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Terza legge di Newton: principio di azione e reazione

Nei test di ingresso dedicati alla fisica elementare compare spesso la terza legge della dinamica di Newton, detta anche principio di azione e reazione. È importante ricordare il significato di questa legge e saperla applicare a esercizi che riguardano spinte reciproche tra corpi, rinculo delle armi o situazioni analoghe. Terza legge della dinamica: azione e reazione La terza legge di Newton afferma che a ogni forza (detta azione) corrisponde una forza uguale e contraria (detta reazione). Se il corpo 1 esercita una forza F1→2​ sul corpo 2, allora il corpo 2 esercita una forza F2→1​ di pari intensità e direzione opposta. Si tratta di vettori con stesso modulo, linea d’azione comune e versi opposti: $$\mathbf{F}_{1 \rightarrow 2}=-\mathbf{F}_{2 \rightarrow 1}$$ Azione e reazione agiscono su corpi diversi. Per questo motivo, se due masse non coincidono, le accelerazioni che ne derivano possono essere diverse. Esempio di un esercizio Si ipotizzi che due bambini su pattini a rotelle, uno con massa di 45 kg e l’altro di 30 kg, siano fermi uno di fronte all’altro su un pavimento liscio. Spingendosi reciprocamente con la stessa forza: Se il bimbo più leggero subisce un’accelerazione di 3 m/s², allora il bimbo più pesante avrà un’accelerazione minore, perché m ×\times× a deve essere uguale su entrambi, ma la massa è differente. Con una forza uguale FFF esercitata su corpi di masse diverse m1m_1m1​ e m2m_2m2​: $$m_1 a_1=m_2 a_2$$ Se $$a_1=3 \mathrm{~m} / \mathrm{s}^2, m_1=30 \mathrm{~kg}, m_2=45 \mathrm{~kg},$$, si ottiene: $$30 \mathrm{~kg} \times 3 \mathrm{~m} / \mathrm{s}^2=45 \mathrm{~kg} \times a_2$$ $$a_2=\frac{30 \times 3}{45}=2 \mathrm{~m} / \mathrm{s}^2$$ Esempio di rinculo Se un proiettile viene sparato da un’arma, la stessa forza che accelera il proiettile agisce in senso opposto sul fucile o sulla pistola. Questo fenomeno è noto come rinculo. Quando la massa del proiettile è molto più piccola di quella dell’arma, il proiettile acquisisce una velocità elevata, mentre l’arma subisce un’accelerazione modesta. Come esercitarsi e mettersi alla prova Se desideri consolidare la tua comprensione della terza legge di Newton (e di tutta la fisica di base) in vista del test di ammissione, TestBuddy è la piattaforma ideale. Potrai allenarti con migliaia di domande mirate, verificare i tuoi progressi tramite statistiche dettagliate e ricevere consigli personalizzati grazie al tutor virtuale Buddy. Dalle simulazioni d’esame alle lezioni teoriche, TestBuddy ti accompagna passo dopo passo verso il successo, offrendoti tutto il supporto di cui hai bisogno per affrontare il giorno del test con sicurezza. Provalo subito!

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Leo Fulvio Bacchilega
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Legge di Gravitazione Universale: teoria per test di ingresso

In diversi test di ingresso è frequente trovare quesiti sulla legge di gravitazione universale, come la domanda su come varia la forza al modificarsi della distanza tra le masse, o sulla costante G. Qui si illustra in modo completo ciò che occorre sapere per risolvere gli esercizi. Cos’è la legge di gravitazione universale Due corpi di massa qualunque, separati da una distanza rrr, esercitano forze di attrazione reciproca. Questa forza gravitazionale è descritta dalla formula: $$\mathbf{F}=G \frac{m_1 m_2}{r^2}$$ dove: $$m_1$$​ e $$m_2$$​ sono le masse dei due corpi, r è la distanza tra i centri, G è la costante di gravitazione universale, con valore medio di circa $$6,67 \times 10^{-11} \mathrm{~N} \cdot \mathrm{~m}^2 / \mathrm{kg}^2$$ La forza agisce lungo la linea congiungente i due centri e tende sempre ad avvicinarli. Si tratta di una forza attrattiva. Massa gravitazionale e massa inerziale Il termine massa può riferirsi a: Massa gravitazionale, legata alla forza di attrazione che il corpo sperimenta o esercita. Massa inerziale, legata alla resistenza che il corpo oppone a una variazione del suo stato di moto. Per gli scopi di molti test, queste masse si considerano equivalenti e si indicano in chilogrammi. Variazione della forza con la distanza La legge mostra che la forza gravitazionale è inversamente proporzionale al quadrato della distanza. Se la distanza tra i due corpi raddoppia (r→2r), la forza si riduce a un quarto. Se invece i corpi si avvicinano, la forza aumenta rapidamente. Esempio di un quiz Immaginiamo due pianetini, uno di massa $$5,0 \times 10^4 \mathrm{~kg}$$ e l’altro di massa $$8,0 \times 10^4 \mathrm{~kg}$$, posti alla distanza di 1000 km $$\left(1,0 \times 10^6 \mathrm{~m}\right)$$. La forza di attrazione risulta: $$F=6,67 \times 10^{-11} \times \frac{\left(5,0 \times 10^4\right) \times\left(8,0 \times 10^4\right)}{\left(1,0 \times 10^6\right)^2}$$ Da un rapido calcolo, si ottiene un valore molto piccolo, ma sempre positivo e diretto a far avvicinare i due corpi. Fai altri esercizi del genere! Desideri un metodo veloce per esercitarti su questo argomento e affrontare con sicurezza i test di ammissione? Con TestBuddy hai oltre 30.000 domande, inclusi quiz sulle leggi della gravitazione universale, simulazioni d’esame e il tutor virtuale Buddy sempre pronto a rispondere ai tuoi dubbi. Traccia i tuoi progressi con le statistiche avanzate, perfeziona la teoria con il manuale digitale e costruisci un piano di studio mirato in vista del test. Prova subito TestBuddy e preparati ad arrivare al giorno dell’esame con la certezza di avere tutte le carte in regola per superarlo!

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Leo Fulvio Bacchilega
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Forza Peso: differenza tra massa e peso nei Test di Ingresso

In molti test di ingresso compare la domanda su come calcolare il peso di un corpo, distinguendo questa grandezza dalla sua massa. Spesso vengono proposti esercizi che coinvolgono la formula P = m · g, dove g rappresenta l’accelerazione gravitazionale terrestre, approssimata a 9,8 m/s². Di seguito si chiariscono i concetti fondamentali da ricordare. Definizione di forza peso La forza peso (indicata con P) è la forza che agisce su un corpo in prossimità della superficie terrestre, generata dall’attrazione gravitazionale. In formule: $$\mathbf{P}=m \mathbf{g}$$ dove: m è la massa del corpo, in chilogrammi; g è l’accelerazione gravitazionale (~9,8 m/s² in prossimità della superficie terrestre); P si misura in newton (N). Massa e peso: due grandezze diverse La massa è una proprietà intrinseca dell’oggetto, indipendente da dove si trovi. È una grandezza scalare espressa in chilogrammi (kg). Il peso, invece, dipende dal campo gravitazionale. Se ci si sposta su un altro pianeta o sulla Luna, il valore di g cambia, quindi cambia anche il peso. Non cambia, invece, la massa. Esempio di un esercizio e applicazione formule Si consideri un oggetto con massa pari a 3 kg. Sulla Terra, la forza peso si ricava con: $$P=3 \mathrm{~kg} \times 9,8 \mathrm{~m} / \mathrm{s}^2=29,4 \mathrm{~N}$$ Su un pianeta immaginario con un’accelerazione gravitazionale di 6 m/s², lo stesso oggetto peserebbe: $$P_{\text {altro pianeta }}=3 \mathrm{~kg} \times 6 \mathrm{~m} / \mathrm{s}^2=18 \mathrm{~N}$$ La massa resta 3 kg, ma il peso risulta minore. Unità di misura Massa (m) in kg. Peso (P) in N (newton). Per avere un riferimento numerico, 1 N è circa la forza con cui la Terra attrae una massa di 0,102 kg (poco più di 100 g). Stai già facendo esercizi? Se desideri esercitarti su questi concetti ed essere pronto ad affrontare qualsiasi domanda su massa e peso nei test di ammissione, TestBuddy è il supporto giusto. Con un simulatore ricco di migliaia di quesiti e banche dati ufficiali, potrai allenarti in modo mirato su formule come P = m · g e monitorare i tuoi progressi attraverso statistiche avanzate. Inoltre, l’assistente virtuale Buddy è disponibile 24/7 per fornirti consigli personalizzati e chiarimenti immediati. Iscriviti ora a TestBuddy e trasforma lo studio in un percorso più semplice ed efficace!

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Momento di una Forza: Calcolo ed Effetti Rotazionali nei Test di Ingresso

Nei test di ingresso in ambito fisico, capita che venga richiesto come si calcola il momento di una forza rispetto a un punto o a un asse, oppure di riconoscere quando una forza genera una rotazione. Qui si trovano le informazioni indispensabili per affrontare esercizi di questo tipo, basati sul concetto di torque o momento. Definizione e formula del momento Il momento di una forza (indicato spesso con τ\o M) misura la capacità della forza di provocare o impedire una rotazione. Si definisce come prodotto vettoriale tra il vettore posizione r\mathbf{r}r, che va dal punto di rotazione all’applicazione della forza, e la forza F. In modulo: $$|\tau|=r \cdot F \cdot \sin (\theta)$$ dove: r è la distanza tra il punto di rotazione e la linea d’azione della forza, F è l’intensità della forza, $$\theta$$ è l’angolo tra i vettori r e F Se la direzione della forza è perpendicolare a r, θ\thetaθ = 90°, sin⁡(90∘) = 1 e la formula diventa τ = r⋅F. Braccio della forza Il braccio (b) è la distanza perpendicolare dall’asse di rotazione alla direzione della forza. Se si conosce b, si scrive: $$|\tau|=b \cdot F$$ Il prodotto tra la forza e il braccio determina l’effetto di rotazione. Verso e segno del momento Il verso di τ\mathbf{\tau}τ è perpendicolare al piano di rotazione definito da r\mathbf{r}r e F\mathbf{F}F. Una rotazione può essere considerata antioraria (con asse uscente dal piano) o oraria (con asse entrante nel piano), a seconda della convenzione scelta. Esempio con valori diversi Si immagini un’asta di lunghezza 1,2 m, incernierata a un’estremità, su cui agisce una forza di 15 N perpendicolare all’asta, a 0,80 m dal punto di rotazione. Il braccio risulta 0,80 m: $$\tau=0,80 \mathrm{~m} \times 15 \mathrm{~N}=12 \mathrm{~N} \cdot \mathrm{~m}$$ Questo valore rappresenta il momento (o torque) generato dalla forza. Sistemi di forze Un sistema di più forze può produrre una resultante nulla e tuttavia esercitare un momento complessivo non nullo, in grado di ruotare un corpo esteso. Al contrario, si può avere un momento complessivo nullo se le tendenze a ruotare si compensano a vicenda. Hai ancora dubbi? Se vuoi approfondire i concetti appena letti e metterti alla prova con quesiti specifici sul momento di una forza (e su molti altri argomenti di fisica), TestBuddy è la piattaforma che fa per te. Avrai a disposizione un simulatore avanzato, lezioni teoriche interattive e migliaia di domande aggiornate per studiare in modo mirato. Inoltre, grazie al tutor virtuale Buddy, potrai chiarire i tuoi dubbi 24/7 e ricevere consigli personalizzati sulle aree in cui hai più bisogno di migliorare. Accedi subito a TestBuddy e preparati al meglio per il tuo test di ammissione!

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Esercizi e teoria sulle leve per i Test di Ingresso

Negli esercizi di fisica applicata che compaiono nei test di ingresso, può essere richiesto di classificare la leva in base alla posizione del fulcro, della forza motrice e della resistenza, nonché di determinare la relazione tra i bracci e le forze in equilibrio. Qui si propone una spiegazione chiara di ciò che conviene ricordare per rispondere correttamente. Struttura e specie di leve Una leva è un’asta rigida capace di ruotare attorno a un punto fisso detto fulcro. Le due forze in gioco sono: Forza motrice (Fm), che tende a imprimere il movimento. Forza resistente (Fr), che si oppone al movimento. La distanza dal fulcro al punto di applicazione di ciascuna forza è detta braccio: bm per la forza motrice. br per la forza resistente. Le leve si classificano in: Prima specie: fulcro tra Fm e Fr (esempio: forbici). Seconda specie: resistenza tra fulcro e forza motrice (esempio: schiaccianoci). Terza specie: forza motrice tra fulcro e resistenza (esempio: braccio umano). Condizione di equilibrio Quando la leva è in equilibrio, la somma dei momenti rispetto al fulcro è niente. Per due forze contrapposte si scrive: $$F_m \cdot b_m=F_r \cdot b_r$$ Se questa relazione è rispettata, la leva non ruota. Esempio con dati diversi Si consideri una leva di prima specie con fulcro a 20 cm dal punto di applicazione della forza motrice e a 30 cm dalla forza resistente. Se la forza motrice è 10 N, la forza resistente necessaria per mantenere l’equilibrio è: $$F_m \cdot b_m=F_r \cdot b_r \quad \Longrightarrow \quad 10 \mathrm{~N} \times 0,20 \mathrm{~m}=F_r \times 0,30 \mathrm{~m}$$ $$F_r=\frac{10 \times 0,20}{0,30}=\frac{2}{0,30} \approx 6,67 \mathrm{~N}$$ Vuoi fare altri esercizi? Se vuoi assicurarti di comprendere a fondo il funzionamento delle leve e di altre macchine semplici prima di affrontare il test di ammissione, TestBuddy è la soluzione su misura per te. Tra migliaia di quesiti spiegati, simulazioni realistiche e l’innovativo tutor virtuale Buddy, potrai verificare passo dopo passo la tua comprensione e correggere eventuali lacune in tempo reale. Gestisci il tuo studio con esercitazioni personalizzate, valuta i progressi nelle statistiche avanzate e resta motivato con un sistema di punteggi e simulazioni sempre aggiornate. Prova TestBuddy ora e metti subito in leva la tua preparazione!

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Piano Inclinato: Come Calcolare la Forza Motrice nei Test di Ingresso

Nei test di ingresso, può capitare una domanda sul piano inclinato, per verificare se si conosce come scomporre la forza peso e calcolare la forza motrice necessaria a mantenere l’equilibrio o a sollevare un oggetto lungo il piano. Ecco ciò che conviene sapere per affrontare gli esercizi in modo sicuro. Struttura del piano inclinato Un piano inclinato ha lunghezza l e dislivello h rispetto all’orizzontale. Un corpo di massa m poggiato sul piano è sottoposto a una forza peso P=m⋅g diretta verticalmente. Questa forza si scompone in: P1: componente ortogonale al piano (bilanciata dalla reazione vincolare). P2: componente parallela al piano, che tende a far scivolare il corpo verso il basso. Forza da applicare per l’equilibrio La forza motrice Fm, disposta parallelamente al piano (e diretta verso l’alto), deve equilibrare la componente parallela del peso. In un approccio geometrico, se l’oggetto è in equilibrio, si ottiene una relazione del tipo: $$F_m=F_r \cdot \frac{h}{l}$$ dove Fr è il peso del corpo (o meglio, la forza resistente effettiva), h l’altezza del piano, l la lunghezza della superficie inclinata. In ambito trigonometrico, se α è l’angolo di inclinazione con l’orizzontale, allora la componente parallela del peso risulta: $$F_m=m g \sin (\alpha)$$ Vantaggio meccanico Il piano inclinato è spesso detto macchina vantaggiosa: a parità di lavoro, si può usare una forza minore Fm per sollevare il carico, a patto di aumentare la distanza lungo la quale si esercita la forza (cioè la lunghezza l del piano). Il vantaggio si misura con il rapporto l / h. Più l è grande rispetto a h, più piccola risulta la forza Fm necessaria. Esempio con dati diversi Si ipotizzi un piano inclinato lungo 3 m, con un dislivello di 1 m, su cui è posto un oggetto di massa 5 kg. Se per mantenerlo in equilibrio serve una forza F<sub>m</sub> parallela al piano, geometricamente si può scrivere: $$F_m=m g \times \frac{h}{l}=5 \times 9,8 \times \frac{1}{3} \approx 16,3 \mathrm{~N}$$ Se si preferisce la via trigonometrica, si calcola α come $$\sin (\alpha)=h / l=1 / 3$$, da cui $$\alpha \approx 19,47^{\circ}$$, e si ottiene lo stesso risultato usando $$m g \sin (\alpha)$$. TestBuddy e gli esercizi di fisica Se vuoi padroneggiare la fisica del piano inclinato (e non solo) in vista del tuo test di ammissione, TestBuddy è la piattaforma ideale. Con migliaia di quesiti aggiornati, simulazioni personalizzabili e un tutor virtuale basato su intelligenza artificiale, avrai a disposizione tutto ciò che ti serve per consolidare le nozioni appena lette e allenarti in modo efficace. Dalle esercitazioni rapide al ripasso degli errori, fino alle statistiche di avanzamento che ti mostrano dove migliorare, TestBuddy ottimizza il tuo studio e ti segue passo dopo passo. Accedi ora, sfrutta il vantaggio di un piano inclinato digitale su misura per te e avanza spedito verso l’obiettivo: superare il test di ammissione!

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