Concorso 300 Allievi Marescialli Aeronautica 2026: struttura della prova, materie e programma
Scopri com’è fatta la prova del Concorso Marescialli Aeronautica 2026: struttura, quante domande aspettarti, materie e programma da studiare.
Se ci si sta preparando per il Concorso 300 Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare, 29° corso 2026-2028, le prime cose da capire sono molto concrete: com’è fatta la prova scritta, quante domande ci sono, quali materie bisogna studiare, quale programma è previsto e se esiste una banca dati ufficiale.
Vediamo anche da dove partire se si è all’inizio, come distribuire lo studio se mancano 1, 3 o 6 mesi, quali indicazioni arrivano direttamente dall’Aeronautica Militare e come gestire gli ultimi giorni prima della prova.
Com’è fatta la prova scritta del Concorso Marescialli Aeronautica 2026
Per il 29° corso 2026-2028 il bando prevede una prova scritta logico-culturale composta da 100 quesiti a risposta multipla.
La struttura è questa:
| Area | Numero di domande |
|---|---|
| Quesiti logico-deduttivi | 75 |
| Cultura generale | 25 |
| Totale | 100 |
Il dato più importante da tenere presente durante la preparazione è quindi il peso della logica: 75 domande su 100 appartengono alla componente logico-deduttiva.
La prova scritta del concorso 2026 si è svolta nelle sessioni comprese tra il 18 maggio 2026 e il 21 maggio 2026.
Quante domande ci sono per ogni materia
Le 25 domande di cultura generale sono distribuite in questo modo:
- Italiano: 4 domande
- Lingua inglese: 4 domande
- Matematica: 5 domande
- Cittadinanza e Costituzione: 4 domande
- Storia: 4 domande
- Geografia: 4 domande
A queste si aggiungono le 75 domande logico-deduttive.
La matematica è l’unica materia culturale per la quale il bando specifica ulteriormente le aree da considerare:
- aritmetica
- algebra
- geometria
Come funziona il punteggio
Il sistema di correzione previsto dal bando ufficiale è semplice, ma va considerato già durante le esercitazioni:
- risposta esatta: +1 punto
- risposta errata o multipla: -0,15 punti
- risposta non data: 0 punti
La soglia minima di idoneità è 40 punti su 100.
Ottenere 40 punti significa raggiungere il minimo previsto per non essere dichiarati inidonei alla prova. Non significa però avere automaticamente la certezza di proseguire nel concorso, perché conta anche la posizione ottenuta rispetto agli altri candidati secondo quanto previsto dal bando.
Durante lo studio conviene quindi abituarsi fin dall’inizio allo stesso sistema di punteggio, evitando di valutare le simulazioni soltanto contando le risposte corrette.
Quali materie bisogna studiare
Per la prova scritta bisogna lavorare su 2 grandi aree.
La prima è la logica, che rappresenta la parte predominante del test con 75 quesiti.
La seconda è la cultura generale, composta da:
- italiano;
- lingua inglese;
- matematica;
- cittadinanza e Costituzione;
- storia;
- geografia.
Il peso delle materie non è uniforme. La preparazione non dovrebbe quindi distribuire automaticamente lo stesso tempo a ogni disciplina ignorando la struttura reale della prova.
Qual è il programma ufficiale del 2026
Per il concorso 2026 non risulta pubblicato un syllabus analitico suddiviso in capitoli e sottocapitoli.
Per le domande di cultura generale, il bando fa riferimento ai programmi ministeriali previsti per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
Questo significa che per italiano, inglese, cittadinanza e Costituzione, storia e geografia non viene fornita nel bando una lista dettagliata di singoli capitoli da studiare.
Per matematica vengono invece indicate esplicitamente:
- aritmetica
- algebra
- geometria
Non sarebbe quindi corretto presentare come ufficiale un programma composto autonomamente da specifici periodi storici, autori italiani, argomenti grammaticali, articoli della Costituzione o capitoli di geografia quando questi non vengono elencati direttamente nel bando.
Anche per i 75 quesiti logico-deduttivi non è presente nel bando un syllabus dettagliato con tutte le singole tipologie di esercizio.
Esiste una banca dati ufficiale?
Per la parte logico-deduttiva, il bando specifica che non è prevista la pubblicazione della banca dati dalla quale vengono estratti i quesiti.
Questo è un punto da conoscere prima di organizzare lo studio: non bisogna impostare la preparazione aspettando una futura banca dati ufficiale dei 75 quesiti di logica.
Per la parte culturale il bando prevedeva invece la possibilità di mettere a disposizione una banca dati oppure un simulatore.
Il 21 aprile 2026 è stato effettivamente reso disponibile un simulatore ufficiale propedeutico alla prova scritta logico-culturale.
Nel simulatore pubblicato in quella data non erano presenti i quesiti logico-deduttivi. L’Aeronautica Militare aveva indicato che le relative tipologie sarebbero state rese disponibili attraverso una comunicazione dedicata.
Da dove partire se si comincia da zero
La prima cosa da fare è capire il peso reale delle diverse parti della prova.
Su 100 domande:
- 75 sono di logica
- 25 sono di cultura generale
Partire studiando tutte le materie allo stesso modo rischia quindi di creare una preparazione poco equilibrata.
Conviene iniziare con una verifica del proprio livello su entrambe le aree. La logica deve diventare una presenza costante della preparazione, mentre sulle materie culturali bisogna individuare subito quelle in cui si commettono più errori.
Un percorso semplice può essere:
- verificare il livello iniziale;
- iniziare lo studio teorico degli argomenti meno solidi;
- affiancare subito esercizi mirati;
- registrare gli errori;
- ripetere periodicamente una simulazione completa;
- controllare se il punteggio sta realmente migliorando.
Per evitare di dividere lo studio tra strumenti diversi, su TestBuddy si può utilizzare in un’unica app il manuale teorico, gli esercizi per argomento, le simulazioni e le statistiche. Il TB™ Score permette inoltre di controllare il livello raggiunto durante la preparazione. Si può iniziare gratis.
Come organizzarsi se manca 1 mese
Con 1 mese a disposizione, non conviene costruire una preparazione basata soltanto sulla teoria.
Bisogna lavorare contemporaneamente su:
- logica ogni giorno;
- recupero delle lacune più evidenti nelle materie culturali;
- esercizi immediatamente dopo lo studio teorico;
- simulazioni complete con il sistema di punteggio ufficiale;
- revisione sistematica degli errori.
La priorità deve andare agli argomenti in cui il punteggio può migliorare più velocemente, senza però dimenticare che la componente logico-deduttiva rappresenta 75% delle domande della prova.
Negli ultimi giorni il lavoro dovrebbe spostarsi progressivamente dalla teoria alle simulazioni e alla correzione degli errori già individuati.
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Come organizzarsi se mancano 3 mesi
Con 3 mesi possiamo distribuire la preparazione in modo più graduale.
Nella prima parte conviene costruire le basi teoriche e capire quali materie richiedono più lavoro.
La logica deve comunque essere allenata fin dall’inizio, perché rappresenta la maggioranza assoluta delle domande.
Nella fase centrale bisogna aumentare:
- esercizi per argomento;
- domande miste;
- revisione degli errori;
- simulazioni periodiche.
Nell’ultima parte della preparazione il focus può spostarsi sempre di più sul punteggio complessivo, verificando se le lacune rimaste stanno realmente incidendo sul risultato.
Come organizzarsi se mancano 6 mesi
Con 6 mesi si può evitare di concentrare tutto nelle settimane immediatamente precedenti alla prova.
All’inizio è utile consolidare con calma:
- matematica;
- italiano;
- inglese;
- storia;
- geografia;
- cittadinanza e Costituzione;
- capacità logico-deduttive.
Successivamente gli esercizi devono diventare sempre più frequenti.
La parte finale può essere dedicata soprattutto alla trasformazione delle conoscenze in rendimento nella prova: meno studio passivo e più verifica concreta attraverso quesiti, errori e simulazioni.
La preparazione deve comunque mantenere una proporzione coerente con il test reale: una parte molto consistente del lavoro va riservata alla logica.
Come indica di prepararsi l’Aeronautica Militare
Per questo concorso l’Aeronautica Militare non pubblica un piano di studio giornaliero o mensile.
Non vengono indicate:
- ore di studio quotidiane;
- numero minimo di simulazioni;
- ordine in cui affrontare le materie;
- quantità di giorni da dedicare a ogni disciplina.
Le indicazioni ufficiali riguardano invece il programma di riferimento, la struttura della prova e gli strumenti messi a disposizione.
Per la cultura generale bisogna fare riferimento ai programmi ministeriali previsti per gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
Per la logica non viene pubblicata la banca dati di estrazione.
Il 21 aprile 2026 è stato inoltre messo a disposizione il simulatore ufficiale propedeutico alla prova.
Come usare simulazioni ed esercizi
Le simulazioni servono soprattutto a capire se lo studio teorico si sta trasformando in punti.
Non basta quindi completare molti quesiti.
Bisogna controllare:
- quanti errori vengono commessi;
- in quali materie;
- quali tipologie di esercizio creano maggiori difficoltà;
- quanto incidono le risposte sbagliate sul punteggio;
- se il risultato migliora nel tempo.
Per questo può essere utile lavorare nello stesso ambiente in cui si studiano teoria ed esercizi. Nell’app all-in-one di TestBuddy si trovano manuale teorico digitale, esercizi, simulatore e statistiche di tracciamento, così è più semplice capire cosa ripassare senza passare continuamente da uno strumento all’altro.
Errori comuni nella preparazione
Uno degli errori più importanti è sottovalutare la logica.
Con 75 quesiti su 100, non può essere trattata come una parte secondaria rispetto alle materie scolastiche.
Un altro errore è aspettare una banca dati ufficiale completa della logica: per il concorso 2026 il bando specifica che non è prevista la pubblicazione della banca dati di estrazione dei quesiti logico-deduttivi.
Bisogna inoltre evitare di:
- considerare il simulatore ufficiale del 21 aprile 2026 come una banca dati completa dell’intera prova;
- contare soltanto le risposte corrette ignorando la penalizzazione di 0,15 punti;
- studiare teoria senza controllare il rendimento attraverso i quesiti;
- dedicare lo stesso tempo a ogni area senza considerare il numero reale di domande;
- continuare ad aggiungere nuovi argomenti senza correggere gli errori già ricorrenti.
Cosa fare nell’ultima settimana
Nell’ultima settimana non dovrebbe essere necessario ricostruire tutto il programma da zero.
Il lavoro principale può concentrarsi su:
- simulazioni complete;
- correzione degli errori;
- ripasso degli argomenti già studiati;
- esercizi sulle aree più deboli;
- controllo del punteggio con il criterio ufficiale;
- verifica della convocazione e dell’orario assegnato.
È meglio evitare di riempire gli ultimi giorni con grandi quantità di teoria nuova se ci sono ancora errori già individuati che continuano a ripetersi.
L’obiettivo degli ultimi giorni è arrivare alla prova sapendo dove si perdono punti e perché.
Cosa fare il giorno prima
Il giorno precedente è più utile consolidare ciò che già si conosce che iniziare interi nuovi capitoli.
Può essere sufficiente:
- ripassare gli errori più frequenti;
- svolgere pochi esercizi mirati;
- ricontrollare la propria convocazione;
- preparare tutto il necessario per l’accesso alla prova.
Per il concorso 2026 la comunicazione rivolta ai candidati richiedeva di presentarsi con:
- documento di riconoscimento in corso di validità;
- codice fiscale oppure tessera sanitaria;
- penna a sfera con inchiostro liquido indelebile nero, non di tipo gel.
Bisogna inoltre rispettare esattamente la sessione assegnata. La mancata presentazione oppure l’arrivo dopo l’inizio della prova può comportare l’esclusione secondo quanto previsto dal bando.
Riepilogo operativo e riferimenti ufficiali
Per il Concorso 300 Allievi Marescialli Aeronautica, 29° corso 2026-2028, la prova scritta è composta da 100 quesiti, di cui 75 logico-deduttivi e 25 di cultura generale, con soglia minima di 40 punti su 100 e penalizzazione di 0,15 punti per ogni risposta errata o multipla. La struttura completa è definita nel bando ufficiale del concorso 2026.
Il 21 aprile 2026 è stata comunicata la disponibilità del simulatore propedeutico alla prova, inizialmente privo della parte logico-deduttiva, attraverso l’avviso ufficiale sul simulatore.
Le sessioni della prova scritta si sono svolte tra il 18 maggio 2026 e il 21 maggio 2026, secondo il calendario ufficiale della prova scritta logico-culturale.
Le indicazioni pratiche relative alla presentazione dei candidati e al materiale necessario sono contenute nella comunicazione preventiva ufficiale per i candidati.
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