Punteggio minimo e graduatoria del Test ARCHED 2026: come funzionano
Scopri come funziona il punteggio del Test ARCHED 2026, se esiste un punteggio minimo e come leggere graduatoria e risultati per capire le tue possibilità.
Quando ci si prepara al TEST ARCHED 2026, conoscere le regole della graduatoria è importante quanto conoscere la prova.
Vediamo come viene calcolato il punteggio, se esiste una soglia minima, quanti posti sono disponibili, quando escono i risultati e cosa bisogna fare se non si entra alla prima pubblicazione.
Chiariamo anche un punto che crea spesso confusione: il TEST ARCHED può essere organizzato in modalità TEST@CASA o TEST@UNI, ma non è un normale Test OnLine CISIA. Il punteggio e la graduatoria seguono le regole specifiche previste per Architettura e dal bando dell’università scelta.
Come si calcola il punteggio del TEST ARCHED 2026
Il criterio di calcolo è uguale per tutti i candidati ed è rimasto invariato rispetto al 2025.
| Risposta | Punteggio |
|---|---|
| Corretta | +1 punto |
| Errata | -0,25 punti |
| Non data | 0 punti |
La prova contiene 50 quesiti, quindi il punteggio massimo teorico è 50 punti.
La formula è:
risposte corrette - 0,25 × risposte errate
Per esempio, con 35 risposte corrette, 8 errate e 7 non date, il punteggio è:
35 - 2 = 33 punti
Lasciare una domanda senza risposta non comporta penalizzazioni. Rispondere in modo casuale, invece, può far perdere punti.
Il punteggio ottenuto nelle singole sezioni è importante anche in caso di parità tra candidati.
Per controllare il proprio livello prima della prova, su TestBuddy è possibile svolgere simulazioni complete, esercitarsi per argomento e seguire l’andamento del punteggio attraverso il TB™ Score. Si può iniziare gratis.
Esiste un punteggio minimo per entrare
Non esiste un punteggio minimo nazionale che garantisca l’ammissione in tutte le università.
Il punteggio necessario dipende da:
- numero di posti disponibili
- numero di candidati
- punteggi ottenuti dagli altri studenti
- corso scelto
- contingente di appartenenza
- preferenze espresse
- rinunce e scorrimenti
Il vero punteggio minimo si conosce soltanto dopo la pubblicazione della graduatoria.
Corrisponde, in pratica, al punteggio dell’ultimo candidato che riesce a ottenere un posto.
Bisogna distinguere tra:
- soglia iniziale, cioè il punteggio dell’ultimo ammesso nella prima graduatoria
- soglia finale, cioè il punteggio dell’ultimo ammesso dopo rinunce e scorrimenti
Le due soglie possono essere molto diverse.
In diversi bandi, chi non risponde ad alcuna domanda non può essere collocato utilmente in graduatoria. Questo non significa però che esista una soglia positiva nazionale valida per tutti.
Anche un eventuale punteggio previsto per l’attribuzione degli Obblighi Formativi Aggiuntivi non deve essere confuso con la soglia di ammissione.
Come stimare il punteggio minimo
Per ottenere una stima utile bisogna confrontare dati dello stesso:
- ateneo
- corso di laurea
- contingente
- anno accademico
- momento della graduatoria
Non è corretto utilizzare il punteggio minimo di Padova per stimare automaticamente le possibilità a Bologna, Venezia, Sapienza o Piacenza.
Gli storici ufficiali già disponibili mostrano quanto possano incidere gli scorrimenti.
A Padova, per Ingegneria edile-architettura nell’anno accademico 2025/2026:
- l’ultimo ammesso nella graduatoria iniziale aveva 25 punti
- l’ultimo ammesso dopo le riassegnazioni aveva 22 punti
A Sapienza, per Scienze dell’architettura nel 2025:
- la soglia iniziale era 22,25 punti
- con il quarto subentro si è arrivati a candidati con 13 punti
Questi valori non sono previsioni per il 2026. Servono soltanto a capire che una graduatoria può scendere anche in modo significativo.
Prime soglie osservate nel 2026
Le prime graduatorie pubblicate nel 2026 confermano che il punteggio necessario cambia anche tra corsi dello stesso ateneo.
Nella prima selezione di Sapienza:
- Architettura: ultimo vincitore con 23 punti
- Scienze dell’architettura: ultimo vincitore con 28,50 punti
- Ingegneria edile-architettura: ultimo vincitore con 24 punti
Si tratta di soglie iniziali, non dei punteggi minimi definitivi dell’intero anno accademico.
Le rinunce, la seconda selezione e gli eventuali subentri possono modificare il dato.
Per Bologna e per le preferenze relative alla sede di Piacenza, il punteggio dell’ultimo ammesso non è sempre pubblicato in una pagina liberamente consultabile. La graduatoria e lo stato personale possono essere visibili soltanto nell’area riservata dell’ateneo.
Un punteggio di 39,50 è sufficiente?
Un risultato di 39,50 punti è superiore alle prime soglie 2026 osservate nei corsi di Sapienza appena indicati.
Non permette però di affermare con certezza che il candidato entrerà in qualsiasi università.
Un punteggio di 39,50 deve sempre essere confrontato con:
- graduatoria dello specifico corso
- numero di posti
- contingente corretto
- preferenze espresse
- eventuali scorrimenti
Può essere un risultato competitivo, ma non rappresenta una garanzia nazionale di ammissione.
Quanti posti sono disponibili nel 2026
Per l’anno accademico 2026/2027 sono disponibili complessivamente 7.320 posti nei corsi direttamente finalizzati alla formazione di architetto.
La ripartizione nazionale è:
- 6.789 posti per candidati dell’Unione europea, candidati equiparati e candidati non appartenenti all’Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia
- 531 posti per candidati non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero
Nel 2025 i posti complessivi erano 7.146. Nel 2026 sono quindi aumentati di 174 unità.
Il numero nazionale viene successivamente distribuito tra atenei, corsi e contingenti.
Alcuni esempi del 2026:
| Ateneo o sede | Posti indicati |
|---|---|
| Sapienza, Architettura | 315 |
| Sapienza, Scienze dell’architettura | 150 |
| Sapienza, Ingegneria edile-architettura | 120 |
| Bologna, Architettura a Cesena | 100 |
| Bologna, Architettura-Ingegneria | 84 |
| Padova, Ingegneria edile-architettura | 100 |
| Università Iuav di Venezia, Architettura | 420 |
| Politecnico di Milano, sede di Piacenza | 52 in italiano e 50 in inglese |
I posti possono essere ulteriormente divisi tra candidati italiani ed equiparati, candidati residenti all’estero e riserve specifiche.
Per sapere quanti posti si possono effettivamente concorrere, bisogna quindi leggere la ripartizione del proprio corso e del proprio contingente.
La graduatoria del TEST ARCHED è nazionale o locale?
La graduatoria del TEST ARCHED non è nazionale.
Il Ministero stabilisce:
- regole generali della prova
- contenuti
- numero complessivo dei posti
- ripartizione dei posti tra le università
Ogni ateneo gestisce invece:
- iscrizione alla selezione
- eventuali preferenze
- graduatoria
- immatricolazioni
- rinunce
- scorrimenti
Il risultato ottenuto viene utilizzato nella procedura dell’università presso cui è stata sostenuta la prova.
Non esiste un sistema nazionale che trasferisce automaticamente il candidato da un ateneo all’altro.
Anche lo svolgimento del test non comporta da solo l’inserimento in graduatoria. Bisogna aver completato correttamente la procedura prevista dal bando dell’università.
Esiste una graduatoria finale unica?
Non esiste una graduatoria finale unica nazionale del TEST ARCHED.
Ogni università pubblica la propria graduatoria.
Possono inoltre esistere graduatorie separate per:
- corso di laurea
- sede
- lingua del corso
- candidati dell’Unione europea ed equiparati
- candidati non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero
- singole selezioni
La posizione ottenuta in una graduatoria non modifica automaticamente quella di un altro ateneo.
Come funzionano preferenze e assegnazioni
Quando un ateneo permette di indicare più corsi o sedi, la graduatoria considera anche l’ordine delle preferenze.
Il candidato può risultare:
- vincitore o assegnato, quando ha ottenuto un posto
- prenotato, quando può immatricolarsi su una preferenza disponibile ma resta in attesa di una scelta migliore
- in attesa, quando non ha ancora un posto ma può partecipare alle fasi successive
- idoneo, quando è inserito in graduatoria ma si trova fuori dai posti disponibili
- escluso, quando non possiede i requisiti o non ha completato correttamente la procedura
Le denominazioni cambiano tra le università.
Al Politecnico di Milano, per esempio, vengono utilizzati gli stati assegnato, prenotato, in attesa e posti esauriti.
La parte più importante non è soltanto leggere lo stato, ma verificare immediatamente:
- cosa bisogna fare
- entro quale data
- se occorre immatricolarsi
- se bisogna confermare l’interesse
- cosa succede in caso di mancata risposta
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Come si leggono punteggio e risultati
Alla fine della prova viene mostrato sullo schermo:
- punteggio complessivo
- risultato ottenuto nelle singole sezioni
Successivamente viene reso disponibile anche un attestato attraverso le modalità comunicate dal Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso.
Il punteggio visualizzato al termine del test non dice però se si è entrati.
Per conoscere l’esito bisogna consultare la graduatoria pubblicata dall’università.
Nell’area riservata o nel documento pubblicato bisogna controllare:
- numero di matricola o identificativo personale
- punteggio totale
- posizione in graduatoria
- stato assegnato
- corso o preferenza ottenuta
- scadenza per l’immatricolazione
- eventuale obbligo di confermare l’interesse
Una graduatoria può riportare soltanto il numero di matricola, senza nome e cognome.
Dopo quanti giorni escono i risultati
Il punteggio personale viene normalmente mostrato subito al termine del test.
La graduatoria richiede invece alcuni giorni e non esiste un intervallo uguale per tutte le università.
Nel 2026:
- Padova: prova il 23 luglio, punteggio personale il 27 luglio e graduatoria il 28 luglio
- Università Iuav di Venezia: prova il 23 luglio e graduatoria il 30 luglio
- Sapienza: prova il 23 luglio e prima graduatoria entro il 30 luglio
- Bologna: prova il 23 luglio e graduatoria il 31 luglio
- Politecnico di Milano: prove il 23 e 24 luglio e graduatoria il 3 agosto
L’attesa osservata è quindi compresa, negli esempi considerati, tra 5 e 11 giorni.
Per Venezia sono trascorsi 7 giorni tra la prova e la pubblicazione della graduatoria.
Il risultato non va cercato soltanto nell’area del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso. La posizione utile per l’ammissione viene pubblicata sul portale indicato dall’università.
Criteri di precedenza in caso di pari punteggio
Quando due candidati ottengono lo stesso punteggio complessivo, la posizione non viene decisa tramite sorteggio.
Si confrontano, nell’ordine, i risultati ottenuti in:
- ragionamento logico
- comprensione del testo
- disegno e rappresentazione
- fisica e matematica
- conoscenze acquisite negli studi, storia, storia dell’arte e cultura generale
Se la parità rimane anche dopo il confronto di tutte le sezioni, precede il candidato anagraficamente più giovane.
Per questo motivo, due studenti con lo stesso punteggio totale possono trovarsi in posizioni diverse.
Come funzionano gli scorrimenti
Gli scorrimenti iniziano quando un posto si libera perché un candidato:
- non si immatricola
- non paga entro la scadenza
- rinuncia
- perde il posto per mancata conferma
- passa a un’altra preferenza
Il posto viene assegnato al candidato successivo secondo l’ordine della graduatoria.
Gli scorrimenti non funzionano allo stesso modo in tutte le università.
In alcuni atenei sono automatici. In altri bisogna dichiarare ogni volta di essere ancora interessati.
Ignorare una scadenza può comportare l’esclusione definitiva, anche con un punteggio potenzialmente sufficiente.
Tempi degli scorrimenti nel 2026
I calendari mostrano quanto possano essere diverse le procedure.
A Bologna sono previsti recuperi il:
- 28 agosto 2026
- 8 settembre 2026
- 17 settembre 2026
Per partecipare bisogna manifestare l’interesse entro la finestra prevista prima di ogni recupero.
A Padova le riassegnazioni sono previste il:
- 3 agosto 2026
- 22 settembre 2026
- 25 settembre 2026
Se restano posti, possono essere effettuate anche chiamate individuali tramite posta elettronica.
A Sapienza, dopo la seconda selezione, sono previsti subentri il:
- 24 settembre 2026
- 2 ottobre 2026
- 9 ottobre 2026
Nella prima selezione, i posti lasciati liberi dai vincitori che non si immatricolano confluiscono nella seconda selezione.
Al Politecnico di Milano le graduatorie successive sono previste il:
- 24 agosto 2026
- 31 agosto 2026
I candidati prenotati o in attesa devono confermare l’interesse entro i termini indicati.
Se non si entra subito, si può rientrare dopo?
Sì, è possibile entrare con uno scorrimento.
Bisogna però:
- essere ancora validamente inseriti nella procedura
- controllare il portale dell’università
- leggere le comunicazioni ricevute
- dichiarare l’interesse quando richiesto
- immatricolarsi entro la scadenza
- effettuare il pagamento previsto
Essere idonei non garantisce l’ammissione.
La possibilità di entrare dipende dal numero di posti che si liberano e dalla propria posizione.
Gli storici mostrano comunque che gli scorrimenti possono abbassare sensibilmente il punteggio dell’ultimo ammesso.
Rinunce e chiamate successive
La mancata immatricolazione entro la data prevista viene generalmente considerata una rinuncia.
Lo stesso può accadere quando il candidato:
- non versa il contributo richiesto
- non conferma l’interesse
- non accetta il posto assegnato
- non completa la procedura online
Dopo una rinuncia, il posto passa al candidato successivo.
Le chiamate successive possono essere pubblicate:
- nella stessa area della graduatoria
- nell’area riservata dello studente
- tramite avviso sul sito del corso
- attraverso una comunicazione individuale
Non bisogna fare affidamento soltanto sulla posta elettronica. Fa sempre fede la procedura descritta nel bando.
Posti residui e altre selezioni
Se la graduatoria viene esaurita e rimangono posti disponibili, alcuni atenei possono attivare:
- una seconda selezione
- una prova di recupero
- una procedura per posti residui
- una chiamata aperta a candidati provenienti da altre sedi
Non si tratta di un trasferimento automatico del punteggio.
Bisogna presentare una nuova domanda seguendo l’avviso pubblicato dall’università.
Nel 2026, Padova ha previsto la possibilità di una selezione di recupero con prova il 9 settembre 2026, da attivare soltanto in presenza di posti ancora disponibili.
Il TEST ARCHED può inoltre essere sostenuto presso più università, purché le prove si svolgano in date diverse e vengano rispettate le procedure di ciascun ateneo.
Cosa fare se il punteggio o la graduatoria sembrano errati
Per prima cosa bisogna verificare:
- identificativo personale
- punteggio totale
- punteggi delle singole sezioni
- corso e contingente
- preferenze registrate
- stato assegnato
- scadenze indicate
Se il risultato non viene acquisito o compare un’anomalia, bisogna utilizzare il canale indicato dall’università entro il termine previsto.
Padova, per esempio, ha previsto per la prova del 23 luglio 2026 la segnalazione delle mancate acquisizioni entro le ore 10:00 del 28 luglio 2026.
Una segnalazione amministrativa per correggere un errore non coincide necessariamente con un ricorso formale.
Non esiste una procedura nazionale unica per contestare tutte le graduatorie del TEST ARCHED. Tempi e modalità dipendono dall’atto pubblicato dall’ateneo.
Cosa fare se non si rientra
Se non si ottiene subito un posto, bisogna controllare nell’ordine:
- eventuali scorrimenti
- obbligo di confermare l’interesse
- seconda selezione
- procedure di recupero
- posti residui
- prove in altri atenei in date successive
- termini per eventuali segnalazioni o contestazioni
Se tutte le procedure dell’anno sono concluse, il test dovrà essere sostenuto nuovamente nel ciclo successivo.
I documenti ufficiali non stabiliscono come organizzare un eventuale anno di attesa. Se si decide di riprovare, però, è utile trasformare la preparazione in un percorso misurabile: simulazioni complete, analisi degli errori, esercizi mirati e controllo costante del punteggio.
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Riepilogo dei riferimenti ufficiali
Le regole della prova e del punteggio derivano dalle modalità ufficiali del TEST ARCHED 2026 pubblicate dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
Il numero complessivo e la ripartizione nazionale dei posti sono riportati nel provvedimento ministeriale sui 7.320 posti disponibili nel 2026.
La struttura del test, le modalità TEST@CASA e TEST@UNI e le regole generali sono illustrate nella pagina ufficiale del TEST ARCHED del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso.
Le informazioni su punteggi, graduatorie e riassegnazioni di Padova derivano dal bando ufficiale 2026/2027 dell’Università degli Studi di Padova.
Lo storico dell’ultimo ammesso nel 2025 è riportato nel documento statistico ufficiale pubblicato dall’Università degli Studi di Padova.
Le selezioni, le soglie iniziali e il calendario dei subentri di Sapienza derivano dal bando ufficiale TEST ARCHED 2026/2027 di Sapienza Università di Roma.
Il funzionamento dei recuperi e delle manifestazioni di interesse a Bologna è descritto nel bando ufficiale 2026/2027 per Architettura dell’Università di Bologna.
Le date di prova e di pubblicazione della graduatoria a Venezia sono disponibili nella pagina ufficiale della procedura di ammissione dell’Università Iuav di Venezia.
Le preferenze, gli stati assegnato, prenotato e in attesa e le graduatorie per Milano e Piacenza sono spiegati nella pagina ufficiale del Politecnico di Milano dedicata a punteggi e graduatorie di Architettura.
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Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
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