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IMAT 2025: perché non verrà annullato (e dove può capitolare)

La riforma Bernini non blocca l’IMAT 2025: scopri decreti, possibili ricorsi e preparati senza stress con TestBuddy, il simulatore mirato per il test.

Foto di Leo Fulvio Bacchilega
Leo Fulvio Bacchilega
2 min lettura
black and white flag on pole

Oggi mi faccio la stessa domanda che gira in tutte le chat di studio: l’IMAT 2025 salta davvero?

Il nuovo “semestre filtro” della riforma Bernini prende di mira pure i corsi in inglese?

E se qualcuno porta il tutto davanti al TAR rischiamo di restare senza graduatoria dopo aver sudato le simulazioni?

Ti racconto cosa ho scoperto rileggendo leggi, bozze ministeriali e sentenze, così puoi verificare con i tuoi occhi senza inseguire voci di corridoio.

Il punto sulla riforma Bernini

La base è la Legge 26/2025. Dentro non c’è nemmeno una riga sull’IMAT: riguarda solo i corsi di Medicina in italiano e introduce un primo semestre aperto a tutti con selezione a gennaio. Se vuoi l’inglese, di fatto, resti fuori da questa rivoluzione (per ora).

Cosa trapela dai decreti attuativi

Nella bozza che gira sul sito del MUR compare la frase salvavita: “le presenti disposizioni non si applicano ai corsi di laurea erogati in lingua inglese”. Tradotto: IMAT previsto a settembre, bando ufficiale atteso a luglio. Metti un reminder, perché tutto il resto parte da lì.

Il tallone d’Achille: i ricorsi

La vera minaccia non è la legge ma i tribunali.

L’anno scorso il TOLC‑MED è finito sotto la lente per l’anonimato bucato e la sentenza TAR Lazio 4178/2025 ha dimostrato che basta un vizio di procedura per bloccare la graduatoria.

Come leggere il bando (quando esce)

Appena il PDF spunta su Universitaly aprilo con calma:

  • controlla scadenze consegna documenti
  • verifica che i programmi (bio, chimica, logica) siano chiari
  • scrutina i criteri di punteggio
  • nota eventuali limitazioni su calcolatrici o materiali

Un refuso minuscolo l’anno scorso ha innescato decine di ricorsi: chi l’aveva appuntato ha giocato d’anticipo.

Prepararsi con la testa a posto

Continuare ad allenarsi è ancora la scelta più sensata, ma senza ansia inutile. Mi aiuta TestBuddy, il simulatore che abbiamo messo insieme con un paio di colleghi: le domande si rimescolano, i report ti dicono dove inciampi davvero e non ti fai fregare dalla semplice memorizzazione.

Se un giorno arrivasse lo stop cautelare, saprai comunque a che punto sei e potrai virare su piani alternativi (privato o estero) senza ricominciare da zero.

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Autore del post

Leo Fulvio Bacchilega

Founder & CEO

Ciao! Sono Leo, il fondatore di TestBuddy. Ho vissuto sulla mia pelle la frustrazione dei test di ammissione e ho deciso di creare una piattaforma che rivoluzionasse la preparazione. Oggi aiutiamo oltre 70.000 studenti a realizzare i loro sogni universitari. La mia missione è trasformare l'ansia da test in fiducia e successo.