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Punteggio e graduatoria del test Professioni Sanitarie 2026: come funzionano

Scopri come funziona il punteggio del test Professioni Sanitarie 2026, quali sono le soglie minime e come leggere la graduatoria per capire le tue possibilità.

Scritto daRedazione TestBuddy
12 min lettura

Chi prepara il test di Professioni Sanitarie 2026 deve capire soprattutto come viene calcolato il punteggio, quale risultato può servire davvero per entrare e come leggere la graduatoria.

Per il 2026 le regole sono già state pubblicate: vediamo quindi punteggio, posti disponibili, graduatorie, preferenze, risultati, scorrimenti e rinunce, distinguendo sempre la soglia formale dal vero punteggio necessario per ottenere un posto.

Come si calcola il punteggio di Professioni Sanitarie 2026

Il sistema di valutazione resta molto semplice:

RispostaPunteggio
Corretta+1,5 punti
Errata-0,4 punti
Non data0 punti

La prova prevede 60 domande in 100 minuti.

Il punteggio massimo possibile è quindi 90 punti.

Una prova con punteggio pari a 0 o negativo non è superata.

Questa soglia, però, non corrisponde al punteggio necessario per entrare. Essere sopra 0 non significa automaticamente ottenere un posto.

Durante la preparazione conviene quindi ragionare sul punteggio reale che si riesce a raggiungere nelle simulazioni, non soltanto sulla soglia minima. Su TestBuddy si può iniziare gratis e usare simulazioni, esercizi, manuale digitale e TB™ Score per controllare quanto si farebbe al test in quel momento.

Qual è il punteggio minimo per entrare

Non esiste un punteggio minimo nazionale fisso valido per tutte le Professioni Sanitarie.

Bisogna distinguere 2 valori:

  • soglia formale: bisogna ottenere più di 0 punti;
  • punteggio dell'ultimo ammesso: è il valore che permette realmente di entrare in uno specifico corso.

Il secondo cambia in base a:

  • ateneo;
  • corso di laurea;
  • sede;
  • numero di posti;
  • risultati degli altri candidati;
  • preferenze;
  • rinunce;
  • scorrimenti.

Per questo non esiste, per esempio, un unico punteggio minimo nazionale per Fisioterapia o Infermieristica.

Come stimare il punteggio minimo usando gli anni precedenti

Per stimare quanto potrebbe servire nel 2026 bisogna confrontare dati dello stesso corso e dello stesso ateneo, preferibilmente considerando anche l'ultimo scorrimento.

La prima graduatoria può infatti avere una soglia più alta rispetto a quella raggiunta dopo diverse rinunce.

Sapienza mette a disposizione anche i punteggi medi di ingresso dell'anno accademico 2025/2026, calcolati sugli studenti effettivamente immatricolati.

Alcuni esempi:

  • Fisioterapia: 60,56
  • Logopedia: 54,29
  • Dietistica: 52,36
  • Ostetricia: 51,54
  • Infermieristica: 26,19
  • Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia: 44,64
  • Igiene dentale: 33,68

Attenzione: sono punteggi medi, non punteggi minimi dell'ultimo ammesso.

Per Fisioterapia, per esempio, l'archivio Sapienza 2025 mostra una graduatoria iniziale seguita da 6 subentri. Questo fa capire perché il valore da osservare, quando disponibile, è quello raggiunto al termine degli scorrimenti e non soltanto la prima graduatoria.

Il punteggio minimo 2026 è già disponibile?

No.

Il test in lingua italiana si svolge il 16 settembre 2026, quindi all'11 agosto 2026 non possono ancora esistere punteggi minimi reali relativi alla graduatoria 2026.

Qualsiasi soglia indicata prima dello svolgimento della prova può essere soltanto una stima basata sugli anni precedenti.

Anche per Catanzaro, per esempio, il punteggio minimo 2026 non è ancora conoscibile.

La graduatoria effettiva potrà essere valutata soltanto dopo la prova e continuerà eventualmente a cambiare con gli scorrimenti.

Posti disponibili per Professioni Sanitarie 2026

I posti 2026 sono già stati definiti.

La programmazione avviene a livello nazionale, ma i posti vengono poi distribuiti per:

  • corso di laurea;
  • università;
  • sede;
  • contingente di candidati.

Questo significa che il numero realmente importante per lo studente è quello assegnato al corso e alla sede per cui concorre.

La tabella ministeriale definitiva contiene la ripartizione completa per tutte le università.

Per esempio, nel 2026 risultano assegnati a Catanzaro:

  • 70 posti per Fisioterapia;
  • 35 posti per Logopedia;
  • 20 posti per Igiene dentale.

I posti disponibili incidono direttamente sulla soglia finale: a parità di livello dei candidati, una graduatoria con meno posti tende naturalmente a chiudersi prima.

Come funziona la graduatoria di Professioni Sanitarie 2026

Per le lauree triennali delle Professioni Sanitarie non esiste una graduatoria nazionale unica.

Il numero dei posti viene programmato a livello nazionale, mentre la selezione viene gestita dalle singole università.

Ogni ateneo pubblica quindi le proprie graduatorie sulla base:

  • del punteggio ottenuto;
  • delle preferenze indicate;
  • dei posti disponibili;
  • delle regole previste dal proprio bando.

Si può trovare una graduatoria chiamata generale, ma questo non significa che sia nazionale.

È semplicemente la graduatoria generale dell'università in cui è stato sostenuto il test.

Esiste una graduatoria finale unica?

No.

Non viene creata una graduatoria nazionale con tutti gli studenti che hanno sostenuto il test di Professioni Sanitarie in Italia.

Possono invece esserci:

  • una graduatoria generale dell'ateneo;
  • graduatorie dei singoli corsi;
  • graduatorie relative a diversi contingenti;
  • successivi subentri e scorrimenti.

Il punteggio deve quindi essere sempre interpretato insieme all'ateneo, al corso e alla sede.

Un 55, per esempio, potrebbe essere sufficiente in una determinata graduatoria e non esserlo in un'altra.

Come funzionano le preferenze

Ogni università stabilisce nel proprio bando come indicare e utilizzare le preferenze.

Il principio generale è che l'ordine scelto dallo studente influenza l'assegnazione del posto.

Sapienza offre un esempio molto chiaro per il 2026: permette di indicare fino a 6 preferenze tra corsi e sedi.

La graduatoria generale deve essere pubblicata entro il 21 settembre 2026.

Le preferenze possono poi essere modificate fino alle ore 23:59 del 24 settembre 2026.

Le graduatorie dei singoli corsi vengono pubblicate entro il 30 settembre 2026.

Se uno studente risulta vincitore nella propria prima preferenza, quella diventa la scelta utile per l'immatricolazione.

Se risulta vincitore in più corsi, viene considerato quello collocato più in alto nell'ordine delle preferenze.

Se entra in una preferenza più bassa, le regole dell'ateneo possono permettere di attendere uno scorrimento verso una scelta superiore.

Quando escono i risultati del test 2026

Non esiste una data nazionale unica per la pubblicazione delle graduatorie.

Il test in lingua italiana si svolge il 16 settembre 2026, ma ogni università stabilisce le proprie scadenze successive.

Per esempio:

  • Sapienza: graduatoria generale entro il 21 settembre 2026;
  • Sapienza: graduatorie dei singoli corsi entro il 30 settembre 2026;
  • Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia: graduatorie entro il 29 settembre 2026.

Bisogna quindi seguire sempre il calendario pubblicato dall'ateneo presso cui è stata sostenuta la prova.

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Dove vedere punteggio e graduatoria

Non bisogna aspettarsi un unico portale nazionale con la graduatoria completa di Professioni Sanitarie.

I documenti che determinano l'ammissione vengono pubblicati dall'università.

Bisogna controllare soprattutto:

  • pagina del concorso;
  • pagina del corso di laurea;
  • area studenti indicata dall'ateneo;
  • graduatoria generale;
  • graduatoria del corso;
  • avvisi relativi agli scorrimenti.

In alcuni atenei il Consorzio Interuniversitario CINECA viene utilizzato per la correzione della prova o per consentire al candidato di controllare risposte e punteggi.

Questo servizio non va confuso con la graduatoria valida per l'ammissione, che resta quella pubblicata dall'università.

Nel 2025, per esempio, Sapienza aveva reso disponibile il controllo delle risposte tramite il servizio CINECA il 26 settembre 2025, separatamente dalla propria graduatoria.

Per il 2026, all'11 agosto 2026, non risulta ancora una data nazionale unica per questo tipo di consultazione individuale.

Come leggere la graduatoria

Quando viene pubblicata, bisogna controllare almeno:

  • punteggio totale;
  • posizione;
  • corso o sede assegnata;
  • eventuale stato di vincitore o idoneo;
  • termine per l'immatricolazione;
  • eventuali indicazioni sugli scorrimenti.

Alcune università mostrano anche il punteggio ottenuto nelle singole aree della prova.

Sapienza, per esempio, prevede nella graduatoria generale 2026 il punteggio totale e i punteggi ottenuti nelle singole materie.

Il dato più importante, però, resta la posizione rispetto ai posti disponibili e alle proprie preferenze.

Cosa succede in caso di pari punteggio

Se 2 candidati ottengono lo stesso punteggio complessivo, vengono utilizzati i risultati ottenuti nelle diverse parti della prova.

L'ordine previsto è:

  1. Biologia
  2. Chimica
  3. Fisica e matematica
  4. Ragionamento logico e problemi
  5. Competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi

Se la parità resta, viene applicato anche il criterio anagrafico e prevale il candidato più giovane.

Le regole 2026 prevedono inoltre una specifica priorità, nei casi indicati, per candidati con invalidità pari o superiore al 66% o con la certificazione di disabilità prevista dalla normativa.

Come funzionano gli scorrimenti

La prima graduatoria non è necessariamente quella definitiva.

Quando un posto rimane libero, l'università può procedere con un nuovo scorrimento.

Succede soprattutto quando un candidato:

  • rinuncia;
  • non completa l'immatricolazione;
  • non paga entro la scadenza;
  • lascia libero il posto secondo le procedure previste dall'ateneo.

A quel punto il posto può passare al candidato successivo in graduatoria.

Quindi sì: si può entrare anche se non si è ammessi al primo colpo.

Non esiste però un calendario nazionale degli scorrimenti.

Quanto possono durare gli scorrimenti

I tempi cambiano molto da università a università.

Sapienza ha già programmato per il 2026:

  • 1° subentro: 9 ottobre 2026, pagamento entro il 14 ottobre 2026;
  • 2° subentro: 19 ottobre 2026, pagamento entro il 22 ottobre 2026;
  • 3° subentro: 27 ottobre 2026, pagamento entro il 2 novembre 2026;
  • 4° subentro: 5 novembre 2026, pagamento entro il 10 novembre 2026;
  • 5° subentro: 13 novembre 2026, pagamento entro il 18 novembre 2026;
  • 6° subentro: 23 novembre 2026, pagamento entro il 26 novembre 2026.

Sono possibili ulteriori subentri fino al 4 dicembre 2026.

L'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia segue invece un calendario diverso.

Il primo avviso sui posti liberi è previsto il 12 ottobre 2026. La conferma dell'interesse deve essere presentata tra il 12 ottobre 2026 e il 13 ottobre 2026, con nuova lista degli ammessi entro il 14 ottobre 2026.

I successivi ripescaggi possono proseguire fino al 18 dicembre 2026.

Questo dimostra perché bisogna controllare il proprio ateneo anche settimane dopo la prima graduatoria.

Bisogna confermare l'interesse agli scorrimenti?

Dipende dal bando.

Alcune università richiedono una procedura specifica per continuare a partecipare ai ripescaggi.

Nel 2026, per esempio, l'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia stabilisce che la mancata conferma dell'interesse prevista per uno scorrimento comporta l'esclusione dalle fasi successive.

Non basta quindi vedere il proprio nome in graduatoria e aspettare.

Bisogna rispettare ogni scadenza prevista dall'ateneo.

Cosa succede se non si paga entro la scadenza

Il mancato pagamento può equivalere a una rinuncia al posto.

Sapienza, per esempio, prevede espressamente questa conseguenza.

Per questo, quando si risulta ammessi, bisogna controllare subito:

  • corso assegnato;
  • termine esatto;
  • modalità di immatricolazione;
  • pagamento richiesto.

Nel 2026, per i primi vincitori Sapienza, la relativa scadenza arriva al 6 ottobre 2026.

Se entro in una scelta più bassa posso ancora salire?

Può essere possibile, ma dipende dalle regole dell'università.

Nel sistema Sapienza 2026, chi ottiene una preferenza che non è la prima può rinunciarvi e restare in attesa delle preferenze superiori secondo le condizioni previste.

La scelta comporta però un rischio: non è garantito che si liberi un posto più avanti.

Chi si è già immatricolato in una preferenza inferiore può inoltre, quando previsto e se successivamente ne acquisisce il diritto, passare a una preferenza superiore attraverso i subentri.

Cosa succede ai posti rimasti vuoti dopo gli scorrimenti

Il 2026 introduce una possibilità importante.

Dopo aver esaurito la propria graduatoria, un'università che abbia ancora posti disponibili può pubblicare un avviso rivolto anche a candidati che:

  • hanno sostenuto il test di Professioni Sanitarie 2026 in un altro ateneo;
  • non sono riusciti a ottenere un posto;
  • rispettano le condizioni indicate nell'avviso.

Le richieste vengono ordinate in base al punteggio ottenuto al test fino all'esaurimento dei posti residui.

Questa procedura parte soltanto dopo che l'università ha completato gli scorrimenti della propria graduatoria.

Se non si entra, cosa si può fare

La prima cosa da verificare sono sempre gli scorrimenti, perché essere fuori dai posti iniziali non significa essere definitivamente esclusi.

Bisogna quindi controllare:

  • subentri;
  • richieste di conferma dell'interesse;
  • rinunce;
  • posti rimasti vacanti;
  • eventuali avvisi pubblicati da altri atenei dopo l'esaurimento delle graduatorie.

Per eventuali contestazioni o ricorsi non esiste nei documenti generali del test una procedura nazionale unica con una stessa scadenza valida per tutti. Bisogna fare riferimento al bando e agli atti pubblicati dall'università interessata.

Se nessuno degli scorrimenti porta all'ammissione, sarà possibile partecipare nuovamente alla selezione successiva. All'11 agosto 2026 non è ancora disponibile una data ufficiale per il test di Professioni Sanitarie 2027.

Se si deve riprovare, ha più senso usare il tempo per aumentare il proprio punteggio reale piuttosto che puntare soltanto al minimo dell'anno precedente. Con TestBuddy si può iniziare gratis e tenere sotto controllo simulazioni, esercizi, punti deboli e TB™ Score durante tutta la preparazione.

Riepilogo fonti ufficiali

Le regole 2026 su punteggio, struttura della prova, criteri di graduatoria e gestione dei posti residui derivano dal decreto ministeriale ufficiale sulle modalità del test di Professioni Sanitarie 2026.

La data del 16 settembre 2026 deriva dal calendario ufficiale delle prove di ammissione pubblicato dal Ministero dell'Università e della Ricerca.

La ripartizione dei posti 2026 deriva dal provvedimento ministeriale sui posti disponibili per Professioni Sanitarie e dalla tabella ufficiale con la distribuzione per professione, università e sede.

Le informazioni su graduatoria generale, preferenze, punteggi medi 2025/2026, scadenze e subentri Sapienza 2026 derivano dal bando ufficiale Sapienza per Professioni Sanitarie.

Lo storico relativo alle graduatorie e ai 6 subentri di Fisioterapia Sapienza nel 2025 deriva dalla pagina ufficiale del corso di Fisioterapia Sapienza.

Le informazioni sul calendario delle graduatorie, sulle conferme di interesse e sui ripescaggi fino a dicembre 2026 derivano dal bando ufficiale dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Le informazioni sul concorso 2026 e sull'esempio dei posti disponibili a Catanzaro derivano dal bando ufficiale dell'Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.

Lo storico sulle pubblicazioni della graduatoria e sugli scorrimenti 2025 a Catanzaro deriva dall'archivio ufficiale del concorso Professioni Sanitarie 2025/2026.

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Scritto e verificato da

Redazione TestBuddy

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