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Punteggio e graduatoria del concorso Vigili del Fuoco 2026: soglia minima e calcolo

Scopri come si calcola il punteggio del concorso Vigili del Fuoco 2026, qual è la soglia minima e come leggere la graduatoria di merito.

Scritto daRedazione TestBuddy
12 min lettura

Capire punteggio, soglia di sbarramento e graduatoria è una delle prime cose da fare quando ci si prepara al concorso Vigili del Fuoco - Vigile.

Qui vediamo cosa risulta per il 2026, cosa invece arriva dal bando precedente, come si calcolava il punteggio della preselezione, quante domande erano previste, chi passava alla fase successiva, quali titoli valutabili davano punti, come funzionavano riserve, graduatoria di merito, pari merito e scorrimenti.

L’obiettivo è semplice: sapere cosa conta davvero e dove concentrare la preparazione, senza confondere questo concorso con altri ruoli.

Situazione 2026: cosa è ufficiale

Alla data del 25 giugno 2026, non risulta pubblicato un nuovo bando 2026 specifico per il profilo Vigile del Fuoco - Vigile.

Quindi, per il 2026, non sono ancora ufficiali:

  • posti disponibili;
  • punteggio minimo;
  • soglia di sbarramento;
  • numero di domande;
  • calcolo del punteggio;
  • graduatoria di merito;
  • date delle prove;
  • eventuali riserve;
  • numero del corso.

Il riferimento concreto resta il bando precedente, cioè il concorso pubblico per 350 posti nella qualifica di vigile del fuoco, pubblicato nel 2024, con graduatoria finale approvata nel 2025.

Dati principali del bando precedente

VoceDato ufficiale del bando precedente
ProfiloVigile del fuoco
Posti350
Domanda di partecipazioneDal 21 giugno 2024 al 20 luglio 2024
Preselezione6, 7 e 8 novembre 2024
Esiti preselezione11 novembre 2024
Elenco ammessi alle prove successive22 novembre 2024
Prove motorio-attitudinaliDal 14 gennaio 2025
Graduatoria finale14 luglio 2025
Bando 2026Non ancora pubblicato

Punteggio minimo e soglia di sbarramento

Per il 2026 non esiste ancora una soglia di sbarramento ufficiale, perché manca il nuovo bando.

Nel bando precedente, però, la soglia non era un voto fisso deciso prima.

Funzionava così:

  • venivano ammessi alle prove successive i candidati entro un numero pari a 10 volte i posti disponibili;
  • con 350 posti, la base era quindi di 3.500 candidati;
  • venivano ammessi anche tutti i candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.

Nel concorso precedente, la soglia effettiva della preselezione è stata:

15,71 punti

Questo punteggio ha permesso l’ammissione fino ai candidati pari merito con l’ultimo ammesso.

Attenzione: 15,71 non è la soglia ufficiale del 2026. È il dato del bando precedente.

Come si calcolava il punteggio della preselezione

La prova preselettiva del bando precedente aveva:

  • 40 domande;
  • 40 minuti di durata;
  • 4 opzioni di risposta per ogni domanda.

Il punteggio si calcolava così:

RispostaPunteggio
Corretta+1 punto
Errata-0,33 punti
Non data0 punti

Il punteggio massimo era quindi 40 punti.

La risposta sbagliata toglieva punteggio, quindi non conveniva rispondere completamente a caso.

Materie della preselezione

Nel bando precedente, la preselezione comprendeva quesiti su:

  • storia d’Italia dal 1861 a oggi;
  • chimica;
  • fisica;
  • logica deduttiva e analitica;
  • informatica di base;
  • lingua inglese.

Per prepararsi bene, ci si deve abituare a lavorare su due aspetti insieme:

  • conoscenza degli argomenti;
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Quante domande servivano per passare

Nel bando precedente non bastava raggiungere un numero minimo di risposte corrette uguale per tutti.

Contava la posizione in graduatoria della preselezione.

Il meccanismo era questo:

  • la prova aveva 40 domande;
  • il punteggio dipendeva da corrette, errate e non date;
  • passavano i candidati entro 10 volte i posti disponibili;
  • passavano anche i pari merito dell’ultimo ammesso.

Con 350 posti, il riferimento era quindi:

3.500 candidati più pari merito

Nel caso specifico, la soglia reale è arrivata a 15,71 punti.

La preselezione valeva nella graduatoria finale?

No.

Nel bando precedente, il punteggio della preselezione serviva solo per accedere alla fase successiva.

Non veniva sommato alla graduatoria di merito finale.

Quindi:

  • la preselezione decideva chi andava avanti;
  • la graduatoria finale si formava dopo, con altri punteggi;
  • superare la preselezione era necessario, ma non dava punti finali.

Come si formava la graduatoria di merito

La graduatoria di merito del bando precedente si formava sommando:

  • punteggi delle 3 prove motorio-attitudinali;
  • punteggio dei titoli valutabili.

La preselezione non entrava nel voto finale.

Ogni prova motorio-attitudinale valeva fino a:

30 punti

Per superare ciascuna prova bisognava ottenere almeno:

21 su 30

I titoli potevano aggiungere fino a:

5 punti

Il punteggio massimo complessivo era quindi:

95 punti

Prove motorio-attitudinali

Nel bando precedente erano previste 3 prove motorio-attitudinali.

Ogni prova:

  • aveva punteggio massimo di 30 punti;
  • richiedeva almeno 21 punti per essere superata;
  • incideva sulla graduatoria finale.

Per la prima prova, composta da più moduli, era necessario raggiungere almeno 21 su 30 in ogni modulo.

Il voto della prova era poi calcolato con la media dei moduli.

Accertamenti psico-fisici e attitudinali

Gli accertamenti psico-fisici e attitudinali non aggiungevano punteggio alla graduatoria.

Servivano a verificare l’idoneità del candidato.

Quindi:

  • non facevano media;
  • non davano punti;
  • erano comunque decisivi per l’assunzione.

Un candidato in posizione utile doveva comunque risultare idoneo.

Titoli valutabili e punteggi aggiuntivi

Nel bando precedente i titoli valutabili riguardavano soprattutto patenti e Carta di qualificazione del conducente.

I punteggi non erano cumulabili.

Questo significa che non si sommavano più patenti tra loro per superare il limite previsto.

I titoli valutabili erano:

  • patente B: 1 punto;
  • patente BE: 2 punti;
  • patente C1: 3 punti;
  • patente C: 4 punti;
  • patente C1E: 5 punti;
  • patente CE: 5 punti;
  • Carta di qualificazione del conducente per trasporto merci: 5 punti;
  • patente D1: 3 punti;
  • patente D: 4 punti;
  • patente D1E: 5 punti;
  • patente DE: 5 punti;
  • Carta di qualificazione del conducente per trasporto persone: 5 punti.

Il massimo ottenibile dai titoli era 5 punti.

I titoli dovevano essere:

  • posseduti entro la scadenza della domanda;
  • dichiarati nella domanda di partecipazione;
  • coerenti con quanto previsto dal bando ufficiale.

Nel bando precedente non risultavano punteggi aggiuntivi per:

  • certificazioni linguistiche;
  • certificazioni informatiche;
  • servizio generico non previsto come riserva.

Posti disponibili e riserve

Nel bando precedente i posti disponibili erano:

350 posti

Le riserve previste erano:

  • 45 per cento per volontari in ferma prefissata delle Forze armate;
  • 35 per cento per personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con i requisiti richiesti.

I posti riservati non coperti dalle categorie aventi diritto venivano assegnati agli altri candidati idonei, seguendo l’ordine della graduatoria.

Per il 2026, invece, non è ancora possibile indicare:

  • numero di posti;
  • percentuali di riserva;
  • categorie riservatarie;
  • numero del corso.

Questi dati saranno ufficiali solo con il nuovo bando.

Come incidono le riserve

Le riserve non eliminano la graduatoria.

Servono a stabilire quali candidati, tra quelli idonei, possono rientrare nei posti disponibili riservati a determinate categorie.

In pratica:

  • si forma la graduatoria di merito;
  • si verificano punteggio, preferenze e riserve;
  • si individuano i vincitori nei limiti dei posti disponibili;
  • i posti riservati non utilizzati possono andare agli altri idonei.

Per questo, due candidati con punteggi diversi possono avere esiti diversi anche in base alla categoria di riserva.

Come leggere la graduatoria

La graduatoria del bando precedente riportava:

  • posizione;
  • cognome e nome;
  • data di nascita;
  • punteggio finale;
  • eventuali titoli di preferenza;
  • eventuale riserva.

Per leggerla correttamente, bisogna guardare prima:

  • posizione;
  • punteggio;
  • riserva indicata;
  • preferenze in caso di pari merito.

L’elenco dei vincitori è diverso dalla graduatoria completa.

La graduatoria mostra l’ordine di merito.

L’elenco dei vincitori mostra chi rientra nei posti disponibili, considerando anche le riserve.

Quando escono i risultati

Nel bando precedente, le date sono state queste:

  • preselezione: 6, 7 e 8 novembre 2024;
  • esiti della preselezione: 11 novembre 2024;
  • elenco ammessi alle prove motorio-attitudinali: 22 novembre 2024;
  • inizio prove motorio-attitudinali: 14 gennaio 2025;
  • graduatoria finale: 14 luglio 2025.

Per il 2026 non ci sono ancora date ufficiali.

I risultati delle fasi si consultano normalmente:

  • nella pagina ufficiale del concorso;
  • sul portale concorsi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
  • sul Portale unico del reclutamento, quando previsto.

Cosa succede in caso di pari punteggio

Nel bando precedente, in caso di pari punteggio nella graduatoria finale, si applicavano i titoli di preferenza previsti dal bando ufficiale.

Se la parità restava, prevaleva il candidato più giovane.

Per la preselezione il criterio era diverso:

  • se più candidati avevano lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso;
  • venivano ammessi tutti alla fase successiva.

Questo è il motivo per cui la soglia non si ferma sempre al numero esatto di candidati previsto.

Scorrimento della graduatoria

Lo scorrimento della graduatoria può avvenire quando, durante la validità della graduatoria, si rendono disponibili altri posti.

Può succedere, per esempio, per:

  • rinunce;
  • nuove disponibilità;
  • necessità dell’amministrazione;
  • chiamate successive.

Lo scorrimento non è automatico per tutti gli idonei.

Serve sempre un atto ufficiale o una comunicazione della procedura.

Inoltre, anche in caso di scorrimento, il candidato deve mantenere i requisiti e superare gli accertamenti richiesti.

Se non si rientra subito

Se non si rientra subito, bisogna distinguere 3 casi.

Se non si supera la preselezione:

  • non si accede alle prove successive;
  • si può verificare il proprio punteggio;
  • si può valutare un ricorso solo in presenza di errori concreti.

Se si è idonei ma non vincitori:

  • bisogna monitorare eventuali scorrimenti;
  • bisogna controllare gli avvisi ufficiali;
  • non bisogna considerare l’assunzione automatica.

Se non si rientra nella procedura:

  • si attende il nuovo bando;
  • si riparte dai requisiti di ammissione;
  • ci si prepara di nuovo sulla preselezione e sulle prove previste.

Ricorsi e contestazioni

Per contestare un atto del concorso servono motivi concreti.

Non basta essere sotto soglia o non rientrare nei posti.

Nel bando precedente erano previsti i normali strumenti di tutela:

  • ricorso entro 60 giorni;
  • ricorso straordinario entro 120 giorni.

I termini decorrono dagli atti ufficiali pubblicati.

Prima di fare qualsiasi scelta, conviene controllare:

  • punteggio personale;
  • graduatoria;
  • avvisi ufficiali;
  • eventuali errori materiali;
  • termini indicati nel bando.

Come prepararsi sul punteggio

Per questo concorso, il punto più delicato è la preselezione.

Nel bando precedente bastava un punteggio relativamente basso rispetto al massimo teorico, ma questo non deve trarre in inganno.

La soglia dipende sempre da:

  • numero di posti;
  • numero di candidati;
  • difficoltà della prova;
  • punteggi degli altri candidati;
  • pari merito.

Per questo ci si deve preparare puntando a un margine più alto della vecchia soglia.

L’obiettivo non deve essere “fare il minimo”, ma arrivare alla prova sapendo:

  • quante domande si riescono a completare;
  • quanti errori si fanno;
  • quali materie abbassano il punteggio;
  • quanto si è stabili nelle simulazioni.

Con TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi, manuale digitale e statistiche per monitorare il proprio livello con il TB™ Score, così la preparazione diventa più chiara e meno casuale.

Riepilogo finale e collegamenti ufficiali

Per il concorso Vigili del Fuoco - Vigile 2026, alla data del 25 giugno 2026 non risulta ancora pubblicato un nuovo bando specifico.

I dati oggi utilizzabili sono quelli del bando precedente:

  • 350 posti;
  • domanda dal 21 giugno 2024 al 20 luglio 2024;
  • preselezione con 40 domande in 40 minuti;
  • punteggio preselezione: +1 corretta, -0,33 errata, 0 non data;
  • accesso alle prove successive per 10 volte i posti disponibili più pari merito;
  • soglia effettiva precedente: 15,71 punti;
  • graduatoria finale basata su prove motorio-attitudinali e titoli valutabili;
  • titoli fino a 5 punti;
  • riserve del 45 per cento e del 35 per cento;
  • graduatoria finale pubblicata il 14 luglio 2025.

Le informazioni sulla procedura precedente sono consultabili nella pagina ufficiale del concorso a 350 posti nella qualifica di vigile del fuoco, nella pagina generale dei concorsi pubblici del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel portale concorsi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel Portale unico del reclutamento e nella Gazzetta Ufficiale, Quarta serie speciale, concorsi ed esami.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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