Chi si avvicina al TOLC-PSI per Psicologia si trova subito davanti alle stesse domande pratiche: come viene calcolato il punteggio, quanti punti servono davvero per entrare, come funzionano le graduatorie, se esistono scorrimenti e cosa succede se non si rientra al primo tentativo.
In questa guida affrontiamo tutti i passaggi fondamentali, uno per uno, spiegando come funziona il sistema oggi, cosa è già definito per il 2026 e cosa, invece, segue ancora le regole applicate nel 2025 in attesa di comunicazioni ufficiali. L’obiettivo è chiarire cosa succede dal momento in cui si sostiene il test fino all’eventuale immatricolazione, senza tecnicismi inutili e senza creare confusione.
Come si calcola il punteggio del TOLC-PSI nel 2026
Il calcolo del punteggio del TOLC-PSI nel 2026 segue le regole generali stabilite dal sistema ufficiale del test e, allo stato attuale, non risultano modifiche rispetto al 2025.
Ogni risposta corretta vale 1 punto, ogni risposta non data vale 0 punti, mentre ogni risposta errata comporta una penalizzazione di 0,25 punti. Questa logica si applica a tutte le sezioni disciplinari del test.
La prova è composta da 50 quesiti suddivisi tra comprensione del testo, matematica di base, ragionamento logico, biologia e statistica. A queste si aggiunge una sezione di lingua inglese con 30 quesiti, che viene valutata separatamente e senza penalizzazione: una risposta corretta vale 1 punto, una risposta errata o non data vale 0.
È importante chiarire che il punteggio totale non equivale automaticamente all’ammissione. Serve solo a posizionarsi nella graduatoria del singolo ateneo. Per questo motivo, durante la preparazione, non basta “sapere il meccanismo”, ma diventa essenziale misurare il proprio punteggio reale in simulazione, per capire se si è competitivi rispetto agli anni precedenti. È esattamente qui che strumenti come TestBuddy, con simulazioni complete e statistiche chiare, aiutano a studiare senza ansia e con maggiore consapevolezza.
Punteggio minimo: come stimarlo e cosa dicono i dati storici
Per il 2026 non esiste un punteggio minimo nazionale ufficiale per il TOLC-PSI. Il motivo è semplice: il punteggio minimo non viene fissato centralmente, ma dipende esclusivamente dalla graduatoria del singolo ateneo e dal numero di candidati.
L’unico modo corretto per stimare un punteggio minimo è analizzare i dati storici ufficiali, osservando il punteggio dell’ultimo ammesso alla prima graduatoria e quello dell’ultimo ammesso dopo tutti gli scorrimenti.
Nel 2025, ad esempio, l’Università di Padova ha pubblicato dati molto chiari: nei corsi di area psicologica i punteggi minimi iniziali si collocavano generalmente tra 34 e 37 punti, mentre dopo gli scorrimenti completi si scendeva anche sotto i 32 punti, a seconda del corso.
Questi numeri non sono previsioni e non garantiscono lo stesso esito nel 2026, ma rappresentano l’unico riferimento concreto oggi disponibile. Per questo motivo, chi si prepara al test deve ragionare su intervalli di punteggio realistici, non su soglie “magiche”.
Posti disponibili e ripartizione nel 2026
Nel sistema del TOLC-PSI non esiste una graduatoria nazionale unica e, di conseguenza, non esiste nemmeno una ripartizione nazionale dei posti.
Ogni università pubblica il proprio bando, definendo numero di posti disponibili, eventuali contingenti e modalità di accesso.
Per il 2026, alla data attuale, non tutti gli atenei hanno ancora pubblicato i bandi. Alcune università, come Padova, hanno comunicato ufficialmente la data di pubblicazione del bando, ma non il numero definitivo dei posti. Nel 2025, invece, i bandi indicavano chiaramente posti ordinari e, in alcuni casi, selezioni straordinarie attivate a settembre per coprire i posti rimasti vacanti.
Questo significa che il numero di posti non è fisso una volta per tutte e può cambiare nel corso dell’anno accademico, rendendo ancora più rilevante il monitoraggio delle graduatorie e degli scorrimenti.
Come funziona la graduatoria del TOLC-PSI
La graduatoria del TOLC-PSI è sempre locale, cioè gestita dal singolo ateneo. Sostenere il test non equivale automaticamente a entrare in graduatoria: è necessario presentare domanda di ammissione secondo le modalità e le scadenze indicate nel bando dell’università scelta.
Ogni ateneo stabilisce:
- come utilizzare il punteggio del test,
- se e come indicare preferenze tra più corsi,
- quali stati assumono i candidati, come vincitore o idoneo.
Il punteggio serve esclusivamente a ordinare i candidati. L’ammissione dipende dalla posizione raggiunta e dai posti disponibili.
Scorrimenti: come funzionano, tempi e regole
Gli scorrimenti di graduatoria sono il meccanismo che permette di coprire i posti lasciati liberi da chi rinuncia o non si immatricola.
Nel 2025, molti atenei hanno previsto più finestre di scorrimento, con regole molto precise: per partecipare era spesso necessario dichiarare esplicitamente interesse, entro date stabilite, e la mancata dichiarazione comportava l’esclusione dagli scorrimenti successivi.
Le tempistiche variavano da ateneo ad ateneo, ma in genere:
- la prima graduatoria usciva tra maggio e luglio,
- gli scorrimenti si susseguivano nelle settimane successive,
- eventuali selezioni straordinarie si collocavano tra settembre e ottobre.
Per il 2026, le regole di base restano le stesse, ma le date precise non sono ancora tutte disponibili e devono essere verificate sui singoli bandi quando pubblicati.
Come leggere risultati e punteggi sul portale ufficiale
È fondamentale distinguere tra risultato del test e graduatoria di ammissione.
Il risultato del TOLC-PSI viene visualizzato nell’area riservata del portale del test, dove si trovano il punteggio complessivo, il dettaglio per sezione e l’attestato ufficiale. Per la modalità da casa, i risultati diventano disponibili entro 48 ore, a partire dalle ore 19 del giorno del test.
La graduatoria, invece, non viene pubblicata sul portale del test, ma esclusivamente sui siti o portali studenti degli atenei. È lì che il punteggio assume valore ai fini dell’ammissione.
Quando escono i risultati dopo ogni turno
Per il 2026 non esiste un calendario unico nazionale delle graduatorie. Ogni ateneo stabilisce autonomamente:
- la data di pubblicazione della graduatoria,
- le finestre di immatricolazione,
- le date degli scorrimenti.
Nel 2025, ad esempio, alcune università pubblicavano le prime graduatorie già a maggio, altre a luglio, con eventuali recuperi a settembre.
Per il 2026, le date precise saranno note solo con la pubblicazione dei singoli bandi.
Esiste una graduatoria finale unica
No, non esiste una graduatoria finale unica nazionale per il TOLC-PSI.
Ogni corso e ogni università ha la propria graduatoria. Lo stesso punteggio può essere utilizzato per partecipare a più selezioni, se i bandi lo consentono, ma le graduatorie restano separate.
Criteri di precedenza in caso di pari punteggio
In caso di pari punteggio, non esiste una regola nazionale valida per tutti. I criteri di precedenza sono stabiliti dal bando dell’ateneo.
Nel 2025, alcuni atenei hanno applicato una sequenza basata sui punteggi ottenuti in specifiche sezioni del test e, in ultima istanza, sull’età anagrafica, privilegiando il candidato più giovane.
Rientrare dopo: rinunce, chiamate successive e possibilità concrete
Non entrare al primo colpo non significa essere esclusi definitivamente. Se si risulta idonei e si rispettano le procedure previste, è possibile rientrare attraverso gli scorrimenti.
Chi invece risulta vincitore ma non si immatricola entro i termini perde il diritto al posto in quella selezione.
Nel 2025 sono stati documentati casi di recupero posti straordinari, segno che il sistema resta aperto fino all’inizio dell’anno accademico. Per questo motivo, durante la preparazione, è fondamentale non solo puntare a un buon punteggio, ma monitorare costantemente la propria posizione, simulando risultati e margini di miglioramento. Anche in questo caso, strumenti come TestBuddy permettono di capire in anticipo dove ci si colloca, evitando decisioni basate sull’ansia o su supposizioni.
Se non rientri: ricorsi, alternative e anno utile
Per il 2026 non sono ancora disponibili date ufficiali uniche per eventuali ricorsi, che vengono disciplinati esclusivamente dai bandi dei singoli atenei.
Le alternative ufficialmente previste dal sistema sono:
- partecipare a selezioni successive,
- utilizzare lo stesso punteggio per altri corsi o università,
- ripetere il TOLC-PSI, che può essere sostenuto una volta al mese, con nuova prenotazione.
Un anno fuori dall’università non è necessariamente un anno perso, se viene utilizzato per comprendere davvero il test, lavorare sui propri punti deboli e arrivare alla selezione successiva con un livello di preparazione misurabile e solido.
Fonti
Le informazioni riportate derivano dai regolamenti ufficiali e dai bandi universitari, tra cui il regolamento del TOLC-PSI del CISIA, la struttura ufficiale della prova, le domande frequenti sul TOLC, il bando di ammissione dell’Università di Padova e il bando di ammissione dell’Università di Bologna, con relativi avvisi di recupero posti.
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
Siamo il team di TestBuddy, composto da docenti, tutor ed esperti nel campo dei test di ammissione universitari e concorsi pubblici. Ci dedichiamo ogni giorno a creare contenuti aggiornati, accurati e utili per aiutare migliaia di studenti a raggiungere i propri obiettivi accademici e professionali.
