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Test Professioni Sanitarie 2026: guida ufficiale

Guida chiara e aggiornata al test Professioni Sanitarie 2026: regole ufficiali, punteggi, iscrizione, graduatorie e preparazione senza ansia.

Scritto daTeam TestBuddy
7 min lettura

Chi si avvicina al test di ammissione alle Professioni Sanitarie si fa sempre le stesse domande. Come funziona davvero la prova. Cosa bisogna studiare. Quando iscriversi. Come vengono calcolati i punteggi. Cosa succede se si ha una certificazione per Disturbi Specifici dell’Apprendimento o una disabilità. Quanto costa il test e quanto costa l’università dopo.

In questa guida affrontiamo una per una tutte le informazioni che servono davvero, seguendo solo ciò che è stabilito nei documenti ministeriali ufficiali più recenti. L’obiettivo è semplice: capire cosa fare, quando farlo e come prepararsi in modo lucido, senza confusione e senza ansia inutile.

Le informazioni che seguono derivano dal bando di ammissione per le Professioni Sanitarie più recente, dalla programmazione dei posti e dalle procedure per studenti internazionali pubblicate sui portali istituzionali del Ministero dell’Università e della Ricerca e di Universitaly, che restano il riferimento ufficiale fino alla pubblicazione di nuovi atti.

Novità del test per il 2026

Per l’anno accademico 2026/2027, non è ancora stato pubblicato un nuovo decreto ministeriale che definisca modalità, struttura o contenuti del test. Questo è un punto fondamentale da chiarire subito.

L’ultimo quadro ufficiale disponibile riguarda l’anno accademico 2025/2026. Fino a quando non verrà pubblicato un nuovo provvedimento, il test funziona esattamente come previsto dall’ultima versione ufficiale. Eventuali cambiamenti possono avvenire solo dopo l’uscita di nuovi atti ministeriali, e non prima.

Chi si prepara oggi deve quindi basarsi su regole certe, già scritte e valide, evitando voci, anticipazioni o ipotesi non supportate da documenti ufficiali. Anche per questo, nella preparazione è utile affidarsi a strumenti che permettano di adattarsi facilmente se qualcosa dovesse cambiare, come fa TestBuddy con simulazioni e aggiornamenti continui allineati alle regole ufficiali.

Punteggio, graduatoria e risultati

Il test è composto da 60 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 5 opzioni di risposta. Il sistema di valutazione è chiaro e va conosciuto bene perché incide direttamente sulla strategia di risposta.

Ogni risposta corretta vale 1,5 punti.
Ogni risposta errata comporta una penalizzazione di -0,4 punti.
Le risposte non date valgono 0 punti.

Il punteggio massimo ottenibile è 90 punti. Non vengono inseriti in graduatoria i candidati che non rispondono a nessuna domanda. Sono considerati idonei solo i candidati con punteggio superiore a 0.

Le graduatorie non sono nazionali, ma vengono redatte dai singoli atenei. Esistono graduatorie separate per:

  • candidati dell’Unione Europea e candidati non UE regolarmente soggiornanti in Italia
  • candidati non UE residenti all’estero

Le date di pubblicazione dei risultati, degli scorrimenti e delle immatricolazioni non sono uniche a livello nazionale. Ogni università le stabilisce nel proprio bando. Questo significa che una parte importante della preparazione non è solo studiare, ma anche saper leggere correttamente il bando dell’ateneo scelto e monitorare le scadenze.

In TestBuddy questo aspetto viene spesso sottovalutato, ma sapere dove si è posizionati, come funziona il punteggio e cosa significa ogni simulazione aiuta a studiare con più lucidità e meno stress.

Costi del test e dell’università

Non esiste un costo ministeriale unico per l’iscrizione al test. La tassa di partecipazione è stabilita da ciascun ateneo e viene indicata nel bando di ammissione dell’università scelta.

Lo stesso vale per le tasse universitarie dopo l’immatricolazione. Ogni università definisce:

  • importi
  • modalità di pagamento
  • eventuali rateizzazioni

Per quanto riguarda le agevolazioni economiche, il sistema universitario italiano prevede esoneri totali o parziali in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, secondo le regole nazionali vigenti. Anche in questo caso, i dettagli operativi sono specificati dai singoli atenei.

Sapere in anticipo come funzionano questi meccanismi permette di pianificare meglio il percorso, evitando sorprese a ridosso delle scadenze.

Simulazioni ed esercizi ufficiali

Il Ministero non pubblica una banca dati ufficiale di domande per il test delle Professioni Sanitarie. Questo è un punto spesso fonte di confusione.

L’unico riferimento ufficiale è il programma ministeriale, che definisce:

  • le materie
  • gli argomenti
  • il livello di approfondimento richiesto

Le simulazioni servono quindi a replicare struttura, tempi e difficoltà, non a memorizzare domande. È qui che strumenti come TestBuddy diventano centrali: permettono di allenarsi rispettando fedelmente la struttura ufficiale, monitorando i progressi e individuando i punti deboli con dati reali, senza improvvisare.

Iscrizione al test

L’iscrizione al test avviene esclusivamente tramite il bando dell’università scelta. Non esiste un’iscrizione unica nazionale.

Ogni ateneo stabilisce:

  • modalità di presentazione della domanda
  • documenti richiesti
  • termini di pagamento
  • numero massimo di preferenze tra i corsi attivati nello stesso ateneo

La prova è identica per tutti i corsi di Professioni Sanitarie offerti dalla stessa università, ma vale solo per quell’ateneo. Questo significa che la scelta dell’università è una decisione strategica che va fatta prima di iscriversi al test.

Struttura del test e programma ufficiale

La struttura del test, secondo l’ultima versione ufficiale, prevede domande suddivise tra:

  • competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi
  • ragionamento logico e problemi
  • biologia
  • chimica
  • fisica e matematica

Il numero di quesiti per ciascuna area è stabilito dal decreto ministeriale ufficiale. Il programma non è generico: indica in modo preciso cosa può essere chiesto e cosa no.

Studiare senza tenere il programma davanti significa perdere tempo. Studiare con una piattaforma che organizza gli argomenti esattamente come richiesto, come fa TestBuddy, permette invece di trasformare il programma in un percorso concreto e misurabile.

Tempi aggiuntivi e misure compensative

Chi ha una disabilità riconosciuta o una certificazione per Disturbi Specifici dell’Apprendimento ha diritto a misure compensative e tempi aggiuntivi, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale ufficiale.

In particolare:

  • per la disabilità è previsto un tempo aggiuntivo fino al 50%
  • per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento è previsto un tempo aggiuntivo fino al 30%, con possibilità di ulteriori misure in caso di certificazioni particolarmente complesse

La richiesta deve essere presentata durante la fase di iscrizione, seguendo le modalità e le scadenze indicate dal bando dell’ateneo. Le università non accettano richieste tardive.

Per i candidati residenti all’estero, la documentazione deve essere accompagnata da traduzione conforme e, quando richiesto, da legalizzazione.

Candidati non UE, casi speciali e studenti internazionali

I candidati non appartenenti all’Unione Europea seguono procedure dedicate, con contingenti di posti separati e graduatorie distinte.

Chi risiede all’estero deve completare la procedura tramite Universitaly, presentare domanda di visto e rispettare tempistiche precise. I posti eventualmente non utilizzati possono essere riallocati secondo le regole ministeriali.

Anche in questo caso, conoscere in anticipo il funzionamento evita errori formali che possono compromettere l’accesso, indipendentemente dal punteggio ottenuto.

Se il candidato è minorenne

Nei decreti ministeriali non esiste una disciplina nazionale unica specifica per i candidati minorenni. Le eventuali richieste aggiuntive, come autorizzazioni o documentazione integrativa, sono definite dal singolo ateneo o, per gli studenti internazionali, dalle autorità consolari competenti.

Questo rende ancora più importante leggere attentamente il bando dell’università scelta.

Preparazione al test

Prepararsi al test delle Professioni Sanitarie significa fare tre cose insieme: studiare il programma ufficiale, allenarsi con la struttura reale della prova e monitorare i propri progressi.

Non serve accumulare materiali scollegati. Serve un metodo che permetta di capire cosa funziona e cosa no. È esattamente per questo che TestBuddy è stato pensato: simulazioni realistiche, esercizi per argomento, intelligenza artificiale che analizza gli errori e statistiche che mostrano davvero come si sta migliorando.

Studiare così non elimina la difficoltà del test, ma elimina l’incertezza. E quando le regole sono chiare, anche la preparazione diventa più sostenibile.

Riferimenti ufficiali

Le informazioni di questo articolo derivano esclusivamente dai documenti istituzionali attualmente in vigore:

  • Bando di ammissione alle Professioni Sanitarie pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca
  • Programmazione dei posti per i corsi di laurea delle Professioni Sanitarie
  • Procedure per studenti internazionali su Universitaly
  • Documento operativo studenti internazionali

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Chi ha scritto questa guida

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