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Test di Medicina San Raffaele 2026: struttura della prova, materie e syllabus

Scopri com’è strutturato il test di Medicina San Raffaele 2026, quali materie studiare e gli argomenti del syllabus da preparare.

Scritto daRedazione TestBuddy
10 min lettura

Chi vuole entrare a Medicina e Chirurgia al San Raffaele deve capire subito 3 cose: com’è fatto il test, quali materie studiare e se esiste un syllabus ufficiale con tutti gli argomenti. In questa guida vediamo la struttura della prova 2026, il numero di domande, la durata, le materie, il punteggio e come impostare la preparazione senza perdere tempo su informazioni non utili.

Com’è strutturato il test di Medicina San Raffaele 2026

Il test di ammissione a Medicina e Chirurgia San Raffaele 2026-2027 è una prova home-based, quindi da svolgere da remoto.

La prova è composta da:

ElementoDato ufficiale
Domande totali60
Biologia20 domande
Chimica20 domande
Fisica20 domande
Durata60 minuti
Opzioni di risposta5 per domanda
Domande in inglese10 percento della prova

Le domande sono tutte a risposta multipla.

Ogni quesito ha 5 alternative, ma solo 1 risposta corretta.

Il test non prevede una sezione separata di logica, cultura generale o matematica. Le materie indicate per la prova sono Biologia, Chimica e Fisica.

Date del test Medicina San Raffaele 2026

Per l’anno accademico 2026-2027, il test si svolge in 2 sessioni, ciascuna distribuita su 2 giornate.

FaseData
Apertura iscrizioni4 febbraio 2026
Chiusura iscrizioni1 aprile 2026, ore 12:00
Prima sessione8 aprile 2026 e 9 aprile 2026, ore 15:00
Seconda sessione27 aprile 2026 e 28 aprile 2026, ore 15:00

Se si partecipa a più sessioni, viene considerato il punteggio migliore ottenuto.

Materie del test Medicina San Raffaele

Le materie del test sono:

  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica

La distribuzione è perfettamente bilanciata:

  • 20 domande di Biologia
  • 20 domande di Chimica
  • 20 domande di Fisica

Questo significa che nessuna materia può essere ignorata.

Ogni sezione pesa un terzo della prova.

Argomenti del test Medicina San Raffaele

Per il 2026 non risulta pubblicato un syllabus ufficiale dettagliato con capitoli e sotto-capitoli.

Il bando indica le materie della prova e specifica che le conoscenze richieste sono coerenti con la preparazione della scuola secondaria superiore.

Quindi, per studiare correttamente, bisogna partire dalle 3 aree ufficiali:

  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica

Gli argomenti non sono elencati in modo analitico dal San Raffaele. Per questo non bisogna confondere un programma di studio consigliato con un syllabus ufficiale dell’università.

Syllabus San Raffaele Medicina 2026

Il syllabus ufficiale San Raffaele Medicina 2026 non è pubblicato come elenco dettagliato di capitoli.

Il documento ufficiale indica:

  • le materie
  • il numero di domande
  • la durata
  • la modalità di svolgimento
  • i criteri di valutazione

Non indica invece un programma dettagliato del tipo “capitolo per capitolo”.

Questo è importante perché chi cerca “syllabus San Raffaele Medicina” deve sapere che il riferimento ufficiale non è un elenco chiuso di argomenti, ma la struttura disciplinare della prova.

Argomenti di Biologia per il test Medicina San Raffaele

Il bando indica Biologia come materia ufficiale della prova.

Non pubblica però un elenco dettagliato degli argomenti di Biologia.

Nella preparazione, quindi, bisogna lavorare sui contenuti fondamentali della scuola superiore, senza presentarli come syllabus ufficiale San Raffaele se non sono scritti nel bando.

La cosa più importante è prepararsi su Biologia con continuità, perché:

  • vale 20 domande su 60
  • pesa un terzo del test
  • è il primo criterio di spareggio in caso di parità

Punteggio del test

Il punteggio segue queste regole:

  • 1 punto per ogni risposta corretta
  • meno 0,25 punti per ogni risposta errata
  • 0 punti per ogni risposta non data

Rispondere a caso può quindi abbassare il punteggio.

Durante le simulazioni bisogna allenarsi anche a decidere quando conviene rispondere e quando è meglio lasciare una domanda in bianco.

Criteri di parità

In caso di parità di punteggio, contano prima i risultati nelle singole materie.

L’ordine è:

  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica

Se la parità resta, prevale il candidato più giovane.

Questo rende ancora più importante non trascurare Biologia, anche se la prova è distribuita in modo equilibrato.

Come prepararsi al test Medicina San Raffaele

Per prepararsi bene bisogna partire dalla struttura reale della prova.

Il test dura 60 minuti e contiene 60 domande.

Quindi bisogna allenarsi su:

  • teoria
  • esercizi per materia
  • simulazioni complete
  • gestione del tempo
  • domande in inglese scientifico
  • strategia sul punteggio negativo

Il rischio più comune è studiare tanta teoria, ma fare poche simulazioni.

Il test non misura solo ciò che si sa, ma anche quanto si riesce a usare bene quel sapere in poco tempo.

Con TestBuddy si può iniziare gratis e prepararsi in un’unica app con manuale digitale, esercizi per argomento, simulazioni, statistiche e TB Score, così si capisce subito quanto si farebbe oggi al test e quali materie vanno recuperate.

Da dove partire se si comincia da zero

Se si parte da zero, la prima cosa da fare non è aprire un programma infinito.

Bisogna partire da 4 dati:

  • il test ha 60 domande
  • le materie sono Biologia, Chimica e Fisica
  • ogni materia ha 20 domande
  • il tempo totale è 60 minuti

Da qui si costruisce lo studio.

L’ordine più semplice è:

  • capire la struttura della prova
  • dividere le materie in blocchi
  • studiare la teoria essenziale
  • fare esercizi per argomento
  • iniziare presto con simulazioni complete
  • controllare gli errori dopo ogni sessione

Chi parte da zero deve evitare di studiare tutto in modo casuale.

Serve un metodo che dica ogni settimana cosa studiare, cosa ripassare e cosa allenare.

Pianificazione in 1 mese

Con 1 mese a disposizione, bisogna essere molto selettivi.

L’obiettivo è coprire le basi e fare molte prove pratiche.

Una pianificazione utile può essere:

  • settimana 1: ripasso rapido delle basi di Biologia, Chimica e Fisica
  • settimana 2: esercizi per argomento sulle aree più deboli
  • settimana 3: simulazioni complete e correzione degli errori
  • settimana 4: ripasso mirato, gestione del tempo, prove in condizioni realistiche

In 1 mese non conviene inseguire ogni dettaglio.

Conviene puntare su:

  • argomenti più frequenti
  • errori ricorrenti
  • velocità
  • gestione delle risposte dubbie

Pianificazione in 3 mesi

Con 3 mesi si può costruire una preparazione più ordinata.

Una struttura efficace può essere:

  • mese 1: teoria e basi delle 3 materie
  • mese 2: esercizi per argomento e consolidamento
  • mese 3: simulazioni complete, analisi errori e ripasso finale

In questa fase è importante non studiare una sola materia per troppo tempo.

Il test è bilanciato, quindi anche lo studio deve esserlo.

Ogni settimana dovrebbe includere:

  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • almeno una sessione di esercizi
  • almeno una simulazione o mini-simulazione

Pianificazione in 6 mesi

Con 6 mesi si può lavorare con più calma e meno ansia.

Una pianificazione completa può seguire questo schema:

  • mesi 1 e 2: costruzione delle basi teoriche
  • mesi 3 e 4: esercizi per argomento e recupero lacune
  • mese 5: simulazioni complete e gestione del tempo
  • mese 6: rifinitura, ripasso, errori ricorrenti e routine d’esame

In 6 mesi l’obiettivo non è solo “finire il programma”.

L’obiettivo è arrivare al test sapendo:

  • quali materie sono solide
  • quali argomenti creano più errori
  • quanto tempo si impiega per domanda
  • quale punteggio si può realisticamente ottenere

Qui TestBuddy aiuta perché unisce manuale teorico, simulatore, allenamento per argomento, Buddy AI e statistiche di tracciamento in un unico percorso, evitando di saltare tra strumenti diversi.

Come prepararsi secondo il San Raffaele

Il San Raffaele mette a disposizione una sezione ufficiale dedicata alla preparazione al test.

Le informazioni disponibili indicano:

  • corsi di preparazione online
  • simulatore online
  • strumenti per esercitarsi sui quesiti
  • indicazioni tecniche per affrontare la prova

Il simulatore ufficiale è costruito su un archivio storico di domande dell’università.

Sono presenti anche simulazioni complete con lo stesso numero di domande e lo stesso tempo della prova.

Questo conferma un punto importante: non basta studiare la teoria, bisogna esercitarsi sul formato del test.

Errori comuni nella preparazione

Gli errori più comuni sono:

  • studiare solo teoria
  • fare poche simulazioni
  • ignorare Fisica perché sembra meno centrale
  • trascurare Biologia, che conta anche negli spareggi
  • non allenarsi con il timer
  • rispondere a caso senza considerare la penalità
  • non esercitarsi sulle domande in inglese
  • non controllare i requisiti tecnici prima della prova
  • arrivare al test senza aver simulato le condizioni reali

Ogni errore va trasformato in un dato.

Se si sbaglia spesso una materia, bisogna rivederla.

Se si perde troppo tempo, bisogna allenare la velocità.

Se il punteggio cala per le penalità, bisogna migliorare la strategia sulle domande dubbie.

Ultima settimana prima del test

Nell’ultima settimana non bisogna ricominciare tutto da capo.

Bisogna concentrarsi su:

  • simulazioni complete
  • correzione degli errori
  • ripasso delle formule e dei concetti chiave
  • gestione del tempo
  • controllo dei requisiti tecnici
  • familiarità con la prova da remoto

A partire da 5 giorni prima del test, il candidato riceve le indicazioni tecniche per sostenere la prova.

È importante eseguire il controllo dei requisiti almeno 1 giorno prima del test.

Giorno prima del test

Il giorno prima bisogna evitare lo studio disordinato.

Le priorità sono:

  • controllare computer, webcam e microfono
  • controllare smartphone o tablet
  • verificare connessione internet
  • preparare documento di identità
  • controllare stanza e postazione
  • ripassare solo gli errori più importanti
  • dormire abbastanza
  • evitare simulazioni troppo pesanti a tarda sera

Il giorno prima non serve cercare nuove informazioni.

Serve arrivare lucidi, organizzati e senza problemi tecnici.

Giorno della prova

Il giorno del test bisogna seguire con attenzione le istruzioni ricevute.

Servono:

  • personal computer o computer Mac
  • webcam e microfono
  • Google Chrome
  • smartphone o tablet con webcam
  • documento valido
  • ambiente silenzioso
  • postazione libera da materiali non consentiti

Durante la prova non si possono usare:

  • libri
  • appunti
  • dispense
  • altri dispositivi non autorizzati
  • pagine web
  • applicazioni
  • comunicazioni con altre persone

È obbligatorio restare visibili, non parlare e non allontanarsi dalla postazione.

Riepilogo finale con fonti ufficiali

Le informazioni su struttura, materie, durata, punteggio, modalità home-based, requisiti tecnici e regole della prova derivano dal bando ufficiale di ammissione 2026-2027 dell’Università Vita-Salute San Raffaele.

Le informazioni su iscrizioni, sessioni e scadenze derivano dalla pagina ufficiale di ammissione a Medicina e Chirurgia San Raffaele.

Le informazioni sull’assenza di programmi dettagliati per ogni argomento derivano dalla domanda frequente ufficiale UniSR sugli argomenti dei test di ammissione.

Le informazioni sugli strumenti ufficiali di preparazione indicati dall’università derivano dalla pagina ufficiale UniSR Preparati al Test, dalla pagina ufficiale sui corsi di preparazione e dalla pagina ufficiale sul simulatore UniSR.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

Un team di docenti, tutor e professionisti specializzati nella preparazione ai test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ogni guida viene redatta, revisionata e aggiornata per offrirti informazioni accurate e affidabili.

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