Concorso 1.488 VFT Esercito Italiano 2026: struttura della prova, materie e argomenti
Scopri com’è strutturato il Concorso 1.488 VFT Esercito Italiano 2026: prove previste, materie da studiare e argomenti utili per prepararti.
Il concorso per 1.488 Volontari in Ferma Triennale dell’Esercito Italiano 2026 prevede una prova scritta a quiz, prove di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali e valutazione dei titoli.
Qui vediamo cosa si studia, quante domande ci sono per ogni materia, come funziona il punteggio, quali prove fisiche bisogna superare e come organizzare la preparazione se si parte da zero o si hanno 1, 3 o 6 mesi a disposizione.
Un punto va chiarito subito: Volontario in Ferma Triennale e Volontario in Ferma prefissata Iniziale sono due percorsi diversi. Questa guida riguarda esclusivamente il concorso per 1.488 Volontari in Ferma Triennale dell’Esercito 2026.
Date del concorso 1.488 VFT Esercito 2026
Il concorso è stato pubblicato il 23 marzo 2026.
Le principali date sono:
- 24 marzo 2026: apertura della domanda di partecipazione.
- 22 aprile 2026: termine originario per presentare la domanda.
- 4 maggio 2026: nuovo termine dopo la proroga.
- 22 aprile 2026: resta la data di riferimento per il possesso dei requisiti e dei titoli richiesti dal bando.
- 11 giugno 2026: inizio della prova scritta.
- 22 giugno 2026: termine del periodo previsto per la prova scritta.
- 1 settembre 2026: inizio del periodo previsto per prove di efficienza fisica e accertamenti.
- 16 ottobre 2026: termine del periodo previsto per queste fasi.
Per l’incorporazione il bando indica una partenza presumibilmente da gennaio 2027, ma al 17 agosto 2026 non risulta ancora comunicata una data esatta.
Chi può partecipare al concorso VFT
Il Volontario in Ferma Triennale non è il normale ingresso da civile nell’Esercito.
Il concorso è rivolto principalmente ai Volontari in Ferma prefissata Iniziale che abbiano maturato almeno 24 mesi di servizio secondo quanto previsto dal bando.
Per il 2026 è inoltre presente il regime transitorio che consente la partecipazione anche a determinate categorie provenienti dal precedente sistema dei Volontari in Ferma Prefissata di 1 anno.
Per il segmento di 1.488 posti trattato in questa guida:
- 1.190 posti sono riservati ai Volontari in Ferma prefissata Iniziale in servizio;
- l’incarico o la specializzazione vengono assegnati dalla Forza Armata.
La verifica puntuale dei requisiti di ammissione va sempre fatta sul bando prima di considerare valida la propria candidatura.
Come è strutturata la prova scritta
La prova ufficiale è definita prova di selezione a carattere culturale, logico-deduttivo e professionale.
È composta da 100 quesiti a risposta multipla.
| Materia | Quesiti |
|---|---|
| Deduzioni logiche | 30 |
| Italiano | 20 |
| Matematica | 10 |
| Ordinamento e regolamenti militari | 10 |
| Lingua inglese | 10 |
| Cittadinanza e Costituzione | 5 |
| Storia | 5 |
| Geografia | 5 |
| Scienze | 5 |
| **Totale** | **100** |
La matematica è ulteriormente suddivisa in:
- 4 quesiti di aritmetica;
- 3 quesiti di algebra;
- 3 quesiti di geometria.
La distribuzione delle domande permette già di capire dove si concentra maggiormente la prova: logica e italiano rappresentano insieme 50 quesiti su 100.
Quanto dura la prova
Nei documenti ufficiali 2026 verificati per questo specifico concorso non viene indicata una durata numerica di 90 minuti.
Il bando stabilisce che i 100 quesiti devono essere completati in un tempo predeterminato.
Per questo motivo non consideriamo ufficiale una durata precisa fino a quando non è supportata da una comunicazione relativa a questo concorso.
Quali materie bisogna studiare
Il livello richiesto per le materie culturali è commisurato, secondo il bando, all’istruzione secondaria di primo grado.
Bisogna prepararsi su:
- deduzioni logiche;
- italiano;
- aritmetica;
- algebra;
- geometria;
- cittadinanza e Costituzione;
- storia;
- geografia;
- scienze;
- lingua inglese;
- ordinamento e regolamenti militari.
Per italiano, storia, geografia, scienze, inglese e logica il bando 2026 non pubblica un syllabus suddiviso ulteriormente in capitoli e sottocapitoli.
Non sarebbe quindi corretto presentare come “programma ufficiale” un elenco molto più dettagliato di argomenti non indicati nel bando.
Cosa studiare per ordinamento e regolamenti militari
La parte professionale è quella per cui il programma ufficiale è più preciso.
Il candidato deve concentrarsi sugli argomenti indicati dal bando relativi a:
- militari e gerarchia militare;
- disciplina militare;
- esercizio dei diritti;
- associazioni professionali a carattere sindacale tra militari.
In questo caso è importante studiare direttamente il perimetro normativo richiamato dal bando, perché i 10 quesiti professionali fanno parte a tutti gli effetti della prova scritta.
Come funziona il punteggio della prova scritta
Il punteggio massimo della prova scritta è 67 punti.
Per ogni domanda:
- risposta corretta: +0,67 punti;
- risposta errata: 0 punti;
- risposta non data: 0 punti;
- risposta doppia: 0 punti.
Non è quindi prevista una penalizzazione negativa per la risposta sbagliata.
La soglia minima di idoneità è 20,10 punti.
Il bando prevedeva per questo segmento l'ammissione alle fasi successive dei candidati collocati entro i primi 3.000 posti della relativa graduatoria, purché idonei.
Dopo lo svolgimento della prova 2026 è stato comunicato che, per il segmento dei 1.488 posti, sono stati ammessi alle fasi successive tutti i candidati idonei con almeno 20,10 punti.
Esiste una banca dati ufficiale?
Per il concorso 2026 non risulta pubblicata una banca dati ufficiale completa contenente in anticipo le domande della prova.
Il bando prevede che vengano predisposti 3 questionari segreti e vieta la divulgazione dei quesiti effettivamente utilizzati.
Questo significa che bisogna distinguere tra:
- banca dati ufficiale delle domande d’esame, che non risulta pubblicata;
- simulatore ufficiale, che invece è disponibile per esercitarsi.
Il Ministero della Difesa ha infatti messo a disposizione un simulatore specificamente indicato come strumento per la preparazione.
Come prepararsi alla prova scritta
Il punto di partenza deve essere la struttura reale dei 100 quesiti.
Il peso delle materie è:
- 30% logica;
- 20% italiano;
- 10% matematica;
- 10% ordinamento e regolamenti militari;
- 10% inglese;
- 5% cittadinanza e Costituzione;
- 5% storia;
- 5% geografia;
- 5% scienze.
Di conseguenza, ci si deve preparare facendo convivere teoria ed esercitazione.
Leggere soltanto la teoria non permette di misurare velocità e precisione.
Fare soltanto quiz senza recuperare gli argomenti che non si conoscono porta invece a ripetere gli stessi errori.
Il metodo più lineare è:
- studiare un argomento;
- svolgere quiz specifici sull’argomento;
- controllare gli errori;
- recuperare la teoria debole;
- ripetere gli esercizi;
- inserire progressivamente simulazioni complete.
Su TestBuddy abbiamo riunito questo percorso in un’unica app: manuale teorico digitale, esercizi per argomento, simulazioni costruite sulla struttura della prova, statistiche e TB™ Score per controllare il proprio livello. Si può iniziare gratuitamente, evitando di distribuire studio e risultati tra strumenti diversi.
Da dove partire se si comincia da zero
Chi parte da zero non deve affrontare contemporaneamente tutte le materie senza un ordine.
Per prima cosa bisogna conoscere il proprio livello.
Conviene quindi:
- fare una prima simulazione diagnostica;
- individuare le materie più deboli;
- controllare separatamente logica e italiano, che valgono metà del questionario;
- verificare le basi di matematica;
- iniziare subito ordinamento e regolamenti militari;
- distribuire inglese, storia, geografia, scienze e cittadinanza lungo la settimana;
- tenere traccia degli errori ricorrenti.
Il primo obiettivo non deve essere ottenere subito un punteggio alto.
Bisogna prima capire dove si perdono punti.
Come organizzarsi con 1 mese
Con 1 mese a disposizione il lavoro deve essere molto selettivo.
Prime 2 settimane
Bisogna dare priorità a:
- logica;
- italiano;
- matematica;
- ordinamento e regolamenti militari.
Parallelamente vanno inseriti blocchi più brevi di:
- inglese;
- storia;
- geografia;
- scienze;
- cittadinanza e Costituzione.
Ogni sessione teorica dovrebbe essere seguita da quiz sull’argomento appena studiato.
Terza settimana
Bisogna aumentare:
- esercizi misti;
- recupero degli errori;
- simulazioni complete;
- revisione degli argomenti con percentuale di risposta più bassa.
Ultima settimana
La priorità passa dalla quantità di nuovi contenuti alla stabilità del punteggio.
Bisogna lavorare soprattutto su:
- errori ricorrenti;
- formule e regole dimenticate;
- parte professionale;
- simulazioni;
- gestione del tempo.
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Come organizzarsi con 3 mesi
Con 3 mesi è possibile separare meglio apprendimento e simulazione.
Primo mese
Focus su:
- costruzione delle basi teoriche;
- logica;
- italiano;
- matematica;
- primo studio della parte professionale;
- quiz per singolo argomento.
Secondo mese
Bisogna:
- completare le materie;
- aumentare i quiz misti;
- recuperare gli argomenti deboli;
- ripassare regolarmente ordinamento e regolamenti militari;
- iniziare simulazioni complete con maggiore frequenza.
Terzo mese
L’obiettivo diventa trasformare la preparazione in punteggio.
Bisogna concentrarsi su:
- simulazioni complete;
- analisi degli errori;
- velocità;
- precisione;
- ripassi mirati;
- stabilità dei risultati.
Come organizzarsi con 6 mesi
Con 6 mesi non serve comprimere tutto nelle prime settimane.
Il vantaggio principale è poter costruire basi più solide.
Primi 2 mesi
Ci si concentra sulla teoria:
- italiano;
- matematica;
- logica;
- inglese;
- materie culturali;
- ordinamento e regolamenti militari.
Dal terzo al quarto mese
Si aumenta progressivamente il lavoro sui quiz:
- esercizi per argomento;
- sessioni miste;
- revisione degli errori;
- ripasso programmato della teoria.
Quinto mese
Le simulazioni complete devono diventare una parte stabile della preparazione.
Ogni simulazione deve servire a individuare:
- materie sotto media;
- errori ripetuti;
- argomenti dimenticati;
- problemi di velocità.
Sesto mese
Il lavoro diventa principalmente di consolidamento:
- simulazioni;
- ripassi selettivi;
- recupero delle debolezze;
- mantenimento delle materie già solide.
Con più mesi a disposizione è particolarmente utile misurare l’andamento nel tempo. Il TB™ Score di TestBuddy serve proprio a trasformare quiz e simulazioni in un dato leggibile sul livello raggiunto, mentre manuale, esercizi e statistiche rimangono nella stessa app all-in-one.
Cosa dice l’ente sulla preparazione
Per la prova scritta l’indicazione pratica pubblicata dall’Amministrazione è la disponibilità del simulatore ufficiale.
Non risulta invece un piano ministeriale che stabilisca:
- quante ore studiare ogni giorno;
- quante simulazioni fare;
- da quale materia iniziare;
- come dividere la preparazione in settimane;
- quanti quiz svolgere quotidianamente.
Per le prove fisiche il bando prevede invece anche materiale dimostrativo sulle corrette modalità di esecuzione.
Le prove fisiche del VFT Esercito 2026
Dopo la prova scritta sono previste le prove di efficienza fisica.
Le prove obbligatorie sono:
- corsa piana di 3.000 metri;
- marcia zavorrata di 10 chilometri con 10 chilogrammi;
- piegamenti sulle braccia;
- piegamenti addominali.
Il mancato superamento anche di 1 sola prova obbligatoria comporta l’inidoneità.
| Prova | Uomini | Donne |
|---|---|---|
| Corsa 3.000 metri | massimo 16 min 00 sec | massimo 18 min 30 sec |
| Marcia 10 km con 10 kg | massimo 1 h 30 min | massimo 2 h |
| Piegamenti sulle braccia | minimo 30 in 2 min | minimo 18 in 2 min |
| Piegamenti addominali | minimo 40 in 2 min | minimo 38 in 2 min |
Ogni prova può inoltre attribuire fino a 5 punti incrementali in funzione della prestazione.
Punteggio delle prove fisiche
Per la corsa vengono assegnati:
- 0,02 punti per ogni secondo sotto il limite previsto;
- massimo 5 punti.
Per la marcia:
- 0,2 punti per ogni minuto intero sotto il limite;
- massimo 5 punti.
Per piegamenti sulle braccia e addominali:
- 0,25 punti per ogni ripetizione aggiuntiva rispetto alla soglia minima;
- massimo 5 punti per prova.
Non basta quindi raggiungere l’idoneità: una prestazione superiore alla soglia può aumentare il punteggio utile per la graduatoria di merito.
Come devono essere eseguiti i piegamenti
Nelle prove fisiche conta anche la tecnica.
Per i piegamenti sulle braccia:
- si parte con le braccia distese;
- il corpo deve rimanere disteso;
- le spalle devono scendere sotto il livello dei gomiti;
- bisogna tornare alla completa distensione;
- le ripetizioni scorrette non vengono conteggiate.
Per i piegamenti addominali:
- si parte in posizione supina;
- le gambe sono piegate;
- le mani sono dietro la nuca;
- il busto deve superare la verticale del bacino;
- bisogna tornare correttamente alla posizione iniziale;
- vengono conteggiate solo le ripetizioni valide.
Allenarsi soltanto sul numero di ripetizioni senza rispettare la tecnica può quindi creare una differenza tra le ripetizioni eseguite e quelle effettivamente riconosciute.
Accertamenti psico-fisici e attitudinali
Dopo la fase culturale sono previsti anche gli accertamenti psico-fisici e attitudinali.
Per il calendario 2026 queste attività, insieme alle prove di efficienza fisica, sono collocate nel periodo dal 1 settembre 2026 al 16 ottobre 2026.
Convocazione, documentazione richiesta e indicazioni operative devono essere controllate nelle comunicazioni relative al proprio concorso e alla propria posizione.
Come viene formata la graduatoria di merito
Il risultato finale non dipende soltanto dai quiz.
La graduatoria di merito considera:
- punteggio della prova scritta;
- punteggio delle prove di efficienza fisica;
- titoli valutabili.
Per l’Esercito la valutazione dei titoli può arrivare fino a 33 punti.
Tra le categorie considerate dal bando rientrano, secondo le condizioni previste:
- periodi di servizio;
- missioni;
- servizio all’estero;
- documentazione caratteristica;
- riconoscimenti e ricompense;
- titoli di studio;
- attestati;
- brevetti;
- abilitazioni.
Le eventuali sanzioni disciplinari possono invece incidere negativamente secondo i criteri stabiliti dal bando.
Nella struttura del concorso raccolta per i 1.488 Volontari in Ferma Triennale dell’Esercito 2026 non compare una prova orale.
Errori comuni da evitare nella preparazione
Uno degli errori più importanti è studiare materiale relativo a un concorso diverso.
In particolare:
- non bisogna confondere Volontario in Ferma prefissata Iniziale e Volontario in Ferma Triennale;
- non bisogna utilizzare le materie di concorsi per sottufficiali o ufficiali;
- non bisogna usare tabelle fisiche appartenenti ad altre procedure;
- non bisogna considerare disponibile una banca dati ufficiale che non è stata pubblicata;
- non bisogna trascurare la parte professionale;
- non bisogna concentrarsi soltanto sulla soglia minima della prova scritta;
- non bisogna fare quiz senza analizzare gli errori;
- non bisogna allenare le prove fisiche senza rispettare le modalità tecniche richieste.
Un altro errore frequente nella preparazione è guardare soltanto il numero totale di risposte corrette.
Bisogna capire in quali materie si sbaglia e con quale frequenza, perché 2 candidati con lo stesso punteggio possono avere problemi di preparazione completamente diversi.
Cosa fare nell’ultima settimana
Nell’ultima settimana non conviene trasformare completamente il metodo seguito nei mesi precedenti.
Ci si deve concentrare su:
- simulazioni complete;
- errori ricorrenti;
- formule e regole essenziali;
- ordinamento e regolamenti militari;
- argomenti che continuano a produrre errori;
- mantenimento delle materie già consolidate.
È meglio evitare di utilizzare gli ultimi giorni per aprire grandi quantità di contenuti mai studiati.
Per le prove fisiche bisogna continuare a considerare soprattutto corretta esecuzione e soglie previste, senza confondere i parametri del VFT con quelli di altri concorsi dell’Esercito.
Cosa fare il giorno prima
Il giorno precedente alla prova scritta bisogna soprattutto evitare problemi organizzativi.
È utile controllare:
- convocazione;
- sede;
- orario;
- documento di riconoscimento valido;
- eventuali comunicazioni pubblicate per la propria sessione.
Durante la prova non è consentito utilizzare:
- vocabolari;
- dizionari;
- testi;
- tavole;
- supporti cartacei non ammessi;
- dispositivi elettronici.
Non è inoltre consentito comunicare con gli altri candidati.
Per le prove fisiche bisogna verificare preventivamente la documentazione richiesta e presentarsi con l’abbigliamento sportivo previsto, comprese tuta e scarpe ginniche.
Riferimenti ufficiali
Il quadro generale del concorso, il calendario e gli aggiornamenti sono disponibili nella pagina ufficiale del concorso VFT Esercito 2026.
Struttura della prova, materie, punteggi, requisiti, prove fisiche e titoli valutabili derivano dal bando ufficiale del concorso.
Per esercitarsi è disponibile anche il simulatore ufficiale del Ministero della Difesa.
Le indicazioni relative allo svolgimento della prova culturale e alla disponibilità del simulatore sono contenute nell’avviso ufficiale sulla prova di selezione.
La soglia applicata dopo lo svolgimento della prova 2026 è riportata nell’avviso ufficiale degli esiti della prova culturale.
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Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
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