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Test Professioni Sanitarie 2026: regole e novità

Scopri regole, novità e struttura del Test Professioni Sanitarie 2026. Tutto ciò che serve sapere dai documenti ufficiali.

Scritto daTeam TestBuddy
6 min lettura

Quando si inizia a informarsi sul Test di ammissione alle Professioni Sanitarie triennali, le domande sono sempre le stesse. Cosa cambia quest’anno. Cosa resta uguale. Come funziona davvero il test. Quando escono le date. Dove sono scritte le regole ufficiali. Come ci si deve preparare senza perdere tempo dietro voci o interpretazioni.

In questo articolo mettiamo ordine.
Parliamo delle novità ufficiali per il 2026, delle differenze con il 2025, di struttura, punteggio, iscrizione e requisiti, dell’impatto concreto sulla preparazione e di come restare aggiornati nel modo corretto, seguendo solo ciò che è previsto nei documenti ministeriali.

Le informazioni che trovi derivano dai testi normativi e dalle comunicazioni istituzionali che regolano il test. Non servono interpretazioni personali. Serve capire cosa è certo, cosa non è ancora pubblicato e cosa questo significa per chi oggi si sta preparando.

Le fonti ufficiali da cui derivano tutte le regole

Le regole del Test di ammissione alle Professioni Sanitarie triennali derivano dal bando di ammissione e dagli atti ministeriali pubblicati dal Ministero dell’Università e della Ricerca, insieme alle comunicazioni ufficiali sulle date e alle piattaforme istituzionali utilizzate per la gestione delle prove e delle graduatorie.

I documenti di riferimento sono il bando di ammissione pubblicato sul sito del Ministero, le comunicazioni ufficiali sulle prove di accesso a numero programmato e la piattaforma Universitaly, che raccoglie le informazioni operative per i candidati.

Tutte le novità ufficiali 2026 per il Test Professioni Sanitarie

Alla data del 5 febbraio 2026, non risulta ancora pubblicato il decreto ministeriale specifico che disciplina il Test di ammissione alle Professioni Sanitarie per l’anno accademico 2026/2027. Questo è il primo punto fondamentale da capire.

L’ultimo testo normativo completo e vigente è quello che ha regolato l’anno accademico 2025/2026. Di conseguenza, le novità ufficiali 2026, intese come modifiche già approvate e pubblicate per il nuovo anno accademico, non sono ancora formalmente definite.

Questo non significa che il test cambi in automatico, ma che fino alla pubblicazione del nuovo decreto ministeriale valgono le regole già fissate nell’ultimo provvedimento ufficiale disponibile.

Una delle novità introdotte nel quadro normativo più recente riguarda la gestione dei corsi affini, con la possibilità, per specifiche categorie di studenti inseriti in determinate graduatorie, di accedere ad alcuni corsi senza sostenere la prova ordinaria. Questa disposizione è già contenuta nei documenti ufficiali attualmente in vigore e rappresenta un cambiamento rilevante rispetto agli anni precedenti.

Finché non verrà pubblicato il nuovo decreto per il 2026/2027, non esistono altre novità ufficiali confermate su struttura, punteggio o modalità della prova.

Differenze tra Test 2025 e Test 2026

Il confronto tra il Test 2025 e il Test 2026, dal punto di vista ufficiale, è oggi un confronto tra un impianto normativo completo e un impianto ancora non pubblicato.

Per il 2025, tutto è definito. Le date della prova sono state fissate, la struttura del test è stata descritta in modo puntuale, i criteri di valutazione sono esplicitati articolo per articolo, e le modalità di iscrizione sono state demandate ai bandi di ciascun ateneo secondo regole comuni.

Per il 2026, al momento, non sono disponibili documenti ufficiali che introducano differenze formali rispetto all’anno precedente. Non sono state pubblicate nuove date, non è stata annunciata una nuova struttura della prova, né sono stati comunicati cambiamenti nel punteggio o nei criteri di graduatoria.

Questo significa che, allo stato attuale, la differenza principale tra 2025 e 2026 è l’assenza del decreto 2026, non un cambiamento già approvato delle regole.

Struttura del test, punteggio, iscrizione e requisiti

La struttura della prova, secondo l’ultimo decreto ufficiale disponibile, prevede un test composto da 60 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 5 opzioni di risposta, di cui una sola corretta. I quesiti coprono le competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi, il ragionamento logico, la biologia, la chimica, la fisica e la matematica. La durata complessiva della prova è di 100 minuti.

Il punteggio massimo attribuibile è pari a 90 punti. A ogni risposta esatta vengono assegnati 1,5 punti, a ogni risposta errata viene sottratto 0,4 punti, mentre le risposte non date valgono 0 punti. Sono inseriti in graduatoria solo i candidati che ottengono un punteggio superiore a zero e che rispondono ad almeno una domanda.

Per quanto riguarda iscrizione e requisiti, possono partecipare i candidati cittadini dell’Unione europea, i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea equiparati secondo la normativa vigente e i cittadini non comunitari residenti all’estero, secondo quanto previsto dal bando di ciascun ateneo. Ogni università stabilisce le modalità operative per l’iscrizione, l’ordine delle preferenze e la gestione delle graduatorie, nel rispetto delle regole comuni fissate dal decreto ministeriale ufficiale.

Sono inoltre previste misure specifiche per candidati con invalidità, disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, con possibilità di tempi aggiuntivi e ausili, secondo quanto indicato nei bandi di ateneo.

Impatto delle regole sulla preparazione al test

Dal punto di vista pratico, l’impatto delle regole ufficiali sulla preparazione è molto chiaro. Finché non viene pubblicato un nuovo decreto, la preparazione deve basarsi sull’impianto ufficiale già definito.

Questo significa che la preparazione deve essere strutturata su 60 domande, su un tempo di 100 minuti, su un sistema di punteggio che penalizza le risposte errate e premia la precisione. Significa anche che non basta sapere le nozioni, ma serve allenarsi sulla gestione del tempo e sulla scelta consapevole delle risposte.

È qui che ha senso utilizzare strumenti che permettono di simulare il test in modo realistico, analizzare gli errori e capire dove si perdono punti. Un software con intelligenza artificiale e statistiche di tracciamento aiuta a trasformare le regole ministeriali in un metodo di studio concreto, senza studiare a caso e senza aumentare l’ansia.

Cronologia ufficiale degli ultimi anni

Negli ultimi anni, il calendario delle prove è stato comunicato dal Ministero con anticipo variabile. Per l’anno accademico 2024/2025, le date della prova sono state fissate al 5 settembre 2024 per la lingua italiana e al 9 settembre 2024 per la lingua inglese.

Per l’anno accademico 2025/2026, le date ufficiali comunicate sono state 8 settembre 2025 per la prova in lingua italiana e 10 settembre 2025 per la prova in lingua inglese, entrambe alle ore 11:00.

Alla data attuale, non è disponibile una data ufficiale per la prova relativa all’anno accademico 2026/2027.

Come restare aggiornati senza perdere informazioni importanti

Le regole ufficiali prevedono che le informazioni rilevanti vengano pubblicate sui siti istituzionali. Non sono indicati sistemi obbligatori di alert automatici per i candidati, né newsletter ministeriali dedicate esclusivamente al test delle Professioni Sanitarie.

Per questo, restare aggiornati significa monitorare in modo costante i canali ufficiali, in particolare le comunicazioni del Ministero dell’Università e della Ricerca e la piattaforma Universitaly. È da lì che arrivano le date, i bandi e le eventuali modifiche alle regole.

Nel frattempo, mentre si attende la pubblicazione del nuovo decreto, ci si deve preparare seguendo le regole certe già note, utilizzando strumenti che permettono di misurare il livello di preparazione reale, simulare l’esame e capire come migliorare senza stress inutile. Un sistema basato su analisi dei dati e intelligenza artificiale permette di affrontare il test con maggiore consapevolezza, invece di studiare alla cieca.

Riepilogo dei documenti ufficiali di riferimento

Tutte le informazioni trattate derivano dai documenti istituzionali consultabili ai seguenti riferimenti ufficiali:

bando di ammissione
comunicazioni ufficiali del Ministero
piattaforma Universitaly

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