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Test Professioni Sanitarie 2026: struttura della prova, materie e argomenti da studiare

Scopri com’è fatto il Test Professioni Sanitarie 2026, quali materie studiare e gli argomenti del syllabus da preparare per arrivare pronto alla prova.

Scritto daRedazione TestBuddy
10 min lettura

Chi si prepara al Test Professioni Sanitarie 2026 deve capire subito 3 cose: com’è fatta la prova, quali materie studiare e quali argomenti rientrano nel programma ufficiale.

Al momento non risulta ancora pubblicata una struttura ministeriale diversa per il 2026. Per questo, fino all’uscita dei nuovi documenti, il riferimento più utile resta l’ultima struttura ufficiale disponibile.

In questa guida vediamo quindi cosa aspettarsi dal test, come sono distribuite le domande, quali argomenti studiare e come organizzare la preparazione senza perdere tempo.

Struttura del Test Professioni Sanitarie 2026

La prova per i corsi di laurea triennali delle Professioni Sanitarie è composta da:

ElementoDato ufficiale più recente
Domande totali60
Opzioni per domanda5
Risposte corrette1
Tempo disponibile100 minuti
Punteggio massimo90 punti

Il test è quindi una prova a risposta multipla.

Non sono previste domande aperte.

La difficoltà non dipende solo dagli argomenti, ma anche dal tempo: 100 minuti per 60 domande significa che bisogna saper ragionare, scegliere e andare avanti senza bloccarsi troppo.

Materie e numero di domande

La distribuzione delle domande segue una struttura precisa.

MateriaDomande
Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi4
Ragionamento logico e problemi5
Biologia23
Chimica15
Fisica e matematica13

La parte più importante è quella scientifica.

In particolare:

  • Biologia è la materia con più domande;
  • Chimica ha un peso molto alto;
  • Fisica e matematica incidono insieme in modo rilevante;
  • logica e comprensione hanno meno domande, ma possono aiutare molto nei punteggi ravvicinati.

Per questo la preparazione non deve essere generica.

Bisogna studiare in base al peso reale delle materie.

Come funziona il punteggio

Il punteggio viene calcolato così:

  • +1,5 punti per ogni risposta corretta;
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata;
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Il massimo è 90 punti.

Questo significa che rispondere a caso può essere rischioso.

Durante la preparazione bisogna imparare a distinguere:

  • domande sicure;
  • domande incerte ma ragionabili;
  • domande da lasciare.

Allenarsi con simulazioni realistiche serve proprio a questo: non solo a studiare, ma a capire come gestire il test.

Su TestBuddy si può iniziare gratis e allenarsi con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche, così si capisce subito il proprio livello con il TB Score.

Programma e syllabus del Test Professioni Sanitarie 2026

Per il 2026 non risulta ancora pubblicato un nuovo syllabus ministeriale specifico.

Il riferimento più aggiornato resta quindi il programma ufficiale dell’ultima edizione disponibile.

Il programma comprende:

  • competenze di lettura;
  • conoscenze acquisite negli studi;
  • ragionamento logico e problemi;
  • biologia;
  • chimica;
  • matematica;
  • fisica.

Il programma non va letto come un elenco astratto.

Serve per capire cosa studiare davvero e per non perdere tempo su argomenti fuori focus.

Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi

Questa parte verifica la capacità di leggere, capire e interpretare testi.

Bisogna saper lavorare su:

  • testi di vario tipo;
  • lessico anche astratto o specialistico;
  • informazioni esplicite e implicite;
  • collegamenti logici nel testo;
  • elementi di cultura generale;
  • istituzioni, società, cittadinanza, storia e geografia.

Non è una sezione da memorizzare.

Serve soprattutto abituarsi a leggere velocemente e a riconoscere le informazioni importanti.

Ragionamento logico e problemi

La logica verifica la capacità di completare un ragionamento in modo coerente.

I quesiti possono partire da:

  • premesse verbali;
  • situazioni astratte;
  • problemi;
  • relazioni tra elementi;
  • dati da interpretare.

Qui non basta conoscere una formula.

Bisogna allenare il metodo: leggere bene, individuare le condizioni, eliminare le opzioni sbagliate e scegliere la risposta più coerente.

Argomenti di biologia per Professioni Sanitarie

Biologia è la materia più pesante del test.

Gli argomenti principali sono:

  • chimica dei viventi;
  • molecole biologiche;
  • enzimi;
  • cellula procariotica ed eucariotica;
  • membrana cellulare;
  • trasporto attraverso la membrana;
  • organelli cellulari;
  • ciclo cellulare;
  • mitosi e meiosi;
  • cromosomi;
  • genetica mendeliana;
  • genetica molecolare;
  • acido desossiribonucleico;
  • codice genetico;
  • sintesi proteica;
  • mutazioni;
  • evoluzione;
  • biotecnologie;
  • anatomia e fisiologia umana;
  • tessuti, sistemi e apparati;
  • omeostasi;
  • metabolismo energetico;
  • fotosintesi;
  • respirazione cellulare;
  • fermentazione.

Per chi cerca gli argomenti del test di Fisioterapia, il riferimento è lo stesso programma generale del Test Professioni Sanitarie.

Non risulta un syllabus ministeriale separato solo per Fisioterapia.

Argomenti di chimica per Professioni Sanitarie

Chimica è la seconda materia più importante per numero di domande.

Gli argomenti principali sono:

  • struttura della materia;
  • stati di aggregazione;
  • elementi e composti;
  • leggi dei gas;
  • struttura dell’atomo;
  • numero atomico e numero di massa;
  • isotopi;
  • configurazione elettronica;
  • tavola periodica;
  • proprietà periodiche;
  • legame ionico;
  • legame covalente;
  • legame metallico;
  • legami intermolecolari;
  • nomenclatura inorganica;
  • ossidi, idrossidi, acidi e sali;
  • reazioni chimiche;
  • stechiometria;
  • mole e numero di Avogadro;
  • soluzioni;
  • concentrazione;
  • equilibri in soluzione acquosa;
  • cinetica chimica;
  • catalisi;
  • ossidoriduzioni;
  • acidi e basi;
  • pH;
  • idrolisi;
  • soluzioni tampone;
  • chimica organica;
  • idrocarburi;
  • gruppi funzionali;
  • isomeria;
  • elementi di nomenclatura organica.

In chimica è facile perdere punti per errori di calcolo, formule confuse o nomenclatura studiata in modo superficiale.

Meglio alternare teoria ed esercizi fin dall’inizio.

Argomenti di matematica

Matematica rientra nella sezione fisica e matematica.

Gli argomenti principali sono:

  • numeri naturali, interi, razionali e reali;
  • proporzioni e percentuali;
  • potenze, radicali e logaritmi;
  • calcolo combinatorio di base;
  • polinomi;
  • prodotti notevoli;
  • scomposizioni;
  • frazioni algebriche;
  • equazioni e disequazioni;
  • sistemi di equazioni;
  • funzioni;
  • grafici;
  • geometria piana;
  • piano cartesiano;
  • retta;
  • coniche;
  • trigonometria;
  • probabilità;
  • statistica;
  • lettura di grafici e distribuzioni.

Non serve studiare matematica in modo universitario.

Serve padroneggiare bene gli strumenti di base richiesti dal programma.

Argomenti di fisica

Fisica copre soprattutto i concetti fondamentali.

Gli argomenti principali sono:

  • grandezze fisiche;
  • unità di misura;
  • conversioni;
  • grandezze scalari e vettoriali;
  • cinematica;
  • velocità e accelerazione;
  • moto rettilineo uniforme;
  • moto uniformemente accelerato;
  • moto circolare uniforme;
  • dinamica;
  • forze;
  • principio di inerzia;
  • massa;
  • forza peso;
  • attrito;
  • quantità di moto;
  • lavoro;
  • energia;
  • potenza;
  • meccanica dei fluidi;
  • termodinamica;
  • elettricità;
  • elettromagnetismo.

In fisica è importante collegare formule e significato.

Studiare solo le formule senza esercizi porta spesso a sbagliare anche quesiti semplici.

Da dove partire se si comincia da zero

Se si parte da zero, la prima cosa da fare è capire la struttura del test.

L’ordine più sensato è:

  • leggere il programma ufficiale;
  • capire quante domande ci sono per materia;
  • fare una prima simulazione diagnostica;
  • individuare le lacune principali;
  • iniziare da biologia e chimica;
  • inserire fisica, matematica e logica in modo costante;
  • ripetere con simulazioni complete.

Chi parte da zero non deve cercare di studiare tutto insieme.

Serve un percorso ordinato.

Con TestBuddy si può usare il manuale digitale per studiare la teoria, fare esercizi per argomento e controllare i progressi con statistiche e TB Score, senza dover saltare tra mille strumenti diversi.

Come organizzare lo studio in 1, 3 o 6 mesi

Il decreto ministeriale ufficiale non indica un calendario di studio.

Però la struttura della prova aiuta a capire come distribuire il tempo.

Se manca 1 mese

Bisogna puntare su:

  • biologia ogni giorno;
  • chimica quasi ogni giorno;
  • esercizi mirati sugli argomenti deboli;
  • simulazioni complete;
  • correzione degli errori;
  • ripasso rapido di formule e definizioni.

Con 1 mese non conviene perdersi in teoria troppo lunga.

Meglio studiare ciò che serve per rispondere ai quesiti.

Se mancano 3 mesi

Si può lavorare in modo più equilibrato:

  • primo mese: teoria di base e argomenti principali;
  • secondo mese: esercizi per materia e consolidamento;
  • terzo mese: simulazioni, correzione errori e ripasso.

Biologia e chimica devono restare prioritarie.

Fisica, matematica e logica vanno allenate con costanza, senza lasciarle all’ultima settimana.

Se mancano 6 mesi

Con 6 mesi si può costruire una preparazione più solida:

  • fase 1: studio completo del programma;
  • fase 2: esercizi per argomento;
  • fase 3: simulazioni progressive;
  • fase 4: ripasso mirato sugli errori;
  • fase 5: gestione del tempo e strategia di risposta.

Il vantaggio di partire prima è poter trasformare gli errori in dati.

Non bisogna solo studiare di più.

Bisogna studiare meglio.

Errori comuni nella preparazione

Gli errori più frequenti sono:

  • studiare senza guardare la struttura ufficiale;
  • dedicare troppo poco tempo a biologia;
  • sottovalutare chimica;
  • rimandare fisica e matematica alla fine;
  • fare solo teoria senza quiz;
  • fare quiz senza correggere bene gli errori;
  • non allenarsi con il tempo reale;
  • rispondere a caso senza considerare la penalità;
  • non monitorare i progressi.

Il modo migliore per evitarli è semplice: programma alla mano, esercizi costanti, simulazioni realistiche e controllo dei risultati.

Routine dell’ultima settimana

L’ultima settimana non serve stravolgere tutto.

Serve consolidare.

Le priorità sono:

  • fare simulazioni complete;
  • correggere gli errori;
  • ripassare biologia e chimica;
  • rivedere formule di fisica e matematica;
  • allenare la gestione del tempo;
  • evitare nuovi argomenti troppo complessi;
  • dormire in modo regolare.

L’obiettivo non è studiare tutto da capo.

È arrivare lucidi, rapidi e consapevoli del proprio livello.

Cosa fare il giorno prima

Il giorno prima non è il momento per recuperare mesi di studio.

Meglio concentrarsi su:

  • ripasso leggero;
  • formule essenziali;
  • errori ricorrenti;
  • documenti necessari;
  • orario e sede della prova;
  • riposo.

Conviene evitare simulazioni troppo pesanti se aumentano ansia e confusione.

Il giorno prima deve servire a sentirsi pronti, non a consumare energie.

Cosa cambia per il 2026

Al momento non risulta ancora pubblicata una nuova struttura ufficiale per il Test Professioni Sanitarie 2026.

Per ora, quindi, bisogna fare riferimento all’ultima struttura disponibile:

  • 60 domande;
  • 100 minuti;
  • 5 opzioni di risposta;
  • biologia, chimica, fisica, matematica, logica e comprensione;
  • programma ministeriale dettagliato;
  • punteggio con penalità per risposta errata.

Quando usciranno i documenti ufficiali 2026, andranno controllati soprattutto:

  • numero di domande;
  • distribuzione tra materie;
  • tempo disponibile;
  • programma;
  • criteri di valutazione;
  • data della prova.

Riepilogo finale con fonti ufficiali

Le informazioni sulla struttura della prova, sul numero di domande, sul tempo disponibile, sul punteggio e sulla distribuzione delle materie derivano dal decreto ministeriale ufficiale più recente sulle Professioni Sanitarie.

Gli argomenti di biologia, chimica, matematica, fisica, logica e competenze di lettura derivano dal programma ufficiale allegato al decreto ministeriale.

Il quadro generale sull’accesso programmato e sui corsi regolati annualmente dal Ministero dell’Università e della Ricerca deriva dalla pagina istituzionale sull’accesso programmato.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

Un team di docenti, tutor e professionisti specializzati nella preparazione ai test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ogni guida viene redatta, revisionata e aggiornata per offrirti informazioni accurate e affidabili.