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Migliori università per Professioni sanitarie nel 2026: come valutarle davvero

Scopri come scegliere l’università per Fisioterapia e Tecniche di radiologia, le date del test 2026 e perché Dermatologia segue un percorso diverso.

Scritto daLucius Giulio Bacchilega
11 min lettura

Scegliere l’università per le Professioni sanitarie non significa soltanto confrontare nomi e classifiche. Bisogna capire quando si svolge il test, come funziona l’ammissione, quali dati aiutano davvero a valutare un corso e quali confronti rischiano invece di essere fuorvianti.

Vediamo quindi cosa sappiamo sul test 2026, come valutare i corsi di Fisioterapia e Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia, quali dati controllare e perché Dermatologia e Venereologia segue un percorso completamente diverso.

Data del test di Professioni sanitarie 2026

Per l’anno accademico 2026/2027, la prova di ammissione ai corsi delle Professioni sanitarie è prevista:

ProvaData ufficiale
Corsi in lingua italiana16 settembre 2026
Corsi in lingua inglese17 settembre 2026

Le date sono nazionali, ma la gestione della selezione resta affidata ai singoli atenei.

Al 5 agosto 2026 non sono ancora state pubblicate tutte le regole nazionali definitive relative a:

  • numero dei quesiti;
  • durata della prova;
  • materie e programmi;
  • sistema di punteggio;
  • numero definitivo dei posti per corso e sede.

Questi elementi saranno certi soltanto dopo la pubblicazione dei nuovi atti ministeriali e dei bandi delle università.

Come era strutturata l’ultima prova ufficiale completa

L’ultima disciplina completa disponibile riguarda l’anno accademico 2025/2026.

La prova prevedeva:

  • 60 quesiti;
  • 100 minuti;
  • 5 alternative di risposta per ogni domanda;
  • 1,5 punti per ogni risposta corretta;
  • -0,4 punti per ogni risposta errata;
  • 0 punti per ogni risposta non data.

La distribuzione delle domande era:

  • 23 quesiti di biologia;
  • 15 quesiti di chimica;
  • 13 quesiti di fisica e matematica;
  • 5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
  • 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi.

Questa struttura è utile per orientare lo studio, ma non deve essere considerata già confermata per il 2026/2027.

Come funziona l’iscrizione al test

Non esiste una scadenza unica valida per tutte le università.

Ogni ateneo pubblica un proprio bando nel quale indica:

  • apertura e chiusura delle iscrizioni;
  • procedura da seguire;
  • contributo per partecipare alla prova;
  • documenti richiesti;
  • corsi disponibili;
  • numero dei posti;
  • modalità per indicare le preferenze;
  • criteri della graduatoria;
  • scadenze per immatricolazione e scorrimenti.

Il requisito generale è il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di un titolo estero riconosciuto idoneo.

Ci si deve quindi iscrivere attraverso il portale dell’università scelta, rispettando le sue scadenze. L’iscrizione su un portale diverso, oppure il solo pagamento del contributo, potrebbe non essere sufficiente se il bando prevede ulteriori passaggi.

Preferenze e graduatorie

Tradizionalmente, all’interno dello stesso ateneo, la prova è comune ai diversi corsi delle Professioni sanitarie.

Il candidato indica in anticipo l’ordine delle proprie preferenze, per esempio:

  1. Fisioterapia;
  2. Logopedia;
  3. Tecniche di radiologia;
  4. Infermieristica.

La posizione finale dipende da:

  • punteggio ottenuto;
  • ordine delle preferenze;
  • numero di posti;
  • scelte degli altri candidati;
  • rinunce;
  • successivi scorrimenti.

Per questo motivo non basta superare un punteggio generico. Bisogna osservare la graduatoria dell’ateneo e del corso scelto.

Esiste una classifica delle migliori università?

Non esiste una classifica istituzionale che stabilisca quale sia, in assoluto, la migliore università italiana per Fisioterapia o Tecniche di radiologia.

Le classifiche generali possono essere utili, ma misurano soprattutto elementi come:

  • strutture dell’ateneo;
  • servizi agli studenti;
  • borse di studio;
  • internazionalizzazione;
  • comunicazione digitale;
  • progressione negli studi;
  • occupabilità complessiva.

Non valutano direttamente, per ogni singolo corso:

  • qualità dei docenti;
  • modernità delle apparecchiature;
  • efficacia del tirocinio;
  • numero di attività svolte in reparto;
  • preparazione pratica dei laureati.

Nella classifica generale 2026/2027, per esempio:

  • Padova e Bologna occupano posizioni elevate tra i mega atenei statali;
  • Udine si colloca tra le prime università statali di medie dimensioni;
  • Modena e Reggio Emilia appartiene alla categoria dei grandi atenei;
  • Vita-Salute San Raffaele rientra tra gli atenei non statali di medie dimensioni.

Queste università appartengono però a categorie diverse. Non possono essere inserite in un’unica graduatoria senza considerare dimensioni, tipologia e metodologia utilizzata.

Come scegliere concretamente l’università

Per valutare un corso delle Professioni sanitarie conviene controllare soprattutto:

  • piano degli studi;
  • sedi delle lezioni;
  • ospedali e strutture convenzionate;
  • organizzazione del tirocinio;
  • laboratori disponibili;
  • numero di studenti ammessi;
  • percentuale di studenti che prosegue regolarmente;
  • dati occupazionali del singolo corso;
  • costi universitari;
  • possibilità di ottenere borse di studio;
  • distanza e costo degli alloggi.

È importante consultare i dati del singolo corso, non soltanto quelli dell’intera università o della classe di laurea.

Fisioterapia: cosa bisogna controllare

Fisioterapia appartiene alla classe L/SNT2, cioè la classe delle lauree in Professioni sanitarie della riabilitazione.

È una laurea triennale abilitante alla professione sanitaria di fisioterapista.

Quando si confrontano le sedi, bisogna verificare:

  • quantità e organizzazione del tirocinio;
  • presenza di strutture riabilitative convenzionate;
  • esposizione ad ambiti ortopedici, neurologici, respiratori e pediatrici;
  • rapporto tra studenti e strutture disponibili;
  • risultati occupazionali specifici del corso;
  • numero effettivo di rispondenti nelle indagini.

Un dato occupazionale riferito all’intera classe L/SNT2 non rappresenta automaticamente Fisioterapia. La classe comprende infatti più professioni sanitarie della riabilitazione.

Anche indicatori apparentemente simili possono misurare cose diverse. In una rilevazione relativa a Fisioterapia dell’Università di Padova, per esempio, il tasso di occupazione a un anno era pari all’81%, mentre la quota di occupati calcolata sulle sole forze di lavoro raggiungeva il 94,4%.

I due numeri non sono intercambiabili perché utilizzano criteri di calcolo differenti.

Il punteggio minimo per Fisioterapia

Fisioterapia è spesso uno dei corsi più richiesti, ma non esiste un punteggio minimo nazionale valido per tutte le università.

Le soglie cambiano in base a:

  • difficoltà della prova predisposta dall’ateneo;
  • numero di candidati;
  • posti disponibili;
  • preferenze indicate;
  • rinunce;
  • scorrimenti della graduatoria.

Confrontare direttamente il punteggio minimo di 2 università può quindi essere fuorviante. Un test potrebbe essere stato più difficile dell’altro oppure avere avuto un numero molto diverso di partecipanti.

Il punteggio dell’ultimo ammesso dell’anno precedente serve soltanto come dato orientativo, non come soglia garantita per il 2026.

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Tecniche di radiologia: denominazione e valutazione del corso

La denominazione completa è Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia.

Il corso appartiene alla classe L/SNT3, dedicata alle Professioni sanitarie tecniche, ed è abilitante alla professione di tecnico sanitario di radiologia medica.

Per scegliere la sede conviene controllare:

  • qualità dei laboratori;
  • disponibilità delle apparecchiature;
  • strutture ospedaliere convenzionate;
  • organizzazione delle rotazioni;
  • attività in radiologia tradizionale;
  • tomografia computerizzata;
  • risonanza magnetica;
  • medicina nucleare;
  • radioterapia;
  • protezione dalle radiazioni.

La presenza di un grande ospedale universitario può rappresentare un’opportunità, ma non dimostra automaticamente che il corso sia migliore. Bisogna verificare quanto gli studenti partecipino realmente alle attività e come sia organizzato il tirocinio.

Dati occupazionali di Tecniche di radiologia

Anche in questo caso bisogna distinguere i dati della classe da quelli del singolo corso.

Per l’intera classe L/SNT3 è stato rilevato un tasso di occupazione a un anno pari al 91,3%. La classe comprende però più professioni sanitarie tecniche, non soltanto Tecniche di radiologia.

Una rilevazione del corso dell’Università di Roma Tor Vergata riportava un tasso di occupazione del 91,7%, ma il dato era calcolato su un gruppo di appena 12 persone.

Quando il campione è piccolo, anche poche risposte possono modificare sensibilmente la percentuale. Prima di confrontare 2 sedi bisogna quindi controllare:

  • anno della rilevazione;
  • numero dei laureati;
  • numero degli intervistati;
  • indicatore utilizzato;
  • tempo trascorso dalla laurea.

Come prepararsi al test 2026

Finché non viene pubblicato il nuovo programma ufficiale, ci si può organizzare partendo dalle materie presenti nell’ultima prova:

  • biologia;
  • chimica;
  • fisica;
  • matematica;
  • logica;
  • comprensione del testo.

Il metodo più efficace deve includere:

  • studio della teoria;
  • esercizi divisi per argomento;
  • revisione degli errori;
  • simulazioni con tempo limitato;
  • controllo costante del punteggio;
  • allenamento sulla gestione delle risposte incerte.

Non serve soltanto aumentare il numero di quiz svolti. Bisogna capire quali materie fanno perdere più punti e intervenire su quelle.

Con TestBuddy si può iniziare gratis e lavorare con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score mostra quale sarebbe il risultato stimato al test in quel momento, così lo studio diventa più misurabile e meno dispersivo.

Candidati con DSA o disabilità

Gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento, abbreviati DSA, o con disabilità possono richiedere ausili e adattamenti.

A seconda della documentazione e del bando possono essere previsti:

  • tempo aggiuntivo;
  • strumenti compensativi;
  • postazione adeguata;
  • assistenza durante la prova.

La richiesta deve essere presentata entro la scadenza indicata dall’ateneo. Non è sufficiente portare la certificazione direttamente il giorno del test.

Bisogna controllare:

  • certificazioni ammesse;
  • data entro cui inviarle;
  • ufficio destinatario;
  • modulo da compilare;
  • eventuale necessità di integrazioni.

Candidati non appartenenti all’Unione europea

I candidati non appartenenti all’Unione europea residenti all’estero devono generalmente completare anche la preiscrizione attraverso Universitaly.

Per il 2026/2027 il termine generale collegato alle procedure per il visto è il 30 novembre 2026, ma gli atenei possono stabilire scadenze precedenti.

La preiscrizione su Universitaly:

  • non sostituisce la domanda per il test;
  • non garantisce l’ammissione;
  • non garantisce il rilascio del visto;
  • non sostituisce le procedure previste dall’università.

I posti riservati devono essere verificati nel bando del singolo ateneo.

Studenti minorenni

Chi non ha ancora compiuto 18 anni può dover presentare:

  • consenso dei genitori;
  • documento del genitore o tutore;
  • modulo specifico dell’università;
  • autorizzazioni necessarie per l’immatricolazione.

Le procedure cambiano tra gli atenei. Il modulo deve essere inviato nei tempi indicati dalla segreteria.

Accesso agli anni successivi al primo

Chi proviene da un altro corso o da un’altra università non entra automaticamente al secondo o al terzo anno.

L’accesso dipende da:

  • posti rimasti liberi;
  • bando specifico;
  • esami già sostenuti;
  • crediti riconoscibili;
  • programmi degli insegnamenti;
  • attività di tirocinio già completate.

Questi bandi sono separati dalla normale selezione per il primo anno e possono essere pubblicati in momenti diversi.

Costi, tasse e borse di studio

Non esiste un costo uguale per tutte le università.

Bisogna distinguere tra:

  • contributo per partecipare al test;
  • prima rata universitaria;
  • tasse annuali;
  • tassa regionale;
  • eventuali costi per materiali, trasporti e alloggio.

Le riduzioni dipendono normalmente dall’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, abbreviato ISEE, e dalle regole dell’università.

Le borse di studio e i posti alloggio sono gestiti dagli enti regionali per il diritto allo studio. Le loro scadenze possono essere precedenti all’immatricolazione, quindi devono essere controllate separatamente dal bando del test.

Dermatologia segue un percorso diverso

Dermatologia e Venereologia non è una laurea triennale delle Professioni sanitarie.

Il percorso richiede:

  • laurea magistrale in Medicina e Chirurgia;
  • abilitazione alla professione medica;
  • iscrizione all’ordine professionale;
  • partecipazione al concorso nazionale per le Scuole di Specializzazione in Medicina;
  • scelta della scuola e della sede in base alla graduatoria.

Per il concorso relativo all’anno accademico 2025/2026:

  • la domanda poteva essere presentata dal 28 maggio al 10 giugno 2026;
  • il contributo era di 100 euro;
  • la ricevuta doveva essere caricata entro il 22 giugno 2026;
  • la laurea doveva essere conseguita entro il 14 luglio 2026;
  • la prova si è svolta il 21 luglio 2026;
  • la graduatoria nominativa era prevista il 6 agosto 2026;
  • le preferenze devono essere indicate dal 16 al 22 settembre 2026;
  • le attività inizieranno il 2 novembre 2026.

La prova comprendeva:

  • 140 quesiti;
  • 210 minuti;
  • 1 punto per ogni risposta corretta;
  • -0,25 punti per ogni risposta errata;
  • 0 punti per ogni risposta omessa.

Al 5 agosto 2026 non era ancora disponibile la nuova distribuzione definitiva dei posti per Dermatologia e Venereologia nelle singole sedi.

I punteggi di questo concorso non devono essere confrontati con quelli del test delle Professioni sanitarie: sono selezioni diverse, rivolte a candidati con percorsi e titoli differenti.

Riepilogo dei riferimenti ufficiali

  • Le date nazionali delle prove derivano dal calendario delle ammissioni 2026/2027 pubblicato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.
  • La struttura con 60 quesiti e 100 minuti deriva dalle regole ministeriali complete relative alla prova 2025/2026.
  • L’ultima distribuzione nazionale completa disponibile è contenuta nella ripartizione dei posti delle Professioni sanitarie 2025/2026.
  • Lo stato di pubblicazione dei bandi 2026/2027 può essere verificato nella pagina ufficiale dell’Università di Padova dedicata alle Professioni sanitarie.
  • Le categorie e le posizioni generali degli atenei derivano dalla Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027.
  • I criteri utilizzati nella classifica sono spiegati nella nota metodologica ufficiale del Censis.
  • I dati aggregati delle professioni riabilitative sono disponibili nella scheda AlmaLaurea della classe L/SNT2.
  • Il confronto tra tasso di occupazione e quota sulle forze di lavoro deriva dalla scheda AlmaLaurea di Fisioterapia dell’Università di Padova.
  • I dati aggregati delle professioni sanitarie tecniche sono disponibili nella scheda AlmaLaurea della classe L/SNT3.
  • Il dato occupazionale del singolo corso deriva dalla scheda AlmaLaurea di Tecniche di radiologia dell’Università di Roma Tor Vergata.
  • Le procedure del concorso per le specializzazioni mediche derivano dal bando ministeriale ufficiale SSM 2025/2026.
  • La denominazione completa della specializzazione è riportata nell’elenco ministeriale delle scuole di specializzazione mediche.
  • Le procedure per gli studenti internazionali sono pubblicate nella sezione Universitaly dedicata ai candidati stranieri.
  • Le indicazioni relative ad adattamenti, DSA e studenti minorenni sono consultabili nella pagina ufficiale dell’Università di Bologna sull’iscrizione al corso.
  • Gli aggiornamenti nazionali su borse di studio e requisiti economici sono disponibili nella sezione ministeriale dedicata al diritto allo studio.

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Chi ha scritto questo articolo

Lucius Giulio Bacchilega

Sono Lucius Giulio Bacchilega, esperto nel campo dei test di ammissione universitari. Mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate per aiutare gli studenti nella loro preparazione ai test di ammissione.

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