Test ARCHED 2026: struttura e programma ufficiale
Scopri come prepararti al Test ARCHED 2026: struttura, materie, programma ufficiale e metodo di studio chiaro e senza ansia.
Quando si inizia a informarsi sul Test ARCHED, le domande sono sempre le stesse. Qual è la struttura ufficiale della prova, quali materie bisogna studiare, da dove partire se si è all’inizio, come organizzare lo studio nel tempo e cosa fare negli ultimi giorni prima dell’esame.
Questo articolo nasce per rispondere a tutte queste domande in modo chiaro, ordinato e affidabile, seguendo esclusivamente ciò che è previsto dai documenti ufficiali e traducendolo in indicazioni pratiche su cosa fare davvero nello studio quotidiano.
Le informazioni che seguono derivano dal decreto ministeriale ufficiale che disciplina il Test ARCHED e dalla documentazione dell’ente che gestisce operativamente la prova. Al momento, per il 2026 non è ancora stato pubblicato un nuovo decreto, quindi il riferimento valido resta quello dell’anno precedente. Appena usciranno aggiornamenti ufficiali, il quadro potrà essere integrato.
Struttura ufficiale del Test ARCHED
Il Test ARCHED è una prova di ammissione per i corsi di laurea in Architettura e in Ingegneria edile Architettura che adottano questo modello.
La prova è composta da 55 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 5 opzioni di risposta, di cui una sola corretta. Il tempo totale a disposizione è di 100 minuti.
I quesiti sono suddivisi in 5 sezioni, ognuna composta da 10 domande, con una gestione del tempo separata per ciascuna parte. Ogni sezione ha 20 minuti dedicati e, una volta scaduto il tempo, non è possibile tornare indietro.
Il punteggio segue regole precise.
Ogni risposta corretta vale 1 punto, ogni risposta errata comporta una penalizzazione di -0,25 punti, mentre le risposte non date valgono 0 punti. Chi non risponde a nessuna domanda non viene inserito in graduatoria.
Questa struttura ha un impatto diretto su come ci si deve preparare, perché richiede equilibrio tra tutte le materie e una forte attenzione alla gestione del tempo.
Materie del Test ARCHED e programma ufficiale
Il programma del Test ARCHED è definito in modo chiaro e non lascia spazio a interpretazioni personali. Le materie valutate sono sempre le stesse e seguono un sillabo ufficiale.
Comprensione del testo
Questa sezione verifica la capacità di leggere, capire e interpretare un testo scritto in lingua italiana. I brani possono essere di tipo scientifico, narrativo o di attualità.
Non viene richiesta conoscenza specialistica, ma la capacità di cogliere significato, struttura logica, relazioni tra le parti e intenzione comunicativa.
Qui conta allenare la lettura attenta, il riconoscimento delle informazioni esplicite e implicite e la capacità di trarre conclusioni coerenti.
Ragionamento logico
Il ragionamento logico serve a valutare la capacità di risolvere problemi astratti, completare correttamente un ragionamento e lavorare su relazioni logiche, sia numeriche sia verbali.
Le domande non richiedono formule da ricordare, ma allenamento mentale. Si lavora su deduzioni, condizioni, sequenze, analogie e relazioni tra elementi.
Conoscenze acquisite negli studi e storia
Questa parte riguarda la cultura generale, con particolare attenzione alla storia, alla storia dell’arte e dell’architettura, e alla capacità di orientarsi nel tempo e nello spazio.
Rientrano qui anche elementi di educazione civica, conoscenza delle principali istituzioni, fenomeni sociali e culturali di rilievo e temi ricorrenti nel dibattito pubblico.
Non si tratta di memorizzare date isolate, ma di capire i contesti, le correnti e i collegamenti.
Disegno e rappresentazione
In questa sezione viene valutata la capacità di interpretare e analizzare rappresentazioni grafiche.
Rientrano piante, prospetti, sezioni, assonometrie e relazioni tra oggetti e spazio.
Non è richiesto saper disegnare, ma capire cosa rappresenta un disegno, riconoscere proporzioni, orientamenti e corrispondenze tra viste diverse.
Matematica e fisica
Qui vengono richieste conoscenze di base, coerenti con i programmi della scuola secondaria superiore.
In matematica rientrano numeri, operazioni, algebra di base, geometria euclidea, geometria analitica, probabilità, statistica elementare e trigonometria nei suoi fondamenti.
In fisica vengono richiesti concetti essenziali di meccanica, termodinamica ed elettromagnetismo, come forze, lavoro, energia, leggi del moto, temperatura, calore, corrente elettrica e circuiti semplici.
Come ci si deve preparare secondo le indicazioni ufficiali
Le indicazioni ufficiali sono molto chiare su un punto: la preparazione deve essere coerente con i programmi della scuola superiore e con il sillabo del test.
L’ente che gestisce la prova indica che è fondamentale conoscere la struttura del test, allenarsi con simulazioni ufficiali e prendere confidenza con la suddivisione in sezioni e con il tempo a disposizione.
Non viene fornito un metodo di studio predefinito, ma il messaggio è preciso: chi arriva preparato è chi ha studiato tutti gli ambiti, senza trascurarne nessuno, e ha provato più volte la struttura reale dell’esame.
Da dove partire se si comincia da zero
Chi parte da zero deve fare una cosa molto concreta: allinearsi al programma ufficiale.
Non serve cercare scorciatoie o argomenti extra. Tutto ciò che può essere chiesto è già scritto nel sillabo.
Il punto di partenza reale è costruire una base solida in ciascuna sezione. Comprendere testi, ragionare logicamente, orientarsi nella storia e nelle arti, leggere un disegno, affrontare matematica e fisica senza lacune evidenti.
In questa fase è fondamentale studiare per argomenti, verificare subito se ciò che si è studiato viene davvero applicato nelle domande e capire dove si sbaglia.
È qui che strumenti come il Manuale teorico TestBuddy e l’app all-in-one TestBuddy aiutano a non perdersi, perché tengono insieme teoria, esercizi, simulazioni e analisi dei risultati in un unico spazio.
Pianificazione dello studio su 1, 3 e 6 mesi
Nei documenti ufficiali non esiste una pianificazione temporale prestabilita. Nessuna fonte ministeriale dice come distribuire lo studio su 1, 3 o 6 mesi.
Questo significa una cosa importante: la pianificazione dipende dal punto di partenza, non dal calendario.
Chi ha più tempo può permettersi un lavoro graduale, chi ne ha meno deve essere più mirato.
In ogni caso, il criterio resta lo stesso.
Prima si costruiscono le basi su tutte le materie, poi si aumenta il numero di esercitazioni e infine si lavora sulla gestione del tempo e sugli errori ricorrenti.
Una piattaforma come TestBuddy nasce proprio per questo: aiutare a capire dove si è davvero, senza ansia, usando dati oggettivi e simulazioni realistiche.
Errori comuni nella preparazione e come evitarli
Un errore frequente è trascurare la penalizzazione. Rispondere a caso può abbassare il punteggio finale. Questo influisce direttamente sulla strategia durante il test.
Un altro errore è studiare solo alcune materie, pensando che bastino. Il test è bilanciato e ogni sezione pesa allo stesso modo.
Molti sottovalutano anche la struttura a tempo bloccato delle sezioni. Non allenarsi con il tempo reale porta a difficoltà il giorno dell’esame.
Infine, un errore organizzativo riguarda la scelta dell’università. Il risultato del Test ARCHED è valido solo per l’ateneo in cui viene sostenuto, quindi questa decisione va fatta prima, non dopo.
Ultima settimana e giorno prima dell’esame
Non esiste una routine ufficiale definita nei documenti. Quello che è previsto riguarda gli aspetti organizzativi.
Nei giorni precedenti, per la modalità a casa, arrivano le comunicazioni con le istruzioni tecniche. Il giorno del test vengono forniti i collegamenti e le credenziali.
Per la modalità in università, è l’ateneo a comunicare luogo e orario.
Dal punto di vista dello studio, l’ultima fase serve a consolidare, non a introdurre nuovi argomenti.
Allenarsi con simulazioni complete, rivedere gli errori già fatti e mantenere una routine ordinata è ciò che rende la preparazione stabile e controllabile.
Riferimenti ufficiali
Le informazioni riportate in questo articolo derivano dai documenti ufficiali che regolano il Test ARCHED e dalla documentazione dell’ente che gestisce la prova.
Puoi consultare direttamente il decreto ministeriale ufficiale e il programma ufficiale del test, oltre alla pagina informativa del Test ARCHED dell’ente che ne cura l’organizzazione.
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
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