Terza legge di Newton: azione e reazione con esempi
Scopri la terza legge di Newton: principio di azione e reazione, formula ed esempi svolti per capire forze uguali e contrarie nei test di fisica.

Nei test di fisica capita spesso di dover riconoscere la terza legge di Newton, capire la sua formula e applicarla in esempi concreti.
Qui vediamo che cosa significa davvero azione e reazione, perché le 2 forze non si annullano, come si usa nei problemi con masse diverse e quali esempi conviene conoscere: pattinatori, rinculo, atleta che spinge sui blocchi, razzi e oggetti appoggiati su un piano.
Che cosa dice la terza legge di Newton
La terza legge della dinamica dice che:
se un corpo esercita una forza su un altro corpo, il secondo esercita sul primo una forza uguale e contraria.
In forma semplice:
- c’è sempre una coppia di forze;
- le 2 forze hanno stessa intensità;
- hanno stessa direzione;
- hanno verso opposto;
- agiscono su 2 corpi diversi.
La frase “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria” va letta in senso fisico, non come “azione e conseguenza”.
Non significa che a ogni gesto segua una conseguenza generica.
Significa che le forze nascono sempre da una interazione tra 2 corpi.
Formula della terza legge di Newton
Se il corpo 1 esercita una forza sul corpo 2, allora il corpo 2 esercita sul corpo 1 una forza uguale e opposta:
$$\mathbf{F}{1 \rightarrow 2}=-\mathbf{F}{2 \rightarrow 1}$$
Il segno meno indica il verso opposto.
Quindi:
- la forza del corpo 1 sul corpo 2 è ( \mathbf{F}_{1 \rightarrow 2} );
- la forza del corpo 2 sul corpo 1 è ( \mathbf{F}_{2 \rightarrow 1} );
- il modulo è lo stesso;
- il verso è opposto.
La cosa più importante da ricordare è questa:
azione e reazione non si annullano, perché agiscono su corpi diversi.
Se 2 forze agissero sullo stesso corpo, potremmo sommarle e verificare se si annullano.
Ma nella terza legge le forze appartengono a corpi diversi, quindi non si cancellano tra loro.
Differenza tra prima, seconda e terza legge di Newton
Per non confonderle nei quiz, conviene fissare il ruolo di ciascuna legge.
| Legge | Idea principale | Formula o concetto |
|---|---|---|
| 1ª legge di Newton | Un corpo mantiene il suo stato di quiete o moto rettilineo uniforme se la forza risultante è nulla | principio di inerzia |
| 2ª legge di Newton | La forza risultante produce accelerazione | ( \mathbf{F}=m\mathbf{a} ) |
| 3ª legge di Newton | Le forze tra 2 corpi compaiono sempre in coppie uguali e contrarie | ( \mathbf{F}*{1 \rightarrow 2}=-\mathbf{F}*{2 \rightarrow 1} ) |
La terza legge non serve a calcolare direttamente la forza risultante su un solo corpo.
Serve a riconoscere la coppia azione-reazione tra 2 corpi.
Perché le accelerazioni possono essere diverse
Le 2 forze sono uguali in modulo, ma i corpi possono avere masse diverse.
Dalla seconda legge di Newton:
quindi:
A parità di forza:
- il corpo con massa minore accelera di più;
- il corpo con massa maggiore accelera di meno.
Questo è un punto molto frequente negli esercizi.
La forza è la stessa.
L’accelerazione no, perché dipende anche dalla massa.
Esempio svolto: 2 bambini sui pattini
Immaginiamo 2 bambini fermi su pattini a rotelle, su un pavimento liscio.
- Bambino A: massa (30 , kg)
- Bambino B: massa (45 , kg)
- Il bambino A subisce un’accelerazione di (3 , m/s^2)
Quando si spingono, le forze sono uguali e contrarie.
Quindi possiamo scrivere:
Sostituiamo i dati:
Il bambino più pesante accelera meno.
Non perché riceva una forza minore, ma perché ha massa maggiore.
Esempio di rinculo
Il rinculo è uno degli esempi più chiari della terza legge di Newton.
Quando un proiettile viene sparato:
- l’arma esercita una forza sul proiettile;
- il proiettile esercita una forza uguale e contraria sull’arma;
- il proiettile va in avanti;
- l’arma viene spinta all’indietro.
Le forze hanno la stessa intensità, ma gli effetti sono diversi.
Il proiettile ha massa piccola, quindi può raggiungere una grande accelerazione.
L’arma ha massa maggiore, quindi accelera meno.
Questo esempio si collega anche alla quantità di moto, perché il sistema arma-proiettile tende a conservare il proprio bilancio complessivo di moto.
Esempio con un atleta
Un atleta che parte dai blocchi non “si spinge da solo” in avanti.
Succede questo:
- il piede spinge i blocchi o il terreno all’indietro;
- i blocchi o il terreno spingono il piede in avanti;
- l’atleta accelera.
La coppia azione-reazione è:
La forza che fa partire l’atleta è quella esercitata dal terreno sull’atleta.
È un esempio utile perché mostra che la terza legge non è astratta: entra in gioco ogni volta che camminiamo, corriamo o saltiamo.
Altri esempi di azione e reazione
La terza legge di Newton si vede in molte situazioni quotidiane.
- Camminare: il piede spinge il terreno all’indietro, il terreno spinge il piede in avanti.
- Nuotare: le braccia spingono l’acqua all’indietro, l’acqua spinge il corpo in avanti.
- Auto che accelera: le ruote spingono la strada all’indietro, la strada spinge l’auto in avanti.
- Razzo: il razzo espelle gas all’indietro, i gas spingono il razzo in avanti.
- Aereo: l’ala devia aria verso il basso, l’aria esercita una forza verso l’alto sull’ala.
In tutti questi casi vale sempre la stessa idea:
2 corpi interagiscono, e le forze compaiono in coppia.
Errore comune: pensare che peso e reazione normale siano sempre una coppia azione-reazione
Un oggetto appoggiato su un tavolo riceve:
- il peso, cioè la forza della Terra sull’oggetto;
- la reazione normale, cioè la forza del tavolo sull’oggetto.
Queste 2 forze possono avere stesso modulo e verso opposto, ma non sono la coppia azione-reazione della terza legge.
Perché?
Perché agiscono entrambe sullo stesso oggetto.
Le vere coppie azione-reazione sono:
- Terra che attira l’oggetto verso il basso;
- oggetto che attira la Terra verso l’alto.
E anche:
- tavolo che spinge l’oggetto verso l’alto;
- oggetto che spinge il tavolo verso il basso.
Nei test questa distinzione è importante.
Non basta vedere 2 forze uguali e opposte.
Bisogna chiedersi sempre: agiscono su corpi diversi?
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Come riconoscere la coppia azione-reazione negli esercizi
Quando si risolve un esercizio sulla terza legge della dinamica, conviene seguire 3 passaggi.
- Scegliere il corpo da studiare
Prima si decide qual è il corpo su cui vogliamo analizzare le forze.
Per esempio:
- il bambino da (30 , kg);
- l’atleta;
- il proiettile;
- il blocco sul tavolo.
- Disegnare solo le forze che agiscono su quel corpo
Nel diagramma delle forze non bisogna mescolare le forze su corpi diversi.
Se stiamo studiando l’atleta, disegniamo le forze sull’atleta.
Non anche quelle che l’atleta esercita sul terreno.
- Trovare la reazione sull’altro corpo
Per ogni forza, ci si chiede:
- chi esercita questa forza?
- su quale corpo agisce?
- qual è la forza uguale e contraria?
- su quale altro corpo agisce?
La risposta corretta deve sempre coinvolgere 2 corpi diversi.
Come si usa negli esercizi numerici
Negli esercizi con la terza legge, spesso si combina:
- terza legge di Newton;
- seconda legge di Newton;
- formula dell’accelerazione;
- masse diverse;
- forze uguali e contrarie.
Il ragionamento base è:
ma anche:
Quindi, se 2 corpi si spingono con la stessa forza:
Attenzione ai segni.
Se il problema lavora con i vettori, le accelerazioni hanno versi opposti.
Se invece si lavora solo con i moduli, si usano valori positivi e si confrontano le intensità.
Unità di misura da ricordare
Negli esercizi bisogna usare unità coerenti.
- La massa si misura in (kg).
- L’accelerazione si misura in (m/s^2).
- La forza si misura in (N), cioè newton.
Poiché:
allora:
Il peso non è una massa.
È una forza.
Quindi si misura in newton, non in chilogrammi.
Cosa studiare per i test di ammissione
Nei programmi di fisica per i test universitari, la dinamica newtoniana resta un argomento da conoscere bene.
Per la terza legge di Newton bisogna saper fare soprattutto 4 cose:
- riconoscere la coppia azione-reazione;
- usare la formula vettoriale;
- distinguere le forze che agiscono su corpi diversi;
- collegare forza, massa e accelerazione negli esercizi.
Gli esempi più utili da allenare sono:
- 2 corpi che si spingono;
- pattinatori o carrelli;
- rinculo;
- atleta che parte;
- oggetto su un piano;
- automobile che accelera;
- razzo;
- nuotatore.
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Il vantaggio è capire subito dove si sbaglia e controllare il livello con il TB™ Score, senza studiare alla cieca.
Esercizio guidato
Due pattinatori sono fermi su una superficie senza attrito.
- Pattinatore A: (50 , kg)
- Pattinatore B: (75 , kg)
- Dopo la spinta, A accelera con (1,5 , m/s^2)
Troviamo l’accelerazione di B.
Le forze sono uguali in modulo:
Sostituiamo:
Il pattinatore B accelera con modulo:
Il verso è opposto a quello del pattinatore A.
Mini-check per non sbagliare
Prima di rispondere a un quiz sulla terza legge, controlliamo sempre questi punti:
- le 2 forze hanno lo stesso modulo?
- hanno verso opposto?
- agiscono su corpi diversi?
- non vanno sommate come se fossero sullo stesso corpo?
- se le masse sono diverse, le accelerazioni possono essere diverse?
- il peso è stato trattato come forza e non come massa?
Se anche solo una risposta non torna, probabilmente la coppia azione-reazione è stata identificata male.
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Riepilogo finale delle fonti usate
Le informazioni sui contenuti di fisica per l’anno accademico 2026/2027 derivano dal materiale ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca e dal relativo syllabus di Fisica.
La definizione della terza legge, la formula vettoriale e gli esempi sulle coppie di forze sono stati aggiornati seguendo fonti didattiche autorevoli come OpenStax University Physics e OpenStax College Physics.
La distinzione tra i principi della dinamica, il ruolo di (F=ma) e il contesto della dinamica newtoniana sono stati verificati con l’enciclopedia Treccani.
Gli esempi su razzi, ali, eliche e propulsione sono coerenti con la spiegazione didattica della NASA.
Le unità di misura, tra cui newton, chilogrammo e (m/s^2), sono state controllate tramite le indicazioni del NIST.
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Chi ha scritto questo articolo

Leo Fulvio Bacchilega
Founder
Founder di TestBuddy, piattaforma AI per la preparazione ai test di ammissione in ambito medico-sanitario (Semestre Filtro di Medicina, IMAT, Cattolica, Humanitas, San Raffaele). Ho creato TestBuddy dopo aver vissuto in prima persona la frustrazione dei test d’ammissione, con l’idea di trasformare l’ansia in controllo e fiducia. Oggi oltre 100.000 studenti si preparano con un percorso su misura, supportati da un tutor AI e un simulatore avanzato.
