TestBuddy
TestBuddyPreparazione su misura

Come prepararsi al concorso per Vigile del Fuoco nel 2026

Scopri come prepararti al concorso per Vigile del Fuoco nel 2026: metodo di studio, tempistiche, consigli pratici e come scegliere i libri giusti.

Scritto daRedazione TestBuddy
12 min lettura

Nel 2026 chi vuole prepararsi al concorso per Vigile del fuoco deve partire da una cosa semplice: capire com’è fatta la prova, quali materie studiare, quanto tempo serve e quali errori evitare.

Qui vediamo cosa risulta dai documenti ufficiali disponibili, come organizzare lo studio se si parte da zero, come pianificare la preparazione in 1, 3 o 6 mesi, come scegliere i materiali giusti e come arrivare all’ultima settimana con più controllo e meno ansia.

Situazione del concorso nel 2026

Alla data del 25 giugno 2026, non risulta pubblicato un nuovo bando 2026 per il concorso pubblico nella qualifica di Vigile del fuoco.

Il riferimento più recente rimane il concorso pubblico, per titoli ed esami, a 350 posti nella qualifica di Vigile del fuoco del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

La pagina ufficiale del concorso risulta aggiornata al 28 maggio 2026, ma l’aggiornamento riguarda la prosecuzione della procedura, in particolare gli avvisi sulle visite mediche, non un nuovo bando 2026.

Nel 2025 la procedura era già in corso. La graduatoria è stata pubblicata il 14 luglio 2025, poi rettificata il 4 agosto 2025. Sono seguiti ulteriori avvisi sulle visite mediche, pubblicati il 2 ottobre 2025 e il 13 novembre 2025.

Struttura del concorso per Vigile del fuoco

Il concorso per Vigile del fuoco prevede una selezione costruita su più fasi.

FaseCosa prevedePunteggio
Preselezione40 quesiti a risposta multipla in 40 minutiNon concorre al voto finale
Prove motorio-attitudinali3 prove su forza, equilibrio, resistenza e acquaticitàMassimo 30 punti per prova
Titoli valutabiliValutazione dei titoli dichiarati nella domandaMassimo 5 punti
Graduatoria di meritoFormata dopo le prove e la valutazione dei titoliSecondo il punteggio finale

La preselezione serve a stabilire chi accede alle prove successive.

Il punteggio ottenuto nella preselezione non entra nella graduatoria finale, ma è comunque decisivo perché permette di superare la prima soglia di sbarramento.

Com’è fatta la preselezione

La prova preselettiva è composta da:

ElementoDato ufficiale
Numero di quesiti40
Durata40 minuti
Opzioni di risposta4 per ogni quesito
Risposta corretta+1 punto
Risposta non data0 punti
Risposta errata-0,33 punti

Questo significa che non basta studiare.

Bisogna anche allenarsi a:

  • leggere velocemente il quesito;
  • riconoscere le risposte chiaramente sbagliate;
  • gestire il tempo;
  • evitare risposte casuali;
  • decidere quando conviene lasciare in bianco.

Materie della preselezione

Le materie indicate dal bando ufficiale sono:

  • storia d’Italia dal 1861 ad oggi;
  • elementi di chimica e fisica;
  • quesiti logico-deduttivi e analitici;
  • informatica di base;
  • lingua inglese.

Non risulta pubblicato un syllabus ufficiale diviso in capitoli dettagliati.

Per questo è importante non studiare su programmi inventati o troppo generici. Bisogna restare aderenti alle materie previste dal bando ufficiale.

Come studiare storia d’Italia

Per storia bisogna coprire il periodo che va dal 1861 ad oggi.

Conviene organizzare lo studio in ordine cronologico:

  • Unità d’Italia e primi governi;
  • età liberale;
  • Prima guerra mondiale;
  • fascismo;
  • Seconda guerra mondiale;
  • nascita della Repubblica;
  • Costituzione;
  • Italia repubblicana;
  • eventi principali dell’Italia contemporanea.

L’obiettivo non è studiare storia in modo universitario.

L’obiettivo è saper rispondere a quesiti a risposta multipla, quindi servono:

  • date fondamentali;
  • eventi principali;
  • collegamenti causa-effetto;
  • personaggi istituzionali rilevanti;
  • passaggi politici e sociali essenziali.

Come studiare chimica e fisica

Il bando parla di elementi di chimica e fisica.

La preparazione deve quindi essere solida sulle basi, senza disperdersi in argomenti troppo specialistici.

Per chimica conviene lavorare su:

  • materia e stati della materia;
  • atomi e molecole;
  • elementi e composti;
  • reazioni chimiche di base;
  • grandezze fondamentali;
  • concetti essenziali di sicurezza e trasformazioni della materia.

Per fisica conviene concentrarsi su:

  • grandezze e unità di misura;
  • forza, massa e peso;
  • lavoro, energia e potenza;
  • calore e temperatura;
  • pressione;
  • elettricità di base;
  • principi elementari del movimento.

La parte scientifica va studiata con esercizi frequenti, perché molti errori nascono da formule confuse o concetti imparati solo a memoria.

Come studiare logica

La logica pesa molto perché misura la capacità di ragionare sotto tempo.

Bisogna allenarsi su:

  • serie numeriche;
  • serie alfabetiche;
  • relazioni logiche;
  • proporzioni;
  • deduzioni;
  • problemi analitici;
  • classificazioni;
  • comprensione di schemi;
  • ragionamento rapido.

Qui non basta leggere la teoria.

Serve fare tanti quesiti, correggere gli errori e capire il motivo dell’errore.

La logica migliora soprattutto con continuità e ripetizione.

Come studiare informatica

La parte di informatica riguarda l’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse.

Conviene ripassare:

  • computer e dispositivi digitali;
  • sistema operativo;
  • file e cartelle;
  • posta elettronica;
  • navigazione online;
  • sicurezza di base;
  • videoscrittura;
  • fogli di calcolo;
  • strumenti digitali comuni.

Non serve trasformare questa materia in un corso tecnico avanzato.

Serve conoscere bene ciò che può essere richiesto in una preselezione a risposta multipla.

Come studiare inglese

Per inglese bisogna lavorare su una base pratica.

Le aree più utili sono:

  • grammatica essenziale;
  • tempi verbali principali;
  • pronomi;
  • preposizioni;
  • lessico comune;
  • comprensione di frasi brevi;
  • completamento di frasi;
  • scelta della risposta corretta.

Anche qui è utile alternare studio e quiz.

L’obiettivo è riconoscere velocemente la struttura della frase e scegliere l’opzione più corretta.

Come prepararsi partendo da zero

Chi parte da zero deve evitare di iniziare subito dai quiz senza sapere cosa sta studiando.

L’ordine più efficace è:

  • leggere la struttura del concorso;
  • capire le materie della preselezione;
  • verificare le prove motorio-attitudinali;
  • impostare un calendario realistico;
  • iniziare dalle basi;
  • fare esercizi per argomento;
  • passare alle simulazioni complete;
  • controllare gli errori ricorrenti.

La preparazione deve coprire sia la parte teorica sia la parte fisica.

Studiare solo per la preselezione è rischioso, perché dopo la preselezione ci sono le prove motorio-attitudinali.

Allenarsi solo fisicamente è altrettanto rischioso, perché senza preselezione superata non si accede alle fasi successive.

Con TestBuddy si può iniziare gratis e usare un unico ambiente per manuale teorico, esercizi, simulazioni e statistiche. Il vantaggio è avere un percorso ordinato, controllare i progressi e capire con il TB™ Score quanto si è vicini al livello richiesto.

Come pianificare lo studio in 1 mese

Con 1 mese a disposizione bisogna lavorare in modo molto selettivo.

La priorità è arrivare rapidamente a simulare la prova reale.

Schema consigliato:

  • prima settimana: struttura del concorso, materie, basi di storia, logica e scienze;
  • seconda settimana: esercizi per argomento su tutte le materie;
  • terza settimana: simulazioni da 40 quesiti in 40 minuti;
  • quarta settimana: correzione errori, ripasso mirato, gestione del tempo.

La parte fisica va verificata subito.

In 1 mese non si può improvvisare una preparazione atletica completa. Bisogna capire il proprio livello su corsa, trazioni, piegamenti, equilibrio e acquaticità, poi lavorare sulle carenze più evidenti.

Come pianificare lo studio in 3 mesi

Con 3 mesi si può costruire una preparazione più equilibrata.

Nel primo mese bisogna creare la base:

  • storia d’Italia;
  • chimica e fisica;
  • logica;
  • informatica;
  • inglese;
  • primo controllo delle prove fisiche.

Nel secondo mese bisogna aumentare gli esercizi:

  • quiz per materia;
  • correzione degli errori;
  • simulazioni parziali;
  • allenamento fisico progressivo;
  • attenzione alla penalizzazione delle risposte errate.

Nel terzo mese bisogna lavorare come in prova:

  • simulazioni complete;
  • ripasso delle materie deboli;
  • gestione dei 40 minuti;
  • riduzione degli errori ripetuti;
  • controllo delle comunicazioni ufficiali;
  • mantenimento della preparazione fisica.

Come pianificare lo studio in 6 mesi

Con 6 mesi si può preparare il concorso con più lucidità.

Nei primi 2 mesi si costruiscono le basi:

  • teoria delle materie;
  • esercizi semplici;
  • metodo di studio;
  • valutazione del livello fisico;
  • routine settimanale stabile.

Nel terzo e quarto mese si passa al consolidamento:

  • quiz per argomento;
  • simulazioni a tempo;
  • ripasso attivo;
  • tracciamento dei punteggi;
  • allenamento specifico sulle prove fisiche.

Nel quinto e sesto mese si lavora sulla performance:

  • simulazioni complete;
  • controllo della soglia di sbarramento;
  • riduzione degli errori;
  • gestione delle domande dubbie;
  • rifinitura fisica;
  • verifica dei titoli valutabili;
  • controllo degli avvisi ufficiali.

In questa fase TestBuddy può aiutare a tenere insieme tutto: manuale digitale, esercizi, simulatore, statistiche e Buddy, l’assistente AI. Si studia in modo più misurabile e meno dispersivo, senza dover saltare tra strumenti diversi.

Come prepararsi alle prove motorio-attitudinali

Le prove motorio-attitudinali non sono generiche prove sportive.

Sono prove precise, con esercizi, tempi e criteri definiti.

La prima prova valuta:

  • equilibrio;
  • forza;
  • coordinazione;
  • reazione motoria.

Comprende:

  • traslocazione alla trave alta;
  • trazioni complete alla sbarra fissa;
  • piegamenti sulle braccia con spostamento laterale.

La seconda prova valuta la resistenza.

Prevede la corsa di 1.000 metri piani nel minor tempo possibile.

La terza prova valuta l’acquaticità.

Prevede una prova in piscina di 25 metri, con galleggiamento, immersione in apnea e ostacoli.

Per ogni prova motorio-attitudinale bisogna ottenere almeno 21/30.

Se una prova è composta da più moduli, bisogna raggiungere almeno 21/30 in ciascun modulo.

Cosa dice l’ente sulla preparazione

Non risultano indicazioni ufficiali su manuali, libri consigliati, corsi o metodi di studio.

Il bando e gli avvisi ufficiali indicano però:

  • materie della preselezione;
  • struttura della prova;
  • durata;
  • punteggio;
  • modalità di convocazione;
  • documenti da portare;
  • materiali vietati;
  • prove motorio-attitudinali;
  • certificato medico richiesto;
  • titoli valutabili;
  • pubblicazione degli avvisi.

Per la prova preselettiva è stato indicato anche un ambiente dimostrativo per familiarizzare con la modalità digitale della prova.

Per le prove motorio-attitudinali viene consigliato un riscaldamento fisico di almeno 15 minuti prima dell’inizio.

Come scegliere libri e materiali

Non risultano libri ufficialmente consigliati per il concorso da Vigile del fuoco.

Per scegliere un materiale bisogna controllare che copra esattamente:

  • storia d’Italia dal 1861 ad oggi;
  • elementi di chimica e fisica;
  • logica deduttiva e analitica;
  • informatica;
  • inglese;
  • simulazioni a risposta multipla;
  • gestione del tempo;
  • punteggio con penalità.

Un buon materiale non deve solo spiegare.

Deve anche permettere di esercitarsi come nella prova reale.

Il manuale teorico di TestBuddy serve proprio a organizzare lo studio sulle materie richieste, mentre l’app all-in-one permette di fare esercizi, simulazioni e monitorare i risultati senza perdere tempo tra strumenti separati.

Errori comuni da evitare

L’errore più frequente è prepararsi su informazioni generiche.

Il concorso è per Vigile del fuoco, non per altri ruoli.

Bisogna evitare di:

  • studiare programmi non previsti dal bando;
  • confondere questo concorso con altri profili;
  • ignorare la penalizzazione delle risposte errate;
  • fare quiz senza correggere gli errori;
  • trascurare inglese e informatica;
  • rimandare la preparazione fisica;
  • non controllare gli avvisi ufficiali;
  • dimenticare documenti richiesti;
  • portare materiali vietati;
  • sottovalutare il certificato medico per le prove fisiche.

La preparazione deve essere ordinata.

Poche cose, fatte bene:

  • materie giuste;
  • esercizi costanti;
  • simulazioni realistiche;
  • allenamento fisico coerente;
  • controllo delle comunicazioni ufficiali.

Routine dell’ultima settimana

Nell’ultima settimana non bisogna aprire nuovi argomenti pesanti.

Bisogna consolidare.

La routine utile è:

  • simulare la prova da 40 quesiti in 40 minuti;
  • ripassare gli errori più frequenti;
  • rivedere le materie deboli;
  • allenare la gestione delle domande dubbie;
  • controllare il portale dei concorsi;
  • verificare data, ora e luogo della convocazione;
  • preparare documento, fotocopia e penna;
  • evitare materiali non consentiti.

Per la parte fisica bisogna:

  • ridurre gli allenamenti troppo pesanti;
  • mantenere mobilità e attivazione;
  • controllare la tenuta richiesta;
  • verificare il certificato medico;
  • ripassare le regole di ogni prova.

L’obiettivo dell’ultima settimana è arrivare lucidi, non stravolti.

Routine del giorno prima

Il giorno prima serve ordine.

Bisogna controllare:

  • convocazione personale;
  • documento di riconoscimento valido;
  • fotocopia del documento;
  • penna;
  • eventuali istruzioni pubblicate;
  • orario di arrivo;
  • percorso per raggiungere la sede.

Per la preselezione conviene rivedere:

  • errori ricorrenti;
  • formule essenziali;
  • date principali;
  • logica;
  • inglese di base;
  • informatica di base;
  • regole del punteggio.

Per le prove motorio-attitudinali conviene controllare:

  • abbigliamento ginnico;
  • scarpe ginniche;
  • costume, cuffia, ciabatte e accappatoio per la prova in piscina;
  • eventuali occhialini o tappanaso;
  • certificato di idoneità sportiva agonistica.

Non bisogna cercare informazioni casuali all’ultimo momento.

Bisogna attenersi agli avvisi ufficiali e arrivare con tutto pronto.

Riepilogo finale e documenti ufficiali

Alla data del 25 giugno 2026, non risulta un nuovo bando 2026 per il concorso pubblico nella qualifica di Vigile del fuoco.

La procedura più recente disponibile riguarda il concorso a 350 posti, pubblicato nel 2024 e aggiornato anche nel 2025 e nel 2026.

La preparazione deve concentrarsi su:

  • preselezione;
  • materie ufficiali;
  • simulazioni a tempo;
  • prove motorio-attitudinali;
  • titoli valutabili;
  • controllo degli avvisi;
  • graduatoria di merito.

Le informazioni derivano dalla pagina ufficiale del concorso per Vigile del fuoco, dal Portale unico del reclutamento, dal portale dei concorsi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dalla normativa pubblicata in Gazzetta Ufficiale.

Ti è stata utile questa guida?

Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione

+4

Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

Un team di docenti, tutor e professionisti specializzati nella preparazione ai test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ogni guida viene redatta, revisionata e aggiornata per offrirti informazioni accurate e affidabili.

Condividi questa guida