Novità Test Luiss 2026: cosa cambia davvero
Scopri tutte le novità del Test Luiss 2026: date, iscrizione, struttura, punteggio e come cambia la preparazione. Guida chiara e aggiornata.
Chi sta guardando al Test di ammissione Luiss 2026 si sta facendo sempre le stesse domande: cosa è cambiato rispetto allo scorso anno, come funziona ora il test, quando bisogna iscriversi, quanto conta la preparazione e come evitare errori di tempistiche.
In questo articolo affrontiamo tutte queste domande una per una, con un linguaggio semplice, diretto e concreto, concentrandoci solo sulle novità introdotte per il 2026 e su cosa comportano per chi si sta preparando.
Parliamo di date ufficiali, struttura del test, modalità di iscrizione, punteggi, bonus, e soprattutto di come cambia il modo di prepararsi, senza aggiungere informazioni inutili o fuori tema.
Tutte le novità ufficiali del Test Luiss 2026
La prima grande novità riguarda il modello complessivo di ammissione, che nel 2026 viene semplificato ma allo stesso tempo reso più rigido nelle scadenze.
Per il Test Luiss 2026, la candidatura avviene con un’unica finestra temporale, con scadenza fissata al 16 febbraio 2026. Entro questa data è obbligatorio completare la domanda online e versare una quota di partecipazione pari a 150 euro, non rimborsabile.
Il test non si svolge prima della candidatura, come avveniva negli anni precedenti, ma dopo la chiusura delle iscrizioni. La prova si tiene da remoto, in modalità online, in una finestra temporale ufficiale compresa tra 23 febbraio 2026 e 26 febbraio 2026.
Un altro elemento nuovo è che ogni candidato può sostenere il test una sola volta nella sessione principale. Questo cambia profondamente la strategia di preparazione, perché non esistono più tentativi di “rodaggio”.
Resta invece confermata la graduatoria in centesimi, distinta per corso di laurea, con l’ammissione che avviene fino a esaurimento dei posti disponibili.
Differenze tra Test Luiss 2025 e Test Luiss 2026
Nel 2025 il percorso era più frammentato. Il test poteva essere sostenuto già da ottobre, con più tentativi disponibili, e solo successivamente si presentava la domanda di ammissione. Questo permetteva di gestire il tempo in modo più flessibile e di migliorare il punteggio in una seconda prova.
Nel 2026, invece, il percorso è più lineare ma anche più concentrato. Prima ci si iscrive, poi si sostiene il test in una finestra unica e ravvicinata.
Non esiste più la possibilità di rifare il test nella stessa sessione per migliorare il risultato.
Anche dal punto di vista economico cambia l’impostazione. Nel 2025 il costo era suddiviso tra quota per il test e quota per la domanda, mentre nel 2026 tutto è accorpato in un’unica quota di 150 euro.
Cambia anche la gestione del bonus legato al Foundation Programme, che nel 2026 viene semplificato in due sole fasce, con un massimo di 5 punti aggiuntivi, mentre nel 2025 il sistema prevedeva più livelli e un punteggio massimo più alto.
Cambiamenti a struttura, punteggio, iscrizione e requisiti
La struttura del test rimane stabile. La prova è composta da 55 quesiti a risposta multipla, con una durata complessiva di 75 minuti. Le aree valutate restano coerenti con gli anni precedenti, quindi non si tratta di un cambio di contenuti, ma di modalità e tempistiche.
Il punteggio continua a essere espresso in centesimi, utilizzato per costruire la graduatoria finale. Rimane il meccanismo di attribuzione del punteggio per risposta corretta, errata o non data, come previsto dal regolamento ufficiale.
Dal punto di vista dell’iscrizione, la novità più rilevante è che la scelta del corso di laurea è vincolante già al momento della candidatura. Eventuali modifiche sono consentite solo entro il 16 febbraio 2026. Dopo questa data, il corso scelto non può più essere cambiato.
Per quanto riguarda i requisiti, restano validi quelli generali legati al titolo di studio e alla cittadinanza. Per i corsi in lingua italiana, la conoscenza della lingua resta un requisito fondamentale, come previsto dalle disposizioni ufficiali.
Impatto delle novità sulla preparazione al test
Le novità del 2026 incidono in modo diretto su come ci si deve preparare.
La presenza di un solo tentativo disponibile rende fondamentale arrivare alla prova con un livello di preparazione già solido. Non esiste più una prima prova “di assaggio” per capire il formato o gestire l’ansia.
Anche la concentrazione temporale cambia tutto. Con iscrizione entro il 16 febbraio 2026 e test pochi giorni dopo, la preparazione non può iniziare all’ultimo momento. Serve un percorso strutturato prima ancora di completare la candidatura.
In questo contesto diventa centrale allenarsi in modo misurabile, con simulazioni realistiche, gestione del tempo e analisi degli errori. È proprio qui che strumenti come TestBuddy diventano utili, perché permettono di simulare il test, capire dove si perde punteggio e arrivare alla prova senza improvvisare.
Un altro aspetto importante riguarda la lingua del test, che dipende dal corso scelto. Questo significa che la preparazione deve essere coerente fin dall’inizio, senza cambiare direzione dopo la chiusura delle iscrizioni.
Cronologia ufficiale e documenti di riferimento
Per il Test Luiss 2026, le date chiave da conoscere sono chiare e definitive.
La scadenza per la candidatura è fissata al 16 febbraio 2026.
La finestra di svolgimento del test è compresa tra 23 febbraio 2026 e 26 febbraio 2026.
La prenotazione dell’immatricolazione, in caso di ammissione, deve essere effettuata entro il 22 aprile 2026.
Il perfezionamento dell’immatricolazione è previsto entro il 22 luglio 2026.
Tutte queste informazioni derivano dai documenti ufficiali pubblicati dall’università e dalle indicazioni ministeriali valide per l’anno accademico di riferimento.
Come restare aggiornati senza rischiare errori
Secondo quanto indicato nel bando, l’unico canale ufficiale di aggiornamento è il sito dell’università. Eventuali variazioni, comunicazioni operative, calendari dettagliati e istruzioni tecniche vengono pubblicati esclusivamente online.
Non sono previste comunicazioni personalizzate sostitutive della pubblicazione ufficiale. Questo significa che chi si prepara deve monitorare con continuità le pagine dedicate al test.
Avere una preparazione già organizzata, con simulazioni e tracciamento dei progressi, aiuta anche a gestire meglio eventuali aggiornamenti dell’ultimo momento. Strumenti come TestBuddy permettono di mantenere una routine costante e adattarsi senza stress ai cambiamenti, restando focalizzati sull’obiettivo.
Fonti ufficiali
Le informazioni presentate derivano dai documenti istituzionali dell’università e dalle procedure ministeriali di riferimento, in particolare dal bando di ammissione 2026/2027, dalla pagina ufficiale del Test Luiss, dalla sezione di preparazione al test e dalle indicazioni pubblicate sul portale Universitaly per studenti internazionali.
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
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