuni nella preparazione

Gli errori più frequenti sono semplici, ma possono pesare molto.

Il primo è cercare materie e quiz come se ci fosse una prova scritta.

Per il VFI Esercito 2026 non risulta una prova scritta a domande.

Il secondo è confondere questo concorso con altri percorsi dell’Esercito.

Le materie della Scuola Sottufficiali non c’entrano con il concorso per Volontari in Ferma Iniziale.

Il terzo è sottovalutare la domanda.

Una domanda compilata male può creare problemi anche se il candidato si allena bene.

Il quarto è trascurare il certificato medico.

Senza documentazione corretta, la preparazione fisica non basta.

Il quinto è allenarsi senza rispettare la tecnica ufficiale.

Una ripetizione fatta male può non essere conteggiata.

Il sesto è aspettare la convocazione senza controllare l’area personale.

Le comunicazioni ufficiali vanno seguite con attenzione.

Come evitare gli errori

Per evitare errori bisogna lavorare in modo ordinato.

Cosa fare:

  • leggere il bando prima di cercare materiali esterni
  • segnare tutte le date del proprio blocco
  • verificare subito i requisiti di ammissione
  • controllare i titoli valutabili
  • preparare i documenti sanitari con anticipo
  • provare le prove fisiche con tempi reali
  • allenarsi sulla tecnica corretta
  • controllare spesso l’area personale
  • distinguere il proprio incarico dagli altri settori
  • non usare programmi di altri concorsi

La regola è semplice: tutto deve tornare con il bando ufficiale.

Routine dell’ultima settimana

Nell’ultima settimana non bisogna cambiare metodo.

Bisogna controllare.

Cose da verificare:

  • convocazione
  • sede
  • orario
  • documento di riconoscimento
  • certificato medico sportivo
  • certificazioni vaccinali
  • referti richiesti
  • abbigliamento sportivo
  • eventuale materiale per prove in piscina
  • comunicazioni nell’area personale

Sul piano fisico bisogna evitare carichi inutili.

Meglio concentrarsi su:

  • tecnica
  • mobilità
  • recupero
  • sonno
  • gestione dell’ansia
  • controllo dei tempi

La settimana finale serve a presentarsi pronti, non a recuperare tutto.

Routine del giorno prima

Il giorno prima deve essere leggero e ordinato.

Bisogna preparare:

  • documento valido
  • certificati
  • referti
  • convocazione
  • abbigliamento
  • acqua
  • eventuale materiale richiesto
  • percorso per arrivare alla sede

Non conviene fare allenamenti intensi.

È meglio ripassare:

  • modalità della corsa
  • modalità dei piegamenti
  • modalità delle trazioni
  • modalità del sollevamento ginocchia al petto
  • regole degli accertamenti
  • documenti da presentare

Il giorno prima non serve fare di più.

Serve evitare errori evitabili.

Riepilogo finale con riferimenti ufficiali

Le informazioni su posti disponibili, blocchi, domanda di partecipazione, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, titoli valutabili e graduatoria derivano dal bando ufficiale VFI Esercito 2026.

L’aggiornamento dei posti disponibili a 9.000 deriva dalla seconda modifica del bando VFI Esercito 2026.

Le date dei blocchi, delle domande e delle convocazioni disponibili derivano dalla pagina ufficiale del concorso VFI Esercito 2026.

La pubblicazione del concorso sul Portale unico del reclutamento è consultabile nella scheda ufficiale InPA del concorso VFI Esercito 2026.

Il riferimento storico al concorso precedente è disponibile nella pagina ufficiale VFI Esercito 2025 e nella scheda InPA VFI Esercito 2025.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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