Punteggio e graduatoria del concorso Polizia Penitenziaria Allievi Agenti 2026
Scopri come si calcola il punteggio del concorso Polizia Penitenziaria 2026, qual è la soglia minima e come leggere la graduatoria di merito.
In questa guida vediamo come funziona il punteggio del concorso Polizia Penitenziaria Allievi Agenti 2026, qual è la soglia minima per superare la prova scritta, quante domande ci sono, chi viene ammesso alle fasi successive e come si forma la graduatoria di merito.
L’obiettivo è semplice: capire cosa conta davvero per il candidato.
Non basta sapere quanti posti ci sono. Bisogna sapere:
- quanto vale ogni risposta;
- qual è il punteggio minimo;
- quando si passa alla prova di efficienza fisica;
- come vengono usati i titoli valutabili;
- come funzionano riserve, pari punteggio e scorrimento della graduatoria.
Posti disponibili nel concorso 2026
Il concorso 2026 per Allievi Agenti del Corpo di polizia penitenziaria prevede 3.350 posti complessivi.
I posti sono divisi per procedura e per sesso.
| Procedura | Uomini | Donne | Totale |
|---|---|---|---|
| Riservata ai volontari | 1.829 | 181 | 2.010 |
| Aperta ai cittadini italiani | 1.219 | 121 | 1.340 |
| Totale | 3.048 | 302 | 3.350 |
La procedura riservata riguarda i candidati con servizio come volontari in ferma iniziale, volontari in ferma prefissata di 1 anno o volontari in ferma prefissata quadriennale, secondo i requisiti previsti dal bando.
La procedura aperta riguarda i cittadini italiani in possesso dei requisiti di ammissione indicati dal bando.
Il candidato poteva presentare una sola domanda di partecipazione, scegliendo una sola procedura.
Domanda di partecipazione e date principali
Le date ufficiali già disponibili per il concorso 2026 sono queste.
| Fase | Data |
|---|---|
| Bando del concorso | 12 febbraio 2026 |
| Apertura domanda di partecipazione | 17 febbraio 2026 |
| Scadenza iniziale domanda | 18 marzo 2026 |
| Riapertura termini | 19 marzo 2026 |
| Nuova scadenza domanda | 25 marzo 2026 |
| Pubblicazione banca dati | 13 aprile 2026 |
| Pubblicazione calendario prova scritta | 27 aprile 2026 |
| Prova scritta | dal 25 maggio 2026 al 29 maggio 2026 |
| Risultati prova scritta | a decorrere dal 3 giugno 2026 |
| Calendario prova di efficienza fisica | 3 giugno 2026 |
| Graduatoria finale di merito | non ancora pubblicata nei documenti ufficiali consultati |
La graduatoria finale di merito va controllata solo sui canali ufficiali del concorso.
Quante domande ci sono nella prova scritta
La prova scritta del concorso Polizia Penitenziaria Allievi Agenti 2026 è composta da:
- 80 domande;
- risposta multipla;
- modalità digitale;
- 60 minuti di tempo;
- quesiti su elementi di cultura generale e programmi della scuola dell’obbligo.
La banca dati ufficiale è stata pubblicata prima della prova.
Questo significa che la preparazione deve essere molto pratica: simulazioni, velocità, gestione degli errori e controllo del punteggio.
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Come si calcola il punteggio della prova scritta
Il punteggio della prova scritta si calcola così:
- risposta corretta: 0,125 punti;
- risposta errata: 0 punti;
- risposta non data: 0 punti;
- punteggio massimo: 10 punti.
Non risulta prevista penalizzazione per le risposte sbagliate.
Il calcolo è quindi diretto:
- 80 risposte corrette = 10 punti;
- 48 risposte corrette = 6 punti;
- sotto 6 punti la prova non è superata.
Il dato più importante è questo: per superare la prova scritta serve una votazione non inferiore a 6 su 10.
Punteggio minimo e soglia di sbarramento
Nel concorso 2026 bisogna distinguere 2 concetti.
Il primo è il punteggio minimo per superare la prova scritta.
Il minimo ufficiale è:
- 6 su 10.
Il secondo è la soglia effettiva per essere ammessi alla fase successiva.
Questa soglia dipende da:
- numero di posti disponibili;
- procedura scelta;
- graduatoria della prova scritta;
- candidati idonei;
- eventuali pari punteggio all’ultima posizione utile.
Quindi il 6 su 10 serve per essere idonei alla prova scritta, ma non sempre basta per essere convocati subito alla prova di efficienza fisica.
Chi passa alla prova di efficienza fisica
Dopo la prova scritta, vengono ammessi alla fase successiva i candidati collocati entro i limiti previsti dal bando.
Per la procedura riservata ai volontari, il bando prevedeva l’ammissione di:
- primi 3.658 uomini;
- prime 362 donne;
- candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.
Per la procedura aperta ai cittadini italiani, il bando prevedeva l’ammissione di:
- primi 2.438 uomini;
- prime 242 donne;
- candidati con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.
Nei risultati ufficiali 2026, però, la situazione è stata questa:
- per la procedura riservata ai volontari, sono stati ammessi tutti gli idonei, perché il numero degli idonei era inferiore al doppio dei posti disponibili;
- per la procedura aperta ai cittadini italiani, gli uomini sono stati ammessi fino alla posizione 3.733;
- per la procedura aperta ai cittadini italiani, le donne sono state ammesse fino alla posizione 542, con punteggio indicato pari a 9,875.
Per gli uomini della procedura aperta, nel documento ufficiale consultato risulta indicata la posizione utile, ma non un punteggio numerico espresso.
Quali prove ci sono dopo la prova scritta
Dopo la prova scritta, il percorso del candidato prevede:
- prova di efficienza fisica;
- accertamenti psico-fisici;
- accertamenti attitudinali.
Queste fasi servono a verificare l’idoneità del candidato.
In base ai dati del bando, non funzionano come prove che aggiungono un punteggio numerico alla prova scritta.
Se non si superano, si viene esclusi.
Se si superano, si può entrare nella graduatoria secondo le regole previste.
Come si forma la graduatoria di merito
La graduatoria di merito non è uguale per tutti.
Per la procedura riservata ai volontari, la graduatoria si forma considerando:
- voto della prova scritta;
- titoli valutabili maturati durante il servizio.
Per la procedura aperta ai cittadini italiani, il bando non prevede la stessa valutazione dei titoli militari prevista per la procedura riservata.
La graduatoria finale viene approvata e pubblicata sui canali ufficiali.
Alla data dei documenti consultati, la graduatoria finale di merito 2026 non risulta ancora pubblicata.
Sono invece disponibili:
- bando;
- banca dati;
- calendario della prova scritta;
- risultati della prova scritta;
- avvisi sulle fasi successive.
Titoli valutabili
I titoli valutabili riguardano la procedura riservata ai volontari.
Sono considerati solo i titoli:
- posseduti entro la scadenza della domanda;
- maturati durante il servizio come volontario;
- rientranti nelle categorie previste dal bando.
I titoli possono riguardare:
- periodi di servizio;
- missioni in Italia o all’estero;
- documentazione caratteristica;
- riconoscimenti, ricompense e benemerenze;
- titolo di studio;
- conoscenza di lingue straniere secondo standard previsti;
- corsi frequentati;
- specializzazioni o abilitazioni;
- attestati e brevetti.
Nel bando consultato non risulta una tabella con il punteggio numerico preciso per ogni singolo titolo.
Quindi è corretto dire quali titoli possono essere valutati, ma non bisogna attribuire punti specifici a patenti, certificazioni, servizio o lingua se non risultano da un atto ufficiale.
Riserve di posti
La riserva principale del concorso 2026 riguarda i volontari.
I posti sono divisi così:
- 60 per cento riservato ai volontari;
- 40 per cento aperto ai cittadini italiani.
La riserva incide perché le graduatorie e i posti non vengono gestiti come un unico blocco.
Ogni candidato concorre nella procedura scelta nella domanda.
Il bando prevede anche un meccanismo importante: se alcuni posti riservati ai volontari non vengono coperti per mancanza di candidati idonei, possono essere assegnati agli idonei non vincitori della procedura aperta, seguendo l’ordine della graduatoria finale.
Come leggere graduatoria e lista idonei
Le liste vanno lette usando il proprio codice domanda.
Nei risultati ufficiali, per ragioni di riservatezza, i candidati non vengono identificati sempre con nome e cognome.
Quando si controlla l’esito, bisogna verificare:
- procedura corretta;
- sesso;
- codice domanda;
- posizione;
- eventuale indicazione di idoneità;
- eventuale convocazione alla fase successiva.
La pubblicazione sui canali ufficiali ha valore di notifica.
Questo significa che il candidato deve controllare gli avvisi pubblicati, senza aspettare per forza una comunicazione personale separata.
Cosa succede in caso di pari punteggio
In caso di pari punteggio, il bando prevede l’applicazione dei criteri di preferenza e precedenza previsti dalla normativa sui concorsi pubblici.
In pratica, a parità di punteggio possono contare elementi come:
- titoli di preferenza dichiarati nella domanda;
- condizioni previste dalla normativa;
- documentazione presentata nei termini;
- criteri finali di precedenza previsti per i concorsi pubblici.
Il candidato deve quindi dichiarare correttamente i titoli di preferenza nella domanda e presentarli nei tempi richiesti.
Per gli ammessi dopo gli accertamenti attitudinali, la documentazione sui titoli di precedenza e preferenza va inviata entro 20 giorni dal giudizio di idoneità.
Scorrimento della graduatoria
Lo scorrimento della graduatoria può diventare importante per chi risulta idoneo ma non rientra subito tra i vincitori.
Il bando prevede diverse possibilità.
La graduatoria può scorrere se:
- alcuni posti riservati ai volontari non vengono coperti;
- servono ulteriori candidati dopo le prove fisiche e gli accertamenti;
- alcuni vincitori rinunciano;
- alcuni vincitori non si presentano al corso senza motivo valido.
In questi casi, l’Amministrazione può chiamare altri candidati seguendo l’ordine della graduatoria.
Non bisogna però considerare lo scorrimento come automatico.
Conta sempre quello che viene pubblicato negli avvisi ufficiali.
Cosa fare se non si rientra subito
Se non si rientra subito, la prima cosa da capire è il motivo.
Se il punteggio è sotto 6 su 10, la prova scritta non è superata.
Se invece il punteggio è almeno 6 su 10, ma non si rientra tra i convocati, si può restare idonei non ammessi alla fase successiva in quel momento.
In questo caso bisogna controllare:
- eventuali nuove convocazioni;
- scorrimenti;
- avvisi ufficiali;
- graduatoria finale;
- eventuali rinunce.
Se si pensa che ci sia stato un errore, si può valutare la tutela prevista per gli atti dei concorsi pubblici.
Questa valutazione deve basarsi su:
- atto contestato;
- data di pubblicazione;
- interesse concreto del candidato;
- possibile errore nella procedura;
- tempi previsti dalla normativa.
Se invece non si rientra definitivamente, l’alternativa è attendere un nuovo bando per Allievi Agenti del Corpo di polizia penitenziaria, verificando sempre requisiti, età, titolo di studio, posti e scadenze del nuovo concorso.
Come ci si deve preparare alla prova
Per questo concorso la preparazione deve concentrarsi soprattutto sulla prova scritta.
Il candidato deve allenarsi su:
- domande a risposta multipla;
- gestione del tempo;
- simulazioni da 80 domande;
- punteggio minimo di 6 su 10;
- obiettivo realistico superiore alla soglia minima;
- controllo degli errori;
- ripasso degli argomenti deboli.
Il punto non è solo fare tante domande.
Il punto è capire quanto si sta migliorando e quanto si sarebbe vicini alla soglia in una prova reale.
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Riepilogo finale con i collegamenti ufficiali
Il concorso 2026 per Allievi Agenti del Corpo di polizia penitenziaria prevede 3.350 posti, con una quota riservata ai volontari e una quota aperta ai cittadini italiani.
La prova scritta ha 80 domande, dura 60 minuti e assegna 0,125 punti per ogni risposta corretta. Le risposte errate e non date valgono 0 punti.
Il punteggio minimo per superare la prova scritta è 6 su 10.
L’ammissione alla fase successiva dipende però anche dalla posizione in graduatoria e dai limiti previsti dal bando.
La graduatoria finale di merito 2026, nei documenti ufficiali consultati, non risulta ancora pubblicata.
Le informazioni derivano dalla scheda ufficiale del concorso sul Ministero della giustizia, dal bando ufficiale del concorso, dalla pagina del concorso su InPA, dal calendario ufficiale della prova scritta, dall’avviso ufficiale sui risultati della prova d’esame, dalla banca dati ufficiale dei quesiti, dalla normativa ufficiale sui criteri di preferenza nei concorsi pubblici e dalla disciplina ufficiale sulla tutela davanti al giudice amministrativo.
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Scritto e verificato da
Redazione TestBuddy
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