Quando uno studente inizia a informarsi sul TOLC-SPS, le domande sono sempre le stesse. Come è fatta la prova, quali materie contano davvero, da dove partire se si è all’inizio, come organizzare lo studio in base al tempo disponibile, quali errori evitare e cosa fare negli ultimi giorni prima dell’esame.
In questo articolo affrontiamo tutte queste domande in modo ordinato e comprensibile, collegando ciò che è richiesto dalla prova con ciò che ci si deve preparare a fare concretamente, senza interpretazioni personali e senza aggiungere elementi che non siano previsti.
Le informazioni seguono quanto stabilito dal bando di ammissione, dal Regolamento TOLC 2026 e dai documenti ufficiali che descrivono struttura della prova e sillabo.
Com’è strutturato il TOLC-SPS 2026
Il TOLC-SPS è una prova computer based composta da 40 quesiti da svolgere in 90 minuti. La struttura è identica per tutti e non cambia in base all’università, come previsto dal decreto ministeriale ufficiale.
La prova è suddivisa in tre sezioni ben definite.
La prima sezione riguarda la comprensione del testo. Qui vengono valutate le capacità di lettura, interpretazione e analisi di testi scritti. Non viene richiesto di conoscere nozioni specifiche, ma di saper individuare il significato di parole ed espressioni, riconoscere il tema centrale di un testo, comprendere relazioni logiche e trarre conclusioni corrette.
La seconda sezione è quella delle conoscenze acquisite ed è la più rilevante dal punto di vista numerico. Valuta contenuti di storia contemporanea, educazione civica e cittadinanza, geografia politica, economica e sociale e cultura generale, coerenti con i programmi della scuola secondaria superiore. È la sezione che misura la preparazione di base richiesta a chi sceglie un percorso in Scienze politiche e sociali.
La terza sezione è dedicata al ragionamento e al linguaggio matematico. Comprende logica elementare, insiemi, proporzioni, percentuali, lettura di grafici e nozioni di statistica descrittiva. Non è una matematica avanzata, ma una verifica della capacità di interpretare dati e relazioni numeriche.
Ogni domanda prevede cinque opzioni di risposta, una sola corretta. Il punteggio assegna 1 punto alle risposte corrette, 0 punti alle risposte non date e -0,25 punti alle risposte errate.
Materie e argomenti secondo il sillabo ufficiale
Il sillabo ufficiale del TOLC-SPS non è organizzato in capitoli tradizionali, ma in aree di competenza, ed è su queste che deve basarsi lo studio.
Per la comprensione del testo, gli argomenti riguardano la coerenza e coesione del testo, la comprensione lessicale, la capacità di individuare informazioni esplicite e implicite, il riconoscimento della struttura argomentativa e delle relazioni logiche tra le frasi.
Per le conoscenze acquisite, il sillabo richiama i contenuti fondamentali della scuola superiore. Storia recente, istituzioni, cittadinanza, geografia umana ed economica sono i nuclei centrali. Non viene richiesta una preparazione universitaria, ma una solida base culturale e civica.
Per il ragionamento e linguaggio matematico, gli argomenti includono insiemi, operazioni di base, proporzioni, percentuali, interpretazione di grafici e tabelle, medie e dati statistici semplici.
Capire questa suddivisione è fondamentale perché evita di studiare in modo disordinato. È qui che strumenti come TestBuddy diventano utili: permettono di lavorare per singolo argomento e di vedere subito quali aree sono solide e quali vanno rinforzate, senza perdere tempo.
Da dove partire se si comincia da zero
Il primo passo non è studiare, ma capire quale test è richiesto dal corso di laurea e entro quale data deve essere sostenuto. Questa informazione è sempre indicata nel bando del corso.
Subito dopo, è necessario leggere con attenzione la struttura ufficiale del TOLC-SPS e il sillabo. Questo consente di delimitare il perimetro dello studio ed evitare dispersioni.
Il terzo passaggio è svolgere una prima simulazione, anche se il risultato è basso. Serve esclusivamente a capire il livello di partenza. Senza questa misurazione iniziale, qualsiasi piano di studio rischia di essere inefficace.
Avere una piattaforma che consenta simulazioni realistiche e analisi chiare, come TestBuddy, aiuta a trasformare questa fase iniziale in un momento di orientamento e non di ansia.
Come pianificare lo studio in 1, 3 o 6 mesi
Nei documenti ufficiali non è presente un piano di studio predefinito, ma la struttura della prova fornisce indicazioni molto chiare su come distribuire il tempo.
Con 1 mese a disposizione, la priorità va data alle conoscenze acquisite, che rappresentano metà del test. Comprensione del testo e ragionamento matematico vanno allenati in parallelo attraverso esercizi mirati e simulazioni frequenti.
Con 3 mesi, è possibile lavorare per cicli. Prima si consolidano le basi teoriche, poi si alternano esercizi per argomento e simulazioni complete, mantenendo sempre sotto controllo i risultati.
Con 6 mesi, la preparazione può essere graduale. Si parte dal recupero delle basi, si costruisce un metodo stabile e si arriva alle simulazioni complete nella fase finale. In questo arco di tempo, il tracciamento dei progressi diventa centrale per capire se lo studio è davvero efficace.
In tutti i casi, una pianificazione dinamica basata sui risultati, come quella offerta da TestBuddy con l’uso dell’intelligenza artificiale, consente di studiare in modo più mirato e meno stressante.
Come indicato dall’ente che organizza il test
Le indicazioni ufficiali chiariscono che la preparazione deve basarsi sui programmi della scuola secondaria superiore, sul sillabo della prova e sull’uso delle simulazioni ufficiali per familiarizzare con struttura, tempi e tipologia dei quesiti.
Viene inoltre ribadito che il punteggio del test viene interpretato dalle singole università secondo criteri propri, quindi la preparazione deve sempre tenere conto delle regole del corso di laurea scelto.
Errori comuni nella preparazione e come evitarli
Uno degli errori più frequenti è studiare senza conoscere la struttura del test. Questo porta a perdere tempo su argomenti marginali.
Un altro errore è rimandare le simulazioni. Le simulazioni servono fin dall’inizio per allenare la gestione del tempo e la concentrazione.
Sono comuni anche errori legati alle regole amministrative, come ignorare scadenze, limiti di ripetizione del test o requisiti tecnici per la prova a casa.
Centralizzare studio, simulazioni e controllo dei risultati in un unico ambiente, come avviene con TestBuddy, riduce drasticamente questi rischi.
Ultima settimana e giorno prima della prova
Nell’ultima settimana non si costruiscono nuove conoscenze, ma si consolidano quelle già acquisite. Le indicazioni ufficiali richiamano l’importanza di verificare iscrizione, documenti e requisiti tecnici.
Il giorno prima è dedicato esclusivamente al controllo di tutto ciò che serve per sostenere la prova senza imprevisti. Arrivare preparati anche dal punto di vista organizzativo riduce l’ansia e permette di concentrarsi solo sulla prova.
Riferimenti ufficiali
Le informazioni utilizzate provengono da: bando di ammissione, Regolamento TOLC 2026, struttura della prova e sillabo TOLC-SPS, area esercitazioni ufficiale, calendario TOLC-SPS, domande frequenti TOLC e materiali MOOC del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso.
Ti è stata utile questa guida?
Aiutaci a migliorare lasciando una valutazione
Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.
