Come entrare nei RIS dei Carabinieri: requisiti e concorsi 2026
Come entrare nei RIS dei Carabinieri: concorsi 2026, requisiti, lauree ammesse, prove, punteggi e percorsi di accesso spiegati in modo chiaro e aggiornato.
Entrare nei Reparti Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri non significa superare un unico “concorso RIS”. Esistono percorsi diversi, con requisiti, prove e titoli di studio specifici.
Vediamo quali sono le modalità di accesso, quali concorsi erano attivi nel 2026, quali lauree servono e come funzionano selezione, punteggi e formazione.
Cosa sono i RIS dei Carabinieri
I Reparti Investigazioni Scientifiche (RIS) fanno parte del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS).
Il RaCIS svolge accertamenti tecnico-scientifici richiesti dai reparti di polizia giudiziaria, dalla magistratura e da altre forze di polizia. Le attività comprendono, tra le altre:
- analisi biologiche e genetiche;
- chimica forense;
- balistica;
- impronte;
- analisi di esplosivi e sostanze infiammabili;
- fonica e audiovisivi;
- grafica;
- microanalisi dei reperti;
- sopralluoghi sulle scene del crimine.
Il RaCIS non è un corpo autonomo: è una struttura specializzata dell’Arma dei Carabinieri.
Esiste un concorso specifico per entrare nei RIS?
Non esiste un concorso pubblico autonomo chiamato “concorso RIS”.
Le principali modalità di accesso sono:
| Percorso | Chi può partecipare | Accesso diretto ai RIS |
|---|---|---|
| Specializzazione interna | Personale già appartenente all’Arma | Dipende dalle interpellanze e dai corsi disponibili |
| Concorso per ufficiali del Ruolo tecnico | Militari e civili con laurea specifica | Può prevedere posti per investigazioni scientifiche |
| Concorso per allievi carabinieri | Militari e civili con i requisiti previsti | No |
| Concorso per allievi marescialli | Militari e civili con i requisiti previsti | No, serve una successiva selezione interna |
Vincere il concorso per allievi carabinieri o allievi marescialli permette di entrare nell’Arma, ma non garantisce l’assegnazione ai RIS.
Come funziona il percorso interno
Per accedere al RaCIS nel ruolo Ispettori bisogna essere già arruolati nell’Arma con il grado di maresciallo.
Periodicamente vengono pubblicate procedure interne, chiamate interpellanze, per individuare il personale da ammettere ai corsi di specializzazione. Requisiti, titoli richiesti e posti disponibili possono cambiare da una procedura all’altra.
Non è quindi sufficiente terminare la formazione iniziale e presentare una semplice richiesta. L’ammissione dipende dalle esigenze dell’Arma, dalla disponibilità di posti e dal superamento della selezione interna prevista.
Nel 2026 è stato bandito il concorso per 898 allievi marescialli, destinati al 16º corso triennale 2026-2029. Le domande sono state aperte dal 18 febbraio al 19 marzo 2026. Il concorso permette di diventare maresciallo, ma non assegna direttamente ai RIS.
Il concorso 2026 per ufficiali del Ruolo tecnico
La procedura pubblica più direttamente collegata ai RIS è stata il concorso 2026 per 17 tenenti in servizio permanente del Ruolo tecnico dell’Arma dei Carabinieri.
Le domande sono state aperte dal 19 maggio al 17 giugno 2026. Tra i posti disponibili, 3 erano destinati alle investigazioni scientifiche:
- 1 posto per la specialità fisica;
- 2 posti per la specialità chimica.
La selezione era aperta anche ai civili in possesso dei requisiti previsti. Non era quindi necessario essere già arruolati nell’Arma.
Al 31 luglio 2026 la procedura risultava ancora in corso e la graduatoria finale non era stata pubblicata.
Quale laurea serve
Per partecipare ai posti da ufficiale del Ruolo tecnico nelle investigazioni scientifiche, il diploma da solo non basta. Serve una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento appartenente alle classi indicate nel bando.
Per la specialità fisica erano ammesse specifiche lauree riconducibili a:
- fisica;
- informatica;
- matematica;
- scienza dei dati;
- scienza e ingegneria dei materiali;
- determinate classi di ingegneria.
Per la specialità chimica erano ammesse le classi:
- LM-13, Chimica e tecnologie farmaceutiche;
- LM-54, Scienze chimiche;
- LM-71, Scienze e tecnologie della chimica industriale.
Per alcune classi era richiesta anche la relativa abilitazione professionale.
Una laurea in biologia non rientrava tra quelle ammesse ai 3 posti scientifici del 2026. Medicina apparteneva invece a una specialità distinta, con posti separati.
Il nome del corso di laurea non è sufficiente per stabilire l’ammissione: bisogna controllare sempre la classe esatta del titolo riportata nel nuovo bando.
Limiti di età e requisiti
Nel concorso 2026 per ufficiali del Ruolo tecnico i limiti di età erano:
- 45 anni per i militari dell’Arma con almeno 5 anni di servizio e una qualifica finale non inferiore a “eccellente” nell’ultimo biennio;
- 34 anni per gli Ufficiali in Ferma Prefissata che avessero completato almeno 1 anno di servizio e per le ulteriori categorie militari indicate;
- 32 anni per gli altri candidati.
I 18 mesi di servizio senza demerito non rappresentavano un requisito generale. Riguardavano una specifica riserva di posti per alcune categorie militari.
Erano inoltre richiesti:
- cittadinanza italiana;
- godimento dei diritti civili e politici;
- condotta incensurabile;
- assenza delle cause penali e disciplinari previste;
- idoneità psicofisica e attitudinale;
- esito negativo degli accertamenti sull’abuso di alcol e sull’uso di sostanze stupefacenti.
Non era prevista un’altezza minima di 1,70 metri per gli uomini o 1,65 metri per le donne. Questi limiti non compaiono nel bando 2026.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata online attraverso l’Area Concorsi dell’Arma.
Per completarla servono:
- Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) di livello 2 oppure Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- indirizzo email ordinario;
- indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);
- fotografia digitale;
- dichiarazioni relative ai requisiti e ai titoli posseduti.
I documenti che dimostrano i titoli dichiarati devono essere consegnati secondo le modalità e le scadenze indicate nel bando.
Chi possiede una laurea conseguita all’estero deve ottenere il riconoscimento di equipollenza o equivalenza. Se la procedura è ancora in corso, bisogna documentare di aver presentato la richiesta e rispettare il termine stabilito per produrre il provvedimento.
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Quali prove bisogna superare
Il concorso 2026 comprendeva:
- eventuale prova di preselezione;
- prova scritta tecnico-professionale;
- prove di efficienza fisica;
- accertamenti psicofisici;
- accertamenti attitudinali;
- prova orale;
- eventuale prova facoltativa di lingua straniera;
- valutazione dei titoli.
La preselezione prevedeva 100 quesiti a risposta multipla in 60 minuti. Le materie comprendevano italiano, storia, geografia, educazione civica e Costituzione, matematica, geometria, scienze, informatica, logica, storia e struttura dell’Arma e una lingua straniera.
La prova scritta e la prova orale si superavano con almeno 18/30.
La graduatoria finale veniva calcolata sommando il voto dello scritto, il voto dell’orale, gli eventuali incrementi delle prove fisiche, il risultato della lingua facoltativa e la valutazione dei titoli, fino a un massimo di 10 punti.
Non esisteva quindi un punteggio finale minimo capace di garantire la vittoria: contavano la posizione in graduatoria e il numero di posti disponibili.
Programma per la specialità fisica
La preparazione tecnico-professionale comprendeva:
- meccanica e termodinamica;
- elettromagnetismo;
- elettronica ed elaborazione dei segnali;
- scienza dei materiali;
- informatica e sicurezza;
- basi di dati e algoritmi;
- statistica;
- applicazione forense dei rapporti di verosimiglianza.
Non bastava studiare la preselezione generale. La parte decisiva era il programma scientifico previsto per la propria specialità.
Programma per la specialità chimica
Per chimica erano richieste conoscenze di:
- chimica generale, inorganica e organica;
- chimica analitica;
- spettroscopia;
- cromatografia;
- spettrometria di massa;
- analisi di droghe;
- esplosivi e acceleranti;
- fibre, vernici, inchiostri e adesivi;
- plastiche e vetri;
- qualità e sicurezza di laboratorio.
Il programma univa quindi conoscenze universitarie e applicazioni proprie della chimica forense.
Come organizzare la preparazione
La preparazione deve essere divisa in 2 parti. Prima bisogna consolidare le materie generali e allenarsi sui quiz della preselezione. Poi occorre studiare in profondità il programma tecnico della specialità scelta.
È utile controllare separatamente:
- precisione nei quiz;
- tempo medio per domanda;
- argomenti più deboli;
- progressione dei punteggi;
- preparazione per scritto e orale.
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Prove fisiche
Le prove comprendevano corsa di 1.000 metri, piegamenti sulle braccia e salto in alto. Soglie e modalità erano differenziate per sesso e fascia di età.
Il loro risultato poteva produrre un incremento del punteggio finale. Per questo non andavano considerate come un semplice controllo di idoneità.
Le condizioni esatte devono essere ricontrollate in ogni nuova edizione, perché possono cambiare con il successivo bando.
Costi a carico del candidato
Il bando 2026 non prevedeva una tassa di iscrizione.
Restavano a carico del candidato:
- viaggio per raggiungere le sedi delle prove;
- vitto e alloggio;
- certificati medici;
- esami e referti sanitari richiesti.
Prima di partecipare è quindi necessario leggere attentamente l’elenco degli accertamenti sanitari, con particolare attenzione alla loro validità temporale.
Cittadinanza, titoli esteri e casi particolari
La cittadinanza italiana è obbligatoria. Non è sufficiente possedere soltanto la cittadinanza di un altro Paese dell’Unione europea o di uno Stato non appartenente all’Unione.
Chi possiede anche una seconda cittadinanza deve dichiararla, insieme agli eventuali obblighi militari assolti all’estero.
Per gli obiettori di coscienza è possibile rinunciare allo status dopo il periodo minimo previsto dalla normativa ufficiale.
Il bando 2026 tutelava le candidate in gravidanza che non potessero sostenere le prove fisiche o gli accertamenti psicofisici e attitudinali. Era previsto un rinvio, una sola volta, al primo concorso successivo utile, anche in caso di superamento del limite di età nel frattempo.
Il bando non conteneva una sezione specificamente dedicata ai Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Eventuali strumenti compensativi non devono essere dati per scontati: bisogna verificare quanto stabilito dalla nuova procedura ufficiale.
Formazione dopo il concorso
I vincitori del concorso da ufficiale tecnico frequentano un corso presso la Scuola Ufficiali di Roma.
Nel bando 2026 la durata prevista era di almeno 1 anno. Dall’inizio del corso decorreva un obbligo di servizio di 7 anni.
L’assegnazione concreta, gli incarichi e le sedi dipendono dalle determinazioni dell’Arma e non dalla semplice preferenza indicata dal candidato.
Dove operano i RIS
Il RaCIS comprende 4 RIS con sede a:
- Roma;
- Parma;
- Messina;
- Cagliari.
La struttura comprende anche 4 reparti centrali specialistici e, secondo la pagina organizzativa aggiornata consultata il 31 luglio 2026, 23 Sezioni Investigazioni Scientifiche.
Le Sezioni di Intervento Operativo supportano i sopralluoghi nei casi particolarmente complessi e nei delitti di maggiore gravità.
Quali informazioni erano cambiate rispetto alla precedente guida
Il concorso per 3.852 allievi carabinieri apparteneva al 2024. Già nel 2025 era stato sostituito da una procedura per 4.918 posti, mentre nel 2026 i posti erano 3.081.
Il limite di 40 anni indicato per i militari dell’Arma non corrispondeva al concorso tecnico 2026, che prevedeva un limite di 45 anni per la relativa categoria.
La qualifica richiesta non era “superiore alla media”, ma non inferiore a eccellente nell’ultimo biennio.
Le vecchie altezze minime non erano presenti nel bando 2026.
Il diploma non era sufficiente per i posti da ufficiale nelle investigazioni scientifiche.
Biologia non era compresa tra le lauree ammesse ai 3 posti scientifici del 2026, mentre medicina apparteneva a una specialità separata.
I 18 mesi di servizio senza demerito riguardavano una riserva di posti e non tutti i candidati.
La denominazione aggiornata era Ruolo tecnico, non Ruolo Tecnico Logistico.
Le SIS indicate dalla pagina organizzativa aggiornata erano 23, non 22.
Riferimenti ufficiali
Le modalità di specializzazione interna e di accesso nel ruolo Ispettori sono descritte nelle indicazioni ufficiali dell’Arma sull’accesso al RaCIS.
Posti, requisiti, lauree, prove e programmi scientifici derivano dal concorso 2026 per 17 ufficiali del Ruolo tecnico.
I dati sull’arruolamento ordinario provengono dal concorso 2026 per 3.081 allievi carabinieri, dal concorso 2025 per 4.918 allievi carabinieri e dal concorso 2026 per 898 allievi marescialli.
Sedi, articolazione e competenze sono riportate nella pagina istituzionale del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche. La disciplina relativa alla rinuncia allo status di obiettore è consultabile nella normativa ufficiale vigente.
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Chi ha scritto questo articolo
Lucius Giulio Bacchilega
Sono Lucius Giulio Bacchilega, esperto nel campo dei test di ammissione universitari. Mi dedico a fornire informazioni utili e aggiornate per aiutare gli studenti nella loro preparazione ai test di ammissione.
