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Syllabus Biologia Semestre Filtro 2026: cosa cambia rispetto al 2025

Il syllabus di Biologia 2026 cambia priorità: meno basi introduttive, più biologia cellulare. Ecco cosa studiare rispetto al 2025.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Scritto daLeo Fulvio Bacchilega
15 min lettura

Il nuovo syllabus di Biologia per il semestre filtro 2026 è uscito e la domanda più importante è semplice: cosa cambia rispetto al 2025?

In questa guida vediamo cosa è stato aggiunto, cosa è stato tolto, cosa è stato solo spostato e come ci si deve regolare nello studio.

La cosa da sapere subito è questa: Biologia non è stata rivoluzionata, ma è stata ribilanciata. Alcune parti introduttive pesano meno, mentre cresce l’importanza della biologia cellulare, degli organelli, del traffico intracellulare e dei meccanismi che controllano la vita della cellula.

Cosa cambia nel syllabus di Biologia 2026

Il programma resta diviso in 7 unità didattiche.

La novità principale non è il numero delle unità, ma il loro peso.

Unità didatticaSyllabus 2025Syllabus 2026Cosa cambia
Unità 1: basi dell’organizzazione biologica e molecolare della vita0,75 CFU0,5 CFUDiminuisce
Unità 2: informazione genetica ed epigenetica0,5 CFU0,5 CFUInvariata
Unità 3: flusso dell’informazione1,0 CFU1,0 CFUInvariata
Unità 4: caratteri selvatici e mutati0,75 CFU0,75 CFUInvariata
Unità 5: strutture cellulari1,5 CFU1,75 CFUAumenta
Unità 6: segnalazione cellulare0,75 CFU0,75 CFUInvariata
Unità 7: proliferazione e sopravvivenza cellulare0,75 CFU0,75 CFUInvariata

Il messaggio pratico è chiaro:

  • la parte introduttiva viene alleggerita;
  • la parte sulla cellula viene rafforzata;
  • molti argomenti non spariscono, ma vengono spostati;
  • bisogna studiare Biologia con più attenzione ai processi cellulari.

La direzione del nuovo programma

Il nuovo syllabus va letto così:

  • meno spazio alle basi generali;
  • meno chimica di base dentro Biologia;
  • più attenzione a cellula, organelli e funzioni cellulari;
  • più ordine tra genetica, cariotipo ed ereditarietà;
  • più focus sui meccanismi che regolano proliferazione, morte cellulare e informazione genetica.

Quindi non ci si deve preparare come se il programma fosse completamente nuovo.

Bisogna però aggiornare le priorità.

Unità 1: meno basi generali, più biologia molecolare funzionale

La Unità 1 passa da 0,75 CFU a 0,5 CFU.

È una riduzione importante.

Nel vecchio programma questa unità conteneva anche molte basi generali e chimiche. Nel nuovo syllabus, invece, la parte viene resa più compatta.

Argomenti non più esplicitati come prima

Nel nuovo syllabus non compaiono più, almeno nella stessa forma:

  • teoria dell’evoluzione di Darwin;
  • principio One Health;
  • basi chimiche della vita;
  • atomi e molecole di interesse biologico;
  • molecole polari e non polari;
  • proprietà dell’acqua;
  • legami chimici covalenti e non covalenti;
  • gruppi funzionali.

Questo non vuol dire che siano concetti inutili.

Vuol dire che Biologia 2026 è meno centrata sulle basi chimiche generali e più sui contenuti biologici veri e propri.

Virus: attenzione allo spostamento

Nel syllabus 2025 si parlava di:

  • 6 classi di virus animali;
  • virus oncogeni a DNA e RNA.

Nel nuovo syllabus:

  • le “6 classi” diventano varie classi di virus animali;
  • i virus oncogeni non sono più nella Unità 1.

Però non sono stati eliminati.

I virus oncogeni vengono spostati nella Unità 7, insieme a proto-oncogeni, oncogeni e geni oncosoppressori.

Quindi il punto corretto è:

i virus oncogeni non spariscono, vengono ricollocati nella parte sul controllo della proliferazione cellulare.

Procarioti: più dettaglio sul trasferimento genico

Nel 2025 si parlava di “cenni” sulla cellula procariotica.

Nel 2026 si parla direttamente di cellula procariotica.

In più, il trasferimento genico orizzontale diventa più preciso.

Ora bisogna conoscere:

  • trasformazione;
  • coniugazione;
  • trasduzione;
  • caratteristiche;
  • importanza biologica.

Qui lo studente deve saper distinguere bene i 3 meccanismi.

Proteine ed enzimi: più specifici

Nel vecchio syllabus si parlava di “cenni” sulla struttura delle proteine e sugli enzimi.

Nel nuovo programma compaiono in modo più chiaro:

  • struttura delle proteine;
  • domini proteici;
  • siti attivi;
  • enzimi;
  • classi enzimatiche principali;
  • chinasi e fosfatasi;
  • ubiquitinasi e deubiquitinasi;
  • acetilasi e deacetilasi;
  • modificazioni post-traduzionali.

Questa è una novità molto concreta.

Non basta sapere cosa sono le proteine: bisogna capire come vengono regolate e modificate.

Unità 2: genetica ed epigenetica più ordinate

La Unità 2 resta da 0,5 CFU.

Il peso non cambia, ma cambia l’organizzazione.

Nel vecchio syllabus erano presenti in questa unità anche:

  • cariotipo nell’uomo;
  • diploidia;
  • cromosomi omologhi.

Nel nuovo syllabus questi argomenti vengono spostati nella Unità 4.

È uno spostamento sensato, perché cariotipo, diploidia e cromosomi omologhi sono più collegati a:

  • mutazioni;
  • alterazioni cromosomiche;
  • ereditarietà;
  • alberi genealogici.

Cosa resta centrale nella Unità 2

Bisogna concentrarsi su:

  • genoma delle cellule eucariotiche;
  • cromosomi lineari;
  • cromatina;
  • nucleosomi;
  • istoni;
  • metilazione del DNA;
  • epigenetica;
  • condensine;
  • genoma umano;
  • sequenze ripetute;
  • LINE e SINE;
  • retrovirus endogeni;
  • elementi mobili del DNA.

Un dettaglio importante: nel vecchio syllabus si parlava di “cenni” sull’organizzazione del genoma umano. Nel nuovo la formulazione è più diretta.

Quindi questa parte va studiata bene, non solo letta velocemente.

Unità 3: flusso dell’informazione quasi invariato, ma con novità mirate

La Unità 3 resta da 1,0 CFU.

È ancora una delle parti più importanti del programma.

Gli argomenti principali restano:

  • replicazione del DNA;
  • geni procariotici ed eucariotici;
  • trascrizione;
  • controllo dell’espressione genica;
  • maturazione degli RNA;
  • traduzione;
  • maturazione delle proteine;
  • degradazione proteica.

Trascrizione nei procarioti: non più solo “cenni”

Nel 2025 si parlava di:

  • cenni sulla trascrizione nei procarioti;
  • modello dell’operone Lac.

Nel 2026 si parla di:

  • trascrizione nei procarioti;
  • sua regolazione;
  • modello dell’operone Lac.

La parola “cenni” sparisce.

Quindi l’operone Lac va studiato con più attenzione.

Bisogna capire:

  • come funziona;
  • perché è un modello di regolazione genica;
  • cosa cambia in presenza o assenza di lattosio;
  • il ruolo della regolazione nella trascrizione procariotica.

Nuovo punto: regioni non tradotte dell’mRNA

Nel syllabus 2026 compare un argomento nuovo:

le regioni non tradotte del mRNA e la loro funzione regolatoria.

Questo significa che bisogna conoscere anche le parti dell’mRNA che non vengono tradotte in proteina, ma che hanno un ruolo nel controllo dell’espressione genica.

È un dettaglio da non sottovalutare.

Prioni: non più indicati

Nel syllabus 2025 c’erano i prioni nella parte sulla maturazione delle proteine.

Nel syllabus 2026 restano:

  • corretto ripiegamento delle proteine;
  • chaperon;
  • errori di ripiegamento.

I prioni però non compaiono più nell’elenco esplicito.

Unità 4: mutazioni, cariotipo ed ereditarietà

La Unità 4 resta da 0,75 CFU.

Qui il cambiamento principale è l’ordine.

La parte diventa più coerente perché raccoglie meglio:

  • mutazioni;
  • cariotipo;
  • alterazioni cromosomiche;
  • genetica mendeliana;
  • alberi genealogici;
  • modelli di ereditarietà.

Argomenti spostati qui

Dal vecchio programma arrivano in questa unità:

  • diploidia;
  • cromosomi omologhi;
  • cariotipo umano.

Nel 2026 questi argomenti sono collegati meglio a:

  • aneuploidia;
  • poliploidia;
  • traslocazioni;
  • inversioni;
  • delezioni;
  • inserzioni;
  • trisomia 21.

Riparazione del DNA: resta, ma cambia il collegamento

Nel 2025 si parlava anche di correlazioni con i fenomeni di invecchiamento cellulare.

Nel 2026 resta la riparazione del danno al DNA su singolo e doppio filamento, ma non compare più il riferimento esplicito all’invecchiamento cellulare.

Quindi:

  • la riparazione del DNA resta importante;
  • il collegamento con l’invecchiamento è meno centrale nel nuovo elenco.

Alberi genealogici più evidenti

Gli alberi genealogici diventano più separati dal blocco sugli alleli.

Vanno studiati insieme ai modelli di ereditarietà:

  • autosomica dominante;
  • autosomica recessiva;
  • associata al cromosoma X dominante;
  • associata al cromosoma X recessiva;
  • associata al cromosoma Y;
  • mitocondriale.

Qui non basta sapere la teoria: bisogna saper riconoscere i pattern.

Unità 5: il vero centro del nuovo syllabus

La Unità 5 è la parte più importante del nuovo syllabus di Biologia.

Passa da 1,5 CFU a 1,75 CFU.

È l’unica unità che aumenta di peso.

Questo dice una cosa molto chiara: la biologia cellulare diventa ancora più centrale.

Argomenti da studiare con massima attenzione

La Unità 5 include:

  • membrane;
  • trasporto attraverso la membrana;
  • smistamento delle proteine;
  • nucleo;
  • mitocondri;
  • perossisomi;
  • via secretoria;
  • traffico vescicolare;
  • endocitosi;
  • autofagia;
  • citoscheletro.

Trasporto di membrana: pompe ATPasi

Nel 2025 si parlava di trasportatori ABC e pompa Na/K.

Nel 2026 si parla di:

  • pompe ATPasi;
  • trasportatori ABC.

La formulazione è più generale.

Bisogna capire bene:

  • trasporto passivo;
  • trasporto attivo;
  • ruolo dell’ATP;
  • proteine canale;
  • trasportatori;
  • potenziale di membrana;
  • potenziale d’azione.

Nucleo: arrivano i condensati nucleari

Nel nuovo syllabus compaiono:

  • nucleolo;
  • altri condensati nucleari.

È una novità specifica.

Bisogna sapere che il nucleo non è solo DNA e involucro nucleare: contiene strutture funzionali coinvolte nell’organizzazione e nella regolazione.

Mitocondri: ciclo di Krebs esplicitato

Nel 2025 si parlava di “cenni di energetica”.

Nel 2026 la parte mitocondriale diventa più chiara e include:

  • glicolisi;
  • respirazione cellulare;
  • ciclo degli acidi tricarbossilici;
  • catena di trasporto degli elettroni;
  • sintesi di ATP;
  • bilancio energetico.

Il ciclo degli acidi tricarbossilici, cioè il ciclo di Krebs, va quindi studiato in modo esplicito.

Non va lasciato solo a Chimica o Biochimica.

Perossisomi: funzioni più precise

Nel nuovo syllabus i perossisomi sono descritti con funzioni:

  • biosintetiche;
  • cataboliche;
  • detossificanti.

Quindi non basta ricordare che servono alla detossificazione.

Vanno studiati come organelli con più ruoli metabolici.

Cosa resta quasi uguale

Restano sostanzialmente confermati:

  • reticolo endoplasmatico liscio e ruvido;
  • apparato di Golgi;
  • cis-Golgi network;
  • trans-Golgi network;
  • SRP;
  • traslocone;
  • glicosilazione;
  • calnexina;
  • calreticulina;
  • UPR;
  • ERAD;
  • fibrosi cistica;
  • traffico vescicolare;
  • SNARE;
  • RAB;
  • endocitosi;
  • lisosomi;
  • autofagia;
  • mitofagia;
  • microtubuli;
  • microfilamenti;
  • filamenti intermedi.

Questa parte non è tutta nuova, ma ora pesa di più.

Per questo va studiata con molta attenzione.

Su TestBuddy questa parte va affrontata con esercizi per argomento e simulazioni, perché è facile pensare di “aver capito” la biologia cellulare, ma poi sbagliare quando il quesito chiede dettagli su organelli, trasporti e funzioni.

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Unità 6: segnalazione cellulare quasi invariata

La Unità 6 resta da 0,75 CFU.

È una delle parti meno cambiate.

Restano centrali:

  • matrice extracellulare;
  • integrine;
  • meccanotrasduzione;
  • fibronectina;
  • caderine;
  • CAM;
  • giunzioni cellulari;
  • segnalazione da contatto;
  • segnalazione autocrina;
  • segnalazione paracrina;
  • segnalazione endocrina;
  • segnalazione sinaptica;
  • recettori di membrana;
  • recettori intracellulari;
  • ossido nitrico;
  • ormoni lipidici;
  • canali ionici;
  • proteine G;
  • GEF e GAP;
  • secondi messaggeri;
  • recettori tirosin-chinasici;
  • Ras-MAP chinasi;
  • recettore per l’insulina;
  • recettore per l’EGF;
  • fosfoinositidi.

Piccola modifica da notare

Nel 2025 si parlava di meccanotrasduzione.

Nel 2026 si parla di basi generali della meccanotrasduzione.

La formulazione è leggermente più introduttiva.

Il contenuto però resta molto simile.

Unità 7: ciclo cellulare, punto di restrizione e virus oncogeni

La Unità 7 resta da 0,75 CFU.

Il cambiamento principale è l’ordine degli argomenti.

Nel nuovo syllabus la sequenza è più logica:

  • ciclo cellulare;
  • superamento del punto di restrizione;
  • entrata in fase S;
  • mitosi;
  • meiosi;
  • morte cellulare.

Punto di restrizione: nuova enfasi

Nel 2026 compare in modo esplicito il superamento del punto di restrizione.

Questo è importante perché collega:

  • fattori di crescita;
  • ciclina D;
  • CDK4/6;
  • Rb;
  • E2F;
  • inibitori ciclina-CDK;
  • danno al DNA;
  • p53;
  • riparazione del DNA;
  • apoptosi.

Questa parte va studiata come meccanismo, non come elenco.

Virus oncogeni: spostati qui

I virus oncogeni, che nel vecchio syllabus erano nella parte sui virus, ora compaiono nella Unità 7.

Vanno quindi studiati nel contesto di:

  • proliferazione cellulare;
  • proto-oncogeni;
  • oncogeni;
  • geni oncosoppressori;
  • controllo del ciclo cellulare.

Questo è uno degli spostamenti più importanti del nuovo programma.

Mitosi e meiosi

La mitosi resta molto presente:

  • fasi della mitosi;
  • ingresso in mitosi;
  • condensazione dei cromosomi;
  • fuso mitotico;
  • APC/C;
  • separazione dei cromatidi fratelli;
  • citodieresi.

La meiosi viene indicata come meccanismo molecolare della meiosi delle cellule germinali.

Va quindi studiata bene, soprattutto per:

  • crossing over;
  • differenze tra mitosi e meiosi;
  • cause di aneuploidia;
  • gametogenesi maschile e femminile;
  • concetto di cellula staminale.

Morte cellulare

La parte sulla morte cellulare resta quasi invariata.

Bisogna conoscere:

  • necrosi;
  • apoptosi;
  • via intrinseca;
  • via estrinseca;
  • caspasi iniziatrici;
  • caspasi esecutrici;
  • MOMP;
  • citocromo C;
  • apoptosoma;
  • famiglia BCL2;
  • recettori di morte.

Argomenti aggiunti o resi più espliciti

Nel nuovo syllabus di Biologia 2026 diventano più evidenti:

  • trasferimento genico orizzontale nei batteri;
  • trasformazione;
  • coniugazione;
  • trasduzione;
  • classi enzimatiche;
  • chinasi e fosfatasi;
  • ubiquitinasi e deubiquitinasi;
  • acetilasi e deacetilasi;
  • regioni non tradotte dell’mRNA;
  • condensati nucleari;
  • ciclo degli acidi tricarbossilici;
  • funzioni biosintetiche, cataboliche e detossificanti dei perossisomi;
  • punto di restrizione;
  • virus oncogeni nella proliferazione cellulare.

Argomenti non più esplicitati

Nel nuovo syllabus non compaiono più nello stesso modo:

  • teoria dell’evoluzione di Darwin;
  • principio One Health;
  • basi chimiche della vita;
  • proprietà dell’acqua;
  • molecole polari e non polari;
  • legami chimici covalenti e non covalenti;
  • gruppi funzionali;
  • prioni;
  • correlazione tra riparazione del DNA e invecchiamento cellulare.

Attenzione: “non esplicitato” non significa sempre “inutile”.

Significa che, nel nuovo elenco, questi punti non hanno più la stessa evidenza.

Argomenti spostati

ArgomentoPrimaOra
Virus oncogeniUnità 1Unità 7
Cariotipo umanoUnità 2Unità 4
DiploidiaUnità 2Unità 4
Cromosomi omologhiUnità 2Unità 4
Alberi genealogiciBlocco sugli alleliVoce separata con ereditarietà
rRNA e tRNASintesi proteicaMaturazione degli RNA

Questa distinzione è fondamentale.

Quando si aggiorna il piano di studio, non bisogna confondere gli argomenti spostati con quelli tolti.

Come studiare Biologia con il nuovo syllabus 2026

La priorità va data agli argomenti che pesano di più o che sono stati resi più specifici.

Priorità alta

Da studiare molto bene:

  • proteine;
  • enzimi;
  • modificazioni post-traduzionali;
  • trasferimento genico batterico;
  • replicazione del DNA;
  • trascrizione;
  • operone Lac;
  • maturazione degli RNA;
  • regioni non tradotte dell’mRNA;
  • traduzione;
  • mutazioni;
  • cariotipo;
  • alberi genealogici;
  • membrane;
  • trasporto di membrana;
  • organelli;
  • mitocondri;
  • ciclo di Krebs;
  • perossisomi;
  • traffico vescicolare;
  • endocitosi;
  • autofagia;
  • citoscheletro;
  • segnalazione cellulare;
  • ciclo cellulare;
  • punto di restrizione;
  • mitosi;
  • meiosi;
  • apoptosi.

Priorità media

Da sapere bene, ma senza trattarli come grandi novità:

  • cromatina;
  • epigenetica;
  • sequenze ripetute;
  • elementi mobili del DNA;
  • trasporto nucleare;
  • reticolo endoplasmatico;
  • apparato di Golgi;
  • lisosomi;
  • giunzioni cellulari;
  • proteine G;
  • recettori tirosin-chinasici;
  • Ras-MAP chinasi.

Da non sovrastimare come novità

Restano importanti, ma non sono il cuore del cambiamento:

  • replicazione del DNA;
  • mitosi;
  • apoptosi;
  • via secretoria;
  • endocitosi;
  • citoscheletro;
  • segnalazione cellulare generale.

Per controllare se la preparazione sta migliorando davvero, su TestBuddy si possono usare simulazioni, esercizi per argomento e statistiche. Il TB™ Score aiuta a capire quanto si sarebbe pronti oggi, senza studiare alla cieca e senza accumulare ansia.

Il nuovo syllabus è più facile?

Non necessariamente.

È più corretto dire che è più focalizzato.

Da un lato:

  • la Unità 1 pesa meno;
  • alcune basi generali vengono ridotte;
  • il programma è più ordinato.

Dall’altro:

  • la Unità 5 pesa di più;
  • la biologia cellulare diventa centrale;
  • alcune parti sono più specifiche;
  • gli studenti devono collegare meglio struttura e funzione.

Quindi non conviene pensare: “è più facile”.

Conviene pensare: bisogna studiare meglio la cellula.

Riepilogo finale

Il nuovo syllabus di Biologia 2026 mantiene la struttura generale del 2025, ma cambia le priorità: meno peso alla parte introduttiva, più peso alla biologia cellulare, agli organelli, al traffico intracellulare e al controllo dei processi cellulari.

Le informazioni derivano dal confronto tra il precedente syllabus di Biologia e il nuovo documento pubblicato nella pagina ufficiale del MUR dedicata ai syllabus del semestre aperto.

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Chi ha scritto questo articolo

Foto di Leo Fulvio Bacchilega

Leo Fulvio Bacchilega

Founder

Founder di TestBuddy, piattaforma AI per la preparazione ai test di ammissione in ambito medico-sanitario (Semestre Filtro di Medicina, IMAT, Cattolica, Humanitas, San Raffaele). Ho creato TestBuddy dopo aver vissuto in prima persona la frustrazione dei test d’ammissione, con l’idea di trasformare l’ansia in controllo e fiducia. Oggi oltre 100.000 studenti si preparano con un percorso su misura, supportati da un tutor AI e un simulatore avanzato.

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