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GIS Carabinieri: come entrare, cosa fanno e stipendio 2026

Il GIS non ha un concorso diretto: scopri il percorso tramite Arma e Tuscania, le selezioni, i bandi 2026 e gli stipendi ufficiali aggiornati per grado.

Scritto daLucius Giulio Bacchilega
12 min lettura

Come si entra nel Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri? Quali compiti svolge, quanto dura il percorso e quanto guadagna un operatore? Vediamo cosa è documentato pubblicamente, quali concorsi permettono di entrare nell’Arma e quali requisiti del GIS, invece, non sono divulgati.

Il punto più importante è semplice: non esiste un concorso pubblico diretto per il GIS. Prima si entra nell’Arma dei Carabinieri, poi si affrontano ulteriori selezioni interne.

Cos’è il GIS dei Carabinieri

Il Gruppo di Intervento Speciale (GIS) è un reparto dell’Arma dei Carabinieri istituito il 6 febbraio 1978 per affrontare situazioni di terrorismo, liberazione di ostaggi e interventi ad alto rischio.

È inquadrato nella 2ª Brigata Mobile Carabinieri e ha sede a Livorno. Le pagine istituzionali attuali non indicano pubblicamente la caserma precisa.

Il GIS ha una doppia funzione. In Italia può essere impiegato come unità speciale di polizia; nelle operazioni militari fuori area opera come reparto delle Forze Speciali attraverso il Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS).

Cosa fa il GIS

Il reparto viene attivato nelle situazioni che richiedono capacità, equipaggiamento e addestramento superiori a quelli disponibili presso le unità ordinarie.

I compiti pubblicamente documentati comprendono:

  • antiterrorismo e contrasto alle minacce non convenzionali;
  • liberazione di ostaggi;
  • arresti di latitanti e interventi di polizia giudiziaria ad alto rischio;
  • protezione di personalità esposte a minacce particolari;
  • supporto tattico ai reparti territoriali e investigativi dell’Arma;
  • operazioni speciali fuori dal territorio nazionale;
  • negoziazione nelle situazioni di crisi.

Il reparto dispone di un Nucleo Negoziatori, formato attraverso una selezione interna. Gli operatori devono possedere equilibrio psicofisico, capacità comunicative e conoscenza delle lingue straniere.

In caso di emergenza il GIS può dispiegare in poche ore un dispositivo composto anche dal 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, dalle Aliquote di Primo Intervento (API), dalle Squadre Operative di Supporto (SOS) e da altre componenti dell’Arma.

Il numero degli operatori non è pubblicato. Non sono disponibili neppure dati ufficiali aggiornati sul numero annuale di candidati, esclusi e ammessi al corso.

Si può entrare direttamente nel GIS?

No. Un civile non può presentare una domanda di partecipazione al GIS.

Il percorso pubblico inizia con uno dei concorsi per entrare nell’Arma. Dopo l’arruolamento occorre ottenere l’accesso al “Tuscania” e maturare un profilo professionale adeguato alla selezione interna del GIS.

Non è possibile considerare l’ammissione al reparto come una conseguenza automatica dell’ingresso nell’Arma o nel “Tuscania”. Ogni passaggio richiede il superamento di una nuova selezione.

Il percorso per diventare operatore GIS

Il percorso ufficialmente documentato si sviluppa attraverso 4 fasi.

La prima consiste nel diventare Carabiniere, Maresciallo oppure Ufficiale superando il relativo concorso pubblico.

La seconda è l’accesso al 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”. Gli aspiranti di tutti i gradi affrontano una selezione psicofisica e, se ammessi, frequentano un corso della durata di circa 9 mesi. La formazione comprende paracadutismo, addestramento di pattuglia e di plotone, impiego di armi e materiali speciali.

La terza fase è la candidatura interna al GIS. Le informazioni pubbliche precisano che vengono selezionati Carabinieri in servizio attivo, provenienti dal “Tuscania” e con risultati di servizio particolarmente positivi.

La quarta fase è il corso per operatore GIS. La durata pubblicamente indicata è di almeno 24 settimane. Non tutti i frequentatori completano l’iter e soltanto una parte consegue il brevetto militare di Incursore.

La formazione continua anche dopo l’ingresso nella sezione operativa, attraverso addestramenti, attività reali e specializzazioni. Non è pubblicata una durata complessiva fissa.

Età e anzianità richieste dal GIS

Non risulta pubblicato un bando GIS 2026 che stabilisca un limite massimo di età, un’anzianità minima nel “Tuscania” o soglie fisiche numeriche.

Il limite di 32 anni e l’obbligo di 2 anni di servizio nel “Tuscania”, spesso riportati online, non compaiono nelle fonti istituzionali pubbliche aggiornate esaminate. Potrebbero dipendere da disposizioni interne, ma non devono essere trattati come requisiti pubblici certi.

Lo stesso vale per la presunta durata di 2 settimane della selezione, per il numero annuale degli ammessi e per una stima complessiva di 5 o 7 anni. I tempi variano in base al concorso iniziale, alla formazione, alle assegnazioni, ai posti disponibili e alle regole interne vigenti.

Concorsi Carabinieri 2026

Al 30 luglio 2026, i principali concorsi richiamati nel percorso verso il GIS avevano già chiuso le domande.

PercorsoPostiDomandeSituazione al 30 luglio 2026
Allievi Carabinieri3.081Dal 7 marzo al 7 aprile 2026Domande chiuse, selezioni in corso
Allievi Marescialli898Dal 18 febbraio al 19 marzo 2026Domande chiuse, selezioni in corso
Accademia Ufficiali70Dall’11 dicembre 2025 al 22 gennaio 2026Domande chiuse, tirocinio in corso

Per partecipare a un nuovo concorso bisognerà attendere il prossimo bando. Date, posti, limiti di età e prove dovranno essere verificati nuovamente, perché possono cambiare.

Requisiti del concorso Allievi Carabinieri 2026

Per la quota riservata ai civili erano richiesti la cittadinanza italiana, il diploma di scuola secondaria di secondo grado e il possesso degli ulteriori requisiti morali, di condotta e di idoneità previsti dal bando.

Poteva partecipare chi aveva compiuto 18 anni senza aver superato il giorno del 24° compleanno. Era ammessa la domanda anche a 17 anni, con il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale.

Per i volontari in ferma prefissata il limite era di 25 anni compiuti e occorrevano almeno 12 mesi di servizio.

Chi aveva conseguito il titolo di studio all’estero doveva produrre la documentazione relativa all’equipollenza o all’equivalenza.

Come si presentava la domanda

La domanda doveva essere trasmessa esclusivamente online nell’area concorsi dell’Arma.

Per accedere erano necessari il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) di livello 2 oppure la Carta d’Identità Elettronica (CIE) con autenticazione di livello 2 o 3.

Il candidato doveva inoltre indicare un indirizzo email ordinario e un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), utilizzato anche per comunicare gli esiti delle prove.

Il bando non prevedeva una tassa di iscrizione. Viaggi e permanenza presso le sedi concorsuali restavano a carico del candidato. L’Amministrazione forniva soltanto il pranzo quando le attività proseguivano nel pomeriggio.

Prova scritta Allievi Carabinieri

La prova scritta 2026 prevedeva un questionario di massimo 100 domande in 60 minuti.

Le materie comprendevano italiano, storia, geografia, matematica, geometria, scienze, Costituzione e cittadinanza, informatica, storia e struttura dell’Arma, logica, ragionamento verbale e una lingua straniera scelta tra francese, inglese, spagnolo e tedesco.

Ogni risposta esatta valeva 1 punto. Le risposte errate, omesse o multiple valevano 0 punti, senza penalizzazione.

Il punteggio partecipava alla graduatoria finale. Nel 2026 i candidati civili sono stati ammessi alle fasi successive con almeno 46/100. Non si tratta di una soglia valida automaticamente per i prossimi concorsi: viene determinata in base alla procedura e ai risultati effettivi.

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Prove fisiche Allievi Carabinieri

Le prove eliminatorie erano la corsa di 1.000 metri e i piegamenti sulle braccia. Il salto in alto serviva soltanto a ottenere un punteggio aggiuntivo.

ProvaUominiDonneEffetto
Corsa di 1.000 metriOltre 4 minuti e 20 secondiOltre 5 minutiInidoneità
PiegamentiMeno di 15Meno di 10Inidoneità
Salto in altoMisura iniziale 120 centimetriMisura iniziale 100 centimetriSolo punteggio aggiuntivo

Il mancato superamento del salto in alto non determinava l’esclusione. Le prestazioni migliori nella corsa, nei piegamenti e nel salto permettevano di ottenere fino a 3 punti incrementali complessivi.

Documenti sanitari

Dopo il superamento della prova scritta bisognava presentare il certificato di idoneità sportiva agonistica per l’atletica leggera e la documentazione sanitaria indicata dal bando.

Erano richiesti referti ematici, esami delle urine, certificato sullo stato di salute e documentazione relativa a eventuali patologie, interventi o ricoveri rilevanti. Le candidate dovevano presentare anche un test di gravidanza.

La mancanza dei documenti obbligatori impediva di sostenere le prove e comportava l’esclusione.

I candidati minorenni dovevano consegnare l’assenso all’arruolamento e gli ulteriori consensi richiesti per eventuali indagini radiologiche e tossicologiche.

Cittadini non italiani e doppia cittadinanza

La cittadinanza italiana era obbligatoria. Un cittadino non appartenente all’Unione europea e privo della cittadinanza italiana non poteva partecipare.

Chi possedeva una doppia cittadinanza comprendente quella italiana doveva dichiarare la seconda cittadinanza e gli eventuali obblighi militari svolti in un altro Stato.

Disturbi specifici dell’apprendimento

Il bando Allievi Carabinieri 2026 e le relative norme tecniche non contenevano una procedura espressamente dedicata ai disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Non si possono quindi dare per garantiti tempi aggiuntivi o strumenti compensativi senza una disposizione applicabile al concorso. In presenza di un nuovo bando sarà necessario controllare sia il testo principale sia le norme tecniche pubblicate successivamente.

Le donne possono entrare nel GIS?

Non risulta pubblicato un divieto di accesso al percorso, ma non esiste un bando GIS pubblico che descriva criteri, soglie o prove distinti per uomini e donne.

Non sono disponibili neppure dati ufficiali sul numero di eventuali operatrici presenti nel reparto. Non è quindi possibile affermare che la selezione interna utilizzi prove identiche o differenti.

Nel concorso pubblico Allievi Carabinieri 2026 le soglie fisiche erano differenziate per sesso. Questi parametri riguardavano però l’ingresso nell’Arma, non la selezione interna del GIS.

Quanto guadagna un operatore GIS

Lo stipendio dipende soprattutto dal grado, dall’anzianità, dalla posizione personale e dalle attività effettivamente svolte. Non esiste uno stipendio netto unico per tutti gli operatori GIS.

Le tabelle vigenti indicano uno stipendio base annuo lordo su 12 mensilità di 20.576,38 € per il Carabiniere, 21.896 € per l’Appuntato, 22.824,63 € per il Vice Brigadiere, 23.753,25 € per il Brigadiere e 24.388,63 € per il Maresciallo.

Per gli Ufficiali, la stessa tabella indica 26.734,63 € per il Sottotenente, 28.934 € per il Tenente e 29.422,75 € per il Capitano.

A queste somme si aggiungono l’indennità mensile pensionabile e le eventuali voci accessorie spettanti. Per esempio, l’indennità mensile pensionabile lorda è pari a 608,39 € per il Carabiniere, 694,06 € per l’Appuntato e 863,42 € per il Maresciallo.

Il netto non può essere ricavato direttamente dalle tabelle, perché cambia in base a imposte, contributi, addizionali, anzianità e situazione individuale.

Non è documentata un’indennità GIS universale di 197 € al mese né un incremento fisso compreso tra 400 e 700 €. Il più recente compenso specifico pubblicamente disponibile riguarda determinate categorie di Ufficiali e non può essere esteso automaticamente a tutti gli operatori.

Formazione e specializzazioni

Le fonti istituzionali descrivono una formazione tecnica di livello elevato, seguita da un addestramento continuo.

Sono documentati in termini generali tiro, tecniche di intervento, impiego di materiali speciali, esplodenti, combattimento e attività aviolancistiche. Non è invece pubblicato un programma completo e invariabile del corso GIS.

Non risultano confermati ufficialmente il consumo annuale di 10.000 munizioni, l’obbligo per ogni operatore di frequentare una specifica specializzazione, la durata complessiva di 2 anni o l’elenco preciso di corsi italiani e stranieri spesso riportato online.

Anche l’armamento dettagliato del reparto non è presentato nelle fonti istituzionali come un inventario completo e aggiornato. Modelli, calibri e dotazioni non devono quindi essere considerati requisiti utili alla preparazione del candidato.

Le principali date della storia del GIS

Il 25 ottobre 1977 il Ministero dell’interno affidò all’Arma la costituzione di un reparto destinato alle operazioni speciali antiterrorismo e antiguerriglia.

Il 6 febbraio 1978 venne costituito ufficialmente il GIS. La formazione iniziale non era composta soltanto da 36 Carabinieri: una ricostruzione istituzionale riferisce di un primo gruppo di 5 militari, seguito da altri 36 componenti e da ulteriori volontari.

Il primo impiego indicato dalla più recente pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa risale al 29 dicembre 1980, durante la rivolta nel carcere di Trani, dove 98 detenuti avevano preso in ostaggio 18 agenti di custodia.

Nel 2004 il reparto entrò nel COFS.

Il 22 aprile 2020 gli fu concessa la Bandiera di guerra. Il 20 ottobre 2020 la Bandiera venne insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia.

GIS, NOCS e Forze Speciali

Il GIS possiede contemporaneamente una funzione militare e una funzione di polizia. I Carabinieri conservano le qualifiche di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria proprie del loro grado e ruolo.

Il Nucleo Operativo Centrale di Sicurezza (NOCS) appartiene invece alla Polizia di Stato. GIS e NOCS risultano entrambi membri della rete europea ATLAS, dedicata alla cooperazione tra unità speciali d’intervento.

Il GIS è indicato tra le unità Tier 1 insieme al 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti “Col Moschin”, al Gruppo Operativo Incursori della Marina Militare e al 17° Stormo Incursori dell’Aeronautica Militare.

Il COFS coordina però complessivamente 6 unità di Forze Speciali, comprendendo anche il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger” e il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi “Folgore”.

Riepilogo dei riferimenti ufficiali

I compiti, l’organizzazione generale e le modalità di attivazione derivano dalla pagina istituzionale del Gruppo di Intervento Speciale.

Il percorso di selezione, la provenienza dal “Tuscania” e la durata minima della formazione sono descritti nella pubblicazione dello Stato Maggiore della Difesa dedicata alle Forze Speciali.

La selezione e il corso di circa 9 mesi del reparto paracadutisti sono riportati nella pagina ufficiale del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”.

Posti, scadenze, requisiti e aggiornamenti della procedura derivano dalla pagina del concorso per 3.081 Allievi Carabinieri, dal bando ufficiale e dalle norme tecniche della prova scritta.

Le altre vie d’ingresso nell’Arma sono documentate nelle pagine del concorso 2026 per Allievi Marescialli e del 208° corso dell’Accademia per Ufficiali.

Gli importi economici derivano dalle tabelle stipendiali pubblicate nella Gazzetta Ufficiale e dal più recente atto pubblico sui compensi specifici del GIS.

L’inquadramento delle unità militari è verificabile nella pagina ufficiale del Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali, mentre la partecipazione del GIS e del NOCS è confermata dalla pagina della rete ATLAS di Europol.

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Chi ha scritto questo articolo

Lucius Giulio Bacchilega

Sono Lucius Giulio Bacchilega, esperto nel campo dei test di ammissione universitari. Mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate per aiutare gli studenti nella loro preparazione ai test di ammissione.

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