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Preparazione TIL-D 2026: guida chiara e aggiornata

Guida completa al test TIL-D 2026: struttura ufficiale, materie, studio e simulazioni per prepararsi senza ansia.

Scritto daTeam TestBuddy
6 min lettura

Chi si avvicina al test TIL-D del Politecnico di Torino si trova quasi sempre davanti alle stesse incertezze. Si cerca di capire come è strutturata la prova, quali materie bisogna studiare davvero, se esiste un programma ufficiale, da dove partire se non si ha una formazione specifica nel design e come organizzare lo studio senza perdere tempo o accumulare ansia inutile.

In questo articolo affrontiamo in modo ordinato tutte le domande pratiche che uno studente si pone, traducendo ciò che è stabilito nei documenti ufficiali in indicazioni chiare su cosa ci si deve aspettare dal test e come ci si deve preparare.

Le informazioni derivano dal Politecnico di Torino e dal relativo bando di ammissione per l’anno accademico 2026, insieme alla documentazione istituzionale pubblicata nella sezione dedicata ai test di ammissione.

Struttura ufficiale del test TIL-D

Il TIL-D, Test in Laib Design, è una prova informatizzata in presenza composta da 42 quesiti a risposta multipla, ciascuno con 5 opzioni di risposta, di cui una sola corretta. Il tempo complessivo a disposizione è di 1 ora e 30 minuti.

La prova è suddivisa in quattro aree, ognuna con un tempo specifico. I quesiti vengono estratti in modo automatico da un archivio ufficiale, generando test diversi per ciascun candidato ma con livello di difficoltà equivalente, come previsto dal decreto ministeriale ufficiale.

Il sistema di valutazione assegna 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per le risposte non date e una penalizzazione di -0,25 punti per ogni risposta errata. Il punteggio finale viene poi convertito in centesimi e comunicato tramite l’area personale.

Capire questa struttura è fondamentale perché permette di studiare in modo mirato, evitando di dedicare tempo a ciò che non viene realmente valutato.

Materie e argomenti richiesti dal test TIL-D

Le materie del TIL-D non seguono un programma scolastico tradizionale, ma valutano competenze di base e attitudini coerenti con un percorso universitario in design.

La prima area è logica e matematica. Vengono richieste capacità di ragionamento logico e conoscenze matematiche essenziali. Gli argomenti includono numeri naturali, numeri relativi, numeri razionali e numeri reali, operazioni fondamentali, potenze, confronto tra numeri, calcolo algebrico di base, oltre a nozioni introduttive di probabilità e statistica. Non si tratta di matematica avanzata, ma di saper risolvere problemi in modo corretto e coerente.

La seconda area è la comprensione del testo. I quesiti propongono testi in lingua italiana di varia natura, dalla narrativa alla saggistica scientifica, fino ad articoli di attualità. Qui viene valutata la capacità di leggere con attenzione, interpretare il significato e individuare le informazioni rilevanti.

Segue la cultura generale, che comprende storia antica, moderna e contemporanea, geografia, letteratura, arte, musica e attualità. Come previsto dal decreto ministeriale ufficiale, non sono richieste conoscenze specialistiche, ma una preparazione coerente con il percorso di scuola secondaria superiore.

L’ultima area, centrale per il TIL-D, è la cultura del progetto. Questa sezione comprende sostenibilità ambientale, cultura tecnologica, storia del progetto e rappresentazione. Viene valutata la capacità di comprendere il ciclo di vita dei prodotti, il rapporto tra forma, funzione e materiali, la collocazione storica di oggetti e progetti e la comprensione dei linguaggi grafico-tecnici bidimensionali e tridimensionali.

Esiste un syllabus ufficiale del TIL-D?

Per il 2026 non risulta pubblicato un syllabus ufficiale articolato in capitoli. Nei documenti istituzionali sono indicati ambiti e contenuti, ma non un programma dettagliato come avviene per altri test.

Il Politecnico di Torino specifica però che, nella pagina personale del candidato, sono disponibili guide rapide, materiale didattico e un test di allenamento ufficiale TIL-D. Questo significa che la preparazione deve basarsi sui contenuti dichiarati e sul tipo di quesiti realmente utilizzati nella prova.

La stessa impostazione era presente anche nel 2025, senza variazioni sostanziali nella struttura dei contenuti.

Come prepararsi al TIL-D secondo l’ente ufficiale

Nei documenti ufficiali non è presente un metodo di studio prescrittivo. L’indicazione fornita dall’Ateneo è l’utilizzo del test di allenamento e dei materiali disponibili nell’area personale, come previsto dal decreto ministeriale ufficiale.

Non vengono suggeriti calendari, tecniche di studio o sequenze di argomenti. Questo rende fondamentale avere uno strumento che permetta di misurare il proprio livello, capire dove si è più deboli e monitorare i miglioramenti nel tempo.

È in questo contesto che una piattaforma come TestBuddy, con manuale teorico integrato, simulazioni realistiche e analisi basate su intelligenza artificiale, diventa un supporto concreto per studiare in modo ordinato e senza ansia.

Da dove partire se si comincia da zero

Nei documenti ufficiali non esiste una sezione dedicata a chi parte da zero. Il perimetro della preparazione è definito dagli argomenti del test, ma non viene indicato un punto di partenza obbligato.

Chi non ha mai affrontato il design in modo strutturato deve iniziare comprendendo la logica del test, familiarizzando con il tipo di domande e costruendo gradualmente le competenze richieste nelle quattro aree. Avere un sistema che mostra chiaramente cosa è già acquisito e cosa no permette di non procedere alla cieca.

Pianificazione dello studio a 1, 3 e 6 mesi

Per il 2026 non sono presenti nei documenti ufficiali pianificazioni temporali suggerite. Non vengono indicati piani di studio mensili o settimanali.

L’unico riferimento oggettivo è la struttura della prova. Questo significa che la pianificazione deve essere costruita in base al tempo disponibile e al livello iniziale.
Con 1 mese si lavora soprattutto sulla comprensione del formato e sulle basi.
Con 3 mesi si può distribuire lo studio su tutte le aree in modo equilibrato.
Con 6 mesi è possibile consolidare teoria e pratica con continuità.

Un software con intelligenza artificiale, come quello integrato in TestBuddy, permette di adattare il piano di studio ai risultati reali, evitando sprechi di tempo.

Errori comuni nella preparazione al TIL-D

I documenti ufficiali non descrivono errori di studio, ma indicano chiaramente gli errori operativi che possono invalidare la prova. Tra questi rientrano l’uso di dispositivi non consentiti, il mancato rispetto delle regole d’aula e delle procedure previste.

Dal punto di vista della preparazione, l’errore più diffuso è studiare senza verificare. Prepararsi senza simulazioni e senza dati oggettivi porta spesso a una percezione distorta del proprio livello. Un sistema che restituisce statistiche chiare e progressi misurabili permette di evitare questo problema.

Ultima settimana e giorno prima del test

Per il 2026, come già nel 2025, non sono presenti indicazioni ufficiali su come organizzare l’ultima settimana o il giorno precedente alla prova. Non esistono protocolli pubblici su ripassi finali o strategie dell’ultimo momento.

Arrivare a quel punto con una preparazione già testata e misurata consente di affrontare gli ultimi giorni con maggiore tranquillità, senza improvvisare.

Riferimenti ufficiali

Le informazioni riportate derivano dal bando di ammissione e dalla documentazione ufficiale pubblicata nella sezione test di ammissione del Politecnico di Torino, con integrazioni consultabili nell’area personale del candidato.

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Esperti in preparazione ai test di ammissione

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