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TOLC-F Farmacia 2026: struttura, studio e metodo

Guida completa al TOLC-F Farmacia 2026: struttura, materie, sillabo ufficiale, studio da zero, pianificazione e metodo senza ansia.

Scritto daTeam TestBuddy
8 min lettura

Quando si inizia a pensare all’accesso a Farmacia, le domande sono sempre le stesse e arrivano tutte insieme. Qual è la struttura del TOLC-F, quali materie entrano davvero in gioco, se esiste un programma ufficiale, come ci si deve preparare partendo da zero, quanto tempo serve se mancano 1, 3 o 6 mesi, cosa viene indicato ufficialmente dall’ente che organizza la prova e quali sono gli errori più comuni che fanno perdere punti inutilmente.
In questo articolo affrontiamo queste domande una alla volta, con un linguaggio semplice e concreto, collegando ciò che lo studente deve fare ai documenti ufficiali che regolano la prova, senza interpretazioni personali e senza complicazioni inutili.

Le informazioni che seguono derivano dal bando di ammissione, dalla struttura ufficiale del TOLC-F, dal sillabo ufficiale e dal regolamento TOLC pubblicati dall’ente organizzatore e dagli atenei.

Cos’è il TOLC-F e come è strutturato nel 2026

Il TOLC-F, cioè il Test On Line per Farmacia, è la prova utilizzata da molte università italiane per l’accesso al corso di laurea in Farmacia. La struttura della prova è definita a livello centrale e rimane stabile finché non viene modificata ufficialmente.

Il test è composto da 50 quesiti a risposta multipla, suddivisi in cinque sezioni disciplinari, più una prova di lingua inglese separata. Le sezioni sono Biologia, Chimica, Matematica, Fisica e Logica. Ogni sezione ha un numero preciso di domande e un tempo massimo dedicato, e una volta terminata una sezione non è possibile tornare indietro.

Il tempo totale per le sezioni disciplinari è di 72 minuti, a cui si aggiungono 15 minuti per la prova di inglese. Il sistema di punteggio assegna 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per le risposte non date e –0,25 punti per ogni risposta errata nelle sezioni disciplinari. La sezione di inglese non prevede penalizzazioni.

Questo significa che non basta conoscere gli argomenti, ma è fondamentale gestire il tempo e decidere quando rispondere e quando saltare una domanda. È uno degli aspetti su cui conviene allenarsi fin dall’inizio con simulazioni realistiche, come quelle che molti studenti usano su TestBuddy per capire subito come reagiscono alla pressione del tempo.

Le materie del TOLC-F e cosa viene davvero richiesto

Il programma del TOLC-F non è generico, ma è definito da un sillabo ufficiale che indica con precisione gli argomenti oggetto di verifica.

In Biologia vengono richieste le basi della biologia generale, partendo dalla composizione chimica degli organismi viventi, passando per la cellula, il ciclo cellulare, la riproduzione, l’ereditarietà, fino ad arrivare agli elementi fondamentali di anatomia e fisiologia umana. Non si tratta di nozioni universitarie, ma di concetti tipici dei programmi della scuola secondaria superiore, che però devono essere compresi e non solo memorizzati.

In Chimica il focus è su struttura dell’atomo, sistema periodico, chimica generale e inorganica, reazioni chimiche, ossidoriduzioni, soluzioni, acidi e basi e fondamenti di chimica organica. Qui spesso il problema non è l’argomento in sé, ma la capacità di applicare le regole a esercizi pratici, cosa che rende indispensabile fare molti quesiti mirati.

La sezione di Matematica include insiemi numerici, algebra, equazioni e disequazioni, funzioni, trigonometria, geometria piana e solida, geometria analitica e probabilità. Anche in questo caso non viene richiesto un livello avanzato, ma una buona padronanza delle basi e della logica matematica.

In Fisica vengono valutate le conoscenze su grandezze fisiche, cinematica, dinamica, lavoro ed energia, fluidi, termodinamica, elettrostatica ed elettrodinamica. Molti studenti sottovalutano questa sezione, ma nel punteggio finale può fare una grande differenza.

La sezione di Logica non segue un programma scolastico tradizionale. Qui si valutano la comprensione di testi, il ragionamento numerico e la capacità di individuare relazioni logiche. È una parte che migliora soprattutto con l’allenamento costante e con l’analisi degli errori, un aspetto su cui strumenti con statistiche e tracciamento, come quelli integrati in TestBuddy, aiutano a capire dove si perde tempo o precisione.

Da dove partire se si comincia da zero

Quando si parte da zero, il primo passo non è studiare, ma capire il contesto. La preparazione inizia sempre dalla lettura del bando di ammissione dell’università scelta, perché è lì che sono indicate la tipologia di test richiesta, la scadenza entro cui sostenere il TOLC-F e le regole specifiche di quell’ateneo.

Solo dopo aver chiarito questo punto ha senso entrare nel merito dello studio. A quel punto ci si deve concentrare sul sillabo ufficiale, che rappresenta la mappa completa di ciò che può uscire in prova. Studiare senza questa mappa porta spesso a perdere tempo su argomenti inutili o a trascurare parti fondamentali.

Partendo da zero, è utile alternare studio teorico e verifica immediata con esercizi, per evitare di accumulare lacune invisibili. È qui che un manuale teorico strutturato, come quello che molti studenti utilizzano insieme a TestBuddy, diventa un punto di riferimento stabile, perché segue esattamente il programma richiesto e permette di collegare teoria ed esercizio.

Come pianificare lo studio con 6 mesi a disposizione

Con 6 mesi di tempo, la preparazione può essere distribuita in modo equilibrato. La fase iniziale è dedicata alla copertura completa del sillabo, materia per materia, senza fretta ma con continuità. In questo periodo l’obiettivo è costruire una base solida, chiarendo i concetti e verificandoli subito con esercizi mirati.

Man mano che i contenuti vengono completati, aumenta il peso delle simulazioni complete, utili per prendere confidenza con il tempo, con l’ordine delle sezioni e con il sistema di punteggio. Avere dati chiari sui risultati, come avviene con le simulazioni tracciate su TestBuddy, aiuta a capire se il miglioramento è reale o solo percepito.

Come pianificare lo studio con 3 mesi a disposizione

Con 3 mesi, la preparazione diventa più selettiva. Lo studio teorico deve essere mirato agli argomenti del sillabo che hanno maggiore probabilità di uscita e maggiore peso nel punteggio. Parallelamente diventa essenziale fissare la data del test e verificare tutti gli aspetti amministrativi previsti.

In questa fase il lavoro più importante è l’allenamento guidato, con esercizi per argomento e simulazioni temporizzate. Non basta fare tanti quiz, ma bisogna capire perché si sbaglia, quali errori si ripetono e quali sezioni richiedono più tempo. L’uso di un’app all-in-one con analisi automatica degli errori permette di concentrare lo studio dove serve davvero, evitando di disperdere energie.

Come pianificare lo studio con 1 mese a disposizione

Con 1 mese di tempo, ogni scelta conta. Lo studio deve essere focalizzato sul ripasso strutturato, sulla risoluzione di esercizi e sulla gestione del tempo. In questa fase non è utile aggiungere nuovi argomenti complessi, ma consolidare ciò che è già stato studiato.

Diventa fondamentale simulare il test in condizioni realistiche, rispettando tempi e regole, e verificare con anticipo tutti i requisiti tecnici se la prova si svolge da casa. Anche qui, avere un unico strumento che unisce simulazioni, teoria e monitoraggio dei progressi riduce lo stress e rende lo studio più lineare.

Come indica di prepararsi l’ente che organizza il test

Le indicazioni ufficiali sulla preparazione sono chiare. Si deve partire dallo studio dei programmi scolastici, fare riferimento al sillabo della tipologia di test, e utilizzare strumenti di esercitazione e simulazione coerenti con il formato della prova. Viene inoltre raccomandato di familiarizzare con la piattaforma del test e con le modalità di svolgimento prima del giorno dell’esame.

Questo approccio conferma che la preparazione efficace non è improvvisazione, ma studio strutturato e verifica continua, esattamente il principio su cui è stato costruito TestBuddy come ambiente unico di studio.

Errori comuni nella preparazione e come evitarli

Uno degli errori più frequenti è ignorare il bando dell’università, studiando senza sapere entro quando e come sostenere il test. Un altro errore è sottovalutare le sezioni considerate secondarie, come Logica o Fisica, che invece possono determinare la differenza in graduatoria.

Molti studenti commettono anche l’errore di fare esercizi senza analizzarli, ripetendo gli stessi sbagli. Evitare questo richiede un metodo che renda visibili gli errori ricorrenti e il tempo speso su ogni domanda, un aspetto che strumenti digitali con statistiche automatiche, come TestBuddy, rendono immediato.

L’ultima settimana e il giorno prima della prova

Nell’ultima settimana l’attenzione deve spostarsi sulla verifica di tutti gli aspetti organizzativi. Iscrizione, documenti, ricevute, credenziali e requisiti tecnici devono essere controllati con anticipo. Dal punto di vista dello studio, è il momento delle simulazioni complete e del ripasso leggero degli argomenti chiave.

Il giorno prima è dedicato esclusivamente ai controlli finali. Tutto ciò che riguarda lo studio dovrebbe essere già stato fatto. L’obiettivo è arrivare alla prova con la massima chiarezza mentale possibile, senza aggiungere stress inutile.

Fonti ufficiali di riferimento

Le informazioni presentate derivano dai documenti ufficiali consultabili tramite:
bando di ammissione
struttura della prova e sillabo TOLC-F
regolamento TOLC
guida alla prenotazione del TOLC

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Chi ha scritto questa guida

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