TestBuddy
TestBuddyPreparazione su misura

HUMAT 2026: come prepararsi davvero al test Humanitas

Guida completa al HUMAT 2026: struttura, materie, studio, errori comuni e come prepararsi in modo efficace al test Humanitas.

Scritto daTeam TestBuddy
7 min lettura

Quando si inizia a informarsi sul Humanitas University Admission Test, spesso le domande sono sempre le stesse: com’è strutturato il test, quali materie bisogna studiare, da dove si parte se non si ha una base solida, come si organizza lo studio nei mesi, cosa dice davvero l’ente che lo organizza e quali sono gli errori che fanno perdere punti senza accorgersene.
In questo articolo affrontiamo tutte queste domande una per una, con un linguaggio chiaro e diretto, usando esclusivamente ciò che è previsto dai documenti ufficiali e traducendolo in indicazioni concrete su cosa fare nella pratica per prepararsi.

Le informazioni derivano dal bando di ammissione ufficiale Humanitas University 2026, dall’Allegato con il programma dettagliato e dalla documentazione tecnica pubblicata dall’ateneo. Lo scopo è fare da ponte tra ciò che è scritto nei documenti e ciò che uno studente deve realmente fare ogni giorno mentre studia.

Struttura ufficiale del HUMAT 2026

Il HUMAT 2026 è una prova di ammissione in lingua inglese, svolta in modalità domiciliare, con controllo remoto. La durata complessiva è di 120 minuti e il test è composto da 60 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 5 opzioni e una sola risposta corretta.

La prova è suddivisa in 3 sezioni distinte, ognuna con un proprio tempo e un proprio peso nel punteggio finale. Questo è un punto fondamentale: non tutte le sezioni valgono allo stesso modo e soprattutto non basta fare un buon punteggio totale, perché esistono soglie minime obbligatorie per ogni sezione. Se anche una sola soglia non viene superata, non si entra in graduatoria.

La prima sezione è Scientific Thinking e Academic Literacy con 20 domande in 45 minuti.
La seconda è Biology e Chemistry con 20 domande in 35 minuti.
La terza è Mathematics e Physics con 20 domande in 40 minuti.

Ogni sezione ha un sistema di punteggio diverso, con penalità per le risposte errate. Questo significa che rispondere a caso è sempre una scelta rischiosa e che la gestione strategica delle risposte fa parte della preparazione.

Qui è già chiaro un primo punto chiave: ci si deve preparare per sezioni, non per “materie in generale”. È anche uno dei motivi per cui usare una piattaforma come TestBuddy, che separa esercizi e simulazioni per sezione e monitora le soglie, aiuta a evitare errori strutturali senza aumentare l’ansia.

Scientific Thinking e Academic Literacy: cosa valutano davvero

Questa è la sezione che spiazza di più. Non perché sia più difficile, ma perché non valuta nozioni scolastiche classiche.

La parte di Scientific Thinking misura la capacità di lavorare con numeri, dati, grafici, formule semplici e relazioni tra variabili. Non serve sapere matematica avanzata, ma bisogna saper interpretare informazioni, riconoscere pattern, stimare ordini di grandezza, usare procedure logiche e capire cosa succede se un parametro cambia.

La parte di Academic Literacy è centrata sulla comprensione di testi complessi in inglese, di livello C1 o superiore, lunghi circa 700 parole. Le domande non chiedono traduzioni, ma valutano lettura critica, comprensione globale, individuazione delle informazioni rilevanti e capacità di trarre conclusioni logiche.

Qui l’errore più comune è studiare teoria invece di allenare il processo mentale. In questa sezione, la differenza la fa l’esercizio continuo su testi e problemi strutturati come quelli del test.
Con TestBuddy, ad esempio, l’allenamento è focalizzato proprio sul tipo di ragionamento richiesto, con statistiche che mostrano se il problema è il tempo, la comprensione o la selezione delle informazioni.

Biology e Chemistry: il cuore scientifico del test

Questa sezione è quella più vicina ai programmi scolastici, ma è anche quella in cui si sottovaluta la quantità di argomenti.

In Biologia il programma parte dalla chimica dei viventi e arriva fino a genetica, evoluzione e fisiologia umana. Non basta conoscere le definizioni: le domande richiedono di collegare processi, comprendere meccanismi e riconoscere le conseguenze di una variazione biologica.

In Chimica il programma comprende struttura atomica, legami, stechiometria, equilibri, acidi e basi, ossidoriduzioni e fondamenti di chimica organica. Anche qui il test non chiede esercizi lunghi, ma ragionamento chimico rapido e preciso.

Un errore tipico è studiare Biologia e Chimica come se fossero due materie separate. Nel test, invece, i concetti sono spesso interconnessi.
Un buon metodo di preparazione prevede studio teorico mirato e subito dopo esercizi per argomento, esattamente ciò che una piattaforma come TestBuddy consente di fare senza perdere tempo a costruire tutto da zero.

Mathematics e Physics: meno nozioni, più controllo

La sezione di Matematica e Fisica non richiede calcoli complessi, ma richiede sicurezza. Gli argomenti di matematica vanno dall’algebra alle funzioni, dalla probabilità alla logica. In fisica si va da cinematica e dinamica fino a elettromagnetismo e termodinamica.

Qui l’errore più comune è la mancanza di allenamento sotto tempo. Sapere la formula non basta se non si è in grado di applicarla rapidamente e senza errori.
Allenarsi con simulazioni realistiche, con punteggio e penalità identiche a quelle ufficiali, permette di capire quando conviene rispondere e quando è meglio lasciare in bianco.

Da dove partire se si comincia da zero

I documenti ufficiali non forniscono un percorso di studio passo per passo. Questo significa che la responsabilità dell’organizzazione ricade interamente sullo studente.

Se si parte da zero, il primo passo non è studiare tutto insieme, ma mappare il programma ufficiale per sezioni e verificare il proprio livello iniziale.
Fare una simulazione completa all’inizio, anche con risultati bassi, serve a capire dove si è realmente.

È qui che strumenti come TestBuddy diventano utili: una simulazione iniziale, l’analisi automatica delle lacune e un piano di studio personalizzato evitano settimane di studio disordinato.

Pianificazione dello studio: 1, 3 e 6 mesi

Il bando non pubblica una pianificazione ufficiale per mesi, quindi è corretto dirlo chiaramente. Tuttavia, la struttura del test impone una logica.

Con 6 mesi a disposizione, si può coprire tutto il programma con calma, alternando studio teorico e esercizi, lasciando l’ultimo periodo alle simulazioni.
Con 3 mesi, lo studio deve essere più selettivo e basato su priorità e soglie.
Con 1 mese, l’obiettivo non è imparare tutto, ma massimizzare il punteggio nelle sezioni più forti e non scendere sotto soglia nelle altre.

In ogni scenario, senza un sistema di tracciamento, è facile illudersi di essere pronti. Avere dati chiari sulle performance, come avviene su TestBuddy, permette di studiare meno ma meglio.

Cosa dice davvero l’ente su come prepararsi

L’ente organizzatore non indica manuali, corsi o metodi specifici. Le indicazioni ufficiali riguardano lo studio del programma, la familiarizzazione con la piattaforma d’esame, il rispetto delle regole tecniche e l’utilizzo delle simulazioni ufficiali messe a disposizione prima della prova.

Questo significa che nessuno dice come studiare, ma è chiarissimo cosa viene valutato. La preparazione efficace nasce proprio da qui: tradurre il programma ufficiale in esercizio concreto.

Errori comuni nella preparazione e come evitarli

Gli errori più frequenti non sono concettuali, ma strategici. Studiare senza simulazioni, ignorare le soglie minime, non considerare le penalità, arrivare al test senza aver mai gestito il tempo reale, sottovalutare la parte tecnica della prova domiciliare.

Tutti questi errori si evitano con allenamento realistico e continuo, non con lo studio passivo.

Ultima settimana e giorno prima del test

La documentazione ufficiale indica chiaramente che l’ultima settimana serve a verificare la postazione tecnica, utilizzare le simulazioni ufficiali e assicurarsi che tutto funzioni correttamente.
Dal punto di vista dello studio, l’errore più grave è cambiare metodo o iniziare nuovi argomenti.

Il giorno prima non è previsto studio teorico nei documenti ufficiali. È un giorno dedicato alla preparazione logistica e mentale. Arrivare con la sicurezza di aver già visto tutto, anche grazie a simulazioni complete come quelle disponibili su TestBuddy, riduce drasticamente l’ansia.

Fonti ufficiali di riferimento

Le informazioni contenute in questo articolo derivano esclusivamente da documentazione istituzionale di Humanitas University:

  • Bando di ammissione HUMAT 2026 bando di ammissione
  • Pagina ufficiale Humanitas University Admission sito ufficiale Humanitas
  • Bando ciclo precedente 2025 per confronto storico bando 2025

Ti è stata utile questa guida?

Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione

Chi ha scritto questa guida

Team TestBuddy

Team TestBuddy

Esperti in preparazione ai test di ammissione

Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.