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Concorso Allievi Marescialli Esercito 2026: struttura della prova, materie e programma

Scopri com'è fatta la prova del concorso Allievi Marescialli Esercito 2026: struttura, materie, argomenti del programma e cosa studiare.

Scritto daRedazione TestBuddy
13 min lettura

Il concorso Allievi Marescialli Esercito 2026 va capito prima di iniziare a studiare: quanti sono i posti, com’è fatta la prova, quali materie escono, quante domande ci sono, come funziona il punteggio e da dove partire se si comincia da zero.

In questa guida ci concentriamo solo sul concorso Esercito Italiano, Allievi Marescialli 2026, senza allargarci ad altri ruoli o ad altri concorsi. L’obiettivo è semplice: capire cosa deve fare il candidato, come organizzare lo studio e come arrivare alla prova con un metodo chiaro, misurabile e senza ansia.

Posti disponibili e date principali

Per il 2026 il concorso riguarda l’ammissione al ventinovesimo corso biennale 2026-2028 per 140 Allievi Marescialli dell’Esercito Italiano.

VoceDato
ConcorsoAllievi Marescialli Esercito Italiano 2026
CorsoVentinovesimo corso biennale 2026-2028
Posti disponibili140
Decorrenza del concorso31 marzo 2026
Chiusura originaria della domanda29 aprile 2026
Scadenza prorogata per la domanda8 maggio 2026
Data di riferimento per il possesso dei requisiti29 aprile 2026

Prima di iniziare la preparazione, il candidato deve controllare:

  • requisiti di ammissione;
  • modalità di invio della domanda di partecipazione;
  • documenti richiesti;
  • comunicazioni nella propria area personale;
  • eventuali avvisi pubblicati durante il concorso.

La domanda non basta: dopo l’invio, bisogna seguire tutte le convocazioni e gli aggiornamenti ufficiali.

Com’è fatta la prova del concorso

La prima fase selettiva è composta da:

  • prova per la verifica delle qualità culturali e intellettive;
  • prova per la verifica della conoscenza della lingua inglese.

Le 2 prove si svolgono nella stessa giornata.

Il candidato affronta prima la prova culturale e intellettiva, poi la prova di inglese.

Per il 2026, le prove scritte sono state previste:

  • dal 20 maggio 2026 al 27 maggio 2026;
  • presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito, a Foligno;
  • con convocazione alle 07:30;
  • su supporto informatico fornito in aula.

Quante domande ci sono

Il candidato deve prepararsi su 130 quesiti totali, divisi in 2 prove.

ProvaNumero di quesitiPunteggio
Qualità culturali e intellettive100massimo 70 punti
Lingua inglese30massimo 15 punti

Nella prova culturale e intellettiva:

  • ogni risposta esatta vale 0,7 punti;
  • risposta errata, multipla o non data vale 0 punti;
  • il punteggio massimo è 70 punti;
  • con meno di 30 punti si risulta inidonei.

Nella prova di inglese:

  • ogni risposta esatta vale 0,5 punti;
  • risposta errata, multipla o non data vale 0 punti;
  • il punteggio massimo è 15 punti.

Il punteggio di inglese si somma a quello della prova culturale e intellettiva.

Materie della prova culturale e intellettiva

La prova culturale e intellettiva contiene 100 quesiti a risposta multipla.

Le materie non hanno tutte lo stesso peso.

La ripartizione ufficiale è questa:

  • 50 per cento lingua italiana;
  • 30 per cento logica e capacità cognitive;
  • 20 per cento attualità, cittadinanza e costituzione, storia, geografia e logica matematica.

Quindi la priorità di studio deve essere chiara:

  • prima italiano;
  • poi logica;
  • poi area culturale e matematica;
  • sempre in parallelo inglese, perché è una prova separata.

Italiano: la materia più importante

Italiano pesa metà della prova culturale e intellettiva.

Va studiato con attenzione, soprattutto su:

  • ortografia;
  • grammatica;
  • sintassi;
  • comprensione del testo;
  • uso corretto della lingua;
  • riconoscimento degli errori;
  • struttura della frase.

È l’area da cui partire se il tempo è poco.

Trascurare italiano significa rischiare di perdere punti nella parte più pesante della prova.

Logica e qualità cognitive

La logica pesa 30 per cento della prova culturale e intellettiva.

Comprende quesiti di ragionamento e quesiti collegati anche a:

  • grafici;
  • diagrammi;
  • deduzioni logiche;
  • ragionamento verbale;
  • ragionamento alfanumerico;
  • ragionamento deduttivo;
  • logica meccanica;
  • percezione spaziale.

Qui non basta leggere la teoria.

Serve esercizio costante, perché il candidato deve imparare a riconoscere il tipo di domanda e scegliere rapidamente il metodo corretto.

Attualità, cittadinanza, storia, geografia e matematica

Questa area pesa 20 per cento della prova culturale e intellettiva.

Comprende:

  • attualità;
  • cittadinanza e costituzione;
  • storia;
  • geografia;
  • aritmetica;
  • algebra;
  • geometria.

Per i quesiti culturali, il riferimento è ai programmi della scuola secondaria di secondo grado.

Non risulta un programma ufficiale separato con capitoli dettagliati materia per materia. Il bando indica macroaree e riferimento ai programmi scolastici.

Per questo bisogna evitare programmi generici o materiali riferiti ad altri concorsi.

Inglese

La prova di inglese è separata dalla prova culturale e intellettiva.

Prevede:

  • 30 quesiti a risposta multipla;
  • durata di 30 minuti;
  • 0,5 punti per ogni risposta esatta;
  • 0 punti per risposta errata, multipla o non data.

Non va studiata solo alla fine.

Anche se non fa parte dei 100 quesiti della prova culturale e intellettiva, incide sul punteggio finale della giornata.

Programma 2026: cosa studiare davvero

Per il concorso Allievi Marescialli Esercito 2026, il programma va letto così:

  • il bando definisce le macroaree ufficiali;
  • il simulatore ufficiale conferma le aree operative dei quesiti;
  • non risulta un syllabus autonomo con capitoli analitici;
  • i quesiti culturali fanno riferimento ai programmi della scuola secondaria di secondo grado.

Le aree presenti nel simulatore ufficiale sono:

  • italiano;
  • storia;
  • geografia;
  • cittadinanza e costituzione;
  • attualità;
  • algebra;
  • aritmetica;
  • geometria;
  • deduzioni logiche;
  • analitico verbale;
  • analitico alfanumerico;
  • analitico deduttivo;
  • logico meccanico;
  • percettivo spaziali;
  • inglese.

Queste sono le materie da usare per organizzare lo studio.

Scuola Sottufficiali dell’Esercito e materie: cosa conta per il candidato

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito fa parte del percorso del concorso, ma le materie della prova non si ricavano da pagine generiche sulla scuola.

Per studiare correttamente bisogna guardare:

  • bando del concorso Allievi Marescialli Esercito 2026;
  • avvisi ufficiali;
  • simulatore ufficiale;
  • eventuali materiali pubblicati per la prova.

La preparazione deve restare sul concorso specifico.

Non bisogna mischiare:

  • altri concorsi dell’Esercito;
  • altri ruoli;
  • altri profili;
  • altre Forze Armate;
  • concorsi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza o altri corpi.

Come prepararsi se si parte da zero

Chi parte da zero deve evitare di iniziare dai quiz senza metodo.

L’ordine corretto è:

  • leggere la struttura della prova;
  • capire peso e punteggio delle materie;
  • costruire una base teorica;
  • fare esercizi per argomento;
  • passare alle simulazioni complete;
  • controllare errori e progressi.

La priorità deve seguire il peso della prova:

  • italiano, perché vale il 50 per cento;
  • logica, perché vale il 30 per cento;
  • cultura generale e matematica, perché valgono il 20 per cento;
  • inglese, perché aggiunge punteggio alla prova.

Con TestBuddy si può lavorare nello stesso ambiente su manuale teorico, esercizi, simulazioni e statistiche. Il vantaggio è non disperdere tempo tra materiali diversi e controllare il livello con il TB™ Score. Si può iniziare gratis.

Piano di studio da 1 mese

Con 1 mese serve una preparazione intensa e molto selettiva.

La priorità è:

  • consolidare italiano ogni giorno;
  • fare logica con esercizi frequenti;
  • ripassare matematica di base;
  • coprire storia, geografia, cittadinanza e attualità;
  • allenare inglese con continuità;
  • fare simulazioni complete nella parte finale.

Schema consigliato:

  • prime 2 settimane: teoria essenziale ed esercizi per argomento;
  • terza settimana: simulazioni parziali e correzione degli errori;
  • ultima settimana: simulazioni complete, ripasso e gestione del tempo.

In 1 mese non bisogna inseguire tutto in modo casuale.

Bisogna puntare sulle aree che danno più punteggio.

Piano di studio da 3 mesi

Con 3 mesi si può costruire una preparazione più equilibrata.

Primo mese:

  • teoria di italiano;
  • basi di matematica;
  • prime esercitazioni di logica;
  • inglese costante.

Secondo mese:

  • esercizi per materia;
  • logica più intensa;
  • ripasso di storia, geografia, cittadinanza e attualità;
  • simulazioni brevi.

Terzo mese:

  • simulazioni complete;
  • correzione degli errori;
  • gestione del tempo;
  • ripasso mirato;
  • inglese in modalità prova.

Il punto centrale è non aspettare l’ultimo mese per fare simulazioni.

Le simulazioni servono a capire il punteggio reale, non solo a ripassare.

Piano di studio da 6 mesi

Con 6 mesi si può studiare con meno ansia e più controllo.

Primi 2 mesi:

  • costruzione della teoria;
  • italiano;
  • matematica di base;
  • storia, geografia, cittadinanza;
  • inglese.

Mesi 3 e 4:

  • logica intensiva;
  • esercizi per argomento;
  • revisione degli errori;
  • prime simulazioni complete.

Mesi 5 e 6:

  • simulazioni realistiche;
  • gestione del tempo;
  • ripasso delle aree deboli;
  • mantenimento dell’inglese;
  • controllo del punteggio.

In questa fase il manuale teorico TestBuddy aiuta a tenere ordinato il programma, mentre l’app all-in-one permette di alternare esercizi, simulazioni e statistiche senza perdere il filo.

Come dice di prepararsi l’ente

Nei documenti raccolti non risulta un metodo di studio ufficiale diviso per mesi.

L’ente mette però a disposizione strumenti e comunicazioni da seguire:

  • bando ufficiale;
  • avvisi del concorso;
  • area personale del candidato;
  • simulatore ufficiale;
  • eventuale archivio dei quesiti, se pubblicato.

Il candidato deve quindi prepararsi partendo dai documenti del concorso e controllare gli aggiornamenti pubblicati durante la procedura.

Gli avvisi hanno valore pratico fondamentale, perché indicano:

  • sede;
  • giorno di convocazione;
  • orario;
  • modalità di svolgimento;
  • documenti da portare;
  • comunicazioni successive alla prova.

Errori comuni nella preparazione

Gli errori più frequenti sono:

  • studiare su materiali di altri concorsi;
  • confondere Allievi Marescialli con altri ruoli dell’Esercito;
  • sottovalutare italiano;
  • fare poca logica;
  • lasciare inglese agli ultimi giorni;
  • fare quiz senza studiare la teoria;
  • non correggere gli errori;
  • non simulare la prova completa;
  • non controllare gli avvisi ufficiali;
  • ignorare documenti, orari e convocazioni.

Il modo migliore per evitarli è semplice:

  • seguire solo il programma del concorso;
  • dare peso alle materie in base alla prova;
  • misurare il punteggio con simulazioni;
  • correggere gli errori più frequenti;
  • arrivare alla prova sapendo già come gestire tempo e domande.

Materiali e oggetti da non portare alla prova

Durante la prova non bisogna portare o usare materiali non consentiti.

Sono vietati:

  • carta da scrivere;
  • appunti;
  • libri;
  • pubblicazioni;
  • vocabolari;
  • dizionari;
  • testi;
  • tavole;
  • computer;
  • supporti informatici personali;
  • telefoni;
  • ricetrasmittenti;
  • dispositivi elettronici in generale.

Il questionario viene svolto su supporto informatico fornito in aula.

Per questo la preparazione deve abituare il candidato a lavorare in modo rapido e ordinato, senza affidarsi ad appunti o schemi esterni durante la prova.

Ultima settimana

L’ultima settimana non serve a imparare tutto da zero.

Serve a consolidare.

Le attività più utili sono:

  • ripassare italiano;
  • fare logica ogni giorno;
  • rivedere matematica di base;
  • ripassare cittadinanza, storia, geografia e attualità;
  • allenare inglese;
  • fare simulazioni complete;
  • correggere gli errori ricorrenti;
  • controllare convocazione e documenti.

Con TestBuddy si può usare questa fase per fare simulazioni fedeli alla prova, controllare le statistiche e capire con il TB™ Score dove intervenire prima del giorno della prova.

Giorno prima della prova

Il giorno prima bisogna ridurre il carico.

Le cose importanti sono:

  • controllare convocazione e orario;
  • verificare la sede;
  • preparare documento di identità o riconoscimento;
  • preparare tessera sanitaria;
  • preparare il codice richiesto dall’avviso;
  • preparare una penna a sfera a inchiostro indelebile nero;
  • evitare materiali vietati;
  • fare solo un ripasso leggero;
  • dormire in modo regolare.

Non è il momento per aprire nuovi argomenti.

È il momento per arrivare lucidi.

Dopo la prova scritta

Dopo le prove scritte, il candidato deve controllare la propria area personale.

Per il 2026, l’avviso del 1 giugno 2026 ha comunicato la disponibilità di:

  • esito delle prove;
  • punteggi;
  • questionari svolti;
  • risposte fornite;
  • risposte corrette;
  • stato dell’ammissione alla fase successiva.

Il punteggio minimo complessivo per l’ammissione alla fase successiva è risultato pari a 52,8 punti.

I candidati ammessi sono stati convocati per:

  • prova di efficienza fisica;
  • accertamento dell’idoneità attitudinale;
  • accertamento dell’idoneità psico-fisica.

Le convocazioni sono state previste:

  • dal 1 luglio 2026 al 17 luglio 2026;
  • presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale dell’Esercito a Foligno;
  • con presentazione alle 07:00.

Graduatoria e titoli valutabili

Il concorso non si esaurisce con la prova scritta.

La procedura comprende anche:

  • prove successive;
  • accertamenti;
  • tirocinio;
  • valutazione dei titoli di merito;
  • graduatoria di merito.

Il candidato deve quindi leggere con attenzione anche la parte del bando dedicata ai titoli valutabili e alla formazione della graduatoria di merito.

La prova scritta serve a superare una fase decisiva, ma il risultato finale dipende dall’intero percorso concorsuale.

Riepilogo finale con documenti ufficiali

Per il concorso Allievi Marescialli Esercito Italiano 2026, i dati principali sono: 140 posti disponibili, domanda con scadenza prorogata all’8 maggio 2026, prova culturale e intellettiva da 100 quesiti, prova di inglese da 30 quesiti, punteggio minimo di idoneità della prova culturale pari a 30 punti e punteggio minimo complessivo risultato utile per la fase successiva pari a 52,8 punti.

Le informazioni derivano dalla pagina ufficiale del concorso Allievi Marescialli Esercito 2026, dal bando ufficiale, dall’avviso di proroga della domanda, dall’avviso sulle prove scritte, dall’avviso sulle prove successive, dal simulatore ufficiale del Ministero della Difesa e dalla scheda del concorso sul Portale del reclutamento InPA.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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