TestBuddy
TestBuddyPreparazione su misura

5 professioni sanitarie con alta occupazione e test 2026

Scopri quali professioni sanitarie hanno alta occupazione e cosa sapere sul test 2026: date, punteggio, posti, graduatorie, iscrizione, DSA e requisiti.

Scritto daLucius Giulio Bacchilega
9 min lettura

Scegliere una professione sanitaria significa valutare le possibilità di lavoro, ma anche capire come funziona il test di ammissione. Vediamo quindi i dati occupazionali più recenti per 5 corsi, i posti disponibili nell’ultimo anno ufficiale, le date del test 2026 e le regole da conoscere per iscrizione, punteggio e graduatoria.

5 professioni sanitarie con alta occupazione

I dati più recenti disponibili provengono dall’indagine AlmaLaurea pubblicata nel 2026, relativa ai laureati del 2024 intervistati a un anno dal titolo.

Corso di laureaOccupati a 1 annoPosti 2025/2026
Podologia91,1%119
Fisioterapia90,0%3.262
Logopedia89,7%1.112
Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva85,9%428
Tecnica della riabilitazione psichiatrica82,8%588

Questi valori aiutano a confrontare i corsi, ma non garantiscono un’assunzione. Vanno considerati insieme al numero di laureati analizzati, al territorio, alla prosecuzione degli studi e al tipo di lavoro svolto.

Le 5 professioni indicate non corrispondono inoltre alle prime 5 posizioni assolute di tutte le professioni sanitarie. Nell’ultima rilevazione, anche Igiene dentale, con il 90,7%, e Tecniche ortopediche, con l’89,7%, registrano risultati molto elevati.

Podologia

Podologia presenta il tasso occupazionale più alto tra i 5 corsi analizzati: 91,1% a un anno dalla laurea.

Il podologo si occupa della prevenzione e del trattamento dei problemi del piede previsti dal proprio profilo sanitario, come:

  • callosità;
  • unghie deformi o incarnite;
  • piede doloroso;
  • prevenzione delle complicanze;
  • educazione del paziente.

Il podologo non svolge una generica diagnosi medica di tutte le patologie del piede. Quando rileva condizioni sospette, indirizza il paziente agli approfondimenti necessari.

Per il 2025/2026 erano autorizzati 119 posti a livello nazionale. Il numero definitivo per il 2026/2027 non è ancora disponibile.

Fisioterapia

Fisioterapia raggiunge un tasso occupazionale del 90,0% ed è il corso con il maggior numero di posti tra quelli considerati.

Il fisioterapista svolge attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle funzioni motorie, neurologiche e viscerali. Può lavorare:

  • nelle strutture sanitarie pubbliche;
  • nelle strutture private;
  • nei centri di riabilitazione;
  • nell’assistenza territoriale;
  • come libero professionista.

Per il 2025/2026 erano previsti 3.262 posti.

Fisioterapia è generalmente molto richiesta, ma la difficoltà di accesso cambia da università a università. Un’elevata media nazionale di candidati per posto non significa che tutte le sedi abbiano la stessa selettività.

Logopedia

Il tasso occupazionale di Logopedia è pari all’89,7%.

Il logopedista si occupa della prevenzione, valutazione funzionale e riabilitazione dei disturbi che interessano:

  • linguaggio;
  • comunicazione;
  • voce;
  • deglutizione;
  • apprendimento;
  • funzioni cognitive collegate alla comunicazione.

Può seguire bambini, adulti e persone anziane, lavorando spesso insieme ad altri professionisti sanitari.

I posti autorizzati per il 2025/2026 erano 1.112. Anche per questo corso la competizione effettiva dipende dalla sede scelta e dal numero di domande ricevute dall’ateneo.

Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

Il corso di Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva registra un tasso occupazionale dell’85,9%.

Il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, abbreviato in TNPEE, lavora nell’ambito della prevenzione, terapia e riabilitazione dei disturbi neuropsichiatrici dell’infanzia.

Gli interventi possono riguardare:

  • sviluppo motorio;
  • coordinazione;
  • funzioni cognitive;
  • comunicazione;
  • comportamento;
  • autonomia del bambino.

L’attività viene svolta all’interno di un progetto terapeutico e spesso in collaborazione con medici, psicologi e altri professionisti.

Per il 2025/2026 erano disponibili 428 posti.

Tecnica della riabilitazione psichiatrica

Tecnica della riabilitazione psichiatrica presenta un tasso occupazionale dell’82,8%.

Il Tecnico della riabilitazione psichiatrica, abbreviato in TeRP, realizza interventi educativi e riabilitativi rivolti a persone con disabilità o disturbi psichici.

Può lavorare sul recupero di:

  • autonomia personale;
  • abilità sociali;
  • capacità relazionali;
  • organizzazione della vita quotidiana;
  • partecipazione alla comunità.

Il dato dell’87,8% talvolta attribuito a questo corso non è corretto. Quel valore era associato a un diverso percorso sanitario. Per Tecnica della riabilitazione psichiatrica il valore aggiornato è 82,8%.

I posti autorizzati per il 2025/2026 erano 588.

Data del test di Professioni sanitarie 2026

Per l’anno accademico 2026/2027, il calendario ministeriale ha fissato:

  • 16 settembre 2026 per i corsi in lingua italiana;
  • 17 settembre 2026 per i corsi in lingua inglese.

La data è nazionale, ma l’iscrizione non avviene attraverso un’unica procedura centrale.

Ogni università pubblica il proprio bando, nel quale indica:

  • scadenza per l’iscrizione;
  • contributo da pagare;
  • portale da utilizzare;
  • corsi disponibili;
  • numero di preferenze consentite;
  • documenti richiesti;
  • regole della graduatoria.

È quindi necessario seguire il bando dell’ateneo nel quale si vuole sostenere la prova.

Struttura e punteggio del test

Alla data del 5 agosto 2026, non è ancora stato pubblicato il decreto completo con struttura, programma, punteggio e posti del test 2026/2027.

L’ultima struttura ufficiale disponibile è quella utilizzata per il 2025/2026:

ElementoRegola 2025/2026
Domande60
Tempo100 minuti
Punteggio massimo90 punti
Risposta corretta+1,5 punti
Risposta errata-0,4 punti
Risposta non data0 punti

Le 60 domande erano suddivise in:

  • 4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite negli studi;
  • 5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
  • 23 quesiti di biologia;
  • 15 quesiti di chimica;
  • 13 quesiti di fisica e matematica.

Questa struttura rappresenta soltanto l’ultima versione ufficiale disponibile. Potrà essere considerata definitiva per il 2026/2027 solo dopo la pubblicazione del nuovo decreto ministeriale.

Per allenarsi sulle materie e controllare i progressi, su TestBuddy si può iniziare gratis con simulazioni, esercizi per argomento, manuale digitale e statistiche. Il TB™ Score permette di vedere quale risultato si otterrebbe al test in base al livello raggiunto.

🧬 Professioni Sanitarie

Simulazione Professioni Sanitarie gratis

Esercitati con le simulazioni e l'archivio ufficiale degli anni precedenti. Domande reali, correzioni commentate.

Fai la simulazione gratis

Gratis · 100.000+ studenti · 4.4★ su App Store e Google Play

Come funziona la graduatoria

La prova non utilizza necessariamente lo stesso questionario in tutte le università.

Ogni ateneo prepara il proprio test rispettando il programma e le regole stabilite a livello ministeriale. All’interno della stessa università, la prova deve essere uguale per tutti i corsi di Professioni sanitarie.

La graduatoria dipende normalmente da:

  • punteggio ottenuto;
  • ordine delle preferenze;
  • numero di posti disponibili;
  • regole previste dal bando;
  • eventuali scorrimenti.

Avere pochi candidati rispetto ai posti non comporta automaticamente l’ammissione. Bisogna comunque sostenere la prova, rispettare le procedure e collocarsi in posizione utile.

Numero di corsi, sedi e università

Il numero dei corsi non coincide sempre con il numero delle università.

Uno stesso ateneo può offrire:

  • più corsi delle Professioni sanitarie;
  • lo stesso corso in sedi differenti;
  • contingenti separati per specifiche categorie di candidati.

Per questo motivo, dati come “45 università” o “20 atenei” possono essere imprecisi quando derivano dal conteggio dei corsi o delle sedi didattiche.

L’elenco valido deve essere verificato ogni anno nel decreto sui posti e nei bandi delle singole università.

Requisiti per partecipare

Per accedere al test è necessario possedere:

  • un diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • oppure un titolo estero riconosciuto idoneo.

Gli studenti che frequentano ancora l’ultimo anno delle superiori possono normalmente iscriversi alla prova, ma devono conseguire il diploma entro i termini indicati per l’immatricolazione.

Alcune università possono assegnare Obblighi formativi aggiuntivi, abbreviati in OFA, quando il risultato evidenzia una preparazione insufficiente in determinate materie.

Gli OFA non coincidono con la bocciatura al test. Modalità e scadenze per recuperarli vengono stabilite dal corso di laurea.

Iscrizione e costo della prova

Non esiste un costo unico nazionale.

Il contributo di partecipazione viene deciso dall’università e deve essere pagato entro la scadenza prevista dal bando. Un pagamento tardivo o incompleto può rendere non valida l’iscrizione.

Prima di considerare conclusa la procedura, bisogna controllare:

  • registrazione sul portale dell’ateneo;
  • compilazione della domanda;
  • scelta dei corsi;
  • ordine delle preferenze;
  • pagamento del contributo;
  • caricamento degli eventuali documenti;
  • ricevuta finale dell’iscrizione.

Le tasse universitarie da pagare dopo l’ammissione sono separate dal costo del test e possono dipendere dall’Indicatore della situazione economica equivalente, abbreviato in ISEE.

Studenti con disabilità o DSA

Chi ha una disabilità o un Disturbo specifico dell’apprendimento, abbreviato in DSA, può richiedere adattamenti per la prova.

A seconda della documentazione e delle regole dell’ateneo, possono essere concessi:

  • tempi aggiuntivi;
  • strumenti compensativi;
  • assistenza;
  • postazione accessibile;
  • altre misure adeguate alla certificazione.

La richiesta deve essere presentata entro la scadenza indicata nel bando. Comunicare la propria condizione soltanto il giorno della prova può non essere sufficiente.

Bisogna verificare con attenzione:

  • tipo di certificazione accettata;
  • data di validità;
  • modalità di caricamento;
  • eventuale valutazione da parte dell’ufficio competente.

Candidati minorenni

Un candidato minorenne può partecipare al test, ma l’università può richiedere:

  • autorizzazione di un genitore o tutore;
  • modulo dedicato;
  • documento del genitore;
  • firme aggiuntive per iscrizione e trattamento dei dati.

La procedura cambia tra gli atenei e deve essere controllata nel bando o nella modulistica collegata.

Studenti non appartenenti all’Unione europea

Gli studenti non appartenenti all’Unione europea, abbreviata in UE, residenti all’estero possono avere un contingente di posti separato.

Possono essere richiesti:

  • preiscrizione tramite Universitaly;
  • verifica del titolo estero;
  • certificazione linguistica;
  • domanda di visto;
  • documenti tradotti o legalizzati;
  • rispetto di scadenze anticipate.

Per il 2026/2027, il termine generale massimo indicato per la domanda di visto è il 30 novembre 2026, ma le università possono fissare date precedenti.

La valutazione del titolo spetta all’ateneo. Il rilascio del visto resta invece di competenza della rappresentanza diplomatica o consolare.

Tirocinio e idoneità sanitaria

I corsi delle Professioni sanitarie comprendono attività pratiche e tirocinio clinico obbligatorio.

Prima di entrare nelle strutture sanitarie possono essere richiesti:

  • visita di idoneità;
  • sorveglianza sanitaria;
  • documentazione vaccinale;
  • corsi sulla sicurezza;
  • ulteriori certificazioni previste dalla sede.

Questi requisiti riguardano normalmente l’avvio del tirocinio e non la partecipazione al test di ammissione.

Laurea e iscrizione all’albo

I corsi trattati sono lauree triennali abilitanti all’esercizio della relativa professione sanitaria.

Dopo il conseguimento del titolo è comunque necessaria l’iscrizione all’albo professionale competente.

L’obbligo riguarda sia chi lavora come libero professionista sia chi esercita come dipendente, secondo le regole previste per ciascuna professione.

Riepilogo dei riferimenti ufficiali

  • I tassi di occupazione derivano dall’indagine AlmaLaurea sulla condizione occupazionale dei laureati.
  • La metodologia e i principali risultati sono descritti nella sintesi del Rapporto AlmaLaurea 2026.
  • Le date del 16 e 17 settembre 2026 sono contenute nel calendario delle prove di ammissione 2026/2027.
  • La struttura di 60 domande e il relativo punteggio appartengono all’ultima disciplina completa del test, relativa al 2025/2026.
  • I posti indicati per i 5 corsi derivano dalla ripartizione ministeriale dei posti 2025/2026.
  • Le procedure per studenti internazionali sono pubblicate nella sezione ufficiale Universitaly dedicata agli studenti stranieri.
  • Il profilo del TNPEE è definito nella normativa ufficiale sulla Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.
  • Il profilo del logopedista è definito nella normativa ufficiale sulla professione di Logopedista.
  • Il profilo del podologo è definito nella normativa ufficiale sulla professione di Podologo.
  • Gli adempimenti per l’esercizio professionale sono approfonditi dalla Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie.

🧬 Professioni Sanitarie

Simulazione Professioni Sanitarie gratis

Esercitati con le simulazioni e l'archivio ufficiale degli anni precedenti. Domande reali, correzioni commentate.

Fai la simulazione gratis

Gratis · 100.000+ studenti · 4.4★ su App Store e Google Play

Ti è stata utile questa guida?

Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione

Chi ha scritto questo articolo

Lucius Giulio Bacchilega

Sono Lucius Giulio Bacchilega, esperto nel campo dei test di ammissione universitari. Mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate per aiutare gli studenti nella loro preparazione ai test di ammissione.

Condividi questo articolo