Semestre filtro Medicina 2026/2027: tutte le novità del nuovo decreto
Scopri cosa cambia nel semestre filtro 2026/2027: esami, graduatorie, recupero dei CFU, sedi, corsi affini, punteggi e iscrizioni.

Il semestre filtro cambia ancora.
Il nuovo decreto per l’anno accademico 2026/2027 definisce le regole di accesso ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria e Medicina Veterinaria.
Il sistema generale rimane simile a quello introdotto nel 2025: l’accesso al primo semestre è libero, gli studenti devono seguire gli insegnamenti di Biologia, Chimica e Fisica e sostenere gli esami nazionali al termine delle attività didattiche.
Cambiano però diversi elementi fondamentali: la composizione delle prove, il tempo disponibile, la scelta delle sedi e soprattutto il funzionamento della graduatoria nazionale.
La novità più importante è che non sarà più necessario aver superato immediatamente tutti e tre gli esami per essere inseriti in graduatoria.
Vediamo nel dettaglio cosa cambia.
In breve
- Graduatoria divisa in tre sezioni;
- accesso alla graduatoria anche con uno o due esami superati;
- 21 domande a risposta multipla e 10 a completamento;
- 50 minuti per ogni esame;
- penalità di −0,1 per le risposte errate;
- viene considerato automaticamente il voto migliore tra le due prove;
- la sede frequentata può essere diversa dalle sedi per cui si concorre;
- cambiano alcuni corsi affini;
- introdotte prove strutturate per il recupero dei CFU.
Come funziona il semestre filtro 2026/2027
Il semestre filtro riguarda i corsi in lingua italiana attivati dalle università statali per:
- Medicina e Chirurgia, classe LM-41;
- Odontoiatria e Protesi Dentaria, classe LM-46;
- Medicina Veterinaria, classe LM-42.
L’iscrizione al semestre rimane libera.
Il sistema non si applica invece ai corsi erogati in lingua inglese e, per l’anno accademico 2026/2027, ai corsi delle università private legalmente riconosciute.
Gli insegnamenti restano gli stessi:
- Chimica e propedeutica biochimica;
- Fisica;
- Biologia.
A ciascuna materia vengono assegnati 6 CFU, per un totale di 18 crediti formativi universitari.
Le attività didattiche inizieranno il 1° settembre e dovranno concludersi almeno dieci giorni prima della prima prova d’esame. La frequenza resta obbligatoria per chi affronta il semestre filtro per la prima volta.
Graduatoria divisa in tre sezioni
Questa è la modifica più importante rispetto al decreto originario del 2025.
In precedenza, per accedere alla graduatoria nazionale di Medicina, Odontoiatria o Veterinaria, era necessario ottenere almeno 18/30 in tutti e tre gli esami.
Nel 2026/2027 la graduatoria sarà invece composta da tre sezioni.
Prima sezione
Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in tutti e tre gli esami.
Il punteggio sarà formato da:
300 punti di base + somma dei punteggi ottenuti nei tre esami.
Seconda sezione
Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in due esami su tre.
Il punteggio sarà formato da:
200 punti di base + somma dei punteggi ottenuti nei due esami superati.
Terza sezione
Comprende gli studenti che hanno ottenuto almeno 18/30 in uno solo dei tre esami.
Il punteggio sarà formato da:
100 punti di base + punteggio ottenuto nell’esame superato.
Le sezioni hanno un ordine gerarchico preciso.
Prima vengono considerati tutti gli studenti della prima sezione, poi quelli della seconda e infine quelli della terza. Di conseguenza, uno studente che ha superato tutti e tre gli esami sarà sempre davanti a uno studente che ne ha superati soltanto due, indipendentemente dai singoli voti.
Si può entrare a Medicina con un esame non superato?
È possibile essere collocati in posizione utile nella graduatoria anche avendo superato solamente uno o due esami.
Questo non significa però che si possa iniziare il secondo semestre senza aver ottenuto tutti i 18 CFU.
Per essere ammesso definitivamente al secondo semestre, lo studente dovrà:
- ottenere una posizione utile nella graduatoria nazionale;
- ricevere l’assegnazione di una sede;
- recuperare i CFU delle materie non superate;
- completare il recupero entro i termini previsti per l’immatricolazione.
Chi non completa i CFU mancanti entro la scadenza decade dall’iscrizione alla sede assegnata.
Rimane comunque possibile iscriversi a un altro corso di studio, nel rispetto dei requisiti richiesti e dei posti disponibili.
Come funzionerà il recupero dei CFU
Le prove di recupero saranno organizzate direttamente dagli atenei.
Per ogni insegnamento non superato dovranno essere previste almeno due verifiche.
Le prove:
- saranno valutate in trentesimi;
- dovranno rispettare i contenuti dei syllabus ministeriali;
- saranno organizzate dall’università di assegnazione;
- dovranno concludersi prima dell’immatricolazione al secondo semestre.
Il recupero dei CFU non modifica il punteggio utilizzato per la graduatoria nazionale: serve esclusivamente a completare i crediti necessari per accedere al secondo semestre.
Cambia la struttura degli esami
Ogni prova continuerà a essere composta da 31 domande, ma cambia la distribuzione tra quesiti a risposta multipla e quesiti a completamento.
Struttura 2025/2026
- 15 domande a risposta multipla;
- 16 domande a completamento;
- 45 minuti a disposizione.
Struttura 2026/2027
- 21 domande a risposta multipla;
- 10 domande a completamento;
- 50 minuti a disposizione.
Il numero complessivo delle domande rimane quindi invariato, ma aumenta sensibilmente il peso dei quesiti a risposta multipla.
Gli studenti avranno inoltre cinque minuti in più per ogni materia.
In media, il tempo disponibile passa da circa 87 secondi a circa 97 secondi per domanda.
Quando si svolgeranno gli esami
Per ciascuna delle tre materie saranno previste due prove.
Il decreto indica che:
- la prima prova si svolgerà, di norma, entro i primi quindici giorni di dicembre 2026;
- la seconda prova si svolgerà, di norma, entro i primi quindici giorni di gennaio 2027.
Le date precise saranno definite con un successivo provvedimento ministeriale.
Lo studente dovrà sostenere almeno una delle due prove disponibili per ciascuna materia.
Viene considerato automaticamente il voto migliore
Nel caso in cui lo studente sostenga entrambe le prove della stessa materia, verrà considerato automaticamente il risultato più alto, purché sia pari o superiore a 18/30.
Per esempio:
- prima prova di Biologia: 20/30;
- seconda prova di Biologia: 25/30.
Ai fini della graduatoria sarà considerato il voto di 25/30.
Questa regola consente di tentare la seconda prova per migliorare il proprio risultato senza perdere automaticamente il voto positivo ottenuto in precedenza.
Come vengono calcolati i punteggi
La valutazione resta in trentesimi e la lode continua a valere un punto aggiuntivo.
Il sistema di punteggio è il seguente:
- +1 punto per ogni risposta corretta;
- 0 punti per ogni risposta omessa;
- −0,1 punti per ogni risposta errata.
Il punteggio massimo complessivo resta pari a 93 punti: 31 punti per ciascuno dei tre esami.
La penalità di −0,1 era già stata introdotta durante l’anno accademico 2025/2026 con un successivo decreto ministeriale. Nel nuovo provvedimento viene inserita direttamente nella disciplina generale del semestre filtro.
Accettazione e rifiuto dei voti
Dopo la pubblicazione degli esiti della seconda prova, lo studente dovrà decidere se accettare o rifiutare i voti pari o superiori a 18/30.
La decisione deve essere comunicata entro il giorno successivo alla pubblicazione degli esiti.
Se lo studente non comunica nulla, il voto viene considerato automaticamente accettato.
La votazione accettata viene utilizzata per:
- l’inserimento in graduatoria;
- il calcolo del punteggio;
- l’ordine di collocazione nazionale.
Rifiutare un voto positivo può avere conseguenze importanti.
Se lo studente ottiene comunque una posizione utile sulla base degli altri esami, dovrà recuperare i CFU relativi alla materia il cui voto è stato rifiutato.
Le università potranno inoltre consentire agli studenti di chiedere che i voti ottenuti nel semestre filtro non concorrano alla media universitaria.
La sede del semestre può essere diversa dalle preferenze
Un’altra novità molto importante riguarda la scelta dell’università.
Lo studente dovrà indicare:
- il corso prescelto tra Medicina, Odontoiatria e Veterinaria;
- l’ateneo nel quale frequentare il semestre filtro;
- almeno dieci sedi per le quali concorrere;
- il corso affine scelto come alternativa.
L’università nella quale si frequenta il semestre filtro non deve necessariamente coincidere con una delle sedi indicate per la prosecuzione degli studi.
Uno studente potrebbe quindi frequentare il semestre filtro in un ateneo vicino alla propria residenza e concorrere successivamente per università completamente diverse.
Nel decreto 2025, invece, la prima preferenza doveva coincidere con la sede scelta per frequentare il semestre.
Cosa succede al posto già ottenuto in un corso affine
Lo studente che, dopo essersi iscritto al semestre filtro, ottiene un posto in un corso affine attraverso una procedura nazionale o locale dovrà aggiornare il proprio stato su Universitaly.
Il posto ottenuto rimarrà riservato fino alla definizione delle graduatorie nazionali del semestre filtro.
La stessa tutela si applica a chi risulta già immatricolato o iscritto a un corso affine.
In questo modo, affrontare il semestre filtro non comporta automaticamente la perdita del posto già conquistato nel proprio corso alternativo.
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Quali sono i corsi affini nel 2026/2027
Restano corsi affini tutti i corsi appartenenti alle seguenti classi:
- Biotecnologie, L-2;
- Scienze biologiche, L-13;
- Farmacia e Farmacia industriale, LM-13;
- Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali, L-38.
A questi si aggiungono alcune Professioni sanitarie individuate annualmente dal Ministero.
Per il 2026/2027 sono comprese:
- Assistenza sanitaria;
- Educazione professionale;
- Infermieristica;
- Podologia;
- Tecniche audiometriche;
- Tecniche audioprotesiche;
- Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
- Terapia occupazionale;
- Tecniche di laboratorio biomedico.
Rispetto all’elenco iniziale del 2025 non compaiono più:
- Ortottica e assistenza oftalmologica;
- Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
- Tecniche di neurofisiopatologia;
- Tecniche ortopediche.
Viene invece inserita Tecniche di laboratorio biomedico.
Possibili prove suppletive per i corsi affini
Se, al termine degli scorrimenti, rimangono posti disponibili nei corsi affini ad accesso programmato, le università potranno organizzare una prova suppletiva.
Gli atenei potranno valorizzare il percorso degli studenti che hanno frequentato il semestre filtro ma non hanno ottenuto un posto utile in Medicina, Odontoiatria o Veterinaria.
Questa possibilità ha l’obiettivo di evitare che alcuni posti disponibili nei corsi affini rimangano inutilizzati.
Come avviene l’assegnazione ai corsi affini
Se lo studente non riesce a proseguire nel corso principale, può essere assegnato al corso affine scelto durante l’iscrizione.
L’assegnazione avviene sulla base:
- del punteggio ottenuto negli esami;
- delle preferenze espresse;
- dei posti disponibili.
Se tutte le sedi indicate risultano occupate, lo studente può scegliere tra le ulteriori sedi ancora disponibili.
Qualora non sia ancora possibile effettuare un’assegnazione, il sistema prevede una sede d’ufficio, individuata considerando la vicinanza alla residenza o al domicilio dichiarato.
Quanto costa iscriversi al semestre filtro
Il contributo forfettario nazionale è pari a 250 euro, salvo i casi di esonero totale o parziale previsti dalla normativa.
Il semplice invio della domanda non è sufficiente.
Per completare l’iscrizione bisogna effettuare il pagamento entro la scadenza indicata nell’Allegato 1.
Se il pagamento non viene effettuato, oppure viene effettuato in ritardo, lo studente non viene considerato regolarmente iscritto.
Chi viene ammesso a Medicina, Odontoiatria o Veterinaria pagherà successivamente le tasse universitarie annuali, dalle quali verranno sottratti i 250 euro già versati.
Per chi prosegue in un corso affine, le tasse saranno riparametrate considerando la durata del secondo semestre.
Quante volte si può ripetere il semestre filtro
Ogni studente può iscriversi al semestre filtro per un massimo di tre volte, anche in anni accademici non consecutivi.
Chi ha già frequentato il semestre in un precedente anno accademico è esonerato dall’obbligo di frequenza in caso di nuova iscrizione.
Rimane però necessario iscriversi nuovamente e sostenere gli esami previsti.
Le comunicazioni su Universitaly hanno valore ufficiale
Graduatorie, assegnazioni, avvisi e comunicazioni pubblicati nell’area personale di Universitaly avranno valore di notifica ufficiale.
Questo significa che ogni studente dovrà controllare con attenzione la propria area riservata.
Non consultare il portale non giustifica il mancato rispetto di una scadenza o la mancata conoscenza di un’assegnazione.
È quindi fondamentale controllare regolarmente Universitaly soprattutto durante:
- la pubblicazione dei risultati;
- la formazione delle graduatorie;
- le assegnazioni delle sedi;
- gli scorrimenti;
- le procedure di immatricolazione.
Quanti saranno i posti disponibili?
Il nuovo decreto non stabilisce ancora il numero dei posti disponibili per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria.
Il contingente nazionale e la ripartizione tra le diverse università saranno definiti attraverso successivi decreti ministeriali.
Per conoscere le reali possibilità di ammissione bisognerà quindi attendere:
- il numero complessivo dei posti;
- la suddivisione per corso;
- la ripartizione tra i diversi atenei;
- gli eventuali posti riservati agli studenti non UE residenti all’estero.
Cosa non cambia
Nonostante le numerose modifiche, alcuni elementi centrali restano invariati:
- l’accesso al semestre è libero;
- le materie sono Biologia, Chimica e Fisica;
- ogni insegnamento vale 6 CFU;
- la frequenza è obbligatoria alla prima iscrizione;
- gli esami sono nazionali e contemporanei;
- il punteggio massimo è di 93 punti;
- è possibile iscriversi al massimo tre volte;
- i corsi in lingua inglese sono esclusi;
- per accedere definitivamente al secondo semestre bisogna ottenere tutti i 18 CFU.
Le novità rendono il semestre filtro più semplice?
Il nuovo sistema offre agli studenti più possibilità di rimanere in graduatoria, anche quando uno degli esami non viene superato immediatamente.
Questo riduce il rischio che una singola materia comprometta definitivamente l’intero percorso.
Allo stesso tempo, non viene eliminata la necessità di conoscere tutti e tre gli insegnamenti.
Per accedere al secondo semestre sarà comunque obbligatorio ottenere tutti i CFU, eventualmente attraverso le prove di recupero.
La preparazione dovrà quindi essere equilibrata su Biologia, Chimica e Fisica.
Concentrarsi esclusivamente su una o due materie potrebbe permettere di entrare in una delle sezioni della graduatoria, ma renderebbe più difficile:
- ottenere una posizione alta;
- completare i CFU in tempo;
- iniziare regolarmente il secondo semestre.
Come prepararsi al semestre filtro 2026/2027
La nuova struttura delle prove rende ancora più importante allenarsi in modo mirato.
Il numero maggiore di domande a risposta multipla richiederà:
- maggiore velocità decisionale;
- capacità di riconoscere le alternative errate;
- attenzione alle penalità;
- gestione strategica delle domande dubbie;
- allenamento costante su tutte e tre le materie.
Sarà inoltre utile simulare le nuove condizioni ufficiali:
- 31 domande;
- 21 quesiti a risposta multipla;
- 10 quesiti a completamento;
- 50 minuti;
- −0,1 per ogni errore.
Con TestBuddy puoi esercitarti su Biologia, Chimica e Fisica, creare allenamenti personalizzati, ripassare gli errori e monitorare i tuoi risultati per materia e argomento.
L’obiettivo non è solamente superare i tre esami, ma ottenere il punteggio più alto possibile per migliorare la propria posizione nella graduatoria nazionale.
Domande frequenti
Bisogna superare tutti e tre gli esami per entrare in graduatoria?
No. Nel 2026/2027 è possibile entrare in graduatoria anche avendo ottenuto almeno 18/30 in uno o due esami.
Si può iniziare il secondo semestre senza avere tutti i CFU?
No. Prima dell’immatricolazione al secondo semestre bisogna aver ottenuto tutti i 18 CFU previsti.
Quante domande ci saranno per ogni materia?
Ogni prova sarà composta da 31 domande: 21 a risposta multipla e 10 a completamento.
Quanto dura ogni prova?
Ogni esame durerà 50 minuti.
Quanto vale una risposta sbagliata?
Ogni risposta errata comporta una penalità di −0,1 punti.
Cosa succede se sostengo entrambe le prove?
Viene considerato automaticamente il punteggio più alto, purché sia pari o superiore a 18/30.
La sede del semestre deve essere la mia prima scelta?
No. L’università in cui si frequenta il semestre filtro può essere diversa dalle sedi indicate per la successiva assegnazione.
Quanto costa l’iscrizione?
Il contributo forfettario nazionale è di 250 euro, salvo esoneri totali o parziali.
Quante volte si può ripetere il semestre filtro?
È possibile iscriversi per un massimo di tre volte, anche in anni non consecutivi.
Sono già stati pubblicati i posti disponibili?
No. Il numero e la ripartizione dei posti saranno definiti con successivi decreti ministeriali.
Conclusioni
Il decreto 2026/2027 non elimina il semestre filtro, ma ne modifica profondamente il funzionamento.
Le principali novità riguardano:
- la graduatoria articolata in tre sezioni;
- la possibilità di recuperare i CFU mancanti;
- l’aumento delle domande a risposta multipla;
- i cinque minuti aggiuntivi per ogni prova;
- il mantenimento automatico del voto migliore;
- una maggiore libertà nella scelta delle sedi;
- il nuovo elenco dei corsi affini.
Per gli studenti ci saranno più possibilità di rimanere nel percorso, ma la competizione continuerà a dipendere dal punteggio ottenuto.
Superare tutti e tre gli esami con voti alti resterà il modo migliore per accedere alle prime posizioni della graduatoria nazionale.
Articolo aggiornato al 13 luglio 2026. Le date ufficiali degli esami, i termini di iscrizione e il numero dei posti disponibili saranno definiti o completati attraverso i provvedimenti e gli allegati ministeriali previsti.
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Chi ha scritto questo articolo

Leo Fulvio Bacchilega
Founder
Founder di TestBuddy, piattaforma AI per la preparazione ai test di ammissione in ambito medico-sanitario (Semestre Filtro di Medicina, IMAT, Cattolica, Humanitas, San Raffaele). Ho creato TestBuddy dopo aver vissuto in prima persona la frustrazione dei test d’ammissione, con l’idea di trasformare l’ansia in controllo e fiducia. Oggi oltre 100.000 studenti si preparano con un percorso su misura, supportati da un tutor AI e un simulatore avanzato.
