Concorso Guardia di Finanza Allievi Marescialli 2026: come iscriversi, requisiti e scadenze
Scopri come iscriversi al concorso Guardia di Finanza Allievi Marescialli 2026, quali requisiti verificare e come seguire la procedura entro la scadenza.
Il concorso GdF - Allievi Marescialli 2026 richiede attenzione fin dalla domanda di partecipazione. Qui vediamo come ci si iscrive, quali requisiti bisogna controllare, quali sono le scadenze da non perdere, quali documenti servono e cosa succede dopo l’idoneità in graduatoria.
L’obiettivo è semplice: capire cosa deve fare il candidato, entro quando, su quale portale e quali errori evitare per non compromettere la partecipazione al concorso.
Posti disponibili e concorso di riferimento
Il concorso riguarda esclusivamente il reclutamento di 983 Allievi Marescialli della Guardia di Finanza per il 98° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti.
Il concorso è per titoli ed esami.
I posti sono riferiti all’anno accademico 2026/2027.
Questa guida riguarda solo il profilo Allievi Marescialli. Non riguarda altri concorsi, altri ruoli o altri profili della Guardia di Finanza.
Requisiti di ammissione
Prima di compilare la domanda, bisogna verificare di avere i requisiti di ammissione previsti dal bando ufficiale.
Per i candidati esterni, i requisiti principali sono:
- cittadinanza italiana;
- età minima di 17 anni;
- limite di età collegato al 26° anno, secondo quanto previsto dal bando;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza delle cause di esclusione indicate dal bando;
- possesso del diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
- possibilità di partecipare anche se il diploma viene conseguito nell’anno scolastico 2025/2026, nei casi previsti.
Il titolo di studio deve permettere l’iscrizione a corsi di laurea.
Se il candidato non ha ancora conseguito il diploma al momento della domanda, deve seguire le istruzioni del bando per dichiarare il conseguimento previsto nell’anno scolastico 2025/2026.
Date e scadenze principali
| Fase | Data |
|---|---|
| Apertura candidature | 20 febbraio 2026, ore 16:20 |
| Scadenza domanda di partecipazione | 23 marzo 2026, ore 12:00 |
| Prova scritta di preselezione | a partire dal 13 aprile 2026 |
| Prova scritta di cultura generale | 5 maggio 2026, ore 08:00 |
| Esito prova scritta di cultura generale | entro il 18 giugno 2026 |
| Data di inizio corso | non indicata nel bando |
La scadenza più importante per l’iscrizione è il 23 marzo 2026 alle ore 12:00.
Dopo questo termine, la domanda non può essere presentata regolarmente.
Come iscriversi al concorso
La domanda di partecipazione si presenta solo online.
Il candidato deve:
- accedere al portale concorsi della Guardia di Finanza;
- autenticarsi con Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure con Carta d’identità elettronica;
- entrare nella propria area riservata;
- compilare la domanda guidata;
- controllare tutti i dati inseriti;
- inviare la domanda entro la scadenza.
La domanda vale come autocertificazione.
Questo significa che le informazioni dichiarate devono essere corrette e verificabili.
Dati da controllare prima dell’invio
Prima di inviare la domanda, bisogna controllare con attenzione:
- dati anagrafici;
- residenza;
- recapito telefonico;
- indirizzo di posta elettronica certificata;
- titolo di studio;
- contingente scelto;
- eventuale specializzazione, se prevista;
- eventuali titoli valutabili;
- eventuali prove facoltative richieste.
Se alcuni dati del profilo non sono corretti, bisogna aggiornarli nell’area riservata prima dell’invio.
Per chi appartiene già al Corpo, vanno controllati anche:
- grado;
- matricola meccanografica;
- reparto di appartenenza.
Scelta del contingente
Nella domanda il candidato deve indicare il contingente per cui concorre.
La scelta deve essere fatta durante la compilazione della domanda.
Se si sceglie il contingente di mare, bisogna indicare anche la specializzazione prevista.
La domanda deve essere coerente con i requisiti richiesti per il contingente scelto.
Documenti richiesti per la domanda
Per presentare correttamente la domanda servono:
- identità digitale attiva;
- accesso all’area riservata;
- indirizzo di posta elettronica certificata;
- dati anagrafici corretti;
- dati di residenza e contatto aggiornati;
- dichiarazione del titolo di studio;
- eventuali titoli maggiorativi o preferenziali;
- eventuale documentazione richiesta per casi specifici.
I documenti relativi ai titoli valutabili devono essere consegnati o inviati secondo le modalità indicate dal bando.
Per alcuni passaggi è indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata del concorso: concorsoAM@pec.gdf.it.
Candidati minorenni
I candidati minorenni devono fare particolare attenzione alla documentazione aggiuntiva.
Serve l’assenso di chi esercita la responsabilità genitoriale o del tutore.
In particolare, bisogna:
- salvare il documento di assenso generato dalla procedura;
- stamparlo;
- farlo firmare per esteso dai soggetti richiesti;
- scansionarlo;
- caricarlo sul portale;
- caricare anche la scansione fronte retro dei documenti di riconoscimento validi dei firmatari.
La mancanza dell’assenso o dei documenti richiesti può portare all’archiviazione della domanda.
Tassa e costo dell’iscrizione
Nel materiale raccolto per il concorso non risulta indicata una tassa di iscrizione.
Non risultano indicati:
- importi da pagare per presentare la domanda;
- esenzioni;
- metodi di pagamento;
- contributi di partecipazione.
Sono invece a carico del candidato le spese personali legate alla partecipazione alle prove, come viaggio, vitto e alloggio.
Per i vincitori è previsto il rimborso delle spese di viaggio sostenute per raggiungere la Scuola Ispettori e Sovrintendenti, secondo le regole indicate dal bando.
Come scegliere sede e data delle prove
Per la preselezione, il candidato non sceglie liberamente sede e data.
Sede, calendario, elenco dei candidati, modalità di svolgimento e prescrizioni vengono comunicati tramite avviso.
Per la prova scritta di cultura generale, i candidati ammessi devono presentarsi il 5 maggio 2026 alle ore 08:00 nella sede indicata dall’avviso.
Anche per le fasi successive, come prova di efficienza fisica e accertamenti psico-fisici e attitudinali, le convocazioni vengono comunicate con avvisi dedicati.
Prove del concorso
Il percorso concorsuale comprende più fasi.
Tra quelle emerse dalle informazioni raccolte ci sono:
- prova scritta di preselezione;
- prova scritta di cultura generale;
- prova di efficienza fisica;
- accertamenti psico-fisici;
- accertamenti attitudinali;
- valutazione di eventuali titoli valutabili;
- formazione della graduatoria di merito.
La preselezione serve a individuare i candidati che proseguono nelle fasi successive.
La soglia di sbarramento e gli elenchi degli ammessi devono essere verificati negli avvisi del concorso.
Per arrivare pronti alla preselezione e alla prova scritta, ci si può allenare con TestBuddy: simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche aiutano a capire dove si è forti e dove serve lavorare di più, anche grazie al TB™ Score.
Documenti per le prove successive
A ogni prova o visita bisogna presentarsi con un documento di riconoscimento valido.
Per la prova di efficienza fisica serve il certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica richiesto dal bando.
Le candidate devono presentare anche il test di gravidanza nei casi e nei tempi previsti.
Per gli accertamenti psico-fisici servono certificati e referti sanitari specifici, tra cui quelli richiesti dal bando per:
- markers dell’epatite;
- test per anticorpi per virus dell’immunodeficienza umana;
- test audiometrico;
- ecografia pelvica per le candidate;
- certificato medico nel formato previsto;
- eventuale documentazione su terapie farmacologiche recenti.
I documenti sanitari devono essere presentati nei tempi richiesti.
Un documento mancante o non conforme può bloccare la partecipazione alla fase successiva.
Errori comuni da evitare
Gli errori più rischiosi sono quelli che possono far archiviare la domanda o far perdere la partecipazione al concorso.
Bisogna evitare di:
- inviare la domanda dopo il 23 marzo 2026 alle ore 12:00;
- usare canali diversi dalla procedura online prevista;
- inserire dati non corretti;
- lasciare inattiva la posta elettronica certificata;
- dimenticare l’assenso per i minorenni;
- non allegare i documenti richiesti;
- dichiarare titoli non posseduti;
- non aggiornare i dati del profilo;
- non presentarsi alle prove nel giorno e nell’orario indicati;
- non portare i certificati richiesti per prove fisiche e accertamenti.
La domanda ha valore di autocertificazione.
Dichiarazioni false o non verificabili possono far perdere i benefici ottenuti e portare all’esclusione.
Come modificare la domanda
La domanda può essere modificata solo entro i termini previsti per la presentazione.
La scadenza resta il 23 marzo 2026 alle ore 12:00.
Per modificare dati come residenza, telefono o posta elettronica certificata, bisogna aggiornare prima il profilo utente nell’area riservata.
Dopo la scadenza, le variazioni di residenza, recapito telefonico o posta elettronica certificata vanno aggiornate nella sezione del profilo utente.
Per i candidati appartenenti al Corpo, eventuali variazioni di reparto o grado devono essere comunicate all’indirizzo previsto dal bando.
Come annullare o rinunciare alla partecipazione
Il bando parla di rinuncia al concorso.
La rinuncia deve essere:
- formale;
- sottoscritta;
- inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato dal bando.
La rinuncia diventa irrevocabile quando viene notificato il provvedimento di accoglimento.
Prima di inviarla, quindi, bisogna essere consapevoli che non si tratta di una semplice modifica della domanda.
Cosa succede dopo l’esito
Dopo le prove, viene formata la graduatoria.
I vincitori vengono ammessi al corso di formazione presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza.
Il bando non parla di una normale immatricolazione universitaria fatta dal candidato.
Il corso ha carattere universitario, ma l’iscrizione al corso di laurea in discipline economico-giuridiche avviene a cura del Corpo.
Il candidato deve quindi seguire le comunicazioni ufficiali per:
- convocazione;
- visita medica di incorporamento, se prevista;
- firma dell’atto di arruolamento;
- presentazione alla Scuola;
- eventuale documentazione richiesta.
La data esatta di inizio corso non è indicata nel bando.
Come trasformare “ammesso” in “iscritto al corso”
Per non perdere il posto, il vincitore deve rispettare le convocazioni.
Il passaggio fondamentale è presentarsi presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti nel giorno e nell’orario stabiliti.
Se il vincitore non si presenta per cause non riconducibili all’Amministrazione, viene considerato rinunciatario.
In caso di forza maggiore, il ritardo deve essere documentato e comunicato entro il 3° giorno solare successivo alla data di convocazione.
L’indirizzo previsto per queste comunicazioni è aq0230000p@pec.gdf.it.
Documenti dopo l’ammissione
Per i vincitori già in servizio presso Forze armate o Forze di polizia, il bando prevede documenti specifici.
A seconda del caso, possono servire:
- copia della domanda di proscioglimento dalla ferma;
- dichiarazione di accettazione della frequenza del corso;
- dichiarazione di cancellazione dal ruolo;
- dichiarazione di perdita del grado o della qualifica;
- documentazione sull’assenso al proscioglimento da eventuali obblighi di servizio.
Questi documenti devono riportare gli estremi della presa in carico da parte del Comando o dell’Ente di appartenenza.
Per i candidati esterni, il passaggio essenziale resta seguire la convocazione e presentarsi con la documentazione richiesta nella comunicazione ufficiale.
Errori che possono far perdere il posto dopo l’ammissione
Dopo l’ammissione, gli errori più gravi sono:
- non presentarsi alla Scuola nel giorno stabilito;
- non rispettare l’orario di convocazione;
- non comunicare nei tempi previsti un impedimento per forza maggiore;
- non documentare il motivo del ritardo;
- inviare una rinuncia alla convocazione o alla frequenza del corso;
- non produrre i documenti richiesti, se già in servizio in altre amministrazioni.
Lo scorrimento della graduatoria può avvenire per coprire posti che si liberano entro 30 giorni dall’inizio del corso.
La data di inizio corso non è indicata nel bando, quindi il termine concreto va calcolato solo quando l’avvio del corso viene comunicato.
Costi dopo l’ammissione
Nel bando non risultano indicate:
- prime rate;
- tasse universitarie a carico del candidato;
- richiesta di indicatore della situazione economica equivalente;
- borse di studio;
- riduzioni economiche.
Il corso ha carattere universitario, ma l’iscrizione al corso di laurea è curata dal Corpo.
Durante il corso, gli Allievi Marescialli percepiscono il trattamento economico previsto dalle regole vigenti.
Checklist per iscriversi correttamente
Prima di inviare la domanda, bisogna controllare di avere:
- identità digitale attiva;
- accesso all’area riservata;
- posta elettronica certificata funzionante;
- dati anagrafici corretti;
- residenza aggiornata;
- telefono aggiornato;
- titolo di studio corretto;
- scelta del contingente;
- eventuale specializzazione corretta;
- eventuali titoli valutabili;
- eventuali prove facoltative selezionate;
- documenti per minorenni, se necessari;
- domanda inviata entro il 23 marzo 2026 alle ore 12:00.
Dopo l’invio, conviene conservare l’identificativo dell’istanza e controllare con regolarità gli avvisi del concorso.
La preparazione non dovrebbe partire solo dopo la domanda: con TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche per preparare la preselezione e monitorare il proprio livello con il TB™ Score, senza trasformare il concorso in una fonte continua di ansia.
Riepilogo finale e link ufficiali
Le informazioni operative sulla domanda derivano dal Portale Concorsi della Guardia di Finanza, dalla pagina del concorso sul Portale del Reclutamento inPA e dal bando ufficiale 2026.
L’accesso alla procedura richiede il Sistema Pubblico di Identità Digitale oppure la Carta d’identità elettronica.
La domanda per il concorso Guardia di Finanza - Allievi Marescialli 2026 si presenta online entro il 23 marzo 2026 alle ore 12:00.
I posti disponibili sono 983.
La prova scritta di preselezione è prevista a partire dal 13 aprile 2026.
La prova scritta di cultura generale è fissata al 5 maggio 2026 alle ore 08:00.
L’esito della prova scritta di cultura generale è previsto entro il 18 giugno 2026.
La data di inizio corso non è indicata nel bando.
Non risulta indicata una tassa di iscrizione.
Dopo l’ammissione, il candidato deve seguire la convocazione, presentarsi alla Scuola Ispettori e Sovrintendenti nel giorno e nell’ora stabiliti e completare le procedure richieste per l’avvio del corso.
Ti è stata utile questa guida?
Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione
Guide utili per iniziare
Tutto quello che ti serve sapere per prepararti al meglio
Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
Un team di docenti, tutor e professionisti specializzati nella preparazione ai test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ogni guida viene redatta, revisionata e aggiornata per offrirti informazioni accurate e affidabili.
