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Simulazioni, quiz ed esercizi per il concorso Vigili del Fuoco 2026

Allenati alla prova del concorso Vigili del Fuoco 2026 con simulazioni, quiz ed esercizi mirati. Scopri come esercitarti al meglio.

Scritto daRedazione TestBuddy
12 min lettura

Nel 2026 chi si prepara per il concorso Vigili del Fuoco - Vigile deve capire prima di tutto una cosa semplice: cosa è ufficiale, cosa non è ancora uscito e come allenarsi senza confondere questa procedura con altri ruoli.

Qui vediamo dove trovare le simulazioni ufficiali, se esiste una banca dati, come funzionano i quiz, quali esercizi usare per argomento, come leggere i punteggi, come simulare la prova reale e quali riferimenti tenere d’occhio per non prepararsi su informazioni sbagliate.

Situazione aggiornata al 2026

Per il profilo Vigile del Fuoco - Vigile, al 25 giugno 2026 non risulta un nuovo bando 2026 autonomo per la qualifica di vigile del fuoco.

La procedura ufficiale ancora rilevante è il concorso pubblico a 350 posti nella qualifica di vigile del fuoco, pubblicato il 20 giugno 2024 e aggiornato il 28 maggio 2026.

Le date principali da conoscere sono queste:

FaseData
Pubblicazione del concorso a 350 posti20 giugno 2024
Termine per la domanda di partecipazione20 luglio 2024
Prova preselettiva6, 7 e 8 novembre 2024
Pubblicazione esiti preselettiva11 novembre 2024
Pubblicazione graduatoria finale14 luglio 2025
Rettifica graduatoria finale4 agosto 2025
Ultimo aggiornamento della pagina ufficiale28 maggio 2026

Quindi, per il 2026, non bisogna cercare una nuova banca dati ufficiale se non è stata pubblicata.

Bisogna invece controllare gli aggiornamenti della procedura ufficiale e prepararsi sulle regole già definite dal bando ufficiale e dagli avvisi collegati.

Simulazioni ufficiali disponibili

Per questa procedura non risulta una raccolta ufficiale di simulazioni complete con correzione, spiegazioni e statistiche.

Risulta però indicato un applicativo dimostrativo per simulare il collegamento alla prova.

Questo significa che l’applicativo serve soprattutto a prendere confidenza con la modalità digitale, non a studiare una banca dati ufficiale completa.

La prova ufficiale era strutturata così:

Elemento della preselezioneRegola ufficiale
Numero di quesiti40
Tempo disponibile40 minuti
Opzioni per ogni domanda4
Risposta esatta+1 punto
Risposta omessa0 punti
Risposta errata-0,33 punti
Strumento usato in sedetablet

Per allenarsi bene, una simulazione deve rispettare almeno questi elementi:

  • 40 domande
  • 40 minuti
  • 4 opzioni di risposta
  • penalità per errore pari a -0,33
  • punteggio calcolato automaticamente
  • nessun aiuto esterno durante la prova

Su TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi e statistiche per prepararsi in modo più ordinato, controllando il livello con il TB™ Score senza trasformare lo studio in ansia.

Banca dati ufficiale

Per il concorso Vigili del Fuoco - Vigile a 350 posti non risulta pubblicata una banca dati ufficiale dei quesiti.

Questo è un punto importante.

Il bando indica:

  • le materie
  • la struttura della preselezione
  • i criteri di punteggio
  • le regole per passare alle prove successive

Non indica però un archivio ufficiale di domande e risposte da scaricare o studiare.

Quindi non va presentata come ufficiale nessuna banca dati esterna.

Se in futuro dovesse uscire una banca dati per un nuovo concorso da vigile del fuoco, andrà verificata solo sui canali istituzionali.

Quiz per la preselezione

I quiz della preselezione servono a selezionare i candidati che accedono alle prove successive.

Le materie ufficiali sono:

  • storia d’Italia dal 1861 ad oggi
  • elementi di chimica
  • elementi di fisica
  • logica deduttiva e analitica
  • uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse
  • lingua inglese

La prova non è pensata per valutare solo la memoria.

Conta anche la gestione del tempo, perché il candidato ha in media 1 minuto per domanda.

Per questo conviene allenarsi in due modi:

  • prima con quiz per argomento
  • poi con simulazioni complete a tempo

I quiz per argomento aiutano a capire dove si sbaglia.

Le simulazioni complete aiutano a capire se si riesce a mantenere precisione e velocità fino alla fine.

Esercizi per argomento e difficoltà

L’ente non pubblica esercizi ufficiali divisi per difficoltà.

La divisione per difficoltà, quindi, non è un dato ufficiale del bando.

È però utile per studiare meglio.

Un percorso ordinato può seguire questa logica:

  • livello base, per capire le regole e ridurre gli errori semplici
  • livello intermedio, per aumentare velocità e precisione
  • livello avanzato, per simulare domande più complesse e pressione del tempo

Gli argomenti da coprire sono quelli della preselezione:

  • storia d’Italia
  • chimica
  • fisica
  • logica
  • informatica
  • inglese

La cosa importante è non allenarsi in modo casuale.

Ogni esercizio deve servire a migliorare un punto preciso: materia debole, tempo medio, errori ricorrenti o gestione delle risposte dubbie.

Simulazioni online gratuite con correzione

Una simulazione online utile deve correggere la prova secondo le regole ufficiali.

Quindi deve calcolare:

  • risposte esatte
  • risposte errate
  • risposte omesse
  • punteggio finale
  • tempo impiegato
  • rendimento per materia

Nei documenti ufficiali non risulta una piattaforma istituzionale gratuita con report didattici, spiegazioni degli errori e statistiche di studio.

L’ente permetteva al candidato di consultare la prova sostenuta e il punteggio conseguito dopo la preselezione, tramite l’area indicata nell’avviso ufficiale.

Questa consultazione riguarda però la prova già svolta.

Non è un simulatore di preparazione.

Per prepararsi prima della prova, ha senso usare uno strumento che permetta di fare simulazioni fedeli, esercizi mirati e analisi dei risultati. Su TestBuddy si può lavorare proprio su questo: simulatore, esercizi, manuale digitale, statistiche e TB™ Score in un’unica piattaforma.

Simulazioni in PDF scaricabili

Per questa procedura non risultano simulazioni ufficiali in file Portable Document Format con quiz e soluzioni.

Sono invece disponibili documenti ufficiali scaricabili, utili per capire le regole.

I documenti più importanti servono a controllare:

  • materie della preselezione
  • durata della prova
  • numero di quesiti
  • criteri di punteggio
  • modalità di svolgimento
  • regole in aula
  • esiti della preselettiva
  • graduatoria

Il modo corretto di usare questi documenti è semplice:

  • il bando serve per capire procedura, requisiti di ammissione, prove e titoli valutabili
  • il diario della prova serve per verificare sede e convocazioni
  • la conferma del diario serve per controllare regole, tempo, punteggio e divieti
  • gli esiti della preselettiva servono per confrontare il proprio livello con i punteggi reali

Non bisogna usare questi file come se fossero una banca dati.

Sono documenti di regola, non manuali di esercizi.

Come analizzare i risultati

L’analisi dei risultati deve partire dal punteggio.

La formula da usare è:

  • +1 punto per ogni risposta esatta
  • 0 punti per ogni risposta omessa
  • -0,33 punti per ogni risposta errata

Poi bisogna guardare altri dati.

I più utili sono:

  • tempo medio per domanda
  • numero di errori per materia
  • domande omesse
  • errori ricorrenti
  • calo di rendimento verso fine simulazione
  • differenza tra esercizi per argomento e simulazione completa

Un candidato può andare bene negli esercizi singoli ma perdere punti nella simulazione completa.

Di solito succede per 3 motivi:

  • gestisce male il tempo
  • risponde troppo in fretta alle domande dubbie
  • arriva stanco alle ultime domande

Per questo il report non deve dire solo “quanto hai fatto”.

Deve far capire perché hai fatto quel punteggio.

Punteggi, benchmark e obiettivo per passare

Non risulta pubblicato un punteggio medio ufficiale della prova preselettiva.

Quindi non bisogna parlare di media ufficiale se l’ente non l’ha indicata.

Si può però usare il dato storico degli esiti della preselettiva.

Nel concorso a 350 posti, il bando prevedeva l’ammissione alle prove successive di un numero di candidati pari a 10 volte i posti disponibili, oltre ai candidati con punteggio pari all’ultimo ammesso.

Questo porta a una soglia indicativa intorno alla posizione 3500, più eventuali pari merito.

Negli esiti della preselettiva:

  • alla posizione finale 3500 il punteggio era 15,71
  • il punteggio 15,71 continuava fino alla posizione finale 3538
  • dalla posizione finale 3539 il punteggio era 15,70

Quindi il benchmark storico della preselezione 2024 è 15,71 punti.

Non è una soglia garantita per concorsi futuri.

È un riferimento utile per capire il livello richiesto in quella procedura.

Soglia di sbarramento e graduatoria

La preselezione non determina il voto finale di merito.

Serve a stabilire chi passa alle prove successive.

Il punteggio della preselezione non concorre alla formazione della graduatoria finale di merito.

Il candidato deve quindi distinguere 2 momenti:

  • preselezione, per accedere alle fasi successive
  • graduatoria di merito, formata secondo le regole del bando dopo prove e titoli valutabili

Questo cambia anche il modo di studiare.

Nella preselezione conta superare lo sbarramento.

Nelle fasi successive contano le prove previste, i titoli e il punteggio finale.

Come simulare le condizioni reali

La simulazione deve essere il più possibile simile alla prova.

Non basta rispondere a qualche quiz quando capita.

Bisogna riprodurre le condizioni vere:

  • 40 quesiti
  • 40 minuti
  • timer visibile
  • nessun telefono
  • nessun appunto
  • nessuna pausa
  • ambiente silenzioso
  • correzione con penalità
  • risultato finale salvato
  • analisi degli errori subito dopo

Durante la prova ufficiale i candidati non potevano comunicare tra loro, usare dispositivi elettronici, consultare appunti o portare carta da scrivere.

La prova si svolgeva su tablet.

Per questo è meglio allenarsi spesso in digitale, non solo su carta.

Come usare bene il timer

Il tempo medio è di 1 minuto per domanda.

Ma non tutte le domande richiedono lo stesso tempo.

Una strategia semplice è:

  • rispondere subito alle domande sicure
  • non bloccarsi troppo sulle domande dubbie
  • lasciare tempo finale per rivedere
  • evitare risposte casuali quando la penalità può pesare
  • controllare sempre il numero di omesse

La penalità di -0,33 rende importante la gestione del rischio.

Non conviene trattare tutte le domande nello stesso modo.

Una risposta sbagliata non vale zero.

Toglie punteggio.

Come usare gli errori ricorrenti

Gli errori ricorrenti sono più importanti del singolo punteggio.

Un errore isolato può capitare.

Un errore ripetuto indica un problema da correggere.

Bisogna controllare:

  • materie con più errori
  • argomenti sempre deboli
  • domande sbagliate per fretta
  • domande sbagliate per confusione
  • domande lasciate vuote per mancanza di tempo
  • calo nelle ultime domande

Dopo ogni simulazione, il candidato dovrebbe sapere cosa migliorare nella sessione successiva.

Studiare senza report significa ripetere gli stessi errori.

Come usare il benchmark storico

Il benchmark storico di 15,71 punti non deve essere letto come promessa.

Serve come riferimento.

Se in simulazione si resta molto sotto quel livello, bisogna lavorare su basi, precisione e gestione del tempo.

Se ci si avvicina, bisogna aumentare stabilità e ridurre gli errori.

Se si supera spesso quel livello, bisogna continuare ad allenarsi per mantenere il risultato anche sotto pressione.

Il punto non è fare bene una volta.

Il punto è diventare costanti.

Cosa controllare quando usciranno nuovi aggiornamenti

Per eventuali aggiornamenti futuri bisogna controllare solo i canali ufficiali.

Le informazioni da verificare saranno:

  • nuovo bando
  • nuovi posti disponibili
  • requisiti di ammissione
  • domanda di partecipazione
  • diario della preselezione
  • eventuale banca dati ufficiale
  • modalità della prova
  • punteggio
  • soglia di sbarramento
  • esiti
  • graduatoria di merito
  • eventuale scorrimento della graduatoria

Se una nuova informazione non compare nei documenti ufficiali, non va trattata come certa.

Riepilogo finale e riferimenti utili

Per il concorso Vigili del Fuoco - Vigile, al 25 giugno 2026 non risulta un nuovo bando 2026 autonomo per la qualifica di vigile del fuoco. La procedura da considerare è il concorso pubblico a 350 posti, pubblicato il 20 giugno 2024 e aggiornato il 28 maggio 2026.

Non risulta pubblicata una banca dati ufficiale dei quiz. Non risultano simulazioni ufficiali complete in PDF con domande e soluzioni. Risulta invece indicato un applicativo dimostrativo per provare il collegamento alla prova, mentre la preparazione va costruita rispettando struttura, tempi e punteggi previsti dagli avvisi ufficiali.

La preselezione prevedeva 40 quesiti in 40 minuti, con +1 punto per risposta esatta, 0 punti per risposta omessa e -0,33 punti per risposta errata. Il benchmark storico della preselettiva 2024 è 15,71 punti, dato collegato agli esiti pubblicati e alla regola dei candidati ammessi in numero pari a 10 volte i posti disponibili, oltre ai pari merito dell’ultimo ammesso.

Le informazioni ufficiali si trovano nella pagina dei concorsi pubblici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nella pagina del concorso a 350 posti nella qualifica di vigile del fuoco, nel portale concorsi online del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e nel Portale unico del reclutamento. I documenti principali sono il bando ufficiale, il diario della prova preselettiva, la conferma del diario della preselettiva, l’avviso degli esiti della prova preselettiva e gli esiti della preselettiva.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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