Concorso Vigili del Fuoco 2026: struttura della prova, materie e programma
Scopri com’è fatta la prova del concorso Vigili del Fuoco 2026, quante domande aspettarti e quali materie studiare secondo il programma.
Per il concorso Vigili del Fuoco, profilo Vigile del fuoco, la cosa più importante è capire subito com’è fatta la prova, quante domande ci sono, quali materie studiare e come organizzare la preparazione.
In questa guida vediamo la struttura ufficiale disponibile per il 2026, il programma da seguire, le prove previste, i punteggi, gli errori da evitare e come pianificare lo studio se si parte da zero.
Situazione del concorso Vigili del Fuoco 2026 per Vigile del fuoco
Alla data del 25 giugno 2026, non risulta pubblicato un nuovo bando 2026 specifico per il profilo Vigile del fuoco.
Il riferimento ufficiale più recente resta il concorso pubblico per 350 posti nella qualifica di Vigile del fuoco, pubblicato il 20 giugno 2024.
La pagina del concorso è stata aggiornata anche nel 2026, ma l’aggiornamento riguarda gli avvisi sulle visite mediche, non un nuovo bando 2026.
Nel 2025 risultano invece pubblicati questi aggiornamenti della procedura:
| Evento | Data |
|---|---|
| Pubblicazione graduatoria | 14 luglio 2025 |
| Rettifica graduatoria | 4 agosto 2025 |
| Aggiornamento pagina concorso con avvisi sulle visite mediche | 28 maggio 2026 |
Per il prossimo bando bisognerà controllare le comunicazioni ufficiali. Se nel 2026 uscirà una nuova procedura per Vigile del fuoco, potranno cambiare date, posti disponibili, modalità di domanda, calendario e dettagli operativi.
Com’è fatta la prova
La selezione per Vigile del fuoco prevede una struttura mista.
La parte iniziale è la preselezione con quesiti a risposta multipla.
Poi sono previste le prove motorio-attitudinali, la valutazione dei titoli valutabili e le fasi successive indicate dal bando, comprese le verifiche sanitarie quando convocate.
La preselezione serve a stabilire chi può accedere alle prove successive.
Il punteggio della preselezione non concorre alla formazione del voto finale di merito.
Quante domande ci sono nella preselezione
Nell’ultima procedura ufficiale disponibile per Vigile del fuoco, la prova preselettiva era strutturata così:
| Elemento | Dato ufficiale |
|---|---|
| Domande | 40 |
| Durata | 40 minuti |
| Opzioni di risposta | 4 |
| Risposta corretta | +1 punto |
| Risposta non data | 0 punti |
| Risposta errata | -0,33 punti |
Questo significa che non basta rispondere velocemente.
Bisogna anche imparare a gestire il rischio, perché una risposta sbagliata penalizza il punteggio.
Materie da studiare
Le materie della preselezione sono quelle indicate dal bando ufficiale.
Il programma riguarda:
- storia d’Italia dal 1861 a oggi
- elementi di chimica
- elementi di fisica
- quesiti di tipo logico-deduttivo
- quesiti di tipo analitico
- uso delle apparecchiature informatiche più diffuse
- uso delle applicazioni informatiche più diffuse
- lingua inglese
Non risulta pubblicato, per questa procedura, un syllabus più dettagliato diviso in capitoli ufficiali.
Quindi il candidato deve partire dalle materie indicate nel bando e costruire da lì il proprio piano di studio.
Programma da seguire per la preselezione
Per preparare la preselezione, il lavoro va diviso per aree.
Per storia d’Italia dal 1861 a oggi, bisogna concentrarsi su:
- Unità d’Italia
- Regno d’Italia
- prima guerra mondiale
- fascismo
- seconda guerra mondiale
- nascita della Repubblica
- storia politica e istituzionale italiana del secondo dopoguerra
- principali passaggi dell’Italia contemporanea
Per chimica e fisica, bisogna partire dagli elementi di base:
- grandezze fisiche
- unità di misura
- forze
- energia
- calore
- elettricità
- materia
- atomi e molecole
- trasformazioni chimiche
- concetti fondamentali di chimica generale
Per logica, bisogna allenare soprattutto:
- ragionamento deduttivo
- ragionamento analitico
- sequenze
- relazioni
- problemi logici
- comprensione di schemi
- gestione del tempo
Per informatica, bisogna conoscere l’uso pratico degli strumenti più comuni:
- computer
- sistemi operativi
- posta elettronica
- navigazione web
- videoscrittura
- fogli di calcolo
- applicazioni digitali di uso comune
Per inglese, bisogna lavorare su:
- lessico di base
- grammatica essenziale
- comprensione di frasi
- comprensione di brevi testi
- uso corretto delle forme più comuni
Chi passa alla fase successiva
Dopo la preselezione, vengono ammessi alle prove successive i candidati collocati in graduatoria entro un numero pari a 10 volte i posti disponibili.
Nel concorso a 350 posti, questo significava fino a 3.500 candidati, più eventuali candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.
La preselezione è quindi una soglia di sbarramento pratica.
Non basta superare un minimo: bisogna posizionarsi abbastanza in alto rispetto agli altri candidati.
Prove motorio-attitudinali
Le prove motorio-attitudinali verificano capacità fisiche e attitudinali specifiche per il ruolo di Vigile del fuoco.
Non sono un generico test sportivo.
Vanno preparate seguendo i protocolli indicati dal bando.
Le prove sono 3:
- prova di equilibrio, forza, coordinazione e reazione motoria
- prova di resistenza
- prova di acquaticità
La prima prova comprende più moduli:
- traslocazione alla trave alta
- trazioni complete alla sbarra fissa
- piegamenti sulle braccia
- spostamento laterale
La seconda prova consiste nella percorrenza di 1.000 metri piani nel minor tempo possibile.
La terza prova valuta l’acquaticità con un percorso in piscina di 25 metri, comprendente galleggiamento prono e una parte in immersione in apnea.
Ogni prova è valutata fino a 30 punti.
Per superarla serve almeno 21 su 30.
Quando una prova è composta da più moduli, bisogna raggiungere almeno 21 su 30 in ciascun modulo.
Titoli valutabili e graduatoria
Dopo le prove, il bando prevede anche la valutazione dei titoli valutabili.
I titoli possono attribuire fino a 5 punti.
La graduatoria di merito viene formata secondo i criteri indicati dal bando.
Il candidato deve quindi distinguere bene:
- punteggio della preselezione
- punteggio delle prove motorio-attitudinali
- punteggio dei titoli valutabili
- posizione finale in graduatoria
La preselezione serve per accedere alla fase successiva, ma non entra nel voto finale di merito.
Da dove partire se si comincia da zero
Chi parte da zero deve evitare di iniziare facendo quiz a caso.
Il primo passo è capire la struttura del concorso:
- preselezione
- prove motorio-attitudinali
- titoli valutabili
- graduatoria di merito
- eventuali convocazioni successive previste dalla procedura
Poi bisogna dividere la preparazione in 2 blocchi.
Il primo blocco è la parte teorica:
- storia
- chimica
- fisica
- logica
- informatica
- inglese
Il secondo blocco è la parte fisica:
- forza
- resistenza
- coordinazione
- equilibrio
- acquaticità
Le due parti vanno portate avanti insieme.
La preselezione richiede metodo, velocità e controllo degli errori.
Le prove motorio-attitudinali richiedono continuità, progressione e conoscenza precisa delle regole di esecuzione.
Come prepararsi alla preselezione
Per la preselezione bisogna lavorare su 3 obiettivi.
Il primo è coprire tutte le materie.
Non conviene studiare solo logica o solo storia, perché la prova comprende più aree.
Il secondo è allenarsi con il tempo.
Con 40 domande in 40 minuti, il ritmo medio è di circa 1 minuto per domanda.
Il terzo è gestire la penalità.
Una risposta errata vale -0,33 punti, quindi bisogna imparare quando rispondere e quando lasciare in bianco.
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Come prepararsi in 1 mese
Con 1 mese a disposizione, bisogna essere molto selettivi.
La priorità è coprire tutto il programma senza dispersione.
La preparazione può seguire questa logica:
- ogni giorno: logica e quiz a tempo
- 3 o 4 volte a settimana: storia d’Italia dal 1861 a oggi
- 3 volte a settimana: chimica e fisica di base
- 2 o 3 volte a settimana: informatica e inglese
- più volte a settimana: allenamento fisico progressivo
Negli ultimi 10 giorni bisogna aumentare le simulazioni.
L’obiettivo non è sapere tutto in modo perfetto.
L’obiettivo è arrivare alla prova con:
- materie coperte
- errori più frequenti corretti
- tempo sotto controllo
- strategia chiara sulle risposte dubbie
Come prepararsi in 3 mesi
Con 3 mesi si può costruire una preparazione più ordinata.
Nel primo mese bisogna creare le basi:
- lettura del programma
- studio delle materie teoriche
- primi esercizi per argomento
- valutazione iniziale della condizione fisica
Nel secondo mese bisogna aumentare l’intensità:
- più quiz a tempo
- correzione degli errori
- ripasso mirato
- allenamento fisico più specifico
- lavoro su trazioni, corsa e nuoto
Nel terzo mese bisogna simulare la prova:
- simulazioni complete da 40 domande
- gestione dei 40 minuti
- revisione degli argomenti deboli
- controllo della penalità
- prove fisiche sempre più vicine ai protocolli ufficiali
Come prepararsi in 6 mesi
Con 6 mesi si può preparare il concorso con più calma e meno ansia.
Nei primi 2 mesi bisogna costruire le fondamenta:
- studio ordinato delle materie
- esercizi semplici
- allenamento fisico generale
- abitudine alla costanza
Nel terzo e quarto mese bisogna consolidare:
- quiz più frequenti
- simulazioni parziali
- ripasso degli errori
- potenziamento fisico
- corsa sui 1.000 metri
- lavoro su forza e acquaticità
Nel quinto e sesto mese bisogna rendere tutto più specifico:
- simulazioni complete
- gestione del tempo
- strategia sulle risposte
- ripasso finale per materia
- prove fisiche aderenti al bando
- controllo dei documenti richiesti
In questa fase TestBuddy aiuta a tenere insieme studio, esercizi, simulazioni e statistiche in un’unica app, con Buddy, l’assistente AI, e il TB™ Score per monitorare il livello senza prepararsi alla cieca.
Come dice di prepararsi l’ente
L’ente non pubblica un metodo di studio passo passo.
I documenti ufficiali indicano però:
- materie della preselezione
- durata della prova
- numero di quesiti
- punteggio delle risposte
- criteri di ammissione alle prove successive
- struttura delle prove motorio-attitudinali
- modalità di esecuzione
- soglie minime
- documenti richiesti
- obbligo di controllare gli avvisi ufficiali
La preparazione deve quindi partire dal bando e dagli avvisi.
Il candidato deve controllare le comunicazioni fino al giorno precedente la prova, perché calendario, convocazioni e istruzioni operative vengono pubblicati sui canali ufficiali.
Errori comuni nella preparazione
L’errore più frequente è studiare senza conoscere la struttura della selezione.
Nel concorso per Vigile del fuoco, invece, ogni fase ha un peso diverso.
Gli errori da evitare sono:
- iniziare dai quiz senza leggere il bando
- studiare solo una materia
- trascurare chimica e fisica
- sottovalutare inglese e informatica
- fare logica senza tempo
- ignorare la penalità per risposta errata
- allenarsi fisicamente in modo generico
- non provare la corsa sui 1.000 metri
- rimandare il nuoto
- non preparare trazioni e piegamenti
- non controllare gli avvisi ufficiali
- arrivare al giorno della prova senza documenti corretti
Il punto non è fare tutto insieme.
Il punto è sapere cosa serve, dividere il lavoro e controllare i progressi.
Routine dell’ultima settimana
L’ultima settimana non serve a ricominciare da capo.
Serve a consolidare.
Per la preselezione bisogna fare:
- simulazioni a tempo
- ripasso degli errori
- revisione delle materie deboli
- esercizi di logica
- ripasso leggero di inglese e informatica
- controllo della strategia sulle domande dubbie
Per la parte fisica bisogna evitare carichi improvvisi.
Meglio puntare su:
- mantenimento
- tecnica
- recupero
- mobilità
- controllo dei movimenti richiesti
- riposo adeguato
L’obiettivo è arrivare lucidi, non stanchi.
Routine del giorno prima
Il giorno prima bisogna ridurre il carico.
Le priorità sono:
- controllare gli avvisi ufficiali
- verificare sede e orario di convocazione
- preparare il documento di riconoscimento
- preparare la fotocopia del documento, se richiesta
- preparare la penna, se richiesta
- controllare eventuali certificati richiesti
- evitare dispositivi o materiali non consentiti
- dormire il più possibile
Per le prove motorio-attitudinali bisogna verificare anche:
- abbigliamento richiesto
- certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica
- validità temporale del certificato
- eventuali indicazioni specifiche della convocazione
Il giorno prima non è il momento per imparare nuovi argomenti.
È il momento per evitare errori pratici.
Riepilogo finale
Alla data del 25 giugno 2026, non risulta un nuovo bando 2026 per il profilo Vigile del fuoco.
La struttura ufficiale disponibile resta quella del concorso per 350 posti pubblicato il 20 giugno 2024, con prova preselettiva da 40 domande in 40 minuti, materie teoriche indicate dal bando, prove motorio-attitudinali, titoli valutabili e graduatoria di merito.
Le informazioni derivano dalla pagina ufficiale del concorso del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, dal bando ufficiale del concorso, dall’avviso ufficiale sulla prova preselettiva, dal Portale unico del reclutamento e dal portale concorsi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
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Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
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