Simulazioni Test Professioni Sanitarie 2026
Dove trovare e come usare le simulazioni per il Test Professioni Sanitarie 2026 secondo le regole ufficiali, senza ansia e con metodo.
Chi si prepara al Test di ammissione per i corsi di laurea triennale delle Professioni Sanitarie si pone sempre le stesse domande. Dove si trovano le simulazioni ufficiali. Se esistono prove uguali per tutti. Come capire se ci si sta allenando nel modo corretto. Come leggere i risultati senza farsi prendere dall’ansia.
In questo articolo affrontiamo una per una queste domande, spiegando cosa è previsto dalle regole ufficiali, cosa è già disponibile per il 2026 e cosa invece non è ancora stato pubblicato, prendendo come riferimento l’assetto utilizzato nel 2025.
L’obiettivo è chiarire cosa si deve fare concretamente quando si cercano simulazioni affidabili e come usarle in modo intelligente per arrivare pronti alla prova.
Dove si trovano le simulazioni ufficiali del test
Per il Test Professioni Sanitarie non esiste una simulazione unica nazionale pubblicata centralmente come avviene per altri test. La prova, come previsto dal decreto ministeriale ufficiale, viene predisposta da ciascuna università, che organizza autonomamente il proprio test seguendo criteri comuni.
Questo significa che le uniche simulazioni ufficiali reperibili sono quelle che derivano dai bandi di ammissione pubblicati dagli atenei oppure dai materiali informativi collegati alle singole procedure locali.
Nel 2026, al momento, non è stata pubblicata una banca dati nazionale di simulazioni ufficiali e non risultano prove ministeriali pubbliche utilizzabili come esercitazioni standard.
Nel 2025 il quadro era identico. Le università pubblicavano il proprio bando, indicavano struttura, durata e criteri di valutazione, ma non rendevano disponibili simulazioni ufficiali universali. Questo è un punto chiave da capire per evitare di perdere tempo a cercare qualcosa che, semplicemente, non esiste come strumento centralizzato.
Esercizi per argomento e livello di difficoltà
Gli argomenti su cui esercitarsi sono chiaramente definiti dalle regole ufficiali. La prova è composta da 60 quesiti a risposta multipla, suddivisi tra competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, ragionamento logico e problemi, biologia, chimica, fisica e matematica.
Questa suddivisione è l’unico riferimento certo per organizzare lo studio per argomenti.
Per quanto riguarda invece il livello di difficoltà, è importante essere molto chiari: non esiste una classificazione ufficiale ministeriale che distingua le domande in facili, medie o difficili. Nei documenti ufficiali non è presente alcuna etichetta di difficoltà associata ai quesiti.
Per questo, quando ci si allena, l’unico criterio valido è verificare se gli esercizi rispettano struttura, materie e tipologia di ragionamento previste dalla prova.
È qui che strumenti come TestBuddy diventano centrali: l’intelligenza artificiale permette di organizzare gli esercizi per argomento e di adattare la difficoltà in base alle risposte date, anche in assenza di una classificazione ufficiale.
Simulazioni online gratuite con correzione
Le simulazioni online sono utili solo se rispettano fedelmente le regole di svolgimento e di valutazione del test. Il sistema di punteggio è uno degli aspetti più importanti: 1,5 punti per ogni risposta esatta, -0,4 punti per ogni risposta errata, 0 punti per ogni risposta non data, per un massimo di 90 punti.
Questo schema non cambia da ateneo ad ateneo ed è l’unico modo corretto per interpretare i risultati di una simulazione.
Nel 2025 la durata ufficiale della prova era di 100 minuti e le date fissate sono state 8 settembre 2025 per la prova in lingua italiana e 10 settembre 2025 per quella in lingua inglese. In assenza di nuove indicazioni per il 2026, questa struttura resta il riferimento più attendibile.
Quando si utilizza una simulazione online, ci si deve quindi assicurare che il tempo, il numero di domande e il metodo di correzione siano coerenti.
Con TestBuddy tutto questo avviene automaticamente: il simulatore riproduce le condizioni reali e fornisce una correzione immediata e chiara, senza lasciare spazio a interpretazioni confuse.
Simulazioni in formato PDF e come usarle correttamente
Le simulazioni in formato Portable Document Format sono spesso utilizzate per allenarsi offline. Anche in questo caso, l’uso corretto passa dal rispetto della struttura ufficiale.
Una simulazione valida deve contenere 60 quesiti, avere 5 opzioni di risposta per ciascuna domanda, prevedere un tempo massimo di 100 minuti e applicare esattamente la griglia di punteggio prevista.
Un altro aspetto fondamentale è che ogni simulazione va sempre letta alla luce del bando dell’ateneo presso cui ci si candida. Le regole di comportamento, l’identificazione del candidato e alcune modalità operative possono variare e sono sempre specificate nel bando locale.
Per questo motivo, anche quando si utilizzano simulazioni in PDF, è utile affiancare strumenti digitali come TestBuddy, che permettono di trasformare una prova statica in un’esperienza di studio guidata, con analisi automatica degli errori e dei tempi.
Come analizzare i risultati senza perdersi nei numeri
Il primo dato da guardare è sempre il punteggio totale, calcolato secondo la formula ufficiale. La soglia di idoneità è superiore a 0 punti, ma questo non significa essere automaticamente ammessi. L’ammissione dipende dalla graduatoria e dal numero di posti disponibili.
Nei documenti ufficiali non è previsto un report nazionale dettagliato sugli errori ricorrenti o sui tempi medi per domanda. Questi dati non vengono forniti in modo standardizzato.
Per questo è fondamentale costruire un’analisi personale che permetta di capire in quali materie si sbaglia di più, quanto tempo si impiega per rispondere e se si commettono errori di distrazione o di metodo.
Con TestBuddy questa analisi avviene in modo automatico. L’applicazione mostra report chiari, individua gli errori ricorrenti e aiuta a capire se il problema è di conoscenza, di gestione del tempo o di strategia.
Punteggi medi, riferimenti e obiettivi realistici
Per il 2026 non sono stati pubblicati punteggi medi nazionali ufficiali. Anche nel 2025 non esisteva un valore unico valido per tutti gli atenei.
L’unico criterio certo è che l’accesso dipende dalla posizione in graduatoria rispetto ai posti disponibili, che vengono definiti ogni anno con un atto ufficiale pubblicato ad agosto.
Questo significa che non esiste un numero magico che garantisce l’ammissione ovunque. Ci si deve allenare per massimizzare il punteggio e ridurre gli errori evitabili.
Un sistema di simulazioni ripetute e analizzate, come quello di TestBuddy, permette di monitorare l’andamento nel tempo e capire se si è competitivi rispetto al proprio obiettivo.
Simulare le condizioni reali nel modo giusto
Allenarsi bene significa simulare le stesse condizioni della prova reale. Questo vuol dire rispettare il tempo massimo di 100 minuti, svolgere le 60 domande senza interruzioni e applicare le stesse regole di comportamento previste in aula.
Anche l’ambiente conta. La prova ufficiale prevede controlli sull’identità e regole precise sul comportamento. Questi aspetti sono sempre definiti nel bando dell’università e vanno tenuti presenti quando si costruisce una simulazione completa.
Con TestBuddy la simulazione non è solo una prova a tempo, ma un’esperienza che abitua gradualmente alle condizioni reali, riducendo lo stress e aumentando la consapevolezza di come si affronta il test.
Riferimenti ufficiali utilizzati
Le informazioni riportate in questo articolo derivano dai documenti ufficiali che regolano la prova di ammissione per i corsi di laurea triennale delle Professioni Sanitarie.
I riferimenti principali sono il bando di ammissione e gli atti ministeriali pubblicati per l’anno accademico 2025/2026, consultabili tramite il Ministero dell’Università e della Ricerca.
Riepilogo dei documenti di riferimento:
bando di ammissione
decreto ministeriale ufficiale
posti disponibili
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
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