Quando si inizia a pensare all’accesso ai corsi di Ingegneria, le domande sono sempre le stesse. Quanto costa il TOLC-I. Chi lo organizza. Quanto si spende davvero per l’università. Quali sono le differenze tra atenei pubblici e privati. Dove è possibile studiare Ingegneria in Italia e quali sedi utilizzano questo test.
In questa guida affrontiamo solo i costi e le università, senza andare fuori tema. L’obiettivo è chiarire cosa è certo per il 2026, cosa non è ancora stato pubblicato e cosa, invece, è noto perché già definito o perché nel 2025 funzionava in modo preciso.
Parliamo in modo semplice, senza linguaggio burocratico, perché chi legge deve capire subito cosa lo aspetta e quando.
Quanto costa il TOLC-I nel 2026 e chi lo organizza
Il TOLC-I, cioè il Test Online CISIA per Ingegneria, è gestito dal Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso, l’ente nazionale che coordina i test di ingresso utilizzati dalla maggior parte delle università italiane.
Per il 2026, il costo del test è 35 euro per ogni singola prova.
Questo importo è nazionale, identico per tutti gli studenti e per tutte le sedi, e non cambia in base all’università presso cui si sostiene il test.
Il contributo viene pagato al momento della prenotazione e serve esclusivamente per sostenere la prova. Non include immatricolazione, tasse universitarie o altri costi successivi.
È importante sapere che il risultato del TOLC-I può essere utilizzato anche per più corsi o più atenei, se questi lo prevedono nei propri bandi. Questo rende il costo del test un costo iniziale fisso, che non cresce se si partecipa a più selezioni compatibili.
Quando ci si prepara al TOLC-I, sapere che il costo è definito e non variabile aiuta a concentrarsi su ciò che conta davvero, cioè arrivare pronti al test. È proprio in questa fase che strumenti come TestBuddy permettono di simulare l’esame e capire il proprio livello reale, evitando di sprecare tentativi.
Università pubbliche e università private che usano il TOLC-I
Il TOLC-I è utilizzato principalmente dalle università pubbliche, ma anche alcune università private lo adottano come strumento di valutazione iniziale.
Negli atenei pubblici, il TOLC-I è quasi sempre richiesto per l’accesso ai corsi di Ingegneria, sia a numero programmato sia a numero aperto con verifica delle conoscenze iniziali. In questi casi il test può servire per entrare in graduatoria oppure per evitare obblighi formativi aggiuntivi.
Le università private che utilizzano il TOLC-I lo fanno come test di riferimento, ma spesso affiancano criteri interni o colloqui. Un esempio noto è l’Università Carlo Cattaneo LIUC, che utilizza il TOLC-I come parte del processo di ammissione.
La differenza principale tra pubblico e privato non è nel costo del test, che resta sempre 35 euro, ma nei costi annuali dell’università e nei servizi inclusi, che cambiano radicalmente.
Costi universitari negli atenei pubblici nel 2026
Per le università pubbliche, le tasse universitarie non sono uguali per tutti. Il sistema si basa sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che determina quanto si paga ogni anno.
Per il 2026, molti atenei non hanno ancora pubblicato le tabelle definitive delle tasse. Quando questo accade, il riferimento disponibile resta il modello dell’anno accademico 2025-2026, che segue regole stabili a livello nazionale.
Negli atenei pubblici:
- chi rientra nella no tax area paga solo contributi minimi
- chi supera determinate soglie economiche paga un importo crescente
- l’importo massimo annuo, per chi ha un indicatore alto, si colloca generalmente tra 2.000 e 3.700 euro
Queste cifre comprendono tasse, contributi e assicurazioni obbligatorie, ma non includono eventuali costi di alloggio, trasporti o materiale didattico.
Finché le università non pubblicano i dati ufficiali per il 2026-2027, non è possibile indicare cifre diverse. È corretto quindi considerare questi importi come ordine di grandezza realistico, valido fino a nuove comunicazioni ufficiali.
Costi universitari negli atenei privati nel 2026
Nel caso delle università private, il sistema è completamente diverso. Le rette sono fisse, non legate all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, e vengono pubblicate direttamente dall’ateneo.
Per il 2026, uno dei pochi dati già disponibili riguarda il corso di Ingegneria gestionale dell’Università Carlo Cattaneo LIUC, che indica una retta annua di 10.950 euro per il primo anno.
Negli anni successivi possono essere previste borse di merito o riduzioni parziali, ma il costo di partenza resta significativamente più alto rispetto agli atenei pubblici.
La differenza economica è netta e va considerata fin dall’inizio. Per questo è fondamentale affrontare il TOLC-I con una preparazione solida, perché un buon risultato può influire sull’accesso e sulle agevolazioni disponibili.
Borse di studio e agevolazioni economiche
Le borse di studio per gli studenti universitari sono disciplinate a livello nazionale da un decreto ministeriale ufficiale e gestite poi dagli enti regionali per il diritto allo studio.
Per l’anno accademico 2025-2026, gli importi minimi delle borse erano:
- 7.072,10 euro per studenti fuori sede
- 4.132,85 euro per studenti pendolari
- 2.850,26 euro per studenti in sede
I limiti economici erano definiti da soglie precise di Indicatore della Situazione Economica Equivalente e Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente.
Per il 2026-2027, al momento non risultano ancora pubblicati nuovi valori ufficiali. In assenza di aggiornamenti, il riferimento resta quello dell’anno precedente fino alla pubblicazione dei nuovi decreti.
Anche in questo caso, arrivare preparati al test di ingresso è fondamentale. Superare la selezione o evitare debiti formativi significa partire meglio fin dal primo semestre, con effetti indiretti anche sul percorso economico complessivo.
Dove si può studiare Ingegneria con il TOLC-I in Italia
Il TOLC-I è accettato in un numero molto ampio di atenei distribuiti su tutto il territorio nazionale.
Tra le università che utilizzano questo test ci sono:
- i principali Politecnici
- numerose università statali del Nord, Centro e Sud Italia
- alcuni atenei non statali
Le sedi coprono praticamente tutte le regioni italiane, con città come Milano, Roma, Bologna, Firenze, Bari, Cagliari, Trento, Pavia, Brescia, Verona, Perugia, Salerno, Udine e molte altre.
Le date e le sedi effettivamente disponibili nel 2026 vengono pubblicate progressivamente nel calendario ufficiale del test. Questo significa che l’offerta si aggiorna nel tempo e che conviene monitorarla con attenzione.
Sapere dove è possibile studiare è importante, ma lo è ancora di più arrivare al test con la consapevolezza del proprio livello. Simulazioni realistiche e tracciamento dei progressi, come quelli offerti da TestBuddy, permettono di affrontare il TOLC-I senza improvvisazione.
Fonti
Le informazioni riportate derivano dai documenti ufficiali del Consorzio Interuniversitario Sistemi Integrati per l’Accesso, dalle pagine istituzionali sulle modalità del TOLC-I, dai regolamenti sulle tasse universitarie degli atenei pubblici e privati, e dalle comunicazioni del Ministero dell’Università e della Ricerca sul diritto allo studio universitario.
Riferimenti ufficiali
- Regolamento e costo del TOLC-I
- Università che utilizzano il TOLC-I
- Calendario sedi e date TOLC-I
- Tasse e agevolazioni università pubbliche
- Rette e borse università privata LIUC
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Chi ha scritto questa guida
Team TestBuddy
Esperti in preparazione ai test di ammissione
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