Test Medicina Cattolica 2026: struttura e regole
Scopri struttura, materie, punteggi e regole del test di Medicina Cattolica 2026 spiegati in modo chiaro e fedele ai documenti ufficiali.
Quando si guarda al test di ammissione a Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, le domande sono sempre le stesse: cosa bisogna studiare, quante domande ci sono, come è strutturata la prova, quanto pesa ogni materia, come funziona il punteggio e da dove arrivano tutte queste regole.
Qui affrontiamo una per una queste domande, spiegandole con parole semplici ma precise, seguendo fedelmente ciò che è previsto dal bando di ammissione ufficiale e dai relativi allegati ministeriali per l’anno accademico 2026, con il confronto puntuale con il 2025 quando necessario.
Le informazioni che seguono derivano direttamente dal bando di ammissione e dai documenti ufficiali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, pubblicati per l’accesso al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia.
Cosa bisogna studiare per il test 2026
Per il test di ammissione 2026 sono previste tre grandi aree di studio, chiaramente definite nei documenti ufficiali.
La prima area è il ragionamento logico, che valuta la capacità di comprendere testi, analizzare informazioni, individuare relazioni logiche e risolvere problemi attraverso deduzione e ragionamento. Nei documenti ufficiali non esiste un syllabus analitico suddiviso in capitoli, ma è esplicitato che i quesiti mirano a verificare competenze logiche e di problem solving.
La seconda area è la cultura scientifica, che rappresenta il cuore della prova. Qui rientrano biologia, chimica, fisica e matematica, con un programma dettagliato e ufficiale definito nell’allegato al bando. Questa parte è quella su cui si concentra la maggior parte dello studio e del punteggio.
La terza area è la cultura etico-religiosa, caratteristica specifica del test della Cattolica. Per questa sezione non è previsto un programma per argomenti, ma un elenco ufficiale di testi di riferimento indicati dall’Ateneo, che costituiscono la base su cui vengono costruiti i quesiti.
Per chi si prepara, questo significa una cosa molto concreta: lo studio deve essere guidato da un programma ufficiale, senza affidarsi a interpretazioni personali. È proprio qui che strumenti come TestBuddy diventano centrali, perché permettono di organizzare lo studio per area e monitorare se si stanno davvero coprendo tutte le parti richieste dal test, senza dispersione.
Quante domande ci sono e come sono distribuite
Nel 2026 la prova è composta da 65 domande a risposta multipla, ciascuna con 5 opzioni di risposta e una sola corretta.
La distribuzione è la seguente.
Sono previste 15 domande di ragionamento logico.
La cultura scientifica comprende 45 domande complessive, suddivise in 15 di chimica, 15 di biologia, 10 di fisica e 5 di matematica con elementi di logica.
La cultura etico-religiosa è composta da 5 domande.
Nel 2025 la struttura era diversa: le domande totali erano 60 e includevano anche una sezione di cultura generale, che nel 2026 è stata eliminata. Questo cambiamento ha spostato ancora di più il peso sulla preparazione scientifica, rendendo fondamentale sapere quali materie contano davvero.
Chi utilizza una piattaforma come TestBuddy può vedere subito questa distribuzione riflessa nelle simulazioni, evitando di studiare troppo una parte marginale e trascurare quelle decisive.
Durata della prova e struttura dell’esame
Nel 2026 la prova ordinaria ha una durata di 65 minuti. Al termine, anche se si consegna prima, il sistema propone 6 quesiti di riserva, da svolgere in 6 minuti aggiuntivi. Questi quesiti non concorrono al punteggio finale, a meno che non vengano annullate domande della prova ordinaria per motivi tecnici.
Il test si svolge in presenza, in modalità computer-based, su più turni e in diverse sedi sul territorio nazionale. Le date ufficiali previste sono 27 e 28 febbraio 2026 per il primo turno e 17 e 18 aprile 2026 per il secondo turno. La convocazione individuale con sede e orario viene pubblicata nelle settimane precedenti.
Dal punto di vista pratico, la struttura è chiara: tempo limitato, ritmo serrato, nessuna possibilità di pausa. Allenarsi in condizioni realistiche è essenziale, ed è qui che un simulatore come TestBuddy, con tempi e punteggi identici a quelli ufficiali, aiuta a togliere ansia e a capire come gestire davvero la prova.
Regole d’aula e modalità di svolgimento
Le regole d’aula nel 2026 sono rigide e non lasciano spazio a interpretazioni. Chi arriva in ritardo dopo la chiusura delle operazioni di identificazione non viene ammesso, indipendentemente dalla motivazione.
È obbligatorio presentarsi con un documento di identità valido. Durante la prova è vietato utilizzare telefoni, smartwatch, calcolatrici, appunti, libri o qualsiasi dispositivo elettronico. Non è consentito comunicare con altri candidati né uscire dall’aula prima del termine stabilito.
Queste regole sono le stesse già applicate nel 2025 e rappresentano uno standard consolidato. Conoscerle prima evita errori banali che possono compromettere mesi di studio.
Materie previste e peso di ciascuna sezione
Ogni risposta corretta vale 1 punto, quindi il peso di ogni materia corrisponde direttamente al numero di domande.
Nel 2026 il ragionamento logico pesa 15 punti su 65, la cultura scientifica pesa 45 punti su 65 e la cultura etico-religiosa pesa 5 punti su 65.
Entrando nel dettaglio della parte scientifica, chimica e biologia sono le materie più rilevanti, ciascuna con 15 domande, seguite da fisica con 10 domande e matematica con 5 domande.
Questo significa che oltre due terzi del punteggio finale dipendono dalla preparazione scientifica. Chi studia senza una visione chiara dei pesi rischia di investire tempo in modo inefficiente. Con TestBuddy, i dati delle simulazioni mostrano subito quali materie stanno incidendo di più sul punteggio complessivo.
Syllabus ufficiale 2025: argomenti richiesti
Per la cultura scientifica, il programma ufficiale 2025, ancora valido come riferimento anche per il 2026, è estremamente dettagliato.
In biologia si parte dalla chimica dei viventi, dalle biomolecole e dagli enzimi, per arrivare alla cellula, al metabolismo energetico, alla genetica classica e molecolare, alla regolazione dell’espressione genica, all’evoluzione e all’anatomia e fisiologia umana con sistemi e apparati.
In chimica il programma include struttura atomica, sistema periodico, legami chimici, stechiometria, soluzioni, equilibri, acidi e basi, ossidoriduzioni e fondamenti di chimica organica con i principali gruppi funzionali.
In fisica si studiano grandezze fisiche, cinematica, dinamica, lavoro ed energia, fluidi, termodinamica, elettrostatica ed elettrodinamica fino alle correnti alternate.
In matematica il syllabus copre numeri e operazioni, algebra, equazioni e disequazioni, funzioni, geometria piana e analitica, trigonometria, probabilità e statistica con rappresentazioni grafiche.
Per ragionamento logico e cultura etico-religiosa non esiste un syllabus per capitoli. Nel primo caso si valutano abilità logiche trasversali, nel secondo la conoscenza dei contenuti presenti nei testi ufficialmente indicati dall’Ateneo.
Tipologia di quesiti
Tutti i quesiti del test 2026 sono a risposta multipla, con 5 alternative e una sola risposta corretta. Non sono previste domande aperte, né sezioni dedicate a lingue straniere.
Alcuni quesiti, soprattutto in matematica e statistica, possono richiedere l’interpretazione di grafici e dati, ma sempre all’interno delle materie previste.
Allenarsi su domande strutturate esattamente in questo modo è fondamentale per arrivare al test con sicurezza. Le simulazioni di TestBuddy replicano fedelmente questa tipologia, aiutando a trasformare la teoria in punteggio reale.
Criteri di valutazione e penalità
Il sistema di valutazione 2026 prevede 1 punto per ogni risposta corretta, meno 0,25 punti per ogni risposta errata e 0 punti per le risposte non date. Il punteggio massimo è 65 e la soglia minima di idoneità è fissata a 20 punti.
In caso di parità di punteggio, l’ordine in graduatoria viene stabilito considerando prima il punteggio ottenuto nelle diverse aree della prova e, se la parità persiste, l’età anagrafica.
Questo sistema rende evidente quanto sia importante non solo studiare, ma anche saper gestire il rischio nelle risposte. Capire quando conviene rispondere e quando no fa parte della preparazione. Con un software come TestBuddy, queste dinamiche emergono chiaramente grazie alle statistiche personali, senza affidarsi all’istinto.
Fonti ufficiali di riferimento
Le informazioni riportate derivano dai seguenti documenti istituzionali:
bando di ammissione Medicina e Chirurgia Università Cattolica 2026
pagina ufficiale ammissioni Medicina e Chirurgia Università Cattolica
bando di ammissione Medicina e Chirurgia Università Cattolica 2025
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
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