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Tatuaggi nei concorsi militari e di polizia: regole 2026

Scopri dove sono ammessi i tatuaggi nei concorsi militari e di polizia 2026, quali contenuti sono vietati e quando si rischia l’inidoneità.

Scritto daLucius Giulio Bacchilega
10 min lettura

Capire se un tatuaggio è compatibile con un concorso militare o di polizia non dipende da una regola valida per tutti. Contano il corpo scelto, la posizione, la visibilità con l’uniforme, il contenuto e l’eventuale risultato della rimozione.

Vediamo quali zone sono ammesse, quando un tatuaggio può causare l’esclusione, come funzionano i controlli medici e quali regole risultano applicate al 28 luglio 2026.

Esiste una regola uguale per tutte le Forze armate e di polizia?

No. Ogni amministrazione applica criteri propri attraverso bandi, norme tecniche e immagini delle uniformi.

Il principio comune è il rispetto del decoro dell’uniforme, della dignità della funzione e dell’immagine dell’istituzione. Da questo principio derivano 2 controlli distinti:

  • la verifica della posizione e della visibilità del tatuaggio;
  • la valutazione di contenuto, dimensioni, estensione e possibile carattere deturpante.

Un tatuaggio coperto non è quindi automaticamente ammesso. Allo stesso modo, non tutti i corpi escludono un candidato per il solo fatto che il tatuaggio sia visibile.

Tatuaggi nell’Esercito Italiano

L’Esercito consente i tatuaggi non deturpanti nelle aree coperte dall’uniforme di servizio invernale con pantaloni, considerata senza guanti e copricapo.

Restano vietati i tatuaggi su:

  • testa e viso;
  • collo;
  • mani;
  • polsi.

Il limite del polso coincide con la linea blistoidea, cioè la linea immaginaria che unisce lo stiloide radiale e quello ulnare.

Avambracci e gambe possono rientrare nelle aree tatuabili perché il riferimento è l’uniforme invernale, non qualsiasi capo estivo o sportivo. Il tatuaggio deve comunque essere non deturpante e privo di contenuti incompatibili con la condizione militare.

Sono vietati, anche nelle zone coperte, contenuti osceni, sessuali, razzisti, discriminatori per motivi religiosi o capaci di recare discredito alle istituzioni e alle Forze armate.

Questa politica è richiamata anche nei concorsi dell’Esercito pubblicati nel 2026.

Tatuaggi nell’Aeronautica Militare

L’ultima norma tecnica autonoma disponibile è quella di luglio 2025, ancora richiamata nei bandi del 2026. Il giorno preciso di emanazione non è indicato nel documento pubblico.

L’esclusione è automatica, indipendentemente da tipo e dimensione, per i tatuaggi presenti su:

  • testa;
  • collo, entro i limiti anatomici descritti dalla norma;
  • 2 terzi distali delle braccia, sotto l’inserzione del deltoide;
  • avambracci;
  • mani.

Le gambe e il dorso del piede femminile non figurano più tra le zone automaticamente vietate. Erano presenti nella precedente disciplina del 5 maggio 2023, che non deve più essere utilizzata come riferimento aggiornato.

Nelle aree consentite, il candidato può comunque essere escluso quando il contenuto o la natura del tatuaggio reca discredito alle istituzioni oppure può indicare una personalità anomala. In quest’ultimo caso sono previsti una visita psichiatrica e test psicodiagnostici.

Tatuaggi nell’Arma dei Carabinieri

Per il concorso per 3.081 allievi Carabinieri, pubblicato il 7 marzo 2026, le norme tecniche del 18 giugno 2026 prevedono l’esclusione per i tatuaggi visibili con qualsiasi uniforme in uso.

Per valutare la visibilità vengono pubblicate fotografie dei capi da considerare, tra cui magliette e camicie a maniche corte, pantaloncini, calze maschili e calzature femminili.

Non è quindi sufficiente controllare testa, collo, avambracci e mani. Possono risultare scoperte anche parti delle gambe, delle cosce, del torace superiore o dei piedi, in base ai capi rappresentati nelle immagini del concorso.

Un tatuaggio coperto può determinare ugualmente l’esclusione quando, per dimensioni, contenuto o natura, è:

  • deturpante;
  • contrario al decoro dell’uniforme;
  • capace di recare discredito alle istituzioni;
  • indice di personalità abnorme.

Quando la commissione rileva un tatuaggio, acquisisce anche documentazione fotografica.

Tatuaggi nella Marina Militare

La direttiva tecnica più recente della Marina è datata 20 giugno 2024 ed è ancora richiamata dai bandi del 2026. Non risulta pubblicata una nuova direttiva autonoma nel 2026.

La Marina non prevede più l’esclusione automatica di ogni tatuaggio visibile con l’uniforme estiva. La valutazione riguarda soprattutto il contenuto, la natura e l’effetto complessivo sull’aspetto del candidato.

Sono incompatibili i tatuaggi offensivi, discriminatori o capaci di recare discredito alle istituzioni.

Possono inoltre causare l’inidoneità i tatuaggi che, per dimensioni, estensione, posizione o natura, risultano deturpanti oppure alterano in modo particolare la fisionomia o l’aspetto originario della persona.

La visibilità resta quindi un elemento rilevante, ma non rappresenta da sola una causa automatica di esclusione nella direttiva attualmente applicata.

Tatuaggi nella Polizia di Stato

La Polizia di Stato esclude i candidati con tatuaggi o altre alterazioni permanenti visibili, anche solo in parte, con l’uniforme indossata.

L’esclusione può riguardare anche un tatuaggio coperto quando, considerando posizione, estensione, natura o contenuto, risulta:

  • deturpante;
  • indice di alterazioni psicologiche;
  • non conforme al decoro della funzione.

Non esiste un elenco normativo chiuso limitato a testa, collo, braccia e mani. Il criterio riguarda qualsiasi parte visibile con l’uniforme effettivamente considerata.

Anche l’affermazione secondo cui i tatuaggi sulle gambe sarebbero sempre ammessi deve essere evitata. L’idoneità dipende dalla copertura, dal tipo di uniforme e dalle caratteristiche complessive del tatuaggio.

La stessa disciplina è applicata nel concorso per 4.400 allievi agenti indetto il 29 aprile 2026.

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Tatuaggi nella Guardia di Finanza

Nel concorso per 983 allievi marescialli, pubblicato il 20 febbraio 2026, sono causa di esclusione i tatuaggi visibili con qualsiasi uniforme in uso.

Anche quelli coperti possono determinare l’inidoneità quando sono deturpanti, contrari al decoro, di discredito per le istituzioni o indice di personalità abnorme.

La Guardia di Finanza pubblica materiale fotografico diverso in base alla categoria concorsuale. Per gli ispettori, categoria nella quale rientrano gli allievi marescialli, l’ultimo materiale disponibile è stato pubblicato l’8 aprile 2024 ed è ancora presente nel portale nel 2026.

Per capire se una zona è scoperta non ci si deve basare su un elenco anatomico trovato online. Occorre controllare le fotografie associate alla categoria e al concorso scelto.

Quali contenuti possono causare l’esclusione?

Non esiste una lista identica per tutte le amministrazioni. Ricorrono però alcuni criteri comuni.

Possono essere giudicati incompatibili i tatuaggi con contenuti:

  • osceni o sessualmente espliciti;
  • razzisti o discriminatori;
  • offensivi verso persone, gruppi o istituzioni;
  • capaci di danneggiare il prestigio della Repubblica o del corpo;
  • collegabili, nel loro contesto, a una possibile alterazione psicologica.

Non è corretto affermare che qualsiasi simbolo politico, religioso, arma o rappresentazione violenta determini sempre e automaticamente l’esclusione. La commissione deve ricondurne contenuto e significato ai criteri previsti dal corpo interessato.

Dimensioni e numero dei tatuaggi

Le dimensioni e l’estensione possono incidere sul giudizio, soprattutto quando modificano in modo evidente l’aspetto della persona o rendono il tatuaggio deturpante.

Non esiste invece un numero massimo nazionale. Avere più tatuaggi non comporta automaticamente l’inidoneità e non risulta una soglia ufficiale oltre la quale scatta necessariamente una valutazione psichiatrica.

Conta il risultato complessivo: posizione, visibilità, estensione, contenuto e disciplina applicata dalla singola amministrazione.

Come controllare il proprio tatuaggio prima del concorso

Il primo controllo deve riguardare il bando esatto al quale si intende partecipare.

Si devono poi verificare:

  • la norma tecnica richiamata dal bando;
  • le fotografie delle uniformi eventualmente pubblicate;
  • la posizione precisa del tatuaggio;
  • la sua visibilità totale o parziale;
  • dimensioni, contenuto ed effetto estetico;
  • le procedure di riesame previste.

Un parere informale ricevuto prima della visita non vincola la commissione. La valutazione ufficiale viene effettuata durante gli accertamenti psicofisici.

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Rimozione del tatuaggio

Il laser è il metodo oggi maggiormente impiegato in assenza di reazioni allergiche. In genere possono servire da 4 a 10 sedute, ma il risultato dipende da colori, profondità, dimensioni, posizione e caratteristiche della pelle.

La rimozione è un atto medico. Può lasciare residui di pigmento, cicatrici, ipopigmentazione o iperpigmentazione e non garantisce sempre la cancellazione completa.

L’Aeronautica disciplina espressamente questo caso. Il programma di rimozione deve essere completato e il tatuaggio non deve risultare ancora visibile, neppure in parte. Cicatrici e discromie possono causare l’inidoneità quando sono deturpanti o esteticamente rilevanti.

Negli altri corpi la commissione valuta la condizione presente il giorno della visita applicando i criteri previsti dal relativo bando.

Non esiste un costo ufficiale nazionale. Il trattamento può essere lungo e costoso, ma non è possibile indicare una tariffa valida per tutti.

Piercing, fori e altre modificazioni corporee

I bandi esaminati comprendono, oltre ai tatuaggi, le altre alterazioni permanenti volontarie dell’aspetto fisico.

Un gioiello rimovibile non coincide automaticamente con un’alterazione permanente. Possono invece essere valutati il foro, una cicatrice o un’altra modificazione residua quando risultano visibili, deturpanti o contrari al decoro.

Non esiste una regola concorsuale unica che vieti in ogni corpo tutti gli orecchini maschili e ammetta per le donne sempre gli stessi accessori. Le regole sull’uso di orecchini e piercing durante il servizio possono essere contenute in disposizioni interne sull’uniforme e non devono essere confuse con i requisiti medici di accesso.

Cosa succede in caso di inidoneità

La possibilità di chiedere un riesame dipende dal singolo concorso.

Nel concorso Carabinieri del 2026 l’istanza deve essere trasmessa tramite posta elettronica certificata entro 10 giorni dalla notifica. Deve essere accompagnata da documentazione proveniente da una struttura sanitaria pubblica, militare o privata accreditata con il Servizio sanitario regionale.

La commissione di riesame può confermare il giudizio, modificarlo oppure convocare il candidato per ulteriori accertamenti. Alcune cause di inidoneità, in particolare determinate valutazioni psichiatriche e la positività alle sostanze, sono escluse da questa procedura.

Nel bando dell’Accademia Navale del 2026 l’istanza per ulteriori accertamenti deve essere presentata immediatamente. Per un candidato minorenne può essere esercitata entro il giorno successivo. La documentazione sanitaria deve pervenire entro il 10° giorno di calendario, compresi i festivi.

Anche la Guardia di Finanza prevede una procedura di revisione con termini e documenti indicati nel relativo bando.

Minorenni, cittadinanza, DSA e gravidanza

Alcuni concorsi ammettono candidati che abbiano compiuto 17 anni. Per i minorenni sono richiesti l’assenso dei genitori o del tutore e gli eventuali consensi necessari per gli accertamenti sanitari. Nei Carabinieri l’esito psicofisico viene comunicato anche al genitore o al tutore indicato nella domanda.

I concorsi pubblici qui considerati richiedono la cittadinanza italiana. La sola cittadinanza di un altro Stato dell’Unione europea o di un Paese extraeuropeo non è sufficiente. Può partecipare chi possiede anche la cittadinanza italiana e tutti gli altri requisiti previsti.

I disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) non modificano le regole sui tatuaggi. Gli eventuali strumenti compensativi riguardano le prove scritte e devono essere richiesti secondo le modalità del bando.

La gravidanza rappresenta un impedimento temporaneo a determinati accertamenti, non una causa definitiva di esclusione. I bandi prevedono il rinvio a una sessione utile successiva oppure una nuova convocazione secondo le condizioni stabilite.

Riepilogo dei riferimenti ufficiali

Il criterio generale sul decoro dell’aspetto militare deriva dal testo regolamentare dell’ordinamento militare.

Le zone ammesse e vietate nell’Esercito sono rappresentate nella politica sui tatuaggi dell’Esercito Italiano.

Le regole attuali dell’Aeronautica derivano dalla norma tecnica sui tatuaggi di luglio 2025.

I criteri della Marina sono contenuti nella direttiva tecnica del 20 giugno 2024.

Bando, norme psicofisiche e fotografie delle uniformi sono disponibili nella pagina del concorso Carabinieri 2026.

La disciplina della Polizia è applicata anche nel concorso per 4.400 allievi agenti del 2026.

Le disposizioni della Guardia di Finanza sono riportate nel bando per 983 allievi marescialli, mentre le immagini delle uniformi si trovano nel materiale per i concorsi da ispettore.

Le informazioni sanitarie su metodi, sedute e possibili esiti derivano dalla guida dell’Istituto superiore di sanità sulla rimozione dei tatuaggi.

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Chi ha scritto questo articolo

Lucius Giulio Bacchilega

Sono Lucius Giulio Bacchilega, esperto nel campo dei test di ammissione universitari. Mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate per aiutare gli studenti nella loro preparazione ai test di ammissione.

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