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Concorso Polizia di Stato 2026: struttura della prova, materie e programma

Scopri com’è fatta la prova del concorso Polizia di Stato 2026: struttura, materie, argomenti del programma e cosa aspettarti dal test.

Scritto daRedazione TestBuddy
9 min lettura

In questa guida vediamo com’è fatta la prova del concorso Polizia di Stato 2026 per Allievi Agenti, quali sono le materie previste, come leggere il programma ufficiale e da dove iniziare a studiare. L’obiettivo è semplice: capire cosa può uscire nella prova scritta, quali argomenti non vanno trascurati e come organizzare la preparazione senza confondere questo concorso con altri ruoli o altre forze.

Quale concorso riguarda questa guida

Questa guida riguarda solo il concorso Polizia di Stato 2026 per Allievi Agenti.

Il concorso prevede 4.400 posti disponibili e riguarda tre procedure:

ProceduraA chi è rivoltaPosti disponibili
AG20261Candidati provenienti dalla vita civile2.398
VFP2026Volontari in ferma prefissata delle Forze armate1.962
BIL2026Candidati con attestato di bilinguismo italiano-tedesco livello B240

La domanda di partecipazione è stata prevista dal 30 aprile 2026 al 29 maggio 2026.

Questa guida non riguarda altri concorsi della Polizia di Stato, altri profili, altri ruoli o altre forze.

Com’è fatta la prova scritta

La prova scritta del concorso per Allievi Agenti consiste in un questionario.

Il questionario può essere composto da:

  • domande a risposta sintetica;
  • domande a risposta multipla.

Quando la prova è a risposta multipla, i quesiti prevedono:

  • 5 risposte;
  • 1 sola risposta esatta.

La prova serve ad accertare la preparazione culturale del candidato e le competenze richieste dal bando.

Materie della prova per civili e candidati bilingui

Per le procedure AG20261 e BIL2026, le materie previste sono:

  • cultura generale;
  • lingua e letteratura italiana;
  • storia;
  • matematica;
  • cittadinanza e costituzione;
  • lingua inglese;
  • informatica;
  • ragionamento logico-matematico;
  • ragionamento critico-verbale.

La prova non va quindi preparata come un semplice test di cultura generale.

Serve coprire sia le materie scolastiche, sia le aree più pratiche della prova: logica, inglese e informatica.

Materie della prova per volontari in ferma prefissata

Per la procedura VFP2026, riservata ai volontari in ferma prefissata delle Forze armate, il bando prevede una prova scritta distinta.

La prova verifica:

  • cultura generale;
  • le materie previste per la procedura riservata ai volontari;
  • lingua inglese;
  • informatica.

Anche in questo caso si tratta di un questionario con domande a risposta sintetica oppure a risposta multipla.

Quante domande ci sono nella prova

Per il 2026, il numero esatto di domande della prova scritta deve essere verificato negli avvisi ufficiali pubblicati per il concorso.

Il bando stabilisce la struttura generale della prova, ma il numero definitivo dei quesiti, la durata e le istruzioni operative dipendono dagli avvisi successivi.

Nel concorso 2025 per Allievi Agenti, la prova scritta prevedeva 100 quesiti a risposta multipla.

Questo dato è utile come riferimento storico, ma non va considerato automaticamente valido per il 2026 finché non viene pubblicato l’avviso ufficiale relativo alla prova 2026.

Punteggio minimo per superare la prova

Per le procedure AG20261 e BIL2026, la prova scritta si considera superata con un punteggio non inferiore a 18/30.

Per la procedura VFP2026, la prova scritta si considera superata con un punteggio non inferiore a 6/10.

Superare la prova scritta non significa essere automaticamente vincitori.

Dopo la prova scritta, il candidato deve seguire le fasi previste dal bando, tra cui prova di efficienza fisica, accertamenti psico-fisici e attitudinali, eventuale valutazione dei titoli valutabili e formazione della graduatoria di merito.

Programma ufficiale: esiste un syllabus dettagliato?

Per il concorso Polizia di Stato 2026 per Allievi Agenti, il programma ufficiale è indicato dal bando attraverso le materie della prova.

Non risulta un syllabus dettagliato per capitoli, come accade in alcuni test universitari.

Quindi non bisogna cercare un elenco ufficiale di capitoli divisi materia per materia se non è stato pubblicato negli avvisi del concorso.

Il riferimento principale resta questo:

  • le materie indicate dal bando ufficiale;
  • gli eventuali avvisi successivi;
  • la banca dati ufficiale, quando pubblicata.

Come leggere le materie del programma

Lingua e letteratura italiana va studiata come materia scolastica: comprensione della lingua, grammatica, lessico, testi e riferimenti di letteratura italiana.

Storia va preparata secondo il livello previsto dai programmi delle scuole secondarie di secondo grado, senza inventare un programma diverso da quello indicato dal bando.

Matematica riguarda la preparazione culturale di base, mentre il ragionamento logico-matematico misura la capacità di risolvere quesiti logici, numerici e deduttivi.

Cittadinanza e costituzione riguarda i principi fondamentali dell’ordinamento, i diritti, i doveri e le basi della vita istituzionale.

Lingua inglese serve ad accertare un livello di conoscenza sufficiente per affrontare quesiti di base.

Informatica riguarda le apparecchiature e le applicazioni informatiche più diffuse.

Ragionamento critico-verbale misura comprensione, deduzione e capacità di ragionare sui testi.

Come prepararsi partendo da zero

Chi parte da zero deve evitare di iniziare da materiali casuali.

L’ordine corretto è:

  • leggere il bando ufficiale;
  • identificare la propria procedura: AG20261, VFP2026 o BIL2026;
  • segnare tutte le materie della prova;
  • costruire una base sulle materie scolastiche;
  • allenarsi su logica, inglese e informatica;
  • usare la banca dati ufficiale appena viene pubblicata.

La preparazione deve seguire la struttura del concorso, non quella di altri test o altri ruoli.

Con TestBuddy si può iniziare gratis e prepararsi con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche, così da controllare il livello con il TB Score e capire dove migliorare prima della prova.

Piano di studio in 6 mesi

Con 6 mesi disponibili, ci si può preparare in modo progressivo.

Nei primi mesi conviene costruire le basi:

  • italiano;
  • storia;
  • matematica;
  • cittadinanza e costituzione;
  • inglese;
  • informatica.

Nella fase centrale bisogna aggiungere allenamento costante su:

  • ragionamento logico-matematico;
  • ragionamento critico-verbale;
  • quesiti misti;
  • simulazioni.

Nell’ultima fase si lavora soprattutto su:

  • banca dati ufficiale, se pubblicata;
  • errori frequenti;
  • ripasso mirato;
  • gestione del tempo;
  • simulazioni complete.

Piano di studio in 3 mesi

Con 3 mesi disponibili, bisogna essere più selettivi.

Il primo mese serve per riprendere le materie principali:

  • italiano;
  • storia;
  • matematica;
  • cittadinanza e costituzione.

Il secondo mese va dedicato a:

  • inglese;
  • informatica;
  • logica;
  • ragionamento critico-verbale.

Il terzo mese deve concentrarsi su:

  • simulazioni;
  • banca dati ufficiale, se disponibile;
  • correzione degli errori;
  • ripasso delle materie più deboli.

L’obiettivo non è studiare tutto in modo perfetto, ma arrivare alla prova con una preparazione equilibrata su tutte le aree.

Piano di studio in 1 mese

Con 1 mese disponibile, non c’è spazio per dispersione.

Bisogna concentrarsi su:

  • materie indicate dal bando;
  • banca dati ufficiale, se pubblicata;
  • quesiti già sbagliati;
  • simulazioni;
  • ripasso rapido delle aree più frequenti;
  • gestione del tempo.

In questa fase è importante non cambiare continuamente metodo.

Meglio usare pochi strumenti, ma in modo costante.

TestBuddy può aiutare soprattutto qui: simulazioni, esercizi mirati, manuale e statistiche permettono di capire subito se si sta migliorando o se ci sono materie da recuperare.

Come si prepara la prova secondo le indicazioni ufficiali

Il bando non consiglia corsi, manuali commerciali o metodi privati.

Le indicazioni operative ufficiali da seguire sono:

  • bando del concorso;
  • avvisi pubblicati dalla Polizia di Stato;
  • calendario della prova;
  • banca dati ufficiale, quando disponibile;
  • istruzioni della Commissione;
  • criteri di valutazione pubblicati per la prova.

La banca dati dei quesiti deve essere pubblicata prima dello svolgimento della prova, secondo le regole indicate nei documenti ufficiali.

Per questo motivo, quando esce la banca dati, diventa il riferimento centrale per la fase finale della preparazione.

Errori comuni da evitare

Il primo errore è confondere questo concorso con altri concorsi della Polizia di Stato.

Questa guida riguarda solo Allievi Agenti 2026.

Il secondo errore è studiare solo cultura generale, ignorando:

  • inglese;
  • informatica;
  • logica;
  • ragionamento critico-verbale.

Il terzo errore è considerare definitivo il numero di domande prima della pubblicazione dell’avviso ufficiale 2026.

Il quarto errore è usare dati del 2025 come se fossero automaticamente validi per il 2026.

Il quinto errore è aspettare la banca dati senza costruire prima una base sulle materie.

Il sesto errore è prepararsi senza simulazioni, perché la prova richiede anche velocità, attenzione e gestione degli errori.

Routine dell’ultima settimana

Nell’ultima settimana bisogna ridurre il carico nuovo e aumentare il controllo.

Le attività più utili sono:

  • controllare gli avvisi ufficiali;
  • verificare sede, data e orario della prova;
  • ripassare la banca dati, se pubblicata;
  • rifare i quesiti sbagliati;
  • alternare materie teoriche e logica;
  • fare simulazioni complete;
  • evitare argomenti non previsti dal bando.

L’obiettivo è arrivare alla prova con un metodo stabile, non cambiare tutto negli ultimi giorni.

Routine del giorno prima

Il giorno prima serve ordine.

Bisogna controllare:

  • convocazione;
  • documento di identità;
  • eventuali istruzioni ufficiali;
  • orario di presentazione;
  • sede della prova;
  • materiale consentito;
  • comunicazioni pubblicate sul portale.

Dal punto di vista dello studio, conviene fare solo ripasso leggero:

  • errori più frequenti;
  • inglese;
  • informatica;
  • logica;
  • materie più deboli.

Il giorno prima non serve inseguire nuovi argomenti.

Serve arrivare lucidi, ordinati e consapevoli della struttura della prova.

Riepilogo finale con riferimenti ufficiali

Le informazioni sul concorso 2026 derivano dalla pagina ufficiale del concorso pubblicata su inPA, dalla pagina dedicata della Polizia di Stato, dal bando ufficiale 2026, dal portale concorsi online, dal regolamento pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dall’articolo sulla prova scritta, dal riferimento per la procedura riservata ai volontari in ferma prefissata e dal precedente documento 2025 sulle modalità della prova scritta, citato solo come riferimento storico e non come dato definitivo per il 2026.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

Un team di docenti, tutor e professionisti specializzati nella preparazione ai test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ogni guida viene redatta, revisionata e aggiornata per offrirti informazioni accurate e affidabili.