Chi si avvicina al TOLC-I per Ingegneria spesso ha le stesse domande in testa: come viene calcolato il punteggio, che cosa conta davvero per entrare, se esiste una graduatoria nazionale oppure no, quanti posti ci sono, quando escono i risultati, come funzionano gli scorrimenti e cosa succede se non si rientra subito.
In questa guida affrontiamo una per una queste domande, spiegando come funzionano davvero le regole nel 2026, cosa è già ufficiale e cosa invece segue ancora le stesse logiche del 2025. L’obiettivo è dare una visione chiara e concreta di ciò che uno studente deve sapere per muoversi senza confusione, sapendo sempre dove guardare, cosa aspettarsi e quando.
Come si calcola il punteggio del TOLC-I nel 2026
Nel 2026 il meccanismo di calcolo del punteggio del TOLC-I è identico a quello già in vigore negli anni precedenti e definito dal regolamento ufficiale del test.
Ogni risposta corretta vale 1 punto, ogni risposta non data vale 0 punti, mentre ogni risposta errata comporta una penalizzazione di -0,25 punti. Questo sistema si applica a tutte le sezioni disciplinari del test, cioè matematica, logica, scienze e comprensione verbale.
La sezione di conoscenza della lingua inglese segue invece una regola diversa: la risposta corretta vale 1 punto, mentre sia la risposta errata sia quella non data valgono 0 punti, senza alcuna penalizzazione.
È importante chiarire un aspetto spesso sottovalutato. Il punteggio che vedi alla fine del test non è automaticamente il punteggio di graduatoria. Ogni università può applicare pesi diversi alle sezioni, escludere alcune parti dal calcolo oppure trasformare il punteggio su una scala interna. Questo significa che lo stesso risultato al TOLC-I può avere valore diverso a seconda dell’ateneo a cui ci si candida.
Punteggio minimo: cosa esiste davvero e come stimarlo
Per il 2026 non esiste un punteggio minimo nazionale valido per tutti. Il TOLC-I è uno strumento comune, ma l’ammissione ai corsi di Ingegneria è regolata dai bandi dei singoli atenei.
Ogni università decide se fissare una soglia minima oppure se ammettere in graduatoria tutti i candidati fino a esaurimento posti.
Nei bandi già pubblicati per il 2026-2027 si vede chiaramente questa differenza. Alcuni atenei indicano una soglia minima esplicita sotto la quale non si viene inseriti in graduatoria. Altri, come già accaduto nel 2025, non fissano una soglia rigida e utilizzano solo l’ordine di graduatoria fino a copertura dei posti disponibili.
Quando non esiste una soglia ufficiale, l’unico modo corretto per stimare il punteggio necessario è guardare agli storici di quell’ateneo: quanti posti erano disponibili, quanti candidati hanno partecipato e con quali punteggi si è chiusa l’ultima assegnazione. È un’analisi che richiede attenzione e metodo, ed è uno dei motivi per cui durante la preparazione diventa utile monitorare costantemente il proprio livello con simulazioni strutturate e confrontabili.
Posti disponibili e loro ripartizione
Nel TOLC-I non esiste un numero di posti nazionale unico. I posti sono stabiliti corso per corso e ateneo per ateneo, come previsto dalle regole sull’accesso programmato locale.
Ogni bando di ammissione indica in modo chiaro:
- il numero totale di posti disponibili;
- l’eventuale distinzione tra candidati dell’Unione Europea e categorie equiparate;
- i contingenti riservati a studenti non comunitari residenti all’estero.
Questi numeri non sono gestiti dal sistema TOLC, ma direttamente dalle università. Il calendario delle date del test serve solo a sostenere la prova, non assegna posti di immatricolazione.
Come funziona la graduatoria: nazionale o locale
Per Ingegneria, nel 2026, la graduatoria è di norma locale, non nazionale.
Il TOLC-I fornisce il punteggio, ma la graduatoria viene costruita dall’ateneo, seguendo le regole scritte nel bando.
Questo significa che:
- non esiste una graduatoria unica valida per tutte le università;
- ogni ateneo pubblica la propria graduatoria;
- le preferenze, se previste, valgono solo all’interno della procedura di quell’ateneo.
In pratica, si concorre separatamente per ogni università a cui si presenta domanda, anche se si utilizza lo stesso test.
Come funzionano le preferenze e le assegnazioni
Quando il bando prevede la possibilità di indicare preferenze tra più corsi, queste vengono utilizzate solo dopo l’ordinamento per punteggio.
Prima viene stilata la graduatoria in base al punteggio valido, poi il sistema assegna i posti seguendo l’ordine delle preferenze fino a esaurimento.
A seconda dell’ateneo, il risultato può assumere stati diversi, come assegnato, prenotato o in attesa. Ogni stato ha conseguenze precise, soprattutto sui tempi e sugli obblighi di immatricolazione. Non rispettare una scadenza equivale, nella maggior parte dei casi, a rinunciare definitivamente a quella procedura.
Scorrimenti: come funzionano e cosa aspettarsi
Gli scorrimenti di graduatoria servono a coprire i posti lasciati liberi da chi non si immatricola.
Nel 2026 non esiste un calendario nazionale degli scorrimenti: ogni ateneo stabilisce date e modalità proprie.
Dai bandi già pubblicati emerge un modello comune. Dopo la prima graduatoria, vengono pubblicati uno o più aggiornamenti a distanza di pochi giorni o settimane. A ogni scorrimento possono cambiare le posizioni e lo stato del candidato.
Chi resta in attesa può rientrare anche dopo il primo giro, ma solo se:
- manifesta interesse quando richiesto;
- rispetta tutte le scadenze intermedie;
- non perde il diritto partecipando a un’altra immatricolazione incompatibile.
Come leggere risultati e punteggi sul portale ufficiale
Il risultato del TOLC-I viene mostrato subito al termine della prova e successivamente reso disponibile nell’area personale del portale del test.
Per la modalità da remoto, il punteggio definitivo viene visualizzato entro 48 ore, a partire dalle 19 del secondo giorno successivo alla prova.
Da quel momento il punteggio è utilizzabile per l’iscrizione ai bandi di ammissione. Tuttavia, la graduatoria e l’esito finale non vengono pubblicati sul portale del TOLC, ma sui sistemi online delle università.
Quando escono i risultati delle graduatorie
Le date di pubblicazione delle graduatorie non sono fissate a livello centrale.
Nel 2026 alcuni atenei hanno già indicato finestre precise, concentrate tra giugno e settembre, con più tornate di aggiornamento.
Quando una data non è indicata nel bando, significa che non è ancora disponibile ufficialmente e verrà comunicata successivamente dall’ateneo.
È fondamentale controllare solo i canali ufficiali dell’università, perché il portale del TOLC non segnala le graduatorie di ammissione.
Esiste una graduatoria finale unica
Per il TOLC-I non esiste una graduatoria finale unica nazionale.
Il test è uno strumento condiviso, ma l’ammissione è locale. Una graduatoria nazionale esiste solo per i corsi esplicitamente regolati come accesso programmato nazionale, che non è il caso generale di Ingegneria.
Questo implica che uno studente può risultare ammesso in un ateneo e non in un altro, pur avendo lo stesso punteggio.
Criteri in caso di pari punteggio
In caso di pari punteggio, il criterio di selezione non è uguale per tutti.
Ogni bando definisce regole proprie, che di solito seguono questo ordine:
prima il miglior risultato in una o più sezioni considerate prioritarie, spesso matematica o logica, e in caso di ulteriore parità il criterio anagrafico, con precedenza al candidato più giovane.
Queste regole sono sempre indicate nel bando e diventano decisive nelle zone di punteggio più affollate.
Rinunce, chiamate successive e possibilità di rientrare
Non entrare al primo colpo non significa essere esclusi definitivamente.
Le procedure locali prevedono spesso più chiamate successive. Tuttavia, tutto dipende dal rispetto delle regole formali. Non immatricolarsi entro i termini, non confermare l’interesse o perdere una scadenza equivale a una rinuncia automatica.
Per questo, durante la preparazione e l’attesa dei risultati, è importante sapere esattamente dove ci si colloca e quanto margine esiste rispetto ai punteggi di chi è davanti. Avere questo tipo di consapevolezza riduce l’ansia e permette di affrontare gli scorrimenti con lucidità. È anche qui che strumenti di simulazione e analisi, come quelli integrati in TestBuddy, aiutano a capire se il proprio livello è coerente con l’obiettivo.
Cosa succede se non si rientra
Se, dopo tutti gli scorrimenti, non si risulta ammessi, i bandi ufficiali indicano comunque alcune possibilità. È sempre consentito l’accesso agli atti secondo le procedure di ateneo. In molti casi è possibile immatricolarsi a corsi ad accesso libero oppure ripresentarsi alle selezioni successive.
Il TOLC-I può essere sostenuto più volte durante l’anno, rispettando le finestre previste. Questo rende possibile riprovare con maggiore consapevolezza, soprattutto se nel frattempo si è lavorato sui propri punti deboli in modo strutturato, con simulazioni realistiche e dati chiari su come si sta migliorando.
Riepilogo delle fonti ufficiali
Tutte le informazioni riportate si basano sul regolamento ufficiale del TOLC, sulle sezioni informative del portale TOLC, sulle indicazioni del Ministero dell’Università e della Ricerca e sui bandi di ammissione degli atenei per gli anni accademici 2025-2026 e 2026-2027.
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
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