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TEST ARCHED 2026: guida completa a iscrizione e ammissione

Guida chiara al TEST ARCHED 2026: iscrizione, scadenze, costi, graduatorie e immatricolazione

Scritto daTeam TestBuddy
5 min lettura

Quando si inizia a informarsi sul TEST ARCHED, la difficoltà principale non è tanto capire che tipo di prova sia, ma orientarsi tra regole ufficiali, bandi universitari, scadenze e procedure pratiche che spesso non sono spiegate in modo lineare.
Per questo abbiamo ricostruito passo dopo passo come funziona davvero l’iscrizione, facendo riferimento esclusivamente ai documenti istituzionali che regolano l’accesso ai corsi di Architettura e alle modalità di svolgimento del test.

Le informazioni che seguono derivano dal decreto ministeriale ufficiale sull’accesso programmato, dai bandi pubblicati dagli atenei per l’anno accademico 2025-2026 e dalla documentazione tecnica sul TEST ARCHED, che definisce struttura della prova, tempi, modalità e vincoli operativi.
Per il 2026, dove i dati non sono ancora disponibili, viene indicato esplicitamente cosa manca e come funzionava il meccanismo nell’ultima annualità completa.

L’obiettivo è accompagnare chi legge mentre si pone le domande più comuni. Come ci si iscrive davvero. Quando bisogna farlo. Dove si compila la domanda. Quanto costa. Cosa succede dopo il risultato. Come evitare di perdere il posto per un errore formale.
Seguiremo l’ordine naturale delle cose, così come avvengono nella realtà.

Come funziona l’iscrizione al TEST ARCHED

L’iscrizione al TEST ARCHED non avviene tramite un portale nazionale unico.
Il test è definito a livello ministeriale, ma l’iscrizione è sempre gestita dal singolo ateneo attraverso il proprio bando di ammissione.

Questo significa che il primo passo non è “iscriversi al test”, ma scegliere l’università e individuare il bando ufficiale del corso di laurea in Architettura di interesse.
All’interno del bando sono specificati in modo vincolante il portale da usare, le scadenze, le modalità di pagamento e le regole di partecipazione.

Solo chi completa tutti i passaggi previsti dal bando, inclusa la registrazione sul portale indicato e il pagamento della quota, risulta correttamente iscritto alla selezione.

Quando aprono le iscrizioni e quali sono le scadenze

Per il TEST ARCHED 2026, al momento non sono ancora state pubblicate le date ufficiali.
Le comunicazioni istituzionali indicano che il calendario è in fase di aggiornamento, quindi non esistono scadenze utilizzabili come riferimento certo.

Quando le date non sono disponibili, l’unico modo corretto di orientarsi è osservare come funziona il meccanismo nell’anno precedente, che segue lo stesso impianto normativo.

Nel 2025:

  • i bandi sono stati pubblicati tra maggio e giugno,
  • le iscrizioni si sono chiuse tra fine giugno e inizio luglio,
  • le prove si sono svolte tra luglio e settembre,
  • le graduatorie sono state pubblicate tra fine luglio e agosto.

Il principio rimane invariato anche per il 2026: le università devono pubblicare il bando con anticipo e collocare la prova entro il periodo stabilito dal quadro ministeriale.

Dove ci si iscrive e quale portale usare

Il portale di iscrizione non è unico e varia in base all’università scelta.
Ogni ateneo indica nel proprio bando:

  • il sito istituzionale da utilizzare,
  • se è necessaria una registrazione preventiva,
  • come accedere alla procedura di iscrizione.

Alcune università utilizzano portali per futuri studenti, altre integrano sistemi tecnici per la gestione della prova.
Per gli studenti non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero, possono essere previste procedure aggiuntive di preiscrizione tramite i canali istituzionali dedicati.

In ogni caso, vale solo ciò che è scritto nel bando.

Tassa di iscrizione al test e modalità di pagamento

Per il 2026 gli importi ufficiali non sono ancora disponibili.
Nel 2025, il costo di iscrizione al TEST ARCHED:

  • era stabilito dal singolo ateneo,
  • variava indicativamente tra 35 e 50 euro,
  • doveva essere pagato entro una scadenza precisa,
  • nella maggior parte dei casi non era rimborsabile.

Il pagamento avviene esclusivamente tramite i sistemi indicati dal portale universitario.
L’iscrizione è considerata valida solo quando il pagamento risulta correttamente registrato.

È fondamentale distinguere tra tassa di iscrizione al test e tasse universitarie, che entrano in gioco solo dopo l’ammissione.

Documenti richiesti e compilazione corretta

I documenti richiesti sono definiti dal bando e devono essere compilati con attenzione.
Errori, omissioni o dichiarazioni non coerenti possono comportare l’esclusione dalla selezione o la decadenza successiva.

Per chi ha disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, il bando indica:

  • come richiedere misure compensative,
  • entro quali scadenze,
  • quali certificazioni sono accettate.

Queste richieste devono essere presentate nei tempi tecnici indicati, altrimenti non possono essere accolte.

Dopo il test: graduatoria e immatricolazione

Dopo la prova viene pubblicata una graduatoria ufficiale.
In base alla posizione, il candidato può risultare ammesso, prenotato o in attesa.

In tutti i casi:

  • esistono finestre temporali precise per immatricolarsi o confermare l’interesse,
  • il mancato rispetto delle scadenze equivale a rinuncia automatica,
  • il posto non viene conservato.

L’immatricolazione richiede documenti formali e il pagamento della prima rata.
Errori o ritardi comportano la perdita del diritto all’iscrizione.

Costi dopo l’ammissione e tasse universitarie

Dopo l’ammissione entrano in gioco:

  • la prima rata obbligatoria,
  • le rate successive,
  • eventuali riduzioni legate all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente,
  • agevolazioni o esenzioni previste dall’ateneo.

Importi e scadenze dipendono esclusivamente dall’università scelta e sono indicati nei regolamenti contributivi ufficiali.

Durante tutto questo percorso, mentre si gestiscono date, documenti e scadenze, ci si deve anche preparare al test.
Avere strumenti che permettono di misurare il proprio livello reale, fare simulazioni e capire dove migliorare riduce l’incertezza e aiuta a studiare con più lucidità, senza trasformare la preparazione in una fonte continua di stress.

Fonti ufficiali di riferimento

  • Decreto ministeriale sull’accesso programmato ai corsi: Decreto ministeriale ufficiale
  • Programmi e allegati ministeriali: Allegato A ufficiale
  • Documentazione tecnica TEST ARCHED: Specifiche tecniche ufficiali
  • Procedure per studenti internazionali: Portale Universitaly

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Chi ha scritto questa guida

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